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Notizie dalla Città
Febbraio 2007

 

 

Mancini (Sdi) “La città non si governa con l’odio”

27/02 "Una città importante come Cosenza non si governa né con gli odi né con i rancori". A sostenerlo è stato Giacomo Mancini, deputato dello Sdi, commentando favorevolmente l'intervento del presidente del Consiglio comunale della città, Franco Sammarco. "Anzi - ha aggiunto il deputato - gli antichi risentimenti rischiano di alimentare nuove e profonde divisioni. Cosenza sta subendo un degrado preoccupante al quale si assiste indolenti. Al contrario per tentare di risollevarla c'é bisogno che chi la amministra dimostri amore per la città e attenzione concreta per i problemi dei cosentini che, purtroppo, ogni giorno diventano più drammatici".

Zicaro (PLI) “Cosenza esempio di debolezza politica e amministrativa”

27/02 “La città di Cosenza vive il momento più buio della sua storia recente”. E’ quanto scrive in una nota Valerio Zicaro del PLI di Cosenza. “Alla grave crisi politica –aggiunge Zicaro- che si registra a livello nazionale, con una maggioranza di centrosinistra che ha palesato la propria incapacità a governare per implosione ed incompatibilità delle forze in essa presenti, i cosentini sono attoniti dinanzi al declino inarrestabile della città di Cosenza. E’ sotto gli occhi di tutto il dramma dei rifiuti che aleggia sulla città, invasa in ogni angolo da sporcizia e degrado; le strade cosentine sempre più ridotte ad un colabrodo di afgana memoria; la paralisi della viabilità con il traffico che, ormai, fa parte della vita di tutti noi; ed ancora, il problema della sanità in città come in provincia, con il regalino ultimo del Piano Sanitario Regionale che taglia numerosi posti letto alla Provincia più grande e popolosa della Regione, essendo evidentemente “inutili” otto assessori cosentini. La debolezza politica ed amministrativa – c’è una Giunta a Cosenza? – mortifica ogni giorno di più, se possibile, tutti i cosentini ed ancor più quelli che hanno votato questa finta maggioranza unita solo dalla sete di potere.
E, ciliegina sulla torta, quando la città vive il momento più tragico degli ultimi decenni e le casse comunali sfiorano il dissesto, i consiglieri comunali della maggioranza non trovano modo migliore per sprecare le loro energie: pretendono lo stipendio, presentando il conto della campagna elettorale.
Lor signori, anziché, rinunciare anche al gettone di presenza previsto per le riunioni di commissione, magari invitando il Sindaco e gli assessori a decurtare il lauto stipendio, subordinano la misera attività amministrativa allo stipendio o alla modifica statutaria sul gettone di presenza, facendo rientrare dalla finestra quanto uscito dalla porta. Non si chiama stipendio ma lo diventa accumulando gettoni giorno dopo giorno in una gara riprovevole a chi riesce a spremere più soldi alle casse dissestate.
Tale comportamento, che qualifica ulteriormente, qualora ce ne fosse bisogno, la classe dirigente che guida la città dei Bruzi, rappresenta l’ennesima beffa ai cosentini, a quei cosentini che lavorano e che fanno acrobazie per arrivare a fine mese, che sono costretti a mendicare i loro sacrosanti diritti: al fitto casa, alla bitumazione delle strade, alla raccolta dei rifiuti, alla sicurezza, ad un’Amministrazione efficiente e trasparente. Diritti per i quali i cittadini pagano le tasse e sui quali qualche furbone costruisce carriere politiche.
In una situazione del genere, continueremo la nostra ferma opposizione verso una politica divenuta, secondo la sinistra di lotta e di governo, una professione e non un servizio alla collettività. Un opposizione intesa come contrasto a tale gestione amministrativa e che, allo stesso tempo, cristallizza la differenza tra la sinistra unita solo dal collante del potere ed una classe dirigente nuova, giovane e disinteressata che vuole riportare la città di Cosenza nell’alveo della civiltà. E’ proprio il caso di dire: Aridatece er puzzone!

Mons. Nunnari nella pastorale “Condizionamenti pesanti dalla criminalità”. Perugini "Nunnari uno sprone alla nuova politica"

27/02 "Se una comunità smarrisce le ragioni culturali ed etiche del proprio stare insieme; se la politica, il volontariato, la costruzione di un domani migliore non hanno più senso perché senza senso appare ogni sforzo umano, allora, questa comunità perde se stessa": lo afferma l'arcivescovo di Cosenza -Bisignano, monsignor Salvatore Nunnari, nella sua Lettera Pastorale 'Ritorno alle radici' per la Quaresima 2007. "In ascolto della Parola, siamo chiamati, come cristiani e come cittadini, ad un discernimento personale e comunitario rispetto a quelle concezioni della politica come mera competizione per la conquista e la gestione del potere fine a se stesso", afferma il presule. "La politica come affare, purtroppo spesso ammantata da nobili richiami al servizio e al bene comune, ha prodotto e continua a produrre effetti devastanti nella vita sociale, nelle relazioni interpersonali e nelle coscienze. Le maglie impercettibili e pervasive dei poteri forti e della criminalità organizzata esercitano condizionamenti pesanti anche sul funzionamento dell'economia e smorzano, soprattutto nei più giovani, le speranze di cambiamento e di sviluppo".
"Vale sempre la pena di ascoltare l'arcivescovo di Cosenza-Bisignano, padre Salvatore Nunnari, e di leggere quello che scrive perché le sue parole riescono ad illuminare anche le situazioni più difficili". E' quanto afferma il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, commentando i contenuti della lettera pastorale per la Quaresima "Il ritorno alle radici". Perugini si sofferma sulla parte in cui mons. Nunnari scrive che "se una comunità smarrisce le ragioni culturali ed etiche del proprio stare insieme; se la politica, il volontariato, la costruzione di un domani migliore non hanno più senso, perché senza senso appare ogni sforzo umano, allora questa comunità perde se stessa. Negli anni che sto vivendo a Cosenza ho purtroppo percepito una crescente diffidenza nei confronti delle questioni pubbliche". "Nel contesto della lettera pastorale, arricchita dalle belle foto che ci fanno scoprire i particolari della Croce bizantina, - prosegue Perugini - queste parole di padre Nunnari, come anche quelle sul bisogno di una politica nuova, 'capace di ascolto della parola di Dio e delle attese dei poveri', non hanno toni scandalistici o di generica denuncia: la crisi dell'etica pubblica viene radicata nella più generale crisi di motivazioni a spendersi per gli altri, superando l'indifferenza. Come già nell'omelia per la festa della Madonna del Pilerio, il 12 febbraio scorso, mons. Nunnari suggerisce con delicatezza alle istituzioni e alle comunità ecclesiali, ai cristiani e ai cittadini tutti, la strada del riannodare, 'dentro le lacerazioni della nostra citta'', 'legami significativi tra le persone' per 'ritrovare il gusto della fraternita'' e 'alimentare quel sentimento di fiducia che e' presupposto necessario di un funzionamento istituzionale virtuoso". "E qui - prosegue Perugini - l'arcivescovo richiama 'la grande lezione di un testimone appassionato del nostro tempo'', il nostro conterraneo don Carlo De Cardona, che 'cerco' di diffondere nella società calabrese un cristianesimo vivo ed incarnato quale forza di rinnovamento non solo spirituale, ma anche socialé. E' un invito a riscoprire le motivazioni di fondo di un impegno che, nelle forme adatte ai nostri giorni, deve ritrovare il gusto della costruzione di una casa comune in cui trovino posto tutti, perché, scrive tra l'altro l'arcivescovo, richiamando, mi pare, don Milani, uscire da soli dai problemi è egoismo, uscirne insieme è politica. L'invito conclusivo a camminare insieme e a condividere per poter insieme sperare, che padre Nunnari fa scaturire dalla scoperta di Gesù come compagno di strada, è valido per tutti noi non solo come proposta di fede, ma anche, per credenti e non credenti, come efficace metafora politica che ci aiuta a riassaporare il gusto della fatica dell'impegno pubblico e a lasciarci nuovamente affascinare dalla sua bellezza".

Il fratello di Padre Fedele si assume l’onere dei legali

27/02 Nonostante la rinuncia, padre Fedele Bisceglia, il frate arrestato il 23 gennaio scorso, con il suo segretario, Antonio Gaudio, per violenza sessuale nei confronti di una suora, continuera' ad essere difeso dai legali che lo hanno assistito dall'inizio del procedimento. Il fratello del frate, Edoardo Bisceglia, che vive in Canada, ha infatti affidato ufficialmente la difesa di padre Fedele agli avvocati Eugenio Bisceglia e Maria Zuccarelli. Era stato lo stesso padre Fedele, nei giorni scorsi, a comunicare al Ministro Generale ed a quello provinciale dell'ordine dei frati cappuccini, a cui appartiene, di avere ''deciso di rinunciare al collegio difensivo'' per ''non gravare ulteriormente sul fattore economico''. Padre Fedele e Gaudio sono stati rimessi in liberta' nei mesi scorsi dai giudici del riesame di Catanzaro che hanno ritenuto inattendibile il racconto della suora. Il provvedimento e' stato annullato il 26 ottobre scorso dalla Cassazione. Attualmente padre Fedele si trova in un convento in Umbria. ''A nome di tutto il parentado sparso in America, Canada e in Italia - ha scritto Edoardo Bisceglia agli avvocati - come fratello maggiore, dopo di lui, intendiamo entrare ufficialmente in questa ormai triste e dolorosa storia, che vede il nostro congiunto calunniato. Gia' il 4 dicembre scorso avevo scritto ai suoi superiori ventilando un nostro eventuale coinvolgimento''. ''Avendo egli manifestato la volonta' di rifiutare ogni difesa, ma sappiamo che questo e' impossibile - ha aggiunto Edoardo Bisceglia - ed avendo individuato in voi doti e capacita' adatte per l'assistenza legale in favore del nostro parente, vi comunico che siete ufficialmente investiti della difesa di padre Fedele. Da questo momento noi parenti siamo responsabili delle spese economiche occorrenti, di cui io, personalmente, sono garante. Io, come i miei familiari, siamo gli unici autori delle pubblicazioni degli scritti di padre Fedele che puntualmente ci invia e siamo rispettosi della sua decisione di seguire le orme di Padre Pio''.

