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Disoccupato si da fuoco per ritardi burocratici

E' stato arrestato il disoccupato che si è dato fuoco negli uffici della Provincia di Cosenza per protestare contro ritardi burocratici. Ingenti danni alla struttura

27 giu 08 E' stato arrestato Carlo Morrone, di 37 anni, che stamani ha incendiato un ufficio dell'assessorato all'Urbanistica della Provincia di Cosenza. L'uomo, originario di Torremezzo di Falconara Albanese, e' accusato dalla polizia di incendio doloso. Stamani Morrone, secondo la ricostruzione fatta dagli agenti delle volanti della Questura di Cosenza, nella tarda mattinata si e' recato negli uffici dell'assessorato per chiedere informazioni circa lo stato di una richiesta di concessione di licenza stagionale per la gestione di un lido sulla spiaggia di Torremezzo di Falconara. Morrone, dopo avere saputo che non era ancora possibile ottenerla e che, comunque, si sarebbe dovuto rivolgere al proprio Comune di residenza, ha cosparso di liquido infiammabile un ufficio sito al piano terra appiccandovi il fuoco. Le fiamme hanno provocato danni ingenti, distruggendo le suppellettili al piano terra e determinando l'annerimento delle mura dei piani superiori della struttura. In questa fase Morrone e' rimasto ferito e trasportato nell'ospedale per un'ustione di primo grado al collo del piede destro, guaribile in tre giorni. Il pm di turno ha disposto il piantonamento di Morrone in ospedale.

Si è dato fuoco per una pratica. Un disoccupato, Carlo Morrone, di 37 anni, si è dato fuoco cospargendosi di benzina la camicia e poi lanciandola in fiamme nella stanza di un palazzo che ospita uffici dell'Amministrazione provinciale di Cosenza di via Romualdo Montagna. Morrone, che un tempo è stato uno dei leader del movimento dei disoccupati, si era recato negli uffici provinciali, per protestare contro i ritardi burocratici del Comune di Falconara che a suo avviso da anni gli impedisce di ottenere un'area demaniale da adibire a stabilimento balneare. Con i dirigenti del Comune, che si erano recati in quegli uffici, ha avuto un violento diverbio. Poi le fiamme, levatesi subito altissime, hanno distrutto documenti, attrezzature nonché due compuer e suppellettili che stavano nella stanza dell'ufficio provinciale, sprigionando del fumo in tutto lo stabile, che e' stato immediatamente evacuato dai vigili del fuoco accorsi sul posto. L'uomo al momento del gesto stava dialogando con l'assessore provinciale ai Lavori pubblici, Pietro Mari. Sul posto è intervenuta una volante della Questura di Cosenza. Il disoccupato e' stato subito soccorso e ricoverato in ospedale dal 118 che è prontamente intervenuto. Per lui solo alcune scottature, tanta paura e le indagini avviate dagli inquirenti per i danni arrecati alla struttura.

Ingenti i danni alla struttura. Sono ingenti i danni rilevati negli uffici della Provincia di Cosenza di Via Romualdo Montagna interessati da un incendio causato dal gesto di un uomo che ha dato alle fiamme con della benzina la propria camicia scagliandola contro una scrivania. E' quanto riferisce, in una nota, la Provincia di Cosenza. ''L'uomo - e' detto nella nota - si era recato nella stanza del dirigente Giovanni Greco, chiedendo a questi e all'assessore Pietro Mari di intervenire presso il Comune di Falconara Albanese al fine di sbloccare una pratica che egli aveva inoltrato e che sarebbe stata respinta dai competenti uffici comunali. Una richiesta del tutto estranea all'attivita' e alle competenze degli uffici provinciali''. ''Nel corso del colloquio - prosegue la nota - sia Mari che Greco avevano tentato di calmarlo. Ma l'uomo, toltasi la camicia, le ha dato fuoco lanciandola sulla scrivania, su cui erano poggiati diversi documenti, provocando cosi' il rogo. La densa nube di fumo sviluppatasi in pochi minuti ha raggiunto anche i piani superiori dell'edificio''. ''Le conseguenze - e' detto ancora nella nota - avrebbero potuto essere tragiche se l'assessore Mari non avesse attivato immediatamente gli estintori e se il sistema di esodo non avesse consentito alle persone presenti, una trentina di dipendenti della Provincia e alcuni cittadini, di evacuare l'edificio in pochissimo tempo. L'assessore Mari, l'ingegnere Greco e tutte le persone che si trovavano nel palazzo sono usciti illesi''. ''E' stato un gravissimo atto - ha detto l'assessore Mari - che non e' assolutamente riconducibile a fatti che chiamano in causa la responsabilita' dell'Ente e dell'Assessorato''.

Ass Mari “Provincia estranea ai fatti”. "Il gravissimo gesto compiuto stamattina a danno di un ufficio della Provincia non è assolutamente riconducibile a fatti che chiamano in causa la responsabilità dell'Ente e dell'Assessorato da me diretto". A sostenerlo è l'assessore all'Urbanistica della Provincia di Cosenza, Pietro Mari, in merito alla vicenda dell'uomo che ha incendiato un ufficio dell'assessorato. "Stamani, infatti - ha aggiunto Mari - un uomo si è recato nella stanza del dirigente, Giovanni Greco, chiedendo di intervenire presso il Comune di Falconara Albanese al fine di sbloccare l'iter di una pratica che egli aveva inoltrato allo stesso Comune e che, a suo dire, risultava respinta dai competenti uffici comunali. Una richiesta, evidentemente, del tutto estranea all'attività degli uffici della Provincia, non avendo, peraltro, questa alcuna competenza sul rilascio di concessioni di suolo demaniale". "La Polizia, che assieme ai vigili del fuoco è intervenuta immediatamente - ha concluso Mari - ha potuto constatare direttamente i danni e le ragioni di quanto accaduto"

 

 

 

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