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Consiglio Comunale sui rifiuti

 

Consiglio comunale sull’emergenza rifiuti : approvato documento della maggioranza

09 set 08 Interamente dedicata all’emergenza rifiuti che sta attanagliando la città la seduta di ieri del Consiglio comunale.
Con 17 voti a favore e 5 contrari il Consiglio comunale ha approvato a tarda ora un documento, proposto dalla maggioranza, con il quale è stata chiesta, con immediatezza, la convocazione di tavoli istituzionali e tecnici con la Regione, la Provincia, l'Ufficio del Commissario ed il Consorzio Valle Crati.
La convocazione di tavoli istituzionali è stata chiesta per discutere e decidere su alcune priorità:
- l’individuazione dei siti disponibili per la realizzazione di adeguati, sicuri e tecnologicamente avanzati impianti di smaltimento e riciclaggio nell'area urbana e nella provincia di Cosenza;
- l’accelerazione di tutte le procedure amministrative per le autorizzazioni necessarie ad attivare gli impianti realizzati o in corso di realizzazione;
l’incremento della raccolta differenziata porta a porta anche mediante meccanismi di gestione diretta delle relative attività;
- l’ottimale riorganizzazione dei servizi di raccolta, smaltimento e spazzamento della città con invito perentorio all'attuale management di adottare le iniziative necessarie affinché gli interventi straordinari di igiene pubblica assumano finalmente il carattere della ordinarietà;
Alla votazione del documento si è pervenuti dopo un articolato ed approfondito dibattito cominciato con la richiesta di inversione dell’ordine del giorno presentata dal consigliere comunale Antonio Ciacco che ha consentito che il Consiglio comunale discutesse, subito dopo l’approvazione del verbale della precedente seduta consiliare, la questione, proposta in un ordine del giorno dallo stesso consigliere Ciacco, della ubicazione di un termovalorizzatore per il Comune di Cosenza e l’area urbana.
Votando il documento proposto dalla maggioranza, il Consiglio comunale ha approvato la relazione svolta nel corso del dibattito dal Sindaco Perugini, impegnando l'Amministrazione a perseguire gli obiettivi indicati, in particolare, quelli indicati come priorità da affrontare nei tavoli istituzionali e tecnici; ed ha invitato il Sindaco ad assumere anche autonomi provvedimenti che, nel rigoroso rispetto delle leggi, assicurino la corretta erogazione di un servizio essenziale quale è quello della raccolta e della smaltimento dei rifiuti valutando, nel costante monitoraggio e controllo della quotidianità, il ricorso ad ogni iniziativa utile e non dilazionabile per assicurare i migliori servizi ai cittadini.

Nel documento approvato dal Consiglio e presentato dalla maggioranza si è preso atto che da qualche settimana si evidenziano significativi profili emergenziali, sia con riferimento alla situazione delle discariche e particolarmente di quella di Crotone, sia relativamente alla stazione di travaso di Coda di Volpe gestita dal Consorzio e per esso dalla Valle Crati Spa.
Si è inoltre rilevato che anche la Valle Crati Spa non risponde efficacemente alla domanda di migliori servizi sia per la raccolta dei rifiuti che per lo spazzamento della città, e che quotidiane sono le contestazioni che il Comune muove alla Società mista rispetto agli obblighi contrattualmente assunti.
Nello stesso documento sono stati, inoltre, valutati gli sforzi ad oggi compiuti per la valorizzazione della filiera consortile unicamente finalizzata a migliorare i servizi superando e prevenendo situazioni di emergenza.
Tra le necessità indicate dal Consiglio c’è quella di operare per la tutela dei posti di lavoro ed il superamento di situazioni di precariato, ma anche che l'azione del Consorzio Valle Crati e della Valle Crati Spa debba registrare, in via definitiva ed urgente, una decisa inversione di tendenza, sia sul terreno della programmazione degli impianti, sia su quello della organizzazione dei servizi all'interno della Società di gestione.
Oltremodo necessaria è stata ritenuta la presentazione al Consorzio, da parte della Società di gestione, di un piano industriale e finanziario rispetto al quale tutti i Comuni consorziati devono poter dare il loro apporto assicurando, pur nelle difficoltà enormi delle finanze locali, risorse adeguate.
Nel documento della maggioranza, votato dal Consiglio al termine della seduta, viene inoltre ribadito che sul tema del ciclo integrato dei rifiuti non si possono più registrare fughe da responsabilità, essendo necessario, al contrario, che ciascuna istituzione competente proceda con celerità a scelte coraggiose che evitino disfunzioni nella erogazione del servizio. Confermata, dunque, la volontà di procedere, da parte del Comune di Cosenza, con una forte assunzione di responsabilità, a tutti i livelli.
Durante il dibattito alla Presidenza del Consiglio comunale erano pervenuti altri due documenti, presentati il primo dai consiglieri comunali Sergio BARTOLETTI; Fabrizio FALVO; Vincenzo ADAMO; Vittorio CAVALCANTI; Giacomo MANCINI; Massimo BOZZO; Antonio RUFFOLO; Sergio NUCCI; Roberto SACCO; Francesco INCARNATO e Carmine VIZZA, ed il secondo dal Consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista Francesco Gaudio.
Entrambi i documenti sono stati posti in votazione e respinti, il primo con 4 voti a favore e 18 contrari, il secondo con un voto a favore, 18 contrari e 4 astenuti.
Si riportano i testi integrali dei due documenti respinti dal Consiglio:

Mozione presentata dai Consiglieri comunali: Sergio BARTOLETTI; Fabrizio FALVO; Vincenzo ADAMO; Vittorio CAVALCANTI; Giacomo MANCINI; Massimo BOZZO; Antonio RUFFOLO; Sergio NUCCI; Roberto SACCO; Francesco INCARNATO; Carmine VIZZA

• Rispetto alla raccolta ed allo smaltimento dei rifiuti noi registriamo il fallimento della politica amministrativa del Comune di Cosenza;
• L'intervento del Sindaco ha evidenziato l'assoluta mancanza di un qualsiasi progetto politico su un tema così delicato ed avvertito dai cittadini che pure pagano tasse esose ed ormai ingiustificate;
• Scaricare le responsabilità sul management del Consorzio e della Società Valle Crati (presentata appena pochi mesi fa come portatori di grandi capacità professionali e morali)
Significa fuggire dalle grandi responsabilità del Comune e nasconde un'incapacità politica ormai manifesta.
I sottoscritti Consiglieri comunali hanno idee chiare e concrete:


