HOME, Torna alla pagina Indice
Citta' di Cosenza , Torna alla pagina Indice
Dir.resp. Pippo Gatto
Home . Cronaca . Università . Sport . Politica . Link . Cultura . Spettacoli . Calcio . Forum . Meteo .
Hinterland
 Rende
 Castrolibero
 Castiglione
 Servizi on Line
 Segnala i problemi 
 Famacie di Turno 
 Gare e Appalti 
 Bandi e Concorsi 
 Cinema 
 Scrivi alla Redazione 


 
 Turismo
 I Monumenti
 Mappa dell'Hinterland
 Centro Storico
 Notizie per i visitatori
 Rubriche
 Alimentazione
 Ambiente
 Attualità/Cronaca
 Consumatori
 Cronaca Rosa e Gossip
 Cultura
 Diritti del Cittadino
 Economia e Finanza
 Innovazione e Tecnologia
 Politica e Sociale
 Servizi Speciali e Dossier
 Sindacati
 Spettacoli
 Sport
 Partecipativi
 Chat
 Forum
 Scienza
 Informatica
 Innovazione
 Scienza
 Associazioni
 Salute
 Prevenzione
 Sanità e Salute
 Scuola e Giovani
 Scuola
 Musica
 Università




Previsioni: Epson Meteo


Cronaca
Arrestato Padre Fedele

 

Padre Fedele respinge tutte le accuse. “Sono vittima di un complotto di chi vuol gestire la struttura” e rifiuta gli arresti domiciliari.

