I
resti mortali del Re di Germania, Enrico VII, sono tornati nella Cattedrale
di Cosenza, dove sono stati conservati per quasi otto secoli.
30/01
Questa mattina, in occasione dell’anniversario della consacrazione
del Duomo, avvenuta il 30 gennaio 1222, si è svolta la cerimonia
di restituzione delle spoglie regali dall’Università
della Calabria alla Curia Arcivescovile. Con l’Arcivescovo Mons.
Salvatore Nunnari, erano presenti il rettore della cattedrale don
Giacomo Tuoto, il prof. Pietro De Leo docente di Storia Medievale
dell’Unical, la prof.ssa De Benedictis direttore del dipartimento
di biologia cellulare e il prof. Giuseppe Passarino docente di Antropologia
genetica. Ha coordinato i lavori il giornalista Federico Bria. “Enrico
VII era un uomo distinto e distante da suo Padre, l’Imperatore
Federico II”. Ha detto il prof. Pietro De Leo nel tracciare
la figura e l’epoca in cui visse Enrico VII detto “lo
Sciancato”. Ma chi era Enrico VII? Lo descrive lo stesso prof.
De Leo nel libro “L’impronta indelebile” scritto
con il prof. Gino Fornaciari, edito da Rubettino. Enrico VII nacque
in Sicilia, nel 1211, da un padre poco più che quindicenne
e una madre di 31 anni. Enrico vivrà non solo distante dal
padre, ma anche dalla cultura della sua terra d’origine da cui
si allontana all’età di 4 anni. Già nel 1212 era
stato proclamato Re di Sicilia, sotto la tutela della madre Costanza
d’Aragona. Poi, nel 1220, ancora bambino, è nominato
Re di Germania, ma il titolo non è riconosciuto dal Papa. Vissuto
lontano dal padre, entrò in conflitto con Federico II favorendo
la nobiltà tedesca e le rivendicazioni dei comuni lombardi.
Messosi a capo di una rivolta fu sconfitto nel 1235. Si sottomise
all’Imperatore che anziché condannarlo a morte lo fece
rinchiudere in diverse fortezze dell’Italia meridionale. Il
10 febbraio 1242 morì, forse suicida, durante un viaggio verso
il castello di San Marco Argentano.
“L’idea di studiarne i resti nacque nel giorno delle celebrazioni
federiciane, - ricorda il prof. De Leo - svoltosi in una cattedrale
gremita dalla presenza di oltre tremila cosentini. Nel sarcofago non
c’era alcuna epigrafe, nessun segno di appartenenza. La conservazione
dei suoi resti dimostra quanto grande sia stata l’attenzione
della Chiesa cosentina nella custodia della memoria”.
Le analisi sui resti mortali di Enrico VII, condotte da una équipe
dell’Università di Pisa guidata dal prof. Gino Fornaciari,
hanno evidenziato che le ossa contenute nel sarcofago appartengono
ad un uomo, della età di 30/35 anni che, particolare in precedenza
sconosciuto, era affetto da lebbra. “Sul viso – ha detto
il prof. Passarino - portava i segni di questa orrenda malattia in
fase terminale”. “Dai denti abbiamo estratto il Dna –
ha aggiunto la prof.ssa De Benedictis – un tipo di DNA che si
eredita per via materna. A questo punto avremmo bisogno di confrontarlo
con quello della Regina Costanza, le cui spoglie sono custodite nella
Cattedrale di Palermo, per avere la certezza che si tratti di suo
figlio”. Solo questo ulteriore confronto, dunque, potrà
dare la certezza della discendenza.
Per quanto riguarda il corpo analizzato, invece, è emersa una
asimmetria della rotula del ginocchio sinistro. Si tratta di un importante
trauma che comportò la rottura dell’apice rotuleo e che
si riparò con una deformità tale da compromettere l’andatura
del soggetto. Questo dato concorderebbe con una delle poche caratteristiche
fisiche conosciute di Enrico VII, a cui era stato attribuito il soprannome
di “sciancato”.
“In questi primi mesi di permanenza a Cosenza – ha commentato
l’Arcivescovo Mons. Nunnari – mi sono chiesto spesso il
motivo della presenza di tanti tedeschi per le vie del Centro Storico.
Questa è certamente una spiegazione.
Il corpo di Enrico VII trovò sepoltura in questa Cattedrale,
mi auguro che a questo punto possa riposare in pace più di
quanto non abbia fatto in vita”.
La cerimonia, a cui hanno assistito anche gli alunni del Liceo Classico
“Bernardino Telesio”, ha sancito il ritorno delle spoglie
di Enrico VII nel Duomo di Cosenza ma, tuttavia, non conclude il suo
cammino. In futuro, infatti, una équipe specializzata congiungerà
i diversi frammenti ossei in modo da ricostruire lo scheletro del
Re di Germania.
I
genitori chiedono la riapertura della Biblioteca dei Ragazzi chiusa
da dicembre
30/01 “Siamo i genitori degli utenti della Biblioteca dei ragazzi
del Comune di Cosenza e da diversi anni i nostri figli frequentavano
questa struttura. Parliamo al passato perché la Biblioteca
dei ragazzi è chiusa al pubblico dall’otto dicembre.
Noi non sappiamo il perché”. a sostenerlo, in una lettera
aperta, sono un gruppo di genitori di giovani che frequentano la biblioteca
dei ragazzi del Comune di Cosenza. “Gli operatori –prosegue
la lettera - ci avevano detto che si doveva fare una gara e al massimo
passava il mese di dicembre. Ora che non abbiamo più il sindaco,
non abbiamo più una giunta, che fine farà questa struttura?
Noi non possiamo permettere che chiuda definitivamente. È un
luogo troppo importante per i nostri figli. Qui oltre ai servizi bibliotecari,
si svolgevano il doposcuola, i laboratori artistici, il cinema per
ragazzi, incontri con le scuole, incontri di socialità. In
pratica, un punto di riferimento. Non solo per i bambini ma anche
per noi genitori, in quanto si era creata una forma di assistenza
alla genitorialità spontanea.
Inoltre, gli operatori coinvolgevano in attività e progetti
i ragazzi disagiati per toglierli dalla strada. Era un lavoro radicato
non solo nel quartiere, bensì in tutta la città. Non
dimentichiamo che la Biblioteca dei ragazzi è stata la prima
struttura dell’infanzia nata a Cosenza, ben dieci anni fa. E
allora come possiamo permettere noi genitori, ma anche noi cosentini,
futuri madri e padri, che le cose belle della nostra città
finiscano? Un servizio svolto con tanta passione, e soprattutto gratuito,
non può dissolversi nel nulla.
Noi non sappiamo di chi sia ora la competenza, ma ci appelliamo agli
enti, allo Stato, affinché restituiscano il sorriso ai nostri
bambini, ed anche il lavoro agli operatori. Perché la chiusura
di una struttura incentiva la disoccupazione, e quindi Cosenza si
allontana dal modello europeo. Agli operatori va la nostra massima
solidarietà e a voi, città, Provincia e Regione diciamo:
“Riaprite la Biblioteca dei ragazzi, è un nostro diritto”.
A
Cosenza si riunisce il coordinamento regionale delle donne del centro
sinistra
30/01 Prima riunione provinciale a Cosenza del coordinamento regionale
delle donne del centro-sinistra ''Luogo della politica''. All' incontro
hanno partecipato Maria Rita Acciardi, Valentina Baccari, Anna Falcone,
Felicita Cinnante, Teodora Gagliardi, Nadia Gambilongo, Argia Morcavallo,
Franca Sciolino, Rose Mary Spina, Antonella Veltri. ''Dal confronto
- e' detto in un comunicato - e' emersa la decisione di allargare
lo sguardo e l' intervento del luogo della politica delle donne intervenendo
sia nell' ambito della politica locale che nazionale ed internazionale.
Per questo - prosegue la nota - si e' deciso di aderire all' appello
lanciato dal Forum sociale europeo per organizzare una giornata di
mobilitazione internazionale contro la guerra e le occupazioni, fissata
dal forum per il prossimo 18 marzo. Inoltre, si e' deciso di aderire
ed assicurare la partecipazione alla manifestazione dell' 11 febbraio
che si terra' a Napoli per l' autodeterminazione delle donne e la
difesa della legge 194''. Il coordinamento, e' detto ancora nella
nota, sta lavorando all' organizzazione di un nuovo incontro allargato
a tutte le donne della provincia di Cosenza per il 15 febbraio per
promuovere gli obiettivi dell' associazione e raccogliere nuove adesioni.
AN:
“Fare chiarezza sulla vicenda del viale Mancini
29/01 ''La citta' merita di sapere a che punto e' l'inchiesta giudiziaria
sul viale mancini (ex viale Parco), ma soprattutto le responsabilita'
politiche e dirigenziali di chi assecondo' che sotto il bitume della
strada ci fossero rifiuti''. E' quanto scritto in una nota del comitato
cittadino di An. ''Al prefetto La Rosa - prosegue - il nostro benvenuto,
nella speranza che la citta' possa riconquistare serenita' amministrativa
prima di ritornare alla guida elettiva. Ci sono punti oscuri da chiarire
ed uno di questi riguarda proprio il Viale Parco, chiuso da tempo
a seguito dell'inchiesta giudiziaria della Procura che a portato al
ritrovamento dei rifiuti sotterrati''. ''Una vicenda inquietante -
conclude il comitato cittadino di An - che ha paralizzato il traffico
e la vita dei cosentini che hanno diritto a sapere la verita', qualunque
essa sia''
Il
2 febbraio convegno dei commercialisti e ragionieri al Ridotto del
Rendano
29/01 ''Professione e politiche per lo sviluppo: un impegno a tutto
campo'' e' il tema del convegno che si terra' giovedi' al Ridotto
del Teatro Rendano organizzato dall'Ordine dei dottori commercialisti
e dal Collegio dei ragionieri di Cosenza con il patrocinio dei rispettivi
consigli nazionali. Sono previste due tavole rotonde: nella prima
(alle ore 15,30) verranno esaminate ''Le nuove opportunita' per la
professione'' offerte dalle recenti innovazioni legislative'', nella
seconda (alle 17) saranno invece formulate ''Idee per lo sviluppo
della Calabria''. I lavori saranno aperti dai saluti del presidente
dell'Ordine dei dottori commercialisti Maurizio Napolitano e del Collegio
dei ragionieri, Eustachio Ventura.
