Consiglio comunale del 31 luglio
31 lug 08 Unanimità anche in Consiglio comunale
per il documento, licenziato dalla Commissione consiliare Sanità
e poi firmato da tutti i capigruppo e dal sindaco, con cui si chiede
alla Regione Calabria di rompere ogni indugio e di istituire il reparto
di Cardiochirurgia a Cosenza entro 60 giorni.
La votazione è stata preceduta da un corposo dibattito che
ha visto confermare la linea già emersa ieri nel corso della
conferenza stampa tenuta dal Presidente della Commissione Antonio
Ciacco, al quale anche stasera sono stati tributati complimenti da
tutti i gruppi oltre che dall’Amministrazione.
In tutti gli interventi si è parlato non solo della assoluta
necessità della istituzione del Reparto a Cosenza con venti
posti –come previsto dal Piano sanitario regionale in corso
di approvazione- a beneficio del capoluogo e di una provincia molto
vasta, ma anche della positività dell’atteggiamento unitario
tenuto dal Consiglio su una questione di grande rilievo.
I lavori sono stati poi aggiornati a domani alle ore 15 per affrontare
il punto relativo a “Richiesta di convocazione del Consiglio
comunale ai sensi dell’art. 19, dello Statuto, e dell’art.
3, c. 4, del Regolamento del Consiglio comunale, avente ad oggetto:
Gruppi consiliari MPA - DP - FSC - IDM; Parere ANCI - Interpretazione
autentica - Determinazione del Consiglio circa la loro regolare costituzione
(su richiesta dei Consiglieri BOZZO MASSIMO, CIACCO ANTONIO, LOPEZ
FRANCESCA, SAVASTANO CATALDO, INCARNATO FRANCESCO, SACCO ROBERTO,
SPADAFORA GIUSEPPE, CAVALCANTI VITTORIO, MANNA CARMINE, pervenuta
il 16/7/2008 - prot. Uff. Presid. n. 143).
Il DIBATTITO
Il Vicesindaco Franco Ambrogio, assente il Sindaco Perugini perché
impegnato a Roma, ha espresso la solidarietà sua e dell’Amministrazione
alla famiglia del consigliere Cavalcanti per il grave episodio di
aggressione verificatosi al Cimitero.
“E’ un fatto da inquadrare nella situazione complessiva
della città su cui dobbiamo riflettere e che richiede un intervento
di maggiore impegno da parte non solo dell’Amministrazione ma
di tutte le istituzioni territoriali a cominciare dalle forze dell’ordine”.
Solidarietà è stata espressa anche dal
Presidente Pietro Filippo.
Su proposta di Sergio Bartoletti (Gruppo Misto), è stata poi
anticipata la discussione del punto relativo a Cardiochirurgia.
Antonio Ciacco (Ds), in qualità di Presidente
che tutti hanno riconosciuto di notevole tenacia e capacità,
ha ribadito il senso e il valore politico dell’iniziativa nata
in Commissione.
Francesco Dodaro (Pd): “Cosenza soffre pesantemente l’assenza
di un reparto di Cardiochirurgia. Si paga un alto prezzo in termini
di vite umane a favore di un’altra città, dove già
esistono due reparti di Cardiochirurgia e che addirittura pare si
stia attrezzando per averne un terzo. L’Ospedale di Cosenza
è già perfettamente in grado di avere il reparto sia
per strutture che per professionalità degli operatori”.
Francesco Lanzone (Pd): “Da anni a Cosenza si avverte la necessità
di questo reparto. Merito della Commissione è stato quello
di approfondire e ragionare sul perché di questa rivendicazione.
Catanzaro ha 40 posti di Cardiochirurgia. Non è giustificabile
da nessun punto di vista. Si pensi che Roma ne ha 130.
Nella risoluzione oggi al vaglio del Consiglio si rimarca il concetto
di equità di accesso alle prestazioni sanitarie e si mette
a nudo questa esigenza insieme alle soluzioni, stabilendo con certezza
che problemi tecnici non ne esistono.
Un’alta specialità fa crescere culturalmente tutto l’ambiente
sanitario cittadino perché è uno stimolo per tutti gli
operatori sanitari.
A settembre dovremmo cominciare a lavorare sulla fattibilità
del nuovo Ospedale”.
