Maggioranza traballante al Comune
di Cosenza, approvato il consuntivo con il voto del Sindaco
01 giu 08 Il Consiglio comunale ha approvato il rendiconto
di gestione 2007, le modifiche alle norme tecniche per i Piani attuativi
delle zone a sud della città, la presa d’atto del non
contrasto del Prg comunale alle Linee guida regionali e l’avvio
della procedura per la formazione del Piano strutturale comunale.
Così recita una nota dell’Amministrazione comunale diramata
questa mattina dopo l’approvazione degli atti avvenuta nella
tarda serata di ieri. “E’ una giornata storica”
-ha commentato il Sindaco Salvatore Perugini riferendosi all’approvazione,
dopo anni di attesa da parte dei cittadini, dei Piani attuativi Tenimento,
Guarassano, Timpone degli Ulivi e Bivio Donnici, che determineranno
lo sviluppo delle zone a sud della città, nel pieno rispetto
dei vincoli paesaggistici.
Per quanto riguarda la Multiservizi, il Consiglio non ha trattato
l’argomento, respingendo una richiesta in tal senso - è
scritto nella nota di Palazzo dei Bruzi- ma il Sindaco ha tenuto a
precisare che se il problema troverà soluzione sarà
solo grazie a questa Amministrazione che prima, con una delibera del
2006, pur non avendone alcun obbligo si è accollata la situazione
gravemente deficitaria della Società, ed oggi sta facendo tutti
gli sforzi necessari per tirare fuori i lavoratori da una situazione
incresciosa di cui il Comune, che ha sempre pagato regolarmente, non
è responsabile. Per i lavoratori, invece, usciti dall’aula
con un applauso ironico nei confronti del Consiglio è l’ennesima
presa in giro perché se lo stesso si fosse tenuto al mattino,
quando era stato programmato, ci sarebbe stato tutto il tempo di discutere
della Multiservizi. A tutt’oggi i lavoratori aspettano gli stipendi
di marzo, aprile, maggio e giugno.
LO SVOLGIMENTO DEI LAVORI
I lavori del Consiglio comunale, presieduto da Pietro Filippo,
sono iniziati alle ore 19.
Cataldo Savastano (FSC) propone l’inversione dell’odg
per parlare subito della Multiservizi.
Francesco Gaudio (Rif.com.) parla a favore e ringrazia Savastano che
ripropone all’attenzione del Consiglio “un punto inderogabile,
una battaglia di civiltà. E’ stato un atto antidemocratico
ripulire questo Salone da chi rivendica il salario. Questi lavoratori
chiedono una risposta alle loro esigenze e lo fanno stasera con una
presenza composta che è lezione di democrazia. Noi non siamo
stati eletti per dribblare costantemente le questioni della città.
Abbiamo il dovere morale di parlare innanzitutto del futuro di questi
lavoratori e delle loro famiglie.”
Domenico Frammartino (Pd) parla contro. “Non si aiutano i lavoratori
con proposte strumentali come questa. L’assessore al ramo sta
muovendosi per dare una soluzione al problema e lo sta facendo con
grande zelo ed operosità. Domani è una data importante
per le risposte che dovranno pervenire a questi sforzi.”
La richiesta viene rigettata con 16 no e 12 sì, 1 astenuto.
I lavoratori lasciano l’aula con un applauso polemico.
Cataldo Savastano: “Ritengo strumentale aver rinviato stamani
il Consiglio, quando ci sarebbe stato il tempo di discutere anche
della Multiservizi. Dichiaro di abbandonare l’aula e non parteciperò
al voto sul bilancio consuntivo.”
Antonio Ciacco (Ds): “Chiedo la sospensione della seduta per
dieci minuti”
Gaudio chiede la verifica del numero legale, mentre le opposizioni
lasciano l’aula.
I 19 consiglieri presenti votano all’unanimità per la
sospensione.
Si riprende alle 20 circa, presenti il Sindaco e 20 consiglieri di
maggioranza.
Pietro Filippo comunica che Massimo Bozzo è dimissionario da
capogruppo Udc e il suo posto è preso da Commodaro.
L’Assessore alla Programmazione economica e Bilancio Anna Maria
Nucci relaziona sul conto consuntivo.
