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Notizie dalla Città
Settembre 2007

 

Nucci e Vizza “Aggressione alla Tartoni? La verità trionfa sempre”

30/09 “Mentre la città attonita si interroga sulla autenticità delle botte tra il “lui e il lei” della sinistra cosentina, noi, modesti operatori della politica comunale, maturiamo il convincimento che l’aggressione alla signora Tartoni, così reclamizzata e stigmatizzata, in verità non ci sia mai stata”. Ad affermarlo in una nota i consiglieri della GA RnP, Nucci e Vizza che si firmano due firmatari “ pentiti” del documento di solidarietà. “Diciamolo –affermano i due-, la ricostruzione fornita dai tre presunti “aggressori”, onestamente, ci convince un po’di più di quella circolata in Consiglio Comunale e che ci ha indotto - previa autorizzazione scritta del “padrino” di riferimento - a sottoscrivere un documento di condanna verso atti che, per come riferiti, non potevano che essere biasimati. Alla fine, però, come in ogni bella storia, la verità trionfa ed assegna ad ognuno il ruolo che merita.. Non vorremmo certo essere nei panni della Tartoni che ha messo su questo bel teatrino, ma non vorremmo neanche vestire i panni dei dirigenti della Sarcone che, anziché attardarsi sull’aggressione “inventata”, avrebbero potuto condannare quella, che per bocca di molti, sarebbe stata l’aggressione autentica. Nessuna violenza, dunque, almeno alla signora Tartoni, ma solo lo sfogo di elettori del Sindaco, esasperati dalle reali condizioni del nostro centro storico. Crediamo che ai tre decisi critici non mancheranno i modi e le forme per riaffermare la loro signorilità, recapitando alla gentile presidentessa un mazzo di fiori accompagnati naturalmente da un biglietto di … lagnanze e proteste. E vissero tutti felici e contenti … tranne, naturalmente , coloro che le botte le hanno prese davvero”.

Cinema alla città dei Ragazzi

29/09 Prende il via, a Città dei Ragazzi, la programmazione cinematografica pomeridiana. Sono due, come di consueto, gli appuntamenti settimanali: il primo, rivolto ai bambini e alle bambine di età compresa tra i 4 e i 10 anni, è previsto ogni lunedì alle ore 17.00; il secondo, rivolto a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 14 anni, è fissato per venerdì sempre alle ore 17.00. Tutte le proiezioni hanno luogo presso la Sala CineTeatro dello Scrigno Giallo. Queste le proposte per il mese di ottobre:
LUNEDÌ 1 OTTOBRE ORE 17.00
Azur e Asmar - Dal creatore di Kirikù - regia e sceneggiatura di Michel Ocelot, Francia 2006, Animazione (97’)
Il film narra la storia di Azur e Asmar, il primo figlio di un nobile gelido, il secondo di un'amorevole balia, che cresce i pargoli come fratelli, raccontando ad entrambi, ogni sera, la leggenda della fata dei Jinns, che attende, da una prigione nascosta, il giovane che la libererà. Una volta adulto, Azur si imbarcherà in direzione dell'Oriente per liberare la fata dei Jinns.
VENERDÌ 5 OTTOBRE ORE 17.00
Paprika – sognando un sogno - regia di Kon Satoshi, Giappone 2006, Animazione (90’)
Il film racconta di Atsuko Chiba, una psicoterapeuta che cura i traumi dei suoi pazienti interagendo direttamente col loro mondo onirico mediante il DC-Mini, un dispositivo che apre incredibili prospettive nel trattamento dei disturbi psichici. Il congegno rivoluzionario, però, viene trafugato da un misterioso nemico che è deciso a interferire coi sogni degli uomini. Konakawa, un detective che odia il cinema ma sogna per generi cinematografici, decide di indagare avvalendosi dell’aiuto di Paprika, alter ego onirico della dottoressa Atsuko.
VENERDÌ 12 OTTOBRE ORE 17.00
Shaggy dog – Papà che abbaia non morde - regia di Brian Robbins, USA 2006, Commedia, (98’)
Tim Allen si trasforma da padre di famiglia in cane di casa e viceversa in questa inedita rivisitazione del classico della commedia Disney, “The Shaggy Dog” (Geremia cane spia). Il tema è quello dell'uomo che si trasforma in animale e, grazie a questo diverso punto di vista, riesce a comprendere meglio la realtà che gli sta attorno.
LUNEDì 15 OTTOBRE ORE 17.00
Arthur e il popolo dei Minimei- regia di Luc Besson, U.S.A. - Francia 2006, Animazione (102’)
Il piccolo Arthur vive in campagna con la nonna in una tenuta sta per essere fatta propria da un avido uomo d’affari. L’unico modo per sottrargliela consiste nel ritrovare un tesoro di cui si parla nel misterioso diario del nonno scomparso da tempo. Besson usa la tecnica mista (attori e animazione) ed è in grado di trovare un suo pubblico non solo tra i bambini. La morale, poi, è ecologica e pure interetnica grazie anche all’intervento risolutivo dei guerrieri africani.
Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 0984/813560 o inviare una mail all’indirizzo cittadeiragazzi-cs@tiscali.it

Padre Rocco Benvenuto nuovo provinciale dell’Ordine dei Minimi

29/09 Il Sindaco di Cosenza Salvatore Perugini ha espresso compiacimento per l'elezione di Padre Rocco Benvenuto a Provinciale dei Minimi. ''Esprimo il mio compiacimento per l'elezione di Padre Rocco Benvenuto a Provinciale dei Minimi. Conosco, grazie soprattutto alla sua azione pastorale nella citta' di Cosenza, (è Parroco nella parrocchia di San Francesco Nuovo di via Popilia oltre ad essere superiore della comunità dei Padri Minimi di Cosenza ndr), la sua dedizione, la sua capacita' organizzativa, la sua cultura. Sicuramente sapra' mettere le sue doti al servizio dell'Ordine di San Francesco di Paola anche in questa nuova veste. Gli auguro di cuore un impegno ricco di frutti''

Distretti culturali a Cosenza

29/09 Intervenendo al seminario su ''I Distretti culturali tra la Calabria e il Minas Gerais'' alla Casa delle Culture, il Sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, si e' detto lieto di ospitare un'iniziativa culturale di grande importanza per il territorio sui progetti di distretto culturale evoluto a livello nazionale e internazionale. ''Il confronto - ha detto Perugini - tra le esperienze locali e internazionali, oggi, in particolare, tra Brasile e Calabria ci aiuta a definire nuovi percorsi culturali che per il Mezzogiorno possono rappresentare la piattaforma su cui costruire opportunita' di sviluppo socio-economico per le giovani generazioni. La collaborazione con il Brasile nasce sulla base di tre presupposti: riscoperta dell'identita', condivisione, processo di partecipazione dal basso''. ''Grazie, quindi, per l'occasione - ha concluso Perugini - di questa riflessione comune al Progetto Estrada cultural nel Minas che ha portato qui uno dei seminari che sta conducendo in Italia, grazie al Ministero del Lavoro e al Fondo Sociale Europeo, grazie all'Istituto Sturzo''

Ettore Cozza commissario della Croce Rossa per la Calabria

29/09 E' Ettore Cozza il commissario della Croce Rossa della Calabria. La nomina è stata annunciata dal presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Mariano Barra, nell'ambito della recente manifestazione sulla Protezione Civile con la partecipazione della Protezione civile calabrese, del Corpo forestale, dei Carabinieri e della Croce Rossa calabrese. Ettore Cozza subentra a Giulietta Lucifero, che ha lasciato l'incarico di Presidente regionale avendo optato per l'incarico di consigliere nazionale. Cozza ha fatto parte della Croce Rossa dal 1974 al 2005 da presidente del comitato provinciale di Cosenza creando numerosi gruppi di volontariato. Fra questi i volontari del soccorso, i Pionieri, il corpo militare e i donatori di sangue che si sono aggregati ai gruppi tradizionali come le infermiere volontarie ed il comitato femminile opranti sin dagli inizi del novecento. Cozza è stato anche insignito per ben due occasioni da attestati e medaglie di merito per la meritoria opera svolta con impegno e dedizione. Tale impegno sarà profuso a livello regionale con l'obiettivo principale di educare i giovani alla solidarietà, valore prezioso e fondamentale per una società attualmente caratterizzata da una grave e profonda crisi.