Stuprata
la “Grande Bagnante” di Emilio Greco
28/01 (P.Apa) La Grande Bagnante 2, 1957 di Emilio Greco è
stata stuprata. Dopo lo "stupro del sindaco" di Cosenza
Eva Catizone ad opera dei partiti politici, lo stupro della suore
ad opera di un branco, arriva lo stupro della Grande Bagnante 2, 1957
di Emilio Greco che Carlo Bilotti ha donato alla città di Cosenza.
Una mano vigliacca ha spruzzato dello spray di colore chiaro sul pube
della Grande Bagnante.
Il
31, al Club Cosenza del Rotary, si parla di influenza aviaria
28/01 Di influenza aviaria si sente parlare sempre più spesso
e la preoccupazione della popolazione è crescente. La domanda
che più frequentemente viene posta è se davvero l’aviaria
potrebbe trasformarsi in una epidemia pari a quella causata dalla
“ spagnola”.
Tutti i tipi di virus influenzali di tipo A, compresi quelli che causano
regolarmente l’influenza stagionale nell’uomo, sono geneticamente
labili e, a causa di questa instabilità genetica, sono soggetti
a numerose mutazioni. Tra questi virus quello dell’aviaria è
particolarmente pericoloso, perché muta rapidamente e ha una
particolare propensione ad acquisire geni da virus che infettano altre
specie di animali.
Perché il virus dell’aviaria passi dai polli all’uomo
è necessario che il virus muti e, a tale scopo, deve esistere
un soggetto che funga da “vettore di rimescolamento”.
Un possibile vettore di questo tipo può essere il maiale, che
è suscettibile sia all’infezione di virus aviari che
a quella di virus umani. L’ organismo dell’animale può
dunque fungere da “punto di incontro” e fusione dei due
virus creandone uno nuovo infettivo per l’uomo, evento che potrebbe
segnare, effettivamente, l’inizio di una influenza pandemica
altamente pericolosa. Di tutto questo, in modo più specifico,
si parlerà martedì 31, presso l’ Hotel Executive
di Rende, dove il prof. Gaetano Filice, Direttore di cattedra di malattie
infettive dell’università di Pavia, terrà una
conferenza al Rotary Club Cosenza che ha organizzato la serata.
A
Piazza XI settembre la raccolta delle firme del PRC per “Salviamo
la Costituzione” contro la devolution
28/01 “La segreteria di Federazione di Cosenza del Prc –
è scritto in una nota- dopo aver promosso da tempo una intensa
attività nei tanti centri della provincia in cui sono presenti
i circoli di Rifondazione, invita tutti i cittadini a recarsi a firmare
in questi ultimi giorni utili nei banchetti allestiti nelle piazze
per “Salvare la Costituzione” (per info: www.salviamolacostituzione.it
).
Così come è già avvenuto ieri, oggi, domenica
29 gennaio 2006, molti compagni ed attivisti saranno presenti nelle
piazze dei loro comuni, a partire dal capoluogo (Piazza XI settembre),
per raccogliere firme e consensi sulla campagna volta a richiedere
il referendum abrogativo della controriforma costituzionale –
la cosiddetta Devolution - voluta dalle destre al governo del paese.
Nessun cittadino libero può permettersi il lusso di disinteressarsi
di questo grave ferita che è stata arrecata alla nostra Carta
costituzionale: è chiaro che noi di Rifondazione ci batteremo
in ogni modo prima per informare i cittadini sulla portate devastante
di questa controriforma e poi per favorire una massiccia e larga partecipazione
popolare al referendum che dovrà cancellarla definitivamente.
“Chi ha ancora a cuore la democrazia , la partecipazione, il
pluralismo, l'eguaglianza dei cittadini, l'unità nazionale,
la solidarietà – ha scritto recentemente uno dei più
eminenti docenti di Diritto Costituzionale del nostro Paese, il prof.
Giuseppe Ugo Rescigno - non può che respingere risolutamente
questa mostruosa proposta che non ha equivalenti in nessun Paese civile.”
Arrestati
un postino ed un minore di Cosenza trovati con eroina e cocaina
28/01 Un portalettere di 63 anni, Aldo Mazzei, ed un ragazzo di sedici
anni, apprendista imbianchino, sono stati arrestati per droga dai
carabinieri della Compagnia di Cosenza. Il portalettere ed il minore
sono stati bloccati a bordo di una utilitaria mentre viaggiavano sulla
bretella che collega la citta' di Cosenza all'autostrada A3, Salerno-Reggio
Calabria. Dalla perquisizione, i militari dell'arma hanno rinvenuto
nella vettura 150 grammi di droga, fra cocaina ed eroina, ed una discreta
somma di denaro in contanti, considerato frutto dell'attivita' di
spaccio. Da alcune settimane, secondo quanto si e' appreso, i carabinieri
stavano controllando l'attivita' di Mazzei. In alcune circostanze,
infatti, il postino, con il pretesto di consegnare la corrispondeva,
contattava i tossicodipendenti con i quali fissava il numero di dosi,
il pagamento e le modalita' di per la consegna. Dopo le formalita'
di legge, Mazzei e' stato rinchiuso nel carcere di via Popilia a Cosenza,
mentre il sedicenne e' stato accompagnato nella casa di prima accoglienza
di Catanzaro.
Gli
avvocati preparano la seconda richiesta di arresti domiciliari. La
Procura apre un inchiesta per fuga di notizie. Il PM Curreli
chiede cautela alla stampa. Domenica striscioni
pro Padre Fedele negli stadi.
Corbelli chiede di mandare Padre Fedele in esilio
in Africa.
Il
Commissario prefettizio si presenta: “Sono qui per dare una
mano alla città”
28/01
“Non un vulnus all’autonomia dell’ente locale, ma
una presenza collaborativa per traghettare il Comune verso una nuova
rappresentanza elettiva”.
Il Commissario prefettizio Eugenio La Rosa, stamani al suo ingresso
a Palazzo dei Bruzi, ha così spiegato, nel corso del primo
incontro con la stampa locale, il senso da attribuire alla propria
funzione.
Il dott. La Rosa è entrato immediatamente in sintonia con i
sentimenti della città, mostrando sensibilità per la
momentanea situazione di debolezza istituzionale che Cosenza vive
nel suo ente comunale. E, rispondendo ad alcune domande, ha tenuto
a sottolineare che non vede motivi perché il capoluogo bruzio
non possa tornare alle urne già la prossima primavera.
“Sono qui –ha detto- per dare una mano alla collettività,
in rappresentanza di quella funzione collaborativa che lo Stato deve
svolgere nei confronti delle amministrazioni locali e del territorio.
La previsione costituzionale della orizzontalità dei poteri
trova nel momento della gestione commissariale lo svolgimento del
concetto di sussidiarietà. Si tratta di un sostegno, dunque,
più che di un potere sovrapposto, affinchè l’autonomia
possa riprendere la sua strada. Il Commissario, non legato da alcuna
necessità politica, potrà avere mano libera nel cercare
una soluzione ai problemi. Lavorerò in nome del cittadino,
che è il fine ultimo di ogni attività nella Pubblica
Amministrazione. Lavorerò con fervore e insieme con umiltà
per risolvere la situazione di Cosenza, città chiave del Meridione,
consapevole che non è facile trovare quello che è il
“bene comune”. ”
Il Prefetto La Rosa ha detto quindi di aver già preso un primo
contatto con la città, nel corso di una lunga passeggiata serale
che gli ha fatto conoscere luoghi e scorci molto simili alla sua Sicilia.
Ha dichiarato di essere molto lieto di questo incarico, pur avendo
avuto un attimo di esitazione per motivi personali essendo in corso
il suo trasloco –faticoso come tutti i traslochi- da Rimini.
“Ho accettato perché sento forte il senso delle istituzioni
e perchè sono contento di tornare nel mio Sud dopo un’intera
intera carriera trascorsa al Nord.”
Infine, prima di iniziare i colloqui con i dirigenti del Comune a
cominciare dal Segretario generale Francesco Grossi, il Commissario
prefettizio ha rivolto un invito alla stampa ad essere “sempre
attenta custode della verità, in modo da aiutare a ricostruire
il connettivo socio-politico della città, nel convincimento
che le elezioni passano, ma i rapporti umani restano e sono perfino
più importanti dei risultati elettorali. E’ auspicabile
che le asprezze del confronto politico non intacchino il rispetto
fra le persone.”