Eugenio De Rango (Pd): “Siamo una delle province più
vaste, abbiamo una sala abilitata per questi interventi nell’Ospedale,
il Prof. Mauro Cassese che ha espresso disponibilità al trasferimento
a Cosenza. Bisogna ora capire se c’è la volontà
politica da parte della Regione.
Il progetto che chiediamo deve essere di alto profilo, non minimale.
Se non si arriva in tempi brevi al trasferimento, tutti i soggetti
politici preposti se ne dovranno ritenere responsabile di fronte a
Cosenza e alla provincia”.
Gianluca Greco (Dp): “Siamo uniti e convinti della necessità
di Cardiochirurgia per una provincia come la nostra. Regione deve
ora deliberare risorse e attrezzature. Si registrano invadenze bizantine
poco responsabili verso le esigenze dei calabresi. Pensiamo ad un
progetto di un piccolo gigante di Cardiochirurgia. Loiero deliberi
il trasferimento dell’accreditamento dal S. Anna all’Annunziata.”
Franco Napoli ((Pd): “Le ragioni della mente e quelle del cuore
sono alla base di questa iniziativa. Un anno fa salutavamo Carmen
De Benedittis, scomparsa dopo una coronarografia. Il Primario del
reparto cosentino di Cardiologia ammise la scarsità di mezzi
e il paradosso di sottoporre un paziente a coronarografia sapendo
già di non potere, all’occorrenza, procedere anche all’
angioplastica risolutiva, per la quale è comunque necessario
recarsi a Catanzari e sottoporsi nuovamente a quell’esame invasivo.
E’ impossibile non indignarsi pensando che forse Carmen poteva
essere salvata.
Non facciamoci scippare di un nostro diritto. La nostra unanimità
odierna rappresenti il nostro punto di forza per conquistare ciò
di cui la sanità cosentina ha estremo bisogno.”
Massimo Bozzo (Udc): “Va riconosciuto alla Commissione
di avere affrontato a 360° i problemi della sanità cittadina.
Abbiamo lavorato molto ed esclusivamente per il bene della città.
Mi auguro che questo sia l’inizio per affrontare in maniera
unitaria i problemi di Cosenza”.
Giuseppe Mazzuca (Pd): “La provincia di Cosenza rappresenta
il 42% della popolazione regionale e Cardiochirurgia è una
necessità. La Valle allude a “poteri occulti”.
Faccia i nomi.
Cosenza ha bisogno di riacquistare il protagonismo che aveva in precedenza
e che ha perduto a beneficio di quello di Catanzaro”.
Sergio Bartoletti (Gruppo misto): “Nel Governo c’è
il tentativo di abbattere le liste d’attesa per le malattie
cardiovascolari ed oncologiche. C’è il bisogno di migliorare
gli aspetti preventivi per evitare le patologie più gravi.
Un infartuato può essere salvato con l’angioplastica
tempestiva, che a Cosenza non si può fare.
Noi dobbiamo una risposta alla città. Io vorrei che in questo
documento fosse firmato anche da tutti i consiglieri regionali della
nostra provincia. La Regione deve guardare a questa città con
l’attenzione che merita. L’argomento sia posto immediatamente
all’attenzione del Consiglio regionale.
Dal punto di vista politico, dico che saremo qui a dare il nostro
contributo ogni qual volta ci sia da affrontare insieme un problema
importante per la città”.
Stefano Filice (Mpc): “Questo di oggi è solo un inizio
che ci vede uniti nel pretendere che Cosenza abbia il suo reparto.
Siamo cittadini di serie A come quelli di Catanzaro e di Reggio.
La politica regionale ha oggi una grande responsabilità. Ma
il problema è tutt’altro che risolto e dovremo essere
vigili. Noi siamo qui a rappresentare tutta la città, non soltanto
una parte di essa.”
Domenico Frammartino (Pd): “Oggi si affronta la questione di
Cardiochirurgia, di cui si parla da sempre. Il dato che emerge è
che non c’è alcun ostacolo tecnico, come ci ha detto
il prof. Cassese. Allora evidentemente si deve rimuovere un ostacolo
di natura politica. E giusto perciò unirsi per superare questi
ostacoli ed iniziare da qui un percorso nuovo che si potrà
svolgere su tanti altri problemi. L’istituzione di Cardiochirurgia
non significa distruggere, bensì potenziare l’eccellente
servizio di Cardiologia esistente. Quindi, non appena avremo deliberato
questo atto, dovremo chiedere il sostegno agli enti sovracomunali
e agli altri Comuni della provincia perchè il problema è
di tutti. Se le sordità regionali continueranno potremo mettere
attorno a un tavolo tutte le nostre rappresentanze politiche”.
