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Notizie dalla Città
Novembre 2007

 

Laratta (PD) “A Cosenza un carcere dal volto umano”

30/11 "Ho trovato un carcere dal volto umano e i detenuti trattati con rispetto. A Cosenza l'Istituto di pena fa ogni volta un passo in avanti". E' quanto ha affermato il deputato del Pd, Franco Laratta, al termine della visita compiuta oggi nel carcere di Cosenza. "Ho fatto qui la mia terza visita negli ultimi 15 mesi - ha aggiunto Laratta - per verificare le condizioni delle carceri e dei detenuti dopo l'indulto. Mi ha colpito l'età media dei detenuti, molto bassa e vedere ventenni dietro le sbarre fa molto pensare al ruolo perduto dalle famiglie e della scuola nella nostra società"

Corso prevenzione tumori alla Biblioteca Nazionale

30/11 Lunedì 3 e martedì 4 dicembre, la Biblioteca Nazionale di Cosenza, ospiterà il "Corso di formazione regionale sugli screening dei tumori del colon-retto". Il Corso, organizzato dal Dipartimento per la Tutela alla Salute della Regione, sarà propedeutico all'avvio del programma di prevenzione di queste malattie. "Negli ultimi cinque anni - è scritto in un comunicato dell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza - il tumore del colon-retto, ha causato ben 1.917 decessi in Calabria; ogni anno inoltre, mediamente, i morti nella nostra regione sono circa 400. Non dovrebbe lasciare indifferenti - prosegue la nota - il fatto che, sempre in Calabria, oltre una persona al giorno muore per questa causa". L'iniziativa sarà realizzata con la collaborazione del Gruppo italiano screening colon-rettale (Giscor), dell'Osservatorio nazionale screening della Regione Emilia-Romagna.

Rinviata la seduta del Consiglio comunale

30/11 E' stata rinviata la seduta del Consiglio comunale di Cosenza. Lo rende noto un comunicato del Comune. Stamani il presidente del consiglio Covelli, constatata la presenza di soli undici consiglieri, non ha aperto i lavori per mancanza del numero legale rinviando la seduta a data da destinarsi.

Greco (Sdi) “Su Viale Manicni il sindaco teme la verità”

29/11 "La maggioranza consiliare di Perugini ha rifiutato ancora una volta di discutere sull'istituzione della commissione d'inchiesta su Viale Giacomo Mancini". Lo afferma, in una nota, il consigliere comunale socialista di Cosenza Saverio Greco. "Perugini - prosegue - e i suoi sodali sono terrorizzati dalla verità. Sanno quale discredito li colpirà quando i cittadini verificheranno le bugie su cui hanno costruito il loro gruppo di potere. Ancorché smascherati, non rinunciano a costringere i cittadini agli ingiusti disagi di una chiusura che ormai rappresenta l'ultima vestigia del bugiardo teorema antisocialista"

Ass. Nucci: Manovra di assestamento per 883 mila euro

29/11 E' pari a 883 mila 626 euro la manovra di assestamento del bilancio 2007 del Comune di Cosenza. A fornire le cifre dettagliate della manovra è stato l'assessore alla Programmazione economica Anna Maria Nucci che, riporta una nota del Comune, ha spiegato i vari movimenti nel corso della seduta del Consiglio comunale. I lavori dell'assemblea stanno proseguendo con il dibattito su questo punto.

Greco (Sdi) chiede la commissione controllo e garanzia

29/11 Saverio Greco, consigliere comunale del partito socialista di Cosenza, ha richiesto una convocazione della Commissione di controllo e garanzia del comune per accertare se il dirigente del Settore lavori pubblici Franco Ambrogio, stia violando le norme sull'accesso agli atti nel tardare a fornire la documentazione richiesta. Lo riferisce lo stesso Greco in un comunicato stampa. Inoltre, il consigliere chiede alla commissione di accertare se 'il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, stia violando le norme regolamentari con la ritardata risposta alle interrogazioni sulla trasparenza dell'azione amministrativa e sulla sicurezza cittadina. "Per essere un'amministrazione che dice di voler assicurare la legalità - riferisce ancora Greco -, le continue violazioni delle norme sulla trasparenza e di quelle istituzionali appaiono come la cartina tornasole della vera natura del governo reazionario della municipalità bruzia. Tanto più che l'oggetto di una delle richieste ignorate dall'amministrazione è costituito dalla denuncia, da parte di un cittadino, di un presunto caso di abuso edilizio, forse tollerato dalla burocrazia municipale." "Greco - conclude il comunicato - assunse un'analoga iniziativa esattamente un anno fa e fu premiato dalla censura decisa dalla Commissione ai danni di un dirigente che negava l'accesso agli atti della Commissione Lamberti sulla vicenda di Viale Mancini".

Quattro arresti per droga a Cosenza

29/11 I carabinieri hanno arrestato a Cosenza due persone, Antonio Marotta, di 28 anni, e Francesco Gualano, di 38, con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga. Gli arresti sono stati fatti dai militari del Reparto operativo e della Compagnia di Cosenza in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip. I provvedimenti fanno seguito alla decisione della Corte di cassazione di accogliere il ricorso che era stato presentato dalla Procura della Repubblica contro la decisione del gip di non emettere la misura cautelare nei confronti di Marotta e Gualano. I provvedimenti erano stati chiesti nell'ambito dell'operazione Drynk water disposta dalla Dda di Catanzaro contro una presunta organizzazione di spacciatori di droga. Per una terza persona, indicata come il capo dell'organizzazione, Francesco Abbruzzese, di 37 anni, il provvedimento non è stato eseguito perché e risultata irreperibile.
Altre due persone, Agostino Ritacco, di 27 anni, e Luigi De Giacomo, 25 anni, sono stati arrestati dai carabinieri a Cosenza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ai due arrestati è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Cosenza. Nel provvedimento è stato disposto per De Giacomo i domiciliare mentre per Ritacco la detenzione in carcere. Nel corso delle indagini, compiute con intercettazioni telefoniche, controlli a tossicodipendenti e perquisizioni, i carabinieri avrebbero scoperto una intensa attività di spaccio di droga. In particolare i due avrebbero venduto 30 grammi di cocaina e dieci di hascisc. A Ritacco i carabinieri hanno sequestrato anche un proiettile per pistola.

Un arresto a Cosenza

28/11 I carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno arrestato Marcello Righetti, di 45 anni, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere per evasione dagli arresti domiciliari. Righetti era stato posto ai domiciliari a seguito del giudizio direttissimo per una rapina perpetrata ai danni di un supermercato. L'uomo è stato portato nel carcere di Cosenza.

