Mancini (Sdi)
“La città non si governa con l’odio”
27/02 "Una città importante come Cosenza non si governa
né con gli odi né con i rancori". A sostenerlo
è stato Giacomo Mancini, deputato dello Sdi, commentando favorevolmente
l'intervento del presidente del Consiglio comunale della città,
Franco Sammarco. "Anzi - ha aggiunto il deputato - gli antichi
risentimenti rischiano di alimentare nuove e profonde divisioni. Cosenza
sta subendo un degrado preoccupante al quale si assiste indolenti.
Al contrario per tentare di risollevarla c'é bisogno che chi
la amministra dimostri amore per la città e attenzione concreta
per i problemi dei cosentini che, purtroppo, ogni giorno diventano
più drammatici".
Zicaro (PLI)
“Cosenza esempio di debolezza politica e amministrativa”
27/02 “La città di Cosenza vive il momento più
buio della sua storia recente”. E’ quanto scrive in una
nota Valerio Zicaro del PLI di Cosenza. “Alla grave crisi politica
–aggiunge Zicaro- che si registra a livello nazionale, con una
maggioranza di centrosinistra che ha palesato la propria incapacità
a governare per implosione ed incompatibilità delle forze in
essa presenti, i cosentini sono attoniti dinanzi al declino inarrestabile
della città di Cosenza. E’ sotto gli occhi di tutto il
dramma dei rifiuti che aleggia sulla città, invasa in ogni
angolo da sporcizia e degrado; le strade cosentine sempre più
ridotte ad un colabrodo di afgana memoria; la paralisi della viabilità
con il traffico che, ormai, fa parte della vita di tutti noi; ed ancora,
il problema della sanità in città come in provincia,
con il regalino ultimo del Piano Sanitario Regionale che taglia numerosi
posti letto alla Provincia più grande e popolosa della Regione,
essendo evidentemente “inutili” otto assessori cosentini.
La debolezza politica ed amministrativa – c’è una
Giunta a Cosenza? – mortifica ogni giorno di più, se
possibile, tutti i cosentini ed ancor più quelli che hanno
votato questa finta maggioranza unita solo dalla sete di potere.
E, ciliegina sulla torta, quando la città vive il momento più
tragico degli ultimi decenni e le casse comunali sfiorano il dissesto,
i consiglieri comunali della maggioranza non trovano modo migliore
per sprecare le loro energie: pretendono lo stipendio, presentando
il conto della campagna elettorale.
Lor signori, anziché, rinunciare anche al gettone di presenza
previsto per le riunioni di commissione, magari invitando il Sindaco
e gli assessori a decurtare il lauto stipendio, subordinano la misera
attività amministrativa allo stipendio o alla modifica statutaria
sul gettone di presenza, facendo rientrare dalla finestra quanto uscito
dalla porta. Non si chiama stipendio ma lo diventa accumulando gettoni
giorno dopo giorno in una gara riprovevole a chi riesce a spremere
più soldi alle casse dissestate.
Tale comportamento, che qualifica ulteriormente, qualora ce ne fosse
bisogno, la classe dirigente che guida la città dei Bruzi,
rappresenta l’ennesima beffa ai cosentini, a quei cosentini
che lavorano e che fanno acrobazie per arrivare a fine mese, che sono
costretti a mendicare i loro sacrosanti diritti: al fitto casa, alla
bitumazione delle strade, alla raccolta dei rifiuti, alla sicurezza,
ad un’Amministrazione efficiente e trasparente. Diritti per
i quali i cittadini pagano le tasse e sui quali qualche furbone costruisce
carriere politiche.
In una situazione del genere, continueremo la nostra ferma opposizione
verso una politica divenuta, secondo la sinistra di lotta e di governo,
una professione e non un servizio alla collettività. Un opposizione
intesa come contrasto a tale gestione amministrativa e che, allo stesso
tempo, cristallizza la differenza tra la sinistra unita solo dal collante
del potere ed una classe dirigente nuova, giovane e disinteressata
che vuole riportare la città di Cosenza nell’alveo della
civiltà. E’ proprio il caso di dire: Aridatece er puzzone!
Mons. Nunnari
nella pastorale “Condizionamenti pesanti dalla criminalità”.
Perugini "Nunnari uno sprone alla nuova politica"
27/02 "Se una comunità smarrisce le ragioni culturali
ed etiche del proprio stare insieme; se la politica, il volontariato,
la costruzione di un domani migliore non hanno più senso perché
senza senso appare ogni sforzo umano, allora, questa comunità
perde se stessa": lo afferma l'arcivescovo di Cosenza -Bisignano,
monsignor Salvatore Nunnari, nella sua Lettera Pastorale 'Ritorno
alle radici' per la Quaresima 2007. "In ascolto della Parola,
siamo chiamati, come cristiani e come cittadini, ad un discernimento
personale e comunitario rispetto a quelle concezioni della politica
come mera competizione per la conquista e la gestione del potere fine
a se stesso", afferma il presule. "La politica come affare,
purtroppo spesso ammantata da nobili richiami al servizio e al bene
comune, ha prodotto e continua a produrre effetti devastanti nella
vita sociale, nelle relazioni interpersonali e nelle coscienze. Le
maglie impercettibili e pervasive dei poteri forti e della criminalità
organizzata esercitano condizionamenti pesanti anche sul funzionamento
dell'economia e smorzano, soprattutto nei più giovani, le speranze
di cambiamento e di sviluppo".
"Vale sempre la pena di ascoltare l'arcivescovo di Cosenza-Bisignano,
padre Salvatore Nunnari, e di leggere quello che scrive perché
le sue parole riescono ad illuminare anche le situazioni più
difficili". E' quanto afferma il sindaco di Cosenza, Salvatore
Perugini, commentando i contenuti della lettera pastorale per la Quaresima
"Il ritorno alle radici". Perugini si sofferma sulla parte
in cui mons. Nunnari scrive che "se una comunità smarrisce
le ragioni culturali ed etiche del proprio stare insieme; se la politica,
il volontariato, la costruzione di un domani migliore non hanno più
senso, perché senza senso appare ogni sforzo umano, allora
questa comunità perde se stessa. Negli anni che sto vivendo
a Cosenza ho purtroppo percepito una crescente diffidenza nei confronti
delle questioni pubbliche". "Nel contesto della lettera
pastorale, arricchita dalle belle foto che ci fanno scoprire i particolari
della Croce bizantina, - prosegue Perugini - queste parole di padre
Nunnari, come anche quelle sul bisogno di una politica nuova, 'capace
di ascolto della parola di Dio e delle attese dei poveri', non hanno
toni scandalistici o di generica denuncia: la crisi dell'etica pubblica
viene radicata nella più generale crisi di motivazioni a spendersi
per gli altri, superando l'indifferenza. Come già nell'omelia
per la festa della Madonna del Pilerio, il 12 febbraio scorso, mons.
Nunnari suggerisce con delicatezza alle istituzioni e alle comunità
ecclesiali, ai cristiani e ai cittadini tutti, la strada del riannodare,
'dentro le lacerazioni della nostra citta'', 'legami significativi
tra le persone' per 'ritrovare il gusto della fraternita'' e 'alimentare
quel sentimento di fiducia che e' presupposto necessario di un funzionamento
istituzionale virtuoso". "E qui - prosegue Perugini - l'arcivescovo
richiama 'la grande lezione di un testimone appassionato del nostro
tempo'', il nostro conterraneo don Carlo De Cardona, che 'cerco' di
diffondere nella società calabrese un cristianesimo vivo ed
incarnato quale forza di rinnovamento non solo spirituale, ma anche
socialé. E' un invito a riscoprire le motivazioni di fondo
di un impegno che, nelle forme adatte ai nostri giorni, deve ritrovare
il gusto della costruzione di una casa comune in cui trovino posto
tutti, perché, scrive tra l'altro l'arcivescovo, richiamando,
mi pare, don Milani, uscire da soli dai problemi è egoismo,
uscirne insieme è politica. L'invito conclusivo a camminare
insieme e a condividere per poter insieme sperare, che padre Nunnari
fa scaturire dalla scoperta di Gesù come compagno di strada,
è valido per tutti noi non solo come proposta di fede, ma anche,
per credenti e non credenti, come efficace metafora politica che ci
aiuta a riassaporare il gusto della fatica dell'impegno pubblico e
a lasciarci nuovamente affascinare dalla sua bellezza".
Il fratello di
Padre Fedele si assume l’onere dei legali
27/02 Nonostante la rinuncia, padre Fedele Bisceglia, il frate arrestato
il 23 gennaio scorso, con il suo segretario, Antonio Gaudio, per violenza
sessuale nei confronti di una suora, continuera' ad essere difeso
dai legali che lo hanno assistito dall'inizio del procedimento. Il
fratello del frate, Edoardo Bisceglia, che vive in Canada, ha infatti
affidato ufficialmente la difesa di padre Fedele agli avvocati Eugenio
Bisceglia e Maria Zuccarelli. Era stato lo stesso padre Fedele, nei
giorni scorsi, a comunicare al Ministro Generale ed a quello provinciale
dell'ordine dei frati cappuccini, a cui appartiene, di avere ''deciso
di rinunciare al collegio difensivo'' per ''non gravare ulteriormente
sul fattore economico''. Padre Fedele e Gaudio sono stati rimessi
in liberta' nei mesi scorsi dai giudici del riesame di Catanzaro che
hanno ritenuto inattendibile il racconto della suora. Il provvedimento
e' stato annullato il 26 ottobre scorso dalla Cassazione. Attualmente
padre Fedele si trova in un convento in Umbria. ''A nome di tutto
il parentado sparso in America, Canada e in Italia - ha scritto Edoardo
Bisceglia agli avvocati - come fratello maggiore, dopo di lui, intendiamo
entrare ufficialmente in questa ormai triste e dolorosa storia, che
vede il nostro congiunto calunniato. Gia' il 4 dicembre scorso avevo
scritto ai suoi superiori ventilando un nostro eventuale coinvolgimento''.