Concluso il Convegno diocesano

29/09 Monsignor Salvatore Nunnari, nel corso della Liturgia Eucaristica a chiusura del convegno diocesano, ha raccolto quanto scaturito in maniera comunionale nei laboratori pastorali di ieri ed ha offerto una meditazione spirituale sulla necessità di ‘aprire varchi di Speranza’ dopo le recenti situazioni accadute nella nostra Chiesa e ‘ripartire dalla Parola di Dio mettendo al centro della vita ecclesiale, personale e della pastorale Cristo Gesù’.
Nella sua omelia, (che di seguito si riporta integralmente), il Vescovo ha indicato la necessità di scoprirsi ‘figli’ e in questo ‘stupore della filiazione’ come via per trovare Dio. Una ricerca che ha come percorso la conversione, il discepolato, l’ascolto continuo della sua Parola.
Poi le proposte concrete, alcune delle quali emerse proprio come richiesta nei laboratori pastorali: approfondimento della Parola alla luce dei tempi, formazione, nuove sfide di catechesi, lettura biblica per giovani e adulti, una annuncio liturgico composto e non improvvisato nell’eucarestia domenicale (rimandando alla necessità del ministero del Lettorato, cioè di colui che proclama la Parola), una omelia fondata sulla Parola e magari preparata insieme con i laici e i religiosi, percorsi formativi per le famiglie e particolarmente per quelle di prossima formazione.
Le tracce conclusive del convegno che monsignor Nunnari ha fatto riecheggiare nella sua omelia trovano “nell’impegno di testimoniare la Speranza la risposta a tanti smarrimenti e ad una antropologia senza Dio e senza Cristo”.
Alla celebrazione hanno partecipato i sacerdoti della diocesi e i delegati delle parrocchie che hanno preso parte al Convegno. Le relazioni e le sintesi del lavoro dei laboratori pastorali saranno pubblicate nel prossimo numero degli Atti ufficiali dell’Arcidiocesi.
il testo integrale dell’omelia del Vescovo
Carissimi,
ho contemplato con voi, in questi giorni di convenire ecclesiale, la consolante realtà della nostra Chiesa cosentino-bisignanese.
Siamo qui, per elevare a Dio l’inno di lode e di ringraziamento.
Infatti, le situazioni recenti della nostra storia sono state certamente motivo di sofferenza che ha scavato dentro il cuore di questa Madre diletta, elevando tanto il suo desiderio di presentarsi a noi, suo figli, con un volto luminoso “senza rughe né macchie”.
Sorelle e fratelli carissimi,
l’esame di coscienza coerente e coraggioso richiesto a tutti noi durante il tempo penitenziale della scorsa estate ha sì rivelato debolezze e peccati ma, nel contempo ci ha condotto a riscoprire, nella Parola di Dio, il motivo fondamentale della nostra fiducia e della nostra Speranza: “guardate quale amore ci ha donato il Padre: ci chiamiamo Figli di Dio e lo siamo realmente” (1 Gv 3,1).
Che stupore, quasi di incredula sorpresa, in questa Parola: l’Amore di Dio è così grande appunto da sorprenderci; nessuno, soprattutto dopo l’esperienza del peccato, avrebbe potuto immaginarlo, se non ci fosse stato rivelato.
Essere figli di Dio non è un semplice modo di dire, non è una metafora, ma una condizione da prendersi alla lettera: “e lo siamo davvero”.
Basta questa breve affermazione di Giovanni per farci comprendere che, di fronte alla Rivelazione del Padre, che Gesù ci ha consegnato, la prima reazione non può essere che lo ‘stupore’.
Lo stupore di fronte ad un Dio che prima è Padre e poi Creatore. Quanto è bello scorgere che all’origine di ciascuno di noi non c’è il caso o la necessità, ma il libero amore di un Padre e che alla fine della nostra vita non c’è il vuoto ma un incontro: “lo vedremo così come Egli è” (1 Gv 3,2).
Da questo stupore non può che scaturire la lode, il ringraziamento, la contemplazione, gli occhi incantati e fissi sul mistero del Padre.
E non dobbiamo aver paura perché gli occhi ‘fissi’ su questo mistero non distraggano dalla vita e dai suoi impegni. Non allontano dal concreto ma lo illuminano.
Una esistenza vissuta senza stupore sarebbe scolorita; è lo stupore che rende l’impegno motivato, sereno, generoso e caldo.
Fratelli e sorelle, partendo da questa premessa, anzi da questa certezza, dobbiamo riscoprire l’importanza e la forza che viene a ciascuno di noi e alle nostre comunità che viene dall’affidarci alla Parola e all’urgenza di pensare a quella profonda ed incessante conversione, sempre necessaria, perché la vita di fede conservi intatta e visibile la propria freschezza, capace di suscitare stupore. Come è triste cogliere in noi cristiani, e nelle nostre comunità, che le cose troppe volte sentite ed annunciate non stupiscano più.
E’ questo è gravissimo, perché il Vangelo non deve mai perdere la sua carica di novità e di sorpresa.
Un Vangelo divenuto ovvio rende scialba qualsiasi attività pastorale e vuoto qualsiasi annuncio, fino a far diventare insignificante la nostra stessa vita di credenti.
Come prima risposta alle tante proposte ed osservazioni che sono venute dai laboratori e che ci hanno confermato che questa nostra Chiesa avverte acutamente l’aspirazione: è l’essere arricchiti della Parola di Dio; vorrei dire subito che diversi sono i tratti che rendono la Parola sempre nuova e la fede sempre fresca.
1. Il primo è: la gioia di aver ‘trovato’. Il trovare evangelico è un trovare che ti riempie di gioia, ma ti lascia pure sempre legato ai tuoi fratelli di cui condividi le ansie e le domande e con i quali deve condividere la tua fede. Fratello mio, mi rivolgo personalmente a ciascuno di voi, aiutando qualcuno a trovare il Signore lo trovi anche tu. E dopo averlo trovato non abbandonare la ricerca, chiudendoti in te stesso, perché perderesti tutto ciò che si è trovato. Ecco l’importanza dei cammini di catechesi dove laici e sacerdoti sperimentiamo la fatica della ricerca e la gioia di trovare nella Parola non le soluzioni facili per la nostra vita ma l’indicazione di percorsi e di scelte pastorali e personali.
Ricordiamoci che ciò che caratterizza il discepolo è il cammino, non lo stare seduti o il sentirsi arrivati. Il camino della sequela è sempre nuovo.
La bellezza di chi ha trovato non esaurisce il desiderio, non lo spegne, lo dilata e lo approfondisce. In questo Sant’Agostino ci è maestro.
2. Accanto alla gioia di aver trovato in un cammino di fede e di conversione c’è un secondo tratto decisivo: il desiderio della totalità.
Un cuore che si difende da Dio, un cuore che conserva per sé alcuni spazi non sarà mai un cuore nuovo.
Chi sperimenta la novità della Parola è capace di appartenenza totale. Ed è in questa appartenenza che si trova lo spazio della libertà. L’uomo nuovo è capace di scelte definitive, la novità di Gesù è questa: ti sei abbandonato pensando di perderti e invece ti sei ritrovato.
3. Terzo tratto: l’uomo nuovo è un uomo serio, impegnato nel mondo, nella storia. Bando a certe spiritualità disincarnate che conoscano paurose chiusure che ghettizzano la vita del cristiano e vorrebbero farci diventare gli ‘amministratori unici’ dei doni di Dio. Che esempio meraviglioso troviamo in due episodi biblici: nella risposta di Mosè e in quella di Cristo, che non escludono nessuno dall’azione dello Spirito che soffia dove vuole ed alimenta la missione.
Quanto cammino di conversione resta da fare nelle nostre comunità e nelle nostre coscienze. Questo sarà possibile se la Parola rimetterà Cristo al centro della nostra vita e delle nostre scelte personali ed ecclesiali.
Se siamo digiuni della Parola continueremo ad appellarci a decreti, interventi autoritari, per risolvere problemi che continuano a riproporsi nella nostra vita ecclesiale. Penso ad esempio alle feste religiose che tanto tempo e tanta credibilità tolgono al nostro quotidiano apostolico.
La Chiesa nasce e vive della Parola ed è essa a sorreggere la sua storia e ad alimentarla in vari modi.
“Nella liturgia di Dio parla al suo popolo” (S. C. 10) ed in modo tutto speciale. Il Cristo, Verbo di Dio, è Dio stesso che si dona nella Parola.
A rendere viva la Parola, nella celebrazione eucaristica, contribuisce non poco il valore della proclamazione. Proclamare la Parola di Dio è un vero e proprio ministero al quale la Chiesa richiede che si venga formati. Non si tratta di una semplice lettura ma di un annuncio solenne, che contribuisce a rivelare la Parola, e che pertanto richiede in chi la pronuncia preparazione, convinzione, adesione.
Certo la Parola esige anche l’ascolto. Leggiamo nell’Ordo per la celebrazione della Messa (n.7) “quando Dio rivolge la sua Parola sempre aspetta una risposta, la quale è un ascolto ed un adorazione in Spirito e verità”.
Il legame profondo tra Celebrazione Eucaristica e Celebrazione della Parola rimanda in modo speciale al mistero e al ministero del Sacerdote.
Come Gesù, anzitutto il sacerdote, deve essere uomo capace di ascoltare Dio. Giovanni Paolo II ci esortava nella Pastores Dabo Vobis 39: “Elemento essenziale della formazione spirituale è la lettura meditata e orante della Parola di Dio, è l’ascolto umile e pieno d’amore di colui che parla”.
E’ importante perciò che l’omelia si fondi si fondi sulla Parola che è stata proclamata, essa parte della Liturgia della Parola, e deve essere ben preparata e frutto di meditazione. Quanto sarebbe fecondo prepararla con i fedeli laici e le religiose della parrocchia.
Rendiamoci conto, cari confratelli, che per molti fedeli l’Eucarestia domenicale è l’unica occasione di incontro con la Scrittura.
L’impegno formativo per un significativo approfondimento della fede è la Catechesi. Essa è un atto ecclesiale. Il cuore della Catechesi è la trasmissione della fede che in particolare riguarda il primo annuncio ma che in realtà si dispiega per tutto il corso della vita. Una parrocchia che non propone ai suoi fedeli questo serio cammino di fede rischia di restare solo stazione di servizio, chiusa e ancorata in una pastorale di conservazione.
Ma mi chiedo, conservare che cosa?
Vanno incoraggiate, soprattutto per i giovani, le lectio bibliche; quella diocesana già avviata dal Servizio Biblico, la lodevole iniziativa della Commissione per la famiglia per un cammino rivolto alle coppie e soprattutto ai giovani fidanzati. Seria dovrà essere pure la proposta della preparazione al Sacramento del matrimonio. Attraverso la stessa Commissione, invierò quanto prima una bozza di un possibile itinerario formativo e spirituale.
Amici e fratelli carissimi, sia infine la Parola ad aprire nella nostra realtà cosentina un ‘varco di Speranza’. Qui, dove per tanta gente la vita è un correre, un competere, un configgere, si coglie purtroppo un drammatico deficit di Speranza o come meglio si esprime Giovanni Paolo II “un offuscamento della speranza”. Nell’esortazione Apostolica Ecclesia in Europa così descriveva la situazione:
“Il tempo che stiamo vivendo appare come una stagione di smarrimento. Tanti uomini e donne sembrano disorientati, incerti, senza speranza e non pochi cristiani vivono questi stati d’animo”( n. 7).
Abbiamo, nonostante le ricorrenti cristi economiche, migliorato le enormemente le condizioni della nostra vita fisica, ma abbiamo perso il senso dell’esistenza e come un viandante che un viandante che non sa più chi sia e dove stia andando.
La Speranza è tramontata nell’orizzonte dell’uomo post-moderno perché egli ha smarrito la memoria e il futuro gli causa più paura che desiderio, vive il presente senza slanci e con poca passione.
Lo stesso Giovanni Paolo II individua la causa ultima di questo “mal di vivere”: “alla radice dello smarrimento della Speranza sta il tentativo di far prevalere una antropologia senza Dio e senza Cristo”.
In ultima analisi tutto ciò si verifica perché l’uomo pretende di fare a meno di Dio e non crede più di essere suo figlio. Con Pietro vi ricordo che abbiamo l’obbligo “di dar ragione a tutti i fratelli della Speranza che è in noi, essa è seminata nei nostri cuori dalla Parola che ci assicura che siamo figli di Dio” in una meravigliosa storia d’amore che nella Croce di scritto è scritta con il suo sangue e che “credendo nel Risorto abbiamo la speranza che la vita e la morte, la sofferenza e la tribolazione, la malattia e le catastrofi, non sono l’ultima parola della storia ma che c’è un compimento trascendente per la vita delle persone e il futuro del mondo” (Traccia – Verona, 2)
Maria, Madre della santa Speranza, noi invocandoti Madre nostra del Pilerio continuiamo a confidare nella tua materna protezione. Sei tornata in mezzo a noi, nel tuo Tempio santo, per farci gustare la tua presenza di Madre e la tua dolce compagnia nel pellegrinaggio della nostra vita.

