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Cronaca
Arrestato Padre Fedele

 

Rinviata la decisione del GIP su Padre Fedele. Continua, impietoso, il processo mediatico. Cicchitto (FI): “Gravissime le telefonate pubblicate”. Corbelli. “Inaccettabile condanna prima della sentenza”. Garante "Pubblicare solo l'indispenabile". Avv. Sorrentino: "Un complotto nell'oasi".

26/01 Una nuova notte all’addiaccio, al freddo della cella numero nove del carcere di via Popilia, per il frate ultrà, Padre Fedele Bisceglia, di 69 anni, accusato di aver violentato una suora, Accuse gravissime che, sin dal momento del suo arresto, lui respinge con forza. “Quella è una pazza. E’ tutto un complotto”. E lo stesso lo ribadisce nell’interrogatorio di garanzia avvenuto oramai due giorni fa. Per oggi era prevista la decisione, non voluta dal frate, ma richiesta dal suo legale, il Prof. Avv. Tommaso Sorrentino, del gip del Tribunale di Cosenza, Giusy Ferrucci, di ottenere gli arresti domiciliari in un convento della provincia. Ma contrariamente a quanto indicato da alcune indiscrezioni trapelate in giornata, ancora nessuna decisione è stata presa. Complice il mondo dei media che sta assalendo, quasi come degli avvoltoi su di una vittima, un uomo che è solo indiziato di reato e accusato di stupro dalle parole della suora. Ribadiamo ancora una volta il nostro concetto di presunzione di innocenza così come rifiutiamo l’ignobile processo mediatico che quasi come un tritacarne sta riducendo a pezzi l’immagine di Padre Fedele. Presunzione di innocenza ma anche tantissimi dubbi, sollevati direttamente dal suo legale, che indicano le accuse come provenienti da un complotto per levare dalle mani del frate la sua ultima creatura: quell’Oasi francescana che fa gola a molti e a tanti che vorrebbero gestirla. Lui, frate “diverso” per il suo modo diretto di parlare e di agire, per il suo forbito uso di vocaboli non proprio “monacali” non è simpatico a nessuno del mondo civile e religioso che conta. Ma da solo ha realizzato un opera importante e che, soprattutto, raccoglie ed aiuta gli ultimi e gli indifesi. E come in una fiction unta e bisunta, quasi ad emulare un vergognosissimo Grande Fratello, tutto il peggio possibile del suo vivere privato, i suoi pensieri svelati e le sue telefonate vengono sparse in giro per il mondo come una prova valida per giustificare le accuse che gli sono state mosse. Una campagna di demonizzazioni che non trova precedenti in nessun altro caso. Troppo ghiotto il frate che violenta la monaca. Toppo facile per il mondo dell’apparire, lo stesso che Padre Fedele ha utilizzato per aiutare i poveri e difendere gli ultimi, distruggere e deglutire una sorta di sua “creatura”. La “spettacolarizazzione” dell’evento di cronaca ad uso e consumo della morbosità della gente. Ma chi lo conosce, Padre Fedele, i tanti che hanno lavorato vicino a lui, non sono d’accordo, non accettano la realtà che questa specie di fiction surreale sta mettendo in onda sui mezzi di comunicazione e non in un tribunale. Un processo di sfiancamento e di logorazione che tende a ridurre in briciole l’immenso valore sociale e umano che Padre Fedele ha prodotto nella sua vita di Frate e operatore di carità. Da sicuramente fastidio il suo modo diretto e quasi “rozzo” di risolvere le cose. Ha dato, evidentemente, fastidio il suo modo di “scherzare” con le battute verso le donne, lui, che ha scelto la vita di castità e che sicuramente da frate non poteva permettersi. Ma padre Fedele ha sempre vissuto fuori dagli schemi per portare avanti la sua pastorale tra gli ultimi, tra le prostitute, tra i drogati, tra tutti i tipi di emarginati, tra i tanti che se non parli la loro stessa lingua, non ti accettano, non ti capiscono, non ti vogliono. Ti rifiutano a priori solo per la tonaca che porti. E giorno dopo giorno, tv e giornali vomitano soltanto quanto può metterlo in cattiva luce. Da una parte le tremende accuse di una suora, che se vere lo porterebbero, giustamente a pagare quanto di male avrebbe fatto. Dall’altra molti dubbi e la presunzione di innocenza. Uno dei tanti interrogativi che in tanti ci pongono è proprio questo: ma come mai dopo il primo fatto tutto è continuato normalmente senza che. come accaduto il 30 giugno, la suora se ne andasse via. Possibile che le pressioni malavitose funzionavano a gennaio e non a giugno prima di uscirsene? Domande che sicuramente gli inquirenti e la magistratura, che sta ben operando, sapranno trovare risposta. Intanto la macchina mediatica, ancor prima che un processo venga svolto mette in piazza telefonate, volti immaginari di persone reali, senza tutelare la privacy di chi chiama e soprattutto, di chi risponde al telefono. Ora i sogni al cioccolato sono diventati un normale argomento da mettere in vetrina su “Striscia la notizia” violando il segreto istruttorio, la privacy della persona di colore che chiama e provoca, e la risposta di Padre Fedele che, comunque, rimane un uomo con le sue passioni e i suoi difetti. Un uomo con un saio che deve controllarsi più degli altri, se lasciato in pace. Ma essere garantisti diventa alla fine difficile. Se parli e difendi solo di padre Fedele sei di parte, se parli e difendi solo la suora sei di parte. E i ragazzi su cui tutta questa violenza sta cadendo addosso, chi li tutela? Quetsa invece la battuta di una delle tante ragazzine 14enni : “Ma dai, tanto Padre Fedele è colpevole, la polizia ha trovato i filmini che lo ritraggono nelle scene di sesso, lo ha detto la TV” . Questo è il messaggio che gli è ha arrivato. Rimango esterrefatto e a bocca aperta. Chi le spiega che la TV pur di far notizia avvalora qualunque tesi e qualunque accusa senza poterla, purtroppo, verificare. Di filmini con Padre Fedele protagonista, fino ad oggi non v’è traccia. Il potere dei media supera i tribunali e la realtà, e purtroppo anche tutti coloro che la compongono, e la finzione da grande fratello impera in un mondo che pur di apparire, di vendere una copia in più di giornale o di tenere davanti il video più spettatori possibili, mangia e crea mostri allucinanti da mettere in prima pagina da spettacolarizzare, ogni giorno. Si chiamino Padre Fedele o si chiamino Enzo Tortora, non fa differenza.

