Consiglio comunale sull’emergenza rifiuti
: approvato documento della maggioranza
09 set 08 Interamente dedicata all’emergenza
rifiuti che sta attanagliando la città la seduta di ieri del
Consiglio comunale.
Con 17 voti a favore e 5 contrari il Consiglio comunale ha approvato
a tarda ora un documento, proposto dalla maggioranza, con il quale
è stata chiesta, con immediatezza, la convocazione di tavoli
istituzionali e tecnici con la Regione, la Provincia, l'Ufficio del
Commissario ed il Consorzio Valle Crati.
La convocazione di tavoli istituzionali è stata chiesta per
discutere e decidere su alcune priorità:
- l’individuazione dei siti disponibili per la realizzazione
di adeguati, sicuri e tecnologicamente avanzati impianti di smaltimento
e riciclaggio nell'area urbana e nella provincia di Cosenza;
- l’accelerazione di tutte le procedure amministrative per le
autorizzazioni necessarie ad attivare gli impianti realizzati o in
corso di realizzazione;
l’incremento della raccolta differenziata porta a porta anche
mediante meccanismi di gestione diretta delle relative attività;
- l’ottimale riorganizzazione dei servizi di raccolta, smaltimento
e spazzamento della città con invito perentorio all'attuale
management di adottare le iniziative necessarie affinché gli
interventi straordinari di igiene pubblica assumano finalmente il
carattere della ordinarietà;
Alla votazione del documento si è pervenuti dopo un articolato
ed approfondito dibattito cominciato con la richiesta di inversione
dell’ordine del giorno presentata dal consigliere comunale Antonio
Ciacco che ha consentito che il Consiglio comunale discutesse, subito
dopo l’approvazione del verbale della precedente seduta consiliare,
la questione, proposta in un ordine del giorno dallo stesso consigliere
Ciacco, della ubicazione di un termovalorizzatore per il Comune di
Cosenza e l’area urbana.
Votando il documento proposto dalla maggioranza, il Consiglio comunale
ha approvato la relazione svolta nel corso del dibattito dal Sindaco
Perugini, impegnando l'Amministrazione a perseguire gli obiettivi
indicati, in particolare, quelli indicati come priorità da
affrontare nei tavoli istituzionali e tecnici; ed ha invitato il Sindaco
ad assumere anche autonomi provvedimenti che, nel rigoroso rispetto
delle leggi, assicurino la corretta erogazione di un servizio essenziale
quale è quello della raccolta e della smaltimento dei rifiuti
valutando, nel costante monitoraggio e controllo della quotidianità,
il ricorso ad ogni iniziativa utile e non dilazionabile per assicurare
i migliori servizi ai cittadini.
Nel documento approvato dal Consiglio e presentato
dalla maggioranza si è preso atto che da qualche settimana
si evidenziano significativi profili emergenziali, sia con riferimento
alla situazione delle discariche e particolarmente di quella di Crotone,
sia relativamente alla stazione di travaso di Coda di Volpe gestita
dal Consorzio e per esso dalla Valle Crati Spa.
Si è inoltre rilevato che anche la Valle Crati Spa non risponde
efficacemente alla domanda di migliori servizi sia per la raccolta
dei rifiuti che per lo spazzamento della città, e che quotidiane
sono le contestazioni che il Comune muove alla Società mista
rispetto agli obblighi contrattualmente assunti.
Nello stesso documento sono stati, inoltre, valutati gli sforzi ad
oggi compiuti per la valorizzazione della filiera consortile unicamente
finalizzata a migliorare i servizi superando e prevenendo situazioni
di emergenza.
Tra le necessità indicate dal Consiglio c’è quella
di operare per la tutela dei posti di lavoro ed il superamento di
situazioni di precariato, ma anche che l'azione del Consorzio Valle
Crati e della Valle Crati Spa debba registrare, in via definitiva
ed urgente, una decisa inversione di tendenza, sia sul terreno della
programmazione degli impianti, sia su quello della organizzazione
dei servizi all'interno della Società di gestione.
Oltremodo necessaria è stata ritenuta la presentazione al Consorzio,
da parte della Società di gestione, di un piano industriale
e finanziario rispetto al quale tutti i Comuni consorziati devono
poter dare il loro apporto assicurando, pur nelle difficoltà
enormi delle finanze locali, risorse adeguate.
Nel documento della maggioranza, votato dal Consiglio al termine della
seduta, viene inoltre ribadito che sul tema del ciclo integrato dei
rifiuti non si possono più registrare fughe da responsabilità,
essendo necessario, al contrario, che ciascuna istituzione competente
proceda con celerità a scelte coraggiose che evitino disfunzioni
nella erogazione del servizio. Confermata, dunque, la volontà
di procedere, da parte del Comune di Cosenza, con una forte assunzione
di responsabilità, a tutti i livelli.
Durante il dibattito alla Presidenza del Consiglio comunale erano
pervenuti altri due documenti, presentati il primo dai consiglieri
comunali Sergio BARTOLETTI; Fabrizio FALVO; Vincenzo ADAMO; Vittorio
CAVALCANTI; Giacomo MANCINI; Massimo BOZZO; Antonio RUFFOLO; Sergio
NUCCI; Roberto SACCO; Francesco INCARNATO e Carmine VIZZA, ed il secondo
dal Consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista
Francesco Gaudio.
Entrambi i documenti sono stati posti in votazione e respinti, il
primo con 4 voti a favore e 18 contrari, il secondo con un voto a
favore, 18 contrari e 4 astenuti.
Si riportano i testi integrali dei due documenti respinti dal Consiglio:
Mozione presentata dai Consiglieri comunali: Sergio
BARTOLETTI; Fabrizio FALVO; Vincenzo ADAMO; Vittorio CAVALCANTI; Giacomo
MANCINI; Massimo BOZZO; Antonio RUFFOLO; Sergio NUCCI; Roberto SACCO;
Francesco INCARNATO; Carmine VIZZA
• Rispetto alla raccolta ed allo smaltimento
dei rifiuti noi registriamo il fallimento della politica amministrativa
del Comune di Cosenza;
• L'intervento del Sindaco ha evidenziato l'assoluta mancanza
di un qualsiasi progetto politico su un tema così delicato
ed avvertito dai cittadini che pure pagano tasse esose ed ormai ingiustificate;
• Scaricare le responsabilità sul management del Consorzio
e della Società Valle Crati (presentata appena pochi mesi fa
come portatori di grandi capacità professionali e morali)
Significa fuggire dalle grandi responsabilità del Comune e
nasconde un'incapacità politica ormai manifesta.
