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Cronaca
Arrestato Padre Fedele

 

Concessi gli arresti domiciliari a Padre Fedele, uscito alle 14.40 dal carcere alla volta di Belvedere.

30/01 Sono stati concessi gli arresti domiciliari a padre Fedele Bisceglia, il francescano settantenne accusato di violenza sessuale ai danni di una suora. Lo ha deciso il Gip di Cosenza, accogliendo la nuova richiesta presentata dal difensore del sacerdote, Tommaso Sorrentino. Padre Fedele, che è stato scarcerato da poco, e' stato assegnato al Convento di San Daniele dei frati cappuccini di Belvedere Marittimo chiamato Convento dell' Amore perche' vi sono custodite le reliquie di San Valentino. La decisione del Gip Giusy Ferrucci e' giunta in tarda mattinata, dopo il nuovo ricorso presentato da Sorrentino. Un' analoga richiesta era stata respinta venerdi' scorso perche' il giudice non aveva ritenuto idonei i conventi indicati dalla difesa per il rispetto delle prescrizione imposte per chi si trova agli arresti domiciliari. Il legale, sabato scorso, aveva incontrato il vescovo di Cosenza, mons. Salvatore Nunnari, ed il vicario dell’Ordine dei Cappuccini, con i quali aveva anche affrontato il problema di individuare una struttura religiosa idonea alla prescrizioni indicate dal Gip. La scelta e' poi caduta sul convento dell' Ordine dei cappuccini, al quale appartiene padre Fedele, di Belvedere Marittimo, sulla costa tirrenica cosentina. Padre Fedele è poi uscito dal carcere verso le 14.40 accompagnato dal suo legale, l'avv. Bisceglia, in una grossa macchina scura, in cui sta compiendo il viaggio verso il Convento di San Daniele. Giusto il tempo di abbassare il finestrino e salutare i tanti giornalisti e collaboratori dell'Oasi presenti davanti al carcere. "Sto benissimo, sono innocente" le uniche parole che è riuscito a proferire prima che la vettura ripartisse alla volta di Belvedere.

La parola al criminologo

La testimonianza e l’acquisizione di prove processuali

La vicenda di Padre Fedele ha scosso e sconvolto tutta la città di Cosenza e non solo. Telegiornali e quotidiani nazionali si sono interessati alle presunte violenze perpetrate dal francescano. L’opinione pubblica, come sempre, si spacca e si creano tre schieramenti: i colpevolisti, gli innocentisti e, non mancano mai, gli indecisi.
Accuse vere o infondate? Padre Fedele come Dr Jekill e Mr Hyde? Nelle indagini svolte dalla Procura, un importante elemento che non favorisce certo la posizione di Fedele Bisceglia, sarebbe la perizia psichiatrica svolta sulla suora che non avrebbe rilevato disturbi psicologici e/o psichiatrici. Per essere certi che il testimone dica la verità, può essere disposto un accertamento psichiatrico per verificare «l’idoneità fisica o mentale a rendere testimonianza». Infatti l’articolo 196 c.p.p. (Capacità di testimoniare) recita:
1. Ogni persona ha capacità di testimoniare.
2. Qualora, al fine di valutare le dichiarazioni del testimone, sia necessario verificarne l’idoneità fisica o mentale a rendere testimonianza, il giudice anche di ufficio può ordinare gli accertamenti opportuni con i mezzi consentiti dalla legge (omissis).

Nei confronti di un testimone può essere disposta perizia psichiatrica, «purché sia indispensabile e sussistano gravi e fondati indizi che la rendano necessaria» (Cass. Sez. I, 14 marzo 1980).
Le risposte ai quesiti della perizia possono essere di due tipi:
A. Il testimone è idoneo a rendere testimonianza
B. Il testimone non è idoneo a rendere testimonianza

