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Crisi al Comune di Cosenza si dimette Pingitore

 

Crisi al Comune di Cosenza, l’ass. Pingitore si dimette, Cavalcanti e i socialisti chiedono elezioni

07/01 L'assessore allo Sport, turismo e spettacolo del Comune di Cosenza, Amedeo Pingitore, di Italia dei valori, con una lettera aperta inviata al sindaco, Salvatore Perugini, ha annunciato le proprie dimissioni. "La politica - afferma Pingitore nella lettera al Sindaco - dovrebbe essere la più alta forma di morale laica cui far generare il benessere collettivo. Questo è e rimarrà sempre il mio pensiero libertario e riformatore. In quest'ottica, caro Salvatore, avevo assunto l'impegno di affiancarti nel percorso amministrativo, dopo averti sostenuto anche contro alcune frange del mio partito che intendevano intraprendere altre strade. Oggi però più di una cosa è venuta a mancare rispetto a quel disegno, rispetto a quel progetto, rispetto finanche ad alcune sfumature relazionali che caratterizzavano il nostro rapporto, basato inizialmente sul dialogo, con scambi reciproci di opinioni, per poi mutare in questi ultimi mesi in una sorta di evitamento dialettico. Personalmente non sono attratto dal potere fine a se stesso, ma dall'agire con decisione per raggiungere obiettivi di rilievo utili per la comunità". "E' ormai da troppo tempo - sostiene ancora PIngitore - che i mass-media formulano varie ipotesi di rimpasto della Giunta, di cui io faccio parte in rappresentanza di Italia dei Valori. I boatos di corridoi sostengono, a secondo della fonte d'informazione, ora l'allontanamento di uno, ora la sostituzione di un altro. Si sa, però, che alcune volte le fonti sono credibili, altre volte sono tendenziose e strumentali, questo, però potrebbe anche non interessarci, ma ciò che conta è il buon governo della città, ma anche su questo abbiamo registrato tante critiche e tutte interne al nostro schieramento. Molte di queste critiche, non prive di un fondo di verità. Io certamente non mi sottraggo alla corresponsabilità avuta fino ad oggi, anche se il mio settore, pur versando nelle ristrettezze economiche, ha prodotto qualche significativo risultato, come la campagna contro la droga che ho condotto personalmente nelle scuole poiché credo che solo una prevenzione primaria possa produrre quella crescita culturale necessaria a evitare che tanti giovani perdano la vita. Certo, converrai con me, che se si vive in una condizione da limbo, che determina incertezza, dubbio e insicurezza si rischia di perdere quello slancio necessario di cui si ha bisogno per ben operare. Questo, con grande onestà intellettuale, credo che sia quello che sta avvenendo, ormai da mesi, all'interno dell'esecutivo. Francamente mi sarei aspettato in tutti questi mesi che, insieme, durante una delle riunioni di giunta si affrontasse l'argomento. Non è certo politicamente corretto far apprendere dalla stampa ai propri assessori che il sindaco incontra delle forze politiche per parlare di rimpasto, escludendo poi gli stessi dalla discussione. Eppure, ciascuno di noi non rappresenta se stesso, rappresenta innanzitutto un partito e degli elettori". "Fino ad oggi - conclude Pingitore - ho lavorato con impegno e piena abnegazione conseguendo tanti obiettivi, con il sacrificio aggiuntivo di mettere da parte anche la mia professione. Oggi però avverto un senso d'inadeguatezza, d'insufficienza motivazionale poiché non avverto più quell'afflato di cui si ha bisogno per lavorare in gruppo. Soprattutto percependosi gruppo. Oggi viviamo una condizione d'isolamento, una mancanza di confronto politico, un diritto d'informazione violato. Sappiamo bene entrambi che la figura dell'assessore si basa su un rapporto fiduciario. Il sindaco, attraverso le norme vigenti, opera una scelta e se il rapporto s'incrina, può in ogni momento decidere di sottrarre la delega. Tuttavia capita, a volte, che sia direttamente l'assessore a declinare le dimissioni: e questo è proprio il mio caso"

Cavalcanti (PS) “Meglio tornare alle urne”. "Se c'é un obiettivo politico che l'amministrazione guidata da Perugini può vantarsi di avere raggiunto è quello della discontinuità con le stagioni di governo degli anni 1993-2004, riconosciute da tutti come le stagioni del rilancio e della capacità di realizzare una straordinaria idea di sviluppo": lo afferma Vittorio Cavalcanti del Gruppo del Partito Socialista al Comune di Cosenza. "Volendo - dice Cavalcanti - tracciare all'inizio del 2008, insieme ad un bilancio dell'anno passato, le previsioni per il futuro, riesce davvero difficile immaginare come Cosenza possa risollevarsi dalla crisi profonda, della politica e delle idee, in cui è stata riversata da una maggioranza incapace, nella quale ognuno cerca soltanto di monetizzare in termini di consenso personale quel poco di spazio che riesce a crearsi. Dopo la sonora bocciatura che emerge dai sondaggi, sarà compito duro convincere i cittadini e le cittadine che questa amministrazione potrà riannodare le fila di una politica virtuosa e di un'amministrazione efficiente. L'ex presidente Sammarco ha invitato il sindaco a compiere atti eversivi; concordiamo con l'invito, ma riteniamo che, in questo scenario, l'unico, vero atto eversivo che questa amministrazione potrà compiere nell'interesse della Città è quello di fare le valigie e ritornare a casa, dando la parola ai cittadini ed alle cittadine di Cosenza che - e su questo non è necessario alcun sondaggio - non aspettano veramente altro"

Socialisti “Perugini gestione fallimentare”. ''Da piu' di 18 mesi siamo i soli a denunciare i fallimenti dell'amministrazione Perugini, oggi, insieme ai cosentini, apprendiamo dal piu' autorevole quotidiano economico del nostro Paese che Perugini e' il peggiore sindaco dell'Italia intera''. A sostenerlo e' il gruppo del Partito socialista al comune di Cosenza commentando i risultati del sondaggio pubblicato dal Sole 24 Ore. ''Questo poco invidiabile primato - hanno proseguito i consiglieri socialisti - e' frutto della incapacita' di rispondere ai bisogni dei cittadini da parte di una amministrazione nata sull'odio contro i socialisti e tenuta in vita unicamente con le promesse di spartizione futura del potere. Sono, purtroppo, lontani i tempi del decennio a guida socialista durante il quale Cosenza primeggiava per la buona amministrazione''. ''Oggi la nostra citta' e i suoi amministratori - hanno concluso i consiglieri socialisti - possono esibire solamente primati negativi, ecco perche' per risalire la classifica del gradimento tra i cosentini Perugini ha una sola possibilita': dimettersi''

 

 

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