De Rango (Confindustria CS) “La riforma del TFR crea difficoltà alle aziende”

27/02 ''La riforma del Tfr crea alcune difficolta' alle aziende, in particolare nel nostro tessuto sociale. Per questo la finalita' di questo incontro e' quella di chiarire l'aspetto tecnico-informativo e cercare di rispondere a tutti gli interrogativi sulla delicata tematica''. Lo ha detto il presidente di Confindustria Cosenza, Raffaele De Rango, intervendo ai lavori dell'incontro su ''La riforma del Tfr e della previdenza complementare''. All'iniziativa hanno partecipato il direttore di Confindustria Cosenza, Sarino Branda e i responsabili di Lavoro e Fiscalita' di Confindustria, Pierpaolo Mottola e Maurizio Bozzo. ''Si tratta - ha detto Branda - del primo di una serie di incontri che abbiamo programmato per fornire indicazioni utili ai cittadini, riflettendo sulla Finanziaria 2007. Il Tfr e', infatti, una problematica particolarmente avvertita dalle aziende''. ''La legge 252 del 2005 - ha detto Mottola - ha stravolto il sistema pensionistico italiano introducendo, per la prima volta, la possibilita' di integrare il trattamento pensionistico dello Stato con un trattamento pensionistico personale, che e' il Tfr e che e' entrato in vigore dal primo gennaio 2007. In realta' tutto cio' che e' antecedente al primo gennaio non verra' toccato, cio' che invece e' successivo a quella data dovra' essere destinato o ai fondi di previdenza complementare o potra' essere gestito dall'azienda, se ha meno di 50 dipendenti. Se l'azienda e' numericamente superiore in riferimento ai lavoratori assunti, il Tfr andra' ad un fondo Inps. Il lavoratore potra' decidere esplicitamente dove destinare il proprio Tfr oppure potra' o rinunciare o non decidere. E' importante formalizzare la scelta sulla destinazione del Tfr per evitare di subire in seguito decisioni non volute, anche se in ogni caso il Trattamento di fine rapporto non verra' perso''. Bozzo ha illustrato, infine, gli aspetti fiscali e le forme di finanziamento della previdenza complementare.

Maiorca (DL) “Ulivo asse centrale del governo della città”

27/02 "La città ha scelto ed ha assegnato a ciascuno di noi ruoli definiti di maggioranza e di minoranza. Tuttavia, la politica non può né deve fermarsi ed é per questo che vorremmo capire meglio se in quell'area sono maturate convinzioni differenti che, nel rispetto dei ruoli, mettano da parte contumelie, maldicenze, strumentalizzazioni e, in alcuni casi, persino volgarità, e possa invece istaurarsi un clima in grado, sulle grandi questioni, di recuperare un respiro strategico nei rapporti". E' quanto afferma, in una dichiarazione, il presidente della convenzione cittadina della Margherita di Cosenza, Giuseppe Maiorca. "Al congresso provinciale della Margherita - sostiene Maiorca - tra i diversi spunti interessanti da approfondire alcuni hanno riguardato direttamente Cosenza e l'esperienza politico-amministrativa in atto. Innanzitutto, il rilancio dell'Ulivo come asse centrale dell'attività di governo che a questo punto va strutturato e organizzato come luogo del confronto più serrato, aperto anche ad altri consiglieri comunali oltre a quelli Ds e Dl e in grado di coinvolgere altri soggetti politici cittadini e pezzi importanti della società". "La seconda positività - prosegue Maiorca - è costituita dalla posizione di Italia di Mezzo, che a Cosenza ricopre, a prescindere dalle rappresentanze, posizioni di un certo rilievo e che inducono il centrosinistra a guardare con ancora maggiore attenzione a quanti rappresentano un'area di centro, legata ai moderati, capace di confrontarsi costruttivamente con i problemi di governo di una società complessa. Infine, non ci pare inutile provare a comprendere meglio alcune posizioni emerse nell'intervento dello Sdi. Nessuno di noi ha mai inteso escludere aree socialiste dal governo della città, ma nel passato abbiamo dovuto registrare la pervicacia nel volersi misurare su progetti alternativi. Certo, le posizioni non si sostengono abbandonando il Consiglio comunale, ma vanno suffragate con atti significativi che vadano incontro alle reali esigenze della nostra comunità"

A Cosenza il seminario di alta formazione di Confindustria per i direttori di associazioni

27/02 Sarà ospitato a Cosenza, giovedì e venerdì prossimi, il primo dei tre moduli di Alta formazione per i direttori del Sistema Confindustria sul tema "La gestione delle complessità: una opportunità e una sfida". Lo riferisce un comunicato di Confindustria Cosenza. "Siamo soddisfatti - ha affermato il direttore di Confindustria Cosenza, Rosario Branda - per il fatto che la Scuola di Sistema di Confindustria abbia scelto la nostra Associazione coma sede del primo seminario, per poi fare tappa a New York e Brescia per completare la formazione nel 2007. Insieme al Comitato di presidenza di Confindustria Cosenza vorremmo far diventare questo momento una occasione di promozione della nostra realtà in ottica di marketing territoriale ad una sessantina di colleghi direttori delle principali associazioni italiane. Con il presidente dell'amministrazione provinciale Mario Oliverio, il sindaco del Comune di Cosenza Salvatore Perugini, il direttore del Parco nazionale della Sila, Michele Laudati e con alcune aziende significative del nostro territorio cercheremo di far apprezzare i nostri luoghi, i segni della storia di cui sono portatori, il calore della gente, i sapori ed il piacere della convivialità". La prima parte del seminario in programma per giovedì 1 marzo sarà coordinata da Branda e vedrà la testimonianza di Pinuccio Alia de La Locanda di Alia di Castrovillari e di Gianluca Bocchi, Professore Ordinario di Filosofia della Scienza all'Università di Bergamo. La giornata del 2 marzo sarà coordinata dal vicedirettore di Confindustria Luigi Mastrobuono con le testimonianze di Carlo Alberto Carnevale Maffé, docente e coordinatore del Master in Strategia aziendale presso la Sda Bocconi e Renato Brevini, Presidente della Brevini Power Transmission spa e Massimo Egidi, magnifico rettore Luiss G. Carli di Roma. "Tra le finalità pregevoli di questa iniziativa - ha detto il presidente di Confindustria Cosenza, Raffaele De Rango - si aggiunge anche quella della creazione di legami significativi con le associazioni più grandi di Confindustria che potrebbero interessare le nostre aziende per possibili iniziative di partnership e collaborazioni produttive".

Sindaco Perugini “No al ridimensionamento della filiale di Bankitalia”

27/02 Il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, ha scritto al Governatore e al Direttore generale della Banca d'Italia per esprimere preoccupazione in merito a voci di ridimensionamento del numero di filiali e per auspicare il rilancio della rete territoriale. "Da qualche tempo - afferma Perugini - gli organi di stampa riportano allarmanti notizie circa il ridimensionamento della rete territoriale della Banca d'Italia con la chiusura di gran parte delle filiali. La Banca d'Italia rappresenta da sempre un presidio di elevata efficienza e credibilità a servizio della collettività. Proprio il suo radicamento sul territorio ne ha contraddistinto l'azione e ne ha caratterizzato la presenza, tanto da risultare, negli anni, un punto di riferimento per la pubblica amministrazione, per il tessuto produttivo, per il mondo accademico, per i cittadini. In particolare, quale Sindaco della città di Cosenza, sottolineo che la filiale della Banca d'Italia costituisce uno snodo fondamentale per le aziende di credito che giornalmente riversano contante e si approvvigionano". "La diffusa presenza di banche di credito cooperativo operanti in ambito provinciale - prosegue Perugini - vede nella presenza della Banca d'Italia in Cosenza un presidio di garanzia a tutela della stabilità ed a garanzia del risparmiatore. Peraltro, la particolare estensione e conformazione geografica della provincia di Cosenza abbraccia, nell'ambito dell'attività della filiale, molteplici interrelazioni con importanti uffici della pubblica amministrazione dislocati nei versanti tirrenico e jonico, che non troverebbero utili riferimenti da differenti collocazioni territoriali. Inoltre, la sperimentata competenza e professionalità del personale, in linea con le tradizioni dell'Istituto, dispiega a servizio della città una serie di servizi, quali l'accesso alla Centrale dei Rischi, alla Centrale d'allarme Interbancaria, oltre al Servizio di Tesoreria provinciale dello Stato, il cui trasferimento proverebbe la collettività e la Pubblica amministrazione di un insostituibile modello di elevata affidabilità ed efficienza con ricadute funzionali e gestionali". "Nell'auspicare la definitiva rimozione di qualsiasi ipotesi di ridimensionamento delle filiali - conclude il sindaco di Cosenza - chiedo invece di considerare seriamente ipotesi di rilancio della rete territoriale con l'ampliamento delle competenze e dei servizi al fine di garantire per tutti i cittadini il mantenimento di elevati e indispensabili standard qualitativi che la Banca d'Italia è chiamata a svolgere segnatamente in territori dove più forte deve essere la presenza delle istituzioni".

