Rigettata la richiesta dei domiciliari.
I legali la ripresentano oggi
27/01 E' stata rigettata la richiesta di arresti domiciliari per
padre Fedele Bisceglia, accusato di violenza sessuale ai danni di
una suora. Il rigetto e' stato motivato dal gip con l' inidoneita'
del convento indicato dal difensore di Bisceglia, l' avv. Tommmaso
Sorrentino, per il rispetto delle prescrizioni che dovranno essere
imposte al frate. - Il difensore di padre Fedele aveva indicato al
gip due conventi, uno ad Acri e un altro a Paterno Calabro, due centri
in provincia di Cosenza, da utilizzare per il regime di arresti domiciliari
cui sottoporre il sacerdote. Entrambe le strutture, pero', non sono
state ritenute idonee dal gip, Giusy Ferrucci, per evitare che il
sacerdote abbia contatti con altre persone. E intanto sara presentata
oggi stesso al gip del Tribunale di Cosenza, Giusy Ferrucci, una nuova
istanza per la concessione degli arresti domiciliari a padre Fedele
Bisceglia. A riferirlo e' stato il difensore del sacerdote, l' avvocato
Tommaso Sorrentino. Nella nuova istanza sara' indicato al gip un altro
convento in cui trasferire padre Fedele per gli arresti domiciliari
dopo che le due strutture inserite nella richiesta depositata mercoledi'
scorso dall' avv. Sorrentino non sono state ritenute idonee per il
rispetto delle prescrizioni da imporre al sacerdote. I legali di padre
Fedele, secondo quanto si e' appreso, si stanno gia' attivando per
individuare un altro convento idoneo alle esigenze prospettate dal
gip e presentare cosi' la nuova istanza.
Sorrentino: “Il PM non ha
il dovuto distacco dall’indagine”
''Non mi sembra che ci sia il dovuto distacco da parte del pm. Probabilmente
si e' convinto di una tesi, solo che bisogna vedere come la porta
avanti. Fatti cosi' delicati vanno trattati con molta accortezza.
Tutto qui. Agli atti sono state allegate nuove deposizioni che ha
raccolto il pm minacciando con la frase 'devi dire la verita'' chi
diceva che non era vero quello che sostiene l' accusa''. L' avv. Tommaso
Sorrentino, difensore di padre Fedele Bisceglia, critica ancora la
Procura della Repubblica di Cosenza in relazione all' inchiesta che
ha portato all' arresto del sacerdote per violenza sessuale ai danni
di una suora. Il legale e' ancora in attesa di conoscere l' esito
della richiesta fatta al Gip di concessione degli arresti domiciliari
in una struttura religiosa della provincia cosentina. ''Non conosco
il parere espresso dal pm - ha aggiunto Sorrentino - so solo, da quanto
mi e' stato detto, che ha consegnato direttamente al Gip la sua valutazione
sulla mia richiesta, senza farla passare dalla cancelleria''. Il legale
ha anche annunciato che non intende ricorrere al Tribunale della liberta'.
''Questo - ha spiegato - e' un discorso che nasce a Cosenza ed e'
Cosenza che lo deve sbrogliare. Il Tribunale del riesame sarebbe una
concessione troppo comoda che non faccio. A Cosenza hanno avuto il
'coraggio' di arrestare ed ora devono avere il coraggio di andare
avanti. Se poi non dovessero scarcerare padre Fedele, mi rivolgero'
al Tribunale del riesame solo dopo avere fatto le indagini difensive
dopo avere acquisito la fotografia della suora, anche per capire chi
puo' avere pagato 160 mila euro''. ''Voglio studiare ancora meglio
le carte - ha concluso l' avv. Sorrentino tornando all' atteggiamento
dell' accusa - poi una protesta la faro' sicuramente. Ancora non so
a chi, se al Procuratore della Repubblica, alla Procura generale o
al Csm, ma la faro'. Questo modo non mi aggrada, ma non mi aggrada
non per Padre Fedele, ma in assoluto''.