24/01 E' terminato intorno alle 18.30, dopo tre ore e mezza, l'interrogatorio di garanzia di padre Fedele Bisceglia, il frate francescano di 69 anni, tratto in arresto ieri mattina dalla squadra mobile della Questura di Cosenza, con l' accusa di violenza sessuale privata e di gruppo nei confronti di suora che poi ha denunciato il missionario. Insieme a padre Fedele, che e' rinchiuso nel carcere di Cosenza in stato di isolamento, e' stato arrestato con la stessa accusa Antonio Gaudio, 39 anni, collaboratore dell'Oasi Francescana, che si trova ai domiciliari. Ad interrogare Padre Fedele e' stato il gip Giusy Ferrucci, che ha emesso l'ordinanza di arresto su richiesta del sostituto procuratore Claudio Curreli che ha coordinato le indagini. . E Padre Fedele si e' dichiarato completamente estraneo ai fatti contestati Secondo quanto si e' appreso il frate cappuccino, assistito dal suo legale, l'avvocato Tommaso Sorrentino, rispondendo alle domande del gip Giusy Ferrucci, non solo ha respinto tutte le accuse, ma avrebbe espresso anche la convinzione che tutta la vicenda sia frutto di un ''complotto''. Padre Fedele ha detto al magistrato di essere assolutamente innocente e che le accuse a suo carico sono una montatura. Il religioso ha fatto intendere al magistrato che ''probabilmente questa cosa e' legata al fatto che li all'Oasi altri vogliono gestire la struttura''. E che si tratti di complotto e' convinto anche Tommaso Sorrentino, l'avvocato di padre Fedele. ''Sono persuaso al mille per mille - ha detto il prof. Sorrentino- che si tratta complotto. E appena sapremo chi lo ha ordito agiremo di conseguenza''. “Avevo contattato queste religiose – ha dichiarato durante l’interrogazione il frate- perché nella struttura volevo delle suore che fossero capaci di darmi una mano, visto i miei molteplici impegni e visto la grandezza della struttura, e la scelta è caduta su queste suore, non molto conosciute, l’opera della cui fondatrice, però, mi ha colpito molto per la somiglianza con quanto stavo facendo io”. Da li poi la venuta di queste suore che hanno cominciato a dargli una mano. Poi qualche incomprensione e qualche atteggiamento poco consono. “Per esempio la sera –dichiara padre Fedele- suor Tania si toglieva il vestito religioso ed usciva in borghese con quelli dell’Oasi”. Padre Fedele ricorda bene e racconta l’opera delle suore all’interno della struttura. “La sua presenza e il suo modo di fare però ha creato molte divisioni e scontenti all’interno dell’Oasi e ne sono rimasto preoccupato”. Quindi qualcosa non andava per il verso giusto. Ma una cosa non capisce, e la racconta al Gip, Padre Fedele, che continua a chiamarla “sorella”, così come è abituato a fare con tutti coloro che gli stanno intorno. Negli ordini religiosi, eventi del genere di solito, prima di essere divulgati, vengono denunciati presso le curie vescovili, verso la massima autorità religiosa, “è molto strano” ha aggiunto il frate “che invece di andare dal Vescovo si sia ricorsi direttamente alla denuncia presso la polizia. Un atteggiamento non normale” ha aggiunto Padre Fedele. Nel corso del lungo interrogatorio, inoltre, padre Fedele, rispondendo alle domande del gip, ha detto di ''non avere violentato nessuno e meno che mai una suora. Tutto questo e' assurdo e lo dimostero'''. E a sua difesa ha riferito al magistrato di avere ''da qualche mese problemi di impotenza, quindi - ha aggiunto - e' impensabile che possa avere avuto rapporti addirittura di violenza sessuale. Le vittime sono assolutamente pazze''. E per avvalorare questa tesi il religioso ha anche riferito al magistrato il nome del medico che lo cura. Padre Fedele ''ha controbattuto punto per punto'' ci ha dichiarato Sorrentino. E la sua impressione e' che ''si e' difeso benissimo e che in qualche misura ha turbato i magistrati nel senso che gli argomenti che ha portato, tutti quanti convincenti e supportati da elementi oggettivi, hanno fatto vacillare l'ipotesi accusatoria''. “Se c' e' qualcuno che vuole rovinarmi – ha detto Padre Fedele - ha fatto male i suoi conti. Mi attivero' per individuare gli autori di questa macchinazione che e' stata ordita ai miei danni''. Nel corso dell' interrogatorio si e' fatto anche riferimento alle intercettazioni telefoniche in cui padre Fedele s' intrattiene a colloquio con ragazze che sarebbero state legate al sacerdote da rapporti di amicizia. Colloqui in cui si fa anche riferimento ad argomenti di carattere sessuale. ''Erano dialoghi scherzosi - ha detto a tale proposito padre Fedele - e non facevano riferimento a situazioni reali. In ogni caso i colloqui oggetto delle intercettazioni non hanno nulla a che vedere con l' accusa di violenza sessuale che mi viene contestata''. Tra le ipotesi contestate a Padre Fedele infatti vi e' quella che per ''uno dei questi rapporti di gruppo da un ignoto sarebbe stata versata la somma di 160mila euro'' come contributo a sostegno della struttura . ''Ipotizzare che qualcuno abbia potuta pagare 160mila euro per un rapporto con una suora e' ridicolo'', ha detto il frate al magistrato. Padre Fedele, comunque, perdona ''coloro che hanno con tanta malvagita' agito contro di me pero' mi consultero' con i miei avvocati per sporgere denuncia''. L'avvocato Sorrentino, intanto, non ha presentato istanza di scarcerazione perché Padre Fedele non vuole gli arresti domiciliari. “Questa cella è più comoda della mia” ha aggiunto il Frate. Probabilmente, però, nella mattinata di domani l’avv. Sorrentino presenterà lo stesso l’istanza di scarcerazione. Per le 10, infine, presso l’Oasi è stata indetta una conferenza dei collaboratori di Padre Fedele.

Cosenza ha perso i lumi della ragione?