''Avendo egli manifestato la volonta' di rifiutare ogni difesa, ma
sappiamo che questo e' impossibile - ha aggiunto Edoardo Bisceglia
- ed avendo individuato in voi doti e capacita' adatte per l'assistenza
legale in favore del nostro parente, vi comunico che siete ufficialmente
investiti della difesa di padre Fedele. Da questo momento noi parenti
siamo responsabili delle spese economiche occorrenti, di cui io, personalmente,
sono garante. Io, come i miei familiari, siamo gli unici autori delle
pubblicazioni degli scritti di padre Fedele che puntualmente ci invia
e siamo rispettosi della sua decisione di seguire le orme di Padre
Pio''.
De Rango (Confindustria
CS) “La riforma del TFR crea difficoltà alle aziende”
27/02 ''La riforma del Tfr crea alcune difficolta' alle aziende,
in particolare nel nostro tessuto sociale. Per questo la finalita'
di questo incontro e' quella di chiarire l'aspetto tecnico-informativo
e cercare di rispondere a tutti gli interrogativi sulla delicata tematica''.
Lo ha detto il presidente di Confindustria Cosenza, Raffaele De Rango,
intervendo ai lavori dell'incontro su ''La riforma del Tfr e della
previdenza complementare''. All'iniziativa hanno partecipato il direttore
di Confindustria Cosenza, Sarino Branda e i responsabili di Lavoro
e Fiscalita' di Confindustria, Pierpaolo Mottola e Maurizio Bozzo.
''Si tratta - ha detto Branda - del primo di una serie di incontri
che abbiamo programmato per fornire indicazioni utili ai cittadini,
riflettendo sulla Finanziaria 2007. Il Tfr e', infatti, una problematica
particolarmente avvertita dalle aziende''. ''La legge 252 del 2005
- ha detto Mottola - ha stravolto il sistema pensionistico italiano
introducendo, per la prima volta, la possibilita' di integrare il
trattamento pensionistico dello Stato con un trattamento pensionistico
personale, che e' il Tfr e che e' entrato in vigore dal primo gennaio
2007. In realta' tutto cio' che e' antecedente al primo gennaio non
verra' toccato, cio' che invece e' successivo a quella data dovra'
essere destinato o ai fondi di previdenza complementare o potra' essere
gestito dall'azienda, se ha meno di 50 dipendenti. Se l'azienda e'
numericamente superiore in riferimento ai lavoratori assunti, il Tfr
andra' ad un fondo Inps. Il lavoratore potra' decidere esplicitamente
dove destinare il proprio Tfr oppure potra' o rinunciare o non decidere.
E' importante formalizzare la scelta sulla destinazione del Tfr per
evitare di subire in seguito decisioni non volute, anche se in ogni
caso il Trattamento di fine rapporto non verra' perso''. Bozzo ha
illustrato, infine, gli aspetti fiscali e le forme di finanziamento
della previdenza complementare.
Maiorca (DL)
“Ulivo asse centrale del governo della città”
27/02 "La città ha scelto ed ha assegnato a ciascuno
di noi ruoli definiti di maggioranza e di minoranza. Tuttavia, la
politica non può né deve fermarsi ed é per questo
che vorremmo capire meglio se in quell'area sono maturate convinzioni
differenti che, nel rispetto dei ruoli, mettano da parte contumelie,
maldicenze, strumentalizzazioni e, in alcuni casi, persino volgarità,
e possa invece istaurarsi un clima in grado, sulle grandi questioni,
di recuperare un respiro strategico nei rapporti". E' quanto
afferma, in una dichiarazione, il presidente della convenzione cittadina
della Margherita di Cosenza, Giuseppe Maiorca. "Al congresso
provinciale della Margherita - sostiene Maiorca - tra i diversi spunti
interessanti da approfondire alcuni hanno riguardato direttamente
Cosenza e l'esperienza politico-amministrativa in atto. Innanzitutto,
il rilancio dell'Ulivo come asse centrale dell'attività di
governo che a questo punto va strutturato e organizzato come luogo
del confronto più serrato, aperto anche ad altri consiglieri
comunali oltre a quelli Ds e Dl e in grado di coinvolgere altri soggetti
politici cittadini e pezzi importanti della società".
"La seconda positività - prosegue Maiorca - è costituita
dalla posizione di Italia di Mezzo, che a Cosenza ricopre, a prescindere
dalle rappresentanze, posizioni di un certo rilievo e che inducono
il centrosinistra a guardare con ancora maggiore attenzione a quanti
rappresentano un'area di centro, legata ai moderati, capace di confrontarsi
costruttivamente con i problemi di governo di una società complessa.
Infine, non ci pare inutile provare a comprendere meglio alcune posizioni
emerse nell'intervento dello Sdi. Nessuno di noi ha mai inteso escludere
aree socialiste dal governo della città, ma nel passato abbiamo
dovuto registrare la pervicacia nel volersi misurare su progetti alternativi.
Certo, le posizioni non si sostengono abbandonando il Consiglio comunale,
ma vanno suffragate con atti significativi che vadano incontro alle
reali esigenze della nostra comunità"
A Cosenza il
seminario di alta formazione di Confindustria per i direttori di associazioni
27/02 Sarà ospitato a Cosenza, giovedì e venerdì
prossimi, il primo dei tre moduli di Alta formazione per i direttori
del Sistema Confindustria sul tema "La gestione delle complessità:
una opportunità e una sfida". Lo riferisce un comunicato
di Confindustria Cosenza. "Siamo soddisfatti - ha affermato il
direttore di Confindustria Cosenza, Rosario Branda - per il fatto
che la Scuola di Sistema di Confindustria abbia scelto la nostra Associazione
coma sede del primo seminario, per poi fare tappa a New York e Brescia
per completare la formazione nel 2007. Insieme al Comitato di presidenza
di Confindustria Cosenza vorremmo far diventare questo momento una
occasione di promozione della nostra realtà in ottica di marketing
territoriale ad una sessantina di colleghi direttori delle principali
associazioni italiane. Con il presidente dell'amministrazione provinciale
Mario Oliverio, il sindaco del Comune di Cosenza Salvatore Perugini,
il direttore del Parco nazionale della Sila, Michele Laudati e con
alcune aziende significative del nostro territorio cercheremo di far
apprezzare i nostri luoghi, i segni della storia di cui sono portatori,
il calore della gente, i sapori ed il piacere della convivialità".
La prima parte del seminario in programma per giovedì 1 marzo
sarà coordinata da Branda e vedrà la testimonianza di
Pinuccio Alia de La Locanda di Alia di Castrovillari e di Gianluca
Bocchi, Professore Ordinario di Filosofia della Scienza all'Università
di Bergamo. La giornata del 2 marzo sarà coordinata dal vicedirettore
di Confindustria Luigi Mastrobuono con le testimonianze di Carlo Alberto
Carnevale Maffé, docente e coordinatore del Master in Strategia
aziendale presso la Sda Bocconi e Renato Brevini, Presidente della
Brevini Power Transmission spa e Massimo Egidi, magnifico rettore
Luiss G. Carli di Roma. "Tra le finalità pregevoli di
questa iniziativa - ha detto il presidente di Confindustria Cosenza,
Raffaele De Rango - si aggiunge anche quella della creazione di legami
significativi con le associazioni più grandi di Confindustria
che potrebbero interessare le nostre aziende per possibili iniziative
di partnership e collaborazioni produttive".
Sindaco Perugini
“No al ridimensionamento della filiale di Bankitalia”
27/02 Il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, ha scritto al Governatore
e al Direttore generale della Banca d'Italia per esprimere preoccupazione
in merito a voci di ridimensionamento del numero di filiali e per
auspicare il rilancio della rete territoriale. "Da qualche tempo
- afferma Perugini - gli organi di stampa riportano allarmanti notizie
circa il ridimensionamento della rete territoriale della Banca d'Italia
con la chiusura di gran parte delle filiali. La Banca d'Italia rappresenta
da sempre un presidio di elevata efficienza e credibilità a
servizio della collettività. Proprio il suo radicamento sul
territorio ne ha contraddistinto l'azione e ne ha caratterizzato la
presenza, tanto da risultare, negli anni, un punto di riferimento
per la pubblica amministrazione, per il tessuto produttivo, per il
mondo accademico, per i cittadini. In particolare, quale Sindaco della
città di Cosenza, sottolineo che la filiale della Banca d'Italia
costituisce uno snodo fondamentale per le aziende di credito che giornalmente
riversano contante e si approvvigionano". "La diffusa presenza
di banche di credito cooperativo operanti in ambito provinciale -
prosegue Perugini - vede nella presenza della Banca d'Italia in Cosenza
un presidio di garanzia a tutela della stabilità ed a garanzia
del risparmiatore. Peraltro, la particolare estensione e conformazione
geografica della provincia di Cosenza abbraccia, nell'ambito dell'attività
della filiale, molteplici interrelazioni con importanti uffici della
pubblica amministrazione dislocati nei versanti tirrenico e jonico,
che non troverebbero utili riferimenti da differenti collocazioni
territoriali. Inoltre, la sperimentata competenza e professionalità
del personale, in linea con le tradizioni dell'Istituto, dispiega
a servizio della città una serie di servizi, quali l'accesso
alla Centrale dei Rischi, alla Centrale d'allarme Interbancaria, oltre
al Servizio di Tesoreria provinciale dello Stato, il cui trasferimento
proverebbe la collettività e la Pubblica amministrazione di
un insostituibile modello di elevata affidabilità ed efficienza
con ricadute funzionali e gestionali". "Nell'auspicare la
definitiva rimozione di qualsiasi ipotesi di ridimensionamento delle
filiali - conclude il sindaco di Cosenza - chiedo invece di considerare
seriamente ipotesi di rilancio della rete territoriale con l'ampliamento
delle competenze e dei servizi al fine di garantire per tutti i cittadini
il mantenimento di elevati e indispensabili standard qualitativi che
la Banca d'Italia è chiamata a svolgere segnatamente in territori
dove più forte deve essere la presenza delle istituzioni".
Non accoglibile
la richiesta di stabilizzazione di 12 ex collaboratori
27/02 Non può essere accolta la richiesta di dodici cx collaboratori
per la stabilizzazione del rapporto di lavoro intrattenuto negli anni
passati con il Comune di Cosenza.