I sottoscritti Consiglieri comunali hanno idee chiare e concrete:
1 Immediato avvio della raccolta differenziata e riduzione delle tasse
dei R.S.U. A fronte dei cospicui finanziamenti già acquisiti;
2 Immediato avvio delle isole ecologiche;
3 Richiesta del finanziamento per costruire un moderno sistema di
smaltimento dei Rifiuti tecnologicamente avanzato
4 Invito al Sindaco ad un atto di responsabilità, che possa
dare ai cosentini una nuova prospettiva di crescita
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE ORDINE DEL GIORNO presentata dal Consigliere
di Rifondazione Comunista Francesco Gaudio:
Il Consiglio Comunale di Cosenza impegna il Sindaco
e l'Amministrazione Comunale di Cosenza affinché venga affrontata
finalmente la sfida dell'innovazione, rilanciando la filiera consortile
rappresentata nel Valle Crati, anche ampliandola, perché, come
rilevano tutti gli studi economici, la dimensione del ciclo dei rifiuti
o ha un bacino d'utenza proporzionato o è perdente –
Rinunciare ad una gestione industriale dei rifiuti è fuori
da ogni logica, non a caso si parla di ambiti territoriali, perché
il legislatore ha individuato il raggio di azione che consente economie
di scala. Per far funzionare il sistema, per garantire servizi efficienti
e livelli occupazionali, è necessario che si verifichino più
insolvenze e ritardi nei pagamenti da parte dei Comuni, a cominciare
da quello di Cosenza.
Occorre pensare a proporre politiche per la raccolta e lo smaltimento
dei rifiuti alternative rispetto a quelle dell'incenerimento, che
rappresenta un innegabile danno per la salute dei cittadini e la tutela
dell'ambiente. Occorre porsi obiettivi fondamentali come la riduzione
dei rifiuti, incentivare i cittadini al recupero ed al riuso, potenziare
la differenziata anche attraverso sgravi sulla TARSU per i cittadini
che la praticano. La Regione ha fissato per il 2012 il raggiungimento
del 65% della differenziata.
Scelte politiche tanto necessarie quanto distanti da ciò che
sinora è stato fatto da questa Amministrazione, il cui intervento
è stato così povero per quantità e qualità
che si impone una svolta radicale.
Il dibattito
La discussione è iniziata con la richiesta
di inversione dell’ordine del giorno da parte del Consigliere
del gruppo DS Antonio Ciacco per dibattere dell’implementazione
di un termovalorizzatore per il Comune di Cosenza e l’area urbana.
A favore dell’inversione dell’ordine del giorno e della
conseguente discussione si è pronunciato il consigliere di
AN Fabrizio Falvo:
“Può s4embrare strano che io chieda di parlare a favore.
Ritengo estremamente importante parlare immediatamente non solo del
termovalorizzatore, ma di tutta la questione dei rifiuti, attesa la
gravissima situazione che attanaglia la città e tutta l’area
urbana. I nodi sono venuti al pettine. Cerchiamo di verificare se
all’interno dell’Amministrazione vi siano proposte valide
per giungere ad una soluzione del problema. E’ un argomento
ineludibile”
Contro la proposta dell’inversione si è, invece, espresso
il Consigliere di Rifondazione Comunista Francesco Gaudio:
“Mi esprimo contro la proposta, non perché non si voglia
parlare della questione rifiuti. E’ ovvio che l’emergenza
è scoppiata. Nel maggio 2007, quando tra i primi sollevammo
il problema, ci fu risposto “tutto va bene madama la marchesa”.
Il punto è che una maggioranza ancora una volta arrogante in
conferenza dei capigruppo aveva riposto no alla richiesta di discussione.
Per noi è una grande fandonia parlare dei rifiuti partendo
dal termovalorizzatore.”
Con 20 voti a favore, 5 contrari e due astenuti, l’inversione
dell’ordine del giorno viene approvata.
La relazione del Sindaco Perugini
“Se allarghiamo il giro di orizzonte e vogliamo
concretamente dare un contributo – ha affermato Perugini in
apertura di intervento - è opportuno offrire al Consiglio spunti
di riflessione per giungere a deliberati quanto più soddisfacenti
per noi e per i cittadini in attesa di risposte.
Quella di stasera deve essere una discussione ampia sul sistema dei
rifiuti e sul ciclo dei rifiuti, non solo sul termovalorizzatore.
L’argomento va affrontato con grande chiarezza, senza tentativi
di strumentalizzazione. Credo sia difficile parlare di ciò
che dovrà essere, senza guardare al passato ed al presente.
Sul tema dei rifiuti, in questa città non sono stati mai raggiunti
grandi risultati. Nel 2004 venne effettuato un intervento per modificare
il sistema del servizio a causa delle carenze che si erano manifestate.
Ora gli obiettivi devono essere chiari: per prima cosa dobbiamo stabilire
se la filiera istituzionale vada salvata.
Il Consorzio Valle Crati che comprende 40 comuni, vive dei comuni
dell’area urbana. E’ vero che si tratta di un Consorzio
tra comuni, ma un approfondimento in sede consortile sullo statuto
del Consorzio e sul peso che deve avere una città come Cosenza
va aperto e concluso.
Accanto al Consorzio c’è poi la Società di gestione,
la società mista.
Salviamo e valorizziamo la filiera istituzionale per un miglioramento
del servizio e per la salvaguardia dei diritti degli operatori che
vi lavorano.
Su questi obiettivi il Comune di Cosenza, sin dal primo momento ha
esercitato un ruolo che puntasse al raggiungimento degli obiettivi
consapevoli.
Sul tema del ciclo integrato dei rifiuti c’è un complesso
di forze istituzionali che devono concorrere, a partire dalla Regione
e dal Commissario.
Uno dei primi atti che abbiamo compiuto è stata la sottoscrizione
nel salone di rappresentanza del Comune di un accordo con le organizzazioni
sindacali che prevedeva alcuni punti, tutti finalizzati a salvare
la filiera e i diritti dei lavoratori ed a migliorare il servizio.
L’accordo in questione prevedeva anche l’avvio di processi
di stabilizzazione dei lavoratori. Fu un accordo importante e condiviso.
Da quel momento è partito un cammino che postulava da parte
nostra un altro impegno: quello di garantire comunque una correntezza
nei pagamenti che aveva in passato registrato ritardi.
Voglio darvi due dati: nel 2007 attraverso il nostro bilancio abbiamo
erogato 9 milioni di euro alla Valle Crati , che può contare
su un fatturato complessivo di 20 milioni di euro. Solo Cosenza copre
quasi il 50% delle risorse incamerate dalla Valle Crati.