Una vicenda triste e squallida i cui contorni sono la città di Cosenza precipitata nel baratro di pozzo senza fondo, profondo e simile a quello della città di Sodomia e Gomorra. La perdita completa di etica e regole, che va al di là e ben oltre una qualsivoglia moralità bacchettona, impone delle profonde riflessioni su quanto accaduto, e su quanto sta accadendo a Cosenza, città di relazioni che danno scandalo selle prime pagine dei giornali così come se fossero delle normali puntate di un gossip televisivo qualunque. Ma il tragico è che il gossip è tutto finzione, e quanto sta accadendo è la tragica realtà di una città che ha perso il controllo dei suoi limiti. Dalle relazioni di Adamo ed Eva allo scandalo della monaca con il monaco, passando tra le vicende calcistiche di chi va allegramente a sconquassare i bar di uno sconosciuto paesino della Campania, ci sta tutto lo squallore della caduta di un impero che puzza tanto, di vecchio impero romano decaduto. La vicenda di Padre Fedele continua, in tutto questo, a tenere banco e dividere. Alimenta riflessioni e discussioni e mette in evidenza la perdita di quel senso del giusto della ratio che sembra sfuggito in una città che corre a rotoli verso la fine di un declivio. La mancanza di un sistema politico efficiente di riferimento, l’imbarbarimento dei rapporti dettato dal “tutto è lecito”, il mancato rispetto delle più semplici regole sociali, dal rapporto familiare genitore-figlio al rapporto cittadino-istituzioni, rispetto delle regole e delle leggi, oltre che della democrazia e decenza del vivere comune, buttano una luce tetra su Cosenza che da città modello da esportare diventa città modello da non imitare. E’ tutto lecito per un grande show. Pazzesco. Schierarsi con il frate o con la suora per dichiarati gruppi di appartenenza, per passione o simpatia, siano essi ultrà che femministi, sono il chiaro sintomo che il periodo più importante dell’essere umano, del vivere comune, e cioè la riflessione, è andato perso. Anarchia totale o follia collettiva? Qua non si tratta di salvare a tutti i costi chi, con i fatti, è davvero un santo, ma si tratta di recuperare un modo di vivere e di esistere che sta minando tutta una comunità.

