Arrestato per violenze, padre Fedele.
“Accuse inventate. Questa donna è una pazza. Perseguitato
come Gesù.” ha detto respingendo le accuse.
23/01
La polizia di Stato ha arrestato, Francesco Bisceglia di 69 anni,
con l'accusa di violenza sessuale, singola e di gruppo, nei confronti
di una suora. Bisceglia, conosciuto come ''Padre Fedele'', appartenente
all'Ordine dei frati Minori e fondatore della struttura di accoglienza
Oasi Francescana di Cosenza, e' noto anche per il suo impegno missionario
in Africa. Insieme a lui e' stato arrestato il suo piu' stretto collaboratore,
Antonio Gaudio, di 39 anni, accusato di violenza sessuale di gruppo
ai danni della stessa suora. Bisceglia e Gaudio sono stati arrestati
stamattina dallo Sco e dalla squadra mobile di Cosenza. Gli arresti
sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare
in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Cosenza, Giusy Ferrucci,
su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Claudio Curreli.
Le indagini che hanno portato all'arresto di Bisceglia e Gaudio hanno
preso spunto dalla denuncia presentata nei mesi scorsi dalla suora
che avrebbe subito le violenze sessuali, che sarebbero avvenute all'interno
dell'Oasi Francescana, dove la religiosa ha lavorato per un periodo.
Le dichiarazioni della donna hanno trovato poi riscontro nelle indagini
dello Sco e della squadra mobile di Cosenza. La suora e' stata anche
sottoposta, secondo quanto si e' appreso, a perizie psichiatriche,
che hanno accertato il possesso da parte sua delle piene facolta'
mentali. Gli elementi d'accusa sono basati anche sul contenuto di
intercettazioni telefoniche e ambientali. Secondo l'accusa, la religiosa
avrebbe subito ripetute violenze sessuali singole da parte di Bisceglia.
In un' occasione, inoltre, sarebbe stata sottoposta a violenze di
gruppo cui, insieme a Bisceglia, avrebbero partecipato Antonio Gaudio
ed altre persone, che la polizia sta tentando di identificare. Nell'ordinanza
di custodia cautelare, riguardo Padre Fedele, si fa riferimento anche
a presunte violenze sessuali che il religioso avrebbe commesso nei
confronti di altre tre donne. Violenze che pero' non vengono contestate
formalmente, perche' le relative querele non sono state presentate
entro il termine di sei mesi previsto dalla legge Se non un simbolo
quasi: Cosenza e' attonita dall' arresto di Padre Fedele Bisceglia,
notissimo per la sua passione calcistica, tanto da essere identificato
come il capo degli ultras ma non solo. Padre Fedele e' noto, infatti,
alle cronache per la sua passione calcistica, tanto da meritarsi l'appellativo
''il Monaco Ultra'''. Dopo essere stato a lungo capo dei tifosi del
Cosenza, allevandone intere generazioni e seguendo in tutte le curve
d' Italia la squadra nei suoi campionati migliori, in serie B in piu'
campionati condotti al vertice con la serie A fallita per un niente,
nella stagione 2004-2005 diviene addirittura Presidente del Cosenza
Calcio dopo il fallimento della vecchia gestione e la mesta discesa
nel campionato di serie D. Ma padre Fedele non e' solo questo: e'
fondatore dell' associazione di volontariato ''Oasi Francescana'',
la cui imponente struttura accoglie e assiste poveri del luogo, detenuti
in semiliberta', ex prostitute, ragazze madri e extracomunitari, grazie
alla costruzione di una mensa, dormitorio maschile e femminile e un
poliambulatorio medico. Padre Fedele Bisceglia, sempre pronto a iniziative
clamorose, come la distribuzione ai semafori, grazie all'aiuto dei
lavavetri, del vangelo a tutti gli automobilisti, e' stato anche l'artefice
nel 2000 della presunta conversione della pornostar Luana Borgia,
che ha deciso di lasciare il mondo dell'hard per ritirarsi in convento,
regalando anche un'ambulanza all'associazione. A tutto questo si aggiunge
l' attivita' di missionario in Africa, dove padre Fedele si reca spesso,
piu' volte nello stesso anno
L’avv. Sorrentino non rilascia
commenti “Non ho ancora visto gli atti”
''Non posso fare alcun commento anche perche' non ho visto gli atti
dell' inchiesta''. Lo ha detto l' avv. Tommaso Sorrentino, difensore
di fiducia di padre Fedele Bisceglia, in relazione all' arresto del
sacerdote con l' accusa di violenza sessuale. Secondo quanto si e'
appreso, l' ordinanza di custodia cautelare emessa contro padre Fedele
e contro Antonio Gaudio, collaboratore del sacerdote nella gestione
dell' Oasi francescana di Cosenza, non e' stata depositata e non ha
potuto prenderne visione, dunque, neppure il suo difensore. L' avv.