Nel 2008, nonostante le difficoltà finanziarie incontrate dal
Comune, abbiamo erogato pagamenti per 4 milioni e 800 mila euro fino
a tutto luglio.
Queste cifre dimostrano quanta attenzione e priorità l’Amministrazione
comunale ha dato a questo tema.
Da parte nostra c’è stato un impegno massiccio per salvare
il salvabile ed aprire una strada nuova. Abbiamo anche tentato di
modificare qualcosa all’interno del Consorzio. Non ci siamo
riusciti fino in fondo.
Da lì abbiamo svolto un’azione decisa per cambiare le
sorti della Società Mista che contava ben 11 rappresentanti.
Abbiamo condotto una vera e propria battaglia per portare il Consiglio
della Società a 5 membri, 3 per la parte pubblica e 2 per la
parte privata. Abbiamo promosso una selezione pubblica per ricoprire
gli incarichi di amministratori, selezionando il meglio di quanto
offriva il mercato. Su questo un rimprovero al management devo farlo.
Avevamo conferito una mandato preciso, ma il modello organizzativo
e gestionale non ha dato frutti positivi con una serie di figure che
nel tempo hanno ricoperto incarichi probabilmente anche in conflitto
fra di loro.
E’ passato più o meno un anno. Nonostante la bozza di
piano industriale abbia messo in evidenza i punti di criticità
registrati all’interno della società, non si intravedono
segnali di cambiamento. Occorrono, invece, inversioni di tendenza
chiare.
C’è una obiezione, e cioè che i Comuni, unici
committenti di questo sistema, non farebbero fino in fondo il loro
dovere, per la mancata tempestività dei pagamenti. Non c’è
dubbio che questo problema esiste.
Noi abbiamo inteso dare anche il buon esempio, affrontando le nostre
scadenze con quanta puntualità possibile. Il dato resta. Questo
management l’abbiamo sostituito ed il ruolo del Comune di Cosenza
è stato decisivo. Siamo stati gli unici interlocutori sulle
ragioni dei lavoratori, abbiamo reperito risorse ed avviato processi
di stabilizzazione. Nonostante tutto questo grandi risultati di miglioramento
si sono visti solo a sprazzi.
I problemi sono rimasti irrisolti ed altri se ne presenteranno, ma
si tratta di problemi che esulano dalla responsabilità dell’Amministrazione
comunale. Abbiamo, comunque, il dovere di assumerci le nostre responsabilità.
Quando la raccolta dei rifiuti non va bene, nessun cittadino va all’Ufficio
del Commissario o alla Regione o alla Provincia. I cittadini si rivolgono
all’Ente di prossimità.
Sulla raccolta differenziata, nonostante il Comune parteciperà
ai bandi , non ha mai avuto la possibilità di gestirla direttamente
perché ci è stato chiesto obbligatoriamente di affidare
il servizio alla Società mista. Da febbraio ad oggi, al di
là della distribuzione di 3500 kit, la raccolta non è
ancora partita.
Proprio oggi l’Assessore al ciclo integrato dei rifiuti Francesco
Perri ha partecipato a Catanzaro ad una riunione sull’argomento.
Il Comune è pronto ad assumersi direttamente questo tipo di
servizio, ma è la Regione che deve deciderlo. Accolgo con favore
l’idea che anche nella nostra provincia, nell’area urbana
ed in città si possa sostenere l’idea che si realizzi
ciò che si è fatto in altre parti d’Italia. Si
chiamerà termovalorizzatore, rigassificatore, discarica, o
stazione di travaso, non importa, l’importante è che
si risolva il problema.
Sulla stazione di Coda di Volpe va detto che il Comune di Rende non
ha chiuso la stazione di Coda di Volpe che è gestita dal Consorzio
e dalla Società Valle Crati. Il comune di Rende è intervenuto,
chiedendo di effettuare interventi di bonifica a causa di un accumulo.
Sull’indagine aperta dalla Procura ho già detto al Procuratore
della Repubblica che sono pronto a dare all’autorità
giudiziaria tutte le informazioni che risultano ai nostri atti.”
Gli altri interventi e la replica
del Sindaco Perugini
Strenua opposizione al termovalorizzatore è
stata annunciata dal Consigliere Francesco Gaudio (Rifondazione Comunista):
“Il politico che fa l’Amministratore ha il dovere di documentarsi
tecnicamente. Cosenza è una città eccezionale perché
addirittura si parla di rigassificatore per lo smaltimento di rifiuti.
Siamo alle favolette. Bisogna partire dall’intervento del Sindaco
perché alcuni dubbi li ha dissipati. Salvare la filiera istituzionale,
ha detto il Sindaco, ed autonomizzarsi nel ciclo dei rifiuti. Pare
non sia così. Sul management della Valle Crati pesa una spada
di Damocle. E’ stato giusto ridurre i membri da 11 a 5, ma cosa
dire della Multiservizi che ha visto passare i suoi componenti da
uno a tre?
Abbiamo sentito le cifre che conoscevamo da tempo. La città
di Cosenza fa parte di un nucleo di comuni debitori di Valle Crati
e non solo è debitrice, ma è anche ritardataria nei
pagamenti.
Le aziende non campano se non c’è corresponsione.
L’attacco dell’Amministrazione comunale al management
di Valle Crati sembra voluto per nascondere altro. Ci sono tanti che
aspettano per entrare, si fa per esempio il nome di ex assessori regionali.
E’ facile, ma è la più grande fandonia parlare
di termovalorizzatore.
Il problema della Valle Crati Spa è che non fanno investimenti.
Il Consorzio non ha mai svolto il ruolo di verfica e di controllo
al quale era chiamato. La differenziata non si capisce che fine ha
fatto. Faremo una strenua opposizione al termovalorizzatore. E poi,
è bene che la cittadinanza lo sappia, il dissociatore molecolare
di cui parla l’Assessore Perri non esiste in tutta Europa; ne
esisteva uno solo in Islanda e lo hanno chiuso.”
Consigliere RaffaeleZuccarelli (Partito Democratico)
: Dall’ultimo Consiglio molte cose sono cambiate. Per prima
cosa si è verificato un cambio di consiglieri. E’ andato
via il consigliere Rovito ed al suo posto è subentrato il consigliere
Falcone. E poi altre cose sono avvenute, come la nomina dei membri
della Multiservizi ai quali vanno i miei auguri di buon lavoro.
Spero che la Multiservizi possa servire a salvare i livelli occupazionali
che riguardano gli operai della Valle Crati che effettuano lo spazzamento.