Non accoglibile la richiesta di stabilizzazione di 12 ex collaboratori

27/02 Non può essere accolta la richiesta di dodici cx collaboratori per la stabilizzazione del rapporto di lavoro intrattenuto negli anni passati con il Comune di Cosenza.
Lo ha specificato la Dirigente del Personale Annarita Pellicori rispondendo all’istanza dégli interessati. La Dirigente spiega nella nota che, a seguito della attività istruttoria compiuta suiie singole posizioni, si è potuto accertare la mancanza dei requisiti necessari per legge.
Premesso infatti che “la stabilizzazione, ai sensi del comma 558 cit,, non è obbligatoria ma soltanto facoltativa e rientra nell’autonoma scelta dell’Ente, e può inoltre essere eventualmente attuata se vi siano posti liberi nella dotazione organica, il comula citato fa riferimento alla stabilizzazione, a determinate condizioni, del personale non dirigenziale in servizio a tempo detenninato da almeno tre anni, anche non continuativi negli enti locali sottoposti al patto di stabilità interno o che consegua questo requisito in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006 o che sia stato in servizio per almeno tre anni., anche non continuativi, nel quinquennio anteriore alla data di. entrata in vigore della suddetta legge (2002-2006), nonché del personale di cui al co,»a 1156 lettera O purché i soggetti interessati siano stati “assunti” mediante procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge”, si è potuto accertare
“- che le SS.LL. non sono state assunte attraverso selezione concorsuale pubblica;
- che le attività rese dalle SS.LL. nel quinquennio 2002-2006 non o9peretano rappppt di lavoro subordinato, come risulta dalla chiara ed mequivota volontà delle parti «anifestata nei contratti scritti e soflQscritti;
Le -SSLL., pertanto, non risultano essere in possesso dei requisiti previsti data 558 dell’art. 1 della Legge n.296/2006 e la stabilizzazione non pù&essere eventualmente attuata in quanto le attività sono state rese con rppiirti di co.co.co. e non di lavoro subordinato a tempo determinato, cou’c picvisto dal-predetto comma 558.”
A riprova, la Dirigente ricorda che in ciascun contratto sottoscritto dagli interessati era chiaramente specificato che “in nessun, caso il rapporto di collaborazione costituitosi con il presente contratto può trasformarsi in
rapporto a tempo indeterminato o in rapporto di lavoro subordinato” e che “per quanto non espressamente derogato con il presente accordo, il rapporto deve intendersi regolato dalle norme di cui agli artt. 222 e segg. Codice civile”. Ne deriva che i relativi periodi non possono essere contabilizzati ai tini del suddetto requisito dei 3 anni di. anzianità”,. “Iafme —conclude la nota della Dirigente- quanto alle modalità per attingere al Fondo nazionale, si fa qui presente, per quanto superfluo, che — secondo un parere dell’ANCI’ “a tal fine sembrerebbe che dette risorse siano destinate alle sole Amministrazioni statali e che gli Enti locali non vi possano accedere” e parrebbe comunque opportuno attendere le istruzioni di circolare ministenale esplicativa (parere ANCI 25/1/2007).

Raddoppio Abatemarco, si lavora per accelerare il progetto

27/02 Si è svolta oggi a Palazzo dei Bruzi una riunione sui problemi idrici Il Sindaco Salvatore Peni gini .e l’Assessore ai Lavori pubblici Franco Ambrogio hanno incontrato l’Assessore regionale ai Lavori Pubblici Luigi Incarnato; 1,1 dirigente regionale Mimmo Gen i.se; i rappresentanti della Sorical dr. Rendina e ingegneri Blasetti, De Marco e Rocca; l’ing. Pallaria in rappresentanza dell ‘A.to.
Si sono esaminati in particolare i problem i relativi alla reali,..a7ione dell’ultimo tratto del raddoppio dell’Abatemarco in territorio di Rende.
Il relativo progetto, com’è noto, è da vari mesi in discussione alla conferenza dei servizi, ma finora non si è rie.sciti a trovare una soluzione.
L’impegno della Soncai e della Regione, in analoga riunione tenutasi ad ottobre scorso, era stato quello di realizzare l’opera in un anno, Le difficoltà relative al progetto hanno quindi già cornportàto un notevole ritardo.
Nella riunione di oggi sono stati analizzate le difficoltà incontrate e le varie possibilità di soluzione e si è convenuto di accelerare ai massimo la scelta definitiva del progetto da realizzare.
L’assessore Incarnato, al termine dell’incontro odierno, si è quindi fatto promotore di una riunione fra il Comune di, Coseitza, la Regione, la Sorical, l’A.t.o. e il Comune di Rende, che si te’ià giovedì i marzo.

Corso gratuito di italiano per stranieri

27/02 La I Circoscrizione, in collaborazione con la Società dante Alighierico ’iitato di Cosenza, nell’ambito del progetto di accoglienza ed inclusione predisposto per i cittadini stranieri abitanti in città, organizza il “Corso di Lingua italiana per stranieri”. Ne dà notizia la Presidente della Circoscrizione Giovanna Tartoni. Il Corso, completamente gratuito, si svolgerà a partire dal 10 marzo presso la Casa delle Culture, ogni giovedì dalle 17,00 alle 18,30 e comprenderà 10 lezioni.
Informazioni ed iscrizioni si ricevono presso la sede circoscrizionale in via Cafarone, tel. 0984/751.13, oppure presso la Casa delle Culture.

In moto la macchina organizzativa della la Fiera di San Giuseppe

27/02 Oltre all’impegno dell’Amministrazione comunale per restituire dignità al Rione Gergeri attraverso la bonifica, la bitumazione e l’illuminazione dell’area, l’Assessore Maria Rosa Vuono sottolinea l’iiizpegno del suo Assessorato e. degli Uffici del servizio Attività economiche e produttive nel fare tesoro della lunghissima storia della Fiera e tendère all’otti.»izzazione dei risultati.
Grande attenzione è stata data, anche nel corso delle numerose riunioni con le assicurazioni di categoria, alla regolarizzazione degli operatori ed alla prevenzione dell’abusivismo, con, l’obiettivo di promuovere una figura professionale, quella del commerciante ambulante, riconosciuto sempre di più come un piccolo imprenditore commerciale con interessanti potenzialità e dignità.
A tal scopo, l’assessore Vuoflo ha pensato di programmare, successivamente alla Fiera, una conferenza inforniativa sul commercio ambulante, la sua normativa, le sue opportunità.
Nell’ambito della Fiera edizione 2007, invece, alle iniziative culturali già programiliate si va ad aggiungere una Mostra sulla storia della Fiera di S. Giuseppe, che si svolgerà nella Biblioteca nazionale a piazza Toscano e che nasce grazie ad un incontro tra l’assessore Vuono e la dottoressa Rita Fiordalisi, ed alla disponibilità della direttrice dottoressa Elvira Graziani e le sue collaboratrici.
Altra collaborazione proficca è stata certamente quella tra l’Assessore Vùono, l’Assessore Conforti, il Direttore delle Ferrovie della Calabria dott. Giuseppe Lo Feudo ed il Direttore dell’AMACO ing. Gianfranco Martelli.
Con questi ultimi si è progettato un servizio speciale di trasporti che pre vedono il collegamento della Fiera su rotaie dall’Università alla stwione di Cosenza Casali, con soste a tutte le stazioni intermedie;
incremento delle corse ferroviarie anche verso e da Rogliano e la Prqø. Su strada, invece, avremo l’incremento delle corse dei bus navetta ed una sen e di itinerari finali,’,.ati, anche in virtù delle variazioni alla viabilità che per forza di cose ci saranno,
Un’ultima precisazione l’Assessore Vuono vuole farla relativamente alle
tariffe dove, sempre previa concertazione, ci si è impegnati a garantire la conferma delle tariffe 2006 nelle zone da ponte Mario Martire fmo a piazza Cnbari, nelle zone dedicate a piante e fiori in vaso, vimini e terracotte (Lungo Crati Gergeri); la riduzione del 50% su via Bendicenti, I tratto e del 30% per gli alberi da frutto; nonché il solo aumento del 30% nelle zone d.i piazza Amendola, via Cirene, via S. Quattro»ani, Lungo Busento Tripoli, ex stazione ferroviaria (zone clon della Fiera).

Città invasa dalla spazzatura: Il Comune intima alla Vallecrati di ripristinare il servizio

26/02 Una lettera di diffida al Consorzio Valle Crati e alla Valle Crati Spa nella quale si chiede di attivare immediatamente tutti gli interventi necessari a risolvere la situazione igienica in cui si trova Cosenza, e' stata scritta dal dirigente del settore Energia-Ciclo dei rifiuti del Comune, Arturo Bartucci. ''A seguito del mancato espletamento del servizio di igiene ambientale degli ultimi giorni - e' scritto nella lettera - nonche' del parziale servizio reso nella settimana scorsa, il territorio comunale e' invaso da rifiuti di ogni tipo e si presenta in una situazione generale di degrado ambientale prossima ad uno stato di emergenza. Pertanto, a tutela dell'igiene e della salute pubblica, nonche' della pubblica e privata incolumita', si diffidano il Consorzio Valle Crati e, per esso, la Valle Crati SpA a volere attivare immediatamente tutti gli interventi e le iniziative necessari ad eliminare tale emergenza ambientale ed a ripristinare il quotidiano servizio di igiene ambientale''. ''Si fa presente, altresi' - prosegue la lettera - che la Polizia provinciale di Cosenza ha trasmesso al Comune di Cosenza copia dei verbali di sequestro di due discariche abusive di rifiuti speciali e pericolosi. Infatti, nonostante le segnalazioni e le diffide fatte da questo Ente, per la bonifica dei suddetti siti, si riscontra e si contesta, anche in questo caso, il persistere di una grave situazione di emergenza ambientale che ha portato ai suddetti sequestri''. ''Si chiede, quindi, al Consorzio valle Crati e alla Valle Crati SpA - conclude la lettera - di predisporre adeguati interventi di bonifica e di comunicarne a questa Amministrazione le date, al fine di richiedere il dissequestro delle aree alle autorita' competenti. Infine, si ricorda che ai sensi della convenzione in vigore, il Comune viene espressamente esonerato dal Consorzio Valle Crati per qualsiasi danno causato a terzi in esecuzione del servizio''.