L’agghiacciante e incredibile racconto della suora che accusa Padre Fedele

E’ un incredibile racconto quello fatto dalla suora agli inquirenti e che avrebbe indotto all’arresto di Padre Fedele Bisceglie, il frate di quasi 70 anni che viene descritto come un provato attore dell’hard core. Un racconto che parla di abusi, violenze, ricatti. E ancora filmini usati per ridurre al silenzio la vittima, pillole per stordirla, lacci emostatici per legarla, foto. Ingredienti da film porno, o quasi. Un quadro sconvolgente quello che emerge dagli atti dell’inchiesta che supporta l'ordinanza di custodia cautelare che ieri ha portato il francescano Padre Fedele Bisceglia, in manette insieme al suo assistente Antonello Gaudio. L'atto d'accusa, che ha fatto inorridire anche i piu' esperti investigatori, e' stato messo nero su bianco da una religiosa sulla cui identita' viene mantenuto il piu' stretto riserbo. Di lei trapela soltanto che sia siciliana e che faccia parte di un ordine semi sconosciuto con sede a Roma. Nell’interrogatorio Padre Fedele rivela che si era profondamente innamorato della fondatrice di quell’Ordine perché viveva la sua stessa missione tra i laici. Lui che da tempo aveva chiesto di poter avere delle suore nella struttura per gestirla avrebbe trovato l’accordo con le suore di questo ordine, con sede a Roma, per potergli dare una mano, visto che da solo non poteva farcela e che comunque voleva delle religiose a gestire la struttura.
Però l’imprevisto. ''Una pazza che si e' inventata tutto'', l'ha definita mentre veniva portato in cella il monaco-ultra', fondatore del centro ''Oasi francescana' di via Asmara, la struttura da lui voluta e realizzata per ospitare i poveri, i diseredati e le ragazze-madri. Un luogo di inferno, invece, stando all'allucinante resoconto reso della religiosa e affidato al sostituto procuratore della Repubblica Claudio Curreli e al capo della Procura Alfredo Serafini, nonche' al gip Giuseppa Ferrucci, che ne ha firmato l'ordinanza d'arresto. Una persona che era arrivata a Cosenza con molte ambizioni, ha detto nell’interrogatorio di oggi, e che “ha gettato solo scompiglio” ha rivelato durante l’interrogatorio di garanzia.
Però le accuse durissime, pesanti come macigni, soppesate attentamente, hanno spinto gli inquirenti a ordinare sia una perizia psicologica ''diretta a scandagliare la psiche della vittima'', sia ad ordinare una consulenza medica-ginecologica per ''verificare la veridicita' del racconto offerto dalla parte offesa''. E il verdetto ha confermato i peggiori sospetti, e cioè che la suora è stata violentata. Una consulenza medica contestata però dal suo difensore.
Inoltre, a spingere i magistrati a ordinare l'arresto di padre Fedele Bisceglia e del suo assistente, la conferma ai particolari emersi nelle indagini ed emersi dai racconti di altre donne ospiti dell'Oasi, le quali hanno ammesso di aver subito molestie sessuali dall'insospettabile frate, che interrogato oggi dagli inquirenti ha respinto le accuse. A completare il quadro dei riscontri, una lunga serie di intercettazioni, l'analisi dei tabulati telefonici e il materiale trovato ieri nel corso della perquisizione all''Oasi francescana', ora al vaglio degli investigatori.
Accuse che il frate oggi ha respinto punto per punto in toto, precisando situazioni e testimoni per ogni singolo capo dell’accusa.
. Dagli atti dell'inchiesta si legge anche che Padre Bisceglia aveva intuito di essere nel mirino delle forze dell'ordine. Il 19 gennaio, infatti, gli investigatori avevano sollecitato la Procura ad accelerare i tempi, dal momento che il francescano era venuto a conoscenza dell'inchiesta aperta su di lui. Tant'è che, secondo la polizia, era pronto a a lasciare Cosenza e probabilmente a trasferirsi all'estero. Ma quattro giorni dopo è stato arrestato
Ma andiamo con ordine. Tutto comincia, secondo il racconto denuncia della religiosa che ha detto di aver trovato il coraggio di trascinare in cella il frate grazie all'aiuto di una consorella, tra il 28 febbraio e il primo marzo 2005. Padre Fedele stava per lasciare Cosenza per andare in Africa, come è suo solito fare e dove opera da lungo tempo come missionario. Recandosi nella stanza del frate – racconta la suora- per portargli il pranzo, e' stata assalita. Dopo aver chiuso la porta a chiave, padre Fedele l'avrebbe trascinata su un letto, si sarebbe tolto il saio e, dopo averle strappato la tonaca di dosso, l’avrebbe picchiata. Dopo averla costretta a toccarlo nelle parti intime, l'avrebbe infine violentata.
Per metterla a tacere, padre Fedele sarebbe ricorso al ricatto: silenzio o altrimenti si sarebbe rivolto ad un boss mafioso del paese natale della religiosa per minacciare i suoi famigliari. Da allora, e' cominciato il calvario della religiosa. Di ritorno dall'Africa, il 29 marzo 2005 –secondo il racconto della suora- padre Fedele torna all'attacco. La suora viene trascinata nella stanza del frate, che la picchia. Sul palcoscenico entra in scena per la prima volta il suo assistente, Antonello Gaudio, ora agli arresti domiciliari, insieme ad una terza persona che viene presentata come un magistrato, ma che in realta', stando almeno alle indagini fin qui portate avanti, non e' un giudice. Il racconto della suora prosegue affermando di essere stata drogata con una pillola che la stordisce e costretta a masturbarsi, mentre viene ripresa con una videocamera e fotografata in posizioni oscene. La religiosa, in stato di semincoscienza, sarebbe stata violentata da padre Fedele mentre i due avevano gia' lasciato il luogo. Alla fine, tornano le minacce e i ricatti.
La terza violenza, che ha davvero dell’incredibile, si consuma il 23 aprile 2005. Stavolta, trascinata nuovamente nella stanza di padre Fedele, la religiosa viene bendata e legata per i polsi al letto. Entra uno sconosciuto che a quel punto violenta la religiosa, che non e' in grado di descriverlo perche' bendata, sotto gli occhi del francescano. L'uomo esce e stavolta sarebbe padre Fedele a prendere il suo posto e ad abusare della donna. Una volta finito, il frate le confessa che per quella prestazione il misterioso sconosciuto ha pagato 160mila euro. Incredibile.