In verità in Valle Crati non si capisce più nulla.
Il Sindaco ha fatto la cronistoria della Valle Crati. I 9 milioni
di euro spesi dal Comune non sono cosa da poco. Nella Valle Crati
c’è chi ha fatto il bello ed il cattivo tempo. Tutto
ciò che noi vogliamo è che il Consiglio di Amministrazione,
prima che lo decidano i giudici, si dimetta perché al suo interno
regna una confusione generale. L’attuale dirigenza deve presentarsi
dimissionaria al primo Consiglio di amministrazione. Il comune di
Cosenza sta facendo di tutto per salvarla. Se non è possibile
far dimettere il CDA, allora che il Comune vada fuori da Valle Crati.
Vogliamo una città pulita. La raccolta differenziata non è
stata fatta a causa della Valle Crati, ma non del Comune.
In città, nel centro storico, accadono cose incresciose. Il
centro storico deve essere rilanciato. Purtuttavia, apprezzo il Sindaco
Perugini che ha chiesto scusa agli studenti francesi aggrediti venerdì
scorso. A questo proposito ritengo che la stazione dei Carabinieri
che esisteva in via Liceo vada ripristinata o che si studino appropriate
sinergie tra vigili urbani, polizia provinciale, Carabinieri e Polizia
di Stato.
La città di Cosenza deve essere accogliente per tutti. Per
queste ragioni chiediamo che nel centro storico venga ubicato un posto
di polizia.”
Consigliere Fabrizio Falvo (Alleanza Nazionale): “i
cittadini desiderano, rispetto alla situazione di emergenza causata
dal mancato smaltimento dei rifiuti, che sia chiara la prospettazione
di una soluzione. Quando nell’intervento del Sindaco si prospetta
uno status quo senza un progetto di cambiamento, l’allarme si
diffonde tra tutti coloro che hanno a cuore gli interessi della città
sotto il profilo igienico sanitario. E’ al Sindaco che è
demandata dalla legge la soluzione della problematica.
Ci indichi l’Amministrazione, in maniera chiara, qual è
il progetto risolutivo. Non accetto che si dica che la soluzione non
è demandata all’Amministrazione o quando si evoca il
refrain della filiera istituzionale e si chiama in causa la Regione
o l’Ufficio del Commissario. O c’è la filiera e
la rivendichiamo oppure non c’è, e allora dobbiamo prendere
le distanze da Enti che sono dello stesso colore della maggioranza
che governa il Comune di Cosenza. Perchè Regione e Provincia
sono allo stato latitanti e non c’è da parte del Comune
una soluzione per chiarire la problematica?
Che ci sia una presa di posizione forte anche nei confronti dell’Ufficio
del Commissario e che si dica dove si vuole andare a parare. Se non
siamo sciocchi , si ha netta la sensazione che il Comune voglia tagliare
i ponti con la Valle Crati per travasare i lavoratori nella Multiservizi.
Mi sarei aspettato che il Sindaco avesse chiarito la direzione da
seguire e non ascoltare dalle sue parole la mera enunciazione dei
problemi che si sono succeduti.
La discarica a cielo aperto a via Popilia, nell’area dell’ex
mercato ortofrutticolo, è un segnale tangibile dell’aggravarsi
del problema che non lascia intravedere una soluzione.
Perché il Comune non ha preteso che fosse decisa da chi vi
è preposto l’ubicazione di un termovalorizzatore nella
Provincia?
Sappiamo che va ubicato in provincia, ma in una zona non ad elevata
densità abitativa.
Anche questo testimonia una situazione di ulteriore sbandamento di
questa Amministrazione. Tutta la questione lascia, in verità,
un allarmante vuoto di idee e progettuale che non ci rasserena e che
dà il senso di un’Amministrazione costretta ad inseguire
il quotidiano.
Oggi abbiamo davvero partorito un topolino, a fronte di una montagna
che è quella dei rifiuti che produce Cosenza e l’area
urbana, come è accaduto a Napoli.
Un ultimo pensiero va rivolto ai lavoratori della Valle Crati, i primi
ad essere preoccupati. Dall’Amministrazione deve arrivare una
risposta concreta in termini di progettualità.”
Consigliere Marco Ambrogio (Partito Democratico) :
“i rifiuti sono sotto gli occhi di tutti. Se non si è
arrivati all’emergenza di Napoli, ciò è stato
grazie alla prontezza del Sindaco nel reperire una stazione provvisoria,
ma anche a quei dipendenti della Valle Crati che sono prontamente
rientrati dalle ferie.
Riflettiamo sul dato che il termovalorizzatore di Brescia è
ubicato nel centro della città.
Indipendentemente dalla decisione di continuare o meno il rapporto
con Valle Crati, la cosa più importante è garantire
ai dipendenti un futuro con delle certezze.”
Consigliere Massimo Bozzo (UDC) : “Questa estate,
tra ultrà e rifiuti ho avuto la sensazione di trovarmi non
a Cosenza, ma a Napoli.
Per l’emergenza rifuti dobbiamo riconoscere che c’è
stato un componente di questa giunta che si è fatto in 4 o
in 8. Sto parlando dell’Assessore Damiano Covelli per l’impegno
profuso in questa situazione di emergenza. Il Sindaco parlava di filiera
istituzionale, ma quella che lui chiama filiera si è trasformata
in questo periodo in una groviera. Non voglio gettare ad ogni costo
la croce addosso a questa Amministrazione. Occorre migliorare il servizio,
ma se le condzioni rimarranno queste, non ci sarà alcun miglioramento.
Non sia sa quello che potrà accadere da qui a qualche mese.
Bisogna individuare un modo per salvaguardare gli operatori della
Società.
Facciamo valere la nostra autorevolezza, se è vero che la città
di Cosenza ha versato nelle casse di Valle Crati ad agosto il 50%
delle spettanze.
Invito il Sindaco a lavorare affinchè Cosenza recuperi il ruolo
di città capofila.”
Consigliere Michelangelo Spataro (Movimento Politico
per Cosenza): “L’argomento ci vede impegnati ormai da
due anni. Circa 10 mesi fa, nel rinnovare le cariche all’interno
del Consorzio e della Società, qualcosa non ha funzionato per
il verso giusto.
In molti volevano un cambio del Presidente del Consorzio e poi sono
stati nominati i vari componenti del Consiglio della società.
Forse anche noi dovremmo pretendere di più quando andiamo a
nominare esponenti che dovrebbero garantire tante cose non solo a
Cosenza, ma anche agli altri comuni.
