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Cronaca
Sfiducia al Comune: Minacce a Perugini e Guccione.

 

Minacce a Guccione e Perugini: “Infastiditi ma non intimoriti”. Numerose solidarietà. Oggi in Consiglio la sfiducia. Prima del Consiglio di dimette l'ass. Morrone.

16/01 ''Certi gesti ci possono infastidire, ma non intimorire''. Lo ha detto Salvatore Perugini, consigliere comunale di Cosenza della Margherita e vicepresidente della Provincia, in relazione alla telefonata di minaccia che ha ricevuto ieri sera, analogamente all’esponente dei DS Carlo Guccione, intervenendo all' Assemblea regionale dei Dl in corso a Falerna. ''Le nostre - ha aggiunto Perugini - sono idee per le quali vale la pena fare battaglie. La politica non puo' essere la titolarita' di pochi di decidere su tutti''. In apertura dei lavori solidarieta' a Perugini era stata espressa dal coordinatore regionale della Margherita, Franco Bruno. Analoga solidarieta' era stata espressa da Bruno anche nei confronti di Carlo Guccione, coordinatore regionale dei Ds, anch' egli destinatario di una telefonata di minacce, ed al consigliere regionale Enzo Sculco, al quale nei giorni scorsi, a Crotone, e' stata danneggiata l' automobile con una bomba collocata sul cofano. ''Tutta la Margherita e' accanto a loro - ha detto Bruno - nella battaglia contro questo tipo di atteggiamenti''.

Prima del Consiglio si dimette anche l’ass. Morrone

16/01 L' assessore alle risorse strategiche e produttive del Comune di Cosenza, Giancarlo Morrone, ha proposto oggi le sue dimissioni dall' incarico alla segreteria cittadina dell' Udeur. Dimissioni, e' scritto in una nota dell' Udeur, che ''non devono pero' essere lette quale condivisione della mozione di sfiducia, attesi i meriti evidenti e il buon lavoro di determinati settori dell' amministrazione''. ''Resta, pero' - prosegue la nota - un momento critico per la politica della citta', momento critico che ci spinge ad anteporre il valore della unita' della coalizione a percorsi personali sia pur meritevoli; solo in questo senso debbono essere lette le citate dimissioni. L' unita' della coalizione e' valore che deve essere sempre perseguito; diversamente l' assenza di unita', le lacerazioni politiche del momento, se non ricomposte, integrerebbero un grave vulnus per il futuro amministrativo della citta'''. ''E' da evidenziare - afferma la nota dell' Udeur - come l' assessore Giancarlo Morrone abbia mantenuto la carica fino alla data di oggi al fine di assicurare, nella Giunta tenutasi sempre oggi, l' approvazione del provvedimento amministrativo di indirizzo sulle cooperative comunali in favore dei lavoratori delle medesime, delicato settore di sua competenza''. ''Il comitato - conclude la nota - ha apprezzato il comportamento tenuto dall' assessore Morrone evidenziandone comunque il proficuo lavoro svolto e riconoscendo l' assoluta linearita' della sua condotta politica''.

