Potenziamento del trasporto urbano
di Cosenza: Il sindaco Perugini scrive all’ass. regionale Naccari
16 lug 08 Il Sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini,
ha inviato al Presidente della Giunta Regionale On. Agazio Loiero,
all'Assessore al Bilancio e alla Programmazione On. Demetrio Naccari
Carlizzi, al Presidente del Consiglio Regionale della Calabria On.
Giuseppe Bova e al Presidente della IV Commissione del Consiglio Regionale
On. Antonio Acri una lettera sulla necessità del potenziamento
del servizio di trasporto urbano di Cosenza e per una migliore mobilità
nell'area urbana.
«La Legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Finanziaria dello Stato per
il 2008), all’art. 1, commi 295 e seguenti, assegna al Trasporto
Pubblico Locale – scrive Perugini – consistenti risorse
aggiuntive, finalizzate anche a promuovere lo sviluppo dei servizi.
L’enorme aumento del costo del carburante, verificatosi nell’ultimo
anno e che, purtroppo, sembra non arrestarsi, spinge fasce sempre
crescenti di popolazione verso l’abbandono del mezzo privato,
specie per gli spostamenti in città, e l’utilizzo del
mezzo pubblico; tutti gli analisti giudicano tale tendenza ormai irreversibile.
Nelle grandi aree metropolitane e nelle aree urbane, come quella di
Cosenza, si sta già registrando, infatti, un notevole incremento
della domanda che, nella fattispecie, si traduce in sempre più
pressanti richieste al Sindaco, tendenti all’ottenimento di
nuovi servizi per zone della città e del suo hinterland, attualmente
non collegate al centro a causa dell’insufficienza dell’attuale
dotazione chilometrica.
La nuova domanda di trasporto – prosegue il Sindaco di Cosenza
– si aggiunge alle storiche problematiche della mobilità
nell’Area Urbana di Cosenza, da me più volte rappresentate
anche per iscritto, con risvolti estremamente negativi in termini
di traffico e di inquinamento, sia acustico che atmosferico.
La L.R. 18/2006, all’art. 4 (Criteri di miglioramento) comma
a, prevede la possibilità che venga autorizzato ... “il
potenziamento dei servizi urbani, attuabile anche mediante il prolungamento
di linee esistenti a territori urbanizzati circostanti le città
capoluogo, facenti parte di comuni strettamente legati alle città
stesse per interessi di natura scolastica, lavorativi, socio sanitari,
commerciali e culturali”.
In coerenza con tale disposizione normativa, la Società Consortile
CO.ME.TRA. (esercente anche il servizio di trasporto urbano di Cosenza),
nella predisposizione del suo piano industriale, poi regolarmente
approvato, aveva previsto il potenziamento di tali servizi, per un
ammontare complessivo di oltre 1.000.000 di bus.km/anno, specificando
linee, percorsi e programmi di esercizio.
Nel mese di agosto 2007, all’indomani appunto dell’approvazione
del piano industriale, la Giunta Regionale aveva, addirittura, predisposto
un emendamento alla Legge Finanziaria Regionale, che prevedeva l’attribuzione
di specifici fondi per la progressiva attuazione del suddetto progetto
di potenziamento; però, in sede di approvazione in Consiglio
del documento economico-finanziario in questione, quei fondi sono
stati sì attribuiti al settore, ma, in maniera assolutamente
indistinta, per un non meglio identificato processo di miglioramento
del Sistema del TPL in Calabria.
Già in quell’occasione – prosegue Perugini –
avevo espresso pubblicamente la mia decisa contrarietà, in
ciò supportato dai Sindaci dell’Area Urbana e dall’Assessore
ai Trasporti della Provincia di Cosenza. Oggi, la Regione Calabria,
che è stata dotata di nuovi fondi destinati, anche, allo sviluppo
dei servizi, ha l’occasione, ritengo irripetibile, per porre
rimedio a quel “passo falso”.
Attendo – conclude il Sindaco di Cosenza – una concreta
e sostanziale risposta a questa mia nuova lettera sull’argomento,
che ripropone la necessità che venga data compiuta risposta
alle esigenze di mobilità di un’Area Urbana, come quella
cosentina, che, non esito a dirlo, ha avuto uno sviluppo urbanistico
unico nel suo genere, almeno nel panorama calabrese, e che è
dotata di una percorrenza chilometrica urbana invariata da oltre trent’anni».