
Blitz della Questura di Cosenza:
arrestato autore incendio auto presidente Consiglio e altri sei. Si
cerca il mandante.
22 apr 08 "Un chiaro tentativo di condizionare
l'attività politica degli amministratori locali". Così
il questore di Cosenza, Raffaele Salerno, ha definito l'intimidazione
compiuta nell'ottobre scorso ai danni del presidente del Consiglio
comunale cosentino, Damiano Covelli, per la quale stamani la Digos
ha arrestato un giovane, Carmelo Pace, di 20 anni. Le indagini sull'episodio,
però, proseguono. Il giovane, infatti, è ritenuto l'autore
materiale dell'incendio dell'auto di Covelli, e gli investigatori
vogliono risalire al mandante e stabilire se vi siano collegamenti
con altre intimidazioni compiute in città ai danni dell'allora
coordinatore regionale dei Ds, Carlo Guccione, e degli assessori comunali
Franco Ambrogio e Giovanni Serra. Pace e le altre sei persone coinvolte
nell'operazione condotta dalla Digos cosentina, secondo l'accusa,
farebbero parte di un gruppo criminale emergente che aveva iniziato
ad acquistare armi con i proventi di furti e con lo spaccio di sostanze
stupefacenti. Sono 61 i capi d'imputazione contestati a vario titolo
alle persone arrestate.
Otto
ordinanze di cui tre di custodia cautelare in carcere, tre
ai domiciliari e due obblighi di dimora nei rispettivi comuni di residenza,
sono state eseguite stamani dalla polizia nel corso di un'operazione
contro un gruppo di persone accusate di avere minacciato e compiuto
atti intimidatori ai danni di amministratori locali di Cosenza. In
particolare è stato individuato ed arrestato dalla Digos della
Questura di Cosenza, sotto le direttive del questore Raffaele Salerno,
il responsabile dell'incendio dell'automobile (avvenuto il 5 ottobre
2007) dell'attuale presidente del Consiglio comunale di Cosenza, Damiano
Covelli, eletto nelle liste dei Ds ed ora nel Pd. Si tratta di Carmelo
Pace, di 20 anni, accusato di danneggiamento e ritenuto dalla Digos
solo l'esecutore materiale dell'incendio dell'auto dell'esponente
politico. Dalle indagini della Digos sono emersi, inoltre, elementi
di reato per traffici di droga, detenzione di armi e anche tutti gli
spunti investigativi che poi hanno portato i carabinieri ad individuare
e ad arrestare l'autore dell'omicidio di Ettore De Luca, l'uomo ucciso
il 23 dicembre scorso a Cosenza dopo una lite per futili motivi. I
particolari dell'operazione saranno resi noti in mattinata nel corso
di una conferenza stampa. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip
del Tribunale di Cosenza, Carmela Ruberto, su richiesta della Procura.
Gli arrestati in carcere sono Carmelo Pace, di 20 anni, Francesco
Pace (26), e Patrizia Berlingieri (23); ai domiciliari sono stati
posti Salvatore Iaccinu (32), detto Acieddru, Candido Perri (42),
e Luca Ritacco (31); l'obbligo di dimora è stato imposto a
Francesco Berlingieri (20), detto Maradona e Simona Montera (20).
L'indagine è stata coordinata dal pool investigativo di magistrati
voluto dal procuratore facente funzioni, Franco Giacomantonio, che
si occupa di questo specifico tipo di reati che negli ultimi tempi
aveva assunto dimensioni rilevanti. I pm Claudio Curreli, Francesco
Minisci ed Antonello Tridico, ritenendo fondati gli elementi forniti
dalla Digos di Cosenza, hanno chiesto le misure cautelari al Gip.
Dalle indagini sono emersi anche numerosi elementi di accusa in merito
ad altre attività illegali condotte dagli indagati che vanno
dalla detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti
di tipo leggero e pesante al porto, detenzione ed alterazione di armi
comuni da sparo, incendi e furti. le indagini hanno consentito anche
di scoprire elementi risultati decisivi per l'individuazione degli
autori dell'omicidio di Ettore De Luca. Nel corso delle perquisizioni
sono state trovate alcune dosi di sostanza stupefacente. Alla fase
esecutiva delle misure cautelari ha collaborato anche personale della
Squadra Mobile della Questura di Cosenza.
Il
Sindaco Perugini ringrazia il Questore. 'Esprimo pubblicamente
il mio ringraziamento e formulo le mie congratulazioni alle forze
dell'ordine, in particolare al Questore di Cosenza Dott. Raffaele
Salerno, al Capo della Digos Dott. Alfredo Cantafora e ai loro collaboratori,
per la positiva evoluzione nelle indagini che hanno portato all'identificazione
dei presunti autori dell'atto intimidatorio compiuto nell'ottobre
scorso ai danni del Presidente del Consiglio Comunale Damiano Covelli",
dichiara il Sindaco di Cosenza Salvatore Perugini. "Mentre ci
auguriamo che presto si faccia piena luce su altri analoghi episodi,
constatiamo con compiacimento che l'operato della Questura è
un segnale forte per chiunque si illuda di poter esercitare impunemente
la sua azione criminosa e di turbamento della vita cittadina. L'attività
investigativa delle forze di Polizia, condotta efficacemente, con
grande dedizione e professionalità, è per il nostro
territorio - conclude Perugini - una sicura garanzia per la tutela
della sicurezza di tutti"


