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Qualità della vita, Cosenza tra le maglie nere
Qualità della vita, Cosenza al quint’ultimo posto in Italia 08 dic 08 La Toscana, il Trentino Alto Adige, l'Emilia
Romagna e in generale il Centro Nord: sono le regioni dove di vive
meglio, secondo il "Rapporto 2008 sulla qualità della
vita", che pubblicato dal quotidiano Italiaoggi. E' Siena, in
particolare, la numero uno, quella in cui si sta meglio. Per servizi,
lavoro, ambiente, sicurezza, mancanza di disagio sociale, popolazione,
tempo libero e tenore di vita. Maglia nera invece alla provincia di
Agrigento, che nella classifica è all'ultimo posto, preceduta
da Enna, Napoli, Taranto e Cosenza. Ma è tutto il Sud ad uscire
con punteggi bassissimi, con le prime province, Campobasso e Bari,
che si trovano al 41/mo e 48/mo posto. Si vive bene anche a Trento
e Bolzano (rispettivamente seconda e terza), mentre nel Nord Ovest
la situazione è peggiorata: Milano e Torino, ad esempio, hanno
perso alcune posizioni in classifica rispetto al 2007. In netto miglioramento
invece Roma, che è salita al 29/mo posto, dal 58/mo del 2007.
Migliorata anche la situazione di Isernia, maglia nera 2007, risalita
di 24 posizioni. In generale, però, la qualità della
vita è peggiorata: in 55 province su 103, è risultata
scarsa o insufficiente, il peggior risultato degli ultimi sei anni.
PROVINCIA PUNTEGGIO POSIZIONE 2007
--------------------------------------------------
1 SIENA 1000,00 6.
2 TRENTO 944,32 2.
3 BOLZANO 894,03 1.
4 AOSTA 876,57 12.
5 RAVENNA 854,17 8.
...
8 FIRENZE 801,40 7.
21 BOLOGNA 698,59 4.
29 ROMA 630,12 58.
31 MILANO 619,21 29.
48 BARI 472,99 84.
50 TORINO 414,17 38.
...
99 COSENZA 125,92 90.
100 TARANTO 80,92 99.
101 NAPOLI 69,99 102.
102 ENNA 38,06 94.
103 AGRIGENTO 0,00 98.
Il dato peggiore in sei anni. La crisi si fa sentire, anche nel ricco Nord, anche se l'Italia è un paese sempre più spaccato in due, con la "frontiera del benessere" che taglia nettamente il nord dal centro sud, correndo lungo il confine a cavallo dell'Appennino tosco-emiliano. E il tenore di vita già nel 2008 é in parziale arretramento. Lo indicano i dati dell'indagine che verrà pubblicata domani da ItaliaOggi e realizzata da Augusto Merlini e da Alessandro Polli del Dipartimento di Teoria economica e metodi quantitativi per le scelte politiche dell'Università La Sapienza di Roma. Il dato sul tenore di vita è indirettamente confermato dal numero di province (27) comprese quest'anno nel gruppo 1, contro le 33 del 2006 e le 31 del 2007, riportando le lancette al 2005, quando furono 25 le province appartenenti alle zone alte della classifica. E' comunque in marcato arretramento rispetto al 2007 il numero di province in cui la qualità della vita è buona o almeno sufficiente, dato a cui si deve aggiungere anche un parziale peggioramento nei grandi centri urbani del nord. Dopo un triennio durante il quale si erano manifestati chiari segnali di deterioramento (54 le province in cui qualità della vita era risultata scarsa o insufficiente nel 2005, contro le 48 del 2004 e le 46 del 2003) e la parziale inversione di tendenza del biennio 2006-2007, con 45 province nei gruppi 3 e 4 nel 2006 e 46 province nel 2007, quest'anno in ben 55 province la qualità della vita è risultata scarsa o insufficiente, il peggiore dato degli ultimi 6 anni. Nel 2008 si trovano nei gruppi 3 e 4 ben 12 province del nord ovest, contro le 3 dello scorso anno, di nuovo nessuna provincia del nord est, 9 province del centro contro le 7 del 2007 e 34 province del sud, contro le 36 della passata edi-zione dell'indagine. Segno che, spiega la ricerca, "a fronte di una sostanziale stabilità della situazione sul versante della qualità della vita nel nord est, centro e Mezzogiorno, assistiamo quest'anno ad un vero e proprio crollo del nord ovest. La spaccatura tra Italia centro settentrionale e Italia meridionale non si attenua, e si accompagna ad una nuova frattura, tra nord ovest e nord est del Paese". Da un sommario esame delle 22 posizioni di testa (erano 24 lo scorso anno), troviamo 4 province del nord ovest (Cuneo, Aosta, Mantova e Sondrio) contro le 5 della passata edizione, 14 province del nord est contro le 16 del 2007 (Trento e Bolzano rispettivamente seconda e terza classificata, tutte le province venete ad eccezione di Treviso e Venezia, più tutte le province dell'Emilia Romagna ad eccezione di Piacenza e Rimini), 4 province in Italia centrale contro le 3 dello scorso anno (Siena, Firenze e Grosseto in Toscana e Perugia in Umbria). I progressi registrati in Veneto sul fronte della qualità della vita, da soli, non soltanto spiegano l'allargamento del gruppo 1 verificatosi lo scorso anno, ma confermano empiricamente l'esistenza di un processo di polarizzazione non soltanto tra nord e sud del paese, ma anche tra province dell'Italia centro-settentrionale in vetta alla classifica, e province della stessa ripartizione geografica in cui le qualità della vita, stabile sulla sufficienza, tende a non tradursi mai in eccellenza e, caso mai, a peggiorare, come nel caso di molte province del nord ovest.
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del 28/01/2004
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