Bankitalia chiude 33 filiali. Quella di Cosenza diventa anche sede di vigilanza

28/09 Il consiglio superiore della Banca d'Italia ha approvato la riforma organizzativa della rete territoriale. Il consiglio ha espresso "convinto apprezzamento e unanime consenso sul progetto, che rafforza l'azione istituzionale della Banca al servizio del Paese, assicura il presidio del territorio con una diversa articolazione delle strutture, garantisce l'erogazione dei servizi con modalit5 innovative". Con la riforma - si legge in una nota di bankitalia - si perseguono "la crescita dell'efficienza, anche attraverso la riduzione dei costi, e la valorizzazione del patrimonio di professionalit5 del personale". Il nuovo modello della rete muove dall'attuale articolazione provinciale verso una configurazione su base regionale. La rimodulazione della rete tiene conto dell'esigenza di promuovere un'equilibrata distribuzione delle strutture della Banca sul territorio nazionale. La presenza dell'istituto verra' meno solo in province nelle quali oggi operano filiali con i livelli di attivita' piu' contenuti. L'attuazione del progetto avra' luogo con gradualita' e si stima che sara' completata entro il 2010 (entro il 2009 la chiusura delle filiali). A regime, la presenza della Banca sul territorio sara' cosi' articolata: 20 filiali insediate nei capoluoghi regionali, a 6 delle quali faranno capo altrettante Unita' specializzate nella vigilanza (Caltanissetta, Cosenza, Cuneo, Pisa, Udine, Vicenza). Sei succursali ad ampia operativita' (Bolzano, Brescia, Catania, Forli', Salerno, Verona); 6 succursali specializzate nel trattamento del contante (Arezzo, Bergamo, Foggia, Padova, Piacenza, Roma Tuscolano); 25 succursali specializzate nei servizi all'utenza (Agrigento, Ascoli Piceno, Avellino, Caserta, Como, Grosseto, La Spezia, Latina, Lecce, Livorno, Messina, Novara, Pesaro, Pescara, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Sassari, Siena, Sondrio, Taranto, Trapani, Treviso, Varese, Viterbo); una succursale specializzata nel servizio di tesoreria dello Stato (a Roma). Cesseranno l'attivita' 33 Filiali: Alessandria, Asti, Belluno, Benevento, Brindisi, Chieti, Cremona, Enna, Ferrara, Frosinone, Gorizia, Imperia, Isernia, Lucca, Macerata, Mantova, Massa, Matera, Modena, Nuoro, Oristano, Parma, Pavia, Pistoia, Pordenone, Ravenna, Rieti, Rovigo, Savona, Siracusa, Teramo, Terni, Vercelli. "La realizzazione della riforma non comporta esuberi di personale. La Banca - conclude la nota - intende ricercare le migliori soluzioni per contenere il disagio del personale e per venire incontro il piu' possibile alle esigenze di carattere individuale e familiare dei dipendenti".

Il comandante regionale dei Carabinieri in visita a Cosenza

29/09 Il comandante regionale dei carabinieri, generale Marcello Mazzucca, ha visitato stamani gli uffici del comando provinciale di Cosenza dove ha incontrato il personale in servizio. Il generale Mazzucca ha incontrato anche, per un breve saluto, il prefetto di Cosenza, il direttore della sede regionale della Rai, il Rettore dell'Università della Calabria, i Presidenti della Provincia e del Tribunale, il Procuratore della Repubblica facente funzioni e l'arcivescovo di Cosenza-Bisignano.

Aggredita la presidente della prima Circoscrizione

27/09 Il presidente della prima circoscrizione del comune di Cosenza, Giovanna Tartoni, e' stata insultata e aggredita nel centro storico della citta'. Lo rende noto il sindaco Salvatore Perugini. ''Esprimo a nome mio e dell'intera Giunta piena solidarieta' sul piano personale e sul piano politico alla Presidente della Prima Circoscrizione Giovanna Tartoni -afferma Peugini-, insultata e aggredita questa mattina nel centro storico della citta', luogo del suo impegno quotidiano. Azioni come questa hanno evidentemente lo scopo di intimidire chi con passione si dedica, anche in condizioni non sempre facili, alla politica per il territorio''. ''Nel condannare la vilta' di simili gesti, l'Amministrazione - conclude Perugini - afferma con decisione che continuera' a sostenere l'opera della Presidente Tartoni e di tutti coloro che sono stati democraticamente eletti dai cittadini per rendere un servizio al bene comune''.

Aperto il convegno pastorale diocesano del 2007

27/09 Si è aperto il Convegno pastorale diocesano. Un momento di preghiera e di invocazione dello Spirito presieduto dall’Arcivescovo monsignor Salvatore Nunnari ha preceduto l’apertura dei lavori. Presenti cinquecento delegati dalle parrocchie, i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i seminaristi; presenti i pastori della comunità evangelica e di quella valdese.
Giorgio Porro, segretario del Consiglio Pastorale diocesano, ha introdotto i lavori con i saluti ed ha presentato il percorso che ha condotto al programma per il per prossimo anno concentrato tutto sull’approfondimento della Parola di Dio.
Ad illustrare il percorso il vicario per il coordinamento della pastorale don Pasquale Traulo. “Siamo qui per stare insieme, per fare una ricca esperienza di comunione e di consolazione” ha detto in apertura don Traulo “questo è un convenire ecclesiale. La sua connotazione particolare in preparazione di quanto verrà dal prossimo Sinodo internaazionale dei Vescovi, dedicato proprio alla Parola, nel prossimo mese di ottobre, ci pone in religioso ascolto di Essa per scorgere cammini di orientamento e di speranza. La Chiesa vive della Parola ed essa risuona nella sua testimonianza e nella sua missione”. Richiamando il magistero della Chiesa e l’insegnamento dei Padri il vicario per la pastorale ha più volte ribadito nella sua relazione “che la nostra Chiesa concretamente deve ripartire, con umiltà, fraternità, entusiasmo e coraggio, proprio dalla Parola di Dio per una vera rinascita”. Don Pasquale ha poi annunciato lo svolgimento della Settimana biblica nel prossimo mese di novembre e altre iniziative tese a sensibilizzare ad un ritorno alla meditazione ed all’ascolto della Parola di Dio.
Monsignor Bruno Maggioni, biblista ed autore di numerose pubblicazioni riguardo alla Sacra Scrittura, ha svolto la sua relazione fondando la riflessione sull’immagine del ‘cammino dei discepoli accanto a Gesù’ e commentando i termini: ascolto, conversione e speranza.
“Allo sforzo della Chiesa non si può applicare la logica del mondo – ha precisato in apertura – ma ogni discepolo deve sforzarsi di passare dalla storia all’evento di grazia di Dio che lo raggiunge nella sua situazione sconvolgendo le aspettative e chiamandolo alla sua sequela”.
“La Parola di Dio per chi si pone in ascolto non è mai costrittiva, non si impone. E’ una proposta sempre nuova, innestata nella quotidianità, nella ferialità della vita. L’annuncio della Parola non è influenzato dalla condizione di peccato che accompagna la vita di chi l’annuncia ma dal cuore di chi l’accoglie con speranza. Mai cadere nella tentazione di chiedere a Cristo di percorrere la nostra strada piuttosto che la sua, mai pensare di adattare la Parola alle logiche del mondo. Percorrere la strada della speranza non significa sapere immediatamente tutto e dove essa ci condurrà, ma avere la certezza che essa giungerà alla mèta, ci condurrà alla vera felicità. Siamo certi di essere sulla via giusta restando alla sequela Cristo, ora, nella situazione in cui ognuno di noi si trova,restando fedeli al Signore, Gesù Maestro. E’ in fondo questo il percorso che fa ogni discepolo, con un cuore pieno di gioia e di desiderio di Dio e la coscienza che Cristo non abbandona mai i suoi discepoli, non abbandona mai la sua Chiesa”.
Molto spazio è stato riservato agli interventi e alle testimonianze sull’esperienza di contatto con la Parola di Dio.
Venerdì 28 settembre, i lavori proseguiranno con i laboratori pastorali individuati per forania, nei quali si porranno le basi per la concreta traduzione pastorale degli impegni e delle scelte proposte nelle relazioni. Sabato l’arcivescovo tirerà le conclusione e darà le indicazioni pastorali nel corso della celebrazione eucaristica delle 18.00 in Cattedrale.
A conclusione dei lavori, prima della benedizione, monsignor Salvatore Nunnari è intervenuto con un breve messaggio, rimandando le conclusioni a sabato sera. Nel suo breve saluto il vescovo ha esortato la Chiesa cosentino all’amore e ad orientarsi nell’ascolto della Parola verso l’unico che può darle la Speranza.
“Cari sacerdoti, religiosi e laici, la nostra Chiesa deve dare speranza. La Chiesa di Cosenza è ferita ma è anche questa assemblea di convocati alla presenza di Dio e in ascolto di quanto Lui vuole da noi. E’ una Chiesa ferita ma non piegata perché è sostenuta dall’amore di Dio. Dobbiamo perciò crescere nell’amore di Dio, volerci bene di più, incontrarci di più per vivere nella fraternità. Se porremo queste basi troveremo meno fratelli da giudicare, li sapremo incontrare nell’amore e se ci sarà qualcuno che sbaglia sapremo richiamarlo all’amore, metteremo più impegno nel cercarlo e nell’amarlo”.