Nel caso della suora che ha denunciato Padre Fedele, sembrerebbe che la risposta sia stata la A. L’accertamento psichiatrico è quasi sempre disposto nei confronti di un testimone che sia stato anche vittima, per stabilire se le dichiarazioni rese da quel soggetto siano frutto di un mal funzionamento mentale alterato da patologia psichiatrica o da un disturbo di tipo cognitivo e/o affettivo-relazionale.
La suora dunque dice la verità, ma di quale verità si tratta? Di quella processuale o di quella storica? La suora ha raccontato la sua verità, ma non per questo è la verità. Il funzionamento della memoria e del recupero delle informazioni dipende molto dalla carica affettiva che accompagna la particolare esperienza del soggetto. Pertanto è possibile che gli elementi stressogeni possano influenzare e non poco il racconto dei fatti. Nel caso di minori, non è raro che il bambino dichiari di aver subito da parte del genitore (soprattutto il padre) abusi sessuali del tutto falsi e infondati. La suggestione di origine esterna, il passare del tempo, l’interferenza della fantasia sul reale, i significati attribuiti all’evento sono alcuni aspetti che possono rendere una testimonianza falsa. Nel nostro caso il soggetto ha raccontato i fatti secondo i suoi ricordi, ma probabile che le cose effettivamente siano andate in modo diverso e non per questo la suora sarebbe non idonea a rendere testimonianza. La memoria non è una semplice riproduzione di eventi, ma un processo di ricostruzione dinamica. Essa si suddivide in
- memoria sensoriale
- memoria a breve termine
- memoria a lungo termine

La memoria sensoriale memorizza informazioni che permangono nella mente per pochi secondi; la memoria a breve termine immagazzina informazioni che possono durare per pochi minuti; l’ultima, quella a lungo termine, memorizza dati che può conservare anche per tutta la vita.
Il processo di memorizzazione si articola secondo tre fasi:
- l’acquisizione
- la ritenzione
- il recupero
Senza addentrarci nel funzionamento dei processi mnemonici, la cosa importante che vorrei giungesse all’opinione pubblica è che una perizia psichiatrica svolta su una vittima di reato, soprattutto se si tratta di abuso e/o violenza sessuale, non conferma né smentisce la veridicità delle dichiarazioni rese della stessa; essa stabilisce solo se il soggetto è in grado di testimoniare e quindi escludere eventuali psicopatologie, quali la mitomania. Spetta poi al giudice, in base alle prove che necessariamente devono essere trovate e fornite, stabilire se rinviare al processo l’indagato o condannare l’imputato. La perizia psichiatrica può essere considerata una prova, ma non contiene la verità assoluta.

Marco Pingitore
Psicologo Criminologo
http://www.marcoworld.it


 


Il Presidente dei docenti cattolici italiani: In carcere per una leggerezza dei superiori

