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Pensionato muore per una lite di vicinato
A Cosenza pensionato muore durante lite con vicino per un cane. L'aggressore accusato di omicidio preterintenzionale 25 ott 08 E' stata una banale lite per due cani che avevano fatto i bisogni nei pressi di un condominio a provocare la lite tra un pensionato ed un impiegato nel corso della quale l'anziano è deceduto. L'episodio è accaduto stamattina a Cosenza, in una traversa di via Alberto Serra, nel centro cittadino. Protagonisti della vicenda Gabriele D'Ambrosio, di 78 anni, ed un impiegato, D.G., di 51 anni. A provocare la lite sono state le proteste rivolte da D'Ambrosio nei confronti di D.G. dopo che l'impiegato aveva fatto fare i bisogni ai due cani che portava al guinzaglio nei pressi del condominio in cui abitava il pensionato. D.G. l'ha presa male ed ha reagito all'appunto fattogli dal pensionato. Ne è scaturita una lite nel corso della quale tra i due ci sono stati insulti reciproci e qualche spintone. L'impiegato, secondo quanto hanno riferito i carabinieri, avrebbe anche colpito con alcuni schiaffi il pensionato, che poco dopo è deceduto. Secondo quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri della Compagnia di Cosenza, nel corso della lite tra D'Ambrosio e l'impiegato ci sono stati momenti di forte concitazione. Una situazione che ha determinato nel pensionato un forte stress sul piano psicologico al punto da provocarne il malore e poco dopo il decesso. L'impiegato è stato sentito a lungo dal pm della Procura di Cosenza, Antonio Cestone, nella caserma dei carabinieri. Alla fine dell'interrogatorio il magistrato ha deciso di denunciare l'impiegato, in stato di libertà, per omicidio preterintenzionale. Secondo il pm, infatti, la condotta violenta attuata dall'impiegato nei confronti di D'Ambrosio sarebbe stata causa, sia pure indiretta, del decesso del pensionato. Lo stesso magistrato, per una verifica definitiva sulle cause della morte di D'Ambrosio, ha disposto l'autopsia sul corpo del pensionato. La vicenda ha suscitato scalpore in tutto l'hinterland cosentino. La vittima, tra l'altro, era il padre di Francesco D'Ambrosio, ex socialista ed attuale consigliere comunale del Pd a Rende, centro limitrofo a Cosenza.
Aggressore accusato di omicidio. E' accusato di omicidio preterintenzionale D.G., l'impiegato denunciato in stato di liberta' per la morte stamattina a Cosenza del pensionato Gabriele D'Ambrosio. E' quanto hanno riferito gli investigatori, che in un primo tempo avevano parlato di omicidio colposo. E' stato il pm della Procura di Cosenza titolare dell'inchiesta sulla morte di D'Ambrosio, Antonio Cestone, a decidere di contestare a D.G. il reato di omicidio preterintenzionale. La decisione e' da mettere in relazione al fatto che l'impiegato, nel corso della lite, secondo quanto e' emerso dalle indagini, ha colpito con alcuni schiaffi D'Ambrosio, dandogli anche qualche spintone, mettendo in atto, in tal modo, nei suoi confronti una condotta violenza ritenuta causa indiretta del decesso del pensionato. Diverbio nato a causa di due cani. Sarebbe sorta a causa di due cani la lite nel corso della quale è morto a Cosenza, per motivi in corso d'accertamento, il pensionato Gabriele D'Ambrosio, di 78 anni. Secondo quanto è emerso dalle indagini, D'Ambrosio avrebbe reagito contro una persona, D.G., di 51 anni, impiegato, che aveva fatto fare i bisogni ai due cani che portava al guinzaglio nei pressi del condominio in cui abitava il pensionato. L'appunto fatto da D'Ambrosio avrebbe provocato la lite tra i due, con una serie di spintoni reciproci. Il bastone sequestrato dai carabinieri era di D'Ambrosio e veniva utilizzato dal pensionato per sorreggersi, ma non è stato usato, secondo quanto riferito dai militari, per colpire la vittima. Si attende l'autopsia.
Gabriele D'Ambrosio, pensionato di 78 anni,
è morto a Cosenza nel corso di una lite con un'altra persona
scoppiata, secondo i primi accertamenti, per motivi di vicinato. Le
cause del decesso di D'Ambrosio, secondo quanto hanno riferito i carabinieri,
sono in corso d'accertamento. Sul luogo in cui è avvenuta la
lite i militari hanno sequestrato un bastone, ma non è certo
che sia stato usato per colpire D'Ambrosio. Motivo della lite sarebbe
stata la presenza di un cane nel condominio che sporcava puntualmente
nello stesso posto. I carabinieri non escludono che il pensionato
sia morto a causa di un malore che lo ha colpito nel corso della lite.
Il medico legale sta facendo le verifiche per accertare le cause della
morte di D'Ambrosio, il cui cadavere, da un primo esame esterno, non
presenta ferite. Dai primi accertamenti il primo referto parla di
arresto cardiocircolatorio, sarà necessaria l'autopsia per
chiarire i dubbi. La persona che avuto la lite col pensionato è
stata portata in caserma dai carabinieri per essere sentita sulla
dinamica dei fatti. Nei suoi confronti, al momento, non è stato
adottato alcun provvedimento in attesa delle verifiche da parte del
medico legale. L'uomo è stato successivamente rilasciato e
denunciato a piede libero. La vittima è il padre di Francesco
D'Ambrosio, consigliere comunale del PD di Rende (Cosenza).
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