“Si registra un avanzo d’amministrazione di 517.804,89
euro che sono vincolati per regolare alcune partite sospese per pignoramenti.
Il risultato economico dell’esercizio è di € 3.515.670,00.
C’è scostamento –ha continuato la Nucci- nella
parte relativa agli investimenti, per i quali sono stati accertati
178.995.420,94 €. Ciò accade in parte per mancati trasferimenti
da parte della Regione o di altri Enti, o per opere non ancora avviate.
Le Entrate correnti accertate ammontano ad € 86.024.846,79, l’impegnato
di fatto ad € 83.356.582,84; i mutui e prestiti ad € 2.657.767,98.
Lo stato di attuazione dei programmi mostra il dato più rilevante
in corrispondenza del territorio-ambiente con € 146.158.596,89.
In merito alla solidità finanziaria dell’Ente, si precisa
che sono risultati positivi ben cinque parametri su otto di misurazione
del deficit strutturale. La percentuale di copertura per i servizi
a domanda individuale è del 36,03% e si attesta a livelli più
bassi rispetto al 2006 (39,89%) malgrado il bilancio più stretto.
Il dato più importante, però, è dato dal rispetto
del Patto di Stabilità che esime l’Ente dall’applicare
nel bilancio 2008 i vincoli imposti per legge, che prevedono tra l’altro
una maggiorazione dello 0,3% dell’aliquota addizionale comunale
dell’IRPEF. Relativamente alle Entrate si deve intendere come
dato positivo l’aumento, anche se ancora contenuto, della riscossione
delle Entrate Tributarie. Ciò è dovuto ad una avviata
e concreta lotta all’evasione e ad una più puntuale gestione
del tributo con emissioni di ruoli, verifica dell’analisi tributaria
ecc.”
L’assessore Nucci ha completato la sua relazione con alcune
considerazioni.
“E’ stato compiuto un lavoro enorme da parte dell’Amministrazione
e con una struttura carente del personale necessario. Abbiamo attuato
anche il controllo di gestione che ha rilevato che gli obiettivi sono
stati raggiunti del tutto o, in alcuni casi, all’80 per cento.
Sul rendiconto c’è stato il parere positivo dei revisori
di conti, con raccomandazioni per il parametro del personale e delle
partecipate. Questi ultimi sono argomenti di natura politica che l’Amministrazione
dovrà districare.
In sede di Commissione stamani si parlava della possibilità
di ulteriori esenzioni, ma bisogna capire che il Comune è un’Azienda
e i servizi vanno pagati. L’Europa non finanzia assistenza,
bensì lavoro produttivo. Più in generale, dobbiamo renderci
conto che bisogna cominciare a darci delle regole.
La vicenda della cartellonistica pubblicitaria è emblematica
di come questo ancora non sia compreso fino in fondo.
Ai lavoratori delle cooperative di tipo A dico che faremo i bandi
e questi lavori dovranno essere produttivi perché non si dica
che con i soldi dei contribuenti si mantengono sacche di assistenza.
La Multiservizi è nata con un difetto d’origine: il partner
privato Italia Lavoro doveva fare formazione, ma non lo ha fatto.
Politicamente ci dobbiamo fare carico del problema ma condizione che
su questi servizi non si faccia demagogia e si restituisca la dignità
di un lavoro ai dipendenti che attualmente la mattina non sanno cosa
fare. La Multiservizi deve essere produttiva come lo è nelle
altre città”.
Gianluca Greco (DP): Questo consuntivo ha la peculiarità di
permettere di tirare il fiato. Il pesante indebitamento ereditato
dalle precedenti Amministrazioni impone ancora sacrifici. Ma dal purgatorio
usciremo.
Insieme al Sindaco vogliamo scrivere una nuova pagina anche per dare
stabilizzazione ai lavoratori della Multiservizi, spero già
nel mese di luglio.
Sottolineo l’elevato senso di responsabilità del Sindaco,
della Giunta e della maggioranza che vuole andare avanti su questa
strada. Ma bisogna coinvolgere altri Enti, Provincia e Regione, per
poter garantire condizioni migliori almeno in alcuni servizi come
cooperative e Multiservizi. Bisogna monitorare costantemente i conti
pubblici. “Democrazia e Partecipazione” è alleato
consapevole di questa Amministrazione e delle scelte che consentiranno
di recuperare il tempo perduto”.
