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Notizie dalla Città
dal 11 al 30 gennaio 2006

 

I resti mortali del Re di Germania, Enrico VII, sono tornati nella Cattedrale di Cosenza, dove sono stati conservati per quasi otto secoli.

30/01 Questa mattina, in occasione dell’anniversario della consacrazione del Duomo, avvenuta il 30 gennaio 1222, si è svolta la cerimonia di restituzione delle spoglie regali dall’Università della Calabria alla Curia Arcivescovile. Con l’Arcivescovo Mons. Salvatore Nunnari, erano presenti il rettore della cattedrale don Giacomo Tuoto, il prof. Pietro De Leo docente di Storia Medievale dell’Unical, la prof.ssa De Benedictis direttore del dipartimento di biologia cellulare e il prof. Giuseppe Passarino docente di Antropologia genetica. Ha coordinato i lavori il giornalista Federico Bria. “Enrico VII era un uomo distinto e distante da suo Padre, l’Imperatore Federico II”. Ha detto il prof. Pietro De Leo nel tracciare la figura e l’epoca in cui visse Enrico VII detto “lo Sciancato”. Ma chi era Enrico VII? Lo descrive lo stesso prof. De Leo nel libro “L’impronta indelebile” scritto con il prof. Gino Fornaciari, edito da Rubettino. Enrico VII nacque in Sicilia, nel 1211, da un padre poco più che quindicenne e una madre di 31 anni. Enrico vivrà non solo distante dal padre, ma anche dalla cultura della sua terra d’origine da cui si allontana all’età di 4 anni. Già nel 1212 era stato proclamato Re di Sicilia, sotto la tutela della madre Costanza d’Aragona. Poi, nel 1220, ancora bambino, è nominato Re di Germania, ma il titolo non è riconosciuto dal Papa. Vissuto lontano dal padre, entrò in conflitto con Federico II favorendo la nobiltà tedesca e le rivendicazioni dei comuni lombardi. Messosi a capo di una rivolta fu sconfitto nel 1235. Si sottomise all’Imperatore che anziché condannarlo a morte lo fece rinchiudere in diverse fortezze dell’Italia meridionale. Il 10 febbraio 1242 morì, forse suicida, durante un viaggio verso il castello di San Marco Argentano.
“L’idea di studiarne i resti nacque nel giorno delle celebrazioni federiciane, - ricorda il prof. De Leo - svoltosi in una cattedrale gremita dalla presenza di oltre tremila cosentini. Nel sarcofago non c’era alcuna epigrafe, nessun segno di appartenenza. La conservazione dei suoi resti dimostra quanto grande sia stata l’attenzione della Chiesa cosentina nella custodia della memoria”.
Le analisi sui resti mortali di Enrico VII, condotte da una équipe dell’Università di Pisa guidata dal prof. Gino Fornaciari, hanno evidenziato che le ossa contenute nel sarcofago appartengono ad un uomo, della età di 30/35 anni che, particolare in precedenza sconosciuto, era affetto da lebbra. “Sul viso – ha detto il prof. Passarino - portava i segni di questa orrenda malattia in fase terminale”. “Dai denti abbiamo estratto il Dna – ha aggiunto la prof.ssa De Benedictis – un tipo di DNA che si eredita per via materna. A questo punto avremmo bisogno di confrontarlo con quello della Regina Costanza, le cui spoglie sono custodite nella Cattedrale di Palermo, per avere la certezza che si tratti di suo figlio”. Solo questo ulteriore confronto, dunque, potrà dare la certezza della discendenza.
Per quanto riguarda il corpo analizzato, invece, è emersa una asimmetria della rotula del ginocchio sinistro. Si tratta di un importante trauma che comportò la rottura dell’apice rotuleo e che si riparò con una deformità tale da compromettere l’andatura del soggetto. Questo dato concorderebbe con una delle poche caratteristiche fisiche conosciute di Enrico VII, a cui era stato attribuito il soprannome di “sciancato”.
“In questi primi mesi di permanenza a Cosenza – ha commentato l’Arcivescovo Mons. Nunnari – mi sono chiesto spesso il motivo della presenza di tanti tedeschi per le vie del Centro Storico. Questa è certamente una spiegazione.
Il corpo di Enrico VII trovò sepoltura in questa Cattedrale, mi auguro che a questo punto possa riposare in pace più di quanto non abbia fatto in vita”.
La cerimonia, a cui hanno assistito anche gli alunni del Liceo Classico “Bernardino Telesio”, ha sancito il ritorno delle spoglie di Enrico VII nel Duomo di Cosenza ma, tuttavia, non conclude il suo cammino. In futuro, infatti, una équipe specializzata congiungerà i diversi frammenti ossei in modo da ricostruire lo scheletro del Re di Germania.

I genitori chiedono la riapertura della Biblioteca dei Ragazzi chiusa da dicembre

30/01 “Siamo i genitori degli utenti della Biblioteca dei ragazzi del Comune di Cosenza e da diversi anni i nostri figli frequentavano questa struttura. Parliamo al passato perché la Biblioteca dei ragazzi è chiusa al pubblico dall’otto dicembre. Noi non sappiamo il perché”. a sostenerlo, in una lettera aperta, sono un gruppo di genitori di giovani che frequentano la biblioteca dei ragazzi del Comune di Cosenza. “Gli operatori –prosegue la lettera - ci avevano detto che si doveva fare una gara e al massimo passava il mese di dicembre. Ora che non abbiamo più il sindaco, non abbiamo più una giunta, che fine farà questa struttura? Noi non possiamo permettere che chiuda definitivamente. È un luogo troppo importante per i nostri figli. Qui oltre ai servizi bibliotecari, si svolgevano il doposcuola, i laboratori artistici, il cinema per ragazzi, incontri con le scuole, incontri di socialità. In pratica, un punto di riferimento. Non solo per i bambini ma anche per noi genitori, in quanto si era creata una forma di assistenza alla genitorialità spontanea.
Inoltre, gli operatori coinvolgevano in attività e progetti i ragazzi disagiati per toglierli dalla strada. Era un lavoro radicato non solo nel quartiere, bensì in tutta la città. Non dimentichiamo che la Biblioteca dei ragazzi è stata la prima struttura dell’infanzia nata a Cosenza, ben dieci anni fa. E allora come possiamo permettere noi genitori, ma anche noi cosentini, futuri madri e padri, che le cose belle della nostra città finiscano? Un servizio svolto con tanta passione, e soprattutto gratuito, non può dissolversi nel nulla.
Noi non sappiamo di chi sia ora la competenza, ma ci appelliamo agli enti, allo Stato, affinché restituiscano il sorriso ai nostri bambini, ed anche il lavoro agli operatori. Perché la chiusura di una struttura incentiva la disoccupazione, e quindi Cosenza si allontana dal modello europeo. Agli operatori va la nostra massima solidarietà e a voi, città, Provincia e Regione diciamo: “Riaprite la Biblioteca dei ragazzi, è un nostro diritto”.

A Cosenza si riunisce il coordinamento regionale delle donne del centro sinistra

30/01 Prima riunione provinciale a Cosenza del coordinamento regionale delle donne del centro-sinistra ''Luogo della politica''. All' incontro hanno partecipato Maria Rita Acciardi, Valentina Baccari, Anna Falcone, Felicita Cinnante, Teodora Gagliardi, Nadia Gambilongo, Argia Morcavallo, Franca Sciolino, Rose Mary Spina, Antonella Veltri. ''Dal confronto - e' detto in un comunicato - e' emersa la decisione di allargare lo sguardo e l' intervento del luogo della politica delle donne intervenendo sia nell' ambito della politica locale che nazionale ed internazionale. Per questo - prosegue la nota - si e' deciso di aderire all' appello lanciato dal Forum sociale europeo per organizzare una giornata di mobilitazione internazionale contro la guerra e le occupazioni, fissata dal forum per il prossimo 18 marzo. Inoltre, si e' deciso di aderire ed assicurare la partecipazione alla manifestazione dell' 11 febbraio che si terra' a Napoli per l' autodeterminazione delle donne e la difesa della legge 194''. Il coordinamento, e' detto ancora nella nota, sta lavorando all' organizzazione di un nuovo incontro allargato a tutte le donne della provincia di Cosenza per il 15 febbraio per promuovere gli obiettivi dell' associazione e raccogliere nuove adesioni.

AN: “Fare chiarezza sulla vicenda del viale Mancini

29/01 ''La citta' merita di sapere a che punto e' l'inchiesta giudiziaria sul viale mancini (ex viale Parco), ma soprattutto le responsabilita' politiche e dirigenziali di chi assecondo' che sotto il bitume della strada ci fossero rifiuti''. E' quanto scritto in una nota del comitato cittadino di An. ''Al prefetto La Rosa - prosegue - il nostro benvenuto, nella speranza che la citta' possa riconquistare serenita' amministrativa prima di ritornare alla guida elettiva. Ci sono punti oscuri da chiarire ed uno di questi riguarda proprio il Viale Parco, chiuso da tempo a seguito dell'inchiesta giudiziaria della Procura che a portato al ritrovamento dei rifiuti sotterrati''. ''Una vicenda inquietante - conclude il comitato cittadino di An - che ha paralizzato il traffico e la vita dei cosentini che hanno diritto a sapere la verita', qualunque essa sia''

Il 2 febbraio convegno dei commercialisti e ragionieri al Ridotto del Rendano

29/01 ''Professione e politiche per lo sviluppo: un impegno a tutto campo'' e' il tema del convegno che si terra' giovedi' al Ridotto del Teatro Rendano organizzato dall'Ordine dei dottori commercialisti e dal Collegio dei ragionieri di Cosenza con il patrocinio dei rispettivi consigli nazionali. Sono previste due tavole rotonde: nella prima (alle ore 15,30) verranno esaminate ''Le nuove opportunita' per la professione'' offerte dalle recenti innovazioni legislative'', nella seconda (alle 17) saranno invece formulate ''Idee per lo sviluppo della Calabria''. I lavori saranno aperti dai saluti del presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti Maurizio Napolitano e del Collegio dei ragionieri, Eustachio Ventura.

Stuprata la “Grande Bagnante” di Emilio Greco

28/01 (P.Apa) La Grande Bagnante 2, 1957 di Emilio Greco è stata stuprata. Dopo lo "stupro del sindaco" di Cosenza Eva Catizone ad opera dei partiti politici, lo stupro della suore ad opera di un branco, arriva lo stupro della Grande Bagnante 2, 1957 di Emilio Greco che Carlo Bilotti ha donato alla città di Cosenza. Una mano vigliacca ha spruzzato dello spray di colore chiaro sul pube della Grande Bagnante.

Il 31, al Club Cosenza del Rotary, si parla di influenza aviaria

28/01 Di influenza aviaria si sente parlare sempre più spesso e la preoccupazione della popolazione è crescente. La domanda che più frequentemente viene posta è se davvero l’aviaria potrebbe trasformarsi in una epidemia pari a quella causata dalla “ spagnola”.
Tutti i tipi di virus influenzali di tipo A, compresi quelli che causano regolarmente l’influenza stagionale nell’uomo, sono geneticamente labili e, a causa di questa instabilità genetica, sono soggetti a numerose mutazioni. Tra questi virus quello dell’aviaria è particolarmente pericoloso, perché muta rapidamente e ha una particolare propensione ad acquisire geni da virus che infettano altre specie di animali.
Perché il virus dell’aviaria passi dai polli all’uomo è necessario che il virus muti e, a tale scopo, deve esistere un soggetto che funga da “vettore di rimescolamento”.
Un possibile vettore di questo tipo può essere il maiale, che è suscettibile sia all’infezione di virus aviari che a quella di virus umani. L’ organismo dell’animale può dunque fungere da “punto di incontro” e fusione dei due virus creandone uno nuovo infettivo per l’uomo, evento che potrebbe segnare, effettivamente, l’inizio di una influenza pandemica altamente pericolosa. Di tutto questo, in modo più specifico, si parlerà martedì 31, presso l’ Hotel Executive di Rende, dove il prof. Gaetano Filice, Direttore di cattedra di malattie infettive dell’università di Pavia, terrà una conferenza al Rotary Club Cosenza che ha organizzato la serata.

A Piazza XI settembre la raccolta delle firme del PRC per “Salviamo la Costituzione” contro la devolution

28/01 “La segreteria di Federazione di Cosenza del Prc – è scritto in una nota- dopo aver promosso da tempo una intensa attività nei tanti centri della provincia in cui sono presenti i circoli di Rifondazione, invita tutti i cittadini a recarsi a firmare in questi ultimi giorni utili nei banchetti allestiti nelle piazze per “Salvare la Costituzione” (per info: www.salviamolacostituzione.it ).
Così come è già avvenuto ieri, oggi, domenica 29 gennaio 2006, molti compagni ed attivisti saranno presenti nelle piazze dei loro comuni, a partire dal capoluogo (Piazza XI settembre), per raccogliere firme e consensi sulla campagna volta a richiedere il referendum abrogativo della controriforma costituzionale – la cosiddetta Devolution - voluta dalle destre al governo del paese.
Nessun cittadino libero può permettersi il lusso di disinteressarsi di questo grave ferita che è stata arrecata alla nostra Carta costituzionale: è chiaro che noi di Rifondazione ci batteremo in ogni modo prima per informare i cittadini sulla portate devastante di questa controriforma e poi per favorire una massiccia e larga partecipazione popolare al referendum che dovrà cancellarla definitivamente. “Chi ha ancora a cuore la democrazia , la partecipazione, il pluralismo, l'eguaglianza dei cittadini, l'unità nazionale, la solidarietà – ha scritto recentemente uno dei più eminenti docenti di Diritto Costituzionale del nostro Paese, il prof. Giuseppe Ugo Rescigno - non può che respingere risolutamente questa mostruosa proposta che non ha equivalenti in nessun Paese civile.”