Cicchitto (FI) “Gravissime le pubblicazioni delle telefonate”

''Non c'entra assolutamente la politica ma reputo gravissimo che siano date in pasto alla stampa e all'opinione pubblica le intercettazioni telefoniche riguardanti frate Fedele Bisceglie''. Lo ha dichiarato Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia. ''Ancor piu' grave - continua Cicchitto - e' se queste intercettazioni sono state date da un inquirente per condurre una battaglia mediatica per provocare repulsione nei confronti del sacerdote e giustificarne l'arresto. Siamo in una situazione di piena incivilta' giuridica. A nostro avviso -conclude Cicchitto- l'indebita pubblicazione delle intercettazioni va condannata e perseguita sia se riguarda Fazio, Fiorani, Fassino, Consorte sia se riguarda padre Bisceglie. Per altri, invece, va condannata solo quella riguardante Fassino''.

Corbelli: “Inaccettabile la condanna prima della sentenza”

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, ha denunciato oggi la ''criminalizzazione di padre Fedele, giudicato, sbattuto in prima pagina, e gia' di fatto condannato, come un mostro'', ha criticato un quotidiano nazionale per la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche del frate e ha chiesto l'intervento delle autorita' preposte e garanti. ''Solo un regolare processo - ha sostenuto Corbelli - stabilira' se padre Fedele e' innocente o colpevole. Quello che e' inaccettabile e grave e' la condanna che ancor prima della sentenza di un tribunale e' stata emessa nei suoi confronti. E' stato sbattuto in prima pagina come un mostro. D'un colpo sono state letteralmente cancellate tutte le cose buone che il frate ha fatto in tutti questi anni a favore delle persone piu' povere, deboli ed emarginate. Il missionario, l'amico dei poveri e' diventato, in pochi istanti, il violentatore, lo stupratore''. ''Il principio di presunzione di innocenza, invocato in passato finanche per i peggiori corruttori, ladri, criminali e assassini - ha proseguito Corbelli - per il missionario calabrese e' stato letteralmente cancellato e calpestato. I (pseudo)garantisti tacciono. Sul piu' grande quotidiano italiano da due giorni, senza che nessuno si indigni, vengono dedicate intere pagine a questa squallida vicenda e addirittura pubblicati stralci delle intercettazioni telefoniche morbose, in violazione dell'etica professionale, della privacy e dei piu' elementari diritti delle persone, che chiedo alle autorita' preposte e garanti di voler, ai sensi della legge, perseguire''. ''L'Italia e il mondo - ha concluso Corbelli - hanno saputo dell'esistenza dell'Oasi Francescana di padre Fedele, rifugio dei diseredati, solo perche' il suo fondatore e' stato arrestato, non per l'ospitalita' che da 20 anni, e anche in questi giorni, da' agli ultimi, ai tanti poveri dimenticati e discriminati da tutti. Chiediamo verita' e giustizia per padre Fedele e naturalmente, e soprattutto, per la suora. Chi ha sbagliato e commesso reati paghi duramente. Ma non creiamo anzitempo dei mostri da sbattere in prima pagina a colpi di gossip boccacceschi, che non fanno certo onore a chi li pubblica e a chi li passa ai media, e che, in un attimo, invece, distruggono per sempre la dignita' e la vita stessa di una persona''

Il garante della privacy: “Pubblicare solo l’indispensabile”