Consiglio comunale a Cosenza: Samamrco ritira le dimissioni, la Rosa nel Pugno "Dimissioni non revocabili"

Un Comitato denuncia: Dal piano regolatore sparito Colle Triglio

26/02 Dalle mappe del Piano regolatore di Cosenza è sparito uno dei sette colli che caratterizzano la città e che compaiono anche sul gonfalone. A denunciarlo è il Comitato per la difesa di colle Triglio che, parlando di "un falso grande come un monte", segnala come dagli elaborati grafici alla variante del Prc, approvata dal Consiglio comunale del 16 settembre 1994, è stato fatto sparire colle Triglio "che è parte integrante del centro storico di Cosenza e come tale viene individuato dai progettisti e determinato come zona A, cioé come zona sottoposta a vincolo assoluto". Il risultato della "manipolazione" delle carte, secondo il Comitato, "non solo trasforma un'area tutelata in maniera assoluta in area di espansione, ma sottrae alla città uno dei suoi colli riducendoli da sette a sei". Eppure i progettisti, nella loro relazione alla variante, citano espressamente colle Triglio. "Il centro storico - si legge nel documento - lambito dai fiumi Crati e Busento, occupa, come è noto, le pendici nord-orientali del colle ancrazio e quelle occidentali del colle Triglio. E' poi dominato dai suggestivi resti del Castello Svevo. Tale ambito urbano, di particolare interesse architettonico ed ambientale è classificato come zona A". Nonostante l'importanza che viene attribuita a colle Triglio, il suo toponimo nella mappa del Prc non compare e la sua area, spiega il Comitato, viene accorpata a colle Mussano che si erge alle spalle del Triglio e sena il confine di Cosenza con Zumpano. "Per la verità - affermano dal Comitato - la 'scomparsa' di colle Triglio dal paesaggio, dalle mappe e dal linguaggio dei cittadini è cosa ben difficile da realizzare. E infatti la denominazione viene mantenuta cercando di attribuirle un esclusivo valore toponomastico. In pratica si tenta di ridurre colle Triglio al 'quartiere colle Triglio'. E' come se, in una sorta di cartografia fisico-politica, si leggesse colle Triglio alla stregua di una via". "La rivisitazione del Prg, quanto mai urgente - conclude il Comitato - se guidata dal convincimento che il futuro della città di Cosenza sia nelle risorse possibili rappresentate dal patrimonio storico, culturale, architettonico, ambientale e paesaggistico, dovrà senza tentennamenti prevedere la salvaguardia assoluta di tutti e sette i colli dichiarandoli parchi agricoli".

Tramonti (CISL) “Forte richiamo del Vescovo sul disagio”

26/02 "L'analisi del nostro padre arcivescovo assume significato ed interesse non solo per la profondità del pensiero e la grande tensione ideale e morale che riesce a trasmettere, ma anche perché essa può e deve costituire un momento di riflessione ed un monito per quanti hanno responsabilità pubbliche". A sostenerlo è stato il segretario generale dell'Ust-Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti, in merito alla lettera pastorale dell'arcivescovo di Cosenza, mons. Salvatore Nunnari, sul disagio economico e sociale del territorio. "L'attenzione mostrata verso gli ultimi da parte dell'Arcidiocesi - ha aggiunto Tramonti - il forte richiamo ai problemi della mancanza di lavoro, al disagio e alle diverse forme di povertà, l'emarginazione, l'usura, la criminalità e l'illegalità, la droga devono sensibilizzare tutti, singoli, famiglie, scuola, chiesa, istituzioni, politica ed essere vicini per fronteggiare energicamente i mali di cui è afflitta la nostra città e il territorio. Una città che presenta grandi potenzialità e forti tradizioni, ma anche grandi fragilità e debolezze aggravate dalle tante emergenze sociali dove la mancanza di lavoro rappresenta il principale fattore di negatività". "Tutto ciò - ha proseguito il sindacalista - ha come conseguenza il peggioramento delle condizioni di vita delle famiglie: ovunque si registra un diffuso senso di malessere che finisce con il generare sfiducia verso le Istituzioni e, più in generale, verso la società. Proprio per questo la Cisl esorta quanti hanno responsabilità pubbliche affinché, nel raccogliere l'esortazione dell'arcivescovo, si facciano carico del disagio che viene da settori sempre più ampi della società, impegnandosi a mettere in campo interventi in grado di incidere profondamente nel nostro sistema economico, sociale, produttivo e occupazionale". "Cosenza e la sua provincia - ha concluso Tramonti - non possono rassegnarsi ad accettare un declino che sembra ormai inarrestabile, ma hanno l'obbligo e il diritto di rivendicare una maggiore attenzione e sensibilità ai propri bisogni e alle proprie attese in modo da portare a soluzione problemi che anziché ridursi aumentano sempre più, così come le cronache quotidiane dimostrano. Per queste ragioni la Cisl, nel raccogliere l'appello di mons. Nunnari, rilancia il valore del dialogo e della concertazione non solo come strumento o metodo di confronto, ma come vera e propria politica da assumere per il progresso economico, sociale e civile della nostra terra".

Al Rotary Club si è parlato del 118 con il dott. Burza

26/02 A Cosenza ha acquisito la maggiore popolarità grazie all’elisoccorso, ma il servizio del 118 è molto più articolato, potendo contare soprattutto su di una capillare rete di autoambulanze che assicurano 24 ore su 24 una risposta qualificata alle emergenze sanitarie dell’utenza. Il responsabile del servizio dottor Federico Burza ha illustrato la apprezzata attività al Club Cosenza nord del Rotary, su invito del Presidente Mariano Iocca. Il 118 cosentino nasce nel 1997 con postazioni di autoambulanze dislocate per tutta la provincia in modo da raggiungere in tempi accettabili anche i Comuni più lontani o orograficamente peggio dislocati. Nel 1998, grazie all’allora sindaco Giacomo Mancini, si arricchisce dell’elisoccorso, diretto discendente delle esperienze di guerra in Vietnam dove si potè verificare, tra l’altro, l’estrema utilità di operare su un ferito recuperando “l’ora d’oro”, quella cioè durante la quale le speranze di riuscita sono molto maggiori.
“L’emergenza dei tempi nostri –ha spiegato il dr. Burza- fa riferimento addirittura ai “10 minuti di platino”, quelli nel cui arco un arresto cardiaco può essere trattato con le migliori possibilità di successo, che decrescono velocemente man mano che i secondi passano”.
La rapidità, dunque, è essenziale per i problemi cardiaci ma anche per i traumi da incidenti stradali, purtroppo numerosi sulle strade calabresi.
Ma mentre l’elicottero può volare solo per un certo numero di ore al giorno e non con tutte le condizioni di tempo, l’autoambulanza può viaggiare costantemente portando con sé attrezzature specifiche e, quando occorre, anche un medico. Sono state 28.000 solo nel 2006 le risposte operative del 118 nella provincia di Cosenza. Molte di più le chiamate, poiché non sempre l’utente ha chiari i compiti di un servizio che deve servire esclusivamente per le emergenze e non per stati di malore curabili dal medico di famiglia o attraverso la guardia medica.
“Il servizio –ha informato ancora il dr. Burza- si evolve continuamente, grazie alle esperienze che si acquisiscono sul campo. Adesso stanno per partire due progetti, uno finalizzato ad una più capillare distribuzione dei defibrillatori nelle farmacie e in luoghi strategici come sedi dei vigili urbani o vigili del fuoco, l’altro mirato a sensibilizzare gli studenti alla necessità di rispettare il codice della strada.
Insomma, prevenire è meglio che curare anche per il 118, che continua il suo lavoro quotidiano forte di molte professionalità e buone volontà, ma povero di aiuti tecnologici.
“In Calabria non abbiamo neppure un valido sistema di collegamento radio, che risulterebbe invece utilissimo. Per fortuna – ha concluso il dr. Burza- possiamo contare su una rete ancora più importante, che è quella di un volontariato generoso e preparato”.