1 Immediato avvio della raccolta differenziata e riduzione delle tasse dei R.S.U. A fronte dei cospicui finanziamenti già acquisiti;
2 Immediato avvio delle isole ecologiche;
3 Richiesta del finanziamento per costruire un moderno sistema di smaltimento dei Rifiuti tecnologicamente avanzato
4 Invito al Sindaco ad un atto di responsabilità, che possa dare ai cosentini una nuova prospettiva di crescita


PROPOSTA DI DELIBERAZIONE ORDINE DEL GIORNO presentata dal Consigliere di Rifondazione Comunista Francesco Gaudio:

Il Consiglio Comunale di Cosenza impegna il Sindaco e l'Amministrazione Comunale di Cosenza affinché venga affrontata finalmente la sfida dell'innovazione, rilanciando la filiera consortile rappresentata nel Valle Crati, anche ampliandola, perché, come rilevano tutti gli studi economici, la dimensione del ciclo dei rifiuti o ha un bacino d'utenza proporzionato o è perdente – Rinunciare ad una gestione industriale dei rifiuti è fuori da ogni logica, non a caso si parla di ambiti territoriali, perché il legislatore ha individuato il raggio di azione che consente economie di scala. Per far funzionare il sistema, per garantire servizi efficienti e livelli occupazionali, è necessario che si verifichino più insolvenze e ritardi nei pagamenti da parte dei Comuni, a cominciare da quello di Cosenza.
Occorre pensare a proporre politiche per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti alternative rispetto a quelle dell'incenerimento, che rappresenta un innegabile danno per la salute dei cittadini e la tutela dell'ambiente. Occorre porsi obiettivi fondamentali come la riduzione dei rifiuti, incentivare i cittadini al recupero ed al riuso, potenziare la differenziata anche attraverso sgravi sulla TARSU per i cittadini che la praticano. La Regione ha fissato per il 2012 il raggiungimento del 65% della differenziata.
Scelte politiche tanto necessarie quanto distanti da ciò che sinora è stato fatto da questa Amministrazione, il cui intervento è stato così povero per quantità e qualità che si impone una svolta radicale.


Il dibattito

La discussione è iniziata con la richiesta di inversione dell’ordine del giorno da parte del Consigliere del gruppo DS Antonio Ciacco per dibattere dell’implementazione di un termovalorizzatore per il Comune di Cosenza e l’area urbana.
A favore dell’inversione dell’ordine del giorno e della conseguente discussione si è pronunciato il consigliere di AN Fabrizio Falvo:
“Può s4embrare strano che io chieda di parlare a favore. Ritengo estremamente importante parlare immediatamente non solo del termovalorizzatore, ma di tutta la questione dei rifiuti, attesa la gravissima situazione che attanaglia la città e tutta l’area urbana. I nodi sono venuti al pettine. Cerchiamo di verificare se all’interno dell’Amministrazione vi siano proposte valide per giungere ad una soluzione del problema. E’ un argomento ineludibile”
Contro la proposta dell’inversione si è, invece, espresso il Consigliere di Rifondazione Comunista Francesco Gaudio:
“Mi esprimo contro la proposta, non perché non si voglia parlare della questione rifiuti. E’ ovvio che l’emergenza è scoppiata. Nel maggio 2007, quando tra i primi sollevammo il problema, ci fu risposto “tutto va bene madama la marchesa”. Il punto è che una maggioranza ancora una volta arrogante in conferenza dei capigruppo aveva riposto no alla richiesta di discussione. Per noi è una grande fandonia parlare dei rifiuti partendo dal termovalorizzatore.”
Con 20 voti a favore, 5 contrari e due astenuti, l’inversione dell’ordine del giorno viene approvata.

