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Firenze si porta via Telesio

 

Dopo il calcio, Firenze si porta via anche Bernardino Telesio

16 mag 08 Sembra quasi una persecuzione. Dopo la triste vicenda calcistica, ancora mai chiarita, che favorì la Fiorentina per l’esclusione del calcio prof del Cosenza, lo ricordiamo il Cosenza fu escluso nel 2003 dai campionati senza alcuna motivazione e la sua esclusione favorì la squadra della città del sommo poeta Dante, oggi una nuova polemica, davvero incredibile, si innesca e riguarda proprio l’anima della città legata ad uno dei suoi più importanti cittadini, il filosofo Bernardino Telesio, padre dell'Accademia. Non una guerra di campanile ma un vero e proprio scippo che ha i contorni, ancora una volta, dell’incredibile. Così l'Amministrazione Comunale di Cosenza ha dato mandato all'Ufficio Legale dell'Ente di proporre ricorso al Tribunale Amministrativo regionale del Lazio per ottenere l'annullamento del decreto con cui il Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali ha istituito, con sede a Firenze, il Comitato Nazionale per il quinto centenario della nascita del filosofo cosentino Bernardino Telesio. Lo si e' appreso da una nota del Comune di Cosenza. Gia' con una lettera inviata il 5 aprile scorso al Ministro e al Direttore Generale del Ministero, il Sindaco, Salvatore Perugini, e il Rettore dell'Universita' della Calabria, Giovanni Latorre, avevano contestato il mancato rispetto dei termini previsti dalla normativa vigente per la nomina del Comitato. Entro i termini, invece, il Comune di Cosenza, citta' natale di Telesio, come tale naturalmente candidata ad ospitare la sede del Comitato, e l'Universita' della Calabria avevano trasmesso al Ministero un progetto redatto da un gruppo scientifico internazionale, coordinato dal Prof. Nuccio Ordine, che pero' non e' stato preso in considerazione in quanto il decreto di nomina del Comitato era stato firmato prima dell'effettiva scadenza del bando e prima che il progetto stesso pervenisse al Ministero. La proposta del Comune di Cosenza e dell'Unical contiene un dettagliato programma di attivita' scientifiche e culturali. Alla sua stesura, costata diversi mesi di lavoro, hanno collaborato istituzioni culturali come il Warburg Institute di Londra, il Centre d'Etudes Supe'rieures de la Renaissance di Tours, Les Belles Lettres di Parigi, il Max-Planck di Berlino, l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e studiosi che occupano un posto di primo piano negli studi rinascimentali quali Sebastiano Gentile, Miguel Angel Granada, Giulio Giorello, Nick Jardine, Jill Kraye, Isabelle Pantin, Jürgen Renn, Alain Segonds, Giorgio Stabile, Philippe Vendrix, lo stesso coordinatore Nuccio Ordine. Il ricorso al Tar del Lazio da parte del Comune di Cosenza tende ora all'annullamento del decreto ministeriale, perche' sia preso in esame anche il progetto di grande respiro europeo presentato dalla Citta' natale dell'illustre filosofo rinascimentale per il V Centenario della nascita.