Sono sicuro che questa amministrazione ha fatto di tutto per mantenere
le proprie prerogative istituzionali.
Ora è arrivato il momento di vederci chiaro ed in questa direzione
la magistratura sta svolgendo il suo lavoro. Noi dobbiamo cominciare
a guardarci intorno ed organizzarci in maniera che il problema venga
risolto. Il termovalorizzatore è uno strumento superato. Sono
altre le soluzioni da mettere in atto.
Non si può pensare che senza nessun impianto si possano smaltire
i rifiuti di una popolazione come quella della provincia di Cosenza.
Da qui a breve rimetterci mano e trovare le soluzioni migliori.”
Consigliere Vittorio Cavalcanti (Partito Socialista):
“quando ho avuto notizia che per risolvere l’emergenza
si era scelta l’area dell’ex mercato ortofrutticolo mi
sono ricordato di un intervento del Sindaco Mancini, a proposito dei
vigili urbani che sono stati sempre indicati come il biglietto da
visita della città. Se i viaggiatori che arrivano alla Stazione
di Vaglio Lise vedono una stazione di travaso e un vergognoso insediamento
di rom che idea possono farsi della nostra città. Può
essere questo il nostro biglietto da visita e cioè che la città
di Cosenza possa essere descritta come città dell’emergenza
rifiuti o dei rom? Ho ascoltato con attenzione l’intervento
del Sindaco e ne ho tratto una conclusione inquietante. Il problema
dei rifiuti ce lo troveremo molto più acuto di prima. Ho l’impressione
che a forza di parlare di Consorzio, di peso della città di
Cosenza all’interno del Consorzio stesso e di rapporto tra pubblico
e privato si rischia di perdere di vista l’efficienza del servizio
di raccolta.
E’ lungo il catalogo delle cose non fatte e che hanno portato
la città ad un declino che appare sempre più irreversibile.
Davvero si vuol far credere che le modifiche statutarie che possano
dare maggior peso a Cosenza diventino gli elementi che possano invertire
la tendenza?
Stasera abbiamo ascoltato il solito refrain: antiche criticità,
errori del passato. Il colpevole è un management che non ha
evidentemente svolto il proprio compito. Gli si chiede la testa. Da
domani ricominciamo con un nuovo management.
Credo che questo sarebbe un errore dell’Amministrazione. In
realtà, manca una politica dell’Amministrazione per i
rifiuti. Difficilmente un cittadino che non conosce Valle Crati può
avere capito perché un giorno i cassonetti sono vuoti e dieci
sono pieni.
Noi non abbiamo grande considerazione nei confronti dell’Amministrazione
sulle capacità di poter risolvere i problemi della città.
Su tutti i problemi l’Amministrazione non è riuscita
ad imprimere politiche virtuose: nei trasporti, nei rifiuti, nell’occupazione.
Deve riconoscere di aver fallito, fare autocritica ed assumersi le
sue responsabilità.”
Consigliere De Rango (Partito Democratico): “l’Amministrazione
comunale ha affrontato inizialmente l’emergenza rifiuti facendo
leva su due aspetti fondamentali : la raccolta e lo smaltimento dei
rifiuti e la salvaguardua dei posti di lavoro. Ha poi stipulato un
accordo con Valle Crati dandogli specifico mandato per la presentazione
di un piano industriale strategico.
A fronte di questo accordo, la fotografia attuale non è delle
più rosee.
La situazione da preoccupante rischia di diventare drammatica. Come
Amministrazione siamo parte lesa e non è esclusa la costituzione
di parte civile in un ipotetico processo.
Per fare una politica seria sui rifiuti bisogna coinvolgere la Regione,
la Provincia, il Commissario e capire che tipo di politica intendiamo
portare avanti.
Il termovalorizzatore, per essere economicamente sostenibile
oltre ad incamerare un certo numero di tonnellate giornaliere necessita
di un bacino grande.
Non dobbiamo fare polemiche sterili su questo problema. Tutti si devono
riunire attorno ad un tavolo. Prima l’emergenza e poi il lungo
periodo.”
Consigliere Sergio Nucci (Gruppo Misto): “Il
consigliere Ciacco ci ha dato la possibilità di discutere in
modo ampio di una problematica che in altre realtà è
presente da diversi mesi, mentre a Cosenza se ne parla da poco. La
realtà napoletana parte da un errore di fondo: non istruire
la popolazione sulla raccolta differenziata.
La raccolta differenziata comporta sicuramente un risparmio perché
educa a conferire in maniera corretta i rifiuti.
Come Comune abbiamo aderito al bando con una convenzione del novembre
2006 e nella convenzione c’era scritto - mi auguro che questi
documenti arrivino sul tavolo del Procuratore - che il finanziamento
sarebbe stato revocato se dopo 15 giorni dalla firma della convenzione
non fosse partita la raccolta.
Sono disposto ad accompagnare il Sindaco, se il Procuratore della
Repubblica vorrà ascoltare anche me.
La Valle Crati non ha avuto dall’Amministrazione un atteggiamento
di grave censura anche su come lavorano gli operai.
Se avessimo detto alla Valle Crati fai la differenziata, avremmo anche
potuto convenire che l’impegno dell’Amministrazione era
massiccio. Ciò non è avvenuto.
Se la Valle Crati sta come sta, noi non stiamo meglio. Il nostro impegno
sarà quello di avviare un proficuo ragionamento con la popolazione,
un ragionamento che abbia ad oggetto soprattutto la raccolta differenziata.”
Consigliere Roberto Sacco ( Gruppo Misto): l’emergenza
rifiuti è stata seguita personalmente dal Sindaco e dall’Assessore
Covelli che ha con l’ing.Bartucci tenuto in osservazione l’evolversi
della situazione.
Mi sia consentito chiedere questa sera ufficialmente le dimissioni
dell’assessore Perri che per tutto il periodo dell’emergenza
è sembrato un pesce fuor d’acqua. Abbiamo bisogno di
assessore dinamici, cosa che non è avvenuto con Peerri.
Due gli obiettivi da perseguire: la salvaguardia dei livelli occupazionali
e l’uscita da Valle Crati.”
Consigliere GiacomoMancini (Partito Socialista): “Non
è stata un’estate felice per la nostra città.
Si è assistito a vicende che hanno evidenziato limiti gravi
dell’Amministrazione. Sull’elisoccorso il Sindaco di Zumpano
ha dettato la linea, eppure l’elisoccorso è un punto
di riferimento non solo per la comunità cosentina, ma per l’intera
regione. Si è proseguito con gli “schiaffi in pieno viso”
ricevuti sul bocciodromo. E poi l’estate è’ proseguita
con il drammatizzarsi dell’emergenza rifiuti. La città
è sporca coma non era mai stata in passato. I cassonetti straboccano
di rifiuti. A Vaglio Lise è stata addirittura installata una
stazione di travaso che di temporaneo ha ben poco.