Lunedì
le spoglie di Enrico VII tornano nel Duomo di Cosenza
27/01 Le spoglie di Enrico VII, Re di Germania e primogenito di Federico
II e di Costanza d’Aragona, torneranno lunedì 30 gennaio,
alle ore 11.00 nel Duomo di Cosenza dove erano conservate. La data
scelta per la restituzione dei suoi resti non è casuale, coincide,
infatti, con l’anniversario della inaugurazione della Cattedrale
cittadina avvenuta il 30 gennaio 1222 alla presenza dell’Imperatore
Svevo. Il sarcofago di Enrico VII, denominato “lo sciancato”,
fu aperto nel 1998 per consentire gli studi della équipe di
paleopatologi del dipartimento di Oncologia dell’Università
di Pisa, guidata dal prof. Gino Fornaciari ed affiancata dal prof.
De Leo del Dipartimento di Storia dell’Università della
Calabria. Alla cerimonia di restituzione, che si svolgerà all’interno
del Duomo di Cosenza, parteciperà l’Arcivescovo Mons.
Salvatore Nunnari, il Prof. Pietro De Leo del Dipartimento di Storia
dell’Unical e la Prof.ssa Giovanna De Benedictis, direttore
del dipartimento di Biologia cellulare dell’Unical e membro
della équipe guidata dal prof. Gino Fornaciari che ha studiato
i resti del Re di Germania
Dopo
il no del GIP ai domiciliari diventa un problema l’indicazione
di una struttura. Gli ultrà: “Il
monaco è innocente”. Progetto "cento case
per Padre Fedele".
Per
il Gip anche in convento può inquinare le prove.
Alla
Casa delle Culture assemblea cittadina “per l'autonomia della
città, contro l'oligarchia dei partiti”
27/01 “Cogliamo l'occasione fornitaci dalle recenti vicende
della politica cittadina per segnalare e prendere coscienza del verminaio
che è diventata la vita politica in città”. E’
quanto afferma in una nota l’associazione Culturale Ciroma che
indice per oggi pomeriggio alle 17 un assemblea cittadina presso la
casa delle culture. “Con il consueto spirito della Ciroma –
prosegue il documento- che è quello di moltiplicare i dubbi
ed evitare garbugli, chiacchiericci e miserie, affermiamo che:
1. i partiti a Cosenza sono al loro grado zero. I gruppi dirigenti,
ristretti e, nella sinistra (per fortuna non in tutti i sui partiti),
sempre identici a se stessi, da secoli, sono i partiti e basta. Acquisito
per merito o ahinoi altro il franchising, monopolistico, diciamo del
"titolo" di questo o quel partito riconosciuto a rappresentanza
nazionale, l'oligarchia, neanche lontanamente si pongono il problema
del consenso. Oppure di giustificare le loro mosse. Ne è riprova
il fatto che non hanno avuto minimamente il bisogno di parlare alla
città né ai loro iscritti dei motivi che a tre mesi
da importanti scadenze elettorali li hanno portati a defenestrare
l'unica esperienza di governo di sinistra fra le città capoluogo
della Calabria.
2. i partiti alla rinascita di Cosenza non hanno dato alcun contributo:
non una sola idea, non una sola pratica che fosse rivolta al bene
comune e al benessere di tutti. Non hanno apportato alla città
né idee né ricchezza sociale, chiusi nelle segrete stanze
negando perfino la discussione pubblica che nella tradizione democratica
è il modo di selezionare gruppi dirigenti. Anzi. Come abbiamo
verificato nei quartieri e nei luoghi della città, meno discussione
c'era meglio è stato. Così hanno potuto mantenere la
delega della rappresentanza, le poltrone, i posti di potere, le clientele
e i pacchetti di voti.
3. distinguiamo fra il giudizio sulla giunta comunale e l'attacco
di questi giorni, fra i limiti e i motivi di rammarico e di insoddisfazione
per ciò che l'Amministrazione Catizone non ha realizzato e
il tentativo delle oligarchie partitocratiche di rimettere mano direttamente
sul municipio, come già avviene alla provincia e alla regione,
per gestire potere. Diversamente come intendere il fatto che i segretari
di partito occupano per diritto tutti i posti di potere politico e
amministrativo nelle giunte? Per i partiti l'essenza dell'agire politico
consiste nel gestire il potere pubblico, se così non fosse
la carica di segretario o dirigente di partito dovrebbe essere disgiunta
da quella d'amministratore pubblico. Il segretario dovrebbe interessarsi
del Partito e farlo crescere. Se amministra dove trova il tempo per
fare ciò a cui dovrebbe essere delegato? Domandatelo al povero
Adamo che notte e giorno è imbrigliato a far quadrare i conti
dell'intera Regione e quando ha un po' di tempo libero deve fare il
vice. 4. è proprio fuori di testa chiedere, perché l'amministrazione
è stata sfiduciata? Forse i ds volevano procedere più
speditamente nella lotta al traffico? o volevano favorire la coabitazione
con i migranti o volevano un diverso piano di uso degli spazi urbani?
Cosa è successo tre mesi fa, quando tutto andava come doveva
con amministratori di peso diessini nella giunta che nulla paventavano
dei disastri e dei crimini che si stavano perpetrando ai danni della
cittadinanza? Affermano, i compagni, l'inderogabile necessità
delle dimissioni della giunta Catizone, perché non se ne può
più delle sue ruberie, dei suoi loschi malaffari, della malversazione,
delle clientele o quant'altro? Niente di tutto questo, lo fanno perché
sono "signori" o perché i panni sporchi si lavano
in privato (salvo poi alcuni ex assessori a soffiare qualcosa ai giornalisti
locali)? Insomma sono fatti privati loro ( come hanno risposto al
segretario cittadino di Rifondazione Comunista che chiedeva lumi sulla
crisi) o questioni che riguardano la collettività ? I motivi
che portano alla sfiducia della giunta Catizone sono inconfessabili?
Forse si tratta di questione vitale per le nostre oligarchie, per
le quali bisogna, soprattutto con la nuova legge elettorale, far valere
il principio che è più importante la coalizione dei
franchising che una giunta comunale. E' un riaffermare del potere
di vita o di morte sulla politica locale delle oligopartitocrazia,
costi quel che costi. E' in verità un segnale che serva a chiudere
l'anomalia che da dieci anni segna la vita politico-amministrativa
della nostra città. Ecco perché si è disposti
a mettere sotto i piedi qualsiasi logica e buon senso. Ecco perché
la sinistra è disposta a far cadere una giunta di sinistra.
Ma il municipio non è qualcosa da dare in mano ai partiti per
soddisfare i loro bisogni clientelari ed elettoralistici. 5. Crediamo
che le cosentine e i cosentini siano stanchi di avere come palle ai
piedi questi piccoli feudatari che si arroccano nelle segreterie dei
partiti o all'interno delle loro case con i soliti amici e decidere
da quei luoghi i destini della città. Il potere dei partiti
si basa sul silenzio della società civile cosentina che se
da una parte è artefice della rinascita della città
dall'altra stenta a trovare un progetto comune che ne unifichi, nelle
differenze, obiettivi e appartenenze. I movimenti, la cooperazione
sociale cosentina, devono fare un passo in avanti: i partiti hanno
esaurito il loro ruolo e sono ai saldi, alle svendite di magazzino.
Chi in questi anni si è battuto e ha agito con disinteresse
e per il bene di tutti facendo di Cosenza un luogo amabile e vivibile,
deve farsi avanti con il consueto coraggio. La partita si gioca fra
chi vuole ripristinare il potere delle lobby e delle oligarchie sulla
città e chi in questi anni ha agito per mantenerla libera,
potente e autodeterminata. E' il tempo di riprendere parola, di non
disperdere un capitale di pratiche di autogoverno, di difendere la
città. E' venuto il tempo di schierarsi: a favore dell'autonomia
e della libertà della città contro l'oligarchia e le
lobby dei partiti.
27-01
17:00 Con
il commissariamento del Comune cessano tutte le nomine.
La
scheda del Prefetto La Rosa.
In
Prefettura riunione sull’emergenza gas
27/01 L' individuazione delle azioni da attuare in relazione alla
situazione di emergenza causata dalle difficolta' di approvvigionamento
del sistema del gas naturale, e' stata al centro di una riunione della
Conferenza permanente - Sezione del territorio, ambiente ed infrastrutture
svoltasi nella prefettura di Cosenza. Alla riunione, presieduta dal
prefetto Bruno Sbordone, - e' detto in un comunicato - hanno partecipato
i rappresentanti della Questura, dei Comandi provinciali dei carabinieri,
della Guardia di finanza, del Corpo forestale dello Stato e dei Vigili
del fuoco, nonche' dei dirigenti dell' Enel, Enelgas ed Eni div. Gas
& Power competenti per territorio. All' incontro, attuato anche
per aderire ad una precisa richiesta del ministro delle Attivita'
produttive, ha partecipato anche il prof. Adolfo Sabato, docente di
climatizzazione ambientale dell' Universita' della Calabria ed Energy
Manager dell' Ateneo.
27-01
14:00 Rigettata la richiesta dei domiciliari. I
legali la ripresentano oggi. Sorrentino: “Il PM non ha
il dovuto distacco dall’indagine”
Dietro
il complotto invidie tra monaci. Centro Lanzino:
Cultura miserevole contro la violenza alle donne
Il
nuovo Prefetto di Cosenza, Sbordone, in visita alla Provincia
26/01
Il nuovo prefetto di Cosenza, Bruno Sbordone, e' stato ricevuto dal
presidente della Provincia Mario Oliverio. All' incontro, e' detto
in un comunicato, hanno partecipato, il capo di gabinetto della Prefettura
Osvaldo Caccuri, il vicepresidente della Provincia Salvatore Perugini
e il capo di gabinetto dell' ente Gino Rinaldi. ''Ricevo una impressione
positiva della citta' - ha detto Sbordone - della quale apprezzo in
modo particolare la cura nel centro storico, la sua vivacita' culturale.
