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Raccolta differenziata porta a porta dal 3 marzo

 

Dal 3 marzo al via raccolta differenziata porta a porta a Cosenza. Greco “con quali criteri l’affido?”. Presidente Oliverio “Emergenza rifiuti non conclusa”

26/02 Partirà il 3 marzo a Cosenza il progetto di raccolta differenziata "porta a porta" dei rifiuti. Lo hanno reso noto, nel corso di una conferenza stampa, il sindaco, Salvatore Perugini, e l'assessore regionale all'Ambiente, Diego Tommasi. All'incontro hanno preso parte anche il presidente del Consorzio Valle Crati, Mario De Rose, ed il presidente della società Valle Crati, Giovanni Maraniello. "Nel programma dell'Amministrazione - ha detto il sindaco Perugini - tra le priorità c'é quella di garantire sempre e di migliorare i servizi pubblici essenziali, tra cui certamente quello della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. A questo obiettivo stiamo lavorando sin dall'insediamento. Perciò abbiamo rilanciato la filiera consortile e mantenuto un rapporto costante e sinergico con Valle Crati Spa. I risultati di questo impegno cominciano ad essere visibili. Uno degli aspetti centrali è quello della raccolta differenziata. Il Consorzio nazionale imballaggi (Conai) ci aiuterà nella fase di partenza, per una campagna di sensibilizzazione e di diffusione della cultura della raccolta differenziata, cioé nel favorire un processo informativo adeguato, in modo che l'attività di raccolta si svolga al meglio. La città ha già una buona percentuale di differenziata per quanto riguarda gli esercizi commerciali, ma ora l'iniziativa si estenderà gradualmente anche alle famiglie. Tutto ciò inciderà positivamente sui costi dello smaltimento e, quindi, sulla Tarsu che i cosentini pagano. Ringrazio la Regione, che ha fatto grandi sforzi e passi in avanti con l'attività dell'assessore Diego Tommasi, cui bisogna dare pubblicamente atto di avere sviluppato politiche ambientali che produrranno risultati molto concreti". Perugini ha anche rivolto un appello ai cittadini "perché collaborino con il Comune e con la Società mista per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, facendo la loro parte". L'assessore Tommasi ha ringraziato il sindaco Perugini per la collaborazione del Comune di Cosenza. "Credo - ha proseguito Tommasi - di avere svolto una buona funzione di stimolo perché in quest'area si attivasse il progetto che stiamo presentando. Stiamo compiendo passaggi fondamentali per evitare criticità che in altre regioni sono diventate emergenze. Non ci siamo trincerati dietro il Commissariamento, come è stato fatto in altre regioni e, nel passato, anche in Calabria, per sfuggire alle responsabilità cui ci sentivamo chiamati; insomma, non abbiamo giocato a scaricabarile. Dobbiamo creare le condizioni per una rivoluzione culturale nel campo dei rifiuti e questo si avrà anche grazie alla campagna di sensibilizzazione che Cosenza condurrà con l'aiuto del Conai, frutto dell'accordo fra lo stesso Conai e la Regione. E' un esempio di buon utilizzo dei fondi comunitari. Abbiamo, infatti, voluto costruire un intervento mirato e sinergico e non "a pioggia". Possiamo adesso mirare a raggiungere una percentuale del 35 per cento di raccolta differenziata entro il 2008". "Certo - ha detto ancora l'assessore Tommasi - i problemi non mancano: le società miste devono essere razionalizzate; bisogna costruire l'intera filiera dello smaltimento, perché non bisogna farsi illusioni: senza tutte le strutture necessarie anche un termovalorizzatore serve a poco. Inoltre, dovremo trasformare la tassazione in modo che il cittadino che usufruisce di più del servizio paghi di più, passare cioé dalla tassa alla tariffa".