La violenza alle donne un problema che riguarda tutti

27/11 "La violenza alle donne riguarda tutte e tutti, poiché non si tratta di una pura questione di ordine pubblico né di sicurezza urbana né tanto meno di un effetto collaterale dell'immigrazione". E' quanto si afferma in una nota dell'associazione Mediterranean Media a commentando gli esiti della manifestazione di sabato a Roma. "L'associazione Mediterranean Media - afferma Nadia Gambilongo - ha aderito insieme alle associazioni femminili ed ai centri antiviolenza che da molti anni offrono su tutto il territorio nazionale sostegno e aiuto alle donne, ai bambini e alle bambine vittime di violenza. Le case e i luoghi di lavoro, più delle strade, vedono le donne continuamente vittime di violenze e di abusi, e questa è una questione culturale che è necessario affrontare anche insieme agli uomini che hanno intrapreso un percorso di consapevolezza. Desideriamo come associazione che le città diventino luoghi di civiltà e di convivenza civile e non di violenza ed emarginazione". "Siamo andate a Roma a manifestare - prosegue Gambilongo - perché vogliamo che non ci siano giustizieri ma giustizia; che si proponga un piano di azione che preveda interventi capillari sul territorio, nelle scuole, nelle università, nei servizi da mettere in campo attraverso la rete dei centri antiviolenza e delle associazioni delle donne; vogliamo essere libere ovunque e non più vittime di abusi e violenze e per questo è necessario cambiare radicalmente il panorama culturale". "Mediterranean Media - conclude la nota - terrà alta l'attenzione sul dopo manifestazione, metteremo sul sito le riprese video del corteo, le foto, i volantini raccolti e le proposte su cosa fare qui ed ora per non disperdere quella meravigliosa e potente energia"

Tramonti (CISL) “Preoccupa il record negativo dei tassi bancari a Cosenza”

26/11 "Il recente rapporto redatto dall'Istituto Tagliacarne sull'eccessiva onerosità del credito, così come è dimostrato dagli alti tassi di interesse praticati, superiori fino a quattro punti percentuali rispetto ad altre aree del Paese, non può che generare allarme e preoccupazione, soprattutto se si considera che Cosenza e la sua provincia risultano avere in assoluto il record negativo per costo del denaro". E' quanto sostiene, in una nota, il segretario generale della Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti. "La Cisl cosentina, in più occasioni - aggiunge Tramonti - ha avuto modo di sottolineare, attraverso specifici studi e iniziative pubbliche, che la nostra provincia risulta fortemente penalizzata dalla politica dei tassi adottata dalle banche, che ancora continuano a privilegiare la funzione di raccolta piuttosto che portare avanti, in maniera convinta e decisa, una adeguata politica di investimento. E' sconcertante che il credito, in Italia, funzioni male proprio dove dovrebbe funzionare meglio, e cioé al sud e gli stessi meccanismi straordinari non sono sufficienti per consolidare la nostra fragile economia. Il sistema delle imprese, per crescere, deve poter contare su risorse finanziarie provenienti dal sistema bancario che, inderogabilmente, deve essere chiamato a svolgere quella funzione di accompagnamento nello sviluppo delle attività, applicando il giusto tasso di interesse. Ed è necessario che, - attraverso il coinvolgimento ampio e deciso dei soggetti istituzionali, economici e sociali del territorio, siano messe in atto azioni incisive che possano portare finalmente a soluzioni concrete, dopo anni di pressoché totale disattenzione e di onerose ricadute negative, scaturite dal processo di progressivo indebolimento del sistema creditizio locale, a partire dallo smantellamento della Carical". Secondo Tramonti, "bisogna, a questo punto, lavorare in sinergia per creare le giuste premesse affinché lo sviluppo del tessuto economico e la crescita e l'affermazione delle imprese che possono stare sul mercato vengano sostenute, valutato il merito, da crediti erogati a condizioni eque, facilitando al contempo l'avvio di nuove attività e stimolando, e non frenando, le iniziative dei nostri giovani diplomati e laureati". "La Cisl conferma di essere disponibile - conclude Tramonti ad impegnarsi in un percorso che consenta di riaffermare il fondamentale ruolo del sistema del credito quale presupposto fondamentale per qualsiasi ipotesi di crescita e di sviluppo del nostro territorio. A tae riguardo ritieniamo che lo strumento della concertazione sia quello più indicato per un profondo ripensamento delle politiche fin qui perseguite".

Costituito il gruppo consiliare del Partito Socialista

19/11 E' stato costituito nel Consiglio comunale di Cosenza il gruppo del Partito Socialista. Ne fanno parte otto consiglieri: Vincenzo Adamo, Vittorio Cavalcanti, Saverio Greco (indipendente), Franco Incarnato, Giacomo Mancini, Carmine Manna, Antonio Ruffolo e Carmine Vizza. A darne notizia é il segretario cittadino dello SDI, Vincenzo Adamo. "Con la nascita del gruppo del Partito Socialista - ha detto Adamo - intendiamo dare forza e slancio al progetto politico di Enrico Boselli e Gavino Angius di costruire anche in Italia, per come già avviene in Europa, un grande partito socialista. In Calabria, e in particolare a Cosenza - ha continuato il segretario dello SDI - la tradizione socialista è forte e radicata perché può vantare una gloriosa storia politica e amministrativa che è continuamente alimentata dal lavoro quotidiano di tanti giovani e seri dirigenti, apprezzati dal corpo elettorale che alle ultime comunali ha premiato i socialisti con lo strepitoso risultato del 30%, facendo guadagnare al nostro partito il primato cittadino. Il gruppo del Partito Socialista intende essere il riferimento per tutti i socialisti e tutti i democratici che soffrono la crisi amministrativa alla quale è stata condannata la città e che vogliono impegnarsi perché Cosenza torni ad essere un capoluogo protagonista non soltanto in Calabria". "Il capogruppo del Partito Socialista - ha reso noto Vincenzo Adamo - sarà eletto nella prima riunione di gruppo. A questo proposito intendo ringraziare a nome di tutto il gruppo e di tutto il partito Saverio Greco per lo straordinario lavoro svolto in questo anno e mezzo di consiliatura. Tutti i colleghi hanno insistito affinché egli continuasse a guidare il gruppo, fermandosi solo davanti alla sua coerenza e alla sua dignità, che nobilita lo spessore di un compagno insieme al quale continueremo la battaglia amministrativa"

Consigliere comunale devolve l’indennità al Centro Lanzino e alla CRI

19/11 Un consigliere comunale di Cosenza ha deciso di devolvere le indennità percepite dal comune al centro contro la violenza alle donne 'Roberta Lanzino' ed al comitato provinciale della Croce Rossa. A renderlo noto è il centro 'Lanzino' che ha deciso di ringraziare il rappresentante istituzionale del quale però non ha diffuso il nome. "Riteniamo - è scritto in una nota - che il suo sia un gesto di civiltà, di grande valore educativo e di responsabilità rispetto ai temi della violenza degli uomini sulle donne. Oggi, alla vigilia della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne ed in preparazione della grande manifestazione nazionale a Roma del prossimo 24 Novembre, il suo gesto acquista maggiore valore, richiamando l'attenzione degli uomini sul fenomeno della violenza alle donne". "E' auspicabile - prosegue - pensare che a Cosenza si possa aprire un dialogo profondo e costruttivo capace di produrre cambiamenti nei comportamenti, nei modi di pensare per la costruzione di libere identità di donne e uomini".