Nutro tuttavia alcune preoccupazioni nel rilevare fenomeni di microcriminalita',
una crisi economica in atto e segnalata anche da delegazioni sindacali,
un livello di disoccupazione''. ''Guarderemo a tutti i problemi con
la dovuta e necessaria attenzione - ha aggiunto il Prefetto di Cosenza
- e ci impegneremo presso lo Stato per le soluzioni che si presenteranno
necessarie''. ''Apprezziamo - ha sostenuto il presidente Oliverio
- la sua grande esperienza professionale che e' motivo di fiducia
in noi. La nostra provincia costituisce senza dubbio la parte piu'
dinamica del complessivo territorio e comprende realta' importanti,
con elevate potenzialita' di sviluppo. Seppure diversificata da altri
parti della regione, la nostra area non e' una isola felice. Preoccupano
alcune evidenze che occorre monitorare e tenere sotto costante controllo.
Per nostra parte, la creazione di un Osservatorio sulla legalita'
riteniamo sia un fatto di rilievo che consentira' non solo di valutare
la situazione ma di mettere in campo valide iniziative''. A parere
del presidente Oliverio ''in questa direzione e' quanto mai importante
creare le giuste sinergie fra istituzioni che possano raccordare azioni
anche in tema della complessiva situazione sociale che offre punti
di crisi. Non possono non richiamare attenzione le difficili vertenze
occupazionali che in questo momento e' dato registrare e rispetto
alle quali la Provincia di Cosenza non solo e' attenta, vicina ai
lavoratori in crisi, ma offre tutto l'appoggio istituzionale che le
e' consentito''
27-01
1:30 Rinviata la decisione del GIP su Padre Fedele. Continua,
impietoso, il processo mediatico. Cicchitto (FI): “Gravissime
le telefonate pubblicate”. Corbelli. “Inaccettabile
condanna prima della sentenza”.
Garante della Privacy
"Pubblicare solo l'indispenabile".
Avv. Sorrentino: "Un complotto nell'oasi"
26-01
23:30 Il Prefetto Sbordone nomina Commissario, al Comune di Cosenza,
il Prefetto Eugenio La Rosa. Termina così
la consiliatura Catizone dopo le dimissioni di 32 consiglieri su 40
Si
vota ad aprile solo se il consiglio viene sciolto entro il 24/2.
26-01
16:00 Jole Santelli "Nelle intercettazioni nessun reato".
Don Vitaliano: “un arresto strano quello
di Padre Fedele”. Visita di Magarò al Frate.
Il
Riformista: "No alla gogna mediatica"
(Allegato video del TGTEN con interviste a Sorrentino e Magarò)
25-01
15:40 Padre Fedele scrive dal carcere:
“Suora, ti perdono, io sono con Cristo. Accusato e diffamato
in modo disgustoso". Dopo le violenze la
suora afferma “mi dissero di suicidarmi”. Il
legale sottolinea la mancanza di riscontri oggettivi.
Dagli atti altre donne
accusano padre Fedele. Avv. Sorrentino: “Padre
Fedele è battagliero e vuole anadare sino in fondo. Anche in
un ordine religioso ci sono invidie e gelosie”. Sbatti
il mostro in prima pagina, il Corsera come Novella 2000
La
Catizone nomina un nuovo assessore. An “Qualcuno avvisi la samurai
Catizone che la sua esperienza è finita”. Nardi (Udc)
“Segno di non rispetto delle istituzioni”
25/01 Come vi abbiamo preannunciato la scorsa settimana, il sindaco
dimissionario di Cosenza, Eva Catizone, ha tolto il coniglio fuori
dal cilindro nominando assessore Anna Fiertler ed assegnandole le
deleghe di: Politiche femminili; Ordine pubblico, sicurezza urbana
e dei quartieri; Diritti del cittadino e di Cittadinanza; Politiche
per la salute del cittadino. La settimana scorsa il sindaco, in occasione
del consiglio comunale durante il quale si doveva discutere la mozione
di sfiducia presentata dal centrosinistra, aveva deciso di dimettersi.
Contestualmente si dimisero anche 32 consiglieri comunali. Oggi la
novità della nomina di un assessore per una Giunta che non
ha ragione di esistere visto che non ha il controllo del Consiglio
comunale. Ma tant’è. ''La nomina – scrive la puntuale
una nota dell'Ufficio stampa del comune di Cosenza - del nuovo assessore,
che arriva mentre e' iniziata la procedura di scioglimento del consiglio
comunale, e' motivata dalla esigenza di garantire il funzionamento
della Giunta in attesa del decreto di scioglimento e della nomina
del Commissario. La Giunta, infatti, era rimasta con soli cinque assessori
e non era quindi regolarmente costituita dal numero di membri secondo
l'art. 36 dello Statuto comunale, che prevede come componenti dell'esecutivo
municipale il Sindaco e dodici assessori''. ''La scelta del Sindaco
- prosegue la nota - ancora una volta opera un investimento in una
risorsa femminile. Anna Fiertler e' nota in citta' per il suo impegno
all'interno del Centro contro la violenza alle donne ''Roberta Lanzino'',
dove ha svolto anche ruoli dirigenziali. La signora Fiertler si e'
distinta per le battaglie civili in difesa dei diritti delle donne
e quale rappresentante delle associazioni femminili cosentine nel
Progetto Donna della Regione Calabria. Ha anche collaborato con il
Comune di Cosenza nell'ambito del progetto Urban con una ricerca finalizzata
alla conoscenza della condizione femminile in citta' e nell'area urbana''.
Immediate le repliche. An definisce ridicola la nomina.
''Qualcuno avverta la samurai Catizone che e' finita la sua esperienza
di Sindaco: questa nomina del sesto assessore e' un fatto ridicolo.
Ci auguriamo che la dott.ssa Catizone si trovi presto un lavoro e
lasci il posto che occupa illegittimamente''. E' quanto scritto in
una nota del comitato cittadino di An di Cosenza circa la nomina del
nuovo assessore fatta stamane dal sindaco, Eva Catizone, dopo le sue
dimissioni e quelle di 32 consiglieri comunali presentate la settimana
scorsa. ''Ci chiediamo - prosegue la nota - perche' il ministro Pisanu
non abbia ancora nominato il commissario, anche se conoscendone le
doti di uomo perbene e di altissimo pregio riteniamo che il disguido
riguardi gli uffici di Cosenza. Una citta' che e' al centro delle
attenzioni nazionali per fatti tristi e gravi rischia di apparire
ancora piu' grottesca''.
Meno colorita è più incisiva la reazione di Nardi dell’Udc.
''La nomina di un sesto assessore da parte del Sindaco sostanzialmente
non piu' in carica testimonia per l'ennesima volta lo scarso, anzi
l' inesistente, rispetto dell'istituzione e la citta' tutta''. Lo
afferma l' ex capogruppo al Comune di Cosenza, Giuseppe Nardi, dopo
la nomina di un nuovo assessore da parte del Sindaco dimissionario.
''Lasciare la casa comunale - dice Nardi - all'indomani delle dimissioni
dalla carica di consigliere di 32 componenti l'assemblea elettiva
sarebbe stato un gesto di dignita' politica, ma probabilmente la voglia
di rimanere in sella prescinde da tutto. Si auspica che i risentimenti
politici non stiano guidando, in questa fase, le dinamiche amministrative
poste in essere in perfetta solitudine. Si abbia il coraggio di ricondurre
il tutto ad un normale confronto politico e si dia avvio alla campagna
elettorale per un futuro legittimo governo cittadino, lasciando a
chi di dovere - in questo momento - l'ordinaria gestione della cosa
pubblica''.
Un
accordo per canoni di locazione più bassi
25/01 “Un accordo territoriale per definire nei vari quartieri
della città canoni di locazione calmierati, più bassi
di quelli di mercato ed agevolare così l’accesso alla
casa per le famiglie a basso reddito”.E’ quanto scrive
l’Ufficio Stampa del Comune di Cosenza sulla discussione di
stamani dell’Assessore al Welfare Giovanni Serra, con i proprietari
degli immobili, rappresentati da Confedilizia (Confederazione Italiana
Proprietà Edilizia), i sindacati degli inquilini, SUNIA (Sindacato
Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari) e UNIAT (Unione Nazionale
Inquilini Ambiente e Territorio), il sindacato degli amministratori
di condominio, ANACI (l'Associazione Nazionale Amministratori Condominiali
e Immobiliari). Erano presenti alla riunione anche i dirigenti comunali
dei servizi sociali, dell’Ufficio del Piano e del settore tributi.
L’accordo prevede agevolazioni fiscali per i locatori, che potrebbero
beneficiare anche di una riduzione dell’Ici, qualora venisse
definita nel prossimo bilancio di previsione. I presenti hanno espresso
compiacimento per la riunione ed hanno garantito la propria disponibilità
a lavorare per la definizione dell’accordo. È stata anche
proposta l’attivazione di uno sportello di consulenza e conciliazione,
che assista e agevoli i proprietari e gli inquilini nel raggiungimento
dell’accordo. Più che soddisfatto il commento dell’Assessore
Serra: “Si tratta di un’iniziativa importante, che contribuirà
– ha detto – a costruire un sistema articolato di interventi,
finalizzato a ridurre il disagio abitativo a Cosenza, uno dei principali
problemi sociali della città. Il clima di grande collaborazione
e di disponibilità che è emerso dall’incontro
– ha concluso – è sintomo di una società
civile viva, responsabile e disponibile a mettersi in gioco per il
bene comune”.
