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In 10.000 in strada per la Madonna del Pilerio

In 10.000 a Cosenza per la processione della Madonna del Pilerio patrona della città

12/02 La tradizionale accoglienza in piazza Duomo, gremita di fedeli, ha aperto la processione della Madonna del Pilerio, Patrona di Cosenza e dell'Arcidiocesi che ha raccolto oltre 10 mila fedeli lungo le strade del capoluogo bruzio. Mentre il corteo si snodava lungo le strade della città numerosi fedeli si sono accodati al simulacro della Vergine. A presiedere la processione l'arcivescovo di Cosenza-Bisignano, mons. Salvatore Nunnari, accompagnato dal vicario generale, mons. Leonardo Bonanno e dal Capitolo della Cattedrale. A piazza XI settembre il prefetto, Pietro Lisi, ha fatto un omaggio floreale alla Vergine. Nel suo breve saluto il Prefetto ha detto che "mai come in questo periodo storico le autorità civili e religiose si trovano concordi per il bene comune e della società civile". L'omaggio floreale è stato portato da alcune donne in divisa delle diverse armi per sottolineare l'impegno della donna in servizio per la sicurezza della città. Una seconda tappa della processione, davanti al Palazzo Comunale, ha voluto sottolineare la consacrazione della città di Cosenza alla Madonna del Pilerio. L'atto di Consacrazione è stato letto dal rettore della Cattedrale don Giacomo Tuoto. Perugini, al passaggio del simulacro in piazza dei Bruzi, ha offerto alla patrona un omaggio floreale. "Non si rinnova oggi semplicemente - ha detto Perugini - la tradizionale e doverosa presenza dell'Amministrazione nel giorno della festa: il ritorno nella Cattedrale dell'Icona della Vergine del Pilerio ci dà, infatti, l'occasione per riaffermare in modo più esplicito ed eloquente il legame tra la Patrona e la città attraverso l'offerta del cero votivo. E' un gesto che oggi compiamo per la prima volta, così come per la prima volta il Sindaco è invitato a prendere la parola in occasione della festa della Madonna del Pilerio; un gesto pensato e fortemente voluto da mons. Nunnari, condiviso dal Sindaco e dall'Amministrazione, che sarà rinnovato ogni anno in segno di rispetto per la fede della nostra gente, di speranza per le necessità della città, di attenzione per i significati che l'Icona racchiude in sé: punto di riferimento in occasioni drammatiche della storia cosentina; incontro tra le culture dell'Oriente e dell'Occidente; bene culturale che sintetizza l'esperienza religiosa e la creazione artistica". "Il gesto che oggi l'Amministrazione compie - ha proseguito Perugini - manifesta nel suo significato autentico la laicità dell'Istituzione municipale che il Sindaco rappresenta: la laicità, infatti, non equivale ad indifferenza verso la fede della nostra gente, ma comporta, al contrario, rispetto senza pregiudizio alcuno per essa e per tutte le altre fedi; sforzo di riconoscerne il significato di identità condivisa e le valenze profonde; impegno a promuoverne la libera espressione; dovere di farsene interpreti a nome della Città nelle occasioni pubbliche in cui ciò è richiesto. Per i credenti l'icona della Madonna del Pilerio evoca il volto materno del Dio di Gesù Cristo; per tutti è un invito a riconoscere i valori dell'ascolto dell'accoglienza, della solidarietà, della pacificazione come fondanti l'identità di Cosenza. Valori condivisi dalla comunità ecclesiale e dall'Amministrazione, elementi costitutivi di una sensibilità che, nell'autonomia delle due realtà, caratterizza il rapporto tra Chiesa e Municipio e sta alla base della collaborazione per la promozione della persona e il bene della società". "Non dobbiamo nasconderci - ha sostenuto il Sindaco - che quanti sono oggi chiamati a reggere la cosa pubblica agiscono in un contesto di generale difficoltà e disorientamento, al quale si aggiungono i problemi specifici di un territorio, in un quadro di estrema complessità. Posso in coscienza affermare che si sta operando per consolidare i risultati positivi, per rivedere ciò che deve essere rivisto e per creare concrete opportunità di sviluppo, rivolgendo grande attenzione alle non poche emergenze sociali: è un lavoro gravoso e spesso silenzioso, che, però, darà i suoi frutti. In questa fatica, non lieve, ma necessaria, la Chiesa, esperta in umanità, può accompagnare la politica e stimolarla a porsi obiettivi sempre più elevati per la crescita della comunità civile, soprattutto della sua parte più debole"

Mons. Nunnari “La Madonna è speranza per Cosenza”. "Cosenza offre alla sua celeste Patrona un cero che simboleggia la fede e la speranza di un popolo e che esprime il filiale ringraziamento per la sua materna protezione in tanti avvenimenti che la storia ci ha consegnato come memoria grata e speranza fiduciosa". Lo ha detto l'arcivescovo di Cosenza, mons.Salvatore Nunnari, nell'omelia durante la celebrazione eucaristica in onore della Madonna del Pilerio. "Con Maria - ha aggiunto mons.Nunnari - la storia e la speranza del nostro popolo. E' una storia di popolo vissuta sotto il particolare patrocinio materno di Maria che accoglie e protegge i suoi figli. Il rivelarsi di Maria, come colei che condivide le angosce e le sofferenze del popolo in cammino, è un invito per tutti a riconoscere i valori dell'ascolto, dell'accoglienza, della solidarietà, che fondano l'identità di Cosenza". Nunnari ha anche richiamato 'una quanto mai necessaria collaborazione istituzionale che sa superare le logiche dell'appartenenza, in un servizio appassionato alla nostra genté. Un riferimento è andato anche alla processione 'segno che nel cammino siamo assistiti, consolati e fortemente sostenuti dalla sua compagnia. Maria cammina con noi. Il cammino dell'uomò è stato riletto dal Vescovo nel 'santo viaggio iniziato a Nazaret e concluso ai piedi della Croce, nella fretta evangelica del non rimandare. Adesso e non domani, perche' rimandare è già un tradimento dell'amore". "Rivolgiamo un forte richiamo - ha concluso il presule - all'ascolto della Parola, sul modello della Vergine, che la custodiva nel silenzio del suo cuore. Che icona di credente, che pilastro di fede per noi: chi come Lei accoglie il Signore nella fede, non pretende di vederlo e sa donarlo anche entrando nel buio, con generosità di gesti e testimonianza ai suoi fratelli"

L'uscita della Madonna del Pilerio dal Duomo

Tantissima gente per strada

L'offerta dei fiori dalle autorità

Il saluto del Vescovo al Prefetto

Il saluto del Vescovo al Sindaco

 

 

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