Omicidio Lanzino, trovata auto in un burrone, forse quella sparita

14/11 La carcassa di una vecchia Fiat 131 individuata in un burrone tra felci e pini potrebbe contribuire a fare luce sull'omicidio di Roberta Lanzino, la studentessa di Rende (Cosenza) violentata e uccisa nel luglio del 1988. La ragazza percorreva una stradina secondaria a Torremezzo di Falconara in sella ad un motorino per raggiungere la casa estiva dei genitori sulla costa tirrenica cosentina. Lo scheletro della vettura, dello stesso tipo di quella che per due testimoni oculari stava seguendo la ragazza - secondo quanto scrive la "Gazzetta del Sud" - è stata ritrovata in una zona vicina al luogo del delitto resa quasi inaccessibile dalla folta vegetazione. Le indagini sull'omicidio Lanzino, a distanza di poco meno di vent'anni, hanno avuto nuovo impulso dopo le rivelazioni di un ex boss di Cosenza della 'ndrangheta, Franco Pino, che ha detto di avere appreso alcuni particolari da un altro boss, che gli avrebbe rivelato anche i nomi degli assassini. Riuscire a fare chiarezza sul particolare della vettura che, in base alle testimonianze, e' dello stesso tipo di quella ha seguito la ragazza nel tragitto conclusosi con la violenza e la morte, potrebbe risultare a parere degli investigatori molto importante. A fornire utili indicazioni sull'auto abbandonata nel burrone, vista più volte prima dei fatti e che sarebbe sparita proprio in coincidenza con l'omicidio Lanzino, è stato un testimone ascoltato più volte dagli inquirenti in questi mesi.

Fatta luce sull’omicidio del marocchino del 2 ottobre: due arresti

14/11 I carabinieri della stazione di Cosenza hanno arrestato due pluripregiudicati, accusati di essere gli autori materiali del ferimento di un marocchino, Zahirabd Abdelmagjd, 35 anni. Il fatto avvenne nella notte del 2 ottobre scorso, quando il marocchino fu aggredito all'interno della sua stessa abitazione, a Cosenza, in localita' Vallone di Rovella. In manette sono finiti Francesco Oliveti, 25 anni, esecutore materiale dell'attentato, e il marocchino Oidii Ben Hachim, 40 anni, che guido' lo scooter con cui l'Oliveti fu accompagnato sul luogo dell'agguato. I fermi sono stati eseguiti nel corso della notte in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Cosenza. Secondo quanto riferito in conferenza stampa, il marocchino ferito era in Italia senza regolare permesso di soggiorno. Si era pertanto rivolto ad una organizzazione che gli aveva promesso un permesso, per una cifra di 6000 euro. Il marocchino aveva gia' versato 2000 euro, ma ancora non riceveva rassicurazioni sul suo conto. Pare anche che gli fosse stato proposto un matrimonio con una italiana, per avere la cittadinanza. Seccato delle vane promesse, il marocchino minaccio' allora di rivolgersi alle forze dell'ordine per la truffa subita. Da qui l'attentato ai suoi danni, che doveva servire a farlo desistere dalle sue intenzioni. L'uomo fu colpito ad una gamba e perse molto sangue, prima di chiamare aiuto. In effetti, essendo clandestino, non voleva chiamare i sanitari. Ma vi fu costretto. Rimase ricoverato in prognosi riservata e rischio' persino la morte per la grande quantita' di sangue perso. Alla fine si e' deciso ad aiutare i carabinieri nell'individuazione dei due attentatori.

Tramonti (Cisl) “Favorire lo sviluppo dell’Ente Fiera di Cosenza”

14/11 Le problematiche relative alla situazione in cui versa l'ente autonomo Fiere di Cosenza sono state discusse nel corso di un incontro svoltosi nella sede dell'Assessorato regionale alle Attività produttive. A renderlo noto è un comunicato della Cisl di Cosenza. All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, l'assessore regionale alle Attività produttive, Pasquale Tripodi; il Commissario straordinario della Fiera di Cosenza, Francesco Savastano; Mario Capilupi, presidente dei Revisori e il segretario generale della Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti. "Il segretario generale della Cisl, Tramonti - è detto nel comunicato - si è soffermato sulla necessità di un nuovo quadro programmatico del sistema fieristico regionale per il suo inserimento nel panorama di settore italiano ed europeo; occorre per tutto questo pervenire a breve allo sviluppo e alla valorizzazione delle attività della Fiera di Cosenza, tutelando la parità di condizioni tra gli Enti Fieristici regionali, nonché avviando quanto necessario per la qualità dei servizi agli espositori ed agli utenti"

Corbelli “Sgomberare la baraccopoli lungo il Crati”

14/11 Il leader del movimento Diritti civili, Franco Corbelli, in un comunicato, "lancia l'allarme per quella che definisce l'emergenza dei Rom sistemati nella baraccopoli lungo il fiume Crati a Cosenza, che, a causa del maltempo e delle forti piogge di questa notte e di quelle previste per le prossime ore, potrebbero essere spazzate via, con conseguenze drammatiche". "Corbelli - prosegue la nota - denuncia il rischio che se non si interviene subito, in tempo, potrebbe ripetersi una tragedia simile a quella di Soverato. Il leader di Diritti Civili chiede a questo proposito l'intervento urgente del questore di Cosenza (funzionario dello Stato di grande capacità e umanità) e lo sgombero immediato delle famiglie dei rom (tra cui anche molti bambini)". "Personalmente - scrive Corbelli - ho avuto modo di vedere oggi che la situazione nella baraccopoli dei rom lungo il fiume Crati è oggettivamente a fortissimo rischio. L'acqua del fiume Crati, a causa della forte pioggia di questa notte, ha praticamente raggiunto il livello delle tende e in alcuni casi le ha anche allagate. Se non si interviene subito si rischia la tragedia. Potrebbe purtroppo ripetersi quanto è accaduto alcuni anni fa a Soverato". "Le previsioni della Protezione civile - aggiunge - parlano di nuova, forte ondata di maltempo in arrivo nelle prossime ore in Calabria e nel centrosud. Nella baraccopoli dei rom basta solo un altro po' di pioggia e le acque del Crati inonderanno e spazzeranno letteralmente via le tende con conseguenze drammatiche. Chiedo che si intervenga subito, senza perdere un minuto di tempo. Occorre provvedere subito allo sgombero delle famiglie e alla loro sistemazione in alloggi di fortuna, provvisoriamente in qualche scuola o altro edificio pubblico". "L'appello - conclude Corbelli - lo rivolgo al questore di Cosenza, Raffaele Salerno, fedele servitore dello Stato che sta dimostrando una grande professionalità e una profonda umanità, coniugando in modo esemplare la legalità con la solidarietà. A questo questore, capace e sensibile, chiedo di intervenire, di scongiurare una nuova tragedia. Al sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, chiedo di sostenere l'azione del questore, di adempiere a quelli che sono i suoi precisi compiti e doveri istituzionali di amministratore della città".

Pensionati truffati col trucco dell’Inps, la polizia avvia indagini

14/11 La Polizia ha avviato indagini a Cosenza per identificare il responsabile di una truffa compiuta ai danni di un'anziana coppia di coniugi. A denunciare la truffa, con una telefonata al 113, e' stata la stessa coppia di coniugi. Secondo quanto hanno riferito questi ultimi agli agenti di una pattuglia della Squadra volante, recatisi nella loro abitazione, a perpetrare la truffa e' stata una persona spacciatasi per un ispettore dell'Inps. Il truffatore e' riuscito a farsi consegnare dalla coppia di coniugi la somma di duemila euro sostenendo che era stato commesso un errore nella liquidazione della loro pensione e consegnando loro una busta in cui, a suo dire, c'era una somma superiore rispetto a quella liquidata. Soltanto dopo che il sedicente funzionario dell'Inps si e' allontanato i due anziani hanno constatato che nella busta loro consegnata, in realta', non c'era alcuna somma di denaro ma soltanto un telegramma di condoglianze indirizzato ad altra famiglia.

