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Cosenza, Atene della Calabria. Progetti per la ZFU

 

Scheda interventi per il progetto di Cosenza “Atene delle Calabrie”

Sono dieci gli interventi ricompresi nel progetto denominato “Cosenza della cultura e dell’innovazione (Atene delle Calabrie)”, con il quale il Comune di Cosenza partecipa al bando regionale volto alla riqualificazione, recupero e valorizzazione dei centri storici.
L’importo complessivo del progetto è di € 25.120.132,00.

QUADRO INFORMATIVO DI BASE:
Volendo scandire la storia di Cosenza attraverso uomini ed eventi, non si può non partire da Federico II “stupor mundi”, pur se le sue origini si fanno risalire ai Brettii, continuare con la nascita di una delle prime banche d’Italia nel basso medioevo, la banca Quintieri, proseguire con l’avvento di Bernardino Telesio e Tommaso Campanella, di Parisio, uno dei primi geografi dell’era moderna, di Giacomantonio e Rendano, nel campo della musica, Salfi e due Santoro, Giovanbattista e Rubens, per la pittura; quindi gli episodi del Risorgimento che l’hanno vista teatro di utopie di riscatto. Ciò che scaturisce, piuttosto, da quanto su esposto è una costante presenza della città agli appuntamenti con la storia. Se è risaputa l’importanza dell’Imperatore, meno nota e scontata è l’incidenza di Telesio che solo di recente comincia ad essere oggetto di studi specialistici. A ben vedere è proprio il filosofo dell’”homo novus” che riempie il vuoto, che sembrava essere nel campo filosofico, di personalità di rilievo in quel periodo aureo del Rinascimento che ha reso il nostro Paese il centro del mondo per lunghi secoli. La definizione di Cosenza di “Atene delle Calabrie” non discende dall’aver sempre, la città, gravitato nell’area culturale napoletana, quanto per la produzione propria, originale di cultura in senso lato. Non solo tracce di ciò, ma veri e propri oggetti fisici, testimoniano questa natura di Cosenza: il Castello Svevo, il Duomo, il Teatro Rendano, l'Accademia Cosentina, la Biblioteca Civica e quella Nazionale, il Palazzo di Governo, La Villa Vecchia, le Chiese, con tutti gli annessi conventuali, di San Domenico, San Francesco d’Assisi, San Francesco di Paola, delle Vergini, Palazzo Arnone, il Palazzo Arcivescovile, ecc.. Di fatto, il centro storico in quanto tale è luogo di prestigio. Già il suo assetto urbanistico ne fa un luogo unico: esso è costituito in grandissima parte da importanti fabbricati nobiliari, conventuali, istituzionali. L’edilizia minore costituisce una parte molto limitata e comunque caratteristica di un impianto rinascimentale, non modificato dalle varie ricostruzioni conseguenti a sismi anche catastrofici. Non va dimenticata la presenza delle “botteghe” di artigianato artistico-tradizionale di qualità, eredità di antichi mestieri e di fiorenti attività che hanno caratterizzato il centro storico: liutai, orafi, produzione e vendita della seta (Cosenza era una delle piazze più importanti in Europa per produzione mercanteggiamento della seta), ecc.. Riqualificarlo non solo attraverso operazioni fisiche, ma consolidandone ed arricchendone la dotazione di funzioni di qualità, significa inserirlo definitivamente nei circuiti turistici nazionali. Questo è, del resto, il percorso già avviato a suo tempo con il PIC Urban e continuato con il PSU, il PIT ed altri programmi complessi (contratto di quartiere, ecc.) per ridare centralità ad un’area che, a partire dagli anni ’60, con l’espansione della città a nord, veniva ad assumere una posizione marginale e indebolita, con un progressivo spopolamento, abbandono sociale ed economico, uno svuotamento delle funzioni caratterizzanti ed un crescente e diffuso degrado edilizio ed ambientale.
Strategia:
Cosenza “Atene delle Calabrie”. E’ ciò che emerge da quanto descritto e, peraltro, autorevolmente citato dall’allora Presidente della Repubblica Ciampi, in visita nella nostra città, e che si impone come concetto permanente fin dalle origini anche in termini di democrazia, tolleranza, solidarietà e mediterraneità (la presenza di nuclei familiari provenienti da diversi paesi e culture del mediterraneo ne è testimonianza). Cosenza quindi come luogo di promozione e produzione culturale e di innovazione tecnologica (grazie alla presenza dell’Università della Calabria) senza confini.
COERENZA ED OBIETTIVI DEL PROGETTO:
Il progetto nel suo complesso persegue gli obiettivi che già erano del programma URBAN e mira alla salvaguardia e tutela dei caratteri salienti del patrimonio e dell’ambiente nei suoi aspetti antropici e naturali, promuovendo uno sviluppo sociale ed economico dell’area, rafforzando quelle funzioni che possano riproporne un nuovo ruolo e una nuova centralità. Naturalmente questa operazione deve essere effettuata a partire dai reali bisogni della popolazione e quindi rafforzamento delle attività culturali già presenti o inserimento di nuove, ma, nel frattempo, riqualificazione complessiva, unitaria e non frammentata dell’intera area attraverso: la realizzazione di sottoservizi con il rifacimento di tutti gli impianti presenti nel sottosuolo anche con interventi di consolidamento; sistemazione delle aree di superficie anche con adeguati interventi di arredo; realizzazione di interventi per migliorare l’accessibilità, parcheggi e sistemi meccanizzati di risalita; recupero e riuso di contenitori di prestigio con l’immissione di funzioni coerenti con il ruolo di città culturale; realizzazione di tutte le infrastrutture immateriali legate alle nuove tecnologie; interventi sulla sicurezza attraverso a) il reinserimento di attività direzionali, economiche e produttive che recuperino gli antichi mestieri e le antiche tecniche di produzione, b) il recupero di aree e spazi degradati da restituire al controllo sociale degli abitanti; c) interventi per la sicurezza antisismica.
La stessa strategia di intervenire a cominciare dal sottosuolo fino ad interessare l’intero patrimonio storico risponde pienamente ai principi di sostenibilità ambientale di miglioramento della qualità delle risorse storiche e culturali e dell’ambiente locale.
Risultati attesi:
Il progetto nel suo complesso si propone di rivitalizzare e rendere questa parte della città nuovamente ambita per abitarci, lavorarci, divertirsi, ecc., ecc.. Gli indicatori, quindi, che potranno quantificare i risultati raggiunti, saranno misurabili attraverso: l’aumento del numero di residenti e quindi la diminuzione del numero delle unità immobiliari vuote; aumento del numero delle attività economiche (botteghe artigiane e commerciali, studi professionali, ecc.); aumento del numero di visitatori e fruitori dei luoghi turistici e delle attività ricettive; aumento del numero di eventi e manifestazioni pubbliche.