Al Cinema Italia il 2° seminario sul nuovo Codice degli appalti pubblici

26/02 Si terrà mercoledì 28 febbraio prossimo, con inizio alle ore 9.30, presso il Cineteatro Italia, in Piazza Amendola, a Cosenza, il 2° Seminario per il Personale degli Enti Locali e Pubblici, che quest’anno avrà come tema “Legge n. 163/06: il nuovo Codice degli Appalti Pubblici”.
L’importante appuntamento, promosso dall’Assessorato all’Edilizia Pubblica e Scolastica ed ai Rapporti con gli Ordini Professionali e Forensi, si propone di operare un approfondimento sulla nuova normativa entrata in vigore e sviluppare un dibattito volto a sciogliere alcuni nodi dei controversi problemi interpretativi, che destano l’interesse della struttura burocratica dell’Amministrazione Pubblica e degli Amministratori Locali. Come lo scorso anno, la Provincia ha promosso il Seminario con lo scopo di favorire la diffusione della conoscenza di un’importante normativa nell’ambito della struttura burocratica, anche con l’intento di meglio focalizzare il corretto svolgimento delle attività dell’Ente e consentire una maggiore efficienza, efficacia ed economicità all’azione amministrativa.
Al Seminario, al quale parteciperanno amministratori, dirigenti, funzionari della Provincia e di tutti i Comuni del territorio, relazioneranno docenti, contabili, segretari generali e magistrati esperti della materia che tratteranno diffusamente i vari aspetti della normativa per renderla più facilmente e correttamente fruibile e applicabile.
A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.
Ad aprire i lavori del Seminario, alle ore 9.30, saranno il Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario Oliverio, l’Assessore Regionale al Personale, On. Pasquale Tripodi, il Sindaco di Cosenza, Avv. Salvatore Perugini, ed il Presidente del Consiglio Provinciale, On. Francesco Principe.
L’Avv. Oreste Morcavallo, Assessore Provinciale all’Edilizia Pubblica e Scolastica ed ai Rapporti con gli Ordini Professionali e Forensi, introdurrà, subito dopo, il tema del Seminario, cui seguiranno le relazioni su “L’istituto dell’avvalimento” di S.E. Cesare Mastrocola, Presidente del TAR Calabria; su “Criteri di selezione delle offerte” il Consigliere del TAR Calabria Giovanni Iannini,; su “I servizi comunali alla luce del nuovo Codice Appalti Pubblici” di S.E. Angelo Buscema, Consigliere della Corte dei Conti di Roma; su “Le offerte anomale: individuazione e valutazione” S.E. Eugenio Mele, Consigliere di Stato e Presidente del Comitato Consulenza Giuridica della Regione Calabria.
Nella sessione pomeridiana dei lavori, l’Avvocato di Stato di Catanzaro Giampiero Scaramuzzino tratterà il tema “L’informativa antimafia quale causa ostativa alla partecipazione delle gare di appalti pubblici”, il Consigliere del TAR di Salerno e Segretario Generale della Giunta Regionale calabrese, Nicola Durante, parlerà di “Annullamento dell’aggiudicazione e riflessi sul contratto medio tempore stipulato”, il Prof. Francesco Manganaro, Ordinario di Diritto Amministrativo dell’Università di Reggio Calabria affronterà “I contratti sotto soglia”.
Dopo gli interventi ed i quesiti a cui risponderanno i relatori, il Seminario sarà concluso dal Presidente della Provincia, On. Gerardo Mario Oliverio.

Convegno sullo sviluppo infantile all’Executive

26/02 I bambini e la loro crescita sono al centro di una riunione organizzata dal Rotary Club Cosenza ed in programma martedì sera, con inizio alle ore 20.00, presso l’Hotel Executive di Rende. Le professoresse Angela Costabile e Giuseppina Mostardi dell’Università della Calabria, terranno infatti una conversazione sul tema: "Lo sviluppo infantile tra normalità e patologia".

I DS presentano la mozione Fassino

25/02 Sono oltre quattrocento le adesioni all'appello di dirigenti del partito, della Sinistra giovanile e di amministratori della provincia di Cosenza che fanno riferimento la mozione del segretario nazionale Piero Fassino e del presidente Massimo D'Alema in vista del quarto congresso nazionale dei Democratici di sinistra. La mozione Fassino-D'Alema sarà presentata domani nel corso di un'assemblea provinciale che si terrà a Cosenza. Alla manifestazione interverranno il segretario della Federazione Mario Franchino, i consiglieri regionali Antonio Acri e Franco Pacenza, il vicepresidente della Giunta regionale Nicola Adamo, il presidente della Provincia Mario Oliverio. Le conclusioni saranno tratte dal segretario regionale dei Ds Carlo Guccione. "La riunione di domani - è scritto in un comunicato della mozione Fassino - riveste una particolare importanza perché si colloca in un momento delicato della vita del Paese con la crisi del Governo Prodi ed il suo rinvio alle Camere per ottenere la fiducia. In particolare in queste ultime ore le adesioni alla mozione del segretario Fassino stanno decisamente crescendo perché in molti militanti e dirigenti Ds si sta consolidando la convinzione che l'approdo ad un soggetto nuovo ed unitario del riformismo italiano non è soltanto utile ma assolutamente necessario. Solo il Partito democratico - riporta ancora la nota - può dare una risposta al bisogno di cambiamento e di riforma del sistema Paese garantendo stabilità e coesione del Centrosinistra e del Governo"

Due fratelli arrestati per armi e droga

23/02 Due fratelli, Gianni e Mario Gualano, di 37 e 26 anni, sono stati arrestati dai carabinieri a Cosenza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi. Nel corso di una perquisizione i carabinieri hanno trovato e sequestrato una pistola calibro 7,65 con matricola cancellata, sedici proiettili ed una pistola giocattolo, dodici grammi di cocaina, cinque grammi di eroina ed una dose di marijuana. Le armi saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se sono state utilizzate per compiere reati. I due arrestati, uno dei quali era detenuto ai domiciliari, sono stati accompagnati nel carcere di Cosenza.

Padre Fedele rinuncia al collegio difensivo

21/02 Padre Fedele Bisceglia, il frate arrestato il 23 gennaio scorso, con il suo segretario, Antonio Gaudio, per violenza sessuale nei confronti di una suora, ha deciso di rinunciare al collegio difensivo. Lo rende noto lo stesso padre Fedele con una lettera inviata al Ministro Generale ed a quello provinciale dell'ordine dei frati cappuccini, a cui appartiene. Padre Fedele e Gaudio sono stati rimessi in libertà nei mesi scorsi dai giudici del riesame del tribunale di Catanzaro che hanno ritenuto non attendibile il racconto della suora. Il provvedimento è stato però annullato il 26 ottobre scorso dalla Corte di cassazione. Dopo la scarcerazione padre Fedele è stato trasferito, su disposizione dell'ordine religioso a cui appartiene, in un convento in Corsica. Nei mesi scorsi il frate é rientrato a Cosenza dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico e successivamente è stato trasferito in un convento in Umbria dove si trova attualmente. "Credo nella magistratura - scrive padre Fedele - e specialmente in quella di Catanzaro che ha tutti gli atti ed il materiale di accusa e difesa. Nella mia francescana umilta non voglio apparire arrogante ma sicuramente forte della coscienza di non aver pensato il reato che mi viene ascritto. Non voglio gravare ulteriormente sul fattore economico e quindi da questo momento inizio la mia difesa secondo il codice canonico n. 220". "Dopo una attenta riflessione - conclude padre Fedele - ho deciso di rinunciare al collegio difensivo"

Pignataro (Pdci) “Fare chiarezza sulla Camera di Commercio di Cosenza”

21/02 L'onorevole Fernando Pignataro, deputato del Pdci, ha presentato un'interrogazione a risposta scritta al ministro dello sviluppo economico, Pierluigi Bersani, e al ministro dell'economia e delle finanze, Tommaso Padoa Schioppa, per sapere ''se Fedele Adamo, attuale segretario generale della Camera di Commercio, fosse in possesso dei requisiti previsti dagli articoli 6 e 7 del decreto ministeriale 422/1995 nei tre anni precedenti l'iscrizione nell'elenco; se e quali iniziative, con urgenza, intenda intraprendere per verificare che la nomina di Fedele Adamo sia legittima, perche' prodotta da organi camerali decaduti, ai sensi della legge regionale 12/2005 e se, nel caso in cui dovesse risultare vero e comprovato quanto sostenuto, quali atti conseguenti intendano mettere in atto nei confronti dell'attuale segretario generale della Camera di Commercio di Cosenza''. Pignataro ha deciso di presentare un'interrogazione ''dopo che negli scorsi anni, sono state denunciate diverse presunte irregolarita' riguardanti proprio il segretario generale della Camera di Commercio, compresa quella dinanzi alla Corte dei Conti per denunciare una transazione operata da Fedele Adamo a favore di soli tre dipendenti, di cui due, strana coincidenza, sono stati difesi dal suo collega di studio a fronte delle tante richieste transattive pervenute all'Ente''. Pignataro ricorda che ''il sindacato aveva inoltre aspramente attaccato le procedure adottate dall'amministrazione camerale per l'assunzione di un autista e di alcuni ausiliari, cosi' come ha contestato il cambio di profilo repentinamente avvenuto a personale appena assunto su pubblico concorso''. Per Pignataro ''altra questione particolarmente grave riguarda l'istituzione da parte dell'Ente di quattro aziende speciali (Multilab, PromoCosenza, Innova, Agrisistema), considerato che quasi il 90% delle loro risorse proviene dal bilancio della Camera di Commercio di Cosenza e che nel corso del 2005 le quattro aziende speciali hanno usufruito di quasi il 40% della totalita' dei fondi camerali''. Nell'interrogazione Pignataro sottolinea che ''il direttore amministrativo delle aziende speciali risulta essere il segretario generale della Camera di Commercio, cioe' lo stesso che dovrebbe vigilare sul corretto operato delle stesse. Non e' accettabile - conclude Pignataro - tale spreco di risorse finanziarie gia' certificato nel luglio scorso dagli ispettori del ministero dell'economia e delle finanze e quindi chiedo al Ministro che faccia chiarezza sull'intera vicenda e prenda i conseguenziali provvedimenti''.