Tre minori entrano furtivamente nella scuola dello Spirito Santo e vengono denunciati

14/11 Tre minori sono stati denunciati in stato di liberta' dalla Polizia a Cosenza con l'accusa di danneggiamento aggravato ed invasione di edificio pubblico. I minori, due maschi, M.S., di 15 anni, e F.P. di 16, ed una femmina, M.I., di 14, sono stati sorpresi dal personale della Squadra volante della Questura all'interno dell'istituto scolastico comprensivo di Piazza Spirito Santo. I tre ragazzi, secondo quanto e' emerso dagli accertamenti investigativi, si erano introdotti nella scuola dopo avere infranto, utilizzando un sasso, una finestra del bagno. Sono state avviate indagini per accertare i motivi per i quali i tre minori erano entrati nella scuola.

Nucci e Cavalcanti “Soddisfazione per la nomina di Granieri a Procuratore”

14/11 I consiglieri comunali di Cosenza Sergio Nucci e Vittorio Cavalcanti, dopo la scelta della commissione del Csm per il nuovo Procuratore della Repubblica su Dario Granieri, rendono noto il loro apprezzamento. "Il dott. Granieri - si legge nella nota - in tutti questi anni che l'hanno visto impegnato nella lotta alla criminalità, si è sempre distinto per doti non comuni di serietà, professionalità e sobrietà di comportamenti. Pertanto, la scelta del Csm apparirebbe quanto mai azzeccata se si pensa che per svolgere compiti delicati come quelli affidati alla magistratura bisogna fare affidamento, oltre che su inquirenti con grande esperienza e solida preparazione, su uomini che abbiano senso dello stato, equilibrio ed inflessibilità"

Greco “Ambrogio teme l’inchiesta su viale Mancini”.

08/11 "Leggiamo sugli organi di stampa la dichiarazione di un esponente della Giunta Perugini che rivendica la paternità dello scandalo di Viale Parco, nome originario di Viale Giacomo Mancini, addebitandolo alla presenza, nel sottosuolo del Viale, di rifiuti di ogni genere in quantità spropositate. E' la tesi che ai cosentini è stata propinata in questi anni. Oggi finalmente se ne dichiara la paternità". E' quanto afferma in una nota il consigliere comunale socialista e capogruppo della Grande Alleanza con la Rosa nel Pugno, Saverio Greco, circa la vicenda di Viale Parco. "Ci sembra - aggiunge - la mossa che Perugini impone al proprio assessore per concentrare su un solo responsabile la disapprovazione civile che monterà nella nostra città quando, pian piano, emergerà la verità sulla chiusura del Viale Mancini. Il Sindaco non si illuda di potere scampare alla reazione dei cosentini. E' per questo, forse, che il Sindaco e la sua maggioranza hanno ostacolato la costituzione della commissione d'inchiesta. E' in quella sede che si può accertare se, come dichiara d'essere certo l'Assessore Ambrogio, sia stata mai provata l'esistenza di rifiuti sotto il Viale; se la Geocal, società ben nota per le singolari condizioni di pagamento ottenute dal comune sulle proprie prestazioni, incaricata nel mese di luglio 2005 di eseguire prove sui materiali, abbia riscontrato esistenza, natura e quantità di rifiuti; se questi rifiuti abbiano avuto una relazione con i fenomeni di danneggiamento della pavimentazione manifestatisi su un'area piuttosto limitata dell'intera opera". "Bisognerebbe accertare ancora - prosegue Greco - se questi rifiuti siano stati rimossi; a chi sia mai stato affidato l'incarico di rimuovere tali rifiuti, giacché la ditta subentrata nell'estate del 2005 sul cantiere non aveva tra le proprie incombenze quella di rimuovere rifiuti; se tali rifiuti siano ancora giacenti sotto la sede stradale, dovendosi in tal caso ritenere che Ambrogio abbia dal 2005 in poi impiegato risorse (2,5 milioni di euro) a ripristinare un'opera sotto la quale, evidentemente, residua l'enorme quantitativo di rifiuti di cui parla". "Le prime evidenze documentali - conclude - acquisite nelle ultime settimane dimostrano chiaramente l'assoluta inconsistenza della tesi scandalistica promossa finora. Di questo hanno paura Ambrogio, il Sindaco e la loro maggioranza, a cui rimarrà poco da ridere quando i cosentini chiederanno il conto dei disagi ingiustamente patiti".

Aquino confermato alla vicepresidenza di Confindustria Cosenza

08/11 Il presidente di Confindustria Cosenza, Raffaele De Rango, ha espresso soddisfazione per la conferma per il prossimo biennio di Fausto Aquino alla vicepresidenza nazionale per la Piccola industria di Confindustria. Aquino è Presidente della Piccola Industria all'interno di Confindustria Calabria dal 2003, componente di Giunta in Confindustria, componente di Giunta della Camera di Commercio di Cosenza e componente del Direttivo degli Industriali della Provincia di Cosenza. "La nomina di Aquino alla vicepresidenza della Piccola industria nazionale - ha detto De Rango - rappresenta un ulteriore vanto per gli imprenditori calabresi. E' un premio al lavoro, all'impegno e alle capacità manageriali, che da sempre profonde nell'esplicazione del suo operato. Sono convinto che il contributo di idee e di operosità, che Aquino potrà dare in Confindustria, imprimerà un impulso nuovo ed ulteriore, capace di farsi interprete di quelle molteplici questioni che affliggono le nostre imprese ed alle quali occorre dare risposte non più rinviabili. Da parte nostra offriamo la massima collaborazione per mettere in campo tutte quelle strategie necessarie ed opportune per fare imboccare al Mezzogiorno, ed alla Calabria in particolare, la strada del rilancio e dello sviluppo". Dal canto suo il Presidente del neonato Consorzio Confindustria Cosenza Fidi, Aldo Algieri, si è detto entusiasta per la nomina di Aquino "che rappresenta un'assoluta garanzia di impegno e di capacità nella battaglia per agevolare l'accesso al credito, fattore indispensabile sia per sostenere la crescita delle imprese calabresi sia per favorire l'avvio di nuove attività imprenditoriali nel nostro territorio". "E' un riconoscimento - ha affermato Giuseppe Gaglioti, presidente della Sezione edilizia di Ance Cosenza - che gratifica il collega ed amico Aquino, e con lui l'Associazione degli Industriali cosentina, per le continue battaglie condotte a tutela delle imprese meridionali, di cui conosce bene tutti i problemi e tutti i vincoli che ne ostacolano lo sviluppo. In tal senso sono sicuro che nella sua agenda inserirà, tra le priorità, la modernizzazione della dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno, la cui inadeguatezza spinge le imprese italiane alla delocalizzazione all'estero e rende inefficaci le politiche per l'attrazione degli investimenti". "Con Aquino nel suo rinnovato impegno - ha detto Renato Pastore, vicepresidente di Confindustria Cosenza - si potrà continuare a credere in una concreta diffusione della cultura dell'innovazione e della tecnologia, condizione indispensabile per lo sviluppo e la crescita dell'economia meridionale".