Il quarto episodio di violenza si realizza l'11 maggio, con le stesse modalita' del 23 aprile. Immobilizzata al letto con dei lacci emostatici, ''perche' cosi' non sarebbero rimasti segni sul polso'', la suora viene violentata. Stavolta cambierebbe la somma pattuita: 100 mila euro che sarebbero stati versati sul conto corrente dell'Oasi francescana. Nuove minacce, telefoniche, perseguitano la religiosa, che non puo' fare altro che tacere per evitare ritorsioni sui famigliari.
L'ultimo dei presunti abusi contestati dagli inquirenti al francescano si verifica il 1 giugno 2005. Se lo ricorda bene, la religiosa, in quanto il giorno prima, ha fatto mettere a verbale la suora, ''padre Fedele ha celebrato una messa all'Oasi, e piu' esattamente alla Madonnina, nel corso della quale, essendosi completamente ubriacato, urlava, ci invitava a spegnere le luci della strutture e a chiedere di far suonare le campane. Insomma fu una celebrazione indimenticabile''. Ecco perche', il 1 giugno, le resta impresso cio' che le accade.
Anche stavolta cambia lo scenario: la suora viene attirata con un pretesto nello studio medico dell'Oasi di via Asmara. E' qui che il frate la fa sdraiare su un lettino ginecologico costringendola prima ad una visita gineocologica e poi violentandola. Ma l'inferno per la religiosa non finisce qui. Il 25 giugno la donna viene attirata a bordo di un'auto, di colore nero, da un gruppo di 4 uomini che dovevano riferirle qualcosa da parte di padre Fedele. La suora,a bordo dell'auto viene condotta in campagna, sarebbe stata violentata da uno dei quattro.
Quattro giorni piu' tardi, il 29 giugno, mentre alcune suore facevano i bagagli per lasciare l'Oasi, la religiosa viene avvicinata da padre Fedele e da Antonello Gaudio. Secondo il racconto le danno una pasticca, come gia' avvenuto in precedenza, e qui si sarebbe verificato uno degli episodi piu' controversi della scabrosa vicenda: i due avrebbero spinto la suora a uccidersi, a lanciarsi dall'ultimo piano dell'Oasi ''perche' sapeva troppo e aveva visto troppo'', annotano gli inquirenti. A salvarla, sarebbe stato l'imprevisto arrivo di un ospite fissa della casa e in quell'occasione,anche se stordita, la suora riusci' a sottrarsi alle grinfie dei due uomini. Un episodio davvero incredibile.
Ma perche' e quando la religiosa ha deciso di raccontare tutto ai magistrati? La denuncia e' del 24 ottobre scorso. La suora, in ritiro spirituale, era stata colpita dall'invito lanciato dal religioso che conduceva gli esercizi e che aveva proposto una riflessione ''sulle ferite che ci portavamo dentro e sulla necessita' di liberarci dal dolore che esse ci provocano''. Il religioso aveva invitato a scrivere su dei fogliettini quali fossero queste ferite e a bruciarle poi in un braciere. E cosi' la suora racconta di aver fatto.
Trasferitasi a Roma, si e' confidata a lungo con la madre superiora, che l'ha spinta a rivolgersi alla Giustizia. ''In quel momento ho sentito dentro di me di tirare fuori tutto il dolore che mi aveva accompagnato fino ad allora'', ha raccontato agli inquirenti fornendo un ampio quadro delle violenze. Che non si sarebbero limitate solo alla religiosa. Emergono infatti, dalle indagini, anche presunte molestie nei confronti di altre suore e di altre donne. Padre Fedele, scrivono gli inquirenti, ''era persona proclive a molestare sessualmente le ospiti della struttura. Nei loro confronti non si limitava ad amene proposte di incontri sessuali, o ad ambigue battute di cattivo gusto, egli cercava di soggiogare le ospiti del Centro alle propri voglie attirandole nella stanza da letto o nell'ufficio, dove si faceva trovare svestito e irretendole con promesse di benefici o con larvate minacce''.
Qualche esempio? Quello di una giovane rumena che ha raccontato agli investigatori di non aver ceduto alla violenza del frate e si essere stata immediatamente allontanata, il giorno dopo, dall'Oasi. Ecco cosa ha raccontato a verbale: ''Padre Fedele mi ha invitato a visitare alcune stanze dell'ufficio'' e, dopo essere andata alla toilette, tornando ''mi sono accorta che si era tolto il saio''. Cosa accadde? ''A quel punto il religioso si e' avvicinato a me, mi ha detto che avevo un bel seno e me lo ha toccato, appoggiandomi sopra entrambe le mani. ha aggiunto che ero una bella ragazza, che potevamo diventare amici, che ci potevamo provare''.
''Io mi sono ritratta e lui ha cominciato a sbottonarsi la camicia, invitandomi a non fare la stupida e a fare la brava ragazza perche' lui mi avrebbe potuto aiutare a restare in Italia facendomi avere i documenti. Io gli ho risposto che non volevo assolutamente avere con lui alcun rapporto sessuale, e a quel punto lui, alzando la voce e diventando rosso dalla rabbia mi ha detto: ''Sei una puttana, non lo sai che tutte le donne dell'Oasi sono state con me? Sei arrivata tu e fai la preziosa''. Poi mi ha chiesto di seguirlo nella sua stanza, mi ha invitato a sedermi sul letto. Io gli ho risposto di no e gli ho chiesto,per favore, di aprirmi la porta. A questo punto lui si e' abbassato la cerniera dei pantaloni....''. Il racconto si conclude con le che scoppia a piangere e il frate che alla fine la lascia andare. All'indomani, la rumena apprende di essere la prima tra gli stranieri in uscita dal centro 'Oasi' di via Asmara. Vero o falso? La parola ora tocca ai magistrati.
.Infine le dichiarazioni del Questore. "Sono stati approfonditi tutti gli aspetti investigativi" ha spiegato alle televisioni oggi il questore di Cosenza Guido Marino, che ha parlato di "quadro indiziario che non lascia scampo". Il Questore ha aggiunto che nell'Oasi francescana sono stati sequestrati alcuni Dvd o Dvx che la polizia sta visionando. Il sospetto è che possano contenere le scene di violenza sessuale descritte dalla suora. Quindi nessun filmino è stato trovato agli atti così come confermato oggi nell’interrogatorio di garanzia.