Arrestati un postino ed un minore di Cosenza trovati con eroina e cocaina

28/01 Un portalettere di 63 anni, Aldo Mazzei, ed un ragazzo di sedici anni, apprendista imbianchino, sono stati arrestati per droga dai carabinieri della Compagnia di Cosenza. Il portalettere ed il minore sono stati bloccati a bordo di una utilitaria mentre viaggiavano sulla bretella che collega la citta' di Cosenza all'autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria. Dalla perquisizione, i militari dell'arma hanno rinvenuto nella vettura 150 grammi di droga, fra cocaina ed eroina, ed una discreta somma di denaro in contanti, considerato frutto dell'attivita' di spaccio. Da alcune settimane, secondo quanto si e' appreso, i carabinieri stavano controllando l'attivita' di Mazzei. In alcune circostanze, infatti, il postino, con il pretesto di consegnare la corrispondeva, contattava i tossicodipendenti con i quali fissava il numero di dosi, il pagamento e le modalita' di per la consegna. Dopo le formalita' di legge, Mazzei e' stato rinchiuso nel carcere di via Popilia a Cosenza, mentre il sedicenne e' stato accompagnato nella casa di prima accoglienza di Catanzaro.

Gli avvocati preparano la seconda richiesta di arresti domiciliari. La Procura apre un inchiesta per fuga di notizie. Il PM Curreli chiede cautela alla stampa. Domenica striscioni pro Padre Fedele negli stadi.
Corbelli chiede di mandare Padre Fedele in esilio in Africa.

Il Commissario prefettizio si presenta: “Sono qui per dare una mano alla città”

28/01 “Non un vulnus all’autonomia dell’ente locale, ma una presenza collaborativa per traghettare il Comune verso una nuova rappresentanza elettiva”.
Il Commissario prefettizio Eugenio La Rosa, stamani al suo ingresso a Palazzo dei Bruzi, ha così spiegato, nel corso del primo incontro con la stampa locale, il senso da attribuire alla propria funzione.
Il dott. La Rosa è entrato immediatamente in sintonia con i sentimenti della città, mostrando sensibilità per la momentanea situazione di debolezza istituzionale che Cosenza vive nel suo ente comunale. E, rispondendo ad alcune domande, ha tenuto a sottolineare che non vede motivi perché il capoluogo bruzio non possa tornare alle urne già la prossima primavera.
“Sono qui –ha detto- per dare una mano alla collettività, in rappresentanza di quella funzione collaborativa che lo Stato deve svolgere nei confronti delle amministrazioni locali e del territorio.
La previsione costituzionale della orizzontalità dei poteri trova nel momento della gestione commissariale lo svolgimento del concetto di sussidiarietà. Si tratta di un sostegno, dunque, più che di un potere sovrapposto, affinchè l’autonomia possa riprendere la sua strada. Il Commissario, non legato da alcuna necessità politica, potrà avere mano libera nel cercare una soluzione ai problemi. Lavorerò in nome del cittadino, che è il fine ultimo di ogni attività nella Pubblica Amministrazione. Lavorerò con fervore e insieme con umiltà per risolvere la situazione di Cosenza, città chiave del Meridione, consapevole che non è facile trovare quello che è il “bene comune”. ”
Il Prefetto La Rosa ha detto quindi di aver già preso un primo contatto con la città, nel corso di una lunga passeggiata serale che gli ha fatto conoscere luoghi e scorci molto simili alla sua Sicilia. Ha dichiarato di essere molto lieto di questo incarico, pur avendo avuto un attimo di esitazione per motivi personali essendo in corso il suo trasloco –faticoso come tutti i traslochi- da Rimini.
“Ho accettato perché sento forte il senso delle istituzioni e perchè sono contento di tornare nel mio Sud dopo un’intera intera carriera trascorsa al Nord.”
Infine, prima di iniziare i colloqui con i dirigenti del Comune a cominciare dal Segretario generale Francesco Grossi, il Commissario prefettizio ha rivolto un invito alla stampa ad essere “sempre attenta custode della verità, in modo da aiutare a ricostruire il connettivo socio-politico della città, nel convincimento che le elezioni passano, ma i rapporti umani restano e sono perfino più importanti dei risultati elettorali. E’ auspicabile che le asprezze del confronto politico non intacchino il rispetto fra le persone.”

Lunedì le spoglie di Enrico VII tornano nel Duomo di Cosenza

27/01 Le spoglie di Enrico VII, Re di Germania e primogenito di Federico II e di Costanza d’Aragona, torneranno lunedì 30 gennaio, alle ore 11.00 nel Duomo di Cosenza dove erano conservate. La data scelta per la restituzione dei suoi resti non è casuale, coincide, infatti, con l’anniversario della inaugurazione della Cattedrale cittadina avvenuta il 30 gennaio 1222 alla presenza dell’Imperatore Svevo. Il sarcofago di Enrico VII, denominato “lo sciancato”, fu aperto nel 1998 per consentire gli studi della équipe di paleopatologi del dipartimento di Oncologia dell’Università di Pisa, guidata dal prof. Gino Fornaciari ed affiancata dal prof. De Leo del Dipartimento di Storia dell’Università della Calabria. Alla cerimonia di restituzione, che si svolgerà all’interno del Duomo di Cosenza, parteciperà l’Arcivescovo Mons. Salvatore Nunnari, il Prof. Pietro De Leo del Dipartimento di Storia dell’Unical e la Prof.ssa Giovanna De Benedictis, direttore del dipartimento di Biologia cellulare dell’Unical e membro della équipe guidata dal prof. Gino Fornaciari che ha studiato i resti del Re di Germania

Dopo il no del GIP ai domiciliari diventa un problema l’indicazione di una struttura. Gli ultrà: “Il monaco è innocente”. Progetto "cento case per Padre Fedele".
Per il Gip anche in convento può inquinare le prove.

Alla Casa delle Culture assemblea cittadina “per l'autonomia della città, contro l'oligarchia dei partiti”

27/01 “Cogliamo l'occasione fornitaci dalle recenti vicende della politica cittadina per segnalare e prendere coscienza del verminaio che è diventata la vita politica in città”. E’ quanto afferma in una nota l’associazione Culturale Ciroma che indice per oggi pomeriggio alle 17 un assemblea cittadina presso la casa delle culture. “Con il consueto spirito della Ciroma – prosegue il documento- che è quello di moltiplicare i dubbi ed evitare garbugli, chiacchiericci e miserie, affermiamo che:
1. i partiti a Cosenza sono al loro grado zero. I gruppi dirigenti, ristretti e, nella sinistra (per fortuna non in tutti i sui partiti), sempre identici a se stessi, da secoli, sono i partiti e basta. Acquisito per merito o ahinoi altro il franchising, monopolistico, diciamo del "titolo" di questo o quel partito riconosciuto a rappresentanza nazionale, l'oligarchia, neanche lontanamente si pongono il problema del consenso. Oppure di giustificare le loro mosse. Ne è riprova il fatto che non hanno avuto minimamente il bisogno di parlare alla città né ai loro iscritti dei motivi che a tre mesi da importanti scadenze elettorali li hanno portati a defenestrare l'unica esperienza di governo di sinistra fra le città capoluogo della Calabria.
2. i partiti alla rinascita di Cosenza non hanno dato alcun contributo: non una sola idea, non una sola pratica che fosse rivolta al bene comune e al benessere di tutti. Non hanno apportato alla città né idee né ricchezza sociale, chiusi nelle segrete stanze negando perfino la discussione pubblica che nella tradizione democratica è il modo di selezionare gruppi dirigenti. Anzi. Come abbiamo verificato nei quartieri e nei luoghi della città, meno discussione c'era meglio è stato. Così hanno potuto mantenere la delega della rappresentanza, le poltrone, i posti di potere, le clientele e i pacchetti di voti.
3. distinguiamo fra il giudizio sulla giunta comunale e l'attacco di questi giorni, fra i limiti e i motivi di rammarico e di insoddisfazione per ciò che l'Amministrazione Catizone non ha realizzato e il tentativo delle oligarchie partitocratiche di rimettere mano direttamente sul municipio, come già avviene alla provincia e alla regione, per gestire potere. Diversamente come intendere il fatto che i segretari di partito occupano per diritto tutti i posti di potere politico e amministrativo nelle giunte? Per i partiti l'essenza dell'agire politico consiste nel gestire il potere pubblico, se così non fosse la carica di segretario o dirigente di partito dovrebbe essere disgiunta da quella d'amministratore pubblico. Il segretario dovrebbe interessarsi del Partito e farlo crescere. Se amministra dove trova il tempo per fare ciò a cui dovrebbe essere delegato? Domandatelo al povero Adamo che notte e giorno è imbrigliato a far quadrare i conti dell'intera Regione e quando ha un po' di tempo libero deve fare il vice. 4. è proprio fuori di testa chiedere, perché l'amministrazione è stata sfiduciata? Forse i ds volevano procedere più speditamente nella lotta al traffico? o volevano favorire la coabitazione con i migranti o volevano un diverso piano di uso degli spazi urbani? Cosa è successo tre mesi fa, quando tutto andava come doveva con amministratori di peso diessini nella giunta che nulla paventavano dei disastri e dei crimini che si stavano perpetrando ai danni della cittadinanza? Affermano, i compagni, l'inderogabile necessità delle dimissioni della giunta Catizone, perché non se ne può più delle sue ruberie, dei suoi loschi malaffari, della malversazione, delle clientele o quant'altro? Niente di tutto questo, lo fanno perché sono "signori" o perché i panni sporchi si lavano in privato (salvo poi alcuni ex assessori a soffiare qualcosa ai giornalisti locali)? Insomma sono fatti privati loro ( come hanno risposto al segretario cittadino di Rifondazione Comunista che chiedeva lumi sulla crisi) o questioni che riguardano la collettività ? I motivi che portano alla sfiducia della giunta Catizone sono inconfessabili? Forse si tratta di questione vitale per le nostre oligarchie, per le quali bisogna, soprattutto con la nuova legge elettorale, far valere il principio che è più importante la coalizione dei franchising che una giunta comunale. E' un riaffermare del potere di vita o di morte sulla politica locale delle oligopartitocrazia, costi quel che costi. E' in verità un segnale che serva a chiudere l'anomalia che da dieci anni segna la vita politico-amministrativa della nostra città. Ecco perché si è disposti a mettere sotto i piedi qualsiasi logica e buon senso. Ecco perché la sinistra è disposta a far cadere una giunta di sinistra. Ma il municipio non è qualcosa da dare in mano ai partiti per soddisfare i loro bisogni clientelari ed elettoralistici. 5. Crediamo che le cosentine e i cosentini siano stanchi di avere come palle ai piedi questi piccoli feudatari che si arroccano nelle segreterie dei partiti o all'interno delle loro case con i soliti amici e decidere da quei luoghi i destini della città. Il potere dei partiti si basa sul silenzio della società civile cosentina che se da una parte è artefice della rinascita della città dall'altra stenta a trovare un progetto comune che ne unifichi, nelle differenze, obiettivi e appartenenze. I movimenti, la cooperazione sociale cosentina, devono fare un passo in avanti: i partiti hanno esaurito il loro ruolo e sono ai saldi, alle svendite di magazzino. Chi in questi anni si è battuto e ha agito con disinteresse e per il bene di tutti facendo di Cosenza un luogo amabile e vivibile, deve farsi avanti con il consueto coraggio. La partita si gioca fra chi vuole ripristinare il potere delle lobby e delle oligarchie sulla città e chi in questi anni ha agito per mantenerla libera, potente e autodeterminata. E' il tempo di riprendere parola, di non disperdere un capitale di pratiche di autogoverno, di difendere la città. E' venuto il tempo di schierarsi: a favore dell'autonomia e della libertà della città contro l'oligarchia e le lobby dei partiti.

27-01 17:00 Con il commissariamento del Comune cessano tutte le nomine. La scheda del Prefetto La Rosa.

In Prefettura riunione sull’emergenza gas

27/01 L' individuazione delle azioni da attuare in relazione alla situazione di emergenza causata dalle difficolta' di approvvigionamento del sistema del gas naturale, e' stata al centro di una riunione della Conferenza permanente - Sezione del territorio, ambiente ed infrastrutture svoltasi nella prefettura di Cosenza. Alla riunione, presieduta dal prefetto Bruno Sbordone, - e' detto in un comunicato - hanno partecipato i rappresentanti della Questura, dei Comandi provinciali dei carabinieri, della Guardia di finanza, del Corpo forestale dello Stato e dei Vigili del fuoco, nonche' dei dirigenti dell' Enel, Enelgas ed Eni div. Gas & Power competenti per territorio. All' incontro, attuato anche per aderire ad una precisa richiesta del ministro delle Attivita' produttive, ha partecipato anche il prof. Adolfo Sabato, docente di climatizzazione ambientale dell' Universita' della Calabria ed Energy Manager dell' Ateneo.

27-01 14:00 Rigettata la richiesta dei domiciliari. I legali la ripresentano oggi. Sorrentino: “Il PM non ha il dovuto distacco dall’indagine” Dietro il complotto invidie tra monaci. Centro Lanzino: Cultura miserevole contro la violenza alle donne

Il nuovo Prefetto di Cosenza, Sbordone, in visita alla Provincia

26/01 Il nuovo prefetto di Cosenza, Bruno Sbordone, e' stato ricevuto dal presidente della Provincia Mario Oliverio. All' incontro, e' detto in un comunicato, hanno partecipato, il capo di gabinetto della Prefettura Osvaldo Caccuri, il vicepresidente della Provincia Salvatore Perugini e il capo di gabinetto dell' ente Gino Rinaldi. ''Ricevo una impressione positiva della citta' - ha detto Sbordone - della quale apprezzo in modo particolare la cura nel centro storico, la sua vivacita' culturale. Nutro tuttavia alcune preoccupazioni nel rilevare fenomeni di microcriminalita', una crisi economica in atto e segnalata anche da delegazioni sindacali, un livello di disoccupazione''. ''Guarderemo a tutti i problemi con la dovuta e necessaria attenzione - ha aggiunto il Prefetto di Cosenza - e ci impegneremo presso lo Stato per le soluzioni che si presenteranno necessarie''. ''Apprezziamo - ha sostenuto il presidente Oliverio - la sua grande esperienza professionale che e' motivo di fiducia in noi. La nostra provincia costituisce senza dubbio la parte piu' dinamica del complessivo territorio e comprende realta' importanti, con elevate potenzialita' di sviluppo. Seppure diversificata da altri parti della regione, la nostra area non e' una isola felice. Preoccupano alcune evidenze che occorre monitorare e tenere sotto costante controllo. Per nostra parte, la creazione di un Osservatorio sulla legalita' riteniamo sia un fatto di rilievo che consentira' non solo di valutare la situazione ma di mettere in campo valide iniziative''. A parere del presidente Oliverio ''in questa direzione e' quanto mai importante creare le giuste sinergie fra istituzioni che possano raccordare azioni anche in tema della complessiva situazione sociale che offre punti di crisi. Non possono non richiamare attenzione le difficili vertenze occupazionali che in questo momento e' dato registrare e rispetto alle quali la Provincia di Cosenza non solo e' attenta, vicina ai lavoratori in crisi, ma offre tutto l'appoggio istituzionale che le e' consentito''

27-01 1:30 Rinviata la decisione del GIP su Padre Fedele. Continua, impietoso, il processo mediatico. Cicchitto (FI): “Gravissime le telefonate pubblicate”. Corbelli. “Inaccettabile condanna prima della sentenza”.
Garante della Privacy "Pubblicare solo l'indispenabile". Avv. Sorrentino: "Un complotto nell'oasi"

26-01 23:30 Il Prefetto Sbordone nomina Commissario, al Comune di Cosenza, il Prefetto Eugenio La Rosa. Termina così la consiliatura Catizone dopo le dimissioni di 32 consiglieri su 40
Si vota ad aprile solo se il consiglio viene sciolto entro il 24/2.