La relazione del Sindaco Perugini

“Se allarghiamo il giro di orizzonte e vogliamo concretamente dare un contributo – ha affermato Perugini in apertura di intervento - è opportuno offrire al Consiglio spunti di riflessione per giungere a deliberati quanto più soddisfacenti per noi e per i cittadini in attesa di risposte.
Quella di stasera deve essere una discussione ampia sul sistema dei rifiuti e sul ciclo dei rifiuti, non solo sul termovalorizzatore. L’argomento va affrontato con grande chiarezza, senza tentativi di strumentalizzazione. Credo sia difficile parlare di ciò che dovrà essere, senza guardare al passato ed al presente.
Sul tema dei rifiuti, in questa città non sono stati mai raggiunti grandi risultati. Nel 2004 venne effettuato un intervento per modificare il sistema del servizio a causa delle carenze che si erano manifestate.
Ora gli obiettivi devono essere chiari: per prima cosa dobbiamo stabilire se la filiera istituzionale vada salvata.
Il Consorzio Valle Crati che comprende 40 comuni, vive dei comuni dell’area urbana. E’ vero che si tratta di un Consorzio tra comuni, ma un approfondimento in sede consortile sullo statuto del Consorzio e sul peso che deve avere una città come Cosenza va aperto e concluso.
Accanto al Consorzio c’è poi la Società di gestione, la società mista.
Salviamo e valorizziamo la filiera istituzionale per un miglioramento del servizio e per la salvaguardia dei diritti degli operatori che vi lavorano.
Su questi obiettivi il Comune di Cosenza, sin dal primo momento ha esercitato un ruolo che puntasse al raggiungimento degli obiettivi consapevoli.
Sul tema del ciclo integrato dei rifiuti c’è un complesso di forze istituzionali che devono concorrere, a partire dalla Regione e dal Commissario.
Uno dei primi atti che abbiamo compiuto è stata la sottoscrizione nel salone di rappresentanza del Comune di un accordo con le organizzazioni sindacali che prevedeva alcuni punti, tutti finalizzati a salvare la filiera e i diritti dei lavoratori ed a migliorare il servizio. L’accordo in questione prevedeva anche l’avvio di processi di stabilizzazione dei lavoratori. Fu un accordo importante e condiviso.
Da quel momento è partito un cammino che postulava da parte nostra un altro impegno: quello di garantire comunque una correntezza nei pagamenti che aveva in passato registrato ritardi.
Voglio darvi due dati: nel 2007 attraverso il nostro bilancio abbiamo erogato 9 milioni di euro alla Valle Crati , che può contare su un fatturato complessivo di 20 milioni di euro. Solo Cosenza copre quasi il 50% delle risorse incamerate dalla Valle Crati.
Nel 2008, nonostante le difficoltà finanziarie incontrate dal Comune, abbiamo erogato pagamenti per 4 milioni e 800 mila euro fino a tutto luglio.
Queste cifre dimostrano quanta attenzione e priorità l’Amministrazione comunale ha dato a questo tema.
Da parte nostra c’è stato un impegno massiccio per salvare il salvabile ed aprire una strada nuova. Abbiamo anche tentato di modificare qualcosa all’interno del Consorzio. Non ci siamo riusciti fino in fondo.
Da lì abbiamo svolto un’azione decisa per cambiare le sorti della Società Mista che contava ben 11 rappresentanti. Abbiamo condotto una vera e propria battaglia per portare il Consiglio della Società a 5 membri, 3 per la parte pubblica e 2 per la parte privata. Abbiamo promosso una selezione pubblica per ricoprire gli incarichi di amministratori, selezionando il meglio di quanto offriva il mercato. Su questo un rimprovero al management devo farlo. Avevamo conferito una mandato preciso, ma il modello organizzativo e gestionale non ha dato frutti positivi con una serie di figure che nel tempo hanno ricoperto incarichi probabilmente anche in conflitto fra di loro.
E’ passato più o meno un anno. Nonostante la bozza di piano industriale abbia messo in evidenza i punti di criticità registrati all’interno della società, non si intravedono segnali di cambiamento. Occorrono, invece, inversioni di tendenza chiare.
C’è una obiezione, e cioè che i Comuni, unici committenti di questo sistema, non farebbero fino in fondo il loro dovere, per la mancata tempestività dei pagamenti. Non c’è dubbio che questo problema esiste.
Noi abbiamo inteso dare anche il buon esempio, affrontando le nostre scadenze con quanta puntualità possibile. Il dato resta. Questo management l’abbiamo sostituito ed il ruolo del Comune di Cosenza è stato decisivo. Siamo stati gli unici interlocutori sulle ragioni dei lavoratori, abbiamo reperito risorse ed avviato processi di stabilizzazione. Nonostante tutto questo grandi risultati di miglioramento si sono visti solo a sprazzi.
I problemi sono rimasti irrisolti ed altri se ne presenteranno, ma si tratta di problemi che esulano dalla responsabilità dell’Amministrazione comunale. Abbiamo, comunque, il dovere di assumerci le nostre responsabilità. Quando la raccolta dei rifiuti non va bene, nessun cittadino va all’Ufficio del Commissario o alla Regione o alla Provincia. I cittadini si rivolgono all’Ente di prossimità.
Sulla raccolta differenziata, nonostante il Comune parteciperà ai bandi , non ha mai avuto la possibilità di gestirla direttamente perché ci è stato chiesto obbligatoriamente di affidare il servizio alla Società mista. Da febbraio ad oggi, al di là della distribuzione di 3500 kit, la raccolta non è ancora partita.
Proprio oggi l’Assessore al ciclo integrato dei rifiuti Francesco Perri ha partecipato a Catanzaro ad una riunione sull’argomento.
Il Comune è pronto ad assumersi direttamente questo tipo di servizio, ma è la Regione che deve deciderlo. Accolgo con favore l’idea che anche nella nostra provincia, nell’area urbana ed in città si possa sostenere l’idea che si realizzi ciò che si è fatto in altre parti d’Italia. Si chiamerà termovalorizzatore, rigassificatore, discarica, o stazione di travaso, non importa, l’importante è che si risolva il problema.
Sulla stazione di Coda di Volpe va detto che il Comune di Rende non ha chiuso la stazione di Coda di Volpe che è gestita dal Consorzio e dalla Società Valle Crati. Il comune di Rende è intervenuto, chiedendo di effettuare interventi di bonifica a causa di un accumulo.
Sull’indagine aperta dalla Procura ho già detto al Procuratore della Repubblica che sono pronto a dare all’autorità giudiziaria tutte le informazioni che risultano ai nostri atti.”

Gli altri interventi e la replica del Sindaco Perugini

Strenua opposizione al termovalorizzatore è stata annunciata dal Consigliere Francesco Gaudio (Rifondazione Comunista):
“Il politico che fa l’Amministratore ha il dovere di documentarsi tecnicamente. Cosenza è una città eccezionale perché addirittura si parla di rigassificatore per lo smaltimento di rifiuti. Siamo alle favolette. Bisogna partire dall’intervento del Sindaco perché alcuni dubbi li ha dissipati. Salvare la filiera istituzionale, ha detto il Sindaco, ed autonomizzarsi nel ciclo dei rifiuti. Pare non sia così. Sul management della Valle Crati pesa una spada di Damocle. E’ stato giusto ridurre i membri da 11 a 5, ma cosa dire della Multiservizi che ha visto passare i suoi componenti da uno a tre?
Abbiamo sentito le cifre che conoscevamo da tempo. La città di Cosenza fa parte di un nucleo di comuni debitori di Valle Crati e non solo è debitrice, ma è anche ritardataria nei pagamenti.
Le aziende non campano se non c’è corresponsione.
L’attacco dell’Amministrazione comunale al management di Valle Crati sembra voluto per nascondere altro. Ci sono tanti che aspettano per entrare, si fa per esempio il nome di ex assessori regionali.
E’ facile, ma è la più grande fandonia parlare di termovalorizzatore.
Il problema della Valle Crati Spa è che non fanno investimenti. Il Consorzio non ha mai svolto il ruolo di verfica e di controllo al quale era chiamato. La differenziata non si capisce che fine ha fatto. Faremo una strenua opposizione al termovalorizzatore. E poi, è bene che la cittadinanza lo sappia, il dissociatore molecolare di cui parla l’Assessore Perri non esiste in tutta Europa; ne esisteva uno solo in Islanda e lo hanno chiuso.”