Nella maggioranza che sostiene l’Amministrazione c’è
un certo contrasto ed anche confusione sulla linea da adottare.
Pensavo che il Sindaco con il suo intervento spiegasse come uscire
da questa situazione molto difficile e che non potrà che peggiorare.
La traiettoria non è stata indicata, si è parlato di
sostituzione di amministratori, non si è parlato di come pulire
la città. Come fare a far sì che Cosenza torni ad essere
una città pulita? Noi siamo su una linea diametralmente opposta.
Ha detto Perugini che il primo obiettivo è salvare il Consorzio
. Il nostro obiettivo, invece, è avere una città pulita.
Avremmo voluto che questo fosse stato l’obiettivo dell’Amministrazione,
ma registriamo con amarezza che l’obiettivo è un altro.
La situazione rimarrà in città tale e quale. Ho ascoltato
gli interventi della maggioranza prospettare soluzioni differenti
ed ho tra le righe percepito da parte di qualcuno che si vuole abbandonare
la società attuale e costituirne una nuova.
A noi interessa tanto quanto quale sigla si occupa del servizio. Ci
tranquillizza che il Procuratore Capo sta indagando. Qualcuno si diletta
a parlare del passato. Ai cittadini interessa del presente e del futuro
della città di Cosenza e di una situazione che ogni giorno
appare sempre più drammatica.
Abbiamo registrato poche idee ed anche confuse.
L’emergenza è grave e rischia di diventare gravissima.
E’ questo il grido di allarme che il nostro gruppo consegna
a questo Consiglio. Dopo le parole del Sindaco, c’è poco
da stare allegri.”
Consigliere Antonio Ciacco (Partito Democratico) :
“è stato eretto un monumento di penosa demagogia. Dalla
cosiddetta opposizione che ha ora parlato c’è stata risparmiata,
e assai stranamente, l’ultima parte della trita e ritrita filastrocca,
di consegnare la città ad un sindaco socialista. Per consegnare
la città ad un socialista dei fratelli Gentile e di Silvio
Berlusconi. Anch’io ho sempre guardato con favore all’esperienza
consortile come strumento di coesione tra municipalità, ma
ne riconosco il fallimento. La prospettiva è densa di incognite
e incertezze, sia per quanto riguarda il servizio di raccolta che
per quanto concerne lo smaltimento. E la crisi ha preso corpo a causa
dell’esaurimento della discarica di Crotone. Tutti questi elementi
potrebbero condurci ad una situazione veramente ingovernabile. Valle
Crati è in crisi irreversibile e più di un indicatore
dice questo. Valle Crati è impossibilitata ad adempiere al
piano tecnico-finanziario sottoscritto nell’accordo con Cosenza
e non è stata in grado di assicurare i servizi aggiuntivi che
avrebbe dovuto garantire
Se quel piano fosse stato rispettato, la situazione emergenziale non
si sarebbe profilata. Di fronte all’irreversibilità di
Valle Crati questa municipalità non può restare indifferente.
Dobbiamo avere il coraggio di aggredire il problema sotto ogni profilo.
Sulla raccolta se Valle Crati è in crisi e se tutti gli indicatori
ci dicono che la situazione è in suscettibile di miglioramento
dobbiamo valutare l’opportunità di dotarci di una alternativa
al più presto. L’Amministrazione deve riflettere e prendere
una decisione. Né tergiversare, né riniviare. Una proposta
imprenditoriale seria, anche attraverso un processo di partenariato
privato.
Sullo smaltimento Comune, Provincia, Regione e Commissario devono
sedersi attorno a un tavolo per individuare la soluzione più
adeguata per la discarica. Chi si oppone al termovalorizzatore assume
una posizione antipolitica. Quale deve essere la destinazione finale
dei rifiuti? Abbiamo smascherato la reale volontà, C’è
qualcuno che vuole le discariche e tira pesci in faccia dagli ambientalisti.
Salvo che qualcuno non voglia imitare Albanese, e mettersi i rifiuti
in…….”
Consigliere Roberto Bartolomeo (Autonomi per i Cosentini):
“sono estremamente dispiaciuto per quanto è successo
in questi due anni a Cosenza sui rifiuti. Così le cose non
possono andare avanti. Dei rifiuti ci si accorge solo ora quando si
sta cercando di rilanciare la nuova Società, la Multiservuizi.
Sul termovalizzatore sono d’accordo che si faccia. A S.Lorenzo
del Vallo il Sindaco sta facendo una battaglia personale. Come mai
non sosteniamo questo coraggioso Sindaco che sta cercando di risolvere
i problemi non solo del suo Comune ma di tutta la provincia di Cosenza?
Il nostro Assessore al ciclo integrato dei rifiuti sparava una ecoballa
quando diceva che si potrebbe fare un impianto all’avanguardia.
Nel mondi ce ne sono solo due.
Bella idea quella di decidere la stazione di travaso a via Popilia,
senza tener conto che nel vecchio mercato ci sono le officine del
Comune di Cosenza. I rifiuti vengono scaricati nei container, mettendo
a repentaglio la salute dei cittadini di via Popilia. Come mai il
Presidente della Circoscrizione di via Popilia non ha detto una parola?
Forse perché è dipendente del Valle Crati?
Da quando è stato avviato questo rimpasto in giunta, l’unico
Assessore che stiamo vedendo sul territorio è Covelli. E’
l’unico Assessore che si vede dappertutto. Non ho mai visto
l’Assessore Perri girare in città per questi problemi
nonostante il ciclo dei rifiuti sia di sua competenza.
Il rimpasto non ha portato e non porterà alcun risultato con
il materiale umano che ci ritroviamo.
Avevamo creduto che istituendo un assessorato ad hoc si potesse dare
un impulso alla soluzione di questi problemi. Mi assumo anch’io
una parte di responsabilità perché ho espresso l’Assessore
Perri. Oggi sono pentito, anzi pentitissimo.
Mi auguro di poter più spesso leggere buone notizie. Un giorno
leggiamo che è stato aggredito un gruppo di studenti francesi,
un altro che abbiamo perso i finanziamenti per le zone franche urbane.
Invece di pensarea termovalorizzatori che sarà difficile realizzare,
impegnamoci per cose importanti.”