In auto con computer di provenienza illecita: due denunce per ricettazione

27/09 Materiale informatico ancora non utilizzato e di presunta "illecita provenienza" è stato sequestrato dai poliziotti della questura di Cosenza, che hanno anche denunciato per ricettazione M.T., 35 anni, e F.A., 29 anni, entrambi della città dei Bruzi. Nel corso di un controllo, i poliziotti avrebbero trovato nell'auto su cui viaggiavano i due cosentini due personal computer desktop (fissi), due monitor a schermo piatto e due stampanti laser che, secondo la spiegazione fornita ai poliziotti, dovevano essere spediti ad una fantomatica società cosentina, inesistente all'indirizzo cui erano destinati. Da una successiva perquisizione, effettuata presso l'abitazione del A.F., i poliziotti hanno anche rinvenuto e sequestrato quattro personal computer portatili ancora imballati.

Un arresto per spaccio di eroina

27/09 Un uomo, Mario Ponte, di 46 anni, e' stato arrestato dai carabinieri a Cosenza per spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di controlli i carabinieri hanno sorpreso Ponte mentre consegnava quattro dosi di eroina a due giovani di Montalto Uffugo e Rende

Imprenditore minaccia impiegata della Provincia per un mandato: arrestato

26/09 Un imprenditore di 77 anni è stato arrestato dai carabinieri a Cosenza perché, armato di un coltello, ha minacciato la responsabile di un ufficio progettazione dell'amministrazione provinciale. L'uomo, che è detenuto ai domiciliari, stamani si è recato nell'ufficio ed ha chiesto il mandato di pagamento per delle prestazioni svolte. Dopo ripetute insistenze l'uomo ha estratto un coltello di genere proibito ed ha minacciato la responsabile dell'ufficio. Gli altri impiegati hanno chiesto l'intervento dei carabinieri i quali sono intervenuti ed hanno arrestato l'imprenditore.

Verso la soluzione il problema dei bambini rom a scuola

26/09 Si avvia a soluzione a Cosenza la problematica relativa all'inserimento scolastico dei bambini rom rumeni nella Scuola elementare di Via Giulia, causata dalle precarie condizioni igienico-sanitarie in cui vivono le famiglie di provenienza. Lo rende noto l'assessore alle Politiche sociali e alla Salute dei cittadini del Comune, Alessandra La Valle, che ha ricevuto questa mattina, a nome dell'Amministrazione, una delegazione di genitori di alunni della Scuola elementare di Via Giulia, il Presidente della II Circoscrizione e il Dirigente competente dell'Azienda Sanitaria Provinciale, alla presenza della Dirigente dei Servizi sociali del Comune e di un'Assistente sociale, per fare il punto sul percorso gia' intrapreso rispetto all'accertamento dello stato di salute dei bambini rom rumeni accolti nell'istituto scolastico. E da domani da domani funzionera' presso la sede della II Circoscrizione un ambulatorio nel quale un gruppo di lavoro appositamente formato visitera' i bambini e pratichera' loro le vaccinazioni obbligatorie. ''Cosenza - dichiara l'Assessore La Valle - e' una citta' che, anche di fronte alle complessita' di situazione nuove e non risolvibili dagli Enti locali, non rinuncia alle proprie tradizioni di accoglienza. Grazie alla buona volonta' dei cittadini e delle istituzioni si creano infatti le condizioni per la convivenza all'interno della scuola dei nostri figli e dei figli dei rom rumeni, che hanno diritto a ricevere un'adeguata assistenza per la tutela della propria salute e di quella altrui. Il Comune continuera' a fare quanto e' nelle sue possibilita' per accompagnare questo percorso''.

Mostra antologica su Carlo Levi a Cosenza

26/09 Saranno 63 i dipinti di Carlo Levi che da domani, e fino al 30 novembre, potranno essere ammirati nella mostra che alle 18 si inaugura, a Cosenza, nella sede del museo nazionale della Calabria, a Palazzo Arnone. Le opere esposte, la cui selezione è stata curata da Pia Vivarelli, studiosa di Carlo Levi e già presidente della Fondazione Levi, abbraccia il periodo temporale compreso tra il 1926, quando Levi si afferma sulla scena artistica nazionale e frequenta assiduamente Parigi, ed il 1974, vigilia della sua morte avvenuta a Roma il 4 gennaio del 1975. Un percorso, quindi, all'interno della sua opera pittorica che attraversa le cinque e fondamentali tematiche del 'Torinese del Sud' con paesaggi, ritratti, nature morte, dipinti di contenuto sociale, soggetti mitologici e visionari. I dipinti in mostra, nella quasi totalità, sono di proprietà della Fondazione Carlo Levi di Roma, compresa una ventina di opere, in prevalenza i dipinti degli anni del confino, provenienti dal museo nazionale d'arte medievale e moderna della Basilicata. Altri quattro dipinti, invece, provengono da collezioni private di Roma, Cosenza e Matera. Non meno importanti, la grandissima tela del 1935 'Grassano come Gerusalemme', recentemente acquisito a bene pubblico dalla Regione Basilicata, e 'Sottobosco', un dipinto del 1972, proveniente dalla Pinacoteca provinciale di Potenza. Straordinaria e varia la galleria dei ritratti: Nello Rosselli (1929), Leone Ginzburg (1933), Pablo Neruda (1951), Fosco Maraini (1953), Anna Magnai (1954), Italo Calvino (1959), Danilo Dolci (1973). Interessante anche la presenza del bozzetto 2, 'Lamento per la morte di Rocco Scotellaro', il poeta contadino di Tricarico, cui Levi fu legato da profonda amicizia. "La mostra cosentina, - scrive il soprintendente Salvatore Abita nel catalogo - dedicata alla pittura di Carlo Levi, offre al pubblico, nelle nuove sale espositive di Palazzo Arnone, un'esauriente antologia del lavoro dell'artista torinese, a conferma di un rinnovato interesse da parte del pubblico e della critica italiana quanto internazionale. Interesse che dura nel tempo e che si fa sempre più attento ai 'veri' valori dell'opera di Levi da parte della Fondazione che porta il suo nome". Rispetto alle esposizioni effettuate a Francoforte ed a Berlino nel 2003, in occasione del centenario della nascita di Levi, la mostra cosentina presenta delle novità come sottolinea il co-curatore Michele Saponaro. "Innanzitutto - afferma Saponaro - la presenza di nuove e importanti opere rispetto alle precedenti edizioni (Grassano come Gerusalemme, 1935; Paesaggio di Alassio, 1936; Ulivo, 1973; Paesaggio di Roma con conchiglia e natura morta, 1947; il Pane del Mezzogiorno, 1973) che, senza modificare l'impianto antologico della rassegna, hanno reso ancora più preziosa e importante la selezione dei dipinti presenti alla mostra cosentina. Con l'edizione bilingue del catalogo, in italiano ed inglese, - aggiunge - sarà possibile stabilire ulteriori e più ambiziose tappe espositive, cercando di far conoscere la complessa opera pittorica di Levi nei più importanti musei europei e internazionali. Una mostra, per concludere, che viene da lontano e guarda lontano". La mostra è stata promossa dalla soprintendenza per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico della Calabria, dalla soprintendenza per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico della Basilicata, dalla Fondazione Carlo Levi e dal Soroptimist International Club di Cosenza, con la collaborazione dell'assessorato all'Istruzione della Regione Calabria, dell'assessorato alla pubblica istruzione della Provincia di Cosenza, del Comune di Cosenza e della Fondazione Carical. All'inaugurazione di domani, tra gli altri, è prevista la presenza dell'assessore regionale Sandro Principe, dell'assessore provinciale di Cosenza Stefania Covello, del sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, del presidente della Fondazione Carical, Mario Bozzo, del residente del Soroptimist di Cosenza,Gabriella Muciaccia Vocaturo.

Perugini “Il Premio Grinzane cuore pulsante della città”

26/09 ''Ringrazio la Fondazione Carical e il Grinzane Cavour per l'istituzione del Premio dedicato alla cultura euromediterranea e per la splendida serata della cerimonia conclusiva nella cornice del Teatro Rendano, cuore pulsante della nostra citta'''. Lo afferma in una dichiarazione il Sindaco di Cosenza Salvatore Perugini sul Premio Fondazione Carical - Grinzane Cavour. ''Questo Premio - spiega il sindaco - evidenzia l'alto livello del servizio al territorio in cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania e' impegnata e per questo ringrazio in modo particolare il suo Presidente, Professor Mario Bozzo, uomo di non comune sensibilita' culturale, e l'intero Consiglio di Amministrazione. Ad iniziative cosi' qualificate il Comune e' lieto di offrire la propria collaborazione istituzionale: ritengo, infatti, che le istituzioni debbano sostenere la cultura e non monopolizzarne la gestione, dando spazio al protagonismo dei vari soggetti che operano per la crescita della societa'''. Inoltre per Perugini ''promuovere la cultura significa spingere ad esplorare nuove strade e l'istituzione del Premio annuale Fondazione Carical-Grinzane Cavour ci stimola a prendere in considerazione scenari culturali e geopolitici che esigono di essere riscoperti, perche' appartengono ad una vocazione specifica della Calabria e della Lucania, una vocazione che rintracciamo nella storia, nelle tradizioni, per molti aspetti anche nella visione della realta'. La nostra terra, proiettata nel Mediterraneo e, nello stesso tempo, pienamente integrata nell'Europa insieme a tutto il Paese, ci appare come uno straordinario ponte per la pratica di quel dialogo che gli ideatori hanno individuato come scopo dell'iniziativa''. Perugini e' convinto che ''la collaborazione con la Fondazione Carical continuera' e che potremo insieme approntare nuovi e prestigiosi progetti culturali per la crescita della nostra comunita'''