25-01
15:40 Chiesta, dall’Avv. Sorrentino, la scarcerazione per Padre
Fedele. Nelle indagini si parla di minacce fatte
attraverso un mafioso.
Troppi soldi pagati per
le violenze, dice la suora.
Giorno
di riposo da scegliere per alcune attività commerciali
25/01 I commercianti possono scegliere la mezza giornata di chiusura
infrasettimanale, tra il lunedì mattina e il sabato pomeriggio,
con una comunicazione al Servizio Comunale di Attività Economiche
e Produttive in Palazzo Ferrari. È quanto ha disposto l’Amministrazione
comunale per i titolari dei negozi di vendita al dettaglio del centro
storico, quelli ubicati nei pressi del mercatino di Via Padre Giglio
e gli esercizi commerciali specializzati nella vendita di articoli
per parrucchieri ed estetisti. Ogni esercente ha l’obbligo di
esporre un cartello, in modo ben visibile dall’esterno, indicante
il giorno di riposo prescelto.
Incendiata
l’auto del direttore di Banca Antonveneta
25/01 Il Direttore della locale banca antonveneta, ha denunciato
ai carabinieri che ignoti mediante liquido infiammabile hanno incendiato
la propria autovettura Audi A2.I militari hanno subito avviato le
indagini del caso.
24-01
23:30 Padre Fedele respinge tutte le accuse. “Sono
vittima di un complotto di chi vuol gestire la struttura”
e rifiuta gli arresti domiciliari.
L’agghiacciante e incredibile racconto
della suora che accusa Padre Fedele. Cosenza
ha perso i lumi della ragione?
La
Catizone scrive al Presidente nazionale dell’Anci Domenici
24/01 Eva Catizone, sindaco dimesso di Cosenza, ha indirizzato una
lettera al Presidente nazionale dell’Anci Leonardo Domenici
per chiedere un suo intervento sulla situazione venutasi a determinare
nell’Anci calabrese dopo l’assemblea straordinaria di
ieri a Lamezia Terme.
“Caro Presidente – scrive la Catizone a Domenici - mi
corre l’obbligo di informarTi, sebbene ritengo che Tu già
lo sappia, su quanto è accaduto ieri a Lamezia in occasione
dell’Assemblea straordinaria congressuale dell’ANCI –
sezione regionale della Calabria - che avrebbe dovuto preludere alla
elezione del nuovo Presidente regionale.
Le cronache dei giornali di oggi, che ad ogni buon fine Ti allego,
riferiscono di uno spettacolo indecoroso che non fa onore alla storia
dell’ANCI, dando conto di una situazione di vero e proprio caos
originata dall’attuale gestione della sezione regionale che
ha l’indubbio demerito di aver vanificato tutto quel percorso
di dialogo e collaborazione tra sindaci, al di là degli schieramenti
e delle popolazioni rappresentate, che era stato faticosamente costruito
in questi anni.
Si è tentato- sottolinea Eva Catizone - con un autentico colpo
di mano, di far passare una linea calata dall’alto, decisa in
piccole conventicole o, peggio ancora, nella segreteria di qualche
Presidente di provincia, senza nessuna consultazione dal basso e,
anzi, facendo prevalere criteri ad excludendum di chi ha, invece,
propugnato e privilegiato sempre metodi altamente democratici.
L’Anci regionale – e non è il mio il solo punto
di vista – deve essere governata da un Sindaco, dando anche
ai primi cittadini dei medi e dei piccoli comuni una chance in questo
senso.
Ma che si debba arrivare a modificare lo Statuto, senza essere neanche
preavvertiti delle modifiche in discussione, che pure avevamo richiesto
di conoscere senza riceverle, per consentire a chi non è Sindaco
di diventare Presidente, è quanto di più inaccettabile
ci possa essere chiesto di avallare.
Credo, però – afferma ancora la Catizone nella lettera
a Domenici- che il triste e per certi aspetti avvilente spettacolo
di ieri a Lamezia, debba servire da monito e sprone per un sussulto
di orgoglio e dignità, al fine di riannodare i fili di un percorso
che deve far ritrovare ai Sindaci quella solidarietà di rete
che ha fin qui caratterizzato la nostra militanza all’interno
dell’ANCI.
Solo per questa strada sarà possibile, infatti, continuare
a puntare sulle autonomie locali come spinta propulsiva per il futuro
non solo delle nostre comunità, ma anche per le prospettive
di sviluppo del Paese.
Per tutte queste ragioni, Ti chiedo, al fine di scongiurare la preoccupante
deriva verso la quale l’Anci calabrese rischia di essere trascinata,
di pensare alla nomina di un commissario che sia in grado di traghettare
la sezione regionale dell’Associazione verso lidi più
tranquilli, affinchè si possa pensare al futuro con maggiore
serenità e far sì che l’ANCI si riappropri delle
prerogative che le sono proprie.”
La lettera di Eva Catizone è stata indirizzata anche al Presidente
del Consiglio Nazionale dell’ANCI Giambattista Bufardeci ed
al segretario generale dell’Associazione Angelo Rughetti.
Il
Forum sulle politiche giovanili presenta il progetto “Avvocati
di strada”
24/01 Il Forum sulle politiche giovanili del Comune di Cosenza organizza
un incontro per la presentazione del progetto “Avvocati di strada”,
l’iniziativa che si propone di fornire una tutela giuridica
qualificata ai cittadini meno abbienti, che manifestino problemi di
devianza o che necessitino di assistenza in materia penale. L’appuntamento
è per venerdì 27 gennaio alle ore 17.00, presso la casa
delle Culture. Alla riunione sarà presente anche il Forum Famiglie,
rappresentato dalla Responsabile Carmensita Furlano, l’Assessore
al Welfare Giovanni Serra e gli avvocati del Forum sulle politiche
giovanili.
Arresto
Padre Fedele: Il Vescovo di Cosenza chiede di evitare giudizi frettolosi:
“Non scandalizziamoci tutti possiamo essere
soggetti a debolezze Gesu' e' venuto per noi
che siamo potenzialmente peccatori”.
Alle 15 interrogatorio di garanzia.
I pensionati chiedono la chiusura veloce dell’inchiesta.
Magarò
sul commissariamento al Comune, “il Prefetto prenderà
decisioni in tempi rapidi”
23/01 Salvatore Magaro', consigliere regionale della Rosa nel Pugno,
ha rilasciato la seguente dichiarazione: ''Non ho ancora il piacere
di conoscere personalmente il Prefetto di Cosenza Bruno Sbordone ma
la sua lunga e qualificata esperienza e gli autorevoli successi che
ha ottenuto mi fanno ritenere che si tratti di una persona capace
ed equilibrata, cha ha dato ampia dimostrazione di correttezza ed
imparzialita' nei precedenti incarichi ricoperti. E' profondamente
sbagliato coinvolgerlo all'interno di polemiche pretestuose, strumentali
e prive di senso. Siamo certi che egli assumera' in tempi rapidi le
decisioni piu' opportune, con l'esclusivo obiettivo di fare gli interessi
di Cosenza e dei suoi cittadini''.
Dimissioni
dei consiglieri, cosa dice la Legge.
23/01 Le dimissioni del consiglio comunale, presentate dalla maggioranza
dei consiglieri comunali di Cosenza il 17 gennaio, sono immediatamente
efficaci e, venuta meno la maggioranza, il consiglio comunale e' automaticamente
decaduto. Le dimissioni del sindaco, presentate lo stesso 17 gennaio
da Eva Catizone, acquistano efficacia soltanto 20 giorni dopo (quindi
il 6 febbraio) poiche' entro quel termine il sindaco potrebbe revocare
le sue dimissioni. Sulla decisione del sindaco, pero', fa premio la
decisione della maggioranza dei consiglieri. La polemica sollevata
intorno alla mancata nomina di un commissario corre sul filo dell'interpretazione
della norma del Testo Unico (art. 141) che disciplina i compiti del
Prefetto su questo punto. L'autorita' prefettizia - spiegano dalla
Direzione centrale delle autonomie del ministero dell'Interno - non
ha un termine temporale per la nomina di un commissario. Al Prefetto
compete di avviare la procedura di scioglimento sulla base del comma
7 dell'art. 141 del Testo Unico (Dlgs 267/2000). ''Iniziata la procedura
ed in attesa del decreto di scioglimento, il prefetto, per motivi
di grave e urgente necessita', puo' sospendere, per un periodo comunque
non superiore a novanta giorni, i consigli comunali e provinciali
e nominare un commissario per la provvisoria amministrazione dell'ente''.
La legge stabilisce che i consigli comunali sciolti entro il 24 febbraio
(l'anno scorso, in via eccezionale, il termine fu stabilito al 10
gennaio), con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta
del ministro dell'Interno, andranno alle urne nella prima tornata
elettorale utile dell'anno solare (nel caso di Cosenza, quindi, con
il turno previsto in una delle prime domeniche di maggio). La nomina
del commissario prefettizio non e' un obbligo di legge, almeno fino
al momento del decreto di scioglimento del Consiglio comunale. Una
volta emanato il decreto, pero', scatta la nomina del commissario,
non piu' di nomina prefettizia ma straordinario.