Sorrentino, tra l' altro, non ha avuto alcun contatto con padre Fedele,
che e' in isolamento nel carcere di Cosenza.
Padre Fedele “Accuse inventate.
Questa donna è una pazza. Perseguitato come Gesù”
23/01 ''Le accuse contro di me sono totalmente inventate''. E' stato
questo il commento di Padre Fedele Bisceglia nel momento in cui il
dirigente della Squadra mobile di Cosenza, Stefano Dodaro, si e' presentato
nell' Oasi francescana per notificargli l' ordinanza di custodia cautelare
in cui gli viene contestata l' accusa di avere violentato una suora.
''Le dichiarazioni della suora che mi accusa - ha detto ancora il
sacerdote - non sono vere. Questa donna e' una pazza''. Il sacerdote
e' stato portato nel carcere di Cosenza, cosi' come disposto dal sostituto
procuratore Claudio Currelli, che ha coordinato l' inchiesta che ha
portato all' arresto di padre Fedele. Per Antonio Gaudio, che e' un
impiegato dell' Oasi francescana, la Procura ha disposto invece gli
arresti domiciliari.
''Mi sento perseguitato come Gesu''' ha poi aggiunto Padre Fedele
nel momento dell’arresto. Padre Fedele Bisceglia, in presenza
degli investigatori, ha ribadito piu' volte la sua estraneita' alle
accuse rivoltegli dalla religiosa che ha sostenuto di essere stata
violentata e dalle quali e' scaturita l' inchiesta che ha portato
al suo arresto .
Nelle indagini altre tre donne accusano
violenze
Ci sono altre tre donne che nelle indagini della polizia accusano
padre Fedele di avere subito violenze. E' quanto si apprende in ambienti
investigativi che hanno proceduto stamani all' arresto del frate.
In particolare, padre Fedele avrebbe violentato piu' volte la suora
nel periodo tra il febbraio ed il giugno 2005 ed, in una circostanza,
la violenza sessuale sarebbe avvenuta in presenza e con il concorso
di Antonio Gaudio e di altre persone non ancora identificate. Le violenze
sarebbero avvenute per lo piu' all'interno dell'Oasi Francescana,
dove la suora ha prestato servizio per oltre un anno. Le indagini
sono partite dalla denuncia resa dalla suora a funzionari del Servizio
Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di
Cosenza a cui e' conseguita un' attivita' investigativa che si e'
mossa in tre direzioni diverse. Innanzi tutto, si e' tentato di dare
riscontro alle dichiarazioni della vittima, accertando alcune circostanze
oggettivamente riscontrabili e, con provvedimento della Procura della
Repubblica, delegando delle consulenze mediche. In secondo luogo sono
state poste sotto intercettazione le utenze in uso al frate e ad Antonio
Gaudio, segretario dell'Oasi Francescana. Infine, sono state interrogate
donne che dalle indagini sono emerse come possibili vittime del prelato.
L'indagine ha dato esito positivo su tutt'e tre i fronti: le dichiarazioni
della suora sono state riscontrate in relazione a tutte le circostanze
oggettivamente accertabili; sia il medico-ginecologo che la neuropsichiatra
nominate consulenti hanno accertato la compatibilita' degli esami
con il dichiarato della vittima; dalle conversazioni intercettate
emerge in maniera molto eloquente che il frate ha atteggiamenti del
tutto incompatibili con i doveri connessi al suo ruolo; molte sono,
infatti, le telefonate in cui si fa riferimento a situazioni sessuali;
infine, sono state interrogate tre donne che hanno dichiarato di aver
subito violenza sessuale o tentata violenza sessuale da padre Fedele.