Strumenti di agevolazione per le imprese. Se n’è discusso in Confindustria

25/09 Una riflessione a più voci sugli strumenti di agevolazione per le imprese e sul prossimo avvio del Por Calabria 2007-2013 è stata promossa da Confindustria Cosenza nel corso del partecipato seminario nel quale si sono confrontati in maniera schietta e serena gli industriali, i rappresentanti del mondo del credito e della Regione Calabria. Su un punto c’è assoluta convergenza di idee: la necessità di fare sistema e di utilizzare tutte le opportunità che saranno messe a disposizione per migliorare la competitività del nostro sistema socio-economico. Su questa lunghezza d’onda si sono ritrovati il Presidente degli industriali cosentini Raffaele De Rango e Marcello Calbiani, nella duplice veste di Presidente del Gruppo Credito di Confindustria Cosenza e di Presidente della Commissione ABI Calabria. Quest’ultimo ha commentato i dati dell’Abi sul sistema bancario calabrese “che cresce con una media del 10%, come nel Sud e registra un tasso di aumento dei depositi e delle sofferenze pari al 3% (la percentuale del Paese è intorno al 5% in entrambi i casi)”. Ad introdurre i lavori del seminario il Direttore degli industriali Rosario Branda secondo cui “lo spirito che ha spinto Confindustria Cosenza ad organizzare questo incontro è stato quello di fare il punto sull’applicazione degli strumenti della Legge 598, ma soprattutto quello di guardare in prospettiva, così come sono abituati a fare gli imprenditori, per conoscere le opportunità offerte dalla Regione in tema di incentivi per i prossimi anni”. “In un momento di transizione tra vecchia e nuova programmazione – ha dichiarato Francesco De Grano, Dirigente del Dipartimento Attività produttive della Regione Calabria- l’unico strumento che potevamo riattivare come Regione per finanziare le PMI è la Legge 598 che nelle altre esperienze territoriali si è dimostrata efficace. Attraverso l’apertura di questo sportello vogliamo valutare la capacità delle imprese di ragionare senza il fondo perduto ed a intrattenere rapporti con il sistema bancario”. L’intervento di Gualtiero Milana, Responsabile Servizio Consulenza e Gestioni Fondi regionali del Medio Credito Centrale, si è concentrato sui primi risultati della Legge 598, strumento che ha il pregio di attivare con rapidità gli investimenti. Il relativo bando non è scaduto e sono ancora disponibili molti fondi. Dai principi di agosto al 17 settembre sono state presentate 201 domande per un totale di quasi 95 milioni di euro di finanziamenti richiesti che interessano sia il consolidamento delle passività a breve che gli investimenti in innovazione aziendale. “In attesa dell’approvazione della carta degli aiuti da parte della Commissione Europea e dell’avvio concreto del Por Calabria 2007-2013 – ha concluso il Presidente degli Industriali cosentini Raffaele De Rango- continuiamo, per come abbiamo sempre fatto, a confrontarci affinché i nuovi bandi legati alla programmazione operativa regionale siano a misura per le piccole e medie imprese calabresi e risultino efficaci per il sistema economico del territorio”.

Giovedì 27 si apre il Convegno Pastorale diocesano. Nuove nomine di Mons. Nunnari

25/09 Giovedì 27 settembre, alle ore 16.30, si aprirà il Convegno Pastorale diocesano presso l’Auditorium Giovanni Paolo II del Seminario Cosentino a Rende.
I lavori, a cui prenderanno parte tutti i sacerdoti della diocesi, i diaconi, i religiosi, i seminaristi e circa cinquecento delegati del laicato, si apriranno con un momento di preghiera.
La relazione centrale del convegno, che offrirà le linee pastorali per il nuovo anno dedicato alla Parola di Dio, sarà tenuta dal biblista don Bruno Maggioni.
Venerdì 28 settembre nello stesso auditorium i laboratori pastorali si terranno per foranie, con una un momento di preghiera iniziale sempre alle 16.30.
Sabato 29 settembre il convegno diocesano si chiuderà con una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano monsignor Salvatore Nunnari che avvierà l’Annun Verbi, cioè l’anno della Parola.
Don Pasquale Traulo, vicario episcopale per il coordinamento della pastorale, alla vigila del convegno ha voluto spiegare il senso della scelta della tematica dell’assise annuale diocesana, a cui si ispirerà il cammino del prossimo anno di tutte le comunità parrocchiali.
“Per una profonda crescita della nostra Chiesa, che vive nelle diverse comunità parrocchiali l’entusiasmo e la passione per il Vangelo, è quanto mai necessario mettersi in ascolto della Parola. Solo dall’ascolto di ciò che il Signore ci dice, ci chiede, solo da quanto Egli vuole da noi, possono nascere cammini di vera conversione e di speranza”.
BRUNO MAGGIONI, biblista è nato nel 1932 a Rovellasca (Como) ed è stato ordinato nel 1955. Ha studiato teologia all’Università Gregoriana e al Pontificio Istituto Biblico di Roma. Docente di esegesi del Nuovo Testamento nella Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano e di Introduzione biblica all’Università Cattolica. Autore di numerose pubblicazioni e di articoli specialistici sulla Parola di Dio. Collabora con numerose testate cattoliche occupandosi prevalentemente della Sacra Scrittura. Ha curato anche numerosi commenti ai Vangeli e ad alcune sezioni specifiche della Bibbia. Fra i più noti commenti: I commenti evangelici, i racconti della Passione, Le parabole evangeliche (1992), La pazienza del contadino (1996), La brocca dimenticata (1999), I commenti ai salmi (2001-2002), Il seme e la terra (2003), Un tesoro in vasi di coccio (2005).
Monsignor Salvatore Nunnari, Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, ha provveduto con apposito Decreto alle seguenti nomine:
- Il Rev.do sacerdote Don Michele Buccieri, è stato nominato parroco in solidum della Parrocchia San Carlo Borromeo in Rende;
- Il Rev.do sacerdote Don Francesco Sprovieri, è stato nominato Amministratore Parrocchiale della Parrocchia Santa Maria Assunta in Belmonte calabro;

Nucci e Vizza “A Cosenza gradinate oscene”

25/09 “Che strano destino riserva la vita non solo alle persone ma anche alle cose. E’ il caso stavolta delle gradinate cittadine che, a seconda delle circostanze, diventano, nel migliore dei casi, palcoscenico di spettacoli o, nelle peggiori, parcheggio d’autovetture. Alludiamo evidentemente da un lato alle scalinate di via Calabria, sulle quali si sono da poco spente le luci della tradizionale kermesse settembrina, e dall’altro a quelle ben più suggestive dette “dei due leoni” sulle quali insiste, da qualche anno, un parcheggio d’autovetture gentilmente concesso, ad alcuni privati, dall’amministrazione Catizone con l’avallo degli uffici preposti”. A fare kla denuncia i consiglieri comunali Nucci e Vizza della Grande Alleanza della Rosa nel Pugno.
“Ma andiamo ai fatti” -proseguono i due consiglieri nella denuncia. .” Da solerti e attenti consiglieri di questa città, ci siamo imbattuti in una situazione che dire sconcertante è dir poco. Sulla centralissima via Vittorio Veneto (ora Via Misasi) proprio sopra la scalinata “dei due leoni” che finisce sulla via Sabotino, abbiamo verificato, evidentemente con grande meraviglia, l’esistenza di un parcheggio, con tanto di sbarra elettrica, nel quale solo pochi eletti (una dozzina di autovetture circa), hanno il privilegio di parcheggiare con un esborso annuo di circa 2,50 € per auto.
Senza entrare nel merito dell’esiguità della cifra che nella città delle parking card gratuite ai consiglieri comunali può non far notizia, quel che più ci indigna è l’aver constatato con quanta “generosità” e quanta “disponibilità”, per non dire evidentemente altro, si è consentita la creazione di un parcheggio, violentando paesaggisticamente ed architettonicamente, uno degli scorci più suggestivi di Cosenza. Nella città che si rizela perché “u’ milunaro” invade l’aiuola di piazza 25 Luglio non si è assistito a nessuna levata di scudi per il parcheggio (questo né temporaneo né stagionale) su uno slargo un tempo grazioso e attraente.
In verità, un petulante cittadino aveva pensato bene di opporsi al provvedimento comunale richiedendo addirittura l’azione della Procura, ma evidentemente i solerti giudici cosentini hanno ritenuto la cosa fin troppo misera per dedicare l’attenzione che meritava, ignorando così il proverbio che recita che è con piccoli passi che si scalano le montagne.
Poi siamo arrivati noi. Abbiamo cominciato a fare domande a destra e a manca; abbiamo chiesto documenti e visto progetti e, alla fine, abbiamo presentato al Sindaco la nostra interrogazione per sapere se conosce quanto riferito, se lo giudica come noi raccapricciante e, in caso affermativo, se non ritenga utile aprire sull’intera vicenda un indagine interna per acclarare i fatti e ricostruire tutto l’accaduto per come lo abbiamo ricostruito noi.
Perché una cosa è certa: i dipendenti comunali che non fanno per bene il proprio lavoro non sono solo quelli che non vigilano sull’esecuzione dei lavori ma anche coloro che ritengono che la cosa pubblica a volte possa diventare “privata”.

Garantire l’assistenza ai bambini del centro di Serra Spiga

24/09 L'Associazione di Volontariato Famiglie disabili di Cosenza ha rivolto un appello all'assessore regionale alla sanita', al Presidente della Regione ed ai vertici dell'Azienda Sanitaria affinche' venga garantita l'assistenza dei bambini ospiti nel centro di neuro-riabilitazione di Serra Spiga. ''Da circa due anni - sostiene il presidente dell'Associazione, Alfonso Pagano - stiamo chiedendo ai dirigenti di turno dell'azienda sanitaria di fare in modo che i bambini non rimangano senza terapia e la sostituzione degli arredi, perche' quelli in dotazione hanno piu' di 40 anni non adatti igienicamente col rischio di gravi malattie''.