26-01 16:00 Jole Santelli "Nelle intercettazioni nessun reato". Don Vitaliano: “un arresto strano quello di Padre Fedele”. Visita di Magarò al Frate. Il Riformista: "No alla gogna mediatica" (Allegato video del TGTEN con interviste a Sorrentino e Magarò)

25-01 15:40 Padre Fedele scrive dal carcere: “Suora, ti perdono, io sono con Cristo. Accusato e diffamato in modo disgustoso". Dopo le violenze la suora afferma “mi dissero di suicidarmi”. Il legale sottolinea la mancanza di riscontri oggettivi.
Dagli atti altre donne accusano padre Fedele. Avv. Sorrentino: “Padre Fedele è battagliero e vuole anadare sino in fondo. Anche in un ordine religioso ci sono invidie e gelosie”. Sbatti il mostro in prima pagina, il Corsera come Novella 2000

La Catizone nomina un nuovo assessore. An “Qualcuno avvisi la samurai Catizone che la sua esperienza è finita”. Nardi (Udc) “Segno di non rispetto delle istituzioni”

25/01 Come vi abbiamo preannunciato la scorsa settimana, il sindaco dimissionario di Cosenza, Eva Catizone, ha tolto il coniglio fuori dal cilindro nominando assessore Anna Fiertler ed assegnandole le deleghe di: Politiche femminili; Ordine pubblico, sicurezza urbana e dei quartieri; Diritti del cittadino e di Cittadinanza; Politiche per la salute del cittadino. La settimana scorsa il sindaco, in occasione del consiglio comunale durante il quale si doveva discutere la mozione di sfiducia presentata dal centrosinistra, aveva deciso di dimettersi. Contestualmente si dimisero anche 32 consiglieri comunali. Oggi la novità della nomina di un assessore per una Giunta che non ha ragione di esistere visto che non ha il controllo del Consiglio comunale. Ma tant’è. ''La nomina – scrive la puntuale una nota dell'Ufficio stampa del comune di Cosenza - del nuovo assessore, che arriva mentre e' iniziata la procedura di scioglimento del consiglio comunale, e' motivata dalla esigenza di garantire il funzionamento della Giunta in attesa del decreto di scioglimento e della nomina del Commissario. La Giunta, infatti, era rimasta con soli cinque assessori e non era quindi regolarmente costituita dal numero di membri secondo l'art. 36 dello Statuto comunale, che prevede come componenti dell'esecutivo municipale il Sindaco e dodici assessori''. ''La scelta del Sindaco - prosegue la nota - ancora una volta opera un investimento in una risorsa femminile. Anna Fiertler e' nota in citta' per il suo impegno all'interno del Centro contro la violenza alle donne ''Roberta Lanzino'', dove ha svolto anche ruoli dirigenziali. La signora Fiertler si e' distinta per le battaglie civili in difesa dei diritti delle donne e quale rappresentante delle associazioni femminili cosentine nel Progetto Donna della Regione Calabria. Ha anche collaborato con il Comune di Cosenza nell'ambito del progetto Urban con una ricerca finalizzata alla conoscenza della condizione femminile in citta' e nell'area urbana''.
Immediate le repliche. An definisce ridicola la nomina.
''Qualcuno avverta la samurai Catizone che e' finita la sua esperienza di Sindaco: questa nomina del sesto assessore e' un fatto ridicolo. Ci auguriamo che la dott.ssa Catizone si trovi presto un lavoro e lasci il posto che occupa illegittimamente''. E' quanto scritto in una nota del comitato cittadino di An di Cosenza circa la nomina del nuovo assessore fatta stamane dal sindaco, Eva Catizone, dopo le sue dimissioni e quelle di 32 consiglieri comunali presentate la settimana scorsa. ''Ci chiediamo - prosegue la nota - perche' il ministro Pisanu non abbia ancora nominato il commissario, anche se conoscendone le doti di uomo perbene e di altissimo pregio riteniamo che il disguido riguardi gli uffici di Cosenza. Una citta' che e' al centro delle attenzioni nazionali per fatti tristi e gravi rischia di apparire ancora piu' grottesca''.
Meno colorita è più incisiva la reazione di Nardi dell’Udc.
''La nomina di un sesto assessore da parte del Sindaco sostanzialmente non piu' in carica testimonia per l'ennesima volta lo scarso, anzi l' inesistente, rispetto dell'istituzione e la citta' tutta''. Lo afferma l' ex capogruppo al Comune di Cosenza, Giuseppe Nardi, dopo la nomina di un nuovo assessore da parte del Sindaco dimissionario. ''Lasciare la casa comunale - dice Nardi - all'indomani delle dimissioni dalla carica di consigliere di 32 componenti l'assemblea elettiva sarebbe stato un gesto di dignita' politica, ma probabilmente la voglia di rimanere in sella prescinde da tutto. Si auspica che i risentimenti politici non stiano guidando, in questa fase, le dinamiche amministrative poste in essere in perfetta solitudine. Si abbia il coraggio di ricondurre il tutto ad un normale confronto politico e si dia avvio alla campagna elettorale per un futuro legittimo governo cittadino, lasciando a chi di dovere - in questo momento - l'ordinaria gestione della cosa pubblica''.

Un accordo per canoni di locazione più bassi

25/01 “Un accordo territoriale per definire nei vari quartieri della città canoni di locazione calmierati, più bassi di quelli di mercato ed agevolare così l’accesso alla casa per le famiglie a basso reddito”.E’ quanto scrive l’Ufficio Stampa del Comune di Cosenza sulla discussione di stamani dell’Assessore al Welfare Giovanni Serra, con i proprietari degli immobili, rappresentati da Confedilizia (Confederazione Italiana Proprietà Edilizia), i sindacati degli inquilini, SUNIA (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari) e UNIAT (Unione Nazionale Inquilini Ambiente e Territorio), il sindacato degli amministratori di condominio, ANACI (l'Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari). Erano presenti alla riunione anche i dirigenti comunali dei servizi sociali, dell’Ufficio del Piano e del settore tributi. L’accordo prevede agevolazioni fiscali per i locatori, che potrebbero beneficiare anche di una riduzione dell’Ici, qualora venisse definita nel prossimo bilancio di previsione. I presenti hanno espresso compiacimento per la riunione ed hanno garantito la propria disponibilità a lavorare per la definizione dell’accordo. È stata anche proposta l’attivazione di uno sportello di consulenza e conciliazione, che assista e agevoli i proprietari e gli inquilini nel raggiungimento dell’accordo. Più che soddisfatto il commento dell’Assessore Serra: “Si tratta di un’iniziativa importante, che contribuirà – ha detto – a costruire un sistema articolato di interventi, finalizzato a ridurre il disagio abitativo a Cosenza, uno dei principali problemi sociali della città. Il clima di grande collaborazione e di disponibilità che è emerso dall’incontro – ha concluso – è sintomo di una società civile viva, responsabile e disponibile a mettersi in gioco per il bene comune”.

25-01 15:40 Chiesta, dall’Avv. Sorrentino, la scarcerazione per Padre Fedele. Nelle indagini si parla di minacce fatte attraverso un mafioso.
Troppi soldi pagati per le violenze, dice la suora.

Giorno di riposo da scegliere per alcune attività commerciali

25/01 I commercianti possono scegliere la mezza giornata di chiusura infrasettimanale, tra il lunedì mattina e il sabato pomeriggio, con una comunicazione al Servizio Comunale di Attività Economiche e Produttive in Palazzo Ferrari. È quanto ha disposto l’Amministrazione comunale per i titolari dei negozi di vendita al dettaglio del centro storico, quelli ubicati nei pressi del mercatino di Via Padre Giglio e gli esercizi commerciali specializzati nella vendita di articoli per parrucchieri ed estetisti. Ogni esercente ha l’obbligo di esporre un cartello, in modo ben visibile dall’esterno, indicante il giorno di riposo prescelto.

Incendiata l’auto del direttore di Banca Antonveneta

25/01 Il Direttore della locale banca antonveneta, ha denunciato ai carabinieri che ignoti mediante liquido infiammabile hanno incendiato la propria autovettura Audi A2.I militari hanno subito avviato le indagini del caso.

24-01 23:30 Padre Fedele respinge tutte le accuse. “Sono vittima di un complotto di chi vuol gestire la struttura” e rifiuta gli arresti domiciliari.
L’agghiacciante e incredibile racconto della suora che accusa Padre Fedele. Cosenza ha perso i lumi della ragione?

La Catizone scrive al Presidente nazionale dell’Anci Domenici

24/01 Eva Catizone, sindaco dimesso di Cosenza, ha indirizzato una lettera al Presidente nazionale dell’Anci Leonardo Domenici per chiedere un suo intervento sulla situazione venutasi a determinare nell’Anci calabrese dopo l’assemblea straordinaria di ieri a Lamezia Terme.
“Caro Presidente – scrive la Catizone a Domenici - mi corre l’obbligo di informarTi, sebbene ritengo che Tu già lo sappia, su quanto è accaduto ieri a Lamezia in occasione dell’Assemblea straordinaria congressuale dell’ANCI – sezione regionale della Calabria - che avrebbe dovuto preludere alla elezione del nuovo Presidente regionale.
Le cronache dei giornali di oggi, che ad ogni buon fine Ti allego, riferiscono di uno spettacolo indecoroso che non fa onore alla storia dell’ANCI, dando conto di una situazione di vero e proprio caos originata dall’attuale gestione della sezione regionale che ha l’indubbio demerito di aver vanificato tutto quel percorso di dialogo e collaborazione tra sindaci, al di là degli schieramenti e delle popolazioni rappresentate, che era stato faticosamente costruito in questi anni.
Si è tentato- sottolinea Eva Catizone - con un autentico colpo di mano, di far passare una linea calata dall’alto, decisa in piccole conventicole o, peggio ancora, nella segreteria di qualche Presidente di provincia, senza nessuna consultazione dal basso e, anzi, facendo prevalere criteri ad excludendum di chi ha, invece, propugnato e privilegiato sempre metodi altamente democratici.
L’Anci regionale – e non è il mio il solo punto di vista – deve essere governata da un Sindaco, dando anche ai primi cittadini dei medi e dei piccoli comuni una chance in questo senso.
Ma che si debba arrivare a modificare lo Statuto, senza essere neanche preavvertiti delle modifiche in discussione, che pure avevamo richiesto di conoscere senza riceverle, per consentire a chi non è Sindaco di diventare Presidente, è quanto di più inaccettabile ci possa essere chiesto di avallare.
Credo, però – afferma ancora la Catizone nella lettera a Domenici- che il triste e per certi aspetti avvilente spettacolo di ieri a Lamezia, debba servire da monito e sprone per un sussulto di orgoglio e dignità, al fine di riannodare i fili di un percorso che deve far ritrovare ai Sindaci quella solidarietà di rete che ha fin qui caratterizzato la nostra militanza all’interno dell’ANCI.
Solo per questa strada sarà possibile, infatti, continuare a puntare sulle autonomie locali come spinta propulsiva per il futuro non solo delle nostre comunità, ma anche per le prospettive di sviluppo del Paese.
Per tutte queste ragioni, Ti chiedo, al fine di scongiurare la preoccupante deriva verso la quale l’Anci calabrese rischia di essere trascinata, di pensare alla nomina di un commissario che sia in grado di traghettare la sezione regionale dell’Associazione verso lidi più tranquilli, affinchè si possa pensare al futuro con maggiore serenità e far sì che l’ANCI si riappropri delle prerogative che le sono proprie.”
La lettera di Eva Catizone è stata indirizzata anche al Presidente del Consiglio Nazionale dell’ANCI Giambattista Bufardeci ed al segretario generale dell’Associazione Angelo Rughetti.

Il Forum sulle politiche giovanili presenta il progetto “Avvocati di strada”

24/01 Il Forum sulle politiche giovanili del Comune di Cosenza organizza un incontro per la presentazione del progetto “Avvocati di strada”, l’iniziativa che si propone di fornire una tutela giuridica qualificata ai cittadini meno abbienti, che manifestino problemi di devianza o che necessitino di assistenza in materia penale. L’appuntamento è per venerdì 27 gennaio alle ore 17.00, presso la casa delle Culture. Alla riunione sarà presente anche il Forum Famiglie, rappresentato dalla Responsabile Carmensita Furlano, l’Assessore al Welfare Giovanni Serra e gli avvocati del Forum sulle politiche giovanili.

Arresto Padre Fedele: Il Vescovo di Cosenza chiede di evitare giudizi frettolosi: “Non scandalizziamoci tutti possiamo essere soggetti a debolezze Gesu' e' venuto per noi che siamo potenzialmente peccatori”.
Alle 15 interrogatorio di garanzia. I pensionati chiedono la chiusura veloce dell’inchiesta.

Magarò sul commissariamento al Comune, “il Prefetto prenderà decisioni in tempi rapidi”

23/01 Salvatore Magaro', consigliere regionale della Rosa nel Pugno, ha rilasciato la seguente dichiarazione: ''Non ho ancora il piacere di conoscere personalmente il Prefetto di Cosenza Bruno Sbordone ma la sua lunga e qualificata esperienza e gli autorevoli successi che ha ottenuto mi fanno ritenere che si tratti di una persona capace ed equilibrata, cha ha dato ampia dimostrazione di correttezza ed imparzialita' nei precedenti incarichi ricoperti. E' profondamente sbagliato coinvolgerlo all'interno di polemiche pretestuose, strumentali e prive di senso. Siamo certi che egli assumera' in tempi rapidi le decisioni piu' opportune, con l'esclusivo obiettivo di fare gli interessi di Cosenza e dei suoi cittadini''.

