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Processo a Padre Fedele

 

Processo a Padre Fedele: sentite due suore. Il sacerdote “Non c’è nessuna prova”

14 mag 08 Si è svolta nel Tribunale di Cosenza l'udienza del processo a Padre Fedele Bisceglia e al suo segretario Antonello Gaudio, accusati di violenza sessuale ai danni di una suora. Oggi sono state ascoltate solo due consorelle di Suor Tania, la presunta vittima, ovvero Suor Maria, che guidava il drappello di suore in servizio all'Oasi Francescana di Cosenza, luogo dei presunti abusi, e suor Loredana. Entrambe hanno riportato e avallato le dichiarazioni di Suor Tania. In particolare, Suor Loredana avrebbe riferito di essersi spesso sentita osservata "al seno" da padre Fedele. Quest'ultimo, in una dichiarazione spontanea, ha negato qualunque addebito. Suor Maria ha invece raccontato di quando, per un certo periodo, un rumeno abito' allo stesso piano delle suore. Il rumeno sara' in futuro sentito, perche' citato come teste dalla difesa. La prossima udienza e' stata fissata per lunedi' 9 giugno, alle ore 14,30. In quell'occasione saranno sentiti due testi che oggi erano presenti, ma che per ragioni di tempo non e' stato possibile far deporre. Si tratta di un vigile urbano e di un medico che ha prestato servizio volontario presso l'Oasi Francescana. Inoltre saranno sentiti anche i familiari della suora che accusa Padre Fedele. E' invece escluso che si possa sentire a breve Suor Tania, visto che il collegio dei giudici avrebbe espresso la volonta' di farla deporre per una sola giornata, dedicandogliela interamente. Ma pare che, per precedenti impegni processuali della corte, questo non sara' possibile prima di qualche mese.

Legale delle suore “in Oasi disordine morale”. Sono state ascoltate due suore, che hanno lavorato per un periodo nell'Oasi francescana di Cosenza, citate come testi dalla pubblica accusa, nel processo a carico di padre Fedele Bisceglia e del suo segretario, Antonio Gaudio, accusati di violenza sessuale ai danni di una religiosa. Suor Maria e suor Loredana, secondo quanto ha detto l'avvocato Maria Giorgia De Gennaro, legale del centro antiviolenza Roberta Lanzino, parte civile nel processo, ''hanno riferito del malcostume e del disordine morale che regnavano nella struttura di accoglienza fondata da padre Fedele''. ''Le due religiose - ha detto ancora l'avv. De Gennaro - hanno anche confermato di avere ricevuto dalla suora le confidenze relative alla violenza sessuale subita''.

Padre Fedele “Nessuna prova, nessuna attenzione alle suore, nessun disordine morale”. Padre Fedele Bisceglia ha fatto alcune dichiarazioni spontanee nell'udienza conclusasi stasera del processo in cui e' imputato, insieme al suo segretario, Antonio Gaudio, di violenza sessuale ai danni di una suora. Bisceglia ha chiesto d'intervenire per replicare alle affermazioni delle due religiose, suor Maria e suor Loredana, che nella loro deposizione avevano parlato di disordine morale nell'Oasi francescana. ''E' l'ennesima udienza in cui si ascoltano le suore - ha detto padre Fedele - ma non viene fornita nessuna prova di quello che e' il reato presumibilmente commesso. Non e' vero che all'Oasi ci fossero condizioni di disordine morale o che io abbia rivolto attenzioni particolari nei confronti di qualcuna delle suore che lavoravano nella struttura di accoglienza''. Uno dei difensori di padre fedele, l'avvocato Eugenio Bisceglia, ha depositato un documento della Regione Calabria con cui nell'ottobre del 2005 si attestava il corretto utilizzo dei fondi destinati all'Oasi francescana e le buone condizioni della struttura. Nel corso della prossima udienza del processo, fissata per il 9 giugno, saranno sentiti i familiari della suora che avrebbe subito la violenza sessuale.

 

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