Assunti 80 vigili al Comune

08/11 A Cosenza altri otto vigili da part time a full time, segno di attenzione dell'Amministrazione per la Polizia Municipale". Lo afferma, in una nota, il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini. "Prosegue - aggiunge il comunicato - l'impegno dell'Amministrazione comunale di Cosenza per il potenziamento del corpo di Polizia municipale. Il rapporto di lavoro di altri otto Vigili urbani è stato trasformato da tempo parziale in tempo pieno". "Questo - ha dichiarato Perugini, ricevendo oggi gli otto agenti di Polizia Municipale - è un ulteriore segnale di attenzione al Corpo per la sua crescita e per un migliore servizio ai cittadini. Vi auguro un cordiale 'in bocca al lupo' per il vostro lavoro, essenziale per la città, perché possiate svolgerlo con passione e con soddisfazione".

Mancini “Ambrogio responsabile dello scandalo più grande”

07/11 "Franco Ambrogio è il maggior responsabile del più grande scandalo politico amministrativo della storia della città di Cosenza che è pagato tutto e per intero dai cosentini, che da anni stanno subendo i disagi provocati dalla chiusura di viale Mancini, e che dovranno sobbarcarsi anche il pagamento di ingenti somme di denaro pubblico a causa delle procedure errate disposte dall'assessore ai lavori pubblici che è in carica dal lontano 2004". Lo afferma, in un comunicato, il parlamentare socialista, Giacomo Mancini. "E' stato Ambrogio - prosegue - fin dal momento del suo insediamento avvenuto quaranta mesi fa, a decidere di chiudere la più importante arteria di Cosenza con il solo obbiettivo di alimentare la campagna di odio contro i socialisti, arrivando anche a contraddire le indicazioni dell'ingegnere capo, che lui stesso aveva scelto, e della direzione dei lavori che avevano suggerito di assecondare la disponibilità delle imprese a risolvere con poche settimane di lavoro e senza alcuna spesa per le casse comunali, i problemi che si erano creati sul manto stradale". "E' stato Ambrogio - aggiunge Mancini - ad insinuare che attraverso le ipotetiche condotte illecite di alcuni dirigenti comunali socialisti furono pagate tangenti e mazzette al nostro partito, quando invece gli unici tecnici indagati nell'inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica sono professionisti, che io ritengo capaci e onesti, ma sfortunatamente non sono né iscritti, né simpatizzanti, né elettori del Partito socialista. E' stato Ambrogio ad alimentare la propaganda che il viale fosse stato costruito su una distesa di merendine, immondizia e rifiuti tossici, quando invece tra i capi di imputazione ipotizzati dai magistrati non c'é alcun reato di natura ambientale". "E' stato lo stesso Ambrogio - prosegue - a volere e far adottare procedure errate come quelle sanzionate dalla Camera arbitrale istituita presso l'Autorità per la vigilanza dei lavori pubblici, e poco limpide come quelle per l'aggiudicazione con un ribasso, sul quale mi auguro la procura della Repubblica di Cosenza stia indagando, alla ditta Edil Perri, che era priva dei requisiti di legge, della somma di oltre 200 mila euro che l'ingegnere capo di allora si rifiutò di firmare ponendosi frettolosamente in ferie". "Per questo, - conclude Mancini - nonostante i maldestri tentativi che Ambrogio sta compiendo per occultare la verità e per negare la commissione di inchiesta richiesta dal gruppo socialista al Comune di Cosenza, siamo schierati dalla parte dei cosentini che hanno il sacrosanto diritto di conoscere tutto, anche le carte che sono ancora nascoste nei cassetti del Comune, in modo da avere la conferma di quanto sia forte l'odio contro i socialisti e di quanto sia desolante l'incapacità amministrativa di chi lo alimenta".

Ambrogio “Da Mancini solo urla disperate”

07/11 ''Non sapevo di essere diventato, per certi versi, un mago che fa apparire sotto il manto stradale di Viale Mancini tonnellate di rifiuti e, per altri, un uomo cosi' potente che fa chiudere per anni un'arteria, disponendo delle decisioni della Magistratura, e il deus ex machina di un complotto senza fine''. Lo afferma, in un comunicato, l'assessore del Comune di Cosenza, Franco Ambrogio, replicando a Giacomo Mancini. ''Tutto questo - prosegue Ambrogio - Giacomo Mancini cerca di accreditarlo per difendere l'indifendibile e, soprattutto, coprire le vere responsabilita' relative al piu' grande scandalo degli ultimi sessant'anni nella nostra citta' (il copyright e' mio). Quelle di Mancini sono solo urla di disperazione, frutto dell'evidente isolamento politico nel quale si trova''. ''Finisco qui - conclude Ambrogio - perche' sono abituato ad occuparmi di cose serie e in questo momento, in primo luogo, sono impegnato a fare tutto quello che e' possibile per restituire Viale Mancini alla citta', e perche' e' assai difficile avere un confronto politico anche aspro sulla base di argomentazioni fondate sul totale sovvertimento dei fatti e della realta'''

Greco “Una commissione d’inchiesta su viale Mancini”

07/11 Una commissione d'inchiesta per fare chiarezza sulla vicenda di Viale Mancini a Cosenza è stata chiesta dal consigliere comunale socialista e capogruppo della Grande Alleanza con la Rosa nel Pugno, Saverio Greco. "Solo la verità - sostiene Greco - farà giustizia del teorema di insinuazione e veleni ancora oggi proposto da certi esponenti della giunta Perugini. I socialisti e i democratici della Grande Alleanza con la Rosa nel Pugno chiedono, sulla vicenda del Viale Giacomo Mancini, che si faccia verità. Vogliono la verità, solo la verità e nient'altro che la verità". "Per questo ho chiesto - conclude - una commissione d'inchiesta che finora la maggioranza di Perugini ha negato".

Due arresti in città

07/11 Due persone sono state arrestate dagli agenti della squadra mobile a Cosenza perché devono scontare delle condanne per vari reati. Francesco Cozza, di 41 anni, già detenuto ai domiciliari, è stato arrestato perché deve scontare una condanna a due anni e 4 mesi per i reati di estorsione, rapina, sequestro di persona, sostituzione di persona, usurpazione di funzione pubblica e ricettazione. Giampiero Castiglia, di 35 anni, è stato arrestato perché deve scontare una pena residua a dieci mesi e 22 giorni per il reato di rapina.

Il comune acquista la ex caserma Bandiera

07/11 "La Giunta municipale di Cosenza ha autorizzato oggi l'acquisto dell'ex caserma Fratelli Bandiera di piazza Campanella, esercitando il diritto di prelazione che la legge offre all'ente locale e che l'Agenzia del Demanio aveva comunicato - il 2 novembre scorso - doversi esercitare entro 15 giorni". Lo rende noto, in un comunicato, il Comune della città dei Bruzi. "La decisione - prosegue la nota - viene a formalizzare un'intenzione da subito espressa dal Sindaco Perugini e porta a conclusione la lunga vicenda sulla quale da molti anni c'é attenzione da parte del Comune capoluogo. Abbandonato da molto tempo, poi trasferito dal demanio militare a quello civile, il complesso costituisce un bene di indubbio valore culturale. Volontà dell'amministrazione è di fare dell'ex caserma la sede di rappresentanza del Comune, realizzando nel contempo sensibili economie per la dismissione di locali attualmente in fitto in vari immobili. Ma, soprattutto, si intende recuperare un bene storico ed artistico che dovrà restare sempre aperto alla fruizione dei cittadini, con il bellissimo chiostro adibito ad ospitare manifestazioni ed iniziative culturali". "E' da rilevare - aggiunge il comunicato - che l'ex caserma si trova in un luogo particolarmente suggestivo della città, alla confluenza dei fiumi e all'ingresso di quel centro storico la cui rivitalizzazione è uno dei punti prioritari del programma del Sindaco. Riutilizzare in maniera adeguata un immobile di tale importanza strutturale e simbolica, con attività d'ufficio e con manifestazioni varie, certamente porterà vantaggi più complessivi alla città antica. L'acquisto ed il recupero dell'ex caserma erano già stati inseriti nel Programma triennale 2007-2009 dei lavori pubblici e nell'elenco annuale 2007". "Il sindaco, Salvatore Perugini, - conclude la nota - ha espresso la sua soddisfazione per l'obiettivo a lungo perseguito e finalmente raggiunto, ringraziando in particolare l'assessore Ambrogio ed il dirigente, ingegnere Pecoraro, per il contributo determinante offerto al buon esito della vicenda"