Dimissioni dei consiglieri, cosa dice la Legge.

23/01 Le dimissioni del consiglio comunale, presentate dalla maggioranza dei consiglieri comunali di Cosenza il 17 gennaio, sono immediatamente efficaci e, venuta meno la maggioranza, il consiglio comunale e' automaticamente decaduto. Le dimissioni del sindaco, presentate lo stesso 17 gennaio da Eva Catizone, acquistano efficacia soltanto 20 giorni dopo (quindi il 6 febbraio) poiche' entro quel termine il sindaco potrebbe revocare le sue dimissioni. Sulla decisione del sindaco, pero', fa premio la decisione della maggioranza dei consiglieri. La polemica sollevata intorno alla mancata nomina di un commissario corre sul filo dell'interpretazione della norma del Testo Unico (art. 141) che disciplina i compiti del Prefetto su questo punto. L'autorita' prefettizia - spiegano dalla Direzione centrale delle autonomie del ministero dell'Interno - non ha un termine temporale per la nomina di un commissario. Al Prefetto compete di avviare la procedura di scioglimento sulla base del comma 7 dell'art. 141 del Testo Unico (Dlgs 267/2000). ''Iniziata la procedura ed in attesa del decreto di scioglimento, il prefetto, per motivi di grave e urgente necessita', puo' sospendere, per un periodo comunque non superiore a novanta giorni, i consigli comunali e provinciali e nominare un commissario per la provvisoria amministrazione dell'ente''. La legge stabilisce che i consigli comunali sciolti entro il 24 febbraio (l'anno scorso, in via eccezionale, il termine fu stabilito al 10 gennaio), con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del ministro dell'Interno, andranno alle urne nella prima tornata elettorale utile dell'anno solare (nel caso di Cosenza, quindi, con il turno previsto in una delle prime domeniche di maggio). La nomina del commissario prefettizio non e' un obbligo di legge, almeno fino al momento del decreto di scioglimento del Consiglio comunale. Una volta emanato il decreto, pero', scatta la nomina del commissario, non piu' di nomina prefettizia ma straordinario.

AN chiede al Sindaco i nomi dei consulenti al Monitore Bruzio

23/01 Il coordinamento cittadino di An di Cosenza chiede al sindaco dimissionato ''in attesa che si insedi in questi giorni il Commissario prefettizio, i nomi dei consulenti nominati ed ormai decaduti, compresi quelli del Monitore Bruzio dove figurano giornalisti e dove la spesa raggiungerebbe somme esorbitanti''. Il coordinamento chiede di sapere'' i nomi dei professionisti ed eventuali incompatibilita' morali e professionali ai sensi della legge''. Sempre il coordinamento cittadino esprime '' viva preoccupazione per la crisi in atto alla regione, portata avanti nonostante siano passati pochi mesi dal successo elettorale '' Come forza di opposizione siamo preoccupati per gli interessi di migliaia di lavoratori dell'area cosentina a rischio occupazione o gia' disoccupati a cui il sig.Loiero - si legge nella nota - sembra non pensare, preferendo parlare di candidature''

Anziana donna scippata in città

23/01 Una donna anziana e' stata rapinata da uno sconosciuto a Cosenza. La vittima stava rientrando a casa quando e' stata avvicinata da una persona che gli ha strappato la borsetta con all'interno trecento euro ed alcuni documenti. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

I DS chiedono al Prefetto di Cosenza "entro 24 ore la nomina del Commissario" al Comune

23/01 ''Lanciamo un appello al prefetto affinche' nomini, entro 24 ore, il commissario al comune di Cosenza''. E' quanto chiesto stamattina nel corso di una conferenza stampa a Cosenza dal segretario provinciale dei Ds Mario Franchino. ''Non vorremmo che ci fossero interessi del governo, visto l'avvicinamento di Forza Italia al sindaco - ha aggiunto - per prolungare l'esperienza amministrativa a Palazzo dei bruzi''. Non va giu' ai dirigenti della quercia che a quasi una settimana dallo scioglimento del consiglio comunale, in municipio di fatto continui a governare Eva Catizone. Un sindaco - e' stato sottolineato nel corso dell'incontro con i giornalisti - che ha lacerato i rapporti con il consiglio, con i partiti e che ha intrecciato continuamente politica e vita sentimentale, una ferita- e' stata definita- per la citta'''. L'analisi del partito di Fassino parte dal 2002, dall'insediamento al comune di Cosenza, quando ''il sindaco-e' stato affermato- si sentiva erede di Giacomo Mancini, e Giacomo Mancini jr, leader del Pse, voleva occupare il posto del nonno''. ''Tutti e due- ha precisato il segretario provinciale dei Ds - cinici e spregiudicati senza l'autorevolezza di Giacomo Mancini senior. Di questo scontro - ha detto ancora Franchino- e' stato vittima il Pse. Poi ha fatto fuori nell'ordine Ds, Margherita e Italia dei Valori ed e' rimasta sola. Lei senza la tessera dei Ds - ha concluso Franchino- perche' non le e' mai stata offerta. Una citta' senza governo e' una citta' che si sente ferita'' . Alla conferenza stampa hanno preso parte inoltre Carlo Guccione, responsabile per il mezzogiorno dei Ds e Franco Ambrogio, ex assessore nella giunta Catizone''. ''Mesi di discussione con il sindaco - e' stato precisato infine - per evitare lo sfaldamento della maggioranza e il ricorso alle urne non sono serviti. Siamo stati colpiti invece da bugie ed ingiurie''.

Padre Fedele rimane in cella d’isolamento. Incredulità e stupore in città. Cosenza scende in piazza, manifestazione davanti al carcere. Il Provinciale dei Frati Minori: “I suoi meriti sono noti”. La pornostar Borgia. “Lo conosco e non ci credo”

Arrestato per violenze, padre Fedele: “Accuse inventate. Questa donna è una pazza. Perseguitato come Gesù” ha detto respingendo le accuse. I volontari dell'Oasi: "Ci ha sempre insegnato il bene". Nessun commento dal legale "Non ho ancora visto gli atti"

Ancora una volta città senz’acqua. Interessata la parte vecchia di Cosenza.

22/01 Una nuova rottura sta provocando enormi disagi nelal parte vecchia della città, dove, da più di un girono manca l’acqua. La zona interessata è quella di corso Plebiscito, Serra Soprano e Sottano, Triglio Alto e Basso. La cola è di una rottura verificatasi a Pantano Diodato sull’adduttrice che dall’acquedotto regionale del Bufalo arriva al partitore di Timpone degli Ulivi. “Una squadra di addetti del Comune – avvisa Palazzo dei Bruzi in un comunicato- ha provveduto alle necessarie manovre per interrompere l’erogazione idrica nell’area, dopo le chiamate pervenute dai residenti che segnalavano copiose perdite. Per la riparazione dell’adduttrice si deve invece attendere la ditta che sarà inviata dalla società di gestione Sorical. Ancora una volta, però, sui tempi della riparazione i competenti uffici comunali lamentano carenza di informazioni precise da parte dei responsabili regionali”.

Barbuto (Udc) “Bene il lavoro svolto dal gruppo al Comune di Cosenza”

22/01 ''L' impegno originale con cui il capogruppo Giuseppe Nardi ha inteso caratterizzare la presenza istituzionale del partito in seno alla massima assise cittadina ha entusiasmato i livelli nazionali dell' Udc''. A sostenerlo e' stato Domenico Barbuto, componente della direzione nazionale del partito e segretario nazionale del movimento giovanile dell' Udc, intervenendo, con una nota, sulle vicende al Comune di Cosenza, dove si sono dimessi 32 consiglieri su 40. Barbuto ha sottolineato come il gruppo consiliare dell' Udc ''abbia svolto un ruolo di opposizione intransigente con lealta', impegno e grande senso della coalizione''. ''Il gruppo consiliare ed il suo capogruppo Nardi - ha aggiunto - sono stati e saranno fieri interpreti della linea politica del partito, consapevole del ruolo che, in sede nazionale e locale, abbiamo svolto e svolgiamo come coscienza critica della Casa delle Liberta'. Auguro, pertanto, al capogruppo uscente di tornare ad impegnarsi per la comunita' cosentina con nuovi ed autorevoli ruoli''.

Le proposte di Calabria Protagonista per Cosenza.

22/01 “Un’azione unitaria di tante forze ed energie presenti nella società civile della nostra regione e della nostra città, con l’adozione di strumenti quali il Patto Etico e la Carta delle Garanzie, mediante la individuazione e la proposta di soluzioni concrete ai diversi problemi che investono oggi la città di Cosenza”. Sono questi gli argomenti principali trattati dal movimento politico Calabria Protagonista, insieme ad altri rappresentanti della società civile di Cosenza e provincia nell’incontro svoltosi sabato 21 gennaio presso la Case delle Culture di Cosenza. “Il Coordinatore Regionale di Calabria Protagonista, Francesco Precenzano, - si legge in una nota- ha ricordato ai presenti il lavoro capillare svolto negli ultimi mesi per coagulare le migliori forze della regione intorno alle motivazioni ed agli obiettivi di “Calabria Protagonista”, illustrando un preciso progetto teso ad innescare un approccio culturale nuovo idoneo a favorire una maggiore partecipazione dei cittadini ai processi democratici e di rappresentanza politica a livello regionale, provinciale e comunale. Franco Gallelli, Resp.le Relazioni Esterne di “Calabria Protagonista, ha illustrato in dettaglio il Patto Etico, che regola soprattutto i rapporti tra eletti ed elettori, fatto di pregnanti dettami quali il rispetto delle promesse elettorali e l’instaurazione di un rapporto di confronto continuo con la collettività. Sempre Gallelli ha proposto la Carta delle Garanzie come strumento programmatico e di controllo, sottoscritto da tutti i futuri candidati di Calabria Protagonista., teso a garantire la correttezza delle azioni e la salvaguardia dei rapporti. L’ing. Raffaele Zinno, responsabile del settore università e ricerca dell’Associazione G.E.N.S , nello spirito di proporre il lavoro progettuale intorno a pochi punti essenziali per il progresso della città, ha effettuato una lucida e dettagliata analisi sul problema del traffico di Cosenza, offrendo soluzioni a basso costo e particolarmente efficaci per raccordare al meglio i punti nevralgici della città e di questa con l’intera regione.
Si è sviluppato poi un interessante e costruttivo dibattito con i presenti, che, tra l’altro, hanno fornito ulteriori e maggiori elementi di approfondimento che C.P. ha fatto proprie per la costruzione del programma per la città. Tra i presenti Lello Cirone rappresentante dell’associazione Calabria Civica, accanto alla validità del Patto Etico, ha suggerito di adottare un metodo per permettere ai cittadini di esprimere continue indicazioni in relazione alle attività amministrative, al fine d’instaurare un sistema di comunicazione agile e incisivo tale da consentire alla base elettorale di dialogare continuamente con le istituzioni.
Anche i giovani presenti, hanno puntualizzato uno dei problemi più delicati della realtà odierna: la disaffezione dei giovani alla politica. Si è anche indicata, in tale direzione, la necessità di realizzare vere e proprie scuole di formazione politica dove poter acquisire valori strategici e basi fondanti dell’agire politico, in grado d’inquadrare la politica, soprattuto come servizio nei confronti dei cittadini, Tra gli altri interventi, Giacomo Guglielmelli dell’Associazione SentieroNonviolento, ha poi invitato i presenti a lavorare “dal basso”, cioè dal primo livello amministrativo, dalla Circoscrizione, investendo in essa le migliori energie per agire il più possibile vicino alle reali esigenze delle persone. Tra gli interventi anche quello di Enrico Marchianò presidente del Club Unesco che ha proposto di concentrare il progetto di C.P. per la città soprattutto per colmare lo scollamento tra istruzione e cultura con la potenziale produttività del territorio. Alla fine dell’incontro i presenti si sono dichiarati particolarmente soddisfatti di avere avuto la possibilità, finalmente, di riparlare di politica in modo giusto, partendo cioè dalla condivisione dei valori più nobili che devono motivare l’agire politico, con indicazioni concrete per la costruzione di un progetto di reale sviluppo oltre che dell’intera regione anche e soprattutto per la città di Cosenza”.

Un arresto in città

22/01 I carabinieri di Cosenza hanno arrestato Francesco Pranno, di 45 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale di Catanzaro. L' uomo deve scontare quattro anni e dieci mesi di reclusione per evasione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Fiamma “AN preferiva fare anticamera dal Sindaco piuttosto che fare opposizione”

21/01 “Sono accuse davvero pesanti quelle lanciate dal consigliere della Rosa nel pugno, Giovanni Cuconato , nei confronti di A.N”. Lo afferma in una nota la sezione cittadina della Fiamma tricolore di Cosenza. “Secondo Cuconato –prosegue la nota della Fiamma- i consiglieri alleatini in questi anni di consiliatura non avrebbero fatto appieno il proprio dovere di oppositori in quanto avrebbero preferito l'anticamera del Sindaco alle battaglie di moralità. Sono accuse di una certa gravità che danno corpo ai sospetti da noi sviscerati qualche tempo fa e consequenziali al fragoroso silenzio di A.N.(oggi A.N. FINI) su importanti argomenti , primo fra tutti il fattaccio di Viale Parco . L'accusa del PSE -lista Mancini ,oggi Rosa nel pugno , è davvero grave :come si difenderanno i consiglieri di A.N.-FINI ? -Una opposizione morbida morbida -, dicemmo noi ...e dal nostro punto di osservazione non avevamo una visuale ottimale sull'anticamera del Sindaco . Chi poteva meglio osservare ci da la conferma che non sbagliavamo!”

Ripristinata l’erogazione idrica in Vico II Padolisi

21/01 “Desidero esprimere profonda gratitudine, anche a nome delle famiglie De Luca e De Rose di via Padolisi, per le quali prontamente, dopo aver ascoltato l'autorevole parere dall'Ing. Mario Colucci, su disposizioni dell'Ing. Rino Bartucci è stato ripristinato il servizio di erogazione dell'acqua potabile venuta meno in questi ultimi giorni a causa di una rottura sulla rete idrica principale di Vico II Padolisi, interessato, in questo periodo, dai lavori di recupero del selciato”. E’ quanto scrive in una nota il Presidente della Terza Circoscrizione “Centro Storico”, Umile Trasui. “Professionali e "i Cuscianzia" è dire poco – aggiunge Trausi- per la disponibilità profusa dalla squadra di pronto intervento, composta dai Sig. Manna, Sicoli, Casciaro e Galluzzo, i quali con il loro tempestivo intervento hanno evidenziato una struttura municipale piena di risorse e di indiscusse professionalità e che arricchisce e qualifica l'Ente Comune anche e soprattutto nei periodi più difficili sul piano amministrativo e politico proprio del momento”.