Lo ha specificato la Dirigente del Personale Annarita Pellicori rispondendo
all’istanza dégli interessati. La Dirigente spiega nella
nota che, a seguito della attività istruttoria compiuta suiie
singole posizioni, si è potuto accertare la mancanza dei requisiti
necessari per legge.
Premesso infatti che “la stabilizzazione, ai sensi del comma
558 cit,, non è obbligatoria ma soltanto facoltativa e rientra
nell’autonoma scelta dell’Ente, e può inoltre essere
eventualmente attuata se vi siano posti liberi nella dotazione organica,
il comula citato fa riferimento alla stabilizzazione, a determinate
condizioni, del personale non dirigenziale in servizio a tempo detenninato
da almeno tre anni, anche non continuativi negli enti locali sottoposti
al patto di stabilità interno o che consegua questo requisito
in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del
29 settembre 2006 o che sia stato in servizio per almeno tre anni.,
anche non continuativi, nel quinquennio anteriore alla data di. entrata
in vigore della suddetta legge (2002-2006), nonché del personale
di cui al co,»a 1156 lettera O purché i soggetti interessati
siano stati “assunti” mediante procedure selettive di
natura concorsuale o previste da norme di legge”, si è
potuto accertare
“- che le SS.LL. non sono state assunte attraverso selezione
concorsuale pubblica;
- che le attività rese dalle SS.LL. nel quinquennio 2002-2006
non o9peretano rappppt di lavoro subordinato, come risulta dalla chiara
ed mequivota volontà delle parti «anifestata nei contratti
scritti e soflQscritti;
Le -SSLL., pertanto, non risultano essere in possesso dei requisiti
previsti data 558 dell’art. 1 della Legge n.296/2006 e la stabilizzazione
non pù&essere eventualmente attuata in quanto le attività
sono state rese con rppiirti di co.co.co. e non di lavoro subordinato
a tempo determinato, cou’c picvisto dal-predetto comma 558.”
A riprova, la Dirigente ricorda che in ciascun contratto sottoscritto
dagli interessati era chiaramente specificato che “in nessun,
caso il rapporto di collaborazione costituitosi con il presente contratto
può trasformarsi in
rapporto a tempo indeterminato o in rapporto di lavoro subordinato”
e che “per quanto non espressamente derogato con il presente
accordo, il rapporto deve intendersi regolato dalle norme di cui agli
artt. 222 e segg. Codice civile”. Ne deriva che i relativi periodi
non possono essere contabilizzati ai tini del suddetto requisito dei
3 anni di. anzianità”,. “Iafme —conclude
la nota della Dirigente- quanto alle modalità per attingere
al Fondo nazionale, si fa qui presente, per quanto superfluo, che
— secondo un parere dell’ANCI’ “a tal fine
sembrerebbe che dette risorse siano destinate alle sole Amministrazioni
statali e che gli Enti locali non vi possano accedere” e parrebbe
comunque opportuno attendere le istruzioni di circolare ministenale
esplicativa (parere ANCI 25/1/2007).
Raddoppio Abatemarco,
si lavora per accelerare il progetto
27/02 Si è svolta oggi a Palazzo dei Bruzi una riunione sui
problemi idrici Il Sindaco Salvatore Peni gini .e l’Assessore
ai Lavori pubblici Franco Ambrogio hanno incontrato l’Assessore
regionale ai Lavori Pubblici Luigi Incarnato; 1,1 dirigente regionale
Mimmo Gen i.se; i rappresentanti della Sorical dr. Rendina e ingegneri
Blasetti, De Marco e Rocca; l’ing. Pallaria in rappresentanza
dell ‘A.to.
Si sono esaminati in particolare i problem i relativi alla reali,..a7ione
dell’ultimo tratto del raddoppio dell’Abatemarco in territorio
di Rende.
Il relativo progetto, com’è noto, è da vari mesi
in discussione alla conferenza dei servizi, ma finora non si è
rie.sciti a trovare una soluzione.
L’impegno della Soncai e della Regione, in analoga riunione
tenutasi ad ottobre scorso, era stato quello di realizzare l’opera
in un anno, Le difficoltà relative al progetto hanno quindi
già cornportàto un notevole ritardo.
Nella riunione di oggi sono stati analizzate le difficoltà
incontrate e le varie possibilità di soluzione e si è
convenuto di accelerare ai massimo la scelta definitiva del progetto
da realizzare.
L’assessore Incarnato, al termine dell’incontro odierno,
si è quindi fatto promotore di una riunione fra il Comune di,
Coseitza, la Regione, la Sorical, l’A.t.o. e il Comune di Rende,
che si te’ià giovedì i marzo.
Corso gratuito
di italiano per stranieri
27/02 La I Circoscrizione, in collaborazione con la Società
dante Alighierico ’iitato di Cosenza, nell’ambito del
progetto di accoglienza ed inclusione predisposto per i cittadini
stranieri abitanti in città, organizza il “Corso di Lingua
italiana per stranieri”. Ne dà notizia la Presidente
della Circoscrizione Giovanna Tartoni. Il Corso, completamente gratuito,
si svolgerà a partire dal 10 marzo presso la Casa delle Culture,
ogni giovedì dalle 17,00 alle 18,30 e comprenderà 10
lezioni.
Informazioni ed iscrizioni si ricevono presso la sede circoscrizionale
in via Cafarone, tel. 0984/751.13, oppure presso la Casa delle Culture.
In moto la macchina
organizzativa della la Fiera di San Giuseppe
27/02 Oltre all’impegno dell’Amministrazione comunale
per restituire dignità al Rione Gergeri attraverso la bonifica,
la bitumazione e l’illuminazione dell’area, l’Assessore
Maria Rosa Vuono sottolinea l’iiizpegno del suo Assessorato
e. degli Uffici del servizio Attività economiche e produttive
nel fare tesoro della lunghissima storia della Fiera e tendère
all’otti.»izzazione dei risultati.
Grande attenzione è stata data, anche nel corso delle numerose
riunioni con le assicurazioni di categoria, alla regolarizzazione
degli operatori ed alla prevenzione dell’abusivismo, con, l’obiettivo
di promuovere una figura professionale, quella del commerciante ambulante,
riconosciuto sempre di più come un piccolo imprenditore commerciale
con interessanti potenzialità e dignità.
A tal scopo, l’assessore Vuoflo ha pensato di programmare, successivamente
alla Fiera, una conferenza inforniativa sul commercio ambulante, la
sua normativa, le sue opportunità.
Nell’ambito della Fiera edizione 2007, invece, alle iniziative
culturali già programiliate si va ad aggiungere una Mostra
sulla storia della Fiera di S. Giuseppe, che si svolgerà nella
Biblioteca nazionale a piazza Toscano e che nasce grazie ad un incontro
tra l’assessore Vuono e la dottoressa Rita Fiordalisi, ed alla
disponibilità della direttrice dottoressa Elvira Graziani e
le sue collaboratrici.
Altra collaborazione proficca è stata certamente quella tra
l’Assessore Vùono, l’Assessore Conforti, il Direttore
delle Ferrovie della Calabria dott. Giuseppe Lo Feudo ed il Direttore
dell’AMACO ing. Gianfranco Martelli.
Con questi ultimi si è progettato un servizio speciale di trasporti
che pre vedono il collegamento della Fiera su rotaie dall’Università
alla stwione di Cosenza Casali, con soste a tutte le stazioni intermedie;
incremento delle corse ferroviarie anche verso e da Rogliano e la
Prqø. Su strada, invece, avremo l’incremento delle corse
dei bus navetta ed una sen e di itinerari finali,’,.ati, anche
in virtù delle variazioni alla viabilità che per forza
di cose ci saranno,
Un’ultima precisazione l’Assessore Vuono vuole farla relativamente
alle
tariffe dove, sempre previa concertazione, ci si è impegnati
a garantire la conferma delle tariffe 2006 nelle zone da ponte Mario
Martire fmo a piazza Cnbari, nelle zone dedicate a piante e fiori
in vaso, vimini e terracotte (Lungo Crati Gergeri); la riduzione del
50% su via Bendicenti, I tratto e del 30% per gli alberi da frutto;
nonché il solo aumento del 30% nelle zone d.i piazza Amendola,
via Cirene, via S. Quattro»ani, Lungo Busento Tripoli, ex stazione
ferroviaria (zone clon della Fiera).
Città
invasa dalla spazzatura: Il Comune intima alla Vallecrati di ripristinare
il servizio
26/02 Una lettera di diffida al Consorzio Valle Crati e alla Valle
Crati Spa nella quale si chiede di attivare immediatamente tutti gli
interventi necessari a risolvere la situazione igienica in cui si
trova Cosenza, e' stata scritta dal dirigente del settore Energia-Ciclo
dei rifiuti del Comune, Arturo Bartucci. ''A seguito del mancato espletamento
del servizio di igiene ambientale degli ultimi giorni - e' scritto
nella lettera - nonche' del parziale servizio reso nella settimana
scorsa, il territorio comunale e' invaso da rifiuti di ogni tipo e
si presenta in una situazione generale di degrado ambientale prossima
ad uno stato di emergenza. Pertanto, a tutela dell'igiene e della
salute pubblica, nonche' della pubblica e privata incolumita', si
diffidano il Consorzio Valle Crati e, per esso, la Valle Crati SpA
a volere attivare immediatamente tutti gli interventi e le iniziative
necessari ad eliminare tale emergenza ambientale ed a ripristinare
il quotidiano servizio di igiene ambientale''. ''Si fa presente, altresi'
- prosegue la lettera - che la Polizia provinciale di Cosenza ha trasmesso
al Comune di Cosenza copia dei verbali di sequestro di due discariche
abusive di rifiuti speciali e pericolosi. Infatti, nonostante le segnalazioni
e le diffide fatte da questo Ente, per la bonifica dei suddetti siti,
si riscontra e si contesta, anche in questo caso, il persistere di
una grave situazione di emergenza ambientale che ha portato ai suddetti
sequestri''. ''Si chiede, quindi, al Consorzio valle Crati e alla
Valle Crati SpA - conclude la lettera - di predisporre adeguati interventi
di bonifica e di comunicarne a questa Amministrazione le date, al
fine di richiedere il dissequestro delle aree alle autorita' competenti.