Domenico Frammartino (Pd): “Il consuntivo è stato approvato
stamani in Commissione in un clima molto positivo. In questi due anni
l’assessore Nucci ha ben lavorato e i risultati ci sono.”
Parla per dichiarazioni di voto
Michelangelo Spataro (Popolari-Udeur): Se c’è qualche
forza politica che vuole fare i conti siamo qui. Ho trovato strano
che il Presidente del Consiglio convocasse il nostro assessore di
riferimento per un problema mai esistito. Non confondiamo gruppi e
gruppetti. Qualche giorno fa si era pensato di aver chiuso una maggioranza
blindata. Per quanto ci riguarda, anche in sede di formazione di Commissioni
abbiamo fatto un passo indietro. E se abbiamo avanzato problemi legittimi,
ancora non ne abbiamo visto la soluzione. Per quanto riguarda la Multiservizi,
sono d’accordo con il sindaco che la cosa va affrontata. Penserei
di farla diventare produttrice di servizi senza esborsi doppi come
avvenuto in passato.
All’assessore Nucci dico che non chiediamo ulteriori esenzioni,
ma qualche incentivazione ai commercianti della città. Ho sentito
lamentele per la esosità delle cifre per occupazione di suolo
pubblico. Dobbiamo incoraggiare gli esercenti tanto più in
questa stagione estiva. Con le esenzioni in passato sono stati commessi
molti abusi, oggi per fortuna sono ridotte e penso riguardino chi
realmente ne ha bisogno. Il nostro voto è favorevole e il nostro
sostegno senza giochetti.”
Il voto sulla pratica è stato favorevole all’unanimità.
Si è quindi passati alle tre pratiche urbanistiche sulle quali
ha relazionato il Sindaco Salvatore Perugini che ha dedicato la parte
iniziale del suo intervento agli argomenti precedentemente trattati,
tra cui la questione Multiservizi.
“Credo giusto che in questa città si faccia un’operazione
sulla tassa di occupazione del suolo pubblico per garantire gli introiti
giusti, ma anche per evitare generalizzazioni. C’è bisogno
di una nuova regolamentazione con particolare attenzione verso alcune
zone. A breve si valuterà in Consiglio questa nuova regolamentazione
che serve alla città e allo sviluppo complessivo del territorio.
Multiservizi: siamo una maggioranza responsabile che affronta responsabilmente
il problema. L’argomento è stato molto discusso. A ciascuno
può venire la tentazione di fare demagogia e strumentalizzazioni,
che mal si conciliano con le azioni responsabili che questa maggioranza
sta portando avanti. Due anni fa questa maggioranza e questo Consiglio
hanno compiuto un atto di grande responsabilità, riconoscendo
debiti fuori bilancio per ripianare la situazione della Multiservizi,
quando sarebbe stato per noi facile dire che era meglio mandare la
società in liquidazione e i lavoratori in mobilità o
a casa. La scelta che abbiamo fatto, invece, è stata quella
di avviare un percorso che garantisse i posti di lavoro e ci consentisse
di aprire una strada di maggiore speranza. E va anche sottolineato
che l’Amministrazione comunale ha sempre pagato la Multiservizi.
Per una legge dello Stato i fondi destinati alla Multiservizi vengono
ora attratti da Equitalia per pregressi debiti. Stiamo cercando di
risolvere il problema, cosa che certo non si può fare con l’occupazione
della Sala, ma con sforzi e condivisione della realtà della
cose. Se si avrà buon senso e pazienza, questa Società
potrà dare migliori servizi alla città, ma non accettiamo
ricatti e pressioni”.
Passando poi alla illustrazione delle pratiche di Urbanistica, il
Sindaco ha esordito sottolineando che quella di ieri è da considerarsi
una data storica per la città e per l’Amministrazione.