Consigliere RaffaeleZuccarelli (Partito Democratico) : Dall’ultimo Consiglio molte cose sono cambiate. Per prima cosa si è verificato un cambio di consiglieri. E’ andato via il consigliere Rovito ed al suo posto è subentrato il consigliere Falcone. E poi altre cose sono avvenute, come la nomina dei membri della Multiservizi ai quali vanno i miei auguri di buon lavoro.
Spero che la Multiservizi possa servire a salvare i livelli occupazionali che riguardano gli operai della Valle Crati che effettuano lo spazzamento.
In verità in Valle Crati non si capisce più nulla.
Il Sindaco ha fatto la cronistoria della Valle Crati. I 9 milioni di euro spesi dal Comune non sono cosa da poco. Nella Valle Crati c’è chi ha fatto il bello ed il cattivo tempo. Tutto ciò che noi vogliamo è che il Consiglio di Amministrazione, prima che lo decidano i giudici, si dimetta perché al suo interno regna una confusione generale. L’attuale dirigenza deve presentarsi dimissionaria al primo Consiglio di amministrazione. Il comune di Cosenza sta facendo di tutto per salvarla. Se non è possibile far dimettere il CDA, allora che il Comune vada fuori da Valle Crati. Vogliamo una città pulita. La raccolta differenziata non è stata fatta a causa della Valle Crati, ma non del Comune.
In città, nel centro storico, accadono cose incresciose. Il centro storico deve essere rilanciato. Purtuttavia, apprezzo il Sindaco Perugini che ha chiesto scusa agli studenti francesi aggrediti venerdì scorso. A questo proposito ritengo che la stazione dei Carabinieri che esisteva in via Liceo vada ripristinata o che si studino appropriate sinergie tra vigili urbani, polizia provinciale, Carabinieri e Polizia di Stato.
La città di Cosenza deve essere accogliente per tutti. Per queste ragioni chiediamo che nel centro storico venga ubicato un posto di polizia.”

Consigliere Fabrizio Falvo (Alleanza Nazionale): “i cittadini desiderano, rispetto alla situazione di emergenza causata dal mancato smaltimento dei rifiuti, che sia chiara la prospettazione di una soluzione. Quando nell’intervento del Sindaco si prospetta uno status quo senza un progetto di cambiamento, l’allarme si diffonde tra tutti coloro che hanno a cuore gli interessi della città sotto il profilo igienico sanitario. E’ al Sindaco che è demandata dalla legge la soluzione della problematica.
Ci indichi l’Amministrazione, in maniera chiara, qual è il progetto risolutivo. Non accetto che si dica che la soluzione non è demandata all’Amministrazione o quando si evoca il refrain della filiera istituzionale e si chiama in causa la Regione o l’Ufficio del Commissario. O c’è la filiera e la rivendichiamo oppure non c’è, e allora dobbiamo prendere le distanze da Enti che sono dello stesso colore della maggioranza che governa il Comune di Cosenza. Perchè Regione e Provincia sono allo stato latitanti e non c’è da parte del Comune una soluzione per chiarire la problematica?
Che ci sia una presa di posizione forte anche nei confronti dell’Ufficio del Commissario e che si dica dove si vuole andare a parare. Se non siamo sciocchi , si ha netta la sensazione che il Comune voglia tagliare i ponti con la Valle Crati per travasare i lavoratori nella Multiservizi.
Mi sarei aspettato che il Sindaco avesse chiarito la direzione da seguire e non ascoltare dalle sue parole la mera enunciazione dei problemi che si sono succeduti.
La discarica a cielo aperto a via Popilia, nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo, è un segnale tangibile dell’aggravarsi del problema che non lascia intravedere una soluzione.
Perché il Comune non ha preteso che fosse decisa da chi vi è preposto l’ubicazione di un termovalorizzatore nella Provincia?
Sappiamo che va ubicato in provincia, ma in una zona non ad elevata densità abitativa.
Anche questo testimonia una situazione di ulteriore sbandamento di questa Amministrazione. Tutta la questione lascia, in verità, un allarmante vuoto di idee e progettuale che non ci rasserena e che dà il senso di un’Amministrazione costretta ad inseguire il quotidiano.
Oggi abbiamo davvero partorito un topolino, a fronte di una montagna che è quella dei rifiuti che produce Cosenza e l’area urbana, come è accaduto a Napoli.
Un ultimo pensiero va rivolto ai lavoratori della Valle Crati, i primi ad essere preoccupati. Dall’Amministrazione deve arrivare una risposta concreta in termini di progettualità.”

Consigliere Marco Ambrogio (Partito Democratico) : “i rifiuti sono sotto gli occhi di tutti. Se non si è arrivati all’emergenza di Napoli, ciò è stato grazie alla prontezza del Sindaco nel reperire una stazione provvisoria, ma anche a quei dipendenti della Valle Crati che sono prontamente rientrati dalle ferie.
Riflettiamo sul dato che il termovalorizzatore di Brescia è ubicato nel centro della città.
Indipendentemente dalla decisione di continuare o meno il rapporto con Valle Crati, la cosa più importante è garantire ai dipendenti un futuro con delle certezze.”

Consigliere Massimo Bozzo (UDC) : “Questa estate, tra ultrà e rifiuti ho avuto la sensazione di trovarmi non a Cosenza, ma a Napoli.
Per l’emergenza rifuti dobbiamo riconoscere che c’è stato un componente di questa giunta che si è fatto in 4 o in 8. Sto parlando dell’Assessore Damiano Covelli per l’impegno profuso in questa situazione di emergenza. Il Sindaco parlava di filiera istituzionale, ma quella che lui chiama filiera si è trasformata in questo periodo in una groviera. Non voglio gettare ad ogni costo la croce addosso a questa Amministrazione. Occorre migliorare il servizio, ma se le condzioni rimarranno queste, non ci sarà alcun miglioramento. Non sia sa quello che potrà accadere da qui a qualche mese. Bisogna individuare un modo per salvaguardare gli operatori della Società.
Facciamo valere la nostra autorevolezza, se è vero che la città di Cosenza ha versato nelle casse di Valle Crati ad agosto il 50% delle spettanze.
Invito il Sindaco a lavorare affinchè Cosenza recuperi il ruolo di città capofila.”