Infine, si ricorda che ai sensi della convenzione in vigore, il Comune
viene espressamente esonerato dal Consorzio Valle Crati per qualsiasi
danno causato a terzi in esecuzione del servizio''.
Consiglio
comunale a Cosenza: Samamrco ritira le dimissioni, la Rosa nel Pugno
"Dimissioni non revocabili"
Un Comitato denuncia:
Dal piano regolatore sparito Colle Triglio
26/02 Dalle mappe del Piano regolatore di Cosenza è sparito
uno dei sette colli che caratterizzano la città e che compaiono
anche sul gonfalone. A denunciarlo è il Comitato per la difesa
di colle Triglio che, parlando di "un falso grande come un monte",
segnala come dagli elaborati grafici alla variante del Prc, approvata
dal Consiglio comunale del 16 settembre 1994, è stato fatto
sparire colle Triglio "che è parte integrante del centro
storico di Cosenza e come tale viene individuato dai progettisti e
determinato come zona A, cioé come zona sottoposta a vincolo
assoluto". Il risultato della "manipolazione" delle
carte, secondo il Comitato, "non solo trasforma un'area tutelata
in maniera assoluta in area di espansione, ma sottrae alla città
uno dei suoi colli riducendoli da sette a sei". Eppure i progettisti,
nella loro relazione alla variante, citano espressamente colle Triglio.
"Il centro storico - si legge nel documento - lambito dai fiumi
Crati e Busento, occupa, come è noto, le pendici nord-orientali
del colle ancrazio e quelle occidentali del colle Triglio. E' poi
dominato dai suggestivi resti del Castello Svevo. Tale ambito urbano,
di particolare interesse architettonico ed ambientale è classificato
come zona A". Nonostante l'importanza che viene attribuita a
colle Triglio, il suo toponimo nella mappa del Prc non compare e la
sua area, spiega il Comitato, viene accorpata a colle Mussano che
si erge alle spalle del Triglio e sena il confine di Cosenza con Zumpano.
"Per la verità - affermano dal Comitato - la 'scomparsa'
di colle Triglio dal paesaggio, dalle mappe e dal linguaggio dei cittadini
è cosa ben difficile da realizzare. E infatti la denominazione
viene mantenuta cercando di attribuirle un esclusivo valore toponomastico.
In pratica si tenta di ridurre colle Triglio al 'quartiere colle Triglio'.
E' come se, in una sorta di cartografia fisico-politica, si leggesse
colle Triglio alla stregua di una via". "La rivisitazione
del Prg, quanto mai urgente - conclude il Comitato - se guidata dal
convincimento che il futuro della città di Cosenza sia nelle
risorse possibili rappresentate dal patrimonio storico, culturale,
architettonico, ambientale e paesaggistico, dovrà senza tentennamenti
prevedere la salvaguardia assoluta di tutti e sette i colli dichiarandoli
parchi agricoli".
Tramonti (CISL)
“Forte richiamo del Vescovo sul disagio”
26/02 "L'analisi del nostro padre arcivescovo assume significato
ed interesse non solo per la profondità del pensiero e la grande
tensione ideale e morale che riesce a trasmettere, ma anche perché
essa può e deve costituire un momento di riflessione ed un
monito per quanti hanno responsabilità pubbliche". A sostenerlo
è stato il segretario generale dell'Ust-Cisl di Cosenza, Paolo
Tramonti, in merito alla lettera pastorale dell'arcivescovo di Cosenza,
mons. Salvatore Nunnari, sul disagio economico e sociale del territorio.
"L'attenzione mostrata verso gli ultimi da parte dell'Arcidiocesi
- ha aggiunto Tramonti - il forte richiamo ai problemi della mancanza
di lavoro, al disagio e alle diverse forme di povertà, l'emarginazione,
l'usura, la criminalità e l'illegalità, la droga devono
sensibilizzare tutti, singoli, famiglie, scuola, chiesa, istituzioni,
politica ed essere vicini per fronteggiare energicamente i mali di
cui è afflitta la nostra città e il territorio. Una
città che presenta grandi potenzialità e forti tradizioni,
ma anche grandi fragilità e debolezze aggravate dalle tante
emergenze sociali dove la mancanza di lavoro rappresenta il principale
fattore di negatività". "Tutto ciò - ha proseguito
il sindacalista - ha come conseguenza il peggioramento delle condizioni
di vita delle famiglie: ovunque si registra un diffuso senso di malessere
che finisce con il generare sfiducia verso le Istituzioni e, più
in generale, verso la società. Proprio per questo la Cisl esorta
quanti hanno responsabilità pubbliche affinché, nel
raccogliere l'esortazione dell'arcivescovo, si facciano carico del
disagio che viene da settori sempre più ampi della società,
impegnandosi a mettere in campo interventi in grado di incidere profondamente
nel nostro sistema economico, sociale, produttivo e occupazionale".
"Cosenza e la sua provincia - ha concluso Tramonti - non possono
rassegnarsi ad accettare un declino che sembra ormai inarrestabile,
ma hanno l'obbligo e il diritto di rivendicare una maggiore attenzione
e sensibilità ai propri bisogni e alle proprie attese in modo
da portare a soluzione problemi che anziché ridursi aumentano
sempre più, così come le cronache quotidiane dimostrano.
Per queste ragioni la Cisl, nel raccogliere l'appello di mons. Nunnari,
rilancia il valore del dialogo e della concertazione non solo come
strumento o metodo di confronto, ma come vera e propria politica da
assumere per il progresso economico, sociale e civile della nostra
terra".
Al Rotary Club
si è parlato del 118 con il dott. Burza
26/02 A Cosenza ha acquisito la maggiore popolarità grazie
all’elisoccorso, ma il servizio del 118 è molto più
articolato, potendo contare soprattutto su di una capillare rete di
autoambulanze che assicurano 24 ore su 24 una risposta qualificata
alle emergenze sanitarie dell’utenza. Il responsabile del servizio
dottor Federico Burza ha illustrato la apprezzata attività
al Club Cosenza nord del Rotary, su invito del Presidente Mariano
Iocca. Il 118 cosentino nasce nel 1997 con postazioni di autoambulanze
dislocate per tutta la provincia in modo da raggiungere in tempi accettabili
anche i Comuni più lontani o orograficamente peggio dislocati.
Nel 1998, grazie all’allora sindaco Giacomo Mancini, si arricchisce
dell’elisoccorso, diretto discendente delle esperienze di guerra
in Vietnam dove si potè verificare, tra l’altro, l’estrema
utilità di operare su un ferito recuperando “l’ora
d’oro”, quella cioè durante la quale le speranze
di riuscita sono molto maggiori.
“L’emergenza dei tempi nostri –ha spiegato il dr.
Burza- fa riferimento addirittura ai “10 minuti di platino”,
quelli nel cui arco un arresto cardiaco può essere trattato
con le migliori possibilità di successo, che decrescono velocemente
man mano che i secondi passano”.
La rapidità, dunque, è essenziale per i problemi cardiaci
ma anche per i traumi da incidenti stradali, purtroppo numerosi sulle
strade calabresi.
Ma mentre l’elicottero può volare solo per un certo numero
di ore al giorno e non con tutte le condizioni di tempo, l’autoambulanza
può viaggiare costantemente portando con sé attrezzature
specifiche e, quando occorre, anche un medico. Sono state 28.000 solo
nel 2006 le risposte operative del 118 nella provincia di Cosenza.
Molte di più le chiamate, poiché non sempre l’utente
ha chiari i compiti di un servizio che deve servire esclusivamente
per le emergenze e non per stati di malore curabili dal medico di
famiglia o attraverso la guardia medica.
“Il servizio –ha informato ancora il dr. Burza- si evolve
continuamente, grazie alle esperienze che si acquisiscono sul campo.
Adesso stanno per partire due progetti, uno finalizzato ad una più
capillare distribuzione dei defibrillatori nelle farmacie e in luoghi
strategici come sedi dei vigili urbani o vigili del fuoco, l’altro
mirato a sensibilizzare gli studenti alla necessità di rispettare
il codice della strada.
Insomma, prevenire è meglio che curare anche per il 118, che
continua il suo lavoro quotidiano forte di molte professionalità
e buone volontà, ma povero di aiuti tecnologici.
“In Calabria non abbiamo neppure un valido sistema di collegamento
radio, che risulterebbe invece utilissimo. Per fortuna – ha
concluso il dr. Burza- possiamo contare su una rete ancora più
importante, che è quella di un volontariato generoso e preparato”.
Al Cinema Italia
il 2° seminario sul nuovo Codice degli appalti pubblici
26/02 Si terrà mercoledì 28 febbraio prossimo, con
inizio alle ore 9.30, presso il Cineteatro Italia, in Piazza Amendola,
a Cosenza, il 2° Seminario per il Personale degli Enti Locali
e Pubblici, che quest’anno avrà come tema “Legge
n. 163/06: il nuovo Codice degli Appalti Pubblici”.
L’importante appuntamento, promosso dall’Assessorato all’Edilizia
Pubblica e Scolastica ed ai Rapporti con gli Ordini Professionali
e Forensi, si propone di operare un approfondimento sulla nuova normativa
entrata in vigore e sviluppare un dibattito volto a sciogliere alcuni
nodi dei controversi problemi interpretativi, che destano l’interesse
della struttura burocratica dell’Amministrazione Pubblica e
degli Amministratori Locali. Come lo scorso anno, la Provincia ha
promosso il Seminario con lo scopo di favorire la diffusione della
conoscenza di un’importante normativa nell’ambito della
struttura burocratica, anche con l’intento di meglio focalizzare
il corretto svolgimento delle attività dell’Ente e consentire
una maggiore efficienza, efficacia ed economicità all’azione
amministrativa.
Al Seminario, al quale parteciperanno amministratori, dirigenti, funzionari
della Provincia e di tutti i Comuni del territorio, relazioneranno
docenti, contabili, segretari generali e magistrati esperti della
materia che tratteranno diffusamente i vari aspetti della normativa
per renderla più facilmente e correttamente fruibile e applicabile.
A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di
frequenza.
Ad aprire i lavori del Seminario, alle ore 9.30, saranno il Presidente
della Provincia, On. Gerardo Mario Oliverio, l’Assessore Regionale
al Personale, On. Pasquale Tripodi, il Sindaco di Cosenza, Avv. Salvatore
Perugini, ed il Presidente del Consiglio Provinciale, On. Francesco
Principe.