Oggi si discute la mozione di sfiducia in Consiglio Comunale

Il consiglio comunale di Cosenza si prepara a discutere ed eventualmente approvare la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Eva Catizone. L'appuntamento è per questa mattina, a palazzo dei Bruzi, quando 18 consiglieri comunali di Ds, Margherita e altri partiti minori chiederanno il voto sulla mozione. Qualora si dovesse arrivare a 21, cioè la maggioranza più uno dei consiglieri l'esperienza di Eva Catizone, iniziata nel 2002, terminerebbe anzitempo. La maggioranza assoluta dei consiglieri, oltrechè votare la sfiducia, per sciogliere il consiglio comunale deve rassegnare dimissioni contestuali e di gruppo. A dare il la' e' stata la mozione di sfiducia firmata da 18 consiglieri dei 31 della maggioranza di centrosinistra in un plenum di 40. Un'iniziativa presa dai Ds (con i consiglieri Hoo, Covelli, Zuccarelli, La Valle, Longo e Cinerari), dalla Margherita (Bozzo, Perugini, Covello, Trimboli), da Idv (Pingitore), da PartecipAzione (Del Giudice), dal Psdi (Conforti), e da singoli consiglieri del gruppo riformista, dell'Udeur, dei Comunisti per l'Unione, ex Ds ed ex Sdi (Savastano, Ambrosiano, Ciacco, Carnevale e Salatino). A non sottoscrivere la mozione sono stati i consiglieri del Pse-Lista Mancini, da anni critici con la Catizone, ma su posizioni diverse rispetto alle altre forze del centrosinistra e favorevoli alle dimissioni di 21 consiglieri per determinare lo scioglimento immediato dell'assemblea. Tra le accuse mosse dal centrosinistra alla Catizone quella di avere impedito la formazione di una Giunta politico-istituzionale come voleva la coalizione. Un attacco bollato nei giorni scorsi dalla Catizone come ''una procedura di stampo stalinista''. Il Sindaco ha anche adombrato il sospetto, ''che puo' diventare certezza'', che alla base della mozione ''non siano motivazioni politiche, ma extrapolitiche, e cioe' strettamente personali. Sono settimane che chiedo ai Ds di illustrare all'opinione pubblica le motivazioni politiche che sono alla base della mozione presentata contro di me. Ma vedo che si svicola''. A replicare alla Catizone ci ha pensato il coordinatore regionale dei Ds, Guccione, che ha parlato di ''una permanente instabilita' e schizofrenia nella guida del Comune di Cosenza. Continuare ad invocare vicende private e spargere veleni per motivare l'attuale scenario politico rimane un tentativo volgare e strumentale per cercare uno scudo e resistere abbarbicata alla poltrona''

Pappaterra (Sdi) “Un tentativo di condizionare i Partiti”

16/01 ''Le minacce ricevute dal vice presidente della Provincia di Cosenza, Salvatore Perugini, e dal dirigente nazionale dei Ds, Carlo Guccione, rappresentano senza ombra di dubbio una grave interferenza nella vita politica calabrese e cosentina ed un forte tentativo di condizionare le scelte dei partiti e dei loro dirigenti''. A sostenerlo e' il deputato Domenico Pappaterra, della Rosa nel Pugno, il quale e' legato da tempo da profonda amicizia ai due dirigenti di Margherita e Ds, e ai quali esprime vicinanza e solidarieta'. ''A Cosenza - prosegue Pappaterra - da mesi e' in corso una discussione all' interno del centrosinistra sulla vicenda amministrativa che si sta sviluppando e solo gli elettori potranno giudicare se si tratta di una scelta giusta. Quello che comunque trovo giusto e' che in ogni caso venga sempre affermata la liberta' di confronto e di assunzione libera e responsabile di decisioni, e quindi vanno rigettate queste incursioni esterne su scelte che per quanto difficili e drammatiche devono appartenere esclusivamente alla sfera politica''.

Nicodemo Oliverio (DL) “Offesa alla coscienza civile”

16/01 ''Questi atti intimidatori offendono la coscienza civile di tutti i cittadini che credono nell' impegno civile e politico''. Lo ha detto Nicodemo Oliverio, deputato della Margherita, in relazione alle intimidazioni subite da Salvatore Perugini, dirigente dello stesso partito, e da Carlo Guccione, coordinatore regionale dei Ds. Oliverio, nell' esprimere solidarieta' a Guccione e Perugini, sostiene che ''le istituzioni, a tutti i livelli, devono reagire in maniera forte e unitaria nei confronti di chi vuole creare un clima di tensione per condizionare la vita politica in Calabria ed alzare il livello di intervento per garantire la sicurezza dei cittadini''.