Libri e giochi in arrivo in tutti i quartieri della città

21/01 Si chiama Giolibus, laboratorio mobile dei ragazzi: è il biblioludobus che l’Amministrazione Comunale ha consegnato stamani alla Città dei Ragazzi. Si tratta di un’originale e innovativa proposta di intrattenimento, riservata a bambini e ragazzi, che unisce alle finalità educative quelle ludiche. Il biblioludobus, con il suo carico di libri e di giochi, porterà in tutti i quartieri della città attività ludiche, animative e laboratoriali itineranti e, contemporaneamente, offrirà il servizio di prestito di libri e giocattoli. “Questo progetto – ha detto stamattina il Vice Sindaco di Cosenza Maria Francesca Corigliano – si inserisce in una concreta politica di attuazione del principio delle pari opportunità, che ha da sempre regolato l’attività della nostra Amministrazione. Il biblioludobus consentirà a tutti i nostri più giovani concittadini di giocare e leggere, superando anche le difficoltà organizzative legate al raggiungimento delle strutture comunali. Per un’amministratrice donna – ha continuato la Corigliano – portare avanti un progetto per la città è una vera e propria gestazione. Lo seguiamo giorno dopo giorno fino al momento della nascita: la consegna alla città. Il biblioludobus è nato grazie alla convergenza tra le nostre idee e il lavoro degli operatori che gestiscono la Città dei Ragazzi, la Biblioteca dei Ragazzi e le ludoteche comunali. Dopo un anno e mezzo di lavoro – ha concluso – ci sarebbe spiaciuta una nascita mancata”. “Il biblioludobus che oggi consegniamo alla città – ha detto il Sindaco Eva Catizone – è un investimento per le giovani generazioni e racconta, come del resto anche la Città dei Ragazzi, di un’Amministrazione Comunale attenta, accorta, sensibile alle esigenze delle famiglie e alla crescita dei più piccoli. Con questo bel bus giallo, pronto a partire – ha concluso – invitiamo i nostri concittadini più giovani ad accostarsi alla lettura, convinti come non mai che la cultura sia un valido aiuto a superare le miserie del nostro presente ed un’inesauribile fonte di stimoli ad immaginare un futuro migliore”. Il biblioludobus si è messo già in movimento: con a bordo i bambini del V Circolo di Via Neuroni è partito infatti questa mattina alla volta della Scuola Elementare Madre Elena Aiello di Donnici Superiore.

Il comune continua con le inaugurazioni, sabato il biblioludobus dei bambini

20/01 Sarà consegnato ai ragazzi della Città di Cosenza un nuovo servizio educativo rivolto all’infanzia e all’adolescenza: il biblioludobus. Sabato 21 gennaio 2006 alle ore 10,00 presso la Città dei Ragazzi del Comune di Cosenza, il biblioludobus, denominato “Giolibus-laboratorio mobile dei ragazzi”, partirà per la sua prima entusiasmante avventura. Dalla struttura cittadina, infatti, il Giolibus muoverà, assieme ai bambini del V Circolo di Via Negroni, verso la Scuola Elementare Madre Elena Aiello di Donnici Superiore. Presenteranno e animeranno la manifestazione gli operatori della Cooperativa Interzona, gli operatori dell’A.T.I. “cidierre, società che gestisce la Città dei Ragazzi, e le operatrici de “La Cooperativa delle donne”, società che gestisce le Ludoteche Comunali “Il mondo di Oz”. Il laboratorio mobile è una proposta di intrattenimento ludico-educativo che intende portare il gioco e i libri ovunque: nelle circoscrizioni come nei quartieri periferici, nelle piazze del centro città come nei cortili delle scuole. Il Giolibus, attrezzato con un opportuno patrimonio di libri e giochi, avrà diverse funzioni. Anzitutto proporrà attività ludiche, animative e laboratoriali itineranti e, contemporaneamente, offrirà il servizio di prestito libri e giochi proprio nei luoghi dove i bambini e i ragazzi vivono. Il progetto conferma, ancora una volta, l’estrema attenzione verso i cittadini più giovani e l’impegno, sempre costante, a favore di buone ed efficaci pratiche educative. A quanto già realizzato dall’amministrazione, giustamente riconosciuto a pieni titoli dall’annuale rapporto Ecosistema Bambino sulle politiche per l’infanzia promosso da Legambiente, si aggiunge, dunque, un servizio particolarmente innovativo del quale, da sabato in poi, potranno usufruire i bambini e i ragazzi della nostra città.

Comune di Cosenza: Cade la candidatura Occhiuto, An chiede il conto all’Udc, Cuconato (Rosa nel pugno) “An ritrova la voce perduta”

Chiuse le iscrizioni ai corsi della Città dei ragazzi

20/01 Sono state chiuse, alla Città dei Ragazzi del Comune di Cosenza, le iscrizioni al corso di formazione “Il lavoro di strada con adolescenti. Una metodologia tra prevenzione secondaria e lavoro di comunità”. L’esperienza, promossa dall’A.T.I. “cidierre” con il sostegno del Laboratorio sull’adolescenza coordinato dall’Assessore al Welfare Giovanni Serra e del Forum sulle Politiche Giovanili, ha riscosso un tale successo di richieste, provenienti da tutta la regione, da dover prevedere due cicli formativi. Condotto dai docenti dell’Università della Strada del Gruppo Abele di Torino, infatti, il primo corso avrà luogo nei giorni 3 e 4 febbraio e, il secondo, il 5 e 6 febbraio 2006. Forte di questi risultati, la Città dei Ragazzi, in collaborazione con l’Associazione Eureka onlus, promuove, per il mese di marzo, un corso intermedio su “L’osservazione e la valutazione in Comunicazione Aumentativa e Alternativa”. L’iter formativo, indirizzato ad operatori sociali, insegnanti, insegnanti di sostegno ed educatori, è finalizzato ad approfondire le capacità di osservazione e valutazione delle persone con disabilità, interessando la loro autonomia nell’ambito della comunicazione e della organizzazione linguistica. Il corso, condotto dai docenti Marco Gagliotta, fisioterapista e consulente per gli ausili tecnologici ed informativi, e Giovanni Pisa, logopedista, prevede un ciclo di incontri che avranno luogo, per complessive 40 ore, nei giorni 3 e 4 marzo, 17 e 18 marzo e 31 marzo e 1 aprile. Il numero dei partecipanti non potrà superare le 35 unità e le iscrizioni dovranno pervenire alla segreteria della Città dei Ragazzi entro e non oltre il 17 febbraio 2006. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare i numeri 0984/813560 o inviare una e-mail all’indirizzo cittadeiragazzi-cs@tiscali.it.

Disabile si sdraia davanti al tribunale per protesta

19/01 Una donna, G.C., 31 anni, disabile, di Rossano, in provincia di Cosenza, si e' sdraiata sulle scale del Tribunale in segno di protesta contro le lungaggini della propria causa di riconoscimento di invalida civile.

L’Oasi Francescana paga le spese di rimpatrio del russo morto di freddo a Camigliatello

19/01 Si sono svolti oggi pomeriggio a Cosenza i funerali di Mykola Vlaskov , il cittadino ucraino trovato morto il 4 gennaio scorso a Camigliatello Silano. Il rito funebre e' stato celebrato da padre Fedele Bisceglia, fondatore dell'Oasi Francescana di Cosenza. Vlaskov, morto probabilmente a causa del freddo, era spesso ospite dall'Oasi Francescana. ''Di indole buona - ha detto padre Fedele - era un grande lavoratore. Si trovava in Italia da circa tre anni con la sorella Viktoria. Per il suo carattere socievole aveva tanti amici''. L'Oasi Francescana ha provveduto alle spese burocratiche per l'espatrio della salma. Vlaskov sara' seppellito a Odessa (Ucraina).

Nuovo scippo in città

19/01 Una anziana donna e' stata rapinata da uno sconosciuto a Cosenza. La pensionata stava attraversando la strada quando un giovane le ha strappato la borsa che conteneva alcuni documenti personali. Dopo la rapina la donna si e' recata negli uffici dei carabinieri dove ha denunciato l'accaduto.

Fiamma “Mandare a casa questa classe politica”

18/01 “Finalmente liberi! E' questo lo slogan scelto dalla Rosa nel pugno che campeggia nei manifesti affissi sui muri della Città sull'epilogo della vicenda Palazzo dei Bruzi ! Che bella sensazione si deve provare nella vittoria (a noi non succede da anni) .Che bello deve essere stato avere potuto festeggiare per la vittoria di Eva nel 2003 quando noi invece capivamo e pensavamo che la scelta dei cosentini sarebbe stata la decisione peggiore che si poteva prendere per la Città di Cosenza ! E che bello deve essere anche oggi , per quella stessa parte politica , esultare per la sua cacciata dal "trono". Lo afferma in una nota la sezione cittadina della Fiamma Tricolore. “Oggi –aggiunge- esultano i DS , i Margheriti , i Verdi , l'Udeur , i Comunisti italiani (che solo qualche mese fa lanciavano minacce contro chi si azzardava a criticare il Primo Cittadino ) ed esulta il PSE che la propose come Sindaco .Ci vuole faccia tosta e una buona dose di ipocrisia nel pensare che oggi i cosentini siano disposti a perdonare i loro peccati ! E si dimostrano ancor di più patetici quando , per bocca dei loro rappresentanti, cercano giustificazioni sulle tante scelte scellerate adottate dal Sindaco e dalla Giunta . Siamo stati liberati? Forse si . Ma chi c'è oggi in agguato per conquistare quella poltrona rimasta libera ? Gli stessi uomini e gli stessi partiti che hanno fatto perdere tre anni importanti alla Citta' di Cosenza ? Coloro che hanno indicato la via sbagliata ad Eva Catizone , che l'hanno indotta a commettere errori marchiani e che al momento opportuno , come fanno i peggiori traditori , l'hanno abbandonata ? Speriamo che i cosentino capiscano ....! Sbagliare è umano ....perseverare è diabolico ! Cosenza sarà davvero libera quando tutta questa classe politica sarà mandata a casa!”

Avviata, dalla Prefettura, la procedura di scioglimento del Consiglio comunale

Caligiuri: “Catera era un professionista vero”

18/01 Il sottosegretario di Stato alle attivita' produttive, Giovambattista Caligiuri, ha espresso la sua vicinanza alla famiglia, al direttore ed ai colleghi del giornalista Antonino Catera, redattore de ''Il Quotidiano della Calabria'', scomparso ieri prematuramente appena prima dell' inizio del Consiglio comunale di Cosenza. ''Catera - ha aggiunto Giovambattista Caligiuri - era un professionista vero, che svolgeva con grande senso etico e grande passione civile la sua importante professione. Manchera' a tutti noi''.

Screening sulla diagnosi precoce della sordità all’Annunziata

18/01 L' U.O. di neonatologia e terapia intensiva neonatale dell' Azienda ospedaliera di Cosenza diretta da Gianfranco Scarpelli, d' intesa con il direttore dipartimento materno-infantile Giovanna Riccipetitoni, al fine di promuovere azioni tese a privilegiare la prevenzione, cosi' come indicato tra gli obiettivi dell' assessore regionale alla Sanita' Doris Lo Moro ai direttori generali, ha inteso avviare per l' anno 2006 un programma di screening audiologico neonatale per la diagnosi precoce della sordita' congenita. Le sordita' congenite hanno un' incidenza di 1-2 casi per mille nati vivi, ma puo' salire al 4 per mille se si considerano i neonati a rischio di fattori congeniti e/o perinatali. Nel suo insieme, quello delle ipoacusie bilaterali profonde rappresenta un problema significativo per la sanita' pubblica, soprattutto in confronto ad altre malattie che hanno incidenze notevolmente minori, ma per le quali i neonati vengono sottoposti a screening come l' ipotiroidismo congenito (1/3000), la fibrosi cistica (1/2000), la fenilchetonuria (1/10.000).

Finisce con le dimissioni di 32 consiglieri la crisi al Comune di Cosenza. Si va verso la nomina del commissario. Mancini: "Finalmente Liberi"

Antonino Catera ci ha lasciato

Accusati dell’omicidio del ristoratore Capalbo, due arresti a Cosenza

17/01 Due persone, S.D., di 55 anni, e S.S. di 46, sono state arrestate a Cosenza con l' accusa di essere responsabili dell' omicidio di un ristoratore, Tullio Capalbo, di 36 anni, ucciso a Rende (Cosenza) il 28 settembre del 1999. Il cadavere di Capalbo fu trovato nel bagagliaio dell' automobile del ristoratore (una Mercedes). L' uomo fu ucciso con due colpi di pistola alla testa. Secondo quanto e' emerso dalle indagini, i due arrestati avrebbero ucciso Capalbo al fine di agevolare la cosca della 'ndrangheta capeggiata da Gianfranco Rua',all'epoca dell'omicidio detenuto in regime di 41 bis. Rua' sta scontando attualmente una condanna definitiva per associazione per delinquere di tipo mafioso comminatagli a conclusione del processo Garden. L'omicidio di Capalbo sarebbe da collegare ad un prestito a tasso usuraio di 500 milioni di lire da parte del ristoratore per la realizzazione a Cosenza del centro sportivo Skorpion. I due non sarebbero stati in grado di restituire la somma ricevuta in prestito maggiorata degli interessi a tasso usuraio pattuiti. Da qui la decisione di uccidere Capalbo, il quale, nel tentativo di recuperare i 500 milioni di lire dati in prestito, avrebbe anche tentato di diventare comproprietario del centro sportivo Skorpion. L'arresto e' stato fatto dai carabinieri del Comando provinciale e dal personale della Squadra mobile di Cosenza in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip distrettuale di Catanzaro, Abigail Mellace, su richiesta del procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi; del procuratore aggiunto, Mario Spagnuolo, addetto alla Dda, e del sostituto procuratore Raffaella Sforza. Le indagini di Polizia e carabinieri proseguono per ricostruire il quadro completo delle responsabilita' legate all' uccisione di Capalbo, identificando anche i mandanti dell' assassinio
''Voglio sottolineare in termini di assoluta positivita' l' importanza del lavoro di intelligence di piu' forze investigative, coordinate tra loro, che si e' rivelato fondamentale per la soluzione dell' omicidio di Tullio Capalbo''. Lo ha detto il procuratore della Repubblica aggiunto di Catanzaro, Mario Spagnuolo, addetto alla Dda, commentando l' operazione fatta la scorsa notte da polizia e carabinieri che ha portato all' arresto dei presunti responsabili dell' omicidio di Capalbo. ''Tale sinergia investigativa - ha aggiunto Spagnuolo - e' indispensabile nelle indagini per fatti di mafia, specie in quei casi, come l' omicidio di Capalbo, che si inseriscono nelle complesse dinamiche della formazione di patrimoni illeciti. Aspettiamo adesso con fiducia le ulteriori verifiche processuali, non senza evidenziare che il lavoro di gruppo da parte dei magistrati della Dda di Catanzaro e il positivo rapporto con le Procure territoriali rappresentano un imprescindibile metodo per poter proseguire in modo proficuo l' attivita' investigativa''

Minacce a Guccione e Perugini: “Infastiditi ma non intimoriti”. Numerose solidarietà. Oggi in Consiglio la sfiducia. Prima del Consiglio di dimette l'ass. Morrone.