Greco “Con quale criterio l’affido?”. Con quali criteri, alla vigilia di un'importante tornata elettorale, saranno scelti gli uomini e le donne che verranno incaricati del servizio di raccolta differenziata? E' quanto chiede in un'interrogazione al sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, il consigliere comunale socialista Saverio Greco. Greco, facendo riferimento ad una segnalazione ricevuta in tal senso da un cittadino, "ripropone il tema - è scritto in una nota - dell'equità delle opportunità lavorative offerte dalle società affidatarie di servizi e funzioni pubbliche, un tema già trattato quando emerse la parentopoli degli accertamenti dei tributi comunali, che coinvolse i familiari di alcuni consiglieri della maggioranza di Perugini". "Oggi, che il sindaco si appresta a comunicare alla stampa i dettagli dell'operazione sulla raccolta differenziata - riporta la nota - Greco chiede di sapere dal primo cittadino se è prevista l'assunzione di nuovo personale e, nel caso, con quali requisiti e quali garanzie d'equità"

Presidente Oliverio “L’emergenza rifiuti non è conclusa”. ''Lo stato emergenziale in Calabria, con particolare riguardo alla provincia di Cosenza non puo' assolutamente considerarsi concluso. Tutt'altro''. E' quanto afferma il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, in una lettera sulla problematica dei rifiuti inviata, fra gli altri, al presidente Prodi, al ministro dell'Ambiente, Pecoraro Scanio e al presidente della Giunta Regionale, Loiero e al Capo del Dipartimento della Protezione civile, Bertolaso. ''Proprio nel momento in cui - prosegue Oliverio secondo quanto riferisce un comunicato - viene sancito con l'Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 22 gennaio scorso il passaggio dallo straordinario all'ordinario e si comincia a dialogare, tra istituzioni, nell'intento di stabilire tempi e modi come detto passaggio debba avvenire, si prende effettiva contezza di questa realta'''. Oliverio, nella lettera inviata anche all'assessore regionale all'Ambiente ed alla Protezione Civile, Tommasi e al Commissario delegato per l'emergenza ambientale in Calabria, Montanaro, chiede ''di rivedere i presupposti dell'Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed anche di avere un incontro con Bertolaso per affrontare la piu' complessiva questione. Nella stessa missiva, Oliverio esprime un netto disaccordo con quanti in questi mesi hanno considerato superato lo stato di emergenza che nel 1997 determino' il commissariamento di alcune regioni tra cui la Calabria''. ''Il presidente Oliverio - riporta il comunicato - considera fallimentare il bilancio delle attivita' dell'ufficio del Commissario e, come ha avuto modo di dire in altre occasioni, rileva che i dati incontrovertibili di detto fallimento sono nella realta' che, sicuramente per quanto riguarda la provincia di Cosenza, rimane immutata rispetto al 1997 e per alcuni versi aggravata, considerato che nessun impianto e' stato realizzato ed il regime delle discariche e' rimasto pienamente in vita fino all'esaurimento di alcune fra esse, ed al ricorso a discariche esterne alla provincia''. ''La necessita' di chiudere l'esperienza del commissariamento - sostiene ancora Oliverio - non puo' indurre a considerare chiusa la condizione di emergenza che rimane inalterata ed anzi ancora piu' grave di prima. Infatti, e' essenziale definire con concretezza un piano articolato con interventi immediati, di medio e lungo periodo. Per il medio e lungo periodo bisogna definire un programma per la realizzazione di impianti moderni e ubicati nei diversi comprensori territoriali della provincia sulla base del criterio che ogni territorio deve dotarsi di un sistema di smaltimento dei rifiuti tale da soddisfare le esigenze delle popolazioni residenti''. ''Nell'immediato e per il tempo necessario, due o tre anni, - sottolinea ancora Oliverio - alla realizzazione degli stessi impianti, occorre definire, in deroga alle norme che regolano la materia, un programma finalizzato allo smaltimento dei rifiuti per il periodo della transizione fino alla realizzazione degli impianti. In tal senso e' necessario agire per bonificare e, ove possibile, ampliare le discariche esistenti e, di concerto con i Comuni, realizzare nuove discariche nel rispetto dei requisiti previsti dalle legge''.

 

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