Elenco degli interventi:

NN°

intervento o

pacchetto di interventi

aree urbane interessate

importo (euro)

11

Recupero e riqualificazione dell’ex Ricovero Umberto I

Cosenza

4.013.000

22

Restauro e adeguamento Convento S. Agostino

Cosenza

1.000.000

33

Recupero funzionale e restauro conservativo Castello Svevo-Normanno-IV Lotto

Cosenza

1.800.000

44

Recupero e riqualificazione della Caserma Fratelli Bandiera

Cosenza

2.000.000

55

Riqualificazione e funzionalizzazione dell’ex mercato dell’Arenella per localizzazione di attivita’ artigianali e commerciali

Cosenza

900.000

66

Riqualificazione ambientale dei fiumi Crati e Busento-“Completamento Parco Acquatico del Crati”

Cosenza

2.500.000

77

Completamento di recupero Lungo fiume Crati

Cosenza

400.000

88

Completamento del percorso di collegamento tra il Duomo di Cosenza e Palazzo Caselli-Vaccaro

Cosenza

700.000

99

Progetto di funzionalità urbana con parcheggi e collegamenti verticali meccanizzati nel Centro Storico “Costruzione di un parcheggio multipiano nel Centro Storico-Piazza Spirito Santo”

Cosenza

2.959.132

110

Adeguamento e razionalizzazione rete idrica - adeguamento, ottimizzazione rete fognante

Cosenza

8.848.000

 

(A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Cosenza)

 

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