Michelangelo Spataro (Udeur): “La Commissione ha lavorato davvero
molto bene. Cardiochirurgia nella nostra città avrebbe dovuto
già da tempo essere una realtà. Le stranezze di Catanzaro
non possono essere pagate da Cosenza. Non credo ci siano uomini in
condizione di dire no a Cosenza e alla sua provincia.
Giusto chiedere al Presidente della Provincia di unire le sue forze
a quelle del nostro Consiglio comunale. Un grazie a quanti hanno partecipato
ai lavori della Commissione dall’esterno consentendoci di comprendere
appieno la portata del problema che abbiamo affrontato”.
Assessore alla Sanità Alessandra La Valle:
“Sono soddisfatta perché questo è il punto culminante
di un percorso avviato da tempo. Ricordo il documento licenziato nel
Consiglio del febbraio 2007 in cui chiedevamo alla Regione l’inserimento
di una Unità di Cardiochirurgia a Cosenza nel Piano sanitario;
ricordo i deliberati delle assemblee dei sindaci.
Oggi c’è un fortissimo elemento di novità che
mi riempie d’orgoglio. Un plauso all’intero Consiglio
comunale perché, recuperando un ruolo fondamentale, riesce
a completare un percorso, grazie all’enorme materiale raccolto,
alla fatica del lavoro svolto e perché arriva in un momento
importante, quello della fase di approvazione del Piano sanitario
regionale e quando è stato appena firmato un protocollo tra
l’Azienda ospedaliera cosentina ed il S. Anna di Catanzaro.
Dobbiamo tenere alta la guardia rispetto alle linee strategiche approvate
per il Piano sanitario, con una previsione di 60 posti letto da suddividere
tra Cosenza, Catanzaro e Reggio. Oggi parte una seconda fase, operativa,
che deve vedere l’unità di tutte le istituzioni de territorio.
Oggi si devono contrarre i tempi per avere un risultato immediato,
ma non dobbiamo rinunciare ad avere un domani, a Piano sanitario approvato,
anche di più con la istituzione di una Scuola universitaria
legata a Cardiochirurgia.”
Vice Sindaco Franco Ambrogio:
“Il Sindaco è impegnato a Roma ed ha firmato il documento
per rimarcare l’impegno in prima persona suo e dell’Amministrazione.
Per parte mia, credo di non dover aggiungere altro alle parole di
apprezzamento per il lavoro della Commissione e del Consiglio comunale
tutto per rendere attuale la battaglia politica della realizzazione
di Cardiochirurgia a Cosenza.
E’ una battaglia che interpreta anche la vocazione unitaria
di tutti i gruppi, rispetto alla quale siamo sempre ampiamente disponibili.
Il dato innegabile è che da due anni a questa parte l’Amministrazione
ha dimostrato una sensibilità e manifestato una volontà
politica precisa verso la sanità attraverso l’azione
di Perugini . E’un fatto nuovo. Il Consiglio si è impegnato
nelle discussioni dei problemi e nella ricerca delle soluzioni e l’iniziativa
di oggi è una dimostrazione forte di questa sensibilità
che ha significato una volontà politica di affrontare tutti
i problemi del territorio, tra cui quelli sanitari hanno un’assoluta
rilevanza.
Quello di Cardiochirurgia assume una rilevanza di problema di diritti
di cittadini e di eguaglianza nella possibilità di esercitarli.
E’ una battaglia di civiltà.
Noi partiamo da un punto fermo: dopo tante battaglie e confronti siamo
riusciti ad avere una proposto di Piano sanitario che contiene la
decisione di realizzare Cardiochirurgia a Cosenza. Non possiamo trascurare
questo dato che significa che c’è già stata una
manifestazione forte di volontà politica. Per cui tutta la
nostra iniziativa deve reclamare coerenza di comportamenti e di decisioni.
Non si può lasciare sospeso il Piano sanitario che sarà
approvato fra qualche giorno. Non ci possono essere furbizie, resistenze,
ambivalenze. Va realizzato quanto è stato detto.