Convegno su De Gasperi. La figlia: “Chi segue i principi di mio padre è suo erede”. Loiero: “Ebbe una visone strategica del meridione”

16/01 Si è tenuto nel pomeriggio al Rendano il Convegno sul tema ''De Gasperi una testimonianza attuale'' promossa dal centro studi ''Perugini'' da Banca Carime e dall'amministrazione comunale della citta' dei Bruzi. per ricordare la figura dello statista scomaprso. Alla manifestazione, tra gli altri, era presente la figlia di Alcide De Gasperi, Maria Romana. “Chiunque segue i principi di mio padre puo' dirsi erede di Alcide De Gasperi''. Ha affermato la figlia dello statista. ''La vita privata di mio padre - ha detto Maria Romana De Gasperi - era come la sua vita pubblica, dritta e semplice, attento al bene degli altri. Il suo messaggio e' ancora attuale perche' mio padre era un cristiano che voleva il bene della nazione e del suo popolo''.
Concludendo i lavori del convegno ''De Gasperi, una testimonianza attuale'', il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, si e' particolarmente soffermato, ''con un pizzico di nostalgia'', sul meridionalismo di quello che e' definito il piu' grande statista del '900. Loiero ha ricordato la visione strategica che De Gasperi ha avuto nei confronti del meridione, visione che lo indusse ad attuare nel 1950 la riforma agraria e contemporaneamente a dar vita alla Cassa per il Mezzogiorno. ''Non c' e' dubbio - ha detto Loiero - che la Cassa almeno nei primi anni fu decisiva per lo sviluppo del Mezzogiorno e dell' intero Paese''. Di De Gasperi Loiero ha sottolineato ancora la capacita' di decidere sulle grandi scelte che il Paese dovette affrontare subito dopo la guerra.

Numerose pratiche di Giunta deliberate, tra le quali, le cooperative e le nuove parking card

16/01 Numerose pratiche di Giunta, riunita nel pomeriggio sotto la presidenza del sindaco Eva Catizone, sono state deliberate. Questi alcuni provvedimenti.
Cooperative sociali
Il primo è un atto di indirizzo che dispone la prosecuzione dell’esperienza delle cooperative sociali di lavoro anche per il 2006.
Il provvedimento demanda al dirigente competente la predisposizione di nuove convenzioni “che dovranno contenere le clausole ritenute necessarie ed opportune anche per una migliore definizione delle prestazioni e delle forme di verifica della qualità delle stesse”.
Il sindaco Catizone ha così tenuto fede all’impegno preso qualche giorno addietro con una delegazione dei lavoratori, che avevano chiesto un incontro preoccupati per il loro futuro.
Nuova parking card
Cambiano le regole per la parking card 2006, il tesserino che consente ai residenti di parcheggiare gratuitamente l’auto nelle zone blu del quartiere di appartenenza.
Per ogni nucleo familiare potrà essere rilasciata un’autorizzazione, previo versamento di € 50. Sull’autorizzazione possono essere inserite due targhe purchè di proprietà dello stesso titolare o di altra persona appartenente al suo nucleo familiare. Solo un automezzo dei due indicati, però, potrà essere parcheggiato.
Lo stesso nucleo familiare può ottenere una seconda autorizzazione pagando una ulteriore quota annua di 50 euro, a fronte della sosta di una sola autovettura. In questo caso, però, anche la prima autorizzazione non potrà contenere che una sola targa.
C’è infine una terza possibilità. Lo stesso nucleo familiare potrà infatti richiedere una terza autorizzazione versando altri 360,00 euro, con diritto di sosta per una sola targa. La terza autorizzazione può essere richiesta anche semestralmente
Tutte le domande per il rilascio delle autorizzazioni vanno presentate su apposito modulo predisposto dal Settore Traffico e Mobilità, completo in ogni sua parte e con gli allegati previsti, da richiedere presso gli sportelli Urp o presso le sedi circoscrizionali e presso l’Ufficio Trasporti e viabilità del Comune a Palazzo Ferrari.
Mercatino dell’altra economia
Via libera al progetto di realizzazione di un Mercatino dell’Altra economia.
“L’idea – è scritto nella delibera di indirizzo- nasce dall’esperienza delle cooperative e delle associazioni che da tempo costituiscono di fatto un’economia diversa che valorizza le relazioni prima che il capitale.”
Si prevede un’iniziativa di commercio equo e solidale, della finanza etica, del consumo critico, del turismo responsabile, delle pratiche del riuso del riciclo dei materiali, delle energie rinnovabili, dei sistemi di scambio non monetario.
Il progetto potrà essere ubicato all’interno degli spazi del Mercato rionale di via degli Stadi o in altra area da individuare.

Formalizzate davanti ad un notaio le donazioni Bilotti

16/01 Sono stati firmati stamane a Palazzo dei Bruzi i documenti che suggellano la volontà della famiglia Bilotti di donare alla città ulteriori quattro opere che vanno a far parte del Museo all’aperto, dopo i Paracarri di Consagra e La Bagnante di Greco, donati nell’ottobre del 2004. Le nuove opere, anch’esse già sull’isola pedonale di corso Mazzini, sono i Bronzi di Sasha Sosno, San Giorgio e il Drago di Dalì, il Cardinale di Manzù, Ettore e Andromaca di De Chirico. Anche oggi gli atti sono stati firmati con l’assistenza del notaio Fabio Posteraro. Enzo Bilotti ha espresso soddisfazione per come la città sta accogliendo le bellissime sculture, che sono state installate nel fine settimana e stanno suscitando ammirazione e curiosità. “Si formano continuamente capannelli di persone che guardano e commentano -ha commentato Bilotti, aggiungendo scherzosamente che “anche il notaio si è fatto prendere dall’entusiasmo tant’è che ha deciso di prestare gratuitamente la sua opera”. Il sindaco Eva Catizone ha ribadito di ritenere di eccezionale importanza questa opportunità che la famiglia Bilotti ha offerto a Cosenza e che l’Amministrazione comunale è stata pronta a cogliere e valorizzare adeguatamente. “Quanto sta accadendo –ha detto Eva Catizone- è importantissimo in sé ma anche quale trampolino per un salto di qualità culturale più complessivo di una città che merita di andare avanti.”

Altri cambi alla toponomastica cittadina

16/01 “Dedichiamo oggi due strade che si incrociano alla memoria di due nostri concittadini che si sono adoperati insieme per contribuire all’innalzamento della qualità della vita in città”. È quanto ha detto stamani il Sindaco di Cosenza Eva Catizone, intervenendo a una doppia cerimonia di intitolazione, per due strade che da oggi portano il nome del Senatore Domenico Gaudio e del dott. Francesco Corsonello.
A Domenico Gaudio, Senatore della Repubblica e Meridionalista, è stata dedicata la salita, dinanzi al cavalcavia di via Monaco, e a Francesco Corsonello, Medico Geriatra, la strada statale che conduce all’I.N.R.C.A., fino a confine con contrada Rosario di Mendicino. “È giusto e doveroso ricordare quanti hanno contribuito con impegno al progresso e alla crescita di un’identità positiva della comunità” ha commentato il Vice Sindaco Maria Francesca Corigliano davanti ad una nutrita folla di familiari, amici, colleghi del Senatore Gaudio e del dott. Corsonello, e di semplici cittadini. “È il ricordo di queste persone e della loro vita, spesa al servizio della comunità e di valori alti, che ci aiuta a procedere – ha aggiunto il Vice Sindaco – con una maggiore consapevolezza del futuro”.
“Ricordare mio padre – ha detto Eugenio Gaudio – significa ricordare una persona che non si lasciava sedurre da facili compiacenze, un educatore che formò generazioni di professionisti cosentini, un politico che improntò la sua vita e la sua attività sui valori della correttezza e dell’onestà, trasformati in profondo rigore amministrativo”.
“Attento alle esigenze delle fasce sociali più disagiate – ha continuato – si adoperò per portare in città il primo ospedale pubblico del dopoguerra”.
“Queste due strade dedicate alla memoria di mio padre e del senatore Gaudio – ha detto Andrea Corsonello – devono rappresentare per tutti un monito a seguire con impegno e convinzione le loro orme”.
“La revisione della toponomastica cittadina che stiamo portando avanti ha suscitato un dibattito polemico fine a se stesso – ha detto il Sindaco Eva Catizone. Io credo che un’Amministrazione Comunale debba avere la giusta sensibilità per onorare la memoria di quei concittadini che sono entrati a far parte della memoria e dell’identità collettiva. E i luoghi non sono scelti mai a caso perché parlano delle persone che li hanno vissuti”.
“Oggi più che mai, mentre la città vive un momento politico non esaltante e una più generale crisi valoriale, è necessario avere dei punti di riferimento, dei fari che ci conducano alla riscoperta della politica, quella alta, non quella che in questi giorni raccontano i quotidiani locali, e al recupero di quell’etica di rappresentanza, a cui dobbiamo affidare la rinascita della politica cosentina”.

Una strada per Giovanni Formoso

16/01 Una strada verrà intitolata a Giovanni Formoso, rappresentante dello sport a Cosenza, membro del CONI e giudice di gare ciclistiche, nato a Cosenza nel 1925 e qui deceduto il 20 giugno del 1982. Si tratta della strada senza nome di collegamento per Castrolibero e che costeggia il fiume Campagnano tra via G. Montana e Viale Magna Grecia. Inoltre, i versi che Formoso aveva scritto in onore del pilota Mario Martire verranno apposti su una targa sul ponte omonimo.

Giovedì 19 parte “Musicarnarrando” alla Città dei ragazzi

16/01 Prenderà il suo avvio, giovedì 19 gennaio, presso la Sala Cine-Teatro dello Scrigno Giallo di Città dei Ragazzi, la Rassegna di Musica e Fiaba “Musicar Narrando”. I concerti animati, ispirati a fiabe popolari e ai racconti di Roberto Piumini e Gianni Rodari, sono rivolti alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado. Predisposto dall’A.T.I. “cidierre” in collaborazione con l’Orchestra Philarmonia Mediterranea, il programma è volto ad esplorare e presentare i mezzi espressi e gli elementi costitutivi il linguaggio musicale, muovendo, così, in linea di continuità con la proposta artistico-didattica che aveva contraddistinto, con successo, l’edizione 2005 della Rassegna. Il primo concerto previsto il 19 gennaio, infatti, “Cantiamo in coro con… L’opera delle filastrocche di Gianni Rodari e Virgilio Savona, punterà ad evidenziare lo strumento primo per eccellenza: la voce. A questo si aggiungerà un elemento caratterizzante l’intero progetto: il coinvolgimento diretto delle bambine e dei bambini che, ora chiamati a formare un piccolo coro, ora invitati a prendere parte a un’esecuzione ritmica o a facili sonorizzazioni, saranno i veri protagonisti dell’iniziativa. Ogni spettacolo previsto dalla rassegna, in virtù delle numerose richieste di partecipazione, prevedrà due repliche. Per informazioni o prenotazioni è possibile chiamare i numeri 0984/813556 – 391518 (anche fax).

Concorso “La storia di tutte le storie” alla Città dei ragazzi

16/01 La Città dei Ragazzi del Comune di Cosenza e l’A.T.I. “cidierre” indicono il bando di concorso relativo alla 2° edizione de “La storia di tutte le storie- Festival di teatro delle scuole” che si svolgerà, presso la struttura cittadina, dal 29 al 31 maggio 2006. La manifestazione, che trova le sue linee ispiratrici nelle prassi pedagogiche ed artistiche di Gianni Rodari, pone l’attenzione non solo sugli aspetti più strettamente spettacolari del fare teatro ma, anche, sulle valenze formative ed educative dell’attività teatrale: il recupero della socialità e delle capacità relazionali, il potenziamento della dimensione fantastica, espressiva e creativa, lo sviluppo delle diverse potenzialità che ogni ragazzo ha in sé. Felice, inoltre, risulta essere il binomio teatro-scuola che rappresenta un veicolo efficace di saperi, competenze e valori. Al festival potranno partecipare tutte le scuole di ogni ordine e grado, presentando spettacoli messi in scena da studenti ed insegnanti anche con la eventuale collaborazione di operatori teatrali. Fuori concorso, inoltre, avranno la possibilità di esibire i loro lavori anche gruppi teatrali di ragazzi che operano in ambito non scolastico e che perseguono finalità di teatro educativo. Il concorso, che non ha carattere puramente competitivo ma vuole, piuttosto, offrire uno spazio di confronto, scambio ed approfondimento sulle tendenze del teatro-scuola, presenta cinque sezioni: scrittura teatrale per le suole medie inferiori; scrittura teatrale per le scuole medie superiori; rappresentazione teatrale per le scuole materne; rappresentazione teatrale per le scuole elementari; rappresentazione teatrale per le scuole medie inferiori e superiori. Gli spettacoli ammessi potranno utilizzare tecniche di teatro d’attore e di figura, Musical, operetta, mimo, teatro popolare, operistico, e la durata massima di ogni performance non potrà superare i quaranta minuti. Le domande di partecipazione al Festival-Concorso dovranno pervenire presso la segreteria della Città dei Ragazzi entro e non oltre il 23 aprile 2006. Per informazioni ed iscrizioni è possibile chiamare i numeri 0984/813556 – 391518 (anche fax), o scrivere una mail all’indirizzo cittaragazzi@comune.cosenza.it

Divieti di transito a Caricchio per lavori alla rete del gas

16/01 Circolazione e sosta della automobili interdette per qualche giorno nelle ore diurne a Caricchio, per consentire lavori di scavo e posa della condotta di gas. Il divieto scatterà dal 19 gennaio fino al termine dei lavori, nell’arco orario dalle ore 7,30 alle ore 17,30 e nel tratto compreso tra il passaggio a livello e l’incrocio dell’ex Villaggio del Fanciullo. Le limitazioni non sono valide per i residenti cui è consentito, nei limiti del possibile, arrivare fino alle proprie abitazioni.