Parlamentari di Rifondazioni depongono al processo No Global

23/09 Il capogruppo al Senato di Rifondazione comunista, Giovanni Russo Spena, e due deputati dello stesso partito, Ramon Mantovani e Graziella Mascia, saranno sentiti domani a Cosenza nel processo a carico dei 13 militanti No global accusati di associazione sovversiva. I parlamentari del Prc sono stati citati come testi dalla difesa. Russo Spena, Mantovani e Graziella Mascia sono stati gia' sentiti nel processo a Genova per i fatti accaduti nella caserma Diaz. Alle 12.30, dopo avere deposto, i tre esponenti del Prc terranno una conferenza stampa nello spazio antistante il palazzo di giustizia.

Greco (Sdi) “A Palazzo dei Bruzi propaganda demagogica”

22/09 "Gli amministratori di Palazzo dei Bruzi hanno ormai imboccato senza via di scampo la strada della propaganda demagogica". E' quanto afferma il consigliere comunale socialista di Cosenza, Saverio Greco. "Così - aggiunge -, se un consigliere di minoranza, istituzionalmente deputato al controllo democratico dell'azione amministrativa, denuncia il fallimento programmatico dell'azione di governo, non trovano niente di meglio che gridare alla strumentalizzazione. E siccome è difficile sostenere che sia strumentale la denuncia del disagio patito dai cittadini, incaricano il solito rintronato di rispondere al collega di minoranza. Un rintronato pure distratto, giacché nel corso dell'ultima seduta del Consiglio Comunale si è inequivocabilmente chiarito che non si ha più alcun assessore regionale compagno di partito, se mai lo si è avuto". "Se poi il solito rintronato - prosegue Greco - voleva esprimere un messaggio di condanna nei confronti del governo regionale, allora si è superato anche questa volta, giacché la filiera istituzionale era lui a sbandierarla, in compagnia dei propri sodali, in campagna elettorale. E' per colpa di rintronati allo sbaraglio di tal tipo che Cosenza è ormai nelle mani del peggiore moderatismo qualunquista. E questi sono i risultati".

Ai domiciliari, escono per andare al bar: arrestati

22/09 Due pregiudicati sono state arrestate dai carabinieri a Cosenza per evasione dagli arresti domiciliari. Si tratta di Gennaro Presta, 26 anni cosentino, ai domiciliari dallo scorso otto agosto e di Sergio Manna, 39 anni, parrucchiere cosentino, ai domiciliari dal 17 settembre scorso. Presta è stato sorpreso all'esterno di un bar, mentre Manna era in un bar intento a giocare con i videogames.

Greco (Sdi) “Fallimentare l’erogazione del servizio idrico”

21/09 "Le esternazioni di Perugini e Ambrogio sulle ripetute disfunzioni nell'erogazione del servizio idrico municipale dimostrano definitivamente il fallimento della filiera istituzionale di Perugini". Lo afferma, in un comunicato, il consigliere comunale socialista Saverio Greco. "La filiera di Perugini - prosegue Greco - ha costituito parte integrante del programma elettorale del sindaco di Cosenza, che ha espressamente promesso l'eliminazione del problema dell'approvvigionamento idrico". "Perugini - aggiunge il consigliere socialista - deve prendere atto del fallimento del progetto politico promosso in sede elettorale, come dimostrano le tante emergenze scoppiate in città, che affliggono i cittadini, e la crisi istituzionale in corso, che invece li scandalizza". "Il Sindaco - prosegue - è ancora in tempo per assolvere alle sue responsabilità di guida della nostra municipalità, partendo dal presupposto che la sua maggioranza ha invece disatteso le proprie, disattendendo il programma elettorale a suo tempo votato". "Se Perugini - conclude Greco - non è in grado di correggere la rotta della sua deludente esperienza, allora si assuma la responsabilità di liberare i cittadini della manifesta impotente presenza di un'amministrazione che non riscuote più alcuna positiva considerazione nell'opinione pubblica".

Iniziativa della Uil sull’immigrazione

21/09 Scade il 1° ottobre il termine per la presentazione delle domande relative alla selezione di due volontari da occupare nel progetto "Nuovi cittadini: accogliere gli immigrati". L'iniziativa è stata promossa a Cosenza dall'Istituto tutela assistenza lavoratori nazionale del sindacato Uil. Tra gli obiettivi del progetto, la costituzione di un osservatorio sull'immigrazione, la lotta all'esclusione e l'integrazione sociale. Un'altra finalità è quella della sensibilizzazione del territorio alla cultura dell'accoglienza, attraverso azioni di informazione, incontri, scambi. Alla selezione, possono partecipare giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni.

Inaugurato il progetto Bicity

21/09 E' stato inaugurato a Cosenza il progetto Bicity, la campagna di sensibilizzazione alla mobilità sostenibile promossa dal Comune. Tra i primi a partire per una passeggiata a due ruote per la città il sindaco, Salvatore Perugini, insieme ad assessori, consiglieri e dirigenti comunali. "Il buon avvio del progetto - ha dichiarato l'assessore alla mobilità Agostino Conforti - ci stimola e ci induce a studiare una soluzione per la gestione delle biciclette in modo da rendere stabile il servizio". Il progetto, predisposto dall'assessorato alla mobilità, è stato realizzato in collaborazione con gli assessorati alle attività economiche e produttive, alle pari opportunità, al tempo libero, e con il supporto dell'associazione 'Gaia Service'. La manifestazione, che proseguirà per tutta la giornata, si concluderà domani sera.

Mario Oliverio “La riforma delle sedi della Banca d’Italia penalizza Cosenza”

20/09 "Il progetto di riforma organizzativo delle sedi territoriali della Banca d'Italia che prevede il ridimensionamento della sede di Cosenza a semplice ufficio di vigilanza è, per una grande provincia come la nostra, un atto che ha implicazioni fortemente negative, che non possono essere assolutamente sostenute, avallate e condivise". E' quanto ha affermato il Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, circa il progetto di riforma predisposto dalla Banca d'Italia. "Riteniamo - prosegue - che una valutazione più serena e oggettiva avrebbe dovuto consigliare i vertici della Banca d'Italia ad un maggiore approfondimento intorno ad una scelta che, per essere rispondente all'esercizio delle funzioni della Banca Centrale sul territorio, avrebbe sicuramente dovuto immaginare una sua diversa articolazione in Calabria, alla stregua di quanto pare sia avvenuto per altre regioni del nostro Paese. La provincia di Cosenza, infatti, non solo per la vastità del suo territorio ma, soprattutto per la consistenza e la presenza di un importante volume di attività economiche, per la funzione degli istituti di credito e per l'incidenza degli sportelli a livello regionale, giustifica e richiede una diversa presenza della Banca Centrale". "In tal senso continueremo - aggiunge Oliverio - a sollecitare una riflessione ed una valutazione attenta ed approfondita da parte degli organi centrali della Banca d'Italia per un possibile ed auspicabile ripensamento del progetto di riforma organizzativa, tale da considerare la realtà calabrese e della provincia di Cosenza con piena aderenza a quelle che sono le sue esigenze oggettive e che, a nostro avviso, richiederebbero una diversa articolazione del progetto di riforma. Di concerto con altre istituzioni assumeremo iniziative adeguate dialogheremo con gli organi centrali della banca ed investiremo ancora una volta il Ministero dell'Economia per quanto è nelle sue competenze".

Ass. Pingitore “Cosenza punta ad un Festival internazionale del cinema”

20/09 ''Forse e' un po' presto per dire Cosenza come Venezia. Ma avere grosse ambizioni e' una cosa naturale ed auspicabile. Noi contiamo di fare un Festival internazionale che dia l'opportunita' a tanti tra registi, attori ed operatori del settore, di farsi conoscere. Abbiamo avuto adesioni da tutte le parti del mondo e gia' questo e' un dato importante, un buon risultato. Confrontarci adesso con Venezia o con Roma sarebbe una cosa eccessiva. Non siamo megalomani, ma crediamo che anche in piccolo si possano fare delle cose buone''. Lo ha detto l'assessore allo spettacolo ed al turismo del Comune di Cosenza, Amedeo Pingitore, commentando la manifestazione de il ''Calabria Film Festival'', in programma nella citta' dei Bruzi dal 9 al 13 ottobre. Il Comune di Cosenza avra' un ruolo importante nell'organizzazione del Festival. ''Sul piano delle ricadute, riteniamo che dal ''Calabria Film Festival - ha proseguito Amedeo Pingitore - possa derivare una fruttuosa promozione delle risorse del nostro territorio, se si considera che saranno numerose le persone che arriveranno a Cosenza, anche da molto lontano, per partecipare al Festival del cinema. Le prime ricadute saranno dunque quelle che riguardano il turismo e la promozione della citta'. E dal momento che l'argomento del festival sara' l'ambiente, l'evento avra' una risonanza anche fuori dai confini della nostra regione''.