La nostra rivendicazione non parte da zero, ma trova argomento dal
contenuto del piano. Non vogliamo strappare niente a nessuno, non
abbiamo logiche localistiche, ma regionali. Proprio per questo non
possiamo rinunciare a ciò che Cosenza deve avere.
Non ci possono essere indecisioni. Possiamo chiedere al Presidente
della Regione e alla Giunta di ottemperare a quanto devono. Non ci
fermeremo al documento ma continueremo con iniziative incalzanti.
Per dichiarazione di voto hanno parlato:
Cataldo Savastano (Fsc),“L’istituzione di un reparto di
Cardiochirurgia all’Annunziata è essenziale per la salute
dei cosentini e dei cittadini della provincia”.
Fabrizio Falvo (An): “La giunta dimostra debolezza interna per
le note lacerazioni, ed esterna perché appare non esistere
più la filiera istituzionale. Ma Cosenza deve pretendere quanto
le spetta con autorevolezza”.
Antonio Ciacco ha ribadito le ragioni espresse ieri aggiungendo alcuni
dati dai quali si evincerebbe il maggior favore riservato a Catanzaro
rispetto a Cosenza da settori politici regionali. “Cosenza non
riesce ad avere un angiografo fisso. A Catanzaro ve ne sono due. Il
direttore generale Pelaia deve elemosinare assunzioni di personale,
a Catanzaro sono state disposte, da maggio 2007 ad oggi, 245 nuove
assunzioni. E’ vergognoso questo atto di pirateria, che ha coperture
presso la Regione Calabria.
Contrasteremo le ambiguità che registriamo. E’ solo la
volontà politica a mancare.
Non pensate che stasera abbiamo finito. Forti sono le resistenze ma
noi dovremo sconfiggerle”.
Massimo Commodaro (Udc): “Oggi si scrive una pagina importante
del Consiglio comunale. Complimenti al Presidente Ciacco e a quanti
si sono impegnati in questa battaglia di civiltà. Vogliamo
una Cardiochirurgia di qualità. Se in 60 giorni non sarà
realizzata, dovremo andare a Catanzaro a protestare per quello che
sarebbe uno schiaffo intollerabile al nostro territorio.”
Francesco Incarnato (Ps): “Votiamo stasera il documento che,
partito dalla Commissione, è già diventato il documento
di tutto il Consiglio comunale, di tutti i cosentini, di tutta la
provincia di Cosenza. Ma da domani dovremo rafforzare la nostra azione
politica per raggiungere l’obiettivo”.
Maria Francesca Corigliano (Pd): “Mi unisco al coro dei complimenti
al Presidente Ciacco. E’ stato inaugurato un metodo importante
che ci consente di acquisire informazioni dirette sui problemi.
Bisogna riconoscere anche che l’Amministrazione si era già
occupata lodevolmente di sanità e che questo Consiglio aveva
prodotto un documento importante con l’allora assessore Lo Moro
su scelte fondamentali.
E’ anche una questione morale che noi oggi affrontiamo, chiedendo
che venga rispettato il bisogno di un terzo della popolazione regionale
di essere curato nella propria provincia senza i disagi di doversi
recare altrove. Come pure è questione morale chiedere il rispetto
del Piano sanitario regionale, con l’istituzione dei venti posti
previsti per l’Annunziata. Ci impegneremo con forza per arrivare
alla realizzazione concreta con la deliberazione della istituzione
di Cardiochirurgia a Cosenza”.
Il voto positivo è stato unanime.
Il consigliere Gianluca Greco ha chiesto ed ottenuto l’inversione
dell’ordine del giorno per parlare della questione dei gruppi.
Francesco Rovito ha chiesto l’ aggiornamento del Consiglio a
data da destinarsi anche per l’assenza di alcune forze politiche.
Contro la mozione parla Gianluca Greco. A favore della mozione parla
Massimo Bozzo. Infine, con 5 voti a favore e 9 contro, due astenuti,
la mozione è respinta.
Domenico Frammartino ritiene giusto fare una conferenza dei capogruppo
di maggioranza per tornare in aula con una soluzione.
Inizia il dibattito (Michelangelo Spataro, Gianluca Greco) ma alla
verifica, chiesta da Ciacco, si constata la mancanza del numero legale.
Aggiornati i lavori a domani alle ore 15,00.