I Sindacati: “Tutti facciano sentire la loro voce”

Cgil Cisl e Uil di Cosenza esprimono ''forte preoccupazione e denunciano la escalation di intimidazione e minacce che inquinano la democrazia del nostro territorio''. ''Non si puo' consentire - e' detto in una nota - che la nostra citta' piombi in un segreto democratico, che assorbe le istituzioni, riduce in silenzio la cittadinanza, ammorba il protagonismo sociale. Che contrasto paradossale tra l' apertura alla cultura e la minaccia criminale, l' intimidazione mafiosa, cui sono fatti oggetto protagonisti politici, istituzionali, sociali della citta'. Tutte le forze, i lavoratori, le associazioni democratiche devono far sentire la loro voce, per impedire che Cosenza ripiombi in una crisi democratica, da cui da anni nonostante i mille problemi aveva iniziato a risollevarsi. La tenuta democratica, l' opposizione alla crudiscenza criminale e' fondamentale premessa per affrontare i drammatici problemi sociali ed occupazionali che attagliano il nostro territorio. Che questi temi riconquistino il centro del dibattito'

Ass. Aiello: “Attentato alla vita democratica della città”

16/01 L' assessore alle Politiche sociali della Provincia di Cosenza, Ferdinando Aiello, in una nota, esprime ''condanna per il deprecabile atto intimidatorio posto in essere da ignoti nei confronti di Carlo Guccione e Salvatore Perugini''. ''Si tratta - aggiunge Aiello - dell' ennesimo attentato alla vita democratica della citta' di Cosenza per censurare un dibattito, che seppure aspro, e' comunque finalizzato alla crescita del futuro della citta' all' interno di una dialettica politica che non puo' abdicare ad alcun atto intimidatorio. Mi sento vicino a Guccione e Perugini e do loro sostegno nell' azione politica che, oggi piu' di ieri, deve incoraggiare uno sforzo di concertazione e di confronto''.

Il sen. Iovane prsenta una interrogazione parlamentare

16/01 Nuccio Iovene, senatore de Democratici di sinistra, ha presentato un'interrogazione urgente al ministro dell'Interno in riferimento agli atti intimidatori nei confronti di Carlo Guccione, coordinatore regionale Ds Calabria, Salvatore Perugini, dirigente della Margherita calabrese e Sergio Iritale, presidente della Provincia di Crotone, chiedendo di sapere quali iniziative si intendano assumere per garantire ''il sereno svolgimento del Consiglio comunale di domani a Cosenza e il successivo confronto politico nella citta', e la sicurezza del Presidente della Provincia di Crotone''.

 

AN: “Il Prefetto garantisca l’ordine pubblico in aula”

16/01 ''Esprimiamo solidarieta' a Perugini e Guccione, per atti vili che offendono Cosenza e ci inducono a pensare che sia a rischio l' agibilita' democratica delle istituzioni. Chiediamo al Prefetto, pubblicamente, di garantire per domani in Consiglio comunale il rispetto dell' ordine pubblico''. Ad affermarlo e' il comitato cittadino di An. ''Siamo - e' scritto in una nota - ad un clima di veleni e minacce che offende la storia della citta' e mette a serio rischio l' agibilita' assembleare per domani mattina, quando si decidera' la sorte dell' Amministrazione comunale con la discussione della mozione di sfiducia. Guai se intervenissero fattori esterni a turbare le scelte della democrazia ed e' per questo che chiediamo al Prefetto di farsi carico di questa necessita' che emerge prepotentemente dopo i gravi fatti di ieri sera di cui sono stati vittime il vice presidente della Provincia ed il coordinatore regionale dei Ds''.

Precedenti:

Clima pesante a Cosenza in vista della seduta di Consiglio sulla fiducia. Minacciati al cellulare Guccione (DS) e Perugini (DL). La Questura avvia le indagini. Chiesta la presenza degli agenti di PS in Consiglio. Solidarietà del Sindaco

 

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