L’Avv. Oreste Morcavallo, Assessore Provinciale all’Edilizia
Pubblica e Scolastica ed ai Rapporti con gli Ordini Professionali
e Forensi, introdurrà, subito dopo, il tema del Seminario,
cui seguiranno le relazioni su “L’istituto dell’avvalimento”
di S.E. Cesare Mastrocola, Presidente del TAR Calabria; su “Criteri
di selezione delle offerte” il Consigliere del TAR Calabria
Giovanni Iannini,; su “I servizi comunali alla luce del nuovo
Codice Appalti Pubblici” di S.E. Angelo Buscema, Consigliere
della Corte dei Conti di Roma; su “Le offerte anomale: individuazione
e valutazione” S.E. Eugenio Mele, Consigliere di Stato e Presidente
del Comitato Consulenza Giuridica della Regione Calabria.
Nella sessione pomeridiana dei lavori, l’Avvocato di Stato di
Catanzaro Giampiero Scaramuzzino tratterà il tema “L’informativa
antimafia quale causa ostativa alla partecipazione delle gare di appalti
pubblici”, il Consigliere del TAR di Salerno e Segretario Generale
della Giunta Regionale calabrese, Nicola Durante, parlerà di
“Annullamento dell’aggiudicazione e riflessi sul contratto
medio tempore stipulato”, il Prof. Francesco Manganaro, Ordinario
di Diritto Amministrativo dell’Università di Reggio Calabria
affronterà “I contratti sotto soglia”.
Dopo gli interventi ed i quesiti a cui risponderanno i relatori, il
Seminario sarà concluso dal Presidente della Provincia, On.
Gerardo Mario Oliverio.
Convegno sullo
sviluppo infantile all’Executive
26/02 I bambini e la loro crescita sono al centro di una riunione
organizzata dal Rotary Club Cosenza ed in programma martedì
sera, con inizio alle ore 20.00, presso l’Hotel Executive di
Rende. Le professoresse Angela Costabile e Giuseppina Mostardi dell’Università
della Calabria, terranno infatti una conversazione sul tema: "Lo
sviluppo infantile tra normalità e patologia".
I DS presentano
la mozione Fassino
25/02 Sono oltre quattrocento le adesioni all'appello di dirigenti
del partito, della Sinistra giovanile e di amministratori della provincia
di Cosenza che fanno riferimento la mozione del segretario nazionale
Piero Fassino e del presidente Massimo D'Alema in vista del quarto
congresso nazionale dei Democratici di sinistra. La mozione Fassino-D'Alema
sarà presentata domani nel corso di un'assemblea provinciale
che si terrà a Cosenza. Alla manifestazione interverranno il
segretario della Federazione Mario Franchino, i consiglieri regionali
Antonio Acri e Franco Pacenza, il vicepresidente della Giunta regionale
Nicola Adamo, il presidente della Provincia Mario Oliverio. Le conclusioni
saranno tratte dal segretario regionale dei Ds Carlo Guccione. "La
riunione di domani - è scritto in un comunicato della mozione
Fassino - riveste una particolare importanza perché si colloca
in un momento delicato della vita del Paese con la crisi del Governo
Prodi ed il suo rinvio alle Camere per ottenere la fiducia. In particolare
in queste ultime ore le adesioni alla mozione del segretario Fassino
stanno decisamente crescendo perché in molti militanti e dirigenti
Ds si sta consolidando la convinzione che l'approdo ad un soggetto
nuovo ed unitario del riformismo italiano non è soltanto utile
ma assolutamente necessario. Solo il Partito democratico - riporta
ancora la nota - può dare una risposta al bisogno di cambiamento
e di riforma del sistema Paese garantendo stabilità e coesione
del Centrosinistra e del Governo"
Due fratelli
arrestati per armi e droga
23/02 Due fratelli, Gianni e Mario Gualano, di 37 e 26 anni, sono
stati arrestati dai carabinieri a Cosenza per detenzione ai fini di
spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi. Nel
corso di una perquisizione i carabinieri hanno trovato e sequestrato
una pistola calibro 7,65 con matricola cancellata, sedici proiettili
ed una pistola giocattolo, dodici grammi di cocaina, cinque grammi
di eroina ed una dose di marijuana. Le armi saranno sottoposte ad
accertamenti balistici per verificare se sono state utilizzate per
compiere reati. I due arrestati, uno dei quali era detenuto ai domiciliari,
sono stati accompagnati nel carcere di Cosenza.
Padre Fedele
rinuncia al collegio difensivo
21/02 Padre Fedele Bisceglia, il frate arrestato il 23 gennaio scorso,
con il suo segretario, Antonio Gaudio, per violenza sessuale nei confronti
di una suora, ha deciso di rinunciare al collegio difensivo. Lo rende
noto lo stesso padre Fedele con una lettera inviata al Ministro Generale
ed a quello provinciale dell'ordine dei frati cappuccini, a cui appartiene.
Padre Fedele e Gaudio sono stati rimessi in libertà nei mesi
scorsi dai giudici del riesame del tribunale di Catanzaro che hanno
ritenuto non attendibile il racconto della suora. Il provvedimento
è stato però annullato il 26 ottobre scorso dalla Corte
di cassazione. Dopo la scarcerazione padre Fedele è stato trasferito,
su disposizione dell'ordine religioso a cui appartiene, in un convento
in Corsica. Nei mesi scorsi il frate é rientrato a Cosenza
dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico e successivamente
è stato trasferito in un convento in Umbria dove si trova attualmente.
"Credo nella magistratura - scrive padre Fedele - e specialmente
in quella di Catanzaro che ha tutti gli atti ed il materiale di accusa
e difesa. Nella mia francescana umilta non voglio apparire arrogante
ma sicuramente forte della coscienza di non aver pensato il reato
che mi viene ascritto. Non voglio gravare ulteriormente sul fattore
economico e quindi da questo momento inizio la mia difesa secondo
il codice canonico n. 220". "Dopo una attenta riflessione
- conclude padre Fedele - ho deciso di rinunciare al collegio difensivo"
Pignataro (Pdci)
“Fare chiarezza sulla Camera di Commercio di Cosenza”
21/02 L'onorevole Fernando Pignataro, deputato del Pdci, ha presentato
un'interrogazione a risposta scritta al ministro dello sviluppo economico,
Pierluigi Bersani, e al ministro dell'economia e delle finanze, Tommaso
Padoa Schioppa, per sapere ''se Fedele Adamo, attuale segretario generale
della Camera di Commercio, fosse in possesso dei requisiti previsti
dagli articoli 6 e 7 del decreto ministeriale 422/1995 nei tre anni
precedenti l'iscrizione nell'elenco; se e quali iniziative, con urgenza,
intenda intraprendere per verificare che la nomina di Fedele Adamo
sia legittima, perche' prodotta da organi camerali decaduti, ai sensi
della legge regionale 12/2005 e se, nel caso in cui dovesse risultare
vero e comprovato quanto sostenuto, quali atti conseguenti intendano
mettere in atto nei confronti dell'attuale segretario generale della
Camera di Commercio di Cosenza''. Pignataro ha deciso di presentare
un'interrogazione ''dopo che negli scorsi anni, sono state denunciate
diverse presunte irregolarita' riguardanti proprio il segretario generale
della Camera di Commercio, compresa quella dinanzi alla Corte dei
Conti per denunciare una transazione operata da Fedele Adamo a favore
di soli tre dipendenti, di cui due, strana coincidenza, sono stati
difesi dal suo collega di studio a fronte delle tante richieste transattive
pervenute all'Ente''. Pignataro ricorda che ''il sindacato aveva inoltre
aspramente attaccato le procedure adottate dall'amministrazione camerale
per l'assunzione di un autista e di alcuni ausiliari, cosi' come ha
contestato il cambio di profilo repentinamente avvenuto a personale
appena assunto su pubblico concorso''. Per Pignataro ''altra questione
particolarmente grave riguarda l'istituzione da parte dell'Ente di
quattro aziende speciali (Multilab, PromoCosenza, Innova, Agrisistema),
considerato che quasi il 90% delle loro risorse proviene dal bilancio
della Camera di Commercio di Cosenza e che nel corso del 2005 le quattro
aziende speciali hanno usufruito di quasi il 40% della totalita' dei
fondi camerali''. Nell'interrogazione Pignataro sottolinea che ''il
direttore amministrativo delle aziende speciali risulta essere il
segretario generale della Camera di Commercio, cioe' lo stesso che
dovrebbe vigilare sul corretto operato delle stesse. Non e' accettabile
- conclude Pignataro - tale spreco di risorse finanziarie gia' certificato
nel luglio scorso dagli ispettori del ministero dell'economia e delle
finanze e quindi chiedo al Ministro che faccia chiarezza sull'intera
vicenda e prenda i conseguenziali provvedimenti''.
Nucci “Prima
di aprire già un problema il teatro Morelli”
21/02 In una interrogazione al Sindaco, il consigliere comunale Sergio
Nucci solleva il problema della locazione del Cinema Morelli, non
ancor amai utilizzato e arredato ma già divenuto in problema
per il non pagamento del fitto. Scrive Nucci nell’interrogazione:
Premesso
• che in data 12/10/2006 ho presentato formale interrogazione
inerente i ritardi nell’esecuzione dei lavori di ammodernamento
e adeguamento del Cinema Teatro Morelli; lavori disciplinati da un
regolare contratto/convenzione della durata di 18 anni stipulato con
i legittimi proprietari dell’immobile;
• che a fronte di detto contratto, che ha decorrenza 1 Gennaio
2001, il Comune si impegna a versare ai proprietari un canone mensile
di 7 milioni delle vecchie lire + IVA (più rivalutazione del
25% ogni 5 anni), ovvero dei rivalutati € 5000,00 + IVA;
• che ad oggi il Comune ha una morosità nei confronti
dei locatari di ben 8 (otto) mensilità e che tale inadempienza
ha costretto gli stessi a emettere decreto ingiuntivo nei confronti
del Comune;
Verificato
• che nel bilancio del Comune è presente un specifica
posta di spesa inerente il contratto di locazione, fatto questo che
rende ancora più grave la posizione dell’Amministrazione
che non onora gli impegni assunti nei tempi e nelle forme previsti;
Considerato
• che l’Amministrazione Comunale sembrerebbe orientata
a resistere in giudizio nei confronti dei ricorrenti secondo una logica
difficilmente comprensibile;
Interrogo
la S.V. per sapere:
• se è vero che esiste un deplorevole ritardo nel pagamento
delle spettanze dovute ai legittimi proprietari dell’immobile;
• se è vero che è stato dagli stessi proprietari
inoltrato decreto ingiuntivo;
• se è vero che secondo il Codice Civile una inadempienza
come quella segnalata può comportare la rescissione del contratto
con grave danno per il Comune di Cosenza;
• se prima di procedere alla gara per gli arredi intende disporre
il pagamento delle spettanze dovute ai locatari;
• se intende farsi carico direttamente della gestione di questa
struttura, atteso che nonostante i segnali rassicuranti provenienti
dall’Assessorato ai Lavori Pubblici ed al Personale, a questo
punto poco credibili, i lavori per il Cinema Teatro Morelli non procedono
per come dovrebbero considerato anche che già un terzo del
tempo di locazione è trascorso senza alcun beneficio per la
comunità.”