Tali episodi non sono stati contestati in ordinanza, in quanto sono
avvenuti piu' di sei mesi fa e, quindi, la querela e' tardiva
La suora: “Mi hanno anche
filmato”. Ma il filmato non si trova.
La violenza di gruppo contro una suora cui avrebbe partecipato padre
Fedele Bisceglia sarebbe stata ripresa con una videocamera. E' quanto
ha detto alla Polizia la stessa religiosa che avrebbe subito la violenza.
Secondo quanto hanno riferito gli investigatori, del filmato di cui
ha parlato la suora, al momento, non e' stata trovata traccia. e violenze
di gruppo sulla suora di cui e' accusato padre Fedele Bisceglia sarebbero
state due: e' quanto si e' appreso in ambienti investigativi. Ai due
episodi avrebbe partecipato, secondo quanto si e' appreso, lo stesso
sacerdote. La seconda persona arrestata, Antonio Gaudio, sempre secondo
l' accusa, avrebbe partecipato ad una soltanto delle violenze di gruppo.
La Polizia sta svolgendo indagini per identificare le altre persone
che avrebbero partecipato ai due episodi di violenza sessuale di gruppo.
Episodi che si sarebbero verificati all' interno dell' Oasi francescana,
la struttura di accoglienza che padre Fedele Bisceglia ha fondato
a Cosenza.
I volontari dell’Oasi: “Ci
ha sempre insegnato il bene”
''Padre Fedele, l' uomo che ha sempre difeso gli umili, gli oppressi
e i poveri e che ci ha accompagnato sempre in un cammino di cura verso
i dimenticati, si trova esposto senza possibilita' di difesa ad un
processo mediatico che in queste ore infligge fiumi di aceto su ferite
che meriterebbero quanto meno rispetto dubbioso''. Lo affermano, in
una nota, i volontari dell' Oasi francescana fondata dal sacerdote
arrestato stamattina con l' accusa di avere attuato violenze sessuali
singole e di gruppo ai danni di una suora. ''Nella sua lunga ed operosa
storia di aiuto verso il prossimo - aggiungono i volontari - per l'
Oasi Francescana di Cosenza oggi e' una giornata triste e drammatica.
Pur rispettando il lavoro dei magistrati, ed a loro esprimiamo fiducia
per un giudizio sereno e veloce che accerti i fatti, non possiamo
evitare di esprimere la nostra vicinanza a padre Fedele. I volontari
dell' Oasi, le ragazze e i ragazzi che in lui hanno trovato una strada
per realizzare la loro vita, decine di famiglie sono al suo fianco.
Lo aspettiamo continuando ad operare nel bene che ci ha sempre insegnato''
Domani l’interrogatorio di
garanzia. Dopo, forse, sarà portato nel monastero
Si svolgera' domani l' interrogatorio di garanzia di padre Fedele
Bisceglia, arrestato stamattina dalla Polizia con l' accusa di avere
violentato una suora. L' interrogatorio sara' condotto dal gip Giusy
Ferrucci, che ha emesso l' ordinanza di custodia cautelare a carico
del sacerdote. Sara' anche presente il sostituto procuratore della
Repubblica Claudio Curreli, che aveva chiesto l' emissione del provvedimento
restrittivo. All' interrogatorio di padre Fedele ci sara' anche il
suo difensore di fiducia, l' avvocato Tommaso Sorrentino. Dopo l'
interrogatorio di garanzia cui sara' sottoposto domani padre Fedele
Bisceglia, il sacerdote arrestato dalla Polizia a Cosenza con l' accusa
di avere violentato una suora, potrebbe essere portato in un monastero.
E' quanto si e' appreso in ambienti investigativi. Anche se il gip
ha disposto per padre Fedele la custodia cautelare in carcere, si
sta valutando la possibilita', una volta completato l' interrogatorio
di garanzia ed acquisiti tutti gli elementi di prova, di trasferire
il sacerdote in un monastero, dove, comunque, resterebbe in isolamento.