AN
chiede al Sindaco i nomi dei consulenti al Monitore Bruzio
23/01 Il coordinamento cittadino di An di Cosenza chiede al sindaco
dimissionato ''in attesa che si insedi in questi giorni il Commissario
prefettizio, i nomi dei consulenti nominati ed ormai decaduti, compresi
quelli del Monitore Bruzio dove figurano giornalisti e dove la spesa
raggiungerebbe somme esorbitanti''. Il coordinamento chiede di sapere''
i nomi dei professionisti ed eventuali incompatibilita' morali e professionali
ai sensi della legge''. Sempre il coordinamento cittadino esprime
'' viva preoccupazione per la crisi in atto alla regione, portata
avanti nonostante siano passati pochi mesi dal successo elettorale
'' Come forza di opposizione siamo preoccupati per gli interessi di
migliaia di lavoratori dell'area cosentina a rischio occupazione o
gia' disoccupati a cui il sig.Loiero - si legge nella nota - sembra
non pensare, preferendo parlare di candidature''
Anziana
donna scippata in città
23/01 Una donna anziana e' stata rapinata da uno sconosciuto a Cosenza.
La vittima stava rientrando a casa quando e' stata avvicinata da una
persona che gli ha strappato la borsetta con all'interno trecento
euro ed alcuni documenti. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri
che hanno avviato le indagini.
I
DS chiedono al Prefetto di Cosenza "entro 24 ore la nomina del
Commissario" al Comune
23/01
''Lanciamo un appello al prefetto affinche' nomini, entro 24 ore,
il commissario al comune di Cosenza''. E' quanto chiesto stamattina
nel corso di una conferenza stampa a Cosenza dal segretario provinciale
dei Ds Mario Franchino. ''Non vorremmo che ci fossero interessi del
governo, visto l'avvicinamento di Forza Italia al sindaco - ha aggiunto
- per prolungare l'esperienza amministrativa a Palazzo dei bruzi''.
Non va giu' ai dirigenti della quercia che a quasi una settimana dallo
scioglimento del consiglio comunale, in municipio di fatto continui
a governare Eva Catizone. Un sindaco - e' stato sottolineato nel corso
dell'incontro con i giornalisti - che ha lacerato i rapporti con il
consiglio, con i partiti e che ha intrecciato continuamente politica
e vita sentimentale, una ferita- e' stata definita- per la citta'''.
L'analisi del partito di Fassino parte dal 2002, dall'insediamento
al comune di Cosenza, quando ''il sindaco-e' stato affermato- si sentiva
erede di Giacomo Mancini, e Giacomo Mancini jr, leader del Pse, voleva
occupare il posto del nonno''. ''Tutti e due- ha precisato il segretario
provinciale dei Ds - cinici e spregiudicati senza l'autorevolezza
di Giacomo Mancini senior. Di questo scontro - ha detto ancora Franchino-
e' stato vittima il Pse. Poi ha fatto fuori nell'ordine Ds, Margherita
e Italia dei Valori ed e' rimasta sola. Lei senza la tessera dei Ds
- ha concluso Franchino- perche' non le e' mai stata offerta. Una
citta' senza governo e' una citta' che si sente ferita'' . Alla conferenza
stampa hanno preso parte inoltre Carlo Guccione, responsabile per
il mezzogiorno dei Ds e Franco Ambrogio, ex assessore nella giunta
Catizone''. ''Mesi di discussione con il sindaco - e' stato precisato
infine - per evitare lo sfaldamento della maggioranza e il ricorso
alle urne non sono serviti. Siamo stati colpiti invece da bugie ed
ingiurie''.
Padre
Fedele rimane in cella d’isolamento. Incredulità
e stupore in città. Cosenza scende in piazza, manifestazione
davanti al carcere. Il
Provinciale dei Frati Minori: “I suoi meriti sono noti”.
La pornostar Borgia. “Lo conosco e non ci credo”
Arrestato
per violenze, padre Fedele: “Accuse inventate.
Questa donna è una pazza. Perseguitato come Gesù”
ha detto respingendo le accuse. I
volontari dell'Oasi: "Ci ha sempre insegnato il bene".
Nessun commento dal legale "Non ho ancora visto gli atti"
Ancora
una volta città senz’acqua. Interessata la parte vecchia
di Cosenza.
22/01 Una nuova rottura sta provocando enormi disagi nelal parte
vecchia della città, dove, da più di un girono manca
l’acqua. La zona interessata è quella di corso Plebiscito,
Serra Soprano e Sottano, Triglio Alto e Basso. La cola è di
una rottura verificatasi a Pantano Diodato sull’adduttrice che
dall’acquedotto regionale del Bufalo arriva al partitore di
Timpone degli Ulivi. “Una squadra di addetti del Comune –
avvisa Palazzo dei Bruzi in un comunicato- ha provveduto alle necessarie
manovre per interrompere l’erogazione idrica nell’area,
dopo le chiamate pervenute dai residenti che segnalavano copiose perdite.
Per la riparazione dell’adduttrice si deve invece attendere
la ditta che sarà inviata dalla società di gestione
Sorical. Ancora una volta, però, sui tempi della riparazione
i competenti uffici comunali lamentano carenza di informazioni precise
da parte dei responsabili regionali”.
Barbuto
(Udc) “Bene il lavoro svolto dal gruppo al Comune di Cosenza”
22/01 ''L' impegno originale con cui il capogruppo Giuseppe Nardi
ha inteso caratterizzare la presenza istituzionale del partito in
seno alla massima assise cittadina ha entusiasmato i livelli nazionali
dell' Udc''. A sostenerlo e' stato Domenico Barbuto, componente della
direzione nazionale del partito e segretario nazionale del movimento
giovanile dell' Udc, intervenendo, con una nota, sulle vicende al
Comune di Cosenza, dove si sono dimessi 32 consiglieri su 40. Barbuto
ha sottolineato come il gruppo consiliare dell' Udc ''abbia svolto
un ruolo di opposizione intransigente con lealta', impegno e grande
senso della coalizione''. ''Il gruppo consiliare ed il suo capogruppo
Nardi - ha aggiunto - sono stati e saranno fieri interpreti della
linea politica del partito, consapevole del ruolo che, in sede nazionale
e locale, abbiamo svolto e svolgiamo come coscienza critica della
Casa delle Liberta'. Auguro, pertanto, al capogruppo uscente di tornare
ad impegnarsi per la comunita' cosentina con nuovi ed autorevoli ruoli''.
Le
proposte di Calabria Protagonista per Cosenza.
22/01 “Un’azione unitaria di tante forze ed energie presenti
nella società civile della nostra regione e della nostra città,
con l’adozione di strumenti quali il Patto Etico e la Carta
delle Garanzie, mediante la individuazione e la proposta di soluzioni
concrete ai diversi problemi che investono oggi la città di
Cosenza”. Sono questi gli argomenti principali trattati dal
movimento politico Calabria Protagonista, insieme ad altri rappresentanti
della società civile di Cosenza e provincia nell’incontro
svoltosi sabato 21 gennaio presso la Case delle Culture di Cosenza.
“Il Coordinatore Regionale di Calabria Protagonista, Francesco
Precenzano, - si legge in una nota- ha ricordato ai presenti il lavoro
capillare svolto negli ultimi mesi per coagulare le migliori forze
della regione intorno alle motivazioni ed agli obiettivi di “Calabria
Protagonista”, illustrando un preciso progetto teso ad innescare
un approccio culturale nuovo idoneo a favorire una maggiore partecipazione
dei cittadini ai processi democratici e di rappresentanza politica
a livello regionale, provinciale e comunale. Franco Gallelli, Resp.le
Relazioni Esterne di “Calabria Protagonista, ha illustrato in
dettaglio il Patto Etico, che regola soprattutto i rapporti tra eletti
ed elettori, fatto di pregnanti dettami quali il rispetto delle promesse
elettorali e l’instaurazione di un rapporto di confronto continuo
con la collettività. Sempre Gallelli ha proposto la Carta delle
Garanzie come strumento programmatico e di controllo, sottoscritto
da tutti i futuri candidati di Calabria Protagonista., teso a garantire
la correttezza delle azioni e la salvaguardia dei rapporti. L’ing.
Raffaele Zinno, responsabile del settore università e ricerca
dell’Associazione G.E.N.S , nello spirito di proporre il lavoro
progettuale intorno a pochi punti essenziali per il progresso della
città, ha effettuato una lucida e dettagliata analisi sul problema
del traffico di Cosenza, offrendo soluzioni a basso costo e particolarmente
efficaci per raccordare al meglio i punti nevralgici della città
e di questa con l’intera regione.
Si è sviluppato poi un interessante e costruttivo dibattito
con i presenti, che, tra l’altro, hanno fornito ulteriori e
maggiori elementi di approfondimento che C.P. ha fatto proprie per
la costruzione del programma per la città. Tra i presenti Lello
Cirone rappresentante dell’associazione Calabria Civica, accanto
alla validità del Patto Etico, ha suggerito di adottare un
metodo per permettere ai cittadini di esprimere continue indicazioni
in relazione alle attività amministrative, al fine d’instaurare
un sistema di comunicazione agile e incisivo tale da consentire alla
base elettorale di dialogare continuamente con le istituzioni.