La riscoperta
dei Rom a Cosenza
21/02 “Ci meraviglia, ma non più di tanto, il modo in
cui taluni gravi problemi vengano comunicati, gestiti e risolti nella
nostra città. A questi è indirettamente collegato il
dramma, atavico, di uomini, donne e bambini di nazionalità
rumena, che giunti nella nostra moderna ed europea città per
costruirsi, e costruire, un futuro migliore, si ritrovano segregati
sul ciglio di un fiume, ad un passo dall’abisso, spinti dal
nostro bigottume sociale, politico e culturale in un posto ove più
in la non è possibile andare”. A scriverlo in una nota
è la rete antirazzista cosentina. “Questi i fatti, per
sviare, a scanso di equivoci, una vicenda drammatica, che rischia
di incancrenirsi per l’egoismo, la miopia politica e lo scarso
senso umano di taluni personaggi della nostra città.
A cavallo del nuovo anno, dopo aver rivissuto le vicende tragiche
di diverse comunità rumene, che da tre anni vivono sul greto
del fiume Crati, e da decenni abitano in città, decidemmo di
partecipare ad alcune riunioni promosse dal circolo cittadino di Rifondazione
Comunista.
Per noi, il problema si poteva risolvere in un solo modo: occupare
un edificio pubblico per garantire stabilmente i nostri fratelli che
arrivano in Italia, in attesa che riescano a muoversi autonomamente,
poiché non ci appartiene il sentire diffuso che li vuole tutti
ladri e perché già sapevamo che le istituzioni (il Comune
di Cosenza in testa) non avrebbero risolto il problema.
Dopo aver partecipato al sopralluogo mediatico del parlamentare Francesco
Caruso, iniziammo ad occuparci materialmente del problema; ed effettuato
un sopralluogo, constatammo la presenza di circa 40 persone, tra adulti
e bambini, che vivevano oltre il canneto del Crati.
Iniziammo, così, i contatti con diverse strutture pubbliche
di accoglienza del comprensorio per avere la loro disponibilità,
ma ricevemmo solo risposte negative ed ingiustificate cacce all’untore
da parte di autorevoli (si fa per dire ndr) dirigenti politici (si
fa per dire ndr) del Savuto e dell’area urbana; decidemmo, allora,
di interpellare una struttura privata e grazie alla disponibilità
economica dell'Assessorato Provinciale alle Politiche Sociali, si
risolse temporaneamente l’emergenza, poiché di questo
si trattava.
Nel frattempo incontrammo informalmente il sindaco, l'assessore alle
politiche sociali e l'assessore con delega all'immigrazione di questa
città: il loro politichese non risolse nulla, anzi, peggiorò
le cose, creando inutili attese. Intanto, come era prevedibile, il
problema si ripresentò; non tutti i rumeni, però, finiti
i fondi stanziati, lasciarono l’ostello per ritornare in strada,
ergo sulla riva del fiume Crati: la bontà del gestore della
struttura ed il sostegno degli enti pubblici cui ci eravamo rivolti,
consentirono ad una ventina di loro di rimanere nella struttura. Per
noi il risultato rimaneva poco soddisfacente, non essendo abituati
all’assistenzialismo.
In tutto questo ambito, la comunità cosentina, che convive
stabilmente con i Rom da oltre un secolo, sembra non accorgersi del
loro dramma sociale, pensando, forse, agli “Zingari felici”
di lolliana memoria, alibi certo al perbenismo borghese.
Nel frattempo, il nostro censimento va avanti e scopriamo (Ma va!
ndr) che parte dei rumeni sono ritornati al canneto. Non solo, contandoli
bene, scopriamo che sono raddoppiati. Non si tratta di nuovi arrivi,
ma del risultato di un lavoro costante e quotidiano (che altri non
fanno ndr), che ci permette di interloquire meglio con gli abitanti
dei quattro campi esistenti. Così, il problema viene riproposto
alle istituzioni per il tramite dell'Assessore Provinciale alle Politiche
Sociali, ma dopo l'esilarante proposta dell'Assessore Ferraro, che
li vuole deportare in una struttura turistica a Camigliatello (Sic!),
un incontro in Prefettura sembra dare uno spiraglio di soluzione:
Comune e Provincia decidono di impiegare dei fondi per dare una sistemazione
dignitosa ai rumeni. Ma non tutti e 80 possono essere sistemati, tanti
ritornano silenziosamente nel canneto del fiume Crati.
Dopodiché, dal punto di vista mediatico sembra che il problema
rumeni sia risolto.
Siamo ai giorni nostri: il Tg3 ed altre fonti giornalistiche, ci dicono
che il sindaco Perugini, l'assessore Tommasi e Ninni Gagliardi del
Movimento dei Disoccupati, scoprono a loro volta nuovi rumeni. Bravi!
Ci sentiamo di dire loro: <<Non vi preoccupate, sono sempre
gli stessi! E’ solo la vostra voglia di apparire che fa riapparire
un problema irrisolto di questa città>>.
Al sindaco Perugini ed al suo entourage politico, chiediamo di fare
meno politica mediatica e più politica concreta nella nostra
città, che ne ha davvero bisogno; quella politica che risolve
i problemi della gente: scoprire che ci sono dei Rom nel canneto del
Fiume Crati, come appare dal servizio del Tg3 e sulla stampa e come
aprire il rubinetto e scottarsi il dito con l’acqua calda.
Al sempreverde assessore Tommasi, ricordiamo che il fiume Crati è
una cloaca lungo l’intero percorso comunale cosentino e nell’intera
provincia e non solo a Macchiabella, ove è sita una delle più
grandi speculazioni edilizie di questi ultimi anni, dove, guarda caso,
l'assessore è andato a fare un sopralluogo.
A Massimo Converso, chiediamo di adoperarsi in quell’opera di
mediazione sociale e culturale per la quale è nata l’associazione
che presiede; questo per cercare di risolvere i numerosi problemi
che attanagliano da sempre la comunità Rom, non altro, come
sembra abbia fatto finora.
A Ninni Gagliardi, di risparmiarci il suo continuo voler apparire
a tutti i costi, tanto le elezioni sono lontane e l’importante
è parlare il mese prima: Vai Ninni!"
Convegno dibattito
sui CPT all’ex Villaggio del fanciullo a Caricchio
21/02 Giovedì 22 febbraio, alle ore 17.00, nel Centro Sociale
Autogestito Neo Ex Villaggio del Fanciullo di contrada Caricchio,
dibattito sul tema: “Li chiudiamo o no ‘sti Cpt?”.
Enrico Montalbano, videomaker, attivista della Rete Antirazzista Siciliana,
presenta il documentario “Hurrya, otto anni di lotte antirazziste”.
Il video ricostruisce la nascita dei Centri di Permanenza Temporanea
siciliani, gli sbarchi dei migranti, la storia di un naufragio, il
ritrovamento in alcuni cimiteri siciliani di tombe senza nome, la
vicenda Cap Anamur, le deportazioni da Lampedusa verso la Libia, i
racconti di attivisti, avvocati, giuristi e degli stessi immigrati.
Al dibattito partecipano Francesca D’Agostino, ricercatrice
Unical, e Vincenzo Merante, autore di una tesi di laurea sul Cpt di
Lamezia.
Perugini “Inferto
un duro colpo alla criminalità”
21/02 ''Colpisce l'analisi che da parte di autorevoli esponenti della
magistratura e della polizia viene svolta in merito alle caratteristiche
della 'mafia di nuova generazione' che agisce sui nostri territori''.
E' quanto afferma in una nota il sindaco di Cosenza e Presidente dell'Anci
della Calabria, Salvatore Perugini, circa gli arresti compiuti ieri
dalla polizia di stato nell'ambito dell'operazione chiamata 'Ultimo
Assalto'. ''Ma ai timori - aggiunge - che certamente provoca questo
fenomeno, che si evolve continuamente ed assume contorni sempre piu'
preoccupanti, fa da contraltare l'operazione portata a termine ieri,
importante non soltanto perche' assesta un duro colpo ad una attivita'
criminale senza scrupoli, ma anche per quel che rappresenta per i
calabresi onesti. Essa, infatti, dimostra che un'azione efficace contro
la criminalita' e' possibile e che i cittadini possono contare su
un sistema investigativo di primissimo ordine''. ''Questo risultato
- conclude Perugini - aiuta a respingere ogni tentazione di acquiescenza
o rassegnazione''
Continua l’iniziativa
del “piatto della salute”
21/02 Prosegue l’iniziativa "Le Arance della Salute"
promossa in Calabria dall’Associazione Italiana Ricerca sul
Cancro (AIRC) con il Consorzio della ristorazione di qualità
ASSAPORI e lo Slow Food. Venerdì 23 febbraio il Presidente
di Assapori, Tonino Napoli, presso il suo ristorante Pantagruel nel
centro storico di Rende allieterà gli ospiti con gustose pietanze
tra cui il “piatto della salute”, un delizioso carpaccio
di baccalà all’arancia. “L'obiettivo di questa
manifestazione – ha dichiarato il Presidente Napoli- è
quella di diffondere una sana cultura alimentare che valorizzi la
genuinità dei prodotti e ne valorizzi il gusto. Tutto ciò
è pienamente condiviso da tutti i colleghi ristoratori di Assapori
con i quali abbiamo concordato di organizzare alcune serate e di donare
parte del ricavato alla ricerca sul cancro”. Felici dell’iniziativa
sono il Presidente del Comitato Regionale AIRC Rosella Pellegrini
Serra per l’attenzione al tema della ricerca ed il Responsabile
della condotta provinciale Slow Food Raffaele Riga.