Clima pesante a Cosenza in vista della seduta di Consiglio sulla fiducia prevista per domani. Minacciati al cellulare Guccione (DS) e Perugini (DL). La Questura avvia le indagini. Chiesta la presenza degli agenti di PS in Consiglio. Solidarietà del Sindaco

La Giunta Catizone perde altri pezzi. Si dimette l’ass. Cinnante

15/01 Senza un comunicato e con un paio di telefonate fatte per le redazioni dei giornali, l’ass. Felicita Cinnante ha fatto sapere di essersi dimessa dalla Giunta Catizone. Maggiori particolari dovrebbero sapersi nella giornata di lunedì in una conferenza stampa indetta per illustrare la situazione. Ma la crisi di Palazzo dei Bruzi, ormai, sembra essere senza sbocchi. A maggior ragione, l’ass. Cinnante, non supportata da alcun consigliere verde, vista la sua nomina prettamente politica, quindi non avendo alcun riferimento in Consiglio la stessa ha preferito rimettere nelle mani del Sindaco il suo mandato. Una scelta avvenuta un po tardi ma in linea e coerente con le ultime assunzioni di responsabilità che il Sindaco ha fatto prima del dibattito sulla mozione di sfiducia.

Precenzano (GENS) “Le primarie anche a Cosenza”

15/01 “Siamo sempre più convinti che l’unico rimedio per recuperare lo scollamento in atto tra i cittadini di Cosenza e gli attuali rappresentanti politici cittadini, sia quello di adottare anche per la nostra città quello straordinario strumento di partecipazione rappresentato dalle Primarie , che dal Nord al Sud d’Italia , sta dimostrando di poter riportare al centro della scena politica i suoi protagonisti principali che sono proprio i cittadini, la cui partecipazione diretta nei processi democratici di rappresentanza costituisce la base fondante di ogni democrazia.” E’ quanto afferma Francesco Precenzano Presidente dell’associazione Generazione Europea Nuovo Sud (GENS), in una nota diffusa alla stampa. “Tornando a Cosenza –prosegue Precenzano- , riteniamo , infatti, che a prescindere dagli effetti e dalle conseguenze che discenderanno dalla mozione di sfiducia nei confronti di Eva Catizone, per tutto l’arco politico cittadino , soprattutto quello di centrosinistra, l’unico rimedio per recuperare consenso e credibilità, sia quello di consentire in modo democratico e trasparente proprio ai cosentini di potere esprimere un preventivo consenso o bocciatura verso candidature e candidati che , dopo l’eventuale sfiducia ad Eva Catizone, nel chiuso di poche stanze si danno già per certe o s’incoronano come futuri primi cittadini di Cosenza. A tal proposito, crediamo fortemente che spetti in primo luogo al centrosinistra cittadino, che ha sinora avuto la guida politica della città, e che ha fatto e disfatto le sorti di una coalizione, lanciare un segnale politico forte a tutta la cittadinanza. E’ soprattutto ai partiti del centrosinistra che l’associazionismo , i cittadini, chiedono una partecipazione vera ed effettiva nella selezione dei loro futuri rappresentanti politici , ma soprattutto una partecipazione ed una discussione approfondita sui programmi per l’amministrazione della città. Non dimentichiamoci, infatti, che mentre negli ultimi mesi andavano in scena, interminabili ed incomprensibili “ interpartitiche”, ipotetiche dimissioni di consiglieri comunali, appuntamenti mancati da notai e segretari comunali, raccolta di firme e mozioni di sfiducia contro Eva Catizone, la città è stata completamente abbandonata a sé stessa, con tutti i suoi nodi ed i molteplici problemi irrisolti : un emergenza idrica diventata ormai cronica; l’assenza totale di un efficace piano per il traffico urbano; Viale Parco ancora chiuso senza alcuna risposta sulle vere cause di questo ennesimo scandalo; una cementificazione selvaggia del tessuto urbano senza alcuna attenzione verso i rioni più popolati della città che attendono da sempre una vera riqualificazione ; un’emergenza sociale di nuovi poveri per i quali mancano strutture, politiche e fondi idonei; una sempre più preoccupante emergenza criminalità e microcriminalità che passa quasi sottosilenzio; il centro storico, vero cuore della nostra città, ricaduto nell’oblio e nell’abbandono; e questo solo per citare alcuni dei problemi più macroscopici di una città, dinanzi ai quali, l’intero centrosinistra , ma anche il centrodestra, seppure dall’opposizione, hanno mostrato una preoccupante assenza nel fornire soluzioni e risposte concrete Ed è proprio su questi temi e sulle contromisure e le soluzioni concrete da mettere in campo , che chi ambisce a guidare la città di Cosenza dovrà confrontarsi in modo pubblico e trasparente con i cittadini . Peraltro, la richiesta di maggiore partecipazione e la voglia di Primarie avanza anche in Calabria da Bagnara a Rossano, come scelta tesa a restituire alla democrazia proveniente dal “basso” il vero primato di una politica vicina ai cittadini ed ai loro bisogni. Di qui, quindi, un forte appello a tutte le forze politiche cittadine, soprattutto quelle di centrosinistra, affinché attraverso l’adozione di questo straordinario strumento di partecipazione, possano mettere da parte tutti i veleni e le polemiche degli ultimi mesi, inaugurando una nuova stagione politica fatta di coinvolgimento e partecipazione democratica sempre maggiore da parte dei cittadini, come unico rimedio per restituire alla politica la dignità e la forza necessaria ad offrire le giuste risposte che una grande città come Cosenza attende ormai da troppo tempo”.

Le spoglie di Francesco Saverio Salfi al cimitero di Cosenza

15/01 “Hai completato il tuo cammino, fratello, ora sei a casa”. Con queste parole Marco Cimmino, in rappresentanza della loggia massonica “Francesco Saverio Salfi” ha salutato il ritorno in città delle spoglie dell’illustre illuminista cosentino. I resti mortali di Salfi, grande patriota e letterato, protagonista del primo Risorgimento Italiano, sono ora custoditi all’interno del cimitero cosentino. Morto a Parigi, dopo un lungo esilio, Salfi era stato sepolto nel famoso cimitero di Père Lachaise, dove riposano i resti di tanti uomini illustri come Oscar Wilde, Marcel Proust, Piero Gobetti, ecc. . Fu lo storico cosentino Luca Addante, durante una visita al cimitero parigino nel 2003, a scoprire che le spoglie di Salfi non erano nel cimitero, ma in un ossario precluso al pubblico. Addante rivolse allora un appello al Sindaco di Cosenza Eva Catizone per far tornare Salfi nella sua città natale, garantendogli una degna sepoltura. A distanza di quasi tre anni, questa mattina, il Sindaco, insieme a tanti cosentini, tra cui personalità del mondo della cultura, della politica e della società civile, hanno accompagnato l’ultimo viaggio di Salfi. Quello del definitivo rientro nella sua Cosenza. “In una società di liberi e di eguali, questo sarebbe un giorno come gli altri – ha commentato l’avv. Ernesto D’Ippolito – ma così non è, tanto è vero che abbiamo dovuto attendere moltissimi anni prima che accadesse. Salfi – ha proseguto D’Ippolito – è il massimo lascito laico che Cosenza ha dato al mondo. Venti anni prima di Gioberti scrisse a Parigi che il federalismo doveva essere il futuro dell’Italia”. Il Sindaco Eva Catizone ha ringraziato i presenti, soprattutto Luca Addante, per avere fortemente voluto la realizzazione di questa iniziativa. “Ho provato emozione – ha detto il Sindaco – perché la giornata di oggi significa ritrovare noi stessi. Quest’opera è più importante di un ponte – ha detto Eva Catizone – è sintomo e simbolo del rispetto che si deve a ciò che è stato. Salfi fa parte della nostra identità collettiva e sono lieta di averne riportato le spoglie da un importante cimitero parigino. Spero che qui possano essere onorate e rispettate come meritano”. “I maestri delle elementari ci ricordavano l’importanza del contributo della massoneria al Risorgimento Italiano – ha detto il giornalista Paride Leporace – e, dopo aver promosso lo spirito della iniziativa, oggi sono emozionato nel partecipare a questa cerimonia”. Luca Addante, il principale protagonista del rientro in Italia dei resti di Francesco Saverio Salfi, ha ripercorso, non senza emozione, il cammino compiuto nel riportare a Cosenza le spoglie del grande illuminista. Addante ha descritto l’opera compiuta su una pergamena, menzionando il contributo delle istituzioni italiane e francesi e di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. La pergamena è stata poi posata all’interno del sepolcro, insieme all’urna contenente le spoglie di Salfi.

Inaugurate altre cinque statue nel Museo all’Aperto

15/01 “Un sogno diventa realtà”. Sono le parole con le quali il Sindaco Eva Catizone ha inaugurato la posa di altre cinque opere all’interno del Museo all’Aperto di Cosenza. “L’opera si è realizzata grazie alla sensibilità dell’Amministrazione Comunale, che ci ha sempre creduto, e soprattutto grazie alla generosità di Carlo Bilotti, che non smetteremo mai di ringraziare. L’isola pedonale è già valore aggiunto per la città, - ha proseguito il Sindaco – perché è un luogo dove camminare e incontrarsi. Ma ora acquista un valore in più e Cosenza diventa l’unica città in Italia che possiede uno spazio pubblico collettivo dove si può camminare e nello stesso tempo ammirare opere d’arte. Si tratta di un investimento sulle giovani generazioni. Questa è l’attuazione virtuosa di politiche pubbliche di stampo culturale. – ha aggiunto Eva Catizone - A Cosenza e nella intera regione Calabria lo sviluppo, quello vero, non può che partire dalla cultura; perché la cultura ci aiuta a crescere, ci aiuta a vivere e a superare le tristezze contingenti del momento guardando con consapevole ottimismo al futuro. Alla grande Bagnante di Emilio Greco e ai paracarri di Pietro Consagra, si uniscono ora i due bronzi di Sasha Sosno, collocati all’ingresso di Piazza XI Settembre; Ettore e Andromaca di De Chirico e, poco distante, San Giorgio e il Drago di Salvador Dalì. All’ingresso di Piazza Kennedy, invece, si slancia l’alta figura del Cardinale di Giacomo Manzù. Tantissimi erano, oggi come ieri, i cosentini che hanno assistito alla posa e alla inaugurazione delle nuove opere. “La più grande gratificazione per me e per la mia famiglia – ha commentato l’Assessore Enzo Bilotti – è proprio l’entusiasmo e la soddisfazione della cittadinanza. L’idea di avere ogni 30 metri un’opera d’arte frutto dei più grandi scultori del XX secolo è entusiasmante. Tutti, costantemente, guardano, ammirano, chiedono. Cosenza può vantare una realtà davvero unica”. Entro il prossimo mese sarà sistemata anche la base delle statue, mentre da subito si provvederà alla installazione di apparecchiature di videosorveglianza per custodire al meglio ciascuna di esse.

Intitolata una strada a Padre Martino Maria Milito, presente il Sindaco di Paola Perrotta

15/01 Da oggi sarà anche una via a perpetuare a Cosenza il ricordo di Padre Martino Maria Milito, monaco dell’Ordine dei Minimi. La cerimonia di intitolazione alla sua memoria della strada sottostante il cavalcavia di via Monaco, sopra l’Ospedale Civile dell’Annunziata, si è tenuta stamani alla presenza del Vice Sindaco di Cosenza Maria Francesca Corigliano. Nato a Lago nel 1912, Padre Martino Maria Milito entrò nel convento dei Padri Minimi a Paola all’età di 13 anni. Fu ordinato sacerdote all’età di 23 anni. Docente di lettere classiche presso il ginnasio e il liceo dei Minimi di Paola, fu Padre Superiore in diversi conventi e, soprattutto, a Cosenza presso la comunità di Corso Plebiscito. Ha promosso la causa di beatificazione di insigni figure della spiritualità calabrese come Madre Elena Aiello, di cui fu confessore, e di Madre Elisa Miceli. A Cosenza, dove è vissuto fino al 1993, anno della sua scomparsa, profuse il suo impegno di frate dedicandosi totalmente al servizio dei fedeli. Dotato di forbita eloquenza, ha lasciato vari scritti, alcuni ancora inediti e altri pubblicati su riviste di tiratura regionale e nazionale. Degna di nota l’opera “Spunti di spiritualità mariana nell’ordine dei Minimi”. In tanti stamani hanno tracciato un suo ritratto. Con commozione Gabrio Celani, presidente della Commissione di studio su Padre Milito ne ha ricordato la grande umiltà, il suo impegno a sostegno dell’educazione dei giovani, l’affetto che lo legava alla città di Cosenza, la dedizione alla preghiera. “Padre Martino Maria Milito – ha ricordato il Sindaco di Paola Roberto Perrotta – è stato una grande educatore. Era un uomo saggio, un fervente cristiano, che si adoperò anche per il sociale, una figura di cui è giusto perpetuare il messaggio”. Padre Rocco Benvenuto, Superiore della Fraternità di Csoenza dell'Ordine dei Minimi, ha portato i saluti del Padre Generale, P. Giudeppe Morosini, e di quello Provinciale, P. Gregorio Colatorti, dell’Ordine dei Minimi e dell’Arcivescovo, Mons. Salvatore Nunnari, fuori sede per una nuova ordinazione ecclesiale. “Di Padre Martino Maria Milito – ha poi aggiunto – ricordo la sua capacità di incidere, come confessore, sulle coscienze dei suoi fedeli. Non posso dimenticare, il giorno dei suoi funerali, un particolare commovente che mi ha colpito e cioè quello del suo confessionale pieno di fiori. ”. Domenico Milito, nipote del frate minimo, ha ringraziato l’Amministrazione Comunale e il comitato di studi che si sta prodigando per approfondire la figura di padre Milito, le idee e gli spunti interessanti che ci ha lasciato un uomo religioso così pregno di cultura. “Oggi – ha detto il Vice Sindaco Maria Francesca Corigliano - l’Amministrazione Comunale mantiene un impegno che io assunsi personalmente in occasione di un convegno su Padre Milito, un sacerdote che ha contribuito a rendere migliore la comunità in cui operava, che ha messo il suo sapere al servizio del popolo, che ha saputo guidare le giovani generazioni in quel percorso accidentato che è la vita. Il nostro auspicio per il futuro – ha concluso – è che anche la scuola si affianchi all’Amministrazione in questo programma di rivisitazione della toponomastica cittadina, contribuendo alla riscoperta di quanti hanno lasciato un segno indelebile nella nostra città”. La targa è stata infine scoperta dal pronipote di Padre Martino, il dott. Sisto Milito.