Perugini “Per la prima volta un Festivak internazionale del cinema in città”

19/09 ''Per la prima volta Cosenza ospita un Festival internazionale del cinema, con un concorso vero e proprio e con la partecipazione di autori provenienti da ogni parte del mondo''. E' quanto afferma in una nota il Sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, in una dichiarazione nella quale ha espresso soddisfazione per l'evento in programma a Cosenza dal 9 al 13 ottobre e che e' patrocinato anche dall'Amministrazione comunale. ''Un fatto - ha aggiunto - di portata innovativa che proietta di fatto la citta' in una dimensione nuova assimilabile, fatte le debite proporzioni, a quella dei grandi Festival del cinema, da Venezia a Cannes, a Berlino, a Locarno. Il merito dell'organizzazione di questo Festival del Cinema a Cosenza e' della Fondazione Calabria Film Commission, presieduta da Francesco Zinnato, cui si deve la felice intuizione di far confluire nella nostra citta' anche alcuni tra i grandi maestri del cinema italiano come Mario Monicelli, Ettore Scola, Francesco Maselli. Nel corso dei confronti con i registi di nuova generazione organizzati all'Universita' della Calabria, i depositari di un pezzo importantissimo della storia del nostro cinema porteranno sicuramente il loro contributo al recente dibattito sul cinema italiano e sulla crisi del linguaggio cinematografico apertosi sul finire dell'estate su alcuni autorevoli quotidiani nazionali ed al quale hanno dato una spinta propulsiva gli interventi di Carlo Lizzani, Ermanno Olmi, Marco Bellocchio ed anche dell'editorialista di ''Repubblica'' Eugenio Scalfari''. ''La filiera istituzionale che si e' messa in moto - ha proseguito Perugini - per garantire la buona riuscita del ''Calabria Film Festival'' ha potuto contare sull'apporto decisivo della Regione Calabria e degli assessorati competenti che hanno sposato in pieno l'idea della Fondazione Calabria Film Commission di scegliere Cosenza come sede di un Festival internazionale del cinema dedicato ai temi dell'ambiente e del paesaggio. Anche questa si e' rivelata una scelta giusta, attesa la grande attualita' manifestata dalle problematiche legate all'ambiente in un contesto nel quale le emergenze sui cambiamenti climatici sono oggetto di quotidiane discussioni ed approfondimenti, ben consapevoli che il ''Calabria Film Festival'' non sara' solo un invito a riflettere sul rispetto dell'ambiente, ma anche un osservatorio privilegiato dal quale rivedere, attraverso il recupero della nostra memoria cinematografica, i paesaggi della nostra terra percorsa da enormi ricchezze, troppo spesso, pero', violate dalla insensibilita' di uomini senza scrupoli. Nel filone del recupero della memoria si inseriscono a pieno titolo anche gli omaggi a Vittorio De Seta, che tra le sue indimenticabili opere fu autore del magnifico documentario, ''In Calabria'', ed al nostro Aroldo Tieri, grande attore di teatro, ma impareggiabile anche come attore di cinema''. Il Sindaco di Cosenza ha poi evidenziato che ''Il 'Calabria Film Festival' offre alla nostra citta' una irripetibile occasione: quella di far entrare Cosenza nei piu' importanti circuiti della scena cinematografica italiana ed internazionale. Inoltre arricchisce la nostra proposta culturale. Il cinema sinora era stato il grande assente, a parte la meritoria attivita' dei gestori delle sale cinematografica della citta' e dell'area urbana. Grazie al 'Calabria Film Festival'' aggiungeremo un tassello in piu' al nostro impegno a favore della diffusione dell'arte cinematografica continuando a compiere ogni sforzo per rilanciare la settima arte ad ogni livello''. ''Abbiamo - ha concluso - una speranza che e' anche un'ambizione: quella che il 'Calabria Film Festival' si istituzionalizzi per farlo diventare un appuntamento fisso delle politiche culturali della nostra citta'''

Murales che celebrano il vino a Donnici

19/09 Dieci murales per celebrare la cultura del vino. Questa l'idea lanciata dall'amministrazione comunale di Cosenza che sara' realizzata nel centro storico di Donnici. Oggi, secondo quanto e' detto in un comunicato, il settore educazione, cultura e welfare ad organizzare ha pubblicato il bando relativo al concorso dei murales sul tema 'Il mito del vino', iniziativa adottata dalla Giunta municipale il 9 agosto scorso con diversi obiettivi'' ''L'intento - si legge nella nota - e' quello di riqualificare il territorio attraverso iniziative d'arte in relazione agli spazi pubblici e alla comunita' insediata. Obiettivo specifico e' quello di rivitalizzare i quartieri di Donnici, realizzando dei murales che facciano uso di codici visivi attinenti ai valori della nostra cultura, sulla base di esperienze gia' collaudate in altri centri urbani della regione, che possano sviluppare nuovi linguaggi artistici e rispondere alle esigenze di crescita culturale di giovani artisti emergenti''. ''L'iniziativa - prosegue il comunicato - intende sensibilizzare i cittadini attraverso un percorso di consapevole conoscenza del passato, con la convinzione che puntare sulla riscoperta della memoria storica sia un modo per interpretare e comprendere il presente, valorizzando anche l'economia locale attraverso la creativita'''. ''Chi vuole partecipare ha dieci giorni da oggi per far pervenire la domanda di partecipazione secondo le modalita' dell'avviso, consultabili anche sul sito internet del Comune www.comune.cosenza.it''

Cosenza città di e-commerce

18/09 Cosenza, secondo eBay.it, e' la citta' piu' ecommerce della Calabria. Lo rende noto, in un comunicato, eBay Italia che, ''in occasione del raggiungimento dei 5 milioni di utenti registrati, disegna la mappa dell'ecommerce italiano''. ''Sono piu' di 115 mila - prosegue la nota - i calabresi che comprano o vendono su eBay.it. Gli abitanti di Cosenza, Castrolibero e Rende i piu' attivi. Cosenza e' il capoluogo dell'ecommerce della Calabria secondo l'indagine compiuta sui cinque milioni di utenti che eBay.it ha appena annunciato di aver raggiunto''. ''La citta' calabrese - aggiunge il comunicato - puo' vantare, nella regione, la piu' alta percentuale di utenti registrati su eBay in proporzione alla popolazione residente. Ben il 14.3% dei cosentini acquista o vende sul primo sito di commercio elettronico italiano''. ''Per il secondo posto - e' detto nella nota - c'e' stato un vero e proprio testa a testa tra Castrolibero (seconda classificata con il 12.3%) e Rende (terza con il 12.1%), che a sorpresa hanno lasciato indietro Catanzaro, al quarto posto, e Crotone, al sesto posto''. ''La stessa classifica - prosegue il comunicato - ci rivela che a livello nazionale la citta' piu' ecommerce d'Italia e' Siena, dove un abitante su quattro compra o vende su eBay.it, mentre la regione prima classificata e' il Lazio con una penetrazione superiore al 12%. Nel Sud scopriamo che la regione piu' attiva in termini di utenti registrati su eBay.it e' la Sardegna, seguita dal Molise e dalla Sicilia''. ''Ecco nel dettaglio - aggiunge la nota - la classifica delle dieci citta' piu' ecommerce della Calabria: Cosenza (14,3%); Castrolibero (12,3%); Rende (12,1%); Catanzaro (11,8%); Soverato (10,6%); Crotone (10,2%); Praia a Mare (9,7%); Tropea (9,6%); Castrovillari (9,6%); Palmi (9,4%)''. ''In soli sei anni di presenza in Italia - afferma Alessandro Coppo, direttore generale eBay Italia - abbiamo raggiunto cinque milioni di utenti registrati. Questo traguardo testimonia come l'ecommerce ed eBay siano ormai una realta' affermata anche in Italia''. ''Siamo - conclude Coppo - tra i Paesi in cui eBay cresce ai tassi piu' alti nel mondo e la classifica che presentiamo oggi dimostra come la penetrazione di eBay.it e del commercio elettronico coinvolga l'intero territorio nazionale, da nord a sud, dalle grandi citta' ai piccoli centri.''

Mostra antologica su Carlo Levi dal 27 a Cosenza

18/09 Una mostra antologica dedicata a Carlo Levi sara' inaugurata il 27 settembre prossimo a Palazzo Arnone a Cosenza, organizzata dal Soroptimist International Club. ''L'interesse e l'attenzione suscitati per Carlo Levi - afferma in una nota il vicepresidente del Soroptimist, Elena Mittembergher - hanno fatto si' che il Soroptimist Club insieme al suo presidente, Gabriella Muciaccia Vocaturo riproponesse la tematica su Carlo Levi con autentiche opere dell'artista che raccontano di un uomo colto 'venuto da lontano' e che ha saputo condividere la sorte con tanti sfortunati, trasformando il loro riscatto sociale e culturale in un impegno durato tutta la vita''. ''Il Soroptmist Club - conclude la nota - attraverso questa mostra ha ritenuto opportuno portare a conoscenza dei giovani cosentini l'impegno civile di Levi e la condivisione di ideali con la gente del Sud''. L'esposizione e' stata promossa in collaborazione con la Fondazione Carlo Levi rappresentata dal professor Guido Sacerdoti e con la Sovrintendenza per il patrimonio storico-artistico ed etnoantropologico di Cosenza rappresentata da Salvatore Abita, con il patrocinio di alcune istituzioni.

Perugini al convegno sul Titolo V

18/09 Il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, e' d'accordo con il ministro Lanzillotta che vede nelle Riforme lo strumento per riavvicinare i cittadini alla politica; servono, per il primo cittadino, anche ''buone pratiche e piu' controlli''. A Roma per il convegno organizzato da Enzo Bianco sull'attuazione del Titolo V Perugini interviene cosi' nel dibattito sull'iniziativa di Beppe Grillo e si dice convinto che l'antidoto a fenomeni del genere sia ''la buona politica, l'unica in grado di modificare l'immagine distorta che oggi se ne ha''. ''Alcuni fatti che denuncia Grillo - dice - sono avvenuti; il cittadino pensa che chi fa politica lavora per il proprio interesse; io e tanti sindaci come me, invece, lavoriamo nell'interesse collettivo, ma nessuno ne parlera', nessuno dedichera' lunghe trasmissioni televisive come mi e' capitato di vedere questa mattina''. Per Perugini percio' bisogna ''spingere sulle Riforme per un governo del territorio piu' moderno e in grado di dare risposte''. ''E' il momento propizio perche' i Comuni si associno per offrire migliori servizi ai cittadini e guardare alle aree urbane come occasione per ragionare in termini interistituzionali e incidere cosi' maggiormente sul territorio. Per questo, bisognerebbe forse rendere obbligatoria la costituzione di unioni e associazioni di piccoli comuni''. E' quanto ha detto, tra l'altro, il Sindaco di Cosenza e Presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani della Calabria, Salvatore Perugini, stamani a Roma nel corso del suo intervento al convegno promosso dall'Associazione dei Parlamentari Amici dei Comuni in collaborazione con l'Anci. Nella sua relazione il Sindaco Perugini ha fatto riferimento anche all'esperienza in via di costruzione dell'area urbana di Cosenza e alle opportunita' che si aprono in questa direzione perche' il Governo Prodi ''sta lavorando - ha detto - molto seriamente alla concreta attuazione del titolo V della Costituzione: sono in cantiere disegni di legge sul federalismo, sul codice delle autonomie, sulla semplificazione e la riduzione dei costi della politica, sui piccoli comuni; si stanno affrontando i temi della sicurezza e di un nuovo e moderno sistema territoriale''

Il 26 a Cosenza convegno sulla desertificazione

18/09 ''Conoscenze ed azioni nella lotta alla desertificazione''. E' questo il tema di un convegno che si terra' il 26 settembre all'Universita' della Calabria. L'iniziativa e' promossa dal Dipartimento di Ecologia dell'Unical e dalla Societa' geografica italiana. I saluti inaugurali al convegno saranno portati, tra gli altri, dagli assessori regionali all'Agricoltura, Mario Pirillo, ed all'Ambiente, Diego Tommasi; dal presidente del Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, e dal rettore dell'Unical, Giovanni Latorre. A tenere la relazione di apertura sara' il prof. Piero Gagliardo, direttore del Dipartimento di Ecologia dell'Unical. Il convegno sara' concluso dal sottosegretario all'Ambiente, Bruno Dettori, presidente del Comitato nazionale per la lotta alla siccita' ed alla desertificazione.