30/01 ''Se e' in carcere e si trova a rispondere di gravi e infamanti accuse lo si deve alla leggerezza dei suoi superiori che l'hanno coperto o, comunque, nella migliore delle ipotesi, l'hanno lasciato fare creando grave sconcerto e disorientamento fra i fedeli della Chiesa cattolica. Intervengano, adesso, senza indugi, i Frati minori cappuccini di Roma, e, ovviamente, la curia Romana. Per il bene della Chiesa e della comunita' ecclesiale cosentina ferita in questo modo del tutto ingiusto, ingiustificato e immeritato''. Lo afferma Alberto Giannino, Presidente Adc Associazione docenti cattolici, commentando le ultime vicende che hanno visto coinvolto padre Fedele Bisceglia. ''La vicenda di padre Fedele Bisceglia dell'Ordine dei frati minori cappuccini, che avrebbe - sostiene Giannino - abusato sessualmente di una religiosa, e, forse, di altre vittime, non puo' non destare scalpore e sconcerto, perche' e' un personaggio molto controverso. A suo onore, bisogna sottolineare, che ha conseguito ben tre lauree (medicina, lettere e teologia) e che ha fatto il missionario per anni in vari paesi africani schierandosi dalla parte degli ultimi della terra. Tuttavia, questo frate di 70 anni, noto alle cronache per il tanto bene che ha fatto nella sua vita, ha partecipato nel 1995 al festival dell'Erotica tour a Bologna con la pornostar Luana Borgia (solo per recuperarla sia chiaro.. )''. ''Padre Bisceglia - continua Giannino - condanna nelle sue esternazioni anche la trasmissione televisiva de 'Il grande fratello', scagliandosi contro i primi abitanti della casa, un luogo dice 'dove si fa solo sesso fine a se stesso, mentre nel mondo di muore di fame e di miseria'. Ma quello - dice - che sconcerta sono i suoi comportamenti troppo disinvolti, eccentrici e disinibiti (la Chiesa direbbe la sua ortoprassi). Si', la sua ortoprassi, al di la' delle pesantissime accuse che lo trattengono in carcere, lascia molto a desiderare. Padre Bisceglia ha scelto l'Ordine di san Francesco d'Assisi. E, nel 1964, divento' sacerdote facendo anche i tre voti (castita', poverta', obbedienza)''. ''Noi - sostiene il presidente Adc - non intendiamo giudicare, ma stiamo rigorosamente ai fatti: accuse di violenza sessuale di gruppo, partecipazione all'Erotica Tour di Bologna con tanto di pornostar locali , e comportamenti pubblici e privati non propriamente in consonanza con la regola di san Francesco d'Assisi e della Chiesa cattolica. A questo riguardo, il suo superiore, il Padre provinciale calabrese, perche' non e' mai intervenuto? e il Padre generale di Roma: anch'egli non sapeva che padre Bisceglia divideva il suo tempo fra una pornostar e un'opera di solidarieta'?''. ''Oggi molti fedeli si allontanano dalla Chiesa: disertano la santa messa domenicale, non si accostano - prosegue Giannino - piu' ai sacramenti, non frequentano la parrocchia se non come 'stazione di servizio' dove ricevere a tappe battesimo, comunione, cresima, matrimonio e funerale. Perche', a loro dire, sarebbe solo un'istituzione peccatrice, nel senso che la rappresentano uomini e donne, non sempre in sintonia con gli insegnamenti del vangelo e di gesu' Cristo. Padre Bisceglia - dice - e' un frate per certi versi un po' arrogante, prepotente e poco umile (cosi almeno appare nelle interviste televisive), ma non e' questo il punto''. ''Egli - afferma Giannino - contrariamente a quello che dichiarato l'Arcivescovo di Cosenza, monsignor Nunnari, al Tg2 non e' un uomo che ha fatto solo del bene (se cosi fosse nessuno si occuperebbe di lui!), ma e' un uomo che ha ferito, umiliato e deturpato l'immagine della Chiesa. La Chiesa, lo ricordiamo, e' 'santa e immacolata, senza macchia e senza ruga' (San Paolo) anche se, ovviamente, al suo interno possono esserci persone che la sfigurano. Padre Bisceglia, gia' nel 1995, aveva arrecato un gravissimo danno alla Chiesa, ma i suoi superiori hanno lasciato correre''. ''Ma ora, non possono fingere che il 'caso padre Bisceglia' non esista. Devono esser coerenti - dice Giannino - con il codice di diritto canonico e ridurre allo stato laicale don Bisceglia. Il suo comportamento e' stato troppo grave in tutti questi ultimi dieci anni: ha offeso la sua comunita' ecclesiale, la Chiesa, il suo ordine religioso. Come potra' andare di nuovo sul pulpito a parlare di morale, quando lui stesso ha dimostato di non seguire per primo la legge di Dio. E non mostra - afferma - alcun segno di pentimento? Non e' una misura grave quella di ridurre allo stato laicale padre Fedele, anche perche' il tanto bene che ha fatto nella vita, continuera' a farlo anche da laico. Un religioso consacrato a Dio, un alter Christus (cosi viene chiamato il sacerdote) non puo' restare nella Chiesa che e' il corpo mistico di Gesu', dopo tutte queste gravi negligenze. ''Deve capire che non c'e' posto nella Chiesa per coloro che non intendono ottemperare alla legge di Dio - sositene il presidente Adc - e che non osservano i voti religiosi. La gente e' stanca: vuole pastori seri, credibili e autorevoli che promanino spiritualita', grande fede, che preghino intensamente e che siano d'esempio per l'intera comunita'. Ma padre Fedele, gia' dal 1995, si era allontanato senza saperlo dalla Chiesa per questioni materiali (quelle carnali le dovranno accertare la magistatura) anche se le intercettazioni telefoniche oscene con donne, donnine e starlette varie non lasciano dubbio alcuno sulla sua ortoprassi in quanto sono inequivocabili, anche se Bisceglia - conclude - si difende dicendo che si tratta di conversazioni scherzose''.