Anche i giovani presenti, hanno puntualizzato uno dei problemi più
delicati della realtà odierna: la disaffezione dei giovani
alla politica. Si è anche indicata, in tale direzione, la necessità
di realizzare vere e proprie scuole di formazione politica dove poter
acquisire valori strategici e basi fondanti dell’agire politico,
in grado d’inquadrare la politica, soprattuto come servizio
nei confronti dei cittadini, Tra gli altri interventi, Giacomo Guglielmelli
dell’Associazione SentieroNonviolento, ha poi invitato i presenti
a lavorare “dal basso”, cioè dal primo livello
amministrativo, dalla Circoscrizione, investendo in essa le migliori
energie per agire il più possibile vicino alle reali esigenze
delle persone. Tra gli interventi anche quello di Enrico Marchianò
presidente del Club Unesco che ha proposto di concentrare il progetto
di C.P. per la città soprattutto per colmare lo scollamento
tra istruzione e cultura con la potenziale produttività del
territorio. Alla fine dell’incontro i presenti si sono dichiarati
particolarmente soddisfatti di avere avuto la possibilità,
finalmente, di riparlare di politica in modo giusto, partendo cioè
dalla condivisione dei valori più nobili che devono motivare
l’agire politico, con indicazioni concrete per la costruzione
di un progetto di reale sviluppo oltre che dell’intera regione
anche e soprattutto per la città di Cosenza”.
Un
arresto in città
22/01 I carabinieri di Cosenza hanno arrestato Francesco Pranno,
di 45 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla
Procura generale di Catanzaro. L' uomo deve scontare quattro anni
e dieci mesi di reclusione per evasione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Fiamma
“AN preferiva fare anticamera dal Sindaco piuttosto che fare
opposizione”
21/01 “Sono accuse davvero pesanti quelle lanciate dal consigliere
della Rosa nel pugno, Giovanni Cuconato , nei confronti di A.N”.
Lo afferma in una nota la sezione cittadina della Fiamma tricolore
di Cosenza. “Secondo Cuconato –prosegue la nota della
Fiamma- i consiglieri alleatini in questi anni di consiliatura non
avrebbero fatto appieno il proprio dovere di oppositori in quanto
avrebbero preferito l'anticamera del Sindaco alle battaglie di moralità.
Sono accuse di una certa gravità che danno corpo ai sospetti
da noi sviscerati qualche tempo fa e consequenziali al fragoroso silenzio
di A.N.(oggi A.N. FINI) su importanti argomenti , primo fra tutti
il fattaccio di Viale Parco . L'accusa del PSE -lista Mancini ,oggi
Rosa nel pugno , è davvero grave :come si difenderanno i consiglieri
di A.N.-FINI ? -Una opposizione morbida morbida -, dicemmo noi ...e
dal nostro punto di osservazione non avevamo una visuale ottimale
sull'anticamera del Sindaco . Chi poteva meglio osservare ci da la
conferma che non sbagliavamo!”
Ripristinata
l’erogazione idrica in Vico II Padolisi
21/01 “Desidero esprimere profonda gratitudine, anche a nome
delle famiglie De Luca e De Rose di via Padolisi, per le quali prontamente,
dopo aver ascoltato l'autorevole parere dall'Ing. Mario Colucci, su
disposizioni dell'Ing. Rino Bartucci è stato ripristinato il
servizio di erogazione dell'acqua potabile venuta meno in questi ultimi
giorni a causa di una rottura sulla rete idrica principale di Vico
II Padolisi, interessato, in questo periodo, dai lavori di recupero
del selciato”. E’ quanto scrive in una nota il Presidente
della Terza Circoscrizione “Centro Storico”, Umile Trasui.
“Professionali e "i Cuscianzia" è dire poco
– aggiunge Trausi- per la disponibilità profusa dalla
squadra di pronto intervento, composta dai Sig. Manna, Sicoli, Casciaro
e Galluzzo, i quali con il loro tempestivo intervento hanno evidenziato
una struttura municipale piena di risorse e di indiscusse professionalità
e che arricchisce e qualifica l'Ente Comune anche e soprattutto nei
periodi più difficili sul piano amministrativo e politico proprio
del momento”.
Libri
e giochi in arrivo in tutti i quartieri della città
21/01
Si chiama Giolibus, laboratorio mobile dei ragazzi: è il biblioludobus
che l’Amministrazione Comunale ha consegnato stamani alla Città
dei Ragazzi. Si tratta di un’originale e innovativa proposta
di intrattenimento, riservata a bambini e ragazzi, che unisce alle
finalità educative quelle ludiche. Il biblioludobus, con il
suo carico di libri e di giochi, porterà in tutti i quartieri
della città attività ludiche, animative e laboratoriali
itineranti e, contemporaneamente, offrirà il servizio di prestito
di libri e giocattoli. “Questo progetto – ha detto stamattina
il Vice Sindaco di Cosenza Maria Francesca Corigliano – si inserisce
in una concreta politica di attuazione del principio delle pari opportunità,
che ha da sempre regolato l’attività della nostra Amministrazione.
Il biblioludobus consentirà a tutti i nostri più giovani
concittadini di giocare e leggere, superando anche le difficoltà
organizzative legate al raggiungimento delle strutture comunali. Per
un’amministratrice donna – ha continuato la Corigliano
– portare avanti un progetto per la città è una
vera e propria gestazione. Lo seguiamo giorno dopo giorno fino al
momento della nascita: la consegna alla città. Il biblioludobus
è nato grazie alla convergenza tra le nostre idee e il lavoro
degli operatori che gestiscono la Città dei Ragazzi, la Biblioteca
dei Ragazzi e le ludoteche comunali. Dopo un anno e mezzo di lavoro
– ha concluso – ci sarebbe spiaciuta una nascita mancata”.
“Il biblioludobus che oggi consegniamo alla città –
ha detto il Sindaco Eva Catizone – è un investimento
per le giovani generazioni e racconta, come del resto anche la Città
dei Ragazzi, di un’Amministrazione Comunale attenta, accorta,
sensibile alle esigenze delle famiglie e alla crescita dei più
piccoli. Con questo bel bus giallo, pronto a partire – ha concluso
– invitiamo i nostri concittadini più giovani ad accostarsi
alla lettura, convinti come non mai che la cultura sia un valido aiuto
a superare le miserie del nostro presente ed un’inesauribile
fonte di stimoli ad immaginare un futuro migliore”. Il biblioludobus
si è messo già in movimento: con a bordo i bambini del
V Circolo di Via Neuroni è partito infatti questa mattina alla
volta della Scuola Elementare Madre Elena Aiello di Donnici Superiore.
Il
comune continua con le inaugurazioni, sabato il biblioludobus dei
bambini
20/01 Sarà consegnato ai ragazzi della Città di Cosenza
un nuovo servizio educativo rivolto all’infanzia e all’adolescenza:
il biblioludobus. Sabato 21 gennaio 2006 alle ore 10,00 presso la
Città dei Ragazzi del Comune di Cosenza, il biblioludobus,
denominato “Giolibus-laboratorio mobile dei ragazzi”,
partirà per la sua prima entusiasmante avventura. Dalla struttura
cittadina, infatti, il Giolibus muoverà, assieme ai bambini
del V Circolo di Via Negroni, verso la Scuola Elementare Madre Elena
Aiello di Donnici Superiore. Presenteranno e animeranno la manifestazione
gli operatori della Cooperativa Interzona, gli operatori dell’A.T.I.
“cidierre, società che gestisce la Città dei Ragazzi,
e le operatrici de “La Cooperativa delle donne”, società
che gestisce le Ludoteche Comunali “Il mondo di Oz”. Il
laboratorio mobile è una proposta di intrattenimento ludico-educativo
che intende portare il gioco e i libri ovunque: nelle circoscrizioni
come nei quartieri periferici, nelle piazze del centro città
come nei cortili delle scuole. Il Giolibus, attrezzato con un opportuno
patrimonio di libri e giochi, avrà diverse funzioni. Anzitutto
proporrà attività ludiche, animative e laboratoriali
itineranti e, contemporaneamente, offrirà il servizio di prestito
libri e giochi proprio nei luoghi dove i bambini e i ragazzi vivono.
Il progetto conferma, ancora una volta, l’estrema attenzione
verso i cittadini più giovani e l’impegno, sempre costante,
a favore di buone ed efficaci pratiche educative. A quanto già
realizzato dall’amministrazione, giustamente riconosciuto a
pieni titoli dall’annuale rapporto Ecosistema Bambino sulle
politiche per l’infanzia promosso da Legambiente, si aggiunge,
dunque, un servizio particolarmente innovativo del quale, da sabato
in poi, potranno usufruire i bambini e i ragazzi della nostra città.
Comune
di Cosenza: Cade la candidatura Occhiuto, An chiede il conto all’Udc,
Cuconato (Rosa nel pugno) “An ritrova la voce perduta”
Chiuse
le iscrizioni ai corsi della Città dei ragazzi
20/01 Sono state chiuse, alla Città dei Ragazzi del Comune
di Cosenza, le iscrizioni al corso di formazione “Il lavoro
di strada con adolescenti. Una metodologia tra prevenzione secondaria
e lavoro di comunità”. L’esperienza, promossa dall’A.T.I.
“cidierre” con il sostegno del Laboratorio sull’adolescenza
coordinato dall’Assessore al Welfare Giovanni Serra e del Forum
sulle Politiche Giovanili, ha riscosso un tale successo di richieste,
provenienti da tutta la regione, da dover prevedere due cicli formativi.