Spacciava coca
agli universitari: arrestato
21/02 I carabinieri hanno arrestato a Cosenza un giovane, I. G.,
di 29 anni, con l'accusa di detenzione illegale a fine di spaccio
di sostanze stupefacenti. Garofalo, nel corso di una perquisizione
fatta in un'abitazione affittata a studenti che frequentano l' Universita'
della Calabria, nei pressi del parco Robinson, e' stato trovato in
possesso di 45 grammi di cocaina e di materiale per il confezionamento
delle dosi di droga. Il giovane aveva anche 700 euro, provento, secondo
i carabinieri, dell'attivita' di spaccio. Le persone che si trovavano
insieme a Garofalo, C.T., di 26 anni, studente, di Catanzaro, affittuario
dell'abitazione, ed i cosentini P.C. (27), M.F. (26) e P.E. (21),
sono state denunciate in stato di liberta'. Secondo i carabinieri,
la droga di cui era in possesso Garofalo, della quale si sta accertando
il canale di provenienza, sarebbe stata destinata a studenti universitari.
L'arrestato e' stato portato nel carcere di Cosenza.
Il Comune di
Cosenza aderisce alla fondazione europea dell’ANCI
21/02 La Giunta comunale di Cosenza ha deliberato di sottoporre al
Consiglio una proposta di partecipazione dell'ente, quale socio fondatore,
della "Anci Ideali - Fondazione Europea delle Città"
costituita dall'associazione nazionale dei comuni italiani. La fondazione
è stata costituita il 21 dicembre del 2006 ed avrà sede
a Bruxelles. "Tra le sue finalità - è scritto in
un comunicato - la Fondazione comprende la promozione del ruolo delle
città nel dibattito politico europeo e nella riflessione sui
processi di governance; il potenziamento delle relazioni delle città
e delle comunità locali italiane con le altre città
e comunità europee e con l'intero sistema istituzionale europeo;
l'offerta del know-how necessario ad aggiornare e qualificare l'azione
amministrativa attraverso percorsi formativi e di assistenza tecnica
in materia di governance urbana, anche attraverso azioni di scambi
e attraverso progetti comunitari". "La Fondazione Europea
delle Città attraverso l'Anci, i Comuni e le Città Metropolitane
che vi partecipano,- è scritto nella nota - si propone quale
'rete delle reti', costituendo in network le città e le principali
reti, formali e informali, che si sono costituite e si costituiranno
in Europa e in Italia sui temi dello sviluppo urbano". "La
Giunta ha ritenuto - conclude la nota - che il Comune di Cosenza ha
interesse a partecipare alla Fondazione per concorrere ad indirizzarne
e sostenerne l'attività e per avvalersi delle opportunità
e possibilità che costituiscono le sue finalità statutarie,
in linea anche con l'impegno costante del Comune a prendere parte
attiva alla vita dell'Unione europea".
Nessun finanziamento
statale per i Rom sul fiume
20/02 "Nessun finanziamento statale al Comune per i Rom rumeni
sul fiume". E' quanto reso noto dall'Amministrazione comunale
di Cosenza. "Non sono, infatti, previsti, al momento, stanziamenti
- prosegue la nota - governativi finalizzati a questi scopi. L'Amministrazione
auspica, al proposito, che quanto prima dal Governo si possano avere
segnali d'attenzione più concreti sul problema, che diventa
ogni giorno più grande e non risolvibile con le sole forze
degli enti locali"
Frammartino uscito
dalla RNP lascia gli incarichi nelle commissioni
20/02 Il consigliere comunale di Cosenza Domenico Frammartino ha
rassegnato stamani le dimissioni dall'incarico di vicepresidente della
Commissione consiliare all'Ambiente annunciando che lascerà
anche la vicepresidenza della commissione Servizi sociali e Sanità.
"Frammartino ha specificato di aver preso la decisione - è
scritto in una nota del Comune di Cosenza - senza alcuna sollecitazione,
in virtù del recente abbandono del gruppo Ga-Rnp, dal quale
era stato a suo tempo designato. Il consigliere ha chiesto, inoltre,
che si provveda al più presto alla elezione del nuovo vice".
"Il presidente della commissione Ambiente Roberto Sacco - riporta
la nota - ha già convocato per sabato una nuova riunione, mentre
i rappresentanti dei gruppi presenti, apprezzando lo spirito che ha
motivato le dimissioni e riconoscendo al consigliere Frammartino di
aver lavorato in maniera costruttiva, hanno auspicato che l'incarico
di vicepresidente possa comunque tornare ad essere ricoperto dal collega
dimissionario.
Arresto per droga
nella stazione di Vaglio Lise
20/02 I carabinieri hanno arrestato a Cosenza Carlo Gagliardi, di
33 anni, con l'accusa di detenzione illegale a fine di spaccio di
sostanze stupefacenti. Gagliardi, sottoposto a perquisizione mentre
si trovava nei pressi della stazione ferroviaria di Vaglio Lise, è
stato trovato in possesso di 27 grammi di eroina, mezzo grammo di
cocaina e due grammi di hascisc. La droga era custodita in alcuni
involucri. L'arrestato è stato portato nel carcere di Cosenza.
Corbelli “In
Provincia un Consiglio sull’emergenza sanitaria”
19/02 L'emergenza sanità a Cosenza e nella provincia sarà
al centro, mercoledì 21 febbraio, di una riunione del Consiglio
provinciale di Cosenza. Alla seduta, indetta con un ordine del giorno
del movimento Diritti civili e sottoscritto da tutti i gruppi politici
presenti nell'assemblea, sono stati invitati l'assessore regionale
alla Salute, Doris Lo Moro e i direttori generali delle aziende sanitarie
e ospedaliere della città e della provincia. "La sanità
a Cosenza e in Calabria - afferma Corbelli - è in una situazione
di precarietà e, per certi aspetti, di drammaticità,
come hanno documentato le indagini dei Nas, le denunce dei cittadini
e le inchieste giornalistiche. Per gli esami diagnostici occorrono
mesi di attesa mentre mancano apparecchiature importanti per esaudire
le richieste degli utenti. Se la situazione non è ancora del
tutto precipitata - prosegue Corbelli - lo si deve solo alla abnegazione
del personale medico e paramedico delle varie strutture ospedaliere
della città di Cosenza, della provincia e dell'intera regione
che, con grande impegno e senso di responsabilità, sopperisce
alle gravi carenze. Non è più possibile e tollerabile
che per fare un esame un cittadino debba aspettare mesi e mesi. La
sanità deve essere la prima, vera, assoluta emergenza e priorità
della nostra provincia, della regione e dell'intera nazione. Al primo
posto ci deve essere la tutela della salute e il diritto all'assistenza
sanitaria delle persone"
In carcere per
tre lettori mp3
19/02 Tre cittadini marocchini, Slah Aazouzi, 24 anni, commerciante,
Driss Aaazouzi, 19 anni, ed Adil Aazouzi, 19 anni, tutti residenti
in contrada Maricello di Gizzeria, in provincia di Catanzaro, sono
stati arrestati , a Zumpano, in provincia di Cosenza, dai carabinieri
di Celico. I tre sono accusati di furto aggravato in concorso di 3
lettori mp3 presso il centro commerciale di Zumpano. La refurtiva,
per un valore complessivo di circa 550 euro, e' stata recuperata e
restituita. Gli arrestati, espletate le formalita' di rito, sono stati
associati presso la casa circondariale di via Popilia a Cosenza a
disposizione della competente autorita' giudiziaria.
Greco (Sdi) “In
Consiglio tornare al gettone di presenza”
18/02 ''Le elezioni si avvicinano ed anche stavolta si sta creando
una giungla per accaparrarsi un posto di consigliere. La mia domanda
e': non sarebbe meglio ritornare ai gettoni di presenza piuttosto
che mantenere in vita l'indennita' fissa di quasi mille euro per i
consiglieri?''. A sostenerlo e' il capogruppo nel consiglio comunale
di Cosenza della Grande Allenza con la Rosa nel Pugno, Saverio Greco.
''In altre parole - ha aggiunto Greco - si potrebbe cosi' eliminare
chi 'cerca un lavoro', anzi, meglio, uno stipendio, magari a vantaggio
di chi e' realmente mosso da una disinteressata passione politica.
Purtroppo la politica oggi non viene avvertita piu' come una cosa
seria e degenerazioni come quelle degli ultimi anni, in cui il non
voler perdere l'indennita' ha portato tanti a mercanteggiare le proprie
posizioni, devono far riflettere su tutto il sistema. A mali estremi,
estremi rimedi''.
Il Carnevale
delle ludoteche
18/02 L’Amministrazione Comunale di Cosenza, la II Circoscrizione
e “La Cooperativa delle donne” che gestisce le ludoteche
comunali “Il mondo di Oz” di via Popilia e di Serra Spiga,
in occasione del Carnevale, proporranno ai bambini della città
due feste in maschera in cui liberare espressività e protagonismo
creativo con spirito giocoso e partecipativo.
Il primo dei suddetti appuntamenti, promosso in collaborazione con
la II Circoscrizione, avrà luogo lunedì 19 febbraio,
dalle ore 16.30, nella struttura di via Popilia.
Lo stesso sarà incentrato sul fantasioso mondo del “Popily
Street Circus”, allestimento circense che, giunto alla sua IV
edizione, porterà in scena piccole ballerine, clowns, giocolieri,
leoni e domatrici.
Successivamente, martedì 20, dalle ore 16,00, a Serra Spiga,
si terrà la seconda iniziativa che, avendo la pace come tema
di riferimento, vedrà le bambine ed i bambini travestirsi con
i colori dell’arcobaleno.