Intitolato uno slargo alla memoria dell’imprenditore cosentino Vincenzo Di Benedetto

15/01 È stato intitolato alla memoria di Vincenzo Di Benedetto, artigiano e imprenditore cosentino, lo slargo di via Panebianco, nei pressi dell’Holiday Inn.
Nato a Cosenza nel 1959 e scomparso prematuramente all’età di quarant’anni, vittima di un incidente stradale, Vincenzo Di Benedetto si era dedicato con impegno e serietà all’attività di famiglia, una carrozzeria attiva in città da ben quattro generazioni, insignita nel 1996 della medaglia d’oro al merito imprenditoriale dalla Camera di Commercio di Cosenza.
“Enzo – ha detto il Vice Sindaco Maria Francesca Corigliano, nel corso della cerimonia di intitolazione – era un imprenditore capace, un professionista serio e rispettato, un uomo attivo nella società, dedito alla famiglia, una persona dalle spiccate doti umane e relazionali. La sua morte in un incidente deve essere un monito a prestare attenzione ai pericoli della strada. Stasera – ha continuato – ne onoriamo la memoria, ma celebriamo anche l’amore materno. Ricordo perfettamente – ha raccontato Maria Francesca Corigliano – l’incontro toccante con i suoi familiari, due anni fa, e la loro accorata richiesta affinché una strada potesse perpetuare il ricordo del proprio figlio. È con grande emozione che oggi – ha concluso – esaudiamo il loro desiderio”.
La signora Palmina Di Benedetto, madre di Vincenzo, con voce rotta dalla commozione ha ringraziato l’Amministrazione Comunale per la grande sensibilità dimostrata.
“Questa intitolazione – ha detto poi il Sindaco Eva Catizone – è particolarmente sentita, perché accogliamo la richiesta di una madre. E lo facciamo convinti che un’Amministrazione Comunale debba sempre dar prova di grande sensibilità dinanzi alle tragedie che sconvolgono la vita dei propri concittadini. Di certo – ha continuato Eva Catizone - una targa non servirà a colmare il vuoto lasciato dalla perdita di una persona cara, ma può essere di conforto a familiari e amici, aiutandoli a ritrovarla sempre viva nel ricordo”.
“Una città – ha concluso il primo cittadino – è fatta di segni. E se sono segni quelle meravigliose statue che abbiamo inaugurato stamani su Corso Mazzini, lo sono anche quelle persone che hanno lasciato un’impronta significativa nella comunità in cui hanno vissuto e operato e che, ora che non sono più tra noi, continuano a vivere nella toponomastica cittadina”.
Al termine della cerimonia, sulla targa, scoperta dal piccolo Vincenzo, nipote dell’imprenditore scomparso, è stata invocata la santa benedizione.

Guccione (DS) accusa:“Il Comune di Cosenza guidato con instabilita' e schizofrenia. Città allo sbando”

14/01 ''Una permanente instabilita' e schizofrenia nella guida del Comune di Cosenza. Oggi e' proprio il caso di dire che chi ha seminato vento, raccoglie tempesta''. E' quanto afferma, in una dichiarazione, Carlo Guccione, coordinatore regionale della Calabria dei Ds e viceresponsabile Mezzogiorno del partito, in vista della riunione del Consiglio comunale convocata per martedi' prossimo per pronunciarsi sulla mozione di sfiducia al sindaco, Eva Catizone, presentata dal centrosinistra. Nella dichiarazione Guccione muove una serie di critiche al sindaco Catizone. ''Continuare ad invocare - afferma - vicende private e spargere veleni per motivare l' attuale scenario politico rimane un tentativo volgare e strumentale per cercare uno scudo, intorbidire il dibattito e resistere abbarbicata alla poltrona, nonostante nessuna forza politica e consiliare si sia espressa a sostegno della continuita' di questa esperienza amministrativa. La mozione di sfiducia e' dunque un atto di responsabilita' che non esprime interessi di parte ma cerca di fermare un degrado che se dovesse perdurare fino al 2007, procurerebbe danni irreversibili alla citta' ed alla collettivita'''. Guccione difende i comportamenti dei Ds che, afferma, ''nella vicenda amministrativa comunale ed ancor piu' nel dopo-Mancini, hanno generosamente profuso lealta' e responsabilita'. Sin dalla campagna elettorale 2002 ci siamo adoperati, infatti, perche' l'unita' dell' intera coalizione si perseguisse e venisse coniugata alla realizzazione di un progetto finalizzato alla prosecuzione dell' opera di Giacomo Mancini e al tempo stesso aprisse una nuova fase di rilancio strategico dello sviluppo della citta' e della sua area urbana. Il sindaco, invece, di volta in volta, ha operato per determinare rotture e tentare, secondo convenienze contingenti, di strumentalizzare questa o quella parte della coalizione. Per lunghi mesi i Ds si sono battuti per unire la coalizione ed esprimere una Giunta unitaria e non contro i manciniani del Pse. Dal canto suo, il sindaco e' stato impegnato per una lunga fase a motivare l' autoesclusione dei manciniani ponendo, in quell' occasione, anche l'esistenza di una questione morale che ne motivava la propria incompatibilita' e permanenza nel Pse. La schizofrenia politica e la non credibilita' del sindaco e' motivata anche dalle recenti vicende: e' stato il sindaco ad impedire la formazione di una giunta politico-istituzionale, come sostenuto da tutto il centrosinistra. Inopinatamente, contro tutti, ha inteso fare approvare un provvedimento di bilancio da una minoranza consiliare e ha defenestrato due assessori dei quali aveva tessuto l'elogio fino al giorno prima, nominando quell' Enzo Bilotti che per lungo tempo aveva ricoperto la carica di vice-sindaco e di presidente dell' Area di sviluppo industriale in rappresentanza della vecchia nomenclatura e che nel 2002 fu valutato come possibile candidato a sindaco da parte del centro-destra. La nomina di Bilotti pone, oltretutto il problema di un chiaro conflitto d'interesse legato alla gestione delle attivita' museali e agli espliciti interessi che a lui si richiamano in materia di rendita fondiaria ed edilizia''. Secondo Guccione, inoltre, ''e' nota a tutti la farsa intentata dal sindaco nei confronti della Margherita e dei gruppi consiliari minori. Tutto cio', ovviamente, e' avvenuto di fronte ad un evidente scollamento amministrativo: a parte la frenetica e a volte sconcertante attivita' sulla toponomastica e su eventi spettacolari, la citta' e' stata lasciata allo sbando. Sta regnando una forte confusione amministrativa che non soltanto ha impedito il completamento di alcune opere impostate da Mancini, ma non ha consentito la progettazione e la realizzazione di nuove necessarie opere e servizi. E' fin troppo evidente che oggi non e' in discussione la validita' del programma che il centro-sinistra ha posto a base della sua azione, ma e' certa l' inadeguatezza del sindaco che doveva guidare l'azione di questo governo''. ''Non di meno il sindaco - afferma ancora Guccione - ha mostrato inaffidabilita' anche sui temi della legalita' e dell'etica amministrativa, dimostrando di dire e pensare una cosa e poi fare esattamente all'opposto''

Consiglieri Margherita: “Resta valida la mozione di sfiducia, nessun cambiamento”

14/01 “I Consiglieri del Comune di Cosenza, riuniti nella sede provinciale della Margherita in vista del Consiglio comunale del 17 gennaio prossimo, hanno verificato che rispetto ai contenuti della mozione di sfiducia presentata lo scorso 21 dicembre non si sono manifestati cambiamenti significativi nelle posizioni politiche espresse”. E’ quanto dichiara una nota della Margherita firmata dai consiglieri Elio Bozzo, Agostino Conforti, Stefania Covello, Sergio Del Giudice, Salvatore Perugini, Amedeo Pingitore, Carlo Salatino, Luca Triboli”. “Si attendevano azioni adeguate –prosegue la nota- alle questioni poste; si sono registrate, invece, affermazioni ed iniziative che nulla hanno a che vedere con l’attività amministrativa del Comune, volte unicamente alla demonizzazione e/o la demolizione di coloro i quali hanno idee divergenti. In realtà, non si riscontra alcuna possibilità di ricreare intorno a questa esperienza amministrativa una maggioranza stabile che consenta di esplicare una reale e proficua azione di governo della Città. Al contrario, il periodo di giacenza della mozione ha lasciato prevalere un clima avvelenato da voci e reazioni che non dovrebbero appartenere allo stile del centrosinistra. A prescindere dai ruoli rivestiti pro-tempore, molti dei soggetti che nelle ultime settimane si sono espressi fanno parte dell’Unione; pertanto, i firmatari di questa dichiarazione continuano ad aspettarsi comportamenti ed atti caratterizzati dal senso della misura e tali da interpretare una politica responsabile rispetto alla crisi in cui versa il Comune di Cosenza che, per quanto importante, non esaurisce il confronto politico complessivo. Il problema è, piuttosto, quello di saper guidare la fase attuale nel solo ed esclusivo interesse della Città, riconsegnando alla politica la funzione di coordinamento che le spetta. Anche per queste ragioni, nella coerenza tra gli enunciati ed i comportamenti, i sottoscritti Consiglieri comunali confermano la validità dell’impostazione politica della mozione e preannunciano decisioni conseguenti nella prossima riunione del Consiglio comunale di Cosenza”.

Lunedì 16 al Rendano convegno sulla figura di De Gasperi

14/01 “De Gasperi, Una testimonianza attuale” e’ il titolo del convegno che si terra’ al teatro Rendano il prossimo 16 gennaio per iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Cosenza, Banca Carime e del Centro Studi “P. Perugini”. A tracciare un quadro completo della figura di De Gasperi e della sua attualita’ saranno il Cav. dott. Giuseppe Vigorelli, Presidente dell’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa, la dott.ssa Maria Romana De Gasperi, Vice Presidente della Fondazione “De Gasperi”, il Sen.. Emanuele Macaluso ed il Prof Agostino Giovagnoli, Ordinario di Storia Contemporanea all’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Concludera’ i lavori l’On. Agazio L.oiero Presidente della Giunta Regionale della Calabria. Presiedera’ l’incontro la dott.ssa Eva Catizone, Sindaco di Cosenza, mentre porteranno i saluti il dott. Marcello Calbiani, amministratore delegato di Banca Carime e l’Avv. Pietro Perugini, Presidente del Centro Studi “P.Perugini”.

Fiamma: “Love story tra partiti di centrosinistra e Sindaco, arrivata a conclusione”

14/01 “Dovremmo essere all'atto finale della vicenda...finalmente! La love story tra i partiti di centrosinistra e la sindaca Catizone sembra essere arrivata alla conclusione.”. E’ quanto afferma una nota della sezione cittadina della Fiamma Tricolore. “Ma –prosegue la nota della Fiamma- questa storia d'amore, non sappiamo fino a che punto bella , ha caratterizzato questo periodo come uno dei più brutti vissuti della città dei Bruzi . Cosenza in questi anni è arretrata culturalmente e la sua decadenza politico-amministrativa e sociale è sotto gli occhi di tutti , cosentini e non ! Non è quindi solo la sconfitta di un Sindaco , per come vorrebbero fare intendere i suoi ex alleati , ma quella di una intera coalizione politica che l'aveva votata , sostenuta e che ne aveva indirizzato ed avallato le scelte . Questo Sindaco non è stato amato dalla maggior parte dei cittadini a causa delle tante scelte sbagliate e delle decisioni antipopolari adottate da Lei e dalla Sua Giunta . Oggi la dottoressa Catizone chiede scusa al PSE per averlo estromesso dal Governo della Città : ma perchè più giudiziosamente , saggiamente ed umilmente non chiede scusa alla Città per le sue decisioni sbagliate e per la mala amministrazione portata avanti? Cosenza , dopo tre anni di Giunta Catizone , è oggi una città allo sbando in cui oramai funziona poco o nulla . Marciapiedi divelti , buche sulle strade cittadine , traffico caotico , acqua ad intermittenza , sporcizia in luoghi completamente dimenticati , illuminazione da anni trenta ecc. ecc. Si è curato solo il salotto buono . Può bastare per essere promossi ? Pensava il Sindaco che sarebbe bastato portare a Cosenza Lucio Dalla o Jovanotti (A SUON DI EURO ) per essere assolta dai suoi peccati ed entrare nelle grazie dei cosentini ? Le manchevolezze di questa Giunta sono tante e gravi ! Ed i partiti della coalizione di centrosinistra hanno avallato e determinato tante scelte scellerate ! Troppo semplice lavarsene oggi le mani ed addossare tutte le colpe al Sindaco!”

Alle 12 inaugurazione delle nuove statue del Map

14/01 Dalì, De Chirico, Manzù, Sosno in arrivo sull’isola pedonale di Corso Mazzini. I tecnici sono già all’opera e dopo aver installato il “San Giorgio e il Drago” (nella foto a sinistra) e “Ettore e Andromaca”, che stanno già suscitando la curiosità e ammirazione dei passanti, procederanno al posizionamento del Cardinale e dei Bronzi. L’appuntamento per l’inaugurazione delle statue è per domani, domenica 15 gennaio, alle ore 12,00 all’inizio dell’isola pedonale di Corso Mazzini. Da qui partirà una lunga passeggiata attraverso il Museo all’Aperto per ammirare i due Bronzi di Sasha Sosno, che troveranno posto in piazza XI settembre, Ettore e Andromaca di De Chirico, posta poco dopo