Nucci “Prima di aprire già un problema il teatro Morelli”

21/02 In una interrogazione al Sindaco, il consigliere comunale Sergio Nucci solleva il problema della locazione del Cinema Morelli, non ancor amai utilizzato e arredato ma già divenuto in problema per il non pagamento del fitto. Scrive Nucci nell’interrogazione:
Premesso
• che in data 12/10/2006 ho presentato formale interrogazione inerente i ritardi nell’esecuzione dei lavori di ammodernamento e adeguamento del Cinema Teatro Morelli; lavori disciplinati da un regolare contratto/convenzione della durata di 18 anni stipulato con i legittimi proprietari dell’immobile;
• che a fronte di detto contratto, che ha decorrenza 1 Gennaio 2001, il Comune si impegna a versare ai proprietari un canone mensile di 7 milioni delle vecchie lire + IVA (più rivalutazione del 25% ogni 5 anni), ovvero dei rivalutati € 5000,00 + IVA;
• che ad oggi il Comune ha una morosità nei confronti dei locatari di ben 8 (otto) mensilità e che tale inadempienza ha costretto gli stessi a emettere decreto ingiuntivo nei confronti del Comune;
Verificato
• che nel bilancio del Comune è presente un specifica posta di spesa inerente il contratto di locazione, fatto questo che rende ancora più grave la posizione dell’Amministrazione che non onora gli impegni assunti nei tempi e nelle forme previsti;
Considerato
• che l’Amministrazione Comunale sembrerebbe orientata a resistere in giudizio nei confronti dei ricorrenti secondo una logica difficilmente comprensibile;
Interrogo
la S.V. per sapere:
• se è vero che esiste un deplorevole ritardo nel pagamento delle spettanze dovute ai legittimi proprietari dell’immobile;
• se è vero che è stato dagli stessi proprietari inoltrato decreto ingiuntivo;
• se è vero che secondo il Codice Civile una inadempienza come quella segnalata può comportare la rescissione del contratto con grave danno per il Comune di Cosenza;
• se prima di procedere alla gara per gli arredi intende disporre il pagamento delle spettanze dovute ai locatari;
• se intende farsi carico direttamente della gestione di questa struttura, atteso che nonostante i segnali rassicuranti provenienti dall’Assessorato ai Lavori Pubblici ed al Personale, a questo punto poco credibili, i lavori per il Cinema Teatro Morelli non procedono per come dovrebbero considerato anche che già un terzo del tempo di locazione è trascorso senza alcun beneficio per la comunità.”

La riscoperta dei Rom a Cosenza

21/02 “Ci meraviglia, ma non più di tanto, il modo in cui taluni gravi problemi vengano comunicati, gestiti e risolti nella nostra città. A questi è indirettamente collegato il dramma, atavico, di uomini, donne e bambini di nazionalità rumena, che giunti nella nostra moderna ed europea città per costruirsi, e costruire, un futuro migliore, si ritrovano segregati sul ciglio di un fiume, ad un passo dall’abisso, spinti dal nostro bigottume sociale, politico e culturale in un posto ove più in la non è possibile andare”. A scriverlo in una nota è la rete antirazzista cosentina. “Questi i fatti, per sviare, a scanso di equivoci, una vicenda drammatica, che rischia di incancrenirsi per l’egoismo, la miopia politica e lo scarso senso umano di taluni personaggi della nostra città.
A cavallo del nuovo anno, dopo aver rivissuto le vicende tragiche di diverse comunità rumene, che da tre anni vivono sul greto del fiume Crati, e da decenni abitano in città, decidemmo di partecipare ad alcune riunioni promosse dal circolo cittadino di Rifondazione Comunista.
Per noi, il problema si poteva risolvere in un solo modo: occupare un edificio pubblico per garantire stabilmente i nostri fratelli che arrivano in Italia, in attesa che riescano a muoversi autonomamente, poiché non ci appartiene il sentire diffuso che li vuole tutti ladri e perché già sapevamo che le istituzioni (il Comune di Cosenza in testa) non avrebbero risolto il problema.
Dopo aver partecipato al sopralluogo mediatico del parlamentare Francesco Caruso, iniziammo ad occuparci materialmente del problema; ed effettuato un sopralluogo, constatammo la presenza di circa 40 persone, tra adulti e bambini, che vivevano oltre il canneto del Crati.
Iniziammo, così, i contatti con diverse strutture pubbliche di accoglienza del comprensorio per avere la loro disponibilità, ma ricevemmo solo risposte negative ed ingiustificate cacce all’untore da parte di autorevoli (si fa per dire ndr) dirigenti politici (si fa per dire ndr) del Savuto e dell’area urbana; decidemmo, allora, di interpellare una struttura privata e grazie alla disponibilità economica dell'Assessorato Provinciale alle Politiche Sociali, si risolse temporaneamente l’emergenza, poiché di questo si trattava.
Nel frattempo incontrammo informalmente il sindaco, l'assessore alle politiche sociali e l'assessore con delega all'immigrazione di questa città: il loro politichese non risolse nulla, anzi, peggiorò le cose, creando inutili attese. Intanto, come era prevedibile, il problema si ripresentò; non tutti i rumeni, però, finiti i fondi stanziati, lasciarono l’ostello per ritornare in strada, ergo sulla riva del fiume Crati: la bontà del gestore della struttura ed il sostegno degli enti pubblici cui ci eravamo rivolti, consentirono ad una ventina di loro di rimanere nella struttura. Per noi il risultato rimaneva poco soddisfacente, non essendo abituati all’assistenzialismo.
In tutto questo ambito, la comunità cosentina, che convive stabilmente con i Rom da oltre un secolo, sembra non accorgersi del loro dramma sociale, pensando, forse, agli “Zingari felici” di lolliana memoria, alibi certo al perbenismo borghese.
Nel frattempo, il nostro censimento va avanti e scopriamo (Ma va! ndr) che parte dei rumeni sono ritornati al canneto. Non solo, contandoli bene, scopriamo che sono raddoppiati. Non si tratta di nuovi arrivi, ma del risultato di un lavoro costante e quotidiano (che altri non fanno ndr), che ci permette di interloquire meglio con gli abitanti dei quattro campi esistenti. Così, il problema viene riproposto alle istituzioni per il tramite dell'Assessore Provinciale alle Politiche Sociali, ma dopo l'esilarante proposta dell'Assessore Ferraro, che li vuole deportare in una struttura turistica a Camigliatello (Sic!), un incontro in Prefettura sembra dare uno spiraglio di soluzione: Comune e Provincia decidono di impiegare dei fondi per dare una sistemazione dignitosa ai rumeni. Ma non tutti e 80 possono essere sistemati, tanti ritornano silenziosamente nel canneto del fiume Crati.
Dopodiché, dal punto di vista mediatico sembra che il problema rumeni sia risolto.
Siamo ai giorni nostri: il Tg3 ed altre fonti giornalistiche, ci dicono che il sindaco Perugini, l'assessore Tommasi e Ninni Gagliardi del Movimento dei Disoccupati, scoprono a loro volta nuovi rumeni. Bravi!
Ci sentiamo di dire loro: <<Non vi preoccupate, sono sempre gli stessi! E’ solo la vostra voglia di apparire che fa riapparire un problema irrisolto di questa città>>.
Al sindaco Perugini ed al suo entourage politico, chiediamo di fare meno politica mediatica e più politica concreta nella nostra città, che ne ha davvero bisogno; quella politica che risolve i problemi della gente: scoprire che ci sono dei Rom nel canneto del Fiume Crati, come appare dal servizio del Tg3 e sulla stampa e come aprire il rubinetto e scottarsi il dito con l’acqua calda.
Al sempreverde assessore Tommasi, ricordiamo che il fiume Crati è una cloaca lungo l’intero percorso comunale cosentino e nell’intera provincia e non solo a Macchiabella, ove è sita una delle più grandi speculazioni edilizie di questi ultimi anni, dove, guarda caso, l'assessore è andato a fare un sopralluogo.
A Massimo Converso, chiediamo di adoperarsi in quell’opera di mediazione sociale e culturale per la quale è nata l’associazione che presiede; questo per cercare di risolvere i numerosi problemi che attanagliano da sempre la comunità Rom, non altro, come sembra abbia fatto finora.
A Ninni Gagliardi, di risparmiarci il suo continuo voler apparire a tutti i costi, tanto le elezioni sono lontane e l’importante è parlare il mese prima: Vai Ninni!"

Convegno dibattito sui CPT all’ex Villaggio del fanciullo a Caricchio

21/02 Giovedì 22 febbraio, alle ore 17.00, nel Centro Sociale Autogestito Neo Ex Villaggio del Fanciullo di contrada Caricchio, dibattito sul tema: “Li chiudiamo o no ‘sti Cpt?”. Enrico Montalbano, videomaker, attivista della Rete Antirazzista Siciliana, presenta il documentario “Hurrya, otto anni di lotte antirazziste”. Il video ricostruisce la nascita dei Centri di Permanenza Temporanea siciliani, gli sbarchi dei migranti, la storia di un naufragio, il ritrovamento in alcuni cimiteri siciliani di tombe senza nome, la vicenda Cap Anamur, le deportazioni da Lampedusa verso la Libia, i racconti di attivisti, avvocati, giuristi e degli stessi immigrati. Al dibattito partecipano Francesca D’Agostino, ricercatrice Unical, e Vincenzo Merante, autore di una tesi di laurea sul Cpt di Lamezia.

Perugini “Inferto un duro colpo alla criminalità”

21/02 ''Colpisce l'analisi che da parte di autorevoli esponenti della magistratura e della polizia viene svolta in merito alle caratteristiche della 'mafia di nuova generazione' che agisce sui nostri territori''. E' quanto afferma in una nota il sindaco di Cosenza e Presidente dell'Anci della Calabria, Salvatore Perugini, circa gli arresti compiuti ieri dalla polizia di stato nell'ambito dell'operazione chiamata 'Ultimo Assalto'. ''Ma ai timori - aggiunge - che certamente provoca questo fenomeno, che si evolve continuamente ed assume contorni sempre piu' preoccupanti, fa da contraltare l'operazione portata a termine ieri, importante non soltanto perche' assesta un duro colpo ad una attivita' criminale senza scrupoli, ma anche per quel che rappresenta per i calabresi onesti. Essa, infatti, dimostra che un'azione efficace contro la criminalita' e' possibile e che i cittadini possono contare su un sistema investigativo di primissimo ordine''. ''Questo risultato - conclude Perugini - aiuta a respingere ogni tentazione di acquiescenza o rassegnazione''

Continua l’iniziativa del “piatto della salute”

21/02 Prosegue l’iniziativa "Le Arance della Salute" promossa in Calabria dall’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro (AIRC) con il Consorzio della ristorazione di qualità ASSAPORI e lo Slow Food. Venerdì 23 febbraio il Presidente di Assapori, Tonino Napoli, presso il suo ristorante Pantagruel nel centro storico di Rende allieterà gli ospiti con gustose pietanze tra cui il “piatto della salute”, un delizioso carpaccio di baccalà all’arancia. “L'obiettivo di questa manifestazione – ha dichiarato il Presidente Napoli- è quella di diffondere una sana cultura alimentare che valorizzi la genuinità dei prodotti e ne valorizzi il gusto. Tutto ciò è pienamente condiviso da tutti i colleghi ristoratori di Assapori con i quali abbiamo concordato di organizzare alcune serate e di donare parte del ricavato alla ricerca sul cancro”. Felici dell’iniziativa sono il Presidente del Comitato Regionale AIRC Rosella Pellegrini Serra per l’attenzione al tema della ricerca ed il Responsabile della condotta provinciale Slow Food Raffaele Riga.