Il Vescovo: “Gli sono fraternamente
vicino”
''Ho appreso la notizia grazie alla cortesia del Procuratore della
Repubblica'': cosi' il Vescovo di Cosenza, mons.Nunnari. ''Attendo
- ha proseguito Nunnari - con fiducia l' esito dell' azione della
magistratura e sono fraternamente vicino in questo momento a padre
Fedele Bisceglia''.
Nell’Oasi arrestati anche
due rumeni irregolari
C' erano anche due immigrati romeni irregolari nell' Oasi francescana
gestita a Cosenza da padre Fedele Bisceglia, arrestato stamattina
dalla Polizia con l' accusa di avere violentato una suora. La presenza
dei due romeni e' stata accertata stamattina dalla Polizia di Stato
nel corso della perquisizione cui e' stata sottoposta la struttura
nel momento della notifica a padre Fedele ed al suo collaboratore
Antonio Gaudio delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip
del Tribunale di Cosenza. I due immigrati, che sono stati arrestati,
non avevano ottemperato, secondo quanto si e' appreso, ad un decreto
di espulsione emesso nei mesi scorsi nei loro confronti. Padre Fedele,
che appartiene all' Ordine dei Frati Minori cappuccini e non all'
Ordine dei Minimi come erroneamente diffuso in mattinata, da molti
anni accoglie nell' Oasi francescana immigrati privi di fissa dimora
e bisognosi di assistenza. Spendendosi sempre per gli ultimi e di
tutti coloro sono sempre stati bisognosi di assistenza e di aiuto.
La storia dell’Oasi Francescana
Il
13 maggio 1985, in una vecchia casa situata in Corso Mazzini a Cosenza,
viene fondato il primo Cenacolo Francescano. Il grande amore per i
piu' deboli che animava i frati cappuccini, rappresentati da Padre
Fedele, assicurava cosi' un pasto caldo ai poveri di Cosenza. Padre
Fedele ed i suoi collaboratori, un discreto numero di ragazzi ultras
della squadra del Cosenza, riuscirono in breve tempo, a far funzionare
una struttura unica nella Citta', seppure inizialmente con pochi mezzi.
Nel pensiero del Fondatore lo scopo era duplice: aiutare i poveri
impegnando i tifosi a seguire lo spirito di Francesco d'Assisi, allontanando,
i giovani, nel contempo, dai pericoli e dalle devianze. La notizia
dell'apertura di questa struttura si sparse per la citta' e nei suoi
dintorni. La ''Mensa dei Poveri'' raggiunse cosi' una grande popolarita'
ed a Cosenza c'erano plausi e soddisfazione per l'iniziativa. Considerato
che il numero degli ospiti era sempre piu' in crescita Padre Fedele
ed i suoi collaboratori decisero di affittare una modesta costruzione
a Cosenza Casali e si diede vita ad un piccolo dormitorio. Alla fine
degli anni '80 decisero di trasferire ogni attivita' in una parte
del convento del Santissimo Crocifisso della Riforma, ufficio missionario
compreso, realizzando una nuova ed accogliente Mensa dei Poveri. Il
29 maggio 1990 venne costituita la prima associazione di volontariato
voluta da fra Fedele, e fu chiamata ''Qui si ama - Futura''. L'accoglienza
e l'affluenza alla nuova sede della Mensa dei Poveri continuava, con
la presenza di centinaia di poveri della citta' e dell'intera regione,
ma il fondatore della struttura ed i suoi collaboratori si accorsero
che serviva un vero dormitorio. Fu quindi individuato un discreto
pezzo di terra, posto dalla parte che costeggia il ponte Pietro Mancini,
che era abbandonato e pieno di rovi e canneti. Ottenuto il consenso
del proprietario, valido benefattore, nell'ottobre del 1992 fu completato
il primo fabbricato per il dormitorio maschile con servizi igienici,
lavanderia e magazzino. Subito cominciarono ad affluire i primi ospiti.