Crolla un solaio nel centro storico, nessun ferito ma casa pericolante

06/11 Il solaio di una abitazione del centro storico di Cosenza e' crollato intorno alle 2,30 di questa notte. Il palazzo interessato si affaccia su Corso Telesio, nel cuore del centro storico cittadino. Nessun ferito tra gli abitanti dell'edificio, ma tanta paura, anche per il fragore che si e' potuto distintamente sentire in tutto il quartiere, favorito dal silenzio notturno. Gli abitanti del palazzo lamentano da tempo la cattiva manutenzione dell'edificio, riconducibile, a loro dire, al disinteresse dell'amministrazione comunale per il centro storico. Inoltre al piano superiore a quello del crollo sarebbero stati effettuati di recente dei lavori di manutenzione e rifacimento, ma senza i dovuti accorgimenti e in mancanza di regolari permessi, dicono gli spaventati residenti. Sul luogo sono intervenuti stamattina i Vigili del Fuoco di Cosenza, che hanno interdetto l'accesso ai locali crollati. Per tutta la giornata proseguiranno i rilievi per verificare la tenuta complessiva dell'edificio.

Ambrogio “Mancini non tenti di nascondere la realtà”

06/11 ''Tutti i cosentini hanno visto con i propri occhi di che cosa era fatto Viale Mancini e la portata del disastro che ha colpito la citta' e a poco valgono i penosi tentativi di Giacomo Mancini di intorbidare le acque per nascondere la realta' e ribaltare le responsabilita'''. E' quanto afferma l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Cosenza, Franco Ambrogio. ''Viale Mancini e' stato aperto al pubblico transito nel gennaio 2002 - prosegue Ambrogio - e gia' nell'aprile 2005 si sono verificati i fenomeni che hanno indotto la magistratura non solo a porlo sotto sequestro, ma ad avviare un procedimento penale che e' attualmente nella fase dibattimentale. Cio' vuol dire che tutte le responsabilita' di qualunque natura fanno riferimento a fatti e comportamenti che si riferiscono a quegli anni. Insomma, tutti sanno che l'opera e' stata realizzata in modo gravemente lesivo delle regole e degli interessi dei cittadini e che ancora oggi parte della corsia Sud e' sotto sequestro per disposizione dell'autorita' giudiziaria. Scoperchiata la pentola, tutti hanno visto cosa c'era sotto il manto stradale''. ''L'Amministrazione in carica, in ogni caso, - prosegue l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Cosenza - ha assunto come priorita' la riapertura del Viale, realizzata, nella parte relativa alla direzione Nord, in tempi rapidi e con fondi comunali. Allo stato, non si puo' intervenire sulla corsia sud ancora sotto sequestro giudiziario. Ciononostante, l'Amministrazione si e' impegnata nell'elaborazione del progetto di rifacimento di questa parte dell'arteria cittadina, per il cui completamento ha chiesto all'autorita' giudiziaria l'autorizzazione ad eseguire le indagini finalizzate alla verifica dell'esistenza e delle condizioni delle condutture idriche e fognarie sottostanti al manto stradale, senza che cio' possa pregiudicare gli esiti degli accertamenti giudiziari''. ''Inoltre, come e' noto, - conclude Ambrogio - sono gia' stati aggiudicati i lavori per il completamento del viale nella parte ancora non realizzata. Come si puo' vedere, l'amministrazione di una citta' e' fatta di cose concrete e non di funambolismi polemici e fuorvianti che poco hanno a che fare con le esigenze dei cittadini''

Vagnoni (Idv) “Piena fiducia al Sindaco”

06/11 "Rinnoviamo la nostra piena fiducia al Sindaco di Cosenza e alla sua Giunta, ponendoci, fin da ora, a disposizione di chiunque voglia avviare un confronto all'interno delle sedi istituzionali su tutte le problematiche della città, ma partendo dall'acquisizione di alcuni importanti risultati raggiunti". E' quanto afferma, in una nota, il coordinatore provinciale di Italia dei Valori di Cosenza, Sandro Vagnoni. "A Cosenza, dopo 15 anni di Governo monocratico che ha prodotto sotto certi aspetti anche buoni risultati - prosegue Vagnoni - c'é da registrare una pesante eredità di carattere metodologico che riguarda la gestione della cosa pubblica e della programmazione delle risorse economiche e finanziarie. In questo contesto si è iniziato un nuovo corso caratterizzato dal diverso approccio del sindaco Perugini che ha avviato una fase di radicale cambiamento. In primo luogo si è dotata l'Amministrazione di una serie di regolamenti, assolutamente indispensabili, che fino ad oggi mancavano, costringendo i dirigenti e gli amministratori ad operare in assenza di regole certe, sfociando, in alcuni casi, in distorsioni dell'agire amministrativo". Per il coordinatore provinciale di Idv "si è poi introdotto un principio che dovrebbe essere assolutamente spontaneo: programmare, tra l'altro, gli interventi pubblici in funzione della relativa copertura finanziaria. Certo, i problemi da risolvere rimangono ancora molti, ma penso che un partito che fa parte della coalizione che ha appoggiato il Sindaco alle scorse elezioni e che ha un proprio rappresentante in giunta, abbia, in questo particolare momento, il dovere di sottolineare quelli che sono stati i risultati raggiunti per poi poter criticare le immancabili carenze. E questo lo dico in particolare perché, negli incontri che il Sindaco ha avuto con i rappresentanti dei partiti della coalizione di Governo, nessuno ha mai palesato queste criticità". Allora viene da chiedersi: è una reale esigenza di confronto politico o è la solita guerra intestina per un posto al sole? Rammentando che è prerogativa del Sindaco scegliere la propria squadra di governo così come la legge impone, ogni tentativo di condizionamento va assolutamente evitato. Occorre, nel rispetto delle regole, lasciare al Sindaco la libertà di scelta e qualunque critica dovesse essere mossa deve avere concretezza ed individuare le possibili soluzioni, altrimenti si scade in una poco proficua esternazione demagogica"

Cede eroina ad imprenditore: operaio arrestato

06/11 Un operaio, Antonio Cristiano, 31 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Cosenza mentre, nei pressi del Sert, stava cedendo una dose di eroina ad un imprenditore cosentino a sua volta segnalato al prefetto come assuntore. Sottoposto a perquisizione, Cristiano è stato trovato in possesso di un'altra dose di eroina e di 50 euro in contanti. Somma che, secondo i militari, sarebbe provento di spaccio.