Spacciava coca agli universitari: arrestato

21/02 I carabinieri hanno arrestato a Cosenza un giovane, I. G., di 29 anni, con l'accusa di detenzione illegale a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Garofalo, nel corso di una perquisizione fatta in un'abitazione affittata a studenti che frequentano l' Universita' della Calabria, nei pressi del parco Robinson, e' stato trovato in possesso di 45 grammi di cocaina e di materiale per il confezionamento delle dosi di droga. Il giovane aveva anche 700 euro, provento, secondo i carabinieri, dell'attivita' di spaccio. Le persone che si trovavano insieme a Garofalo, C.T., di 26 anni, studente, di Catanzaro, affittuario dell'abitazione, ed i cosentini P.C. (27), M.F. (26) e P.E. (21), sono state denunciate in stato di liberta'. Secondo i carabinieri, la droga di cui era in possesso Garofalo, della quale si sta accertando il canale di provenienza, sarebbe stata destinata a studenti universitari. L'arrestato e' stato portato nel carcere di Cosenza.

Il Comune di Cosenza aderisce alla fondazione europea dell’ANCI

21/02 La Giunta comunale di Cosenza ha deliberato di sottoporre al Consiglio una proposta di partecipazione dell'ente, quale socio fondatore, della "Anci Ideali - Fondazione Europea delle Città" costituita dall'associazione nazionale dei comuni italiani. La fondazione è stata costituita il 21 dicembre del 2006 ed avrà sede a Bruxelles. "Tra le sue finalità - è scritto in un comunicato - la Fondazione comprende la promozione del ruolo delle città nel dibattito politico europeo e nella riflessione sui processi di governance; il potenziamento delle relazioni delle città e delle comunità locali italiane con le altre città e comunità europee e con l'intero sistema istituzionale europeo; l'offerta del know-how necessario ad aggiornare e qualificare l'azione amministrativa attraverso percorsi formativi e di assistenza tecnica in materia di governance urbana, anche attraverso azioni di scambi e attraverso progetti comunitari". "La Fondazione Europea delle Città attraverso l'Anci, i Comuni e le Città Metropolitane che vi partecipano,- è scritto nella nota - si propone quale 'rete delle reti', costituendo in network le città e le principali reti, formali e informali, che si sono costituite e si costituiranno in Europa e in Italia sui temi dello sviluppo urbano". "La Giunta ha ritenuto - conclude la nota - che il Comune di Cosenza ha interesse a partecipare alla Fondazione per concorrere ad indirizzarne e sostenerne l'attività e per avvalersi delle opportunità e possibilità che costituiscono le sue finalità statutarie, in linea anche con l'impegno costante del Comune a prendere parte attiva alla vita dell'Unione europea".

Nessun finanziamento statale per i Rom sul fiume

20/02 "Nessun finanziamento statale al Comune per i Rom rumeni sul fiume". E' quanto reso noto dall'Amministrazione comunale di Cosenza. "Non sono, infatti, previsti, al momento, stanziamenti - prosegue la nota - governativi finalizzati a questi scopi. L'Amministrazione auspica, al proposito, che quanto prima dal Governo si possano avere segnali d'attenzione più concreti sul problema, che diventa ogni giorno più grande e non risolvibile con le sole forze degli enti locali"

Frammartino uscito dalla RNP lascia gli incarichi nelle commissioni

20/02 Il consigliere comunale di Cosenza Domenico Frammartino ha rassegnato stamani le dimissioni dall'incarico di vicepresidente della Commissione consiliare all'Ambiente annunciando che lascerà anche la vicepresidenza della commissione Servizi sociali e Sanità. "Frammartino ha specificato di aver preso la decisione - è scritto in una nota del Comune di Cosenza - senza alcuna sollecitazione, in virtù del recente abbandono del gruppo Ga-Rnp, dal quale era stato a suo tempo designato. Il consigliere ha chiesto, inoltre, che si provveda al più presto alla elezione del nuovo vice". "Il presidente della commissione Ambiente Roberto Sacco - riporta la nota - ha già convocato per sabato una nuova riunione, mentre i rappresentanti dei gruppi presenti, apprezzando lo spirito che ha motivato le dimissioni e riconoscendo al consigliere Frammartino di aver lavorato in maniera costruttiva, hanno auspicato che l'incarico di vicepresidente possa comunque tornare ad essere ricoperto dal collega dimissionario.

Arresto per droga nella stazione di Vaglio Lise

20/02 I carabinieri hanno arrestato a Cosenza Carlo Gagliardi, di 33 anni, con l'accusa di detenzione illegale a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Gagliardi, sottoposto a perquisizione mentre si trovava nei pressi della stazione ferroviaria di Vaglio Lise, è stato trovato in possesso di 27 grammi di eroina, mezzo grammo di cocaina e due grammi di hascisc. La droga era custodita in alcuni involucri. L'arrestato è stato portato nel carcere di Cosenza.

Corbelli “In Provincia un Consiglio sull’emergenza sanitaria”

19/02 L'emergenza sanità a Cosenza e nella provincia sarà al centro, mercoledì 21 febbraio, di una riunione del Consiglio provinciale di Cosenza. Alla seduta, indetta con un ordine del giorno del movimento Diritti civili e sottoscritto da tutti i gruppi politici presenti nell'assemblea, sono stati invitati l'assessore regionale alla Salute, Doris Lo Moro e i direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere della città e della provincia. "La sanità a Cosenza e in Calabria - afferma Corbelli - è in una situazione di precarietà e, per certi aspetti, di drammaticità, come hanno documentato le indagini dei Nas, le denunce dei cittadini e le inchieste giornalistiche. Per gli esami diagnostici occorrono mesi di attesa mentre mancano apparecchiature importanti per esaudire le richieste degli utenti. Se la situazione non è ancora del tutto precipitata - prosegue Corbelli - lo si deve solo alla abnegazione del personale medico e paramedico delle varie strutture ospedaliere della città di Cosenza, della provincia e dell'intera regione che, con grande impegno e senso di responsabilità, sopperisce alle gravi carenze. Non è più possibile e tollerabile che per fare un esame un cittadino debba aspettare mesi e mesi. La sanità deve essere la prima, vera, assoluta emergenza e priorità della nostra provincia, della regione e dell'intera nazione. Al primo posto ci deve essere la tutela della salute e il diritto all'assistenza sanitaria delle persone"

In carcere per tre lettori mp3

19/02 Tre cittadini marocchini, Slah Aazouzi, 24 anni, commerciante, Driss Aaazouzi, 19 anni, ed Adil Aazouzi, 19 anni, tutti residenti in contrada Maricello di Gizzeria, in provincia di Catanzaro, sono stati arrestati , a Zumpano, in provincia di Cosenza, dai carabinieri di Celico. I tre sono accusati di furto aggravato in concorso di 3 lettori mp3 presso il centro commerciale di Zumpano. La refurtiva, per un valore complessivo di circa 550 euro, e' stata recuperata e restituita. Gli arrestati, espletate le formalita' di rito, sono stati associati presso la casa circondariale di via Popilia a Cosenza a disposizione della competente autorita' giudiziaria.

Greco (Sdi) “In Consiglio tornare al gettone di presenza”

18/02 ''Le elezioni si avvicinano ed anche stavolta si sta creando una giungla per accaparrarsi un posto di consigliere. La mia domanda e': non sarebbe meglio ritornare ai gettoni di presenza piuttosto che mantenere in vita l'indennita' fissa di quasi mille euro per i consiglieri?''. A sostenerlo e' il capogruppo nel consiglio comunale di Cosenza della Grande Allenza con la Rosa nel Pugno, Saverio Greco. ''In altre parole - ha aggiunto Greco - si potrebbe cosi' eliminare chi 'cerca un lavoro', anzi, meglio, uno stipendio, magari a vantaggio di chi e' realmente mosso da una disinteressata passione politica. Purtroppo la politica oggi non viene avvertita piu' come una cosa seria e degenerazioni come quelle degli ultimi anni, in cui il non voler perdere l'indennita' ha portato tanti a mercanteggiare le proprie posizioni, devono far riflettere su tutto il sistema. A mali estremi, estremi rimedi''.

Il Carnevale delle ludoteche

18/02 L’Amministrazione Comunale di Cosenza, la II Circoscrizione e “La Cooperativa delle donne” che gestisce le ludoteche comunali “Il mondo di Oz” di via Popilia e di Serra Spiga, in occasione del Carnevale, proporranno ai bambini della città due feste in maschera in cui liberare espressività e protagonismo creativo con spirito giocoso e partecipativo.
Il primo dei suddetti appuntamenti, promosso in collaborazione con la II Circoscrizione, avrà luogo lunedì 19 febbraio, dalle ore 16.30, nella struttura di via Popilia.
Lo stesso sarà incentrato sul fantasioso mondo del “Popily Street Circus”, allestimento circense che, giunto alla sua IV edizione, porterà in scena piccole ballerine, clowns, giocolieri, leoni e domatrici.
Successivamente, martedì 20, dalle ore 16,00, a Serra Spiga, si terrà la seconda iniziativa che, avendo la pace come tema di riferimento, vedrà le bambine ed i bambini travestirsi con i colori dell’arcobaleno.
Con l’intento di privilegiare l’inventiva piuttosto che lo sperpero, in entrambe le occasioni i piccoli indosseranno i costumi da loro stessi realizzati, durante i laboratori, con scampoli di stoffe, carta telata, carta velina e altro materiale poco dispendioso, sì da rendere ancora più apprezzabile una delle feste più attese dai bambini e dalle bambine.
Una coreografia di ballo ed un ricco buffet concluderanno ognuno degli appuntamenti.