Riunione dei sindacati per il referendum sul welfare

18/09 Si e' svolta a Cosenza una riunione delle segreterie confederali unitarie per lanciare la campagna di assemblee preparatorie per il referendum sull'accordo sul welfare. I segretari Pietro Rossi, Mimma Iannello, Alessandro Nucci e Franco Scarcello sono stati nominati componenti della Commissione provinciale elettorale. ''Lo svolgimento della campagna di assemblee - e' detto in un comunicato di Cgil, Cisl e Uil - rappresenta uno straordinario evento di democrazia sindacale, specialmente in Calabria. Saranno centinaia le assemblee sul territorio e nei luoghi di lavoro attraverso le quali si sviluppera' il confronto con i lavoratori, i precari ed i pensionati, chiamati ad esprimere il loro consenso sull'accordo''. Per presentare i contenuti dell'accordo, la campagna ed il piano delle assemblee il 25 settembre, alle 11, nel salone della sede di Cosenza della Cgil, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Cosenza e Castrovillari terranno una conferenza stampa.

Presentato il progetto Bicity

18/09 E' stato presentato questa mattina alla Casa delle Culture il progetto Bicity, campagna di sensibilizzazione alla mobilita' sostenibile. Il progetto e' stato predisposto dall'assessorato alla mobilita' in collaborazione con gli assessorati alle attivita' economiche e produttive, alle pari opportunita', al tempo libero, e con il supporto dell'Associazione Gaia Service. Alla presentazione erano presenti, oltre all'Assessore Agostino Conforti, gli Assessori Maria Rosa Vuono, Amedeo Pingitore, Matilde Ferraro; il dirigente comunale alla mobilita' Franco Collorafi, il dirigente della Polizia Municipale Ada Basta, il Presidente provinciale Coldiretti Pietro Tarasi e il Presidente della Associazione del vino Donnici doc Massimo Bozzo. ''L'iniziativa - ha detto Conforti - si inserisce nel quadro di un piu' vasto programma per la mobilita' sostenibile. La collaborazione tra gli assessorati dimostra la volonta' collegiale ed e' un esempio di un diverso modo di fare politica: cercare di attuare le idee per aiutare i cittadini a vivere meglio''. Bicity si svolgera' in due giorni, venerdi' 21 e sabato 22 settembre. La presenza costante della polizia municipale garantira' la sicurezza e il corretto svolgimento delle attivita' durante l'intera durata della manifestazione.

Branko e Marko resteranno a Cosenza, il Questore rilascia nuovo permesso

17/09 Lieto fine per i due fratellini Rom non vedenti. Non saranno espulsi e potranno continuare a restare in Italia per essere curati. Il questore di Cosenza, Raffaele Salerno, questa mattina ha incontrato i piccoli Branko e Marko e i genitori e ha consegnato loro il nuovo permesso straordinario di soggiorno, per motivi umanitari, che gli permettera' di restare in Italia. Il questore, da poco nella citta' bruzia, ha voluto conoscere personalmente i due fratellini e la loro famiglia. Ha accompagnato i due bambini e i genitori il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che ha ringraziato il questore Salerno per quello che ha definito un "gesto bellissimo, un esempio per l'intero Paese, di grande valore e significato, di giustizia, civilta', umanita', tolleranza, rispetto per i diritti delle persone immigrate, in particolare di due bambini non vedenti, poveri e sfortunati". E' stato un incontro molto cordiale e commovente quello di questa mattina in questura. Insieme al questore erano presenti anche il dirigente della polizia amministrativa, Franco Massimino, il dirigente dell'ufficio immigrazione, Francesca Parasparo, il capo di gabinetto Paola Fabris. Il questore ha regalato ai due bambini e ai loro fratelli un berretto e uno zainetto della Polizia. Salerno ha poi ringraziato Corbelli per il suo continuo impegno a favore di questi due bambini e della loro famiglia, ha espresso la sua soddisfazione e ha definito quella di oggi "una giornata importante che serve a far capire che si puo' benissimo coniugare la legalita' con la solidarieta' nei confronti degli immigrati e non solo. La Polizia - ha aggiunto - e' una grande famiglia al servizio della collettivita'. Il nostro compito e' quello di far rispettare la legge e di aiutare chi ha bisogno. Oggi tutti insieme abbiamo portato a termine una iniziativa molto bella e di grande significato". Corbelli ha ricordato il suo ininterrotto impegno che va avanti da 6 anni per i piccoli Marko e Branko. "E' dal giugno 2001 - ha detto - che combatto per far rispettare i diritti di questi due bambini, per farli restare in Italia, per farli curare, per aiutarli a risolvere i diversi problemi. Quella che e' stata scritta oggi nella Questura di Cosenza e' una pagina di grande e vera solidarieta'. Per questo ringrazio il questore. E' la piu' importante e la piu' bella di tutte le nostre innumerevoli battaglie fatte in 20 anni, a cui sono particolarmente affezionato. Una grande conquista civile. Branko e Marko, 8 e 9 anni, i due bambini Rom non vedenti, nati a Cosenza, figli di immigrati irregolari, rischiavano di essere mandati via dall'Italia. Venerdi' 14 settembre e' scaduta infatti l'ultima autorizzazione speciale di soggiorno, concessa ai due bambini e ai loro genitori nel marzo scorso, per motivi di salute. Corbelli giovedi' scorso aveva accompagnato alla Questura di Cosenza i due fratellini e i loro genitori, per perorare la loro causa umanitaria. Oggi l'incontro con il questore e il lieto fine di questa vicenda. Il coordinatore di Diritti Civili da oltre 6 anni aiuta e si batte per questi due bambini. Li ha salvati togliendoli, nel giugno dl 2001, dalla piccola tenda dove vivevano in condizioni igieniche disumane e allucinanti, sistemandoli in una casa (messa a disposizione dal Comune di Rende), facendoli ricoverare e operare negli ospedali di Cosenza e Bologna, iscrivendoli a scuola, facendogli ottenere ogni anno un permesso straordinario di soggiorno per permettergli di restare nel nostro Paese per continuare le cure e i piccoli, continui interventi a cui devono sottoporsi i due bambini all'ospedale Maggiore di Bologna, dove i due piccoli si recheranno di nuovo agli inizi di ottobre. Marko deve essere operato per mantenere la vista dall'unico occhio vedente e l'altro, Branko, completamente non vedente, deve continuare le terapie per evitare infezioni ed eliminare i dolori.

Zicaro (Cdl) “La sanità cosentina in crisi”

17/09 “La sanità cosentina vive il momento più basso e tragico della storia della nostra città, giusto quando la “riforma” epocale dell’assessore Lo Moro muove i suoi primi ed incerti passi”. A scriverlo in una nota è Valerio Zicaro del Circolo della Libertà di Cosenza. “Oggi assistiamo, scrive Zicaro, tristemente, al de profundis del nosocomio cittadino ed all’innalzamento della bandiera bianca del diritto alla salute per la città di Cosenza. Da giorni, ormai, registriamo, nel silenzio della classe politica dirigente, le notizie di primari che scappano per mancanza di macchinari e strumenti necessari allo svolgimento del servizio pubblico o per assoluta impossibilità a lavorare in condizioni oggettivamente da terzo mondo. L’assessore Lo Moro, però – sempre attiva a sbandierare proclami di cambiamento, di svolte epocali e di rilancio del sistema sanitario a cui non crede più nessuno – è oggi protagonista di un silenzio assordante. Ed a farle ottima compagnia sono gli assessori regionali cosentini, in primis il vicepresidente della giunta Adamo il quale si è distinto per gli innumerevoli scontri con la “compagna” Lo Moro, ma che nulla ha da dire, oggi, sulla stato comatoso in cui vive la sanità cosentina. Dobbiamo registrare, una volta di più, l’ennesimo fallimento delle amministrazioni di sinistra-centro, incapaci, non solo di programmare l’azione politica e, di conseguenza, le necessarie riforme di cui ha bisogno questa regione, quand’anche inadatte a gestire l’esistente e cioè la scarsa assistenza sanitaria offerta, sino ad ora, ai cosentini.
Costoro, evidentemente, sono più impegnati ed interessati a seguire la gestazione del costituendo Partito Democratico delle faide, del quale i cittadini calabresi ancora non hanno avuto il piacere di ascoltare una sola proposta programmatica, per non pretendere altro. I calabresi, invece, assistono alle continue e quotidiane lotte tra fazioni di potere, tra i gruppi politici protagonisti di questa fusione a freddo, a cui si aggiungono i transfughi degli altri partiti contigui in una caccia alla poltrona più appetibile ed al cavallo vincente, tipica della politica calabrese.
Disconosciamo, pertanto, le ragioni e gli ideali che uniscono comunisti e post-democristiani sotto l’egida del nascente PD e sotto la guida del navigato compagno Minniti. Pretendiamo, però, come cittadini che lor signori provvedano, quant