Adottare cautele per ''garantire il rispetto degli individui'' ed evitare di pubblicare elementi ''non indispensabili'': e' l'intervento del Garante della privacy sul caso che vede coinvolto Padre Fedele Bisceglia. ''Prima ancora di ogni ulteriore intervento in ordine alla legittimita' della pubblicazione delle trascrizioni delle intercettazioni - si legge in una nota del Garante - , l Autorita' richiama gli organi di informazione alla necessita' di evitare la divulgazione di elementi non indispensabili. Ferma restando l esigenza di informare l opinione pubblica su casi di particolare interesse pubblico come questo - si sottolinea - , i giornalisti devono comunque adottare cautele per garantire il rispetto dei diritti degli individui''. In particolare nella vicenda di padre Fedele, ricorda il Garante '' vede coinvolte oltre all interessato altre persone e la stessa presunta vittima della violenza sessuale, la quale potrebbe risultare lesa nella sua dignita' dalla diffusione di particolari e dettagli sui fatti che la riguardano''.

Avv. Sorrentino: “Un complotto nell’Oasi”

Un complotto, una vera e propria macchinazione, maturata all' interno della stessa Oasi francescana che padre Fedele Bisceglia ha fondato a Cosenza e che negli ultimi anni ha ospitato centinaia di immigrati e poveri senza fissa dimora: l' avvocato Tommaso Sorrentino, difensore del frate francescano arrestato lunedi' scorso con l' accusa di avere violentato una suora, esplicita i termini di quel complotto di cui ha gia' parlato padre Fedele, per spiegare i veri motivi del suo arresto, nel corso dell' interrogatorio cui e' stato sottoposto martedi' scorso in carcere. Del presunto complotto ordito contro padre Fedele farebbe parte anche la stessa suora che ha riferito di essere stata vittima delle presunte violenze sessuali. ''Il tutto - aggiunge Sorrentino - per motivi non legati assolutamente a fatti di sesso ma di potere all' interno della struttura fondata e diretta dallo stesso frate francescano''. Il legale non ha reso noti i motivi che sono alla base del complotto e dei dissidi che avrebbero portato, secondo la sua ricostruzione, alla denuncia presentata dalla suora tre mesi dopo che aveva lasciato l' Oasi francescana. Le rivelazioni dell' avv. Sorrentino gettano, in ogni caso, una luce nuova ed aprono squarci dagli sviluppi imprevedibili nella vicenda che ha portato all' arresto di padre Fedele. Gli interrogativi su questa vicenda a questo punto si fanno pressanti. Qualcuno ha voluto che padre Fedele finisse nel tritacarne di uno scandalo per estrometterlo dalla gestione dell' Oasi francescana? E quali sono gli interessi che si nascondono eventualmente dietro un' operazione di questo tipo? Interrogativi che a questo punto, come chiede lo stesso avvocato Sorrentino, l' inchiesta condotta dal sostituto procuratore Cludio Curreli dovra' sciogliere per chiarire completamente il quadro che fa da' sfondo all' intera vicenda. Oggi, intanto, e'' stata una giornata di inutile attesa per la decisione del gip, Giusy Ferrucci, sull' istanza di concessione degli arresti domiciliari presentata dall' avvocato Sorrentino. Contrariamente alle previsioni, infatti, che davano per scontata una decisione imminente, il gip non si e' pronunciato sulla richiesta. Secondo quanto si e' appreso, il sostituto procuratore Currelli avrebbe gia' espresso il proprio parere sull' istanza presentata dall' avvocato Sorrentino. Bisceglia, dunque, resta detenuto nel carcere di Cosenza in una condizione, come ha fatto rilevare il suo difensore, di obiettiva difficolta' sul piano ambientale: nel carcere, infatti, sono in corso lavori di ristrutturazione e la struttura e' priva di impianto di riscaldamento. Sorrentino ha chiesto che padre Fedele venga trasferito, in regime di arresti domiciliari, in un monastero. Una richiesta che, tra l' altro, ha registrato fino all' ultimo la netta opposizione dello stesso padre Fedele, che non avrebbe voluto presentare alcuna istanza al gip in attesa che fosse lo stesso giudice a decidere sulla necessita' di mantenere per lui la custodia cautelare in carcere.