Due anni dopo, precisamente nell'aprile del 1994, veniva realizzato,
a fianco, il secondo fabbricato completo di dormitorio femminile,
poliambulatorio medico (studio dentistico, ecografo, sala visite,
farmacia), sala accoglienza, cappella e servizi. Il tutto adornato
da uno splendido giardino, additato dai cosentini stessi come la bomboniera
di Cosenza. Il 7 aprile 1995 l'Associazione di Volontariato ''Qui
si ama - Futura'' si scioglie per dar vita all'attuale Oasi Francescana.
La struttura e la qualita' dei suoi servizi divennero in breve tempo
di dominio pubblico, non solo in Italia ma anche all'Estero. Nella
struttura, infatti, giungono quotidianamente persone bisognose di
tutte le razze, lingue e religioni: clandestini, prostitute, ragazze
madri, minorenni accompagnati direttamente dalla Questura, detenuti
in permesso premio. Oggi l'Oasi Francescana vanta di offrire oltre
60 pasti al giorno, il dormitorio offre quotidianamente oltre 30 posti
letto a persone bisognose in continuo rotazione ed il Poliambulatorio
serve un'utenza giornaliera di oltre 100 unita'
La scheda del frate
Padre
Fedele e' nato a Dipignano il 6 Novembre 1937. Orfano di madre a 6
anni e' il primo di 4 fratelli. Entra in orfanotrofio e vi rimane
solo 2 anni. Entra in convento a 13 anni perche' attirato dal campo
sportivo e dal pallone di cuoio. Nel frattempo la famiglia si trasferisce
in Canada (1960). Padre Fedele invece decise di rimanere in Seminario.
Dopo aver completato gli studi di Filosofia e Teologia, viene ordinato
Sacerdote nel Marzo 1964. A Roma presso l'Universita' Lateranense
si laurea in Sacra Teologia. Subito dopo si trasferisce a Milano dove
consegue la laurea in Lettere e Filosofia presso l'Universita' Cattolica.
Successivamente viene nominato Parroco di una frazione abbandonata
di Acri: Montagnola, nel cosentino. Nella sua prima parrocchia costruisce
un campo sportivo di calcio, poi un asilo ed infine una chiesa. In
quegli anni organizzo' uno sciopero della fame in quanto i suoi parrocchiani
erano privi di energia elettrica, acqua e rete fognante. Viene nominato
Parroco e Superiore del convento piu' importante della Provincia:
Acri. Vi rimane per 7 anni trasformando il Convento, abbellendo la
Chiesa ed elevandola a Basilica, trasferisce, con un volo storico,
l'Urna contenente il corpo del Beato Angelo in America. Fonda una
squadra di calcio iscritta alla III e poi alla II categoria, egli
stesso e' centravanti. Nel maggio 1985 Padre Fedele fonda l'associazione
di volontariato 'Qui si ama - Futura' che da vita al primo Cenacolo
Francescano con una mensa per i poveri. Nell'ottobre del 1992 fu completato
il primo fabbricato per il dormitorio maschile con servizi igienici,
lavanderia e magazzino. Due anni dopo venne realizzato, a fianco,
il secondo fabbricato completo di dormitorio femminile, poliambulatorio
medico, sala accoglienza, cappella e servizi. Il 7 aprile 1995 l'Associazione
''Qui si ama - Futura'' si scioglie per dar vita all'attuale Oasi
Francescana. Attualmente la struttura offre oltre 60 pasti al giorno,
il dormitorio ha la disponibilita' di oltre 30 posti letto ed il Poliambulatorio
serve un'utenza giornaliera di oltre 100 unita'
Mancini: “Mi auguro che le
indagini accertino rapidamente la sua estraneità”
"Un fulmine a ciel sereno. Conosco come tutti i cosentini padre
Fedele, l'ho apprezzato e lo continuo ad apprezzare per la sua opera,
il suo impegno nei confronti di chi vive nel bisogno, di chi soffre,
di chi e' indigente. Queste sue attivita' sono apprezzate da me, ma
ritengo da tutta la comunita'". Lo afferma il parlamentare della
Rosa nel pugno Giacomo Mancini. "C'e' incredulita' rispetto alla
vicenda - aggiunge Mancini - e stupore rispetto alla notizia. Io esprimo
solidarieta' a padre Fedele e mi auguro che l'indagine sia rapida
e che possa certificare la sua estraneita' ai fatti".