Il Sindaco avvia serie d’incontri nei quartieri

06/11 Il Sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, da sabato prossimo inizierà i preannunciati incontri periodici con i cittadini nei quartieri. Si comincerà con la zona che orbita intorno a contrada Cannuzze, dove sarà posizionato un gazebo ed il Sindaco dalle ore 16,30 in poi sarà a disposizione di tutti i residenti del quartiere. Si tratta di un altro passo volto all'allargamento della partecipazione democratica. Perugini intende - è scritto in una nota - aumentare la capacità di ascolto della Pubblica Amministrazione nei confronti della popolazione e, così facendo, coinvolgere nel governo cittadino ogni abitante che voglia dare il suo contributo attraverso suggerimenti, richieste, critiche costruttive.

Apre a Cosenza sportello informativo per gli immigrati

05/11 L'associazione Baobab, in un comunicato, ha reso noto che il prossimo giovedì 8 novembre alle 16.30, presso il Centro missionario Stella Cometa onlus di Cosenza sarà inaugurato il 'Punto legame' per tutti gli immigrati "uno sportello informativo, - è detto nella nota - un luogo di accoglienza, incontro, aiuto e supporto, tenuto dall'associazione di associazioni Baobab. "L'inaugurazione - prosegue il comunicato - avviene in giorni difficili nei rapporti tra italiani e migranti, in particolare rumeni. La complessità del problema della convivenza tra persone con culture ed usi diversi impone di pensare alle possibili soluzioni in modo razionale ed equilibrato, evitando di solleticare gli istinti più bassi nell'opinione pubblica. Il bombardamento mediatico cui siamo stati sottoposti in questi giorni è invece quanto di più dannoso ed ingiusto possa farsi sulla strada di un reale cammino di integrazione. "E' stata fornita - aggiunge la nota - una visione distorta della realtà, evidenziando al massimo l'orribile delitto di Roma, dopo aver taciuto l'analogo orrore delle numerose spedizioni punitive nei campi rom, che da anni (non da oggi) stanno avvenendo, specie nel nord Italia, col beneplacito di rappresentanti di forze politiche presenti in Parlamento. Mai sono state denunciate con altrettanta forza le condizioni di semi-schiavitù cui sono sottoposti tanti stranieri, pagati una miseria per badare alle nostre nonne o per lavorare i nostri campi, nella più assoluta (e compiacente?) mancanza di controlli". "Come si può parlare di legalità - prosegue il comunicato - se lo scorso anno su 900mila pratiche per il rinnovo del permesso di soggiorno la nostra burocrazia è stata in grado di completarne solo 120mila? Come si può parlare di tutela dei diritti se i profughi palestinesi sbarcati qualche giorno fa sono stati rinchiusi nel Cpt di Lamezia senza neanche ricevere una coperta per la notte? Il modo in cui si sta trattando la questione rom dovrebbe indignarci anche come calabresi. E' da noi che la criminalità organizzata è riuscita a diventare la più grande industria italiana, che ci sono decine di delitti irrisolti (più di 20 solo a Cosenza), che le cosche si organizzano per far saltare in aria i magistrati. Non è che di questi fatti si sia parlato molto ultimamente, o che siano state varate leggi d'urgenza". "L'associazione Baobab - conclude la nota - ribadisce con fermezza il proprio rifiuto ad avallare visioni distorte del mondo dell'immigrazione, e si oppone alle politiche proposte di pura repressione, non per ideologia o eccessivo buon cuore, ma perché l'esperienza in Italia in questi anni ha dimostrato che gli unici cammini vincenti sono quelli che promuovono il dialogo e i diritti. Non è un caso se la sede del nostro 'punto legame' é stata ristrutturata anche con l'aiuto volontario di amici rumeni".

Shoah: Internata di ferramonti grata a Cosenza

05/11 ''Ha fatto visita al sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, la signora Edith Fischhof Gilboa, ebrea, internata negli anni 1941 e 1942 nel campo di Ferramonti di Tarsia. Al primo cittadino ha voluto comunicare la propria gratitudine verso i cosentini e i calabresi per il senso di umanita' dimostrato in condizioni difficili''. Lo rende noto, in un comunicato, il Comune di Cosenza. ''La Signora Fischhof Gilboa, - prosegue la nota - oggi ottantatreenne, vive in Israele e dopo sessant'anni ha voluto fare ritorno a Cosenza per una breve visita, accompagnata dalla figlia. Alla citta', infatti, e' rimasta molto legata anche per l'esperienza di una giornata trascorsa a Cosenza grazie al permesso del direttore del campo di Ferramonti, Paolo Salvatore''. ''A me - ha detto la signora - questa citta' sembrava un sogno, era pulita, piena di gente ben vestita, gentile e sorridente, era uno dei momenti piu' felici della mia vita, ancora oggi ripensandoci mi commuovo''. ''La signora - prosegue la nota - ha scritto le sue memorie di quel tempo, nel quale ha perso tutti i suoi parenti, morti per mano dei nazisti, per farne partecipi anzitutto figli, nipoti e pronipoti. Il libro e' stato pubblicato in ebraico. Ha inoltre affidato la sua testimonianza - con il suo ricordo dell'umanita' degli italiani - ad una videocassetta archiviata nello Yad Vashem, il Museo della Shoah di Gerusalemme''. ''La signora Fischhof Gilboa - conclude il comunicato - ha regalato al sindaco un ricordo di Gerusalemme. A lei la citta' ha fatto dono di un libro sulla Calabria e di un dvd su Cosenza''.

Falvo (AN) “Il comune risolva i disagi dei ROM”

04/11 Il capogruppo di Alleanza Nazionale nel consiglio comunale di Cosenza, Fabrizio Falvo, ha rivolto depositato un ordine del giorno per chiedere che vengano risolti i problemi dei Rom del capoluogo Bruzio. ''La situazione dei rom - sostiene Falvo - presenta aspetti variegati e occorre distinguere tra i rom stranieri, accampati lungo il fiume Crati che devono ancora essere censiti adeguatamente, e quelli italiani che vivono in abitazioni di fortuna in via Reggio Calabria. I primi non hanno alcuna tutela, non sappiamo quanti siano realmente e vivono ai margini della societa'. Una esondazione del fiume potrebbe travolgerli e occorre un rapido intervento delle autorita' per spostarli immediatamente,garantendo ai bambini una istruzione adeguata ed obbligatoria. I secondi invece hanno la necessita' di essere alloggiati in condizioni civili ed in abitazioni con condizioni igienico-sanitarie normali,eliminando finalmente la condizione di degrado in cui sono costretti a vivere''. ''Questi - prosegue Falvo - diventano problemi di tutti i cittadini di Cosenza ed il comune non puo' fare finta di non sapere o di rinviare la questione,poiche' dal degrado nasce la criminalita' e gli episodi come quello accaduto a Roma. Chiediamo quindi ci sia maggiore attenzione verso la comunita' rom italiana e che verso i rom stranieri le autorita' intervengano eliminando situazioni di degrado e pericolo''