Consigliere Michelangelo Spataro (Movimento Politico per Cosenza): “L’argomento ci vede impegnati ormai da due anni. Circa 10 mesi fa, nel rinnovare le cariche all’interno del Consorzio e della Società, qualcosa non ha funzionato per il verso giusto.
In molti volevano un cambio del Presidente del Consorzio e poi sono stati nominati i vari componenti del Consiglio della società. Forse anche noi dovremmo pretendere di più quando andiamo a nominare esponenti che dovrebbero garantire tante cose non solo a Cosenza, ma anche agli altri comuni.
Sono sicuro che questa amministrazione ha fatto di tutto per mantenere le proprie prerogative istituzionali.
Ora è arrivato il momento di vederci chiaro ed in questa direzione la magistratura sta svolgendo il suo lavoro. Noi dobbiamo cominciare a guardarci intorno ed organizzarci in maniera che il problema venga risolto. Il termovalorizzatore è uno strumento superato. Sono altre le soluzioni da mettere in atto.
Non si può pensare che senza nessun impianto si possano smaltire i rifiuti di una popolazione come quella della provincia di Cosenza.
Da qui a breve rimetterci mano e trovare le soluzioni migliori.”

Consigliere Vittorio Cavalcanti (Partito Socialista): “quando ho avuto notizia che per risolvere l’emergenza si era scelta l’area dell’ex mercato ortofrutticolo mi sono ricordato di un intervento del Sindaco Mancini, a proposito dei vigili urbani che sono stati sempre indicati come il biglietto da visita della città. Se i viaggiatori che arrivano alla Stazione di Vaglio Lise vedono una stazione di travaso e un vergognoso insediamento di rom che idea possono farsi della nostra città. Può essere questo il nostro biglietto da visita e cioè che la città di Cosenza possa essere descritta come città dell’emergenza rifiuti o dei rom? Ho ascoltato con attenzione l’intervento del Sindaco e ne ho tratto una conclusione inquietante. Il problema dei rifiuti ce lo troveremo molto più acuto di prima. Ho l’impressione che a forza di parlare di Consorzio, di peso della città di Cosenza all’interno del Consorzio stesso e di rapporto tra pubblico e privato si rischia di perdere di vista l’efficienza del servizio di raccolta.
E’ lungo il catalogo delle cose non fatte e che hanno portato la città ad un declino che appare sempre più irreversibile.
Davvero si vuol far credere che le modifiche statutarie che possano dare maggior peso a Cosenza diventino gli elementi che possano invertire la tendenza?
Stasera abbiamo ascoltato il solito refrain: antiche criticità, errori del passato. Il colpevole è un management che non ha evidentemente svolto il proprio compito. Gli si chiede la testa. Da domani ricominciamo con un nuovo management.
Credo che questo sarebbe un errore dell’Amministrazione. In realtà, manca una politica dell’Amministrazione per i rifiuti. Difficilmente un cittadino che non conosce Valle Crati può avere capito perché un giorno i cassonetti sono vuoti e dieci sono pieni.
Noi non abbiamo grande considerazione nei confronti dell’Amministrazione sulle capacità di poter risolvere i problemi della città. Su tutti i problemi l’Amministrazione non è riuscita ad imprimere politiche virtuose: nei trasporti, nei rifiuti, nell’occupazione.
Deve riconoscere di aver fallito, fare autocritica ed assumersi le sue responsabilità.”


Consigliere De Rango (Partito Democratico): “l’Amministrazione comunale ha affrontato inizialmente l’emergenza rifiuti facendo leva su due aspetti fondamentali : la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e la salvaguardua dei posti di lavoro. Ha poi stipulato un accordo con Valle Crati dandogli specifico mandato per la presentazione di un piano industriale strategico.
A fronte di questo accordo, la fotografia attuale non è delle più rosee.
La situazione da preoccupante rischia di diventare drammatica. Come Amministrazione siamo parte lesa e non è esclusa la costituzione di parte civile in un ipotetico processo.
Per fare una politica seria sui rifiuti bisogna coinvolgere la Regione, la Provincia, il Commissario e capire che tipo di politica intendiamo portare avanti.

Il termovalorizzatore, per essere economicamente sostenibile oltre ad incamerare un certo numero di tonnellate giornaliere necessita di un bacino grande.
Non dobbiamo fare polemiche sterili su questo problema. Tutti si devono riunire attorno ad un tavolo. Prima l’emergenza e poi il lungo periodo.”

Consigliere Sergio Nucci (Gruppo Misto): “Il consigliere Ciacco ci ha dato la possibilità di discutere in modo ampio di una problematica che in altre realtà è presente da diversi mesi, mentre a Cosenza se ne parla da poco. La realtà napoletana parte da un errore di fondo: non istruire la popolazione sulla raccolta differenziata.
La raccolta differenziata comporta sicuramente un risparmio perché educa a conferire in maniera corretta i rifiuti.
Come Comune abbiamo aderito al bando con una convenzione del novembre 2006 e nella convenzione c’era scritto - mi auguro che questi documenti arrivino sul tavolo del Procuratore - che il finanziamento sarebbe stato revocato se dopo 15 giorni dalla firma della convenzione non fosse partita la raccolta.
Sono disposto ad accompagnare il Sindaco, se il Procuratore della Repubblica vorrà ascoltare anche me.
La Valle Crati non ha avuto dall’Amministrazione un atteggiamento di grave censura anche su come lavorano gli operai.
Se avessimo detto alla Valle Crati fai la differenziata, avremmo anche potuto convenire che l’impegno dell’Amministrazione era massiccio. Ciò non è avvenuto.
Se la Valle Crati sta come sta, noi non stiamo meglio. Il nostro impegno sarà quello di avviare un proficuo ragionamento con la popolazione, un ragionamento che abbia ad oggetto soprattutto la raccolta differenziata.”

Consigliere Roberto Sacco ( Gruppo Misto): l’emergenza rifiuti è stata seguita personalmente dal Sindaco e dall’Assessore Covelli che ha con l’ing.Bartucci tenuto in osservazione l’evolversi della situazione.
Mi sia consentito chiedere questa sera ufficialmente le dimissioni dell’assessore Perri che per tutto il periodo dell’emergenza è sembrato un pesce fuor d’acqua. Abbiamo bisogno di assessore dinamici, cosa che non è avvenuto con Peerri.
Due gli obiettivi da perseguire: la salvaguardia dei livelli occupazionali e l’uscita da Valle Crati.”