Slitta la decisione sugli arresti domiciliari

E' slittata la decisione del gip del Tribunale di Cosenza, Giusy Ferrucci, sulla concessione degli arresti domiciliari a padre Fedele Bisceglia, arrestato con l'accusa di violenza sessuale ai danni di una suora. Contrariamente alle previsioni, infatti, il gip non si e' ancora pronunciato sull'istanza presentata dal difensore di Bisceglia, l'avv. Tommaso Sorrentino. Sull'istanza in mattinata ha espresso il proprio parere, depositandolo nella cancelleria del gip, il sostituto procuratore della Repubblica Claudio Curreli, che ha condotto l'inchiesta che ha portato all'arresto di padre Fedele e del suo segretario, Antonio Gaudio, anch'egli accusato di violenza sessuale sulla suora che aveva lavorato per un periodo nell'Oasi francescana di Cosenza. Sui termini del parere espresso dal sostituto procuratore Curreli non sono trapelate indiscrezioni. A questo punto tutto lascia credere che il gip Ferrucci possa pronunciarsi domani sull'istanza presentata dall'avvocato Sorrentino, che ha motivato la richiesta con la mancanza di esigenze cautelari.

Il garante della privacy: “Pubblicare solo l’indispensabile”

Adottare cautele per ''garantire il rispetto degli individui'' ed evitare di pubblicare elementi ''non indispensabili'': e' l'intervento del Garante della privacy sul caso che vede coinvolto Padre Fedele Bisceglia. ''Prima ancora di ogni ulteriore intervento in ordine alla legittimita' della pubblicazione delle trascrizioni delle intercettazioni - si legge in una nota del Garante - , l Autorita' richiama gli organi di informazione alla necessita' di evitare la divulgazione di elementi non indispensabili. Ferma restando l esigenza di informare l opinione pubblica su casi di particolare interesse pubblico come questo - si sottolinea - , i giornalisti devono comunque adottare cautele per garantire il rispetto dei diritti degli individui''. In particolare nella vicenda di padre Fedele, ricorda il Garante '' vede coinvolte oltre all interessato altre persone e la stessa presunta vittima della violenza sessuale, la quale potrebbe risultare lesa nella sua dignita' dalla diffusione di particolari e dettagli sui fatti che la riguardano''.