Consigliere Antonio Belmonte (Partito Democratico):
“E’ arrivato il momento di affrontare con forza la questione
dei rifiuti.
La sollecitazione arriva finanche da Bertolaso. Se anche si completassero
l’impiantistica e le discariche programmate a Celico e a Rende
e se ci fosse il 65% della raccolta differenziata, in Calabria ci
sarebbe bisogno del raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro.
Anche a Cosenza si impone una approfondita riflessione. Occorre favorire
un confronto nelle sedi istituzionali e ripensare il settore del ciclo
di rifiuti. Non si può pensare che Cosenza rivesta una funzione
marginale come avviene attualmente.
Bisogna assumere provvedimenti drastici con Valle Crati. Non è
possibile spendere 9 milioni di euro all’anno ed avere una città
in queste condizioni.
Dobbiamo intervenire immediatamente con la Valle Crati. I suoi comportamenti
dovranno essere giustificati con le dimissioni.”
Consigliere Gianluca Greco (Democrazia e Partecipazione):
“Meno spazzatura per la nostra città. E’ un argomento
senza dubbio importante e fondamentale perché riguarda la salute
dei cittadini. Occorre rilanciare la raccolta dei rifiuti nel rispetto
delle regole, delle nostre competenze e di quelle del Consorzio. Abbiamo
tentato di salvare il salvabile, ma non è stato facile. Abbiamo
anche cercato di salvare questa filiera istituzionale. Oggi bisogna
cambiare per la tutela della salute dei cittadini che viene prima
di ogni altra cosa. . Dico sì al termovalorizzatore, no a mantenere
una scatola cinese come la Valle Crati. Chiediamo al Cda della Multiservizi
un piano industriale per assorbire i lavoratori e per rilanciare lo
spazzamento.
Questo tumore della spazzatura in città è andato in
metastasi ed è ora di cambiare. Discutiamo anche dell’assorbimento
nella Multiservizi delle cooperative.
Cosenza con sacrifici tenta di rialzarsi per costruire un nuovo percorso.
Non è più pensabile sopportare queste mortificazioni
e gli attacchi scriteriati che arrivano da più parti.”
Consigliere Stefano Filice (Movimento politico per
Cosenza): “Il problema esiste ed è sotto gli occhi di
tutti. Viviamo continuamente in uno stato di emergenza. Non ho ascoltato
a dire il vero molte proposte. Sul termovalorizzatore non mi pare
ci sia stata molta condivisione.
Il problema atavico. Si è pensato di utilizzare alcune discariche.
La politica non è stata attenta in questi anni. Abbiamo pensato
solo ad ingrassare qualche signore di turno e non abbiamo pensato
a come utilizzare questi rifiuti che altrove, come ad esempio in Germania,
rappresentano una risorsa.
Bisogna avere la capacità di trarre profitto dai rifiuti che
produciamo.
Come si fa a parlare di raccolta differenziata? Dobbiamo assumere
una posizione forte. Mi aspettavo proposte come per la cardiochirurgia.
Il cinque per cento è quello che va mandato ai termovalorizzatori.
Il resto va riciclato.
La politica deve essere forte e dare indirizzi.
Sono per la soluzione dei problemi in modo concreto.
Vi invito ad assumere posizioni serie come è avvenuto per la
cardiochirurgia.”
Consigliere Domenico Frammartino (Partito Democratico):
“non ci sto ad un giudizio povero di idee e confuso. Occorre
tirare le somme in maniera utile e nell’interesse della città.
Il dibattito incoraggia il Consiglio a deliberare una risoluzione
chiara e determinata.
In un rapporto di stima verso chi rivolge critiche ingenerose, le
cose si devono dire e in una logica di democrazia. Sull’elisoccorso
la posizione non è stata marginale. Se si parla di cardiochirurgia,
colleghi di maggioranza e di minoranza hanno svolto un grande compito.
I giudizi ingenerosi che sono stati pronunciati non tengono conto
della verità. Nella logica di salvare il Consorzio io non ci
starei. Sono d’accordo con chi in maniera forte dice: “usciamo
dal Consorzio”. Come si può pensare di risolvere il problema
di 380 famiglie se prima non abbiamo l’alternativa?
Credo che stasera vada votata una risoluzione che veda subito l’istituzione
di un tavolo tecnico tra Comune, Provincia, Regione ed Ufficio del
Commissario.”
La replica del Sindaco Perugini
“Devo esprimere dei ringraziamenti che non sono
di maniera. Al consiglio e ai consiglieri intervenuti perché
al di là dei ruoli e delle differenti posizioni ho colto un
tono molto sereno, pacato, non so se dire anche costruttivo.
Ringrazio gli assessori che nel mese di agosto non hanno fatto un
giorno di vacanza: Covelli, Perri e D’Alessandro, che hanno
costituito con la mia regia una vera e prora forza presente sul territorio
per fronteggiare un’emergenza che va ben al di là delle
problematiche della Valle Crasti spa.
Un ringraziamento forte e sentito anche nei confronti di tutti i lavoratori
di Valle Crati che pur nelle difficoltà hanno garantito il
servizio e ai tanti operatori delle cooperative che in questo periodo
hanno lavorato per dare una mano concreta per mantenere più
pulita la città.
Sulla risorsa umana e sullo spirito di servizio si
può ancora contare.
Una precisazione al consigliere Bartolomeo: sulle zone franche urbane
il governo deve ancora decidere. Sarà stilata una graduatoria
e si metteranno in fila le zone con maggiore disagio sociale. Vedremo
dalle decisioni finali del Ministero quali zone della Calabria avranno
maggiori necessità.
Al consigliere Mancini rispondo che l’obbligo di questa Amministrazione
non è quello di salvare la filiera consortile, ma di migliorare
il servizio e salvaguardare i livelli occupazionali, attraverso uno
strumento che è radicato dal 2001.
Non intendo affatto prorogare sine die l’ordinanza contingibile
ed urgente con la quale è stata individuata come sito temporaneo
la stazione di travaso di Vaglio Lise, provvedimento che non ho assunto
per penalizzare alcuni quartieri della città, ma perché
l’emergenza di Coda di Volpe imponeva un intervento.
E’ intollerabile che un dirigente di Valle Crati da un lato
consenta lo scarico a comuni non consorziati e dall’altro inibisca
al Comune di Cosenza di conferire la qualità concordata. Ne
ho chiesto la rimozione.
Il conferimento a Coida di Volpe per anni non è stato controllato.
La situazione deve essere normalizzata e questo ci consentirà
di esaurire l’effetto della ordinanza che riguarda il sito di
via Popilia.
