Il sindaco Perugini, vicepresidente Anci, al vertice
sui rifiuti con Berlusconi e Bertolaso: servono risorse e norme adeguate
01 ago 08 Il Vice Presidente
nazionale dell'ANCI Salvatore Perugini, Sindaco di Cosenza, ha partecipato
oggi a Napoli, in rappresentanza dell'Associazione dei Comuni d'Italia,
all'incontro che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha
avuto, insieme al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Guido
Bertolaso, con il Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino,
i Sindaci dei Comuni della Campania, i Presidenti delle cinque Province
ed i Prefetti per un’analisi delle attività in corso
per il superamento dell’emergenza rifiuti.
Durante la riunione è stata svolta una riflessione congiunta
in vista di un più forte rapporto di collaborazione per un
deciso miglioramento del livello di raccolta differenziata, anche
nella prospettiva di un sollecito ritorno ad un sistema ordinario
di gestione del ciclo dei rifiuti.
Si trascrive integralmente, di seguito, l'intervento del Sindaco Perugini,
riferito alla situazione della Campania, ma anche, più in generale,
all'impegno dei Comuni per rispondere alle domande di servizi da parte
dei cittadini, soprattutto nella gestione del ciclo dei rifiuti.
«Porgo a tutti Voi il saluto di Leonardo Domenici, Sindaco di
Firenze e Presidente Nazionale dell’ANCI, che mi ha delegato
ad essere presente oggi qui a Napoli.
Desidero subito esprimere apprezzamento per l’impostazione di
questa giornata di lavori, voluta dal Presidente del Consiglio, caratterizzata
dall’incontro tra i diversi livelli di governo - nazionale,
regionale e provinciale - con i Comuni della Campania. Così
come esprimo apprezzamento per il contenuto e le riflessioni che il
Presidente del Consiglio, con la sua lettera aperta del 18 luglio,
ha pubblicamente rivolto a tutti Voi Sindaci.
La giornata di oggi racchiude in sé il reale spirito con il
quale si è riusciti, tutti, a compiere un passo fondamentale
per avviare la fase del superamento della situazione di emergenza.
Credo sia il modo giusto per iniziare a ricostruire la filiera istituzionale
tra i diversi livelli di governo e quindi concretizzare la ripresa
di un rapporto ancora più forte con i cittadini che amministriamo.
L’ANCI vuole sottolineare e ribadire questo aspetto importante
che va ben oltre le appartenenze politiche, le diverse competenze
e responsabilità; diversità che sicuramente costituiscono
una ricchezza della democrazia, che mai però devono perdere
di vista il perseguimento dell’interesse collettivo e del bene
comune.
Durante le attività che ci hanno visto come ANCI direttamente
impegnati nel raggiungimento degli obiettivi fissati dal Governo nazionale,
insieme con il Ministero dell’Ambiente, la Struttura commissariale,
con la Regione e le Province Campane ci siamo spesi soprattutto per
la costruzione di questo clima positivo all’insegna del dialogo
e della collaborazione istituzionale tra i diversi livelli del sistema
dei governi territoriali.
Oltre al supporto tecnico per i Comuni impegnati nell’elaborazione
ed adozione dei Piani di raccolta differenziata, oltre l’ascolto
- importante e decisivo - dei problemi e la loro rappresentanza nei
confronti del Governo centrale e regionale, oltre tutto questo, va
riconosciuto lo sforzo profuso dall’Associazione a ricostruire
con pazienza la base dei rapporti, i legami tra le diverse anime che
attorno all’emergenza si sono impegnate.
Spesso è capitato che, in assenza di un clima di collaborazione
e di ascolto reciproco, si sia perso di vista l’obiettivo finale,
consentendo così a ciascuno di rifugiarsi dietro le regole
burocratiche e la correttezza dei comportamenti formali.
Oggi lasciamo tutto ciò alle nostre spalle. Oggi possiamo segnare
un importante primo passo in avanti.
È necessario adesso continuare a procedere nella direzione
intrapresa sapendo che l’ANCI proseguirà ancora con maggiore
convinzione nell’attività di collaborazione con il Governo,
ed in particolare con il Sottosegretario Bertolaso e con il Ministero
dell’Ambiente, con la Regione, le Province e con i Comuni campani,
che hanno risposto in maniera straordinaria anche nei momenti più
difficili.
Nonostante i tempi particolarmente stretti e la novità per
i Comuni di dover elaborare un piano - che per inciso non rientra
tra le competenze ordinamentali -, i Sindaci campani non si sono sottratti
e tutti i piani per la raccolta differenziata sono stati trasmessi
nei tempi stabiliti seguendo in larga parte l’iter proposto
dall’ANCI, condiviso con la Struttura Commissariale, con la
Regione, con le Province, con lo stesso Ministero dell’Ambiente.
Sicuramente è necessario ora concretizzare i passi successivi,
per uscire definitivamente dall’emergenza, a partire dall’attuazione
dei piani di raccolta differenziata in tutti i Comuni, anche in quelli
che presentano seri problemi legati alla presenza di Consorzi obbligatori
che hanno dimostrato evidenti limiti di funzionamento.
Dobbiamo dare la possibilità ai Comuni di poter realisticamente
attuare la raccolta differenziata, nonché di affidare il servizio
qualora la gestione dei Consorzi non funzioni.
Questo è il tema sul quale è necessario misurarsi sapendo
che la strada presenta non pochi ostacoli, ma che al tempo stesso
è obbligata per non ricadere nella situazione già vissuta.
Sappiamo che la raccolta differenziata richiede soprattutto la presenza
di un ciclo completo della gestione e trattamento dei rifiuti. Ciò
significa poter disporre in tempi certi di tutti gli impianti utili
a valorizzare i rifiuti, da quelli di prima selezione fino a quelli
per il trattamento, incenerimento e smaltimento finale. Apprezziamo
in tal senso l’impegno del Presidente Berlusconi e del Sottosegretario
Bertolaso a lavorare insieme con i Comuni per la realizzazione degli
impianti. Chiediamo al Governo che, in questa fase, accompagni e sostenga
le Autonomie locali nelle scelte di grande responsabilità che
devono essere assunte, valorizzando i principi costituzionali di equi-ordinazione
ed orizzontalità previsti per il buon governo dei sistemi territoriali.
Il titolo V della Costituzione deve essere concretamente attuato anche
con riferimento al ciclo integrato della gestione dei rifiuti.
Il momento, pur tra le oggettive difficoltà del paese è
propizio. Proprio ieri, con il Ministro Calderoli, abbiamo avviato
l’esame della bozza del disegno di legge delega sul federalismo
fiscale e presto riprenderemo la discussione, dopo la pausa estiva,
sul progetto di riforma ed elaborazione del nuovo codice delle Autonomie.
Noi Sindaci siamo i destinatari più prossimi delle quotidiane
domande di servizi da parte dei cittadini.
Noi siamo pronti ed impegnati ad assumerci le responsabilità
ma, nel contempo, chiediamo con forza risorse finanziarie e strumenti
normativi adeguati per poter fornire concrete risposte alle richieste
di servizi essenziali sempre più efficienti. È una sfida
che, sui valori dell’autonomia e dell’autosufficienza
territoriale, in un quadro di unità nazionale, accettiamo,
ma nel rispetto di un patto di leale collaborazione tra le istituzioni,
dove siano ben definiti i ruoli e compiutamente attribuiti compiti
e funzioni che ciascuno di noi è chiamato ad assolvere. Abbiamo
fiducia. Buon lavoro a tutti».