Cresce l’allarme per i lavoratori della Città dei ragazzi

04/11 ''Cresce l'allarme dei lavoratori e delle lavoratrici della Citta' dei Ragazzi, della Biblioteca dei ragazzi e delle ludoteche per il silenzio assordate dell'Amministrazione comunale di Cosenza sul rinnovo dei loro contratti, in scadenza dal prossimo 31 dicembre''. E' quanto scritto in una nota della Cgil di Cosenza. ''Dopo aver incassato dalla Regione oltre 140 mila euro aggiuntivi - prosegue la nota - da destinare alla gestione dei servizi per l'infanzia grazie all'accordo sottoscritto con il sindacato presso l'assessorato regionale ai servizi sociali e nonostante gli impegni assunti pubblicamente dall'assessore Morrone, a distanza di quasi tre mesi dall'intesa sindacale ed a poche settimane dalla scadenza di decine di contratti, l'amministrazione comunale di Cosenza si rifiuta caparbiamente di rispondere alle richieste di incontro avanzate dalla Cgil per discutere del futuro di questi servizi''. ''Il tempo a disposizione - conclude la Cgil - sta per esaurirsi. Se si vuole evitare la mobilitazione dei lavoratori ed il blocco dei servizi resi alla citta', il sindaco ad intervenire facendosi garante della credibilita' delle istituzioni, facendo rispettare i patti, mostrando di voler ripristinare corrette relazioni sindacali e convocando immediatamente il tavolo negoziale''.

Greco (Sdi) “Propaganda reazionaria contro i socialisti”

03/11 "Alcuni organi di stampa vorrebbero accreditare la tesi secondo cui il dossier pubblicato da Giacomo Mancini spegnerebbe sul nascere un tentativo di dialogo aperto dalla maggioranza sul tema delle intimidazioni ai danni dei rappresentanti istituzionali, sul cui ultimo caso, che si è registrato ai danni del collega Carmine Vizza, il Consiglio comunale si è espresso all'unanimità. E' solo l'ennesimo esempio della propaganda reazionaria ai danni dei socialisti". A sostenerlo è il consigliere comunale socialista di Cosenza, Saverio Greco. "I cosentini sappiano - prosegue Greco - che gli stessi consiglieri di maggioranza, che vorrebbero accreditarsi in un ruolo di mediazione e superamento delle attuali divisioni del centrosinistra, prima hanno concordato con i socialisti un documento di condanna di quanti hanno strumentalizzato a fini di lotta politica gli atti intimidatori, poi hanno votato alla presidenza un consigliere che, nella seduta del 28 settembre, ha polemizzato contro il gruppo socialista, che si era sottratto alla strumentalizzazione di un'aggressione mai avvenuta e, poi, il 6 ottobre, avrebbe indotto la questura, per come riferiscono fonti di stampa del 7 ottobre, ad acquisire i verbali di una seduta consiliare in cui lui stesso additava i socialisti quali i responsabili del clima di odio e insicurezza in cui sono maturati gli ultimi episodi di violenza intimidatrice". "Chi vuole contribuire davvero al superamento dell'attuale fase di profonda divisione del centrosinistra - sostiene ancora Greco - deve dismettere maschere e ipocrisie; non si può affermare una cosa e subito dopo fare l'esatto contrario. Non si possono denunciare le derive autoritarie di questo governo comunale e poi continuare a sostenerne l'azione. Non si possono condannare gli inquinatori della vita politica e poi premiarli del proprio consenso. Chi continua in questi esercizi di doppiezza e cinica ipocrisia non persegue l'unità del centrosinistra; semmai cerca di rimestare nelle sue torbide difficoltà per acquisire posizioni di maggior potere"

Bandita gara per la riqualificazione del Crati e del Busento

03/11 L'Amministrazione comunale di Cosenza ha bandito la gara relativa al progetto di riqualificazione dei principali fiumi cittadini, Crati e Busento. Il progetto, opera degli ingegneri Paolo Veltri e Francesco Calomino, ha un importo complessivo di 500 mila euro e promette di stravolgere l'attuale situazione degli storici fiumi cosentini. A riferirlo è una nota del Comune. "Saranno creati - è scritto nella nota - percorsi pedonali e ciclabili nel tratto della confluenza e a ritroso, lungo il corso del Crati, fino all'Arenella; si andrà, poi, dal Ponte Mario Martire al Ponte della ferrovia e al Ponte Alarico e, sull'altra sponda del Busento, dal Ponte Mario Martire alle scalette antistanti l'ex Hotel Jolly, oggi sede dell'Aterp. Sia i percorsi pedonali che quelli ciclabili saranno realizzati ai piedi dei muri d'argine, con apposita illuminazione e sistemazione a verde. Tra i percorsi e l'alveo dei fiumi sarà realizzato un impianto di irrigazione, con servizio di pulizia e taglio della vegetazione, saranno risanati alcuni scoli fognari e risagomati alcuni pennelli". Nell'ambito del progetto saranno tre i percorsi principali: il primo dalla scaletta a valle del Ponte Mario Martire, sulla destra del Busento, alle scalette prospicienti i giardini antistanti l'ex Hotel Jolly. La lunghezza complessiva è di 170 metri, con una larghezza di 3,5 metri che ne consente l'uso sia come percorso pedonale che ciclabile. L'intervento prevede anche la risagomatura dei cinque pennelli presenti sul percorso e il risanamento dello scolo per la fognatura pluviale di Corso Telesio. I pennelli risagomati saranno rivestiti in acciottolato. Il secondo sulla sponda sinistra del Busento, dalla scaletta a valle del Ponte Mario Martire al Ponte della ferrovia. L'unica briglia presente, che vede a valle una rampa di raccordo. La lunghezza complessiva è di 150 metri e la larghezza di 3,5 m. con uso misto sia pedonale che ciclabile. Il terzo dall'Arenella al Ponte della ferrovia, lungo la base dell'antico collettore ripario della destra Crati. La lunghezza complessiva è di 200 metri, con una larghezza di 1,5 metri che ne consente solo l'uso pedonale o ciclabile a una sola corsia.

Pusher arrestato a Cosenza mentre vende eroina

02/11 I carabinieri della Compagnia di Rende hanno arrestato a Cosenza Pedro Juan Tucci, di 54 anni, con precedenti penali, mentre stava vendendo cinque dosi di eroina. Dopo l'arresto i carabinieri hanno effettuato una perquisizione nell'abitazione di Tucci, trovando altre cinque dosi di eroina. La droga di cui è stato trovato in possesso Pedro Juan Tucci, secondo quanto hanno riferito i carabinieri, proverrebbe dal quartiere Scampia di Napoli.

Si dimette il primario di angioplastica

01/11 "Da lunedì 5 novembre all'ospedale civile dell'Annunziata di Cosenza non si potranno più effettuare interventi di angioplastica, la tecnica moderna che consente di dilatare le arterie coronariche occluse: il primario del reparto, Antonino Buffon, si è infatti dimesso". A darne notizia un quotidiano lcoale. "Buffon, arrivato nel 2004 dal Policlinico Gemelli di Roma,- é scritto in un comunicato del giornale - è uno degli allievi prediletti del cattedratico cosentino Filippo Crea, direttore della cattedra di specializzazione in cardiologia dell'Università Cattolica". "Il medico - secondo quanto riporta la nota - ha deciso d andare via in aperta polemica con la direzione generale dell'Azienda ospedaliera di Cosenza, a causa della perdurante mancanza dell'angiografo, strumento indispensabile per gli esami clinici"

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