Articoli precedenti

24-01 15:00 Arrestato Padre Fedele: Il Vescovo di Cosenza chiede di evitare giudizi frettolosi: “Non scandalizziamoci, tutti possiamo essere soggetti a debolezze. Gesu' e' venuto per noi che siamo potenzialmente peccatori”.
Alle 15 interrogatorio di garanzia. I pensionati chiedono la chiusura veloce dell’inchiesta. Fogli di via agli ospiti dell'Oasi. (Video Questore e Vescovo).

23-01 21:00 Padre Fedele in cella d’isolamento. Incredulità e stupore in città. In piazza un centinaio di persone che manifestano davanti al carcere.
Il Provinciale dei Frati Minori: “I suoi meriti sono noti”. La pornostar Borgia. “Lo conosco e non ci credo”. Perri (FN) "venga espulso dall'Ordine". Oggi interrogatorio di garanzia.

23-01 13:40 Arrestato per violenze, padre Fedele: “Accuse inventate. Questa donna è una pazza. Perseguitato come Gesù” ha detto respingendo le accuse.
I volontari dell'Oasi: "Ci ha sempre insegnato il bene". Nessun commento dal legale "Non ho ancora visto gli atti"

 

Home . Cronaca . Università . Sport . Politica . Link . Cultura . Spettacoli . Calcio . Forum . Meteo .

Copyright © 2005 Nuova Cosenza. Quotidiano di informazione. Reg. Trib. CS n.713 del 28/01/2004
Tutti i dati e le immagini presenti sul sito sono tutelati dalla legge sul copyright
Il loro uso e' consentito soltanto previa autorizzazione scritta dell'editore

ShinyStat

Per una migliore visualizzazione del portale si consiglia uan risoluzione di 800x600 punti