Con l’intento di privilegiare l’inventiva piuttosto che
lo sperpero, in entrambe le occasioni i piccoli indosseranno i costumi
da loro stessi realizzati, durante i laboratori, con scampoli di stoffe,
carta telata, carta velina e altro materiale poco dispendioso, sì
da rendere ancora più apprezzabile una delle feste più
attese dai bambini e dalle bambine.
Una coreografia di ballo ed un ricco buffet concluderanno ognuno degli
appuntamenti.
Arresto per droga in città
17/02 I carabinieri di Cosenza hanno arrestato Gianfranco De Mari,
di 43 anni, per evasione dagli arresti domiciliari. L'uomo è
stato denunciato anche per detenzione di sostanze stupefacenti dopo
che i militari, perquisendolo, gli hanno trovato addosso cinque dosi
di hascisc.
Uomo grave per overdose
16/02 Un uomo dell'apparente eta' di circa trent'anni e' stato soccorso
dai medici del servizio 118 in via Popilia a Cosenza. L'uomo, di cui
non si conoscono le generalita', era probabilemnte in overdose di
droga. Trasportato al pronto soccorso dell'ospedale dell'Annunziata,
il paziente e' stato successivamente trasportato nel reparto di rianimazione
in condizioni gravissime. E' il secondo caso di overdose verificatosi
in citta' nel giro di una settimana ed il dodicesimo registrato in
un trimestre. Nelle scorse settimane le forze dell'ordine avevano
lanciato l'allarme circa l'esistenza sui mercati della droga cittadina
di una partita di stupefacente tagliata male.
Un arresto per evasione dagli arresti domiciliari
16/02 I carabinieri hanno arrestato a Cosenza Francesco Cozza, di
41 anni, con precedenti penali, con l'accusa di evasione. Cozza, sottoposto
alla misura degli arresti domiciliari, è stato sorpreso dai
militari della Compagnia mentre si trovava fuori dalla sua abitazione.
L'uomo è accusato, inoltre, di non essersi recato nel cantiere
di Zumpano dove era autorizzato a lavorare come autista. L'arrestato
è stato portato nel carcere di Cosenza.
Adamo (Sdi) “L’Amministrazione
è un carnevale”
15/02 ''E' carnevale. La notizia di questi giorni, ufficialmente
comunicata alla citta' attraverso i canali dell'Amministrazione comunale
di Cosenza, e' che viene vietato l'utilizzo di bombolette spray nel
corso delle festivita' carnevalesche''. E' quanto afferma il segretario
cittadino dello Sdi, Vincenzo Adamo. ''Che siamo a ridosso di carnevale
ce ne siamo accorti un po' tutti - aggiunge Adamo -. Consiglieri di
maggioranza che prima presentano ordini del giorno per la reintroduzione
della vecchia indennita', aumentata e corretta, e contro il presidente
del consiglio scelto qualche mese addietro; alcuni degli stessi consiglieri
che ritirano nottetempo la propria firma facendo infuriare i colleghi
con i quali avevano dato corpo all'iniziativa''. ''E ancora - prosegue
Adamo - i consigli comunali interrotti improvvisamente per l'assenza
della maggioranza che, nel frattempo, sosta nella stanza del sindaco
per avviare l'ennesimo chiarimento politico; partiti, sempre di maggioranza,
che si dissociano, vista l'aria che tira, dagli altri affermando con
bella faccia tosta che loro non volevano l'indennita' e che grazie
a loro e' stata, momentaneamente, ritirata; presidenti del consiglio
sfiduciati sulla stampa locale dagli stessi compagni di partito sol
perche' non la pensano allo stesso modo, sempre sull'indennita'; modifiche
di regolamento ritirate e poi riproposte, rivedute e corrette nei
modi necessari a far entrare dalla porta cio' che e' uscito dalla
finestra, l'indennita'; assessori senza consenso popolare che vanno
in televisione a fare i dirigenti politici rubando il mestiere ad
altri che invece lo hanno; partiti di maggioranza che dicono di volere
creare un partito unico e che si dividono su tutto; penso possa bastare
per dire che carnevale e' alle porte''. ''Il tutto - conclude Adamo
- con un sindaco assente, in silenzio, mortificato dagli stessi rappresentanti
della sua maggioranza''.
Nucci (GA RNP)
“Lavori Pubblici e Personale, un doppio assessorato che non
funziona”
15/02 “Lavori Pubblici e Personale sono due note dolenti dell'Amministrazione
Perugini. La gestione è affidata ad un unico Assessorato. Non
sarebbe meglio uno scorporo?” E’ quanto si evince dall’interrogazione
del consigliere comunale della Grande Rosa nel Pugno, Sergio Nucci.
Scrive Nucci : Premesso che
• nonostante le ampie assicurazioni fornite in Consiglio Comunale
dall’Assessore Ambrogio, a tutt’oggi non si è proceduto
a bandire alcuna gara per l’arredo del cinema Teatro Morelli;
• sempre ad oggi, nessun capitolato è stato predisposto
dagli uffici competenti per il completamento dell’isola pedonale
di Corso Mazzini;
• la ristrutturazione dei settori, dei servizi e degli uffici
del Comune di Cosenza sta procedendo con notevole lentezza;
Verificato che
• di nessuna delle tre questioni suddette si è finora
occupata la competente commissione presieduta dal Consigliere Dionesalvi,
il quale, forse in accordo con l’assessore Ambrogio, non convoca
da molto tempo la commissione da lui presieduta al fine di impedire
il controllo delle attività inerenti Personale e Lavori Pubblici
da parte dei commissari;
Considerato che
• i ritardi, le inadempienze e le carenze denunciati sono comunque
ascrivibili all’enorme mole di lavoro che l’Assessore
Ambrogio, titolare di ben due deleghe importati, si trova a gestire
quotidianamente;
Interrogo
la S.V. per sapere se non intenda fin da subito, ed al fine di migliorare
la produttività degli uffici dei lavori pubblici e del personale,
scorporare l’Assessorato al Personale dalla delega ai Lavori
Pubblici, o in alternativa scorporare dall’Assessorato ai Lavori
Pubblici la delega al Personale”.
Greco (Sdi) “Il
Consiglio istituisca il garante dei detenuti”
15/02 Il capogruppo nel consiglio comunale di Cosenza della Grande
Allenza con la Rosa nel Pugno, Saverio Greco, promuoverà l'approvazione
di una delibera per l'istituzione di un garante dei detenuti. "Intendiamo
rispondere - sostiene Greco - alle molte sollecitazioni provenienti
in questi mesi all'amministrazione municipale da parte delle famiglie
dei detenuti. Voglio esprimere l'auspicio che un consiglio comunale
meno attento alle indennità dei consiglieri e più sensibile
ai bisogni della città voglia esprimere un proprio valido contributo
alle situazioni di disagio cittadino".
CISL “Si
aggrava la situazione della Vallecrati”
15/02 "La situazione della Valle Crati invece di riprendersi
subisce un ulteriore aggravamento. La storia si ripete: stipendi pagati
in ritardo, organizzazione del lavoro fatta in modo unilaterale, scarsa,
se non inesistente, sicurezza dei cantieri, mancata definizione di
una pianta organica". A sostenerlo è il segretario generale
della Fisascat-Cisl di Cosenza, Gianluca Campolongo. Per Campolongo
si vive una "situazione insostenibile perché il problema
è più complesso e di impasse non solo economica ma anche
gestionale. Il continuo rimbalzo delle responsabilità da parte
del consiglio di amministrazione ha fatto maturare la convinzione
e la determinazione che a tutela dei diritti contrattuali e principalmente
della sicurezza del posto di lavoro devono essere esperite tutte le
necessarie azioni atte a risolvere quello che ormai è diventato
irrisolvibile. A questo punto non staremo con le mani in mano".
"Gli operai della Valle Crati, affiancati dalla Fisascat Cisl
- sostiene Campolongo - sono pronti ad incrociare le braccia, ricordando
all'opinione pubblica che sin dalla costituzione di Valle Crati stessa,
si è dato inizio ad una farsa che progressivamente, attraverso
motivazioni futili ha fatto si che la gestione diventasse vergognosa
sia dal punto di vista dell'organizzazione del lavoro della stessa,
sia riguardante i pagamenti degli stipendi"
Rissa tra studenti;
un ferito con un coltellino, sei denunce
14/02 Un diverbio per futili motivi scoppiato a Rende tra un gruppo
di ragazzi dell'istituto Salesiani di Rosarno (Reggio Calabria) ed
un altro gruppo di minorenni di Cosenza ha provocato stasera una rissa
nella quale uno dei giovani, un diciassettenne, e' rimasto ferito.
L'episodio e' accaduto, per cause in corso d'accertamento, davanti
uno degli ingressi di un centro commerciale della zona. Il giovane
ferito, che e' di Cosenza, e' stato raggiunto da un colpo infertogli
con un coltellino che e' stato posto sotto sequestro dai carabinieri
della Compagnia di Rende. Il giovane ferito e' stato ricoverato nell'ospedale
di Cosenza con una prognosi di trenta giorni. Sei dei ragazzi coinvolti
nella rissa, tra cui i tre dell'istituto salesiani di Rosarno, di
eta' compresa tre i 16 ed i 17 anni, sono stati denunciati in stato
di liberta'. Tra i denunciati anche il giovane rimasto ferito. Le
indagini proseguono per identificare la persona che ha provocato il
ferimento del giovane di Cosenza. I tre ragazzi dell'istituto salesiani
di Rosarno, nel momento in cui e' accaduta la rissa, rientravano,
insieme ad altri giovani ospiti della stessa struttura, da una gita
a Camiglietello Silano.
Tramonti
(CISL) “Per lo sviluppo importante azione del partenariato”
14/02 ''Un primo passo nella direzione dell'avvio di una effettiva
fase di confronto e concertazione finalizzata al rilancio complessivo
del territorio''. Lo sostiene, in una dichiarazione, il segretario
generale della Cisl di Cosenza, Paolo Tramonti, in merito all'iniziativa
di domani promossa dai soggetti del partenariato economico-sociale
della provincia di Cosenza. ''Senza il confronto fra i diversi attori