Franco Bruno (PD) “Annullare il decreto del Comitato”. "Annullare il decreto che ha istituito il Comitato nazionale per le celebrazioni del quinto centenario della nascita del filosofo Bernardino Telesio, che ricorre l'anno prossimo". E' quanto chiede il senatore Franco Bruno del PD annunciando, in una nota, la presentazione di un'interrogazione al ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi. "La procedura - sostiene Bruno - è segnata da alcune anomalie, come quelle che hanno portato alla costituzione dell'organismo prima che scadessero i termini di presentazione dei progetti. Ma anche al fatto che in quel Comitato, del quale fanno parte molti rappresentanti dell'Istituto di studi rinascimentali di Firenze, sono stati inseriti a loro insaputa il sindaco della città natale di Telesio, Cosenza, e il rettore dell'Università della Calabria, i quali invece avevano preparato un loro progetto, trasmesso a Roma entro i termini fissati ma mai esaminato perché nel frattempo la struttura era stata costituita". Bruno, nella nota che anticipa i contenuti dell'interrogazione, rivendica per la città di Telesio e per il suo ateneo la possibilità di "concorrere con la sua proposta alle procedure di selezione previste dalle norme". Nel testo dell'interrogazione il senatore Bruno sottolinea il "forte legame" tra Telesio e la sua città natale, di cui è stato "Sindaco dei Nobili" e dove "ha contribuito anche all'affermazione dell'Accademia Cosentina, anche nota come Accademia Telesiana". Quindi, ricostruisce i fatti: il 28 marzo scorso, prima della scadenza dei termini fissata al 31 marzo, il Comune di Cosenza e l'Università della Calabria hanno inviato "un programma di attività scientifiche e culturali per partecipare alla selezione dell'istituzione del Comitato Nazionale per il V centenario della nascita di Bernardino Telesio", alla cui stesura "hanno collaborato istituzioni di prestigio internazionale (il Warburg Institute di Londra, il Centre d'Etudes Superieures de la Renaissance di Tours, Les Belles Lettres di Parigi, il Max-Planck di Berlino, l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli) e studiosi di primo piano nel campo degli studi rinascimentali (Sebastiano Gentile, Miguel Angel Granada, Giulio Giorello, Nick Jardine, Jill Kraye, Nuccio Ordine, Isabelle Pantin, Jürgen Renn, Alain Segonds, Giorgio Stabile, Philippe Vendrix)". "In quella stessa data - prosegue Bruno - dal ministero dei Beni Culturali partiva la convocazione, per il 9 aprile a Firenze, della riunione di insediamento del Comitato nazionale per il V centenario della nascita di Bernardino Telesio. Riunione alla quale veniva invitati lo stesso sindaco di Cosenza e il rettore della Università della Calabria, coinvolti nel programma ma "completamente all'oscuro della costituzione di un Comitato", come invece "é espressamente richiesto dalla circolare". Si scopre così che con "decreto ministeriale del 20 marzo 2008 è stato istituito un Comitato Nazionale per le celebrazioni del V centenario della nascita di Bernardino Telesio", molti dei cui componenti "hanno diretti riferimenti con l'Istituto nazionale di studi sul Rinascimento di Firenze che, a quanto si apprende dal decreto, ha presentato richiesta di istituzione". Al ministro Bondi, il senatore del Pd chiede di sapere se "non ritenga inusuale che si istituisca un Comitato ancor prima della scadenza dei termini di presentazione delle domande e che sia quanto meno singolare che dello stesso facciano parte enti ed istituzioni mai coinvolti nel progetto culturale specifico" e se non si sia trattato di un "evidente sbaglio" che ha portato il Ministero a commettere l'"errore" di emanare un decreto prima della scadenza dei termini per la presentazione di tutte le candidature. Tanto più, segnala Bruno, che "a fronte del forte legame identitario tra Telesio e la sua città natale" sono "sostanzialmente deboli invece i legami tra il filosofo e l'Istituto proponente, se non per il generale richiamo al Rinascimento". "Sarebbe come ammettere una sorta di diritto di iniziativa, di approfondimento e di valorizzazione culturale - prosegue la nota del parlamentare - di tutto ciò che ha avuto legami con il Rinascimento italiano ad un singolo Istituto". Denunciando anche il rischio che un'iniziativa di questo genere si inserisca "in quel filone di pensiero che relega pezzi significativi d'Italia al ruolo di periferie culturali, talmente deboli ed aggredibili da poter sopportare quella che alcuni studiosi definiscono una vera e propria azione di colonizzazione culturale ed accademica". Da qui, la richiesta di "intervenire - conclude - per annullare il decreto di istituzione del Comitato in questione e consentire alla città di Telesio di concorrere con la propria proposta alle procedure di selezione previste dalle norme"

 

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