Condotto dai docenti dell’Università della Strada del
Gruppo Abele di Torino, infatti, il primo corso avrà luogo
nei giorni 3 e 4 febbraio e, il secondo, il 5 e 6 febbraio 2006. Forte
di questi risultati, la Città dei Ragazzi, in collaborazione
con l’Associazione Eureka onlus, promuove, per il mese di marzo,
un corso intermedio su “L’osservazione e la valutazione
in Comunicazione Aumentativa e Alternativa”. L’iter formativo,
indirizzato ad operatori sociali, insegnanti, insegnanti di sostegno
ed educatori, è finalizzato ad approfondire le capacità
di osservazione e valutazione delle persone con disabilità,
interessando la loro autonomia nell’ambito della comunicazione
e della organizzazione linguistica. Il corso, condotto dai docenti
Marco Gagliotta, fisioterapista e consulente per gli ausili tecnologici
ed informativi, e Giovanni Pisa, logopedista, prevede un ciclo di
incontri che avranno luogo, per complessive 40 ore, nei giorni 3 e
4 marzo, 17 e 18 marzo e 31 marzo e 1 aprile. Il numero dei partecipanti
non potrà superare le 35 unità e le iscrizioni dovranno
pervenire alla segreteria della Città dei Ragazzi entro e non
oltre il 17 febbraio 2006. Per ulteriori informazioni è possibile
chiamare i numeri 0984/813560 o inviare una e-mail all’indirizzo
cittadeiragazzi-cs@tiscali.it.
Disabile
si sdraia davanti al tribunale per protesta
19/01 Una donna, G.C., 31 anni, disabile, di Rossano, in provincia
di Cosenza, si e' sdraiata sulle scale del Tribunale in segno di protesta
contro le lungaggini della propria causa di riconoscimento di invalida
civile.
L’Oasi
Francescana paga le spese di rimpatrio del russo morto di freddo a
Camigliatello
19/01 Si sono svolti oggi pomeriggio a Cosenza i funerali di Mykola
Vlaskov , il cittadino ucraino trovato morto il 4 gennaio scorso a
Camigliatello Silano. Il rito funebre e' stato celebrato da padre
Fedele Bisceglia, fondatore dell'Oasi Francescana di Cosenza. Vlaskov,
morto probabilmente a causa del freddo, era spesso ospite dall'Oasi
Francescana. ''Di indole buona - ha detto padre Fedele - era un grande
lavoratore. Si trovava in Italia da circa tre anni con la sorella
Viktoria. Per il suo carattere socievole aveva tanti amici''. L'Oasi
Francescana ha provveduto alle spese burocratiche per l'espatrio della
salma. Vlaskov sara' seppellito a Odessa (Ucraina).
Nuovo
scippo in città
19/01 Una anziana donna e' stata rapinata da uno sconosciuto a Cosenza.
La pensionata stava attraversando la strada quando un giovane le ha
strappato la borsa che conteneva alcuni documenti personali. Dopo
la rapina la donna si e' recata negli uffici dei carabinieri dove
ha denunciato l'accaduto.
Fiamma
“Mandare a casa questa classe politica”
18/01 “Finalmente liberi! E' questo lo slogan scelto dalla
Rosa nel pugno che campeggia nei manifesti affissi sui muri della
Città sull'epilogo della vicenda Palazzo dei Bruzi ! Che bella
sensazione si deve provare nella vittoria (a noi non succede da anni)
.Che bello deve essere stato avere potuto festeggiare per la vittoria
di Eva nel 2003 quando noi invece capivamo e pensavamo che la scelta
dei cosentini sarebbe stata la decisione peggiore che si poteva prendere
per la Città di Cosenza ! E che bello deve essere anche oggi
, per quella stessa parte politica , esultare per la sua cacciata
dal "trono". Lo afferma in una nota la sezione cittadina
della Fiamma Tricolore. “Oggi –aggiunge- esultano i DS
, i Margheriti , i Verdi , l'Udeur , i Comunisti italiani (che solo
qualche mese fa lanciavano minacce contro chi si azzardava a criticare
il Primo Cittadino ) ed esulta il PSE che la propose come Sindaco
.Ci vuole faccia tosta e una buona dose di ipocrisia nel pensare che
oggi i cosentini siano disposti a perdonare i loro peccati ! E si
dimostrano ancor di più patetici quando , per bocca dei loro
rappresentanti, cercano giustificazioni sulle tante scelte scellerate
adottate dal Sindaco e dalla Giunta . Siamo stati liberati? Forse
si . Ma chi c'è oggi in agguato per conquistare quella poltrona
rimasta libera ? Gli stessi uomini e gli stessi partiti che hanno
fatto perdere tre anni importanti alla Citta' di Cosenza ? Coloro
che hanno indicato la via sbagliata ad Eva Catizone , che l'hanno
indotta a commettere errori marchiani e che al momento opportuno ,
come fanno i peggiori traditori , l'hanno abbandonata ? Speriamo che
i cosentino capiscano ....! Sbagliare è umano ....perseverare
è diabolico ! Cosenza sarà davvero libera quando tutta
questa classe politica sarà mandata a casa!”
Avviata,
dalla Prefettura, la procedura di scioglimento del Consiglio comunale
Caligiuri:
“Catera era un professionista vero”
18/01 Il sottosegretario di Stato alle attivita' produttive, Giovambattista
Caligiuri, ha espresso la sua vicinanza alla famiglia, al direttore
ed ai colleghi del giornalista Antonino Catera, redattore de ''Il
Quotidiano della Calabria'', scomparso ieri prematuramente appena
prima dell' inizio del Consiglio comunale di Cosenza. ''Catera - ha
aggiunto Giovambattista Caligiuri - era un professionista vero, che
svolgeva con grande senso etico e grande passione civile la sua importante
professione. Manchera' a tutti noi''.
Screening
sulla diagnosi precoce della sordità all’Annunziata
18/01 L' U.O. di neonatologia e terapia intensiva neonatale dell'
Azienda ospedaliera di Cosenza diretta da Gianfranco Scarpelli, d'
intesa con il direttore dipartimento materno-infantile Giovanna Riccipetitoni,
al fine di promuovere azioni tese a privilegiare la prevenzione, cosi'
come indicato tra gli obiettivi dell' assessore regionale alla Sanita'
Doris Lo Moro ai direttori generali, ha inteso avviare per l' anno
2006 un programma di screening audiologico neonatale per la diagnosi
precoce della sordita' congenita. Le sordita' congenite hanno un'
incidenza di 1-2 casi per mille nati vivi, ma puo' salire al 4 per
mille se si considerano i neonati a rischio di fattori congeniti e/o
perinatali. Nel suo insieme, quello delle ipoacusie bilaterali profonde
rappresenta un problema significativo per la sanita' pubblica, soprattutto
in confronto ad altre malattie che hanno incidenze notevolmente minori,
ma per le quali i neonati vengono sottoposti a screening come l' ipotiroidismo
congenito (1/3000), la fibrosi cistica (1/2000), la fenilchetonuria
(1/10.000).
Finisce
con le dimissioni di 32 consiglieri la crisi al Comune di Cosenza.
Si va verso la nomina del commissario. Mancini:
"Finalmente Liberi"
Antonino
Catera ci ha lasciato
Accusati
dell’omicidio del ristoratore Capalbo, due arresti a Cosenza
17/01 Due persone, Sandro Daniele, di 55 anni, e Salvatore Salamo',
di 46, sono state arrestate a Cosenza con l' accusa di essere responsabili
dell' omicidio di un ristoratore, Tullio Capalbo, di 36 anni, ucciso
a Rende (Cosenza) il 28 settembre del 1999. Il cadavere di Capalbo
fu trovato nel bagagliaio dell' automobile del ristoratore (una Mercedes).
L' uomo fu ucciso con due colpi di pistola alla testa. Secondo quanto
e' emerso dalle indagini, Daniele e Salamo' avrebbero ucciso Capalbo
al fine di agevolare la cosca della 'ndrangheta capeggiata da Gianfranco
Rua',all'epoca dell'omicidio detenuto in regime di 41 bis. Rua' sta
scontando attualmente una condanna definitiva per associazione per
delinquere di tipo mafioso comminatagli a conclusione del processo
Garden. L'omicidio di Capalbo sarebbe da collegare ad un prestito
a tasso usuraio di 500 milioni di lire da parte del ristoratore per
la realizzazione a Cosenza del centro sportivo Skorpion. Daniele e
Salamo' non sarebbero stati in grado di restituire la somma ricevuta
in prestito maggiorata degli interessi a tasso usuraio pattuiti. Da
qui la decisione di uccidere Capalbo, il quale, nel tentativo di recuperare
i 500 milioni di lire dati in prestito, avrebbe anche tentato di diventare
comproprietario del centro sportivo Skorpion. L'arresto di Daniele
e Salamo' e' stato fatto dai carabinieri del Comando provinciale e
dal personale della Squadra mobile di Cosenza in esecuzione di ordinanze
di custodia cautelare emesse dal gip distrettuale di Catanzaro, Abigail
Mellace, su richiesta del procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi;
del procuratore aggiunto, Mario Spagnuolo, addetto alla Dda, e del
sostituto procuratore Raffaella Sforza. Le indagini di Polizia e carabinieri
proseguono per ricostruire il quadro completo delle responsabilita'
legate all' uccisione di Capalbo, identificando anche i mandanti dell'
assassinio
''Voglio sottolineare in termini di assoluta positivita' l' importanza
del lavoro di intelligence di piu' forze investigative, coordinate
tra loro, che si e' rivelato fondamentale per la soluzione dell' omicidio
di Tullio Capalbo''. Lo ha detto il procuratore della Repubblica aggiunto
di Catanzaro, Mario Spagnuolo, addetto alla Dda, commentando l' operazione
fatta la scorsa notte da polizia e carabinieri che ha portato all'
arresto dei presunti responsabili dell' omicidio di Capalbo. ''Tale
sinergia in