“Per quanto riguarda i PAU, abbiamo fatto un ottimo lavoro per
dotarci di un vero e proprio Piano paesaggistico della città,
con i piani particolareggiati della zona a sud. Il Consiglio aveva
già votato sulle modifiche alle norme attuative dei Pau, oggi
è chiamato a far diventare questi strumenti concreta opportunità
per i cittadini di poterli sfruttare, permettendo nuovi insediamenti
ma nel rispetto della compatibilità ambientale. Tutte le osservazioni
pervenute sono state vagliate e trovate accettabili perché
non comportano variazioni incompatibili. Questo provvedimento muove
concretamente la vita del sud della città.
La legge ci imponeva poi di verificare la compatibilità del
Prg con la nuova normativa regionale che è intervenuta a fronte
di una legge urbanistica vecchia di oltre 60 anni. Il nostro Prg aggiornato
alla Variante presenta piena compatibilità con le linee guida
regionali. Ne prendiamo stasera atto e questo ci avrebbe esentati
dall’avviare una nuova programmazione del territorio. Ma vogliamo
invece compiere uno scatto di reni perché le questioni che
ci affliggono dal punto di vista urbanistico si trasformino in uno
strumento migliore per il nostro territorio. Questa Amministrazione
vuole portare a termine il Piano strategico Cosenza Rende e il nuovo
Piano strutturale comunale. Con il Piano strutturale vogliamo adeguare
la nostra città ad un nuovo modello e marcare la nostra originalità
di proposta, guardando alle aree verdi, alla riqualificazione urbana,
a Gergeri, via Popilia e così via, per lo sviluppo di una città
che non è più quella di 60 anni addietro.
Stiamo varando un’urbanistica che non guarda solo agli indici,
ma alla funzione sociale, alla città multietnica, all’accoglienza,
alla riqualificazione urbana.
Dispiace dover decidere queste cose senza un confronto di idee con
chi preferisce disertare. Ci auguriamo che questa diserzione non si
verifichi più.
Per redigere il Piano strategico abbiamo, quindi, proposto un importo
di 120mila euro per fare una gara che ci assicuri un prodotto di qualità.
Mi è pervenuto un ordine del giorno della maggioranza che ci
invita a puntare alla migliore qualità del bando di gara e
del risultato finale per favorire la partecipazione delle migliori
professionalità a livello nazionale. Colgo con favore questo
incitamento del Consiglio comunale che attesta grande responsabilità
verso i cittadini.
Sono certo che oggi sul piano dello sviluppo urbanistico si apre una
fase nuova. Starà a noi riempirla di contenuti positivi per
i nostri cittadini.”
Stefano Filice (MPC): Anche per me è un giorno storico. Dico
grazie all’Amministrazione. Oggi si completa un iter politico
amministrativo che mi inorgoglisce perché il progetto dei piani
particolareggiati era antico ma giaceva in un cassetto. I piani tengono
conto della tutela ambientale. Nelle zone a sud c’è stato
uno spopolamento e questo atto potrà essere l’inizio
di un progetto politico che vede questa città crescere in senso
armonioso, con rispetto dell’ambiente e del recupero delle tradizioni.
Con il Piano strutturale si deciderà cosa si vuol fare di questa
città.”
Domenico Frammartino (PD): “Si apre uno scenario nuovo. La fase
2 è iniziata per davvero. La città può cominciare
a cogliere dei risultati.
Esprimiamo apprezzamento per il lavoro competente della dirigente
Sabina Barresi. Abbiamo preso consapevolezza delle regole in questa
città. Negli anni passati non era così. Oggi, sia pur
con difficoltà, le regole arrivano.
Riguardando le dichiarazioni programmatiche del Sindaco, vedo armonia
nell’urbanistica, come anche nella sanità. Lo sviluppo
a sud non è più una chimera e
il sindaco sta concretamente pensando ad uno sviluppo armonico per
l’area urbana. Svincolo a sud, nuovo Ospedale, Piani particolareggiati:
sono altrettante decisioni che sanciscono l’ottimo lavoro del
Sindaco in questa direzione. Il centro storico diventerà baricentro,
le zone a sud saranno finalmente valorizzate. Salutiamo positivamente
questa seconda fase dell’Amministrazione Perugini”.
Francesco Dodaro (PD): “Esprimo soddisfazione per i piani particolareggiati
della zona sud. L’Amministrazione ha avuto il grande merito
di ripresentare i Piani avendo un confronto continuo con la Soprintendenza.