E’ chiaro che ad una emergenza si risponde con inziative emergenziali
che devono esaurirsi in tenpi ragionevoli.
Sull’impianto di Celico si deve accelerare. Il problema della
viabilità è risolto. Si deve accelerare con le autorizzazioni.
Disporne sarebbe un segnale positivo ed un passo avanti che ci rende
autonomi rispetto alle forche caudine della discarica di Crotone che
peraltro sta per esaurirsi. Si parla al massimo del 31 dicembre.
Sgombriamo il campo dalla suggestione che il Comune si faccia una
discarica in proprio. Ciò non è praticabile né
giuridicamente, nè tecnicamente. Le nostre responsabilità
ce le assumeremo fino in fondo e i nostri sforzi saranno mirati ad
ottimizzare i servizi.
Non sono per le guerre di religione sugli impianti. Abbiamo esempi
di importanti città che non solo convivono con i termovalorizzatori,
ma ne traggono addirittura fonti di sostentamento.
Terremo la barra dritta per incalzare i livelli istituzionali.
E’ un gran marasma questo mondo del ciclo integrato dei rifiuti.
Certo è che con i poteri straordinari a Salerno hanno avviato
le gare per il termovalorizzatore.
Possiamo fare la migliore raccolta e il migliore smaltimento, ma senza
uno sbocco negli impianti avremo fatto un buco nell’acqua. La
raccolta differenziata ed il tema degli impianti sono temi ai quali
non possiamo sfuggire.
Il nostro problema è quello di garantire un servizio efficiente
ai cittadini.
Valle Crati deve essere in grado, per la parte che le compete all’interno
della filiera consortile, di garantire una maggiore attenzione nell’organizzazione
del servizio ed una migliore scelta dei quadri dirigenti che questo
servizio deve organizzare. Siamo gli unici a versare tre milioni all’anno
per lo spazzamento della città per un servizio quotidianamente
contestato.
Ho colto la viva preoccupazione dell’individuazione delle strade
alternative e soprattutto di quali possono essere i tempi di realizzazione.
Stia tranquillo il consigliere Gaudio. Qui non si difendono consigli
di amministrazione, né ci sono interessi particolari da difendere.
Quando diciamo di voler salvare la filiera consortile è perché
intendiamo procedere in un quadro di armonia che guarda ai lavoratori
ed ai cittadini.
Non sono più rinviabili scelte che insieme a noi devono essere
prese da altre amministrazioni, dalla Regione, dalla Provincia.”
Le dichiarazioni di voto
Consigliere Francesco Gaudio (Rifondazione Comunista):
“Se il Sindaco, che è fine e stimato avvocato, ravvisa
nelle mie dichiarazioni gli estremi per procedere legalmente, lo faccia.
E’ un invito. Se ci sono gli estremi, è un suo dovere.
Chiederò le registrazioni. E se nelle sue parole si ravvisano
minacce o il tentativo di far tacere un’opposizione, anche io
provvederò a tutelarmi nelle sedi opportune.
Si è discusso molto. Sarebbe stato importante sapere cosa pensa
il rappresentante del partito dei Verdi di un termovalorizzatore.
Rifondazione è oppositrice e spera e crede che si possano costruire
delle alternative radicalmente a sinistra. Il resto fa parte delle
dietrologie fantasiose o dei tentativi di creare confusione nell’opinione
pubblica. Se è necessaria la discarica a Celico, il consigliere
che ha parlato di partito delle discariche si riferiva forse al Sindaco.
Il Commissario ha emanato il piano dei rifiuti, si sta costruendo
un piano provinciale dei rifiuti. Il vostro termovalorizzatore sognatevelo
e se si farà spero che si faccia nelle vostre case.”
Il Consigliere Giacomo Mancini chiede di intervenire
sull’ordine dei lavori ed invita il Presidente del Consiglio
a far sì che il Sindaco sia presente alla discussione.
Consigliere Fabrizio Falvo: “A me dispiace per
l’assessore Perri, ho sentito degli attacchi pesanti, così
come nei confronti dell’Assessore La Valle.
C’è un problema interno al centrosinistra.
Non ci può star bene che il Sindaco dica che non ha sentito
proposte snocciolando tutta la problematica dei rifiuti che già
conoscevamo. Spetta a voi la risoluzione dei problemi della città.
Il vuoto organizzativo di idee e di proposte affiorato stasera ci
allarma e ci lascia senza una risposta concreta al problema dei rifiuti.”
Consigliere Massimo Bozzo: “un grazie al consigliere Ciacco
per aver proposto questo ordine del giorno. Non ringrazieranno quelli
della giunta che questa sera le hanno prese dai rappresentanti della
maggioranza. Mi auguro che questo dibattito sui rifiuti possa rappresentare
un punto di partenza per voi e mi auguro che i suggerimenti che arrivano
da questa parte dell’aula siano utili per acquisire qualche
nozione su cui lavorare. Il consiglio che vi do : fate come Covelli,
rimboccatevi le mani, scendete in mezzo alla gente e forse sarà
risolto qualche problema che attanaglia da tempo la città”.
Consigliere Giacomo Mancini: “Siamo venuti in
Consiglio con la speranza, purtroppo tradita, di ascoltare risposte
concrete alla drammatica emergenza rifiuti che ogni cittadino vive
sulla propria pelle. Abbiamo nostro malgrado ascoltato tante chiacchiere
e nessun fatto concreto. Avrei voluto sapere come e quando sarebbe
ripresa la raccolta, potenziati i turni di spazzamento, o quando sarebbe
stata individuata una nuova discarica o stazione di travaso.
O una data precisa e perentoria nella quale dovrebbe aver fine la
stazione temporanea di travaso dell’ex mercato.
O ancora come e quando a Cosenza inizierò la raccolta differenziata.
Non abbiamo avuto una informativa precisa e puntuale dal Sindaco Perugini
che si è limitato ad un trattatello di diritto societario.
Rassicuro Perugini e i cosentini che, nel momnento in cui avremo il
consenso, il problema lo risolveremo.”
Consigliere De Rango: “Il documento elaborato
dalla maggioranza è la giusta sintesi ed individua i punti
fondamentali per uscire da questa situazione.”
Dopo la votazione il Consigliere Ciacco ha proposto,
ai fini di una riflessione sul fatto politico inedito che ha visto
i consiglieri del Partito socialista firmare un documento insieme
ai rappresentanti di An, Forza Italia e Udc, un aggiornamento del
Consiglio comunale a lunedì 15 settembre alle ore 16,00.
La proposta di Ciacco è stata approvata con 19 a favore e 3
contrari.