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Rubano un furgone e chiedono tangente e caparra

 

Rubano un furgone e chiedono la tangente e la “caparra” sulla tangente: due arresti a Cosenza

30 ago 08 La Squadra Mobile della Questura di Cosenza, nell’ ambito di opportune iniziative info-investigative ha tratto in arresto Antonio Bevilacqua di anni 47 , da Corigliano Calabro operaio, e Francesco Bevilacqua, di anni 32 da Cosenza, con precedenti, perché riconosciuti colpevoli in concorso tra di loro del reato di estorsione aggravata in danno di un imprenditore locale, episodio verificatosi a Luzzi (CS) il 15 luglio , in esecuzione all’Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice Dr. Giuseppa Ferrucci del Tribunale di Cosenza , su richiesta del dr. Minisci,. In quella data a Luzzi, venne rubato un furgone di proprietà di un imprenditore. Da subito gli autori del furto prendevano contatti con la vittima per la restituzione del mezzo previo pagamento di una tangente. Prima ancora che la vittima decidesse di collaborare con gli inquirenti, gli Agenti della Squadra Mobile, avevano appreso da fonte confidenziale che l’imprenditore stava subendo una estorsione per la restituzione di un autocarro Fiat Iveco utilizzato per lavoro nell’azienda di famiglia. Gli investigatori, pertanto, seguivano, a distanza, ogni fase delle “trattative”, anche all’insaputa dello stesso imprenditore. Quest’ultimo, infatti, contattato dalle Forze dell’Ordine non poteva che confermare quanto già emerso nel corso delle indagini. In alcuni di questi incontri è stato possibile intercettarne il contenuto. In una conversazione, in particolare, gli uomini della Squadra Mobile, hanno assistito alla paradossale richiesta di una caparra sulla tangente. All’imprenditore, infatti, su una tangente di 2500€ era stato richiesto il pagamento di 300€ “per bloccare il mezzo”. Antonio e Francesco Bevilacqua, dopo le formalità di rito sono stati associati al carcere di Cosenza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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