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Processo No Global

 

Processo No Global a Cosenza: I difensori “Nessuna prova”

16 apr 08 E' proseguito stamani in Corte d'assise a Cosenza, con altre arringhe difensive, il processo ai 13 militanti no global aderenti alla Rete del sud ribelle accusati di associazione sovversiva per gli incidenti accaduti nel 2001 durante il Global Forum di Napoli ed il G8 di Genova. L'avvocato Maurizio Nucci, difensore di due degli imputati, Anna Curcio e Claudio Dionesalvi, ha sostenuto "l'assoluta inconsistenza di prove a supporto della contestazione di associazione sovversiva. Non esistono prove, in particolare - ha aggiunto - sul presunto accordo tra gli imputati per costituire tale associazione e per attuare i reati contestati dal pm, come la sovversione dell'ordine pubblico". Anche l'avvocato Luigi Bonofiglio, difensore di Michele Santagata, ha sostenuto l'insussistenza dell'associazione sovversiva. Il processo riprenderà il prossimo 23 aprile, mentre per il giorno successivo è fissata la sentenza. Il pm, Domenico Fiordalisi, ha chiesto la condanna di tutti gli imputati a complessivi 50 anni di reclusione e 26 di libertà vigilata. La condanna più alta, sei anni di reclusione e tre di libertà vigilata, è stata chiesta per Francesco Caruso, ex deputato di Rifondazione comunista; Luca Casarini, leader delle 'tute bianche', e per Francesco Cirillo.

 

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