Consigliere GiacomoMancini (Partito Socialista): “Non è stata un’estate felice per la nostra città. Si è assistito a vicende che hanno evidenziato limiti gravi dell’Amministrazione. Sull’elisoccorso il Sindaco di Zumpano ha dettato la linea, eppure l’elisoccorso è un punto di riferimento non solo per la comunità cosentina, ma per l’intera regione. Si è proseguito con gli “schiaffi in pieno viso” ricevuti sul bocciodromo. E poi l’estate è’ proseguita con il drammatizzarsi dell’emergenza rifiuti. La città è sporca coma non era mai stata in passato. I cassonetti straboccano di rifiuti. A Vaglio Lise è stata addirittura installata una stazione di travaso che di temporaneo ha ben poco.
Nella maggioranza che sostiene l’Amministrazione c’è un certo contrasto ed anche confusione sulla linea da adottare.
Pensavo che il Sindaco con il suo intervento spiegasse come uscire da questa situazione molto difficile e che non potrà che peggiorare. La traiettoria non è stata indicata, si è parlato di sostituzione di amministratori, non si è parlato di come pulire la città. Come fare a far sì che Cosenza torni ad essere una città pulita? Noi siamo su una linea diametralmente opposta. Ha detto Perugini che il primo obiettivo è salvare il Consorzio . Il nostro obiettivo, invece, è avere una città pulita. Avremmo voluto che questo fosse stato l’obiettivo dell’Amministrazione, ma registriamo con amarezza che l’obiettivo è un altro.
La situazione rimarrà in città tale e quale. Ho ascoltato gli interventi della maggioranza prospettare soluzioni differenti ed ho tra le righe percepito da parte di qualcuno che si vuole abbandonare la società attuale e costituirne una nuova.
A noi interessa tanto quanto quale sigla si occupa del servizio. Ci tranquillizza che il Procuratore Capo sta indagando. Qualcuno si diletta a parlare del passato. Ai cittadini interessa del presente e del futuro della città di Cosenza e di una situazione che ogni giorno appare sempre più drammatica.
Abbiamo registrato poche idee ed anche confuse.
L’emergenza è grave e rischia di diventare gravissima.
E’ questo il grido di allarme che il nostro gruppo consegna a questo Consiglio. Dopo le parole del Sindaco, c’è poco da stare allegri.”

Consigliere Antonio Ciacco (Partito Democratico) : “è stato eretto un monumento di penosa demagogia. Dalla cosiddetta opposizione che ha ora parlato c’è stata risparmiata, e assai stranamente, l’ultima parte della trita e ritrita filastrocca, di consegnare la città ad un sindaco socialista. Per consegnare la città ad un socialista dei fratelli Gentile e di Silvio Berlusconi. Anch’io ho sempre guardato con favore all’esperienza consortile come strumento di coesione tra municipalità, ma ne riconosco il fallimento. La prospettiva è densa di incognite e incertezze, sia per quanto riguarda il servizio di raccolta che per quanto concerne lo smaltimento. E la crisi ha preso corpo a causa dell’esaurimento della discarica di Crotone. Tutti questi elementi potrebbero condurci ad una situazione veramente ingovernabile. Valle Crati è in crisi irreversibile e più di un indicatore dice questo. Valle Crati è impossibilitata ad adempiere al piano tecnico-finanziario sottoscritto nell’accordo con Cosenza e non è stata in grado di assicurare i servizi aggiuntivi che avrebbe dovuto garantire
Se quel piano fosse stato rispettato, la situazione emergenziale non si sarebbe profilata. Di fronte all’irreversibilità di Valle Crati questa municipalità non può restare indifferente. Dobbiamo avere il coraggio di aggredire il problema sotto ogni profilo.
Sulla raccolta se Valle Crati è in crisi e se tutti gli indicatori ci dicono che la situazione è in suscettibile di miglioramento dobbiamo valutare l’opportunità di dotarci di una alternativa al più presto. L’Amministrazione deve riflettere e prendere una decisione. Né tergiversare, né riniviare. Una proposta imprenditoriale seria, anche attraverso un processo di partenariato privato.
Sullo smaltimento Comune, Provincia, Regione e Commissario devono sedersi attorno a un tavolo per individuare la soluzione più adeguata per la discarica. Chi si oppone al termovalorizzatore assume una posizione antipolitica. Quale deve essere la destinazione finale dei rifiuti? Abbiamo smascherato la reale volontà, C’è qualcuno che vuole le discariche e tira pesci in faccia dagli ambientalisti.
Salvo che qualcuno non voglia imitare Albanese, e mettersi i rifiuti in…….”

Consigliere Roberto Bartolomeo (Autonomi per i Cosentini): “sono estremamente dispiaciuto per quanto è successo in questi due anni a Cosenza sui rifiuti. Così le cose non possono andare avanti. Dei rifiuti ci si accorge solo ora quando si sta cercando di rilanciare la nuova Società, la Multiservuizi.
Sul termovalizzatore sono d’accordo che si faccia. A S.Lorenzo del Vallo il Sindaco sta facendo una battaglia personale. Come mai non sosteniamo questo coraggioso Sindaco che sta cercando di risolvere i problemi non solo del suo Comune ma di tutta la provincia di Cosenza?
Il nostro Assessore al ciclo integrato dei rifiuti sparava una ecoballa quando diceva che si potrebbe fare un impianto all’avanguardia. Nel mondi ce ne sono solo due.
Bella idea quella di decidere la stazione di travaso a via Popilia, senza tener conto che nel vecchio mercato ci sono le officine del Comune di Cosenza. I rifiuti vengono scaricati nei container, mettendo a repentaglio la salute dei cittadini di via Popilia. Come mai il Presidente della Circoscrizione di via Popilia non ha detto una parola? Forse perché è dipendente del Valle Crati?
Da quando è stato avviato questo rimpasto in giunta, l’unico Assessore che stiamo vedendo sul territorio è Covelli. E’ l’unico Assessore che si vede dappertutto. Non ho mai visto l’Assessore Perri girare in città per questi problemi nonostante il ciclo dei rifiuti sia di sua competenza.
Il rimpasto non ha portato e non porterà alcun risultato con il materiale umano che ci ritroviamo.
Avevamo creduto che istituendo un assessorato ad hoc si potesse dare un impulso alla soluzione di questi problemi. Mi assumo anch’io una parte di responsabilità perché ho espresso l’Assessore Perri. Oggi sono pentito, anzi pentitissimo.
Mi auguro di poter più spesso leggere buone notizie. Un giorno leggiamo che è stato aggredito un gruppo di studenti francesi, un altro che abbiamo perso i finanziamenti per le zone franche urbane.
Invece di pensarea termovalorizzatori che sarà difficile realizzare, impegnamoci per cose importanti.”