Jole Santelli: “Sconcerto,
ma nessun giudizio affrettato”
''La notizia dell' arresto di padre Fedele produce grande sconcerto
personale, cosi' come credo nella citta' di Cosenza, in relazione
all' importante attivita' svolta dal religioso''. Lo afferma, in una
dichiarazione, Jole Santelli, sottosegretario alla Giustizia circa
l' arresto del sacerdote con l' accusa di avere attuato violenze sessuali
singole e di gruppo ai danni di una suora. ''D' altronde - prosegue
Santelli - e' chiaro che proprio la notorieta' di padre Fedele avra'
imposto agli organi investigativi grande prudenza e meticolosa attenzione
nella valutazione delle accuse. Qualsiasi giudizio oggi apparirebbe
quindi affrettato''
Gentile (FI) “Una vicenda
incredibile”
''Non ci si raccapezza piu'. E' incredibile, pero' e' necessario
che si vada fino in fondo per chiarire le responsabilita'. Siamo garantisti,
ma da un po' di anni a Cosenza accadono cose strane, sia sul piano
politico che sul piano sociale''. Cosi' il senatore di Forza Italia
Antonio Gentile ha commentato la notizia dell'arresto eseguito questa
mattina dalla Squadra Mobile di Padre Fedele Bisceglie e del suo assistente
Antonio Gaudio con l'accusa di violenza sessuale di gruppo. ''Sembra
un fulmine a ciel sereno. Conosco - aggiunge - come tutti i cosentini
padre Fedele. Mi auguro che padre Fedele esca pulito da questa triste
storia''.
Codacons: “Evitare le morbosità
e i dettagli”
''Mentre si susseguono le notizie circa l'arresto a Cosenza di Padre
Fedele, chiediamo a giornali, tv e mass media in generale di affrontare
la questione con il massimo senso di responsabilita'''. E' quanto
scritto in una nota del Codacons circa l'arresto di padre Fedele Bisceglia.
''Si tratta - prosegue la nota - di una vicenda dolorosa e delicata
per questo sarebbe bene evitare morbosita' circa i dettagli dello
scandalo, ed evitare di trasformare questa storia in un reality show,
come e' avvenuto invece per altri casi, primo tra tutti Cogne''. ''E'
giusto - conclude la nota del Codacons - operare in favore dell'informazione
ma non si deve dimenticare che davanti la tv ci sono molti bambini,
che potrebbero rimanere scioccati dai dettagli scandalo di questa
vicenda''
Catizone: “Non ci sentiamo
di emettere alcun giudizio”
“In attesa di comprendere meglio la vicenda ed i percorsi che
imboccherà la giustizia, facendo appello al garantismo, non
ci sentiamo di emettere alcun giudizio.”
E’ stato questo il commento del Sindaco Eva Catizone dopo aver
appreso la notizia dell’inchiesta avviata dalla Procura della
Repubblica di Cosenza sul fondatore dell’Oasi Francescana, Padre
Fedele Bisceglie.
“Ciò nondimeno – ha puntualizzato Eva Catizone
- non possiamo non esprimere forte preoccupazione per il futuro dell’Oasi
Francescana, autentico presidio di solidarietà vera e nella
quale sono state avviate, in questi anni, proprio con il contributo
di Padre Fedele, politiche di accoglienza verso le marginalità
più marginali della nostra società.
Oggi questa esperienza, che ha consentito a tantissimi extracomunitari
privi di dimora di trovare una prima accoglienza, rischia di essere
irrimediabilmente compromessa, perché molti di loro potrebbero
essere rimpatriati o ricevere il foglio di via.
Questo rischio deve essere scongiurato, atteso il valore umano e sociale
della meritoria opera svolta in questi anni dall’Oasi Francescana
fondata da Padre Fedele.”
Preoccupazione per la vicenda e per le ripercussioni che potrebbe
avere sull’Oasi Francescana è stata espressa anche dall’Assessore
al welfare Giovanni Serra che questa mattina si è recato personalmente
nella struttura di accoglienza, dove si è incontrato con il
padre provinciale al quale Serra ha ribadito il sostegno del Comune
di Cosenza per la prosecuzione dell’opera svolta dall’Oasi.