Video

Lo speciale del TgTen di oggi che documenta l'uscita dal carcere di Padre Fedele

Links

http://www.blogs.it/index.php/solidarietapadrefedele

Articoli precedenti

29-01 0.30 I legali di Padre Fedele da Mons. Nunnari. L’avv. Sorrentino al Vescovo: “Troppe stranezze”. Il provinciale dei francescani sentito in Questura: “Condotta di Padre Fedele sempre irreprensibile”

28-01 16:00 Gli avvocati preparano la seconda richiesta di arresti domiciliari. La Procura apre un inchiesta per fuga di notizie. Il PM Curreli chiede cautela alla stampa. Domenica striscioni pro Padre Fedele negli stadi.
Corbelli chiede di mandare Padre Fedele in esilio in Africa.

28-01 6:00 Dopo il no del GIP ai domiciliari diventa un problema l’indicazione di una struttura. Gli ultrà: “Il monaco è innocente”. Progetto "cento case per Padre Fedele".
Per il Gip anche in convento può inquinare le prove.

27-01 14:00 Rigettata la richiesta dei domiciliari. I legali la ripresentano oggi. Sorrentino: “Il PM non ha il dovuto distacco dall’indagine”. Dietro il complotto invidie tra monaci. Centro Lanzino: Cultura miserevole contro la violenza alle donne

26-01 23:55 Rinviata la decisione del GIP su Padre Fedele. Continua, impietoso, il processo mediatico. Cicchitto (FI): “Gravissime le telefonate pubblicate”. Corbelli. “Inaccettabile condanna prima della sentenza”. Garante della Privacy "Pubblicare solo l'indispenabile". Avv. Sorrentino: "Un complotto nell'oasi"

26-01 14:50 Jole Santelli "Nelle intercettazioni nessun reato". Don Vitaliano: “un arresto strano quello di Padre Fedele”. Visita di Magarò al Frate.
Il Riformista: "No alla gogna mediatica" (Allegato video del TGTEN con interviste a Sorrentino e Magarò)

25-01 23:50 Padre Fedele scrive dal carcere: “Suora, ti perdono, io sono con Cristo. Accusato e diffamato in modo disgustoso". Dopo le violenze la suora afferma “mi dissero di suicidarmi”. Il legale sottolinea la mancanza di riscontri oggettivi.
Dagli atti altre donne accusano padre Fedele. Avv. Sorrentino: “Padre Fedele è battagliero e vuole anadare sino in fondo. Anche in un ordine religioso ci sono invidie e gelosie”. Sbatti il mostro in prima pagina, il Corsera come Novella 2000

25-01 15:40 Chiesta, dall’Avv. Sorrentino, la scarcerazione per Padre Fedele. Nelle indagini si parla di minacce fatte attraverso un mafioso.
Troppi soldi pagati per le violenze, dice la suora.

24-01 23:30 Padre Fedele respinge tutte le accuse. “Sono vittima di un complotto di chi vuol gestire la struttura” e rifiuta gli arresti domiciliari.
L’agghiacciante e incredibile racconto della suora che accusa Padre Fedele. Cosenza ha perso i lumi della ragione?

24-01 15:00 Arrestato Padre Fedele: Il Vescovo di Cosenza chiede di evitare giudizi frettolosi: “Non scandalizziamoci, tutti possiamo essere soggetti a debolezze. Gesu' e' venuto per noi che siamo potenzialmente peccatori”.
Alle 15 interrogatorio di garanzia. I pensionati chiedono la chiusura veloce dell’inchiesta. Fogli di via agli ospiti dell'Oasi. (Video Questore e Vescovo).

23-01 21:00 Padre Fedele in cella d’isolamento. Incredulità e stupore in città. In piazza un centinaio di persone che manifestano davanti al carcere.
Il Provinciale dei Frati Minori: “I suoi meriti sono noti”. La pornostar Borgia. “Lo conosco e non ci credo”. Perri (FN) "venga espulso dall'Ordine". Oggi interrogatorio di garanzia.

23-01 13:40 Arrestato per violenze, padre Fedele: “Accuse inventate. Questa donna è una pazza. Perseguitato come Gesù” ha detto respingendo le accuse.
I volontari dell'Oasi: "Ci ha sempre insegnato il bene". Nessun commento dal legale "Non ho ancora visto gli atti"

 

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