Arresto per droga in città

17/02 I carabinieri di Cosenza hanno arrestato Gianfranco De Mari, di 43 anni, per evasione dagli arresti domiciliari. L'uomo è stato denunciato anche per detenzione di sostanze stupefacenti dopo che i militari, perquisendolo, gli hanno trovato addosso cinque dosi di hascisc.

Uomo grave per overdose

16/02 Un uomo dell'apparente eta' di circa trent'anni e' stato soccorso dai medici del servizio 118 in via Popilia a Cosenza. L'uomo, di cui non si conoscono le generalita', era probabilemnte in overdose di droga. Trasportato al pronto soccorso dell'ospedale dell'Annunziata, il paziente e' stato successivamente trasportato nel reparto di rianimazione in condizioni gravissime. E' il secondo caso di overdose verificatosi in citta' nel giro di una settimana ed il dodicesimo registrato in un trimestre. Nelle scorse settimane le forze dell'ordine avevano lanciato l'allarme circa l'esistenza sui mercati della droga cittadina di una partita di stupefacente tagliata male.

Un arresto per evasione dagli arresti domiciliari

16/02 I carabinieri hanno arrestato a Cosenza Francesco Cozza, di 41 anni, con precedenti penali, con l'accusa di evasione. Cozza, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato sorpreso dai militari della Compagnia mentre si trovava fuori dalla sua abitazione. L'uomo è accusato, inoltre, di non essersi recato nel cantiere di Zumpano dove era autorizzato a lavorare come autista. L'arrestato è stato portato nel carcere di Cosenza.

Adamo (Sdi) “L’Amministrazione è un carnevale”

15/02 ''E' carnevale. La notizia di questi giorni, ufficialmente comunicata alla citta' attraverso i canali dell'Amministrazione comunale di Cosenza, e' che viene vietato l'utilizzo di bombolette spray nel corso delle festivita' carnevalesche''. E' quanto afferma il segretario cittadino dello Sdi, Vincenzo Adamo. ''Che siamo a ridosso di carnevale ce ne siamo accorti un po' tutti - aggiunge Adamo -. Consiglieri di maggioranza che prima presentano ordini del giorno per la reintroduzione della vecchia indennita', aumentata e corretta, e contro il presidente del consiglio scelto qualche mese addietro; alcuni degli stessi consiglieri che ritirano nottetempo la propria firma facendo infuriare i colleghi con i quali avevano dato corpo all'iniziativa''. ''E ancora - prosegue Adamo - i consigli comunali interrotti improvvisamente per l'assenza della maggioranza che, nel frattempo, sosta nella stanza del sindaco per avviare l'ennesimo chiarimento politico; partiti, sempre di maggioranza, che si dissociano, vista l'aria che tira, dagli altri affermando con bella faccia tosta che loro non volevano l'indennita' e che grazie a loro e' stata, momentaneamente, ritirata; presidenti del consiglio sfiduciati sulla stampa locale dagli stessi compagni di partito sol perche' non la pensano allo stesso modo, sempre sull'indennita'; modifiche di regolamento ritirate e poi riproposte, rivedute e corrette nei modi necessari a far entrare dalla porta cio' che e' uscito dalla finestra, l'indennita'; assessori senza consenso popolare che vanno in televisione a fare i dirigenti politici rubando il mestiere ad altri che invece lo hanno; partiti di maggioranza che dicono di volere creare un partito unico e che si dividono su tutto; penso possa bastare per dire che carnevale e' alle porte''. ''Il tutto - conclude Adamo - con un sindaco assente, in silenzio, mortificato dagli stessi rappresentanti della sua maggioranza''.

Nucci (GA RNP) “Lavori Pubblici e Personale, un doppio assessorato che non funziona”

15/02 “Lavori Pubblici e Personale sono due note dolenti dell'Amministrazione Perugini. La gestione è affidata ad un unico Assessorato. Non sarebbe meglio uno scorporo?” E’ quanto si evince dall’interrogazione del consigliere comunale della Grande Rosa nel Pugno, Sergio Nucci.
Scrive Nucci : Premesso che
• nonostante le ampie assicurazioni fornite in Consiglio Comunale dall’Assessore Ambrogio, a tutt’oggi non si è proceduto a bandire alcuna gara per l’arredo del cinema Teatro Morelli;
• sempre ad oggi, nessun capitolato è stato predisposto dagli uffici competenti per il completamento dell’isola pedonale di Corso Mazzini;
• la ristrutturazione dei settori, dei servizi e degli uffici del Comune di Cosenza sta procedendo con notevole lentezza;
Verificato che
• di nessuna delle tre questioni suddette si è finora occupata la competente commissione presieduta dal Consigliere Dionesalvi, il quale, forse in accordo con l’assessore Ambrogio, non convoca da molto tempo la commissione da lui presieduta al fine di impedire il controllo delle attività inerenti Personale e Lavori Pubblici da parte dei commissari;
Considerato che
• i ritardi, le inadempienze e le carenze denunciati sono comunque ascrivibili all’enorme mole di lavoro che l’Assessore Ambrogio, titolare di ben due deleghe importati, si trova a gestire quotidianamente;
Interrogo
la S.V. per sapere se non intenda fin da subito, ed al fine di migliorare la produttività degli uffici dei lavori pubblici e del personale, scorporare l’Assessorato al Personale dalla delega ai Lavori Pubblici, o in alternativa scorporare dall’Assessorato ai Lavori Pubblici la delega al Personale”.

Greco (Sdi) “Il Consiglio istituisca il garante dei detenuti”

15/02 Il capogruppo nel consiglio comunale di Cosenza della Grande Allenza con la Rosa nel Pugno, Saverio Greco, promuoverà l'approvazione di una delibera per l'istituzione di un garante dei detenuti. "Intendiamo rispondere - sostiene Greco - alle molte sollecitazioni provenienti in questi mesi all'amministrazione municipale da parte delle famiglie dei detenuti. Voglio esprimere l'auspicio che un consiglio comunale meno attento alle indennità dei consiglieri e più sensibile ai bisogni della città voglia esprimere un proprio valido contributo alle situazioni di disagio cittadino".

CISL “Si aggrava la situazione della Vallecrati”

15/02 "La situazione della Valle Crati invece di riprendersi subisce un ulteriore aggravamento. La storia si ripete: stipendi pagati in ritardo, organizzazione del lavoro fatta in modo unilaterale, scarsa, se non inesistente, sicurezza dei cantieri, mancata definizione di una pianta organica". A sostenerlo è il segretario generale della Fisascat-Cisl di Cosenza, Gianluca Campolongo. Per Campolongo si vive una "situazione insostenibile perché il problema è più complesso e di impasse non solo economica ma anche gestionale. Il continuo rimbalzo delle responsabilità da parte del consiglio di amministrazione ha fatto maturare la convinzione e la determinazione che a tutela dei diritti contrattuali e principalmente della sicurezza del posto di lavoro devono essere esperite tutte le necessarie azioni atte a risolvere quello che ormai è diventato irrisolvibile. A questo punto non staremo con le mani in mano". "Gli operai della Valle Crati, affiancati dalla Fisascat Cisl - sostiene Campolongo - sono pronti ad incrociare le braccia, ricordando all'opinione pubblica che sin dalla costituzione di Valle Crati stessa, si è dato inizio ad una farsa che progressivamente, attraverso motivazioni futili ha fatto si che la gestione diventasse vergognosa sia dal punto di vista dell'organizzazione del lavoro della stessa, sia riguardante i pagamenti degli stipendi"

Rissa tra studenti; un ferito con un coltellino, sei denunce

14/02 Un diverbio per futili motivi scoppiato a Rende tra un gruppo di ragazzi dell'istituto Salesiani di Rosarno (Reggio Calabria) ed un altro gruppo di minorenni di Cosenza ha provocato stasera una rissa nella quale uno dei giovani, un diciassettenne, e' rimasto ferito. L'episodio e' accaduto, per cause in corso d'accertamento, davanti uno degli ingressi di un centro commerciale della zona. Il giovane ferito, che e' di Cosenza, e' stato raggiunto da un colpo infertogli con un coltellino che e' stato posto sotto sequestro dai carabinieri della Compagnia di Rende. Il giovane ferito e' stato ricoverato nell'ospedale di Cosenza con una prognosi di trenta giorni. Sei dei ragazzi coinvolti nella rissa, tra cui i tre dell'istituto salesiani di Rosarno, di eta' compresa tre i 16 ed i 17 anni, sono stati denunciati in stato di liberta'. Tra i denunciati anche il giovane rimasto ferito. Le indagini proseguono per identificare la persona che ha provocato il ferimento del giovane di Cosenza. I tre ragazzi dell'istituto salesiani di Rosarno, nel momento in cui e' accaduta la rissa, rientravano, insieme ad altri giovani ospiti della stessa struttura, da una gita a Camiglietello Silano.

Tramonti (CISL) “Per lo sviluppo importante azione del partenariato”

14/02 ''Un primo passo nella direzione dell'avvio di una effettiva fase di confronto e concertazione finalizzata al rilancio complessivo del territorio''. Lo sostiene, in una dichiarazione, il segretario generale della Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti, in merito all'iniziativa di domani promossa dai soggetti del partenariato economico-sociale della provincia di Cosenza. ''Senza il confronto fra i diversi attori