Dietro il complotto invide tra monaci
Invidie tra monaci all' interno dell' Oasi Francescana. Potrebbe
essere questo, secondo l' avv. Tommaso Sorrentino, difensore di padre
Fedele Bisceglia, lo scenario nel quale e' maturato il complotto che
a giudizio suo e del sacerdote e' all' origine dell' inchiesta che
ha portato in carcere il francescano per violenza sessuale su una
suora. ''Si tratta - ha detto Sorrentino - di affari da cortile, invidie
tra monaci all' interno dell' Oasi Francescana. Si sono coagulati
dei malumori che sono esplosi in questo modo''. A giudizio del legale
del complotto farebbe parte anche la suora che ha riferito di essere
stata vittima delle presunte violenze. ''D' altra parte - ha concluso
Sorrentino - qual' e' l' accusa che puo' muovere una donna nei confronti
di un uomo se ha del risentimento e, probabilmente poca stima di se
stessa? Che e' stata toccata nel corpo''.
Centro Lanzino: Cultura miserevole
contro la violenza alle donne
Le donne del Centro contro la violenza alle donna ''Roberta Lanzino''
di Cosenza sulla vicenda di padre Fedele partono da quello che definiscono
''un luogo comune: quello secondo cui una violenza sessuale non possa
essere provocata da una donna 'bassa, tozza e grassa'. A parte la
volgarita' nei confronti di tutte quelle donne che non siano alte,eleganti
e longilinee, quella affermazione e' contraddetta da tutte le analisi
sul fenomeno della violenza alle donne, che viene invece perpetrata
soprattutto nei confronti di donne non particolarmente attraenti e/o
procaci, ma soprattutto su donne in condizione di debolezza e ricattabilita'''.
Per il centro Lanzino gli stupratori scelgono con ''cura le loro vittime
tra le piu' deboli, le piu' modeste, le piu' diseredate, proprio per
tenersi al riparo dalle possibili denunce. Una seconda riflessione,
motivata dalla lettura delle intercettazioni telefoniche - discutibilmente
riportate dalla stampa locale e nazionale - e' sul tipo di cultura
che emerge relativamente alla considerazione della donna, una cultura
miserevole di chi non vede nelle donne che un insieme di connotazioni
puramente sessuali. Emerge, inoltre, con disumana platealita' un fenomeno
che, come centro antiviolenza, andiamo sempre piu' spesso constatando:
la tentazione, cioe', da parte di molti uomini di approfittare delle
condizioni di bisogno delle donne immigrate. E' nostra esperienza
che trasmigrare dall'approfittamento alla violenza e' cosa assai frequente.
Infine un appello agli operatori dell' informazione affinche' si sottraggano
alla pruriginosa volutta' di pubblicare con estrema dovizia i particolari
delle presunte violenze commesse. Oltre a confermarsi l'odiosa pratica
di atti processuali integralmente consegnati alla stampa e' decisivo
l'uso che di questi atti la stampa fa. Una corretta informazione non
passa ne' 'sbattendo il mostro in prima pagina' ne' titolando 'la
suora si truccava'. Vorremmo che, da questa vicenda cosi' 'boccaccesca',
come e' stata definita dai giornalisti, si traesse spunto per una
riflessione piu' approfondita sulle dinamiche delle relazioni trai
i generi,con meno curiosita' e piu' rispetto da tutte le parti, soprattutto
per dare ai giovani strumenti di lettura utili ad una comprensione
serena della realta' nella quale vivono''.
Links
http://www.blogs.it/index.php/solidarietapadrefedele
Articoli precedenti
26-01
23:55 Rinviata la decisione del GIP su Padre Fedele. Continua,
impietoso, il processo mediatico. Cicchitto (FI): “Gravissime
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"Pubblicare solo l'indispenabile".
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26-01
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Il
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in modo disgustoso". Dopo le violenze la
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legale sottolinea la mancanza di riscontri oggettivi.
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accusano padre Fedele. Avv. Sorrentino: “Padre
Fedele è battagliero e vuole anadare sino in fondo. Anche in
un ordine religioso ci sono invidie e gelosie”. Sbatti
il mostro in prima pagina, il Corsera come Novella 2000
25-01
15:40 Chiesta, dall’Avv. Sorrentino, la scarcerazione per Padre
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attraverso un mafioso.
Troppi soldi pagati per
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24-01
23:30 Padre Fedele respinge tutte le accuse. “Sono
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ha perso i lumi della ragione?
24-01
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tutti possiamo essere soggetti a debolezze. Gesu'
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Alle 15 interrogatorio di garanzia.
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di via agli ospiti dell'Oasi. (Video Questore e Vescovo).
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Il Provinciale dei Frati Minori: “I suoi
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“Lo conosco e non ci credo”. Perri
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garanzia.
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13:40 Arrestato per violenze, padre Fedele: “Accuse
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ha detto respingendo le accuse.
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