Su “striscia la notizia” un suo intervento ad “A Lupo a lupo” contro le chat line notturne del sesso

26/01 Un intervento in cui padre Fedele condanna le chat line:lo ha riproposto”Striscia la notizia” ed e' del maggio scorso. Padre Fedele Bisceglia intervenne in una televisione di Cosenza. Nella trasmissione sportiva dedicata al Cosenza dal titolo 'A lupo a lupo', di Fabio D’Ippolito in onda su Telitalia il 16 maggio 2005, il frate aveva dichiarato la su avversione contro le chat line a sfondo sessuale che apparivano sulla stessa emittente la notte e, come suo solito con tono arrabbiatp, gridò all’editore di non mandarle più in onda e lasciando la trasmissione . Questo il testo dell’intervento: io mi alzo presto, alle 6,10, per prendere il telecomando che non so giocare, vedo la tua trasmissione con film pornografici, la notte vanno queste cose, non vanno certo di giorno, alle 6,20 del mattino non si fanno queste cose, le Rai serie, le Rai locali non si devono permettere, io sono un educatore e sono anche un sacerdote . Quando il conduttore gli fa notare che era stato a Raiuno con ballerine vestite solo di body e che in quel caso Frate Bisceglia non aveva detto niente, il francescano risponde: io sto togliendo le prostitute dalla strada, sto facendo una cosa eccezionale qui a Cosenza. Non e' bello che poi quando succedono le grandi cose, le grandi disgrazie proprio per il sesso, noi facciamo i funerali! Io non voglio fare funerali ma solo matrimoni e battesimi. Fate questi film pornografici con delle ragazzine, scherzate con le ragazzine e io invece (riferendosi alle ragazze, ndr.) vi sto difendendo e dovete stare attente perché non potete camminare la sera perché vi aggrediscono e andate con le minigonne e con l’ombelico di fuori.. iate, ia e tu, riferendosi al direttore della rete - tu devi chiudere il televisore, non si fanno queste cose alle 6 io mi ritiro questa sera per protesta'', abbandonando cosi' definitivamente lo studio televisivo.

Links

http://www.blogs.it/index.php/solidarietapadrefedele

Articoli precedenti

26-01 14:50 Jole Santelli "Nelle intercettazioni nessun reato". Don Vitaliano: “un arresto strano quello di Padre Fedele”. Visita di Magarò al Frate.
Il Riformista: "No alla gogna mediatica" (Allegato video del TGTEN con interviste a Sorrentino e Magarò)

25-01 23:50 Padre Fedele scrive dal carcere: “Suora, ti perdono, io sono con Cristo. Accusato e diffamato in modo disgustoso". Dopo le violenze la suora afferma “mi dissero di suicidarmi”. Il legale sottolinea la mancanza di riscontri oggettivi.
Dagli atti altre donne accusano padre Fedele. Avv. Sorrentino: “Padre Fedele è battagliero e vuole anadare sino in fondo. Anche in un ordine religioso ci sono invidie e gelosie”. Sbatti il mostro in prima pagina, il Corsera come Novella 2000

25-01 15:40 Chiesta, dall’Avv. Sorrentino, la scarcerazione per Padre Fedele. Nelle indagini si parla di minacce fatte attraverso un mafioso.
Troppi soldi pagati per le violenze, dice la suora.

24-01 23:30 Padre Fedele respinge tutte le accuse. “Sono vittima di un complotto di chi vuol gestire la struttura” e rifiuta gli arresti domiciliari.
L’agghiacciante e incredibile racconto della suora che accusa Padre Fedele. Cosenza ha perso i lumi della ragione?

24-01 15:00 Arrestato Padre Fedele: Il Vescovo di Cosenza chiede di evitare giudizi frettolosi: “Non scandalizziamoci, tutti possiamo essere soggetti a debolezze. Gesu' e' venuto per noi che siamo potenzialmente peccatori”.
Alle 15 interrogatorio di garanzia. I pensionati chiedono la chiusura veloce dell’inchiesta. Fogli di via agli ospiti dell'Oasi. (Video Questore e Vescovo).

23-01 21:00 Padre Fedele in cella d’isolamento. Incredulità e stupore in città. In piazza un centinaio di persone che manifestano davanti al carcere.
Il Provinciale dei Frati Minori: “I suoi meriti sono noti”. La pornostar Borgia. “Lo conosco e non ci credo”. Perri (FN) "venga espulso dall'Ordine". Oggi interrogatorio di garanzia.

23-01 13:40 Arrestato per violenze, padre Fedele: “Accuse inventate. Questa donna è una pazza. Perseguitato come Gesù” ha detto respingendo le accuse.
I volontari dell'Oasi: "Ci ha sempre insegnato il bene". Nessun commento dal legale "Non ho ancora visto gli atti"

 

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