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La Digos cattura l'uomo che bruciò l'auto di Sacco

 

Arrestato a Cosenza chi bruciò l’auto del consigliere Sacco. All’origine motivi estorsivi.

11 nov 08 La Digos della Questura di Cosenza ha arrestato un uomo di 47 anni, Patrizio Insollitto, con l'accusa di essere l'autore del danneggiamento dell'auto del consigliere al Comune di Cosenza, Roberto Sacco. A Sacco, eletto nelle fila dell'Udeur e adesso nel gruppo misto, nella notte tra il 10 e l'11 agosto scorsi, fu distrutta l'auto con un ordigno rudimentale. La bomba era stata collocata sul parabrezza della vettura, parcheggiata sotto casa del consigliere. Già nell'agosto del 2007 Sacco, presidente della Commissione ambiente, aveva subito un'intimidazione. Negli ultimi tempi sono state numerose le intimidazioni a esponenti politici cosentini.

All’origine motivi estorsivi. Non ha avuto un movente politico ma estorsivo l'attentato compiuto nell'agosto scorso ai danni dell'auto del consigliere comunale di Cosenza Roberto Sacco, per il quale oggi è stato arrestato e posto ai domiciliari Patrizio Insollitto, di 47 anni, commerciante. L'uomo è accusato di danneggiamento aggravato e tentata estorsione. Insollitto, infatti, secondo l'accusa, si era inserito in una trattativa per la compravendita di un immobile di proprietà di Sacco da parte di una sua congiunta. La donna aveva versato a Sacco 20 mila euro a titolo di caparra, ma poi cambiò idea, ruppe l'accordo e chiese indietro il denaro che Sacco non aveva più nelle sue disponibilità, e che comunque non le spettava visto il contratto preliminare firmato. Insollitto, già noto alle forze dell'ordine per reati contro la persona ed il patrimonio, si inserì nella vicenda chiedendo, non solo la restituzione del denaro, ma anche 6.000 euro di interesse. Da qui l'accusa di tentata estorsione. Insollitto, secondo l'accusa, è arrivato a minacciare più volte per strada il figlio quattordicenne di Sacco ed a pedinare la moglie. L'uomo, che vende anche fuochi d'artificio, ha poi realizzato la bomba che, secondo gli esperti, era potenzialmente letale. Alla sua identificazione la Digos della Questura di Cosenza è risalita grazie anche ad una telecamera che ha ripreso l'auto di Insollitto sulla scena dell'attentato. Il questore di Cosenza, Raffaele Salerno, incontrando i giornalisti, ha sottolineato come i suoi uomini siano riusciti a risalire nei mesi scorsi agli autori del danneggiamento ai danni del presidente del Consiglio comunale, e ora abbiano risolto anche il caso Sacco.

 

 

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