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Minacce di morte via fax
Pensionato minaccia di morte il sindaco di Cosenza via fax 11 nov 08 Ha scritto un messaggio con contenuti minatori rivolti al sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, e lo ha inviato per fax, da una tabaccheria: un pensionato di 59 anni, A.G., è stato denunciato dai carabinieri. L'autore del messaggio minatorio, che dovrà rispondere di minaccia aggravata, è stato identificato dai militari al termine di un'indagine durata poche ore. Subito è stata individuata l'utenza fax utilizzata per l'invio, una tabaccheria cittadina. I carabinieri, dopo avere controllato il riepilogo delle telefonate e in base alle descrizioni fornite, sono poi riusciti a risalire all'autore del messaggio, scritto in dialetto cosentino e contenenti frasi minacciose nei confronti di Perugini. Nell'abitazione dell'uomo, che è incensurato e vive da solo, i militari hanno trovato l'originale del fax, con la ricevuta dell'invio, e altri 17 volantini identici a quello spedito al sindaco pronti per essere affissi sui muri della città di Cosenza. Consiglio Comunale di Cosenza “Episodi che mortificano la città”. Il Presidente del Consiglio comunale Pietro Filippo esprime la solidarietà sua e dell'assemblea al Sindaco Salvatore Perugini per l'atto intimidatorio che ha subito. "Non è purtroppo la prima volta - afferma Filippo - che il Consiglio comunale di Cosenza è costretto ad occuparsi di atti intimidatori a danno di amministratori. Al Sindaco Salvatore Perugini, impegnato non solo nella sua città ma a livello nazionale quale vice Presidente Anci, esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà umana e politica". "Il Consiglio auspica - conclude - che magistratura e forze dell'ordine possano presto fare chiarezza sugli episodi violenti che mortificano le istituzioni e l'intera città, in modo da individuare i colpevoli e restituire la necessaria serenità a chi compie il proprio dovere in rappresentanza della collettività" La Giunta: Serve maggiore serenità. Solidarietà al sindaco di Cosenza per le minacce ricevute è stata espressa dal vice sindaco Franco Ambrogio e dalla Giunta municipale. "Ancora una volta - è scritto in una nota - è da apprezzare la reazione pacata del Sindaco di fronte ad un atto inqualificabile che certamente non può non turbare. E' bene ribadire che questi episodi, per quanto sgradevoli, non riusciranno ad intaccare la volontà del Sindaco e dei suoi collaboratori di percorrere fino in fondo la strada della buona amministrazione". "E' altresì vero - prosegue la nota - che un clima di maggiore serenità è necessario per consentire a ciascuno di fare la propria parte in piena responsabilità, specialmente in una terra martoriata da mille emergenze e bisogni come è la Calabria. Su questo tutti dobbiamo sentirci impegnati, affiancandoci a chi è tenuto ad indagare. Al Sindaco Perugini vanno la nostra affettuosa solidarietà e la rinnovata stima di sempre" Mario Oliverio “Episodi da condannare”. "Esprimo la mia più piena solidarietà al sindaco Salvatore Perugini, destinatario di un fatto grave, rispetto al quale conforta l'immediato accertamento delle responsabilità fatto dalle forze dell'ordine". Lo afferma il presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio. "Sono episodi inquietanti, quelli legati alle minacce che una lunga serie di amministratori sono stati costretti a subire - prosegue Oliverio - fatti che minano la serenità di chi ha il delicatissimo compito di rappresentare la collettività, in un momento di grande crisi che si esprime a più livelli. Episodi che vanno condannati con forza e respinti". "A Salvatore Perugini, cui rinnovo stima - conclude Oliverio - va la mia vicinanza e l'augurio che possa svolgere il suo mandato con tutta la tranquillità richiesta e necessaria". Solidarietà del PS. "Esprimo vivissima solidarietà e piena vicinanza a Salvatore Perugini, sindaco di Cosenza, per le gravissime minacce a lui indirizzate". A sostenerlo è stato Gianni Papasso, segretario provinciale di Cosenza del Partito socialista. "Salvatore Perugini - ha aggiunto - al di là di ogni possibile giudizio sull'attività e sull'operato della sua Amministrazione, essendo un galantuomo, oltre che sul piano umano e personale anche sul piano politico-istituzionale, non merita minacce, intimidazioni e prevaricazioni. Nemmeno la Città di Cosenza, soprattutto in questa particolare fase, merita un clima da rissa, di violenza e tanto meno di forti contrapposizioni". "Al contrario - ha sostenuto Papasso - è necessario che si recuperi un nuovo e più disteso clima, per meglio affrontare le urgenze non solo del quotidiano ma, principalmente, per affrontare con oculatezza ed obbiettività il rilancio della Città, per proiettarla in un futuro di maggiore sicurezza sia sul piano economico che sociale e culturale". "Siamo certi - ha concluso Papasso - che Salvatore Perugini, anche in questa circostanza, testimonierà la robustezza del suo animo e saprà andare avanti ancora con maggiore impegno". Solidarietà dal Sindaco di Locri. Il sindaco di Locri, Francesco Macrì, ha espresso, a titolo personale ed a nome dell'Amministrazione comunale, solidarietà al sindaco di Cosenza Salvatore Perugini, vice Presidente dell'Anci, "per il vile gesto intimidatorio di cui è stato oggetto". Macrì, è scritto in una nota, "manifesta il totale appoggio a Perugini, persona stimata con la quale, lavorando in stretto contatto nell'Anci, si apprezzano le qualità non solo politiche ma anche quelle umane. Nel reiterare la propria vicinanza Macrì ritiene che è necessario essere uniti per respingere in maniera categorica simili gesti che colpiscono la persona e, quale rappresentante istituzionale, anche l'intera Comunità". "Contro queste azioni intimidatorie - ha sostenuto Macrì - é fondamentale che l'intera classe politica e la Comunità dimostri la propria compattezza, affinché si trasmetta il segnale che ogni bieco tentativo da parte della criminalità organizzata troverà l'opposizione di tutti i calabresi". Nardi “Atto vile contro un galantuomo”.
"L'ennesimo atto vile ad un galantuomo". Così, Giuseppe
Nardi, responsabile organizzativo regionale dell'Udc commenta la notizia
delle minacce di morte ricevute dal Sindaco di Cosenza Salvatore Perugini.
"Conosco Perugini da tempo - sostiene Nardi - ho condiviso con
lui l'esperienza da consigliere comunale di minoranza durante la sindacatura
Catizone e quando simili vicende rendono vittime persone così
pacate ed equilibrate c'é da innalzare il livello di guardia".
"Sono certo che Salvatore Perugini - sostiene ancora Nardi -
continuerà con tranquillità ad esercitare il ruolo affidatogli
dagli elettori e la città saprà reagire con determinazione
a tali atti ignobili a cui la politica è quotidianamente esposta".
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del 28/01/2004
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