C’è stato perciò il massimo rispetto delle leggi
paesaggistiche. Sono stati ascoltati i cittadini e ne sono state recepite
le richieste. Approvare questi Piani significa promuovere lo sviluppo
a sud”.
Marco Ambrogio (PD): “Auguri al Sindaco, Vice Presidente Anci.
Questa Amministrazione fin dal primo giorno sta cercando di far decollare
la zona sud. Oggi è una giornata importante e dispiace l’assenza
delle minoranze.
I Piani non sono subìti dagli abitanti, ma nascono da una concertazione.
Sono arrivate 28 osservazioni e solo una è stata esclusa, le
altre tutte accolte. Nello stesso tempo, sono stati rispettati i vincoli
paesaggistici e la sicurezza idrogeologica. Il 47% del territorio
a sud è sotto vincolo paesaggistico perché considerato
opera d’arte. I Piani particolareggiati rispettano questi valori.
E’ il primo ed unico piano paesaggistico della regione”.
Raffaele Zuccarelli (PD): “Finalmente si inverte una tendenza
distruttiva che faceva sì che la zona a sud restasse priva
di servizi. Cambierà il volto della città, che si estendeva
solo da una parte.
Per la Multiservizi, i lavoratori non si facciano condizionare da
persone che hanno un loro rendiconto. La situazione dei lavoratori
è pesante ma non è colpa del Comune. Grottesco andare
sull’Aventino, passato di moda anche in Parlamento. Speriamo
nell’azione del Sindaco per un rilancio vero della Multiservizi.”
Sono seguite le dichiarazioni di voto.
Antonio Ciacco (DS): “Mi identifico nel bel discorso del Sindaco,
che afferma il primato della politica. E’ demagogia da strapazzo
quella praticata da chi utilizza la classe lavoratrice come spot pubblicitario.
La Multiservizi è in vita e resterà in vita perché
il Sindaco e la maggioranza hanno voluto così, il 29 settembre
del 2006 con una delibera che ha stanziato la somma di 632.774,00
euro per il rilancio. Questa delibera non è stata votata, invece,
proprio dal buffone di corte che oggi si pone a difesa dei lavoratori.
E’ arrivata l’ora della verità: questa sera i consiglieri
che dovrebbero stare con la maggioranza hanno tenuto il sacco ai buffoni
di corte. Altri consiglieri che dovrebbero stare con la maggioranza
non ci sono stati. Chi stasera ha tenuto tali comportamenti si è,
a mio avviso, definitivamente auto-escluso dalla maggioranza.
Con il Piano strutturale si pensa alla qualità, attraverso
la riqualificazione dell’esistente e il miglioramento dei servizi.
C’è un occhio puntato anche agli altri Piani strutturali
per interloquire con le programmazioni urbanistiche dei centri vicini.
La maggioranza ha elaborato un atto di indirizzo che rimarca una tradizione
di qualità che è propria di Cosenza. Il nostro Piano
strutturale deve essere all’altezza dei Vittorini e Sara Rossi.”
Michelangelo Spataro (Popolari-Udeur):
“Il nostro partito sostiene questo momento importante. Mi rammarico
che ci sia solo la maggioranza a parlarne. Non è la prima volta.
La città tenga conto di questi comportamenti.”
Giuseppe Mazzuca (PD): Presidente Commissione Urbanistica.
Ringrazia quanti hanno lavorato ai Piani particolareggiati. “Mi
è dispiaciuto stasera che alcuni colleghi di maggioranza abbiano
cercato di farci passare per insensibili alla sorte dei lavoratori
della Multiservizi, per sponsorizzare i propri teatrini. Anche in
politica c’è un limite. Sulla sorte dei lavoratori non
si scherza. L’Amministrazione sta cercando di risolvere il problema
e non si va avanti con le buffonate. Dovremo farlo capire ai lavoratori”.
VOTO:
prima pratica: 20 a favore, Dodaro astenuto
seconda pratica: unanimità 21
terza pratica: unanimità 21
Su richiesta di Antonio Belmonte (PD), la seduta si è chiusa
e il Consiglio sarà riconvocato a domicilio per l’esame
degli altri punti all’ordine del giorno.