Consigliere Antonio Belmonte (Partito Democratico): “E’ arrivato il momento di affrontare con forza la questione dei rifiuti.
La sollecitazione arriva finanche da Bertolaso. Se anche si completassero l’impiantistica e le discariche programmate a Celico e a Rende e se ci fosse il 65% della raccolta differenziata, in Calabria ci sarebbe bisogno del raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro. Anche a Cosenza si impone una approfondita riflessione. Occorre favorire un confronto nelle sedi istituzionali e ripensare il settore del ciclo di rifiuti. Non si può pensare che Cosenza rivesta una funzione marginale come avviene attualmente.
Bisogna assumere provvedimenti drastici con Valle Crati. Non è possibile spendere 9 milioni di euro all’anno ed avere una città in queste condizioni.
Dobbiamo intervenire immediatamente con la Valle Crati. I suoi comportamenti dovranno essere giustificati con le dimissioni.”

Consigliere Gianluca Greco (Democrazia e Partecipazione): “Meno spazzatura per la nostra città. E’ un argomento senza dubbio importante e fondamentale perché riguarda la salute dei cittadini. Occorre rilanciare la raccolta dei rifiuti nel rispetto delle regole, delle nostre competenze e di quelle del Consorzio. Abbiamo tentato di salvare il salvabile, ma non è stato facile. Abbiamo anche cercato di salvare questa filiera istituzionale. Oggi bisogna cambiare per la tutela della salute dei cittadini che viene prima di ogni altra cosa. . Dico sì al termovalorizzatore, no a mantenere una scatola cinese come la Valle Crati. Chiediamo al Cda della Multiservizi un piano industriale per assorbire i lavoratori e per rilanciare lo spazzamento.
Questo tumore della spazzatura in città è andato in metastasi ed è ora di cambiare. Discutiamo anche dell’assorbimento nella Multiservizi delle cooperative.
Cosenza con sacrifici tenta di rialzarsi per costruire un nuovo percorso. Non è più pensabile sopportare queste mortificazioni e gli attacchi scriteriati che arrivano da più parti.”

Consigliere Stefano Filice (Movimento politico per Cosenza): “Il problema esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Viviamo continuamente in uno stato di emergenza. Non ho ascoltato a dire il vero molte proposte. Sul termovalorizzatore non mi pare ci sia stata molta condivisione.
Il problema atavico. Si è pensato di utilizzare alcune discariche. La politica non è stata attenta in questi anni. Abbiamo pensato solo ad ingrassare qualche signore di turno e non abbiamo pensato a come utilizzare questi rifiuti che altrove, come ad esempio in Germania, rappresentano una risorsa.
Bisogna avere la capacità di trarre profitto dai rifiuti che produciamo.
Come si fa a parlare di raccolta differenziata? Dobbiamo assumere una posizione forte. Mi aspettavo proposte come per la cardiochirurgia. Il cinque per cento è quello che va mandato ai termovalorizzatori. Il resto va riciclato.
La politica deve essere forte e dare indirizzi.
Sono per la soluzione dei problemi in modo concreto.
Vi invito ad assumere posizioni serie come è avvenuto per la cardiochirurgia.”

Consigliere Domenico Frammartino (Partito Democratico): “non ci sto ad un giudizio povero di idee e confuso. Occorre tirare le somme in maniera utile e nell’interesse della città. Il dibattito incoraggia il Consiglio a deliberare una risoluzione chiara e determinata.
In un rapporto di stima verso chi rivolge critiche ingenerose, le cose si devono dire e in una logica di democrazia. Sull’elisoccorso la posizione non è stata marginale. Se si parla di cardiochirurgia, colleghi di maggioranza e di minoranza hanno svolto un grande compito.
I giudizi ingenerosi che sono stati pronunciati non tengono conto della verità. Nella logica di salvare il Consorzio io non ci starei. Sono d’accordo con chi in maniera forte dice: “usciamo dal Consorzio”. Come si può pensare di risolvere il problema di 380 famiglie se prima non abbiamo l’alternativa?
Credo che stasera vada votata una risoluzione che veda subito l’istituzione di un tavolo tecnico tra Comune, Provincia, Regione ed Ufficio del Commissario.”

La replica del Sindaco Perugini

“Devo esprimere dei ringraziamenti che non sono di maniera. Al consiglio e ai consiglieri intervenuti perché al di là dei ruoli e delle differenti posizioni ho colto un tono molto sereno, pacato, non so se dire anche costruttivo.
Ringrazio gli assessori che nel mese di agosto non hanno fatto un giorno di vacanza: Covelli, Perri e D’Alessandro, che hanno costituito con la mia regia una vera e prora forza presente sul territorio per fronteggiare un’emergenza che va ben al di là delle problematiche della Valle Crasti spa.
Un ringraziamento forte e sentito anche nei confronti di tutti i lavoratori di Valle Crati che pur nelle difficoltà hanno garantito il servizio e ai tanti operatori delle cooperative che in questo periodo hanno lavorato per dare una mano concreta per mantenere più pulita la città.

Sulla risorsa umana e sullo spirito di servizio si può ancora contare.
Una precisazione al consigliere Bartolomeo: sulle zone franche urbane il governo deve ancora decidere. Sarà stilata una graduatoria e si metteranno in fila le zone con maggiore disagio sociale. Vedremo dalle decisioni finali del Ministero quali zone della Calabria avranno maggiori necessità.
Al consigliere Mancini rispondo che l’obbligo di questa Amministrazione non è quello di salvare la filiera consortile, ma di migliorare il servizio e salvaguardare i livelli occupazionali, attraverso uno strumento che è radicato dal 2001.
Non intendo affatto prorogare sine die l’ordinanza contingibile ed urgente con la quale è stata individuata come sito temporaneo la stazione di travaso di Vaglio Lise, provvedimento che non ho assunto per penalizzare alcuni quartieri della città, ma perché l’emergenza di Coda di Volpe imponeva un intervento.
E’ intollerabile che un dirigente di Valle Crati da un lato consenta lo scarico a comuni non consorziati e dall’altro inibisca al Comune di Cosenza di conferire la qualità concordata. Ne ho chiesto la rimozione.
Il conferimento a Coida di Volpe per anni non è stato controllato. La situazione deve essere normalizzata e questo ci consentirà di esaurire l’effetto della ordinanza che riguarda il sito di via Popilia.
E’ chiaro che ad una emergenza si risponde con inziative emergenziali che devono esaurirsi in tenpi ragionevoli.
Sull’impianto di Celico si deve accelerare. Il problema della viabilità è risolto. Si deve accelerare con le autorizzazioni. Disporne sarebbe un segnale positivo ed un passo avanti che ci rende autonomi rispetto alle forche caudine della discarica di Crotone che peraltro sta per esaurirsi. Si parla al massimo del 31 dicembre.
Sgombriamo il campo dalla suggestione che il Comune si faccia una discarica in proprio. Ciò non è praticabile né giuridicamente, nè tecnicamente. Le nostre responsabilità ce le assumeremo fino in fondo e i nostri sforzi saranno mirati ad ottimizzare i servizi.
Non sono per le guerre di religione sugli impianti. Abbiamo esempi di importanti città che non solo convivono con i termovalorizzatori, ma ne traggono addirittura fonti di sostentamento.
Terremo la barra dritta per incalzare i livelli istituzionali.
E’ un gran marasma questo mondo del ciclo integrato dei rifiuti. Certo è che con i poteri straordinari a Salerno hanno avviato le gare per il termovalorizzatore.
Possiamo fare la migliore raccolta e il migliore smaltimento, ma senza uno sbocco negli impianti avremo fatto un buco nell’acqua. La raccolta differenziata ed il tema degli impianti sono temi ai quali non possiamo sfuggire.
Il nostro problema è quello di garantire un servizio efficiente ai cittadini.
Valle Crati deve essere in grado, per la parte che le compete all’interno della filiera consortile, di garantire una maggiore attenzione nell’organizzazione del servizio ed una migliore scelta dei quadri dirigenti che questo servizio deve organizzare. Siamo gli unici a versare tre milioni all’anno per lo spazzamento della città per un servizio quotidianamente contestato.
Ho colto la viva preoccupazione dell’individuazione delle strade alternative e soprattutto di quali possono essere i tempi di realizzazione.
Stia tranquillo il consigliere Gaudio. Qui non si difendono consigli di amministrazione, né ci sono interessi particolari da difendere.
Quando diciamo di voler salvare la filiera consortile è perché intendiamo procedere in un quadro di armonia che guarda ai lavoratori ed ai cittadini.
Non sono più rinviabili scelte che insieme a noi devono essere prese da altre amministrazioni, dalla Regione, dalla Provincia.”


Le dichiarazioni di voto

Consigliere Francesco Gaudio (Rifondazione Comunista): “Se il Sindaco, che è fine e stimato avvocato, ravvisa nelle mie dichiarazioni gli estremi per procedere legalmente, lo faccia. E’ un invito. Se ci sono gli estremi, è un suo dovere. Chiederò le registrazioni. E se nelle sue parole si ravvisano minacce o il tentativo di far tacere un’opposizione, anche io provvederò a tutelarmi nelle sedi opportune.
Si è discusso molto. Sarebbe stato importante sapere cosa pensa il rappresentante del partito dei Verdi di un termovalorizzatore.
Rifondazione è oppositrice e spera e crede che si possano costruire delle alternative radicalmente a sinistra. Il resto fa parte delle dietrologie fantasiose o dei tentativi di creare confusione nell’opinione pubblica. Se è necessaria la discarica a Celico, il consigliere che ha parlato di partito delle discariche si riferiva forse al Sindaco.
Il Commissario ha emanato il piano dei rifiuti, si sta costruendo un piano provinciale dei rifiuti. Il vostro termovalorizzatore sognatevelo e se si farà spero che si faccia nelle vostre case.”

Il Consigliere Giacomo Mancini chiede di intervenire sull’ordine dei lavori ed invita il Presidente del Consiglio a far sì che il Sindaco sia presente alla discussione.

Consigliere Fabrizio Falvo: “A me dispiace per l’assessore Perri, ho sentito degli attacchi pesanti, così come nei confronti dell’Assessore La Valle.
C’è un problema interno al centrosinistra.
Non ci può star bene che il Sindaco dica che non ha sentito proposte snocciolando tutta la problematica dei rifiuti che già conoscevamo. Spetta a voi la risoluzione dei problemi della città.
Il vuoto organizzativo di idee e di proposte affiorato stasera ci allarma e ci lascia senza una risposta concreta al problema dei rifiuti.”


Consigliere Massimo Bozzo: “un grazie al consigliere Ciacco per aver proposto questo ordine del giorno. Non ringrazieranno quelli della giunta che questa sera le hanno prese dai rappresentanti della maggioranza. Mi auguro che questo dibattito sui rifiuti possa rappresentare un punto di partenza per voi e mi auguro che i suggerimenti che arrivano da questa parte dell’aula siano utili per acquisire qualche nozione su cui lavorare. Il consiglio che vi do : fate come Covelli, rimboccatevi le mani, scendete in mezzo alla gente e forse sarà risolto qualche problema che attanaglia da tempo la città”.

Consigliere Giacomo Mancini: “Siamo venuti in Consiglio con la speranza, purtroppo tradita, di ascoltare risposte concrete alla drammatica emergenza rifiuti che ogni cittadino vive sulla propria pelle. Abbiamo nostro malgrado ascoltato tante chiacchiere e nessun fatto concreto. Avrei voluto sapere come e quando sarebbe ripresa la raccolta, potenziati i turni di spazzamento, o quando sarebbe stata individuata una nuova discarica o stazione di travaso.
O una data precisa e perentoria nella quale dovrebbe aver fine la stazione temporanea di travaso dell’ex mercato.
O ancora come e quando a Cosenza inizierò la raccolta differenziata.
Non abbiamo avuto una informativa precisa e puntuale dal Sindaco Perugini che si è limitato ad un trattatello di diritto societario.
Rassicuro Perugini e i cosentini che, nel momnento in cui avremo il consenso, il problema lo risolveremo.”

Consigliere De Rango: “Il documento elaborato dalla maggioranza è la giusta sintesi ed individua i punti fondamentali per uscire da questa situazione.”

Dopo la votazione il Consigliere Ciacco ha proposto, ai fini di una riflessione sul fatto politico inedito che ha visto i consiglieri del Partito socialista firmare un documento insieme ai rappresentanti di An, Forza Italia e Udc, un aggiornamento del Consiglio comunale a lunedì 15 settembre alle ore 16,00.
La proposta di Ciacco è stata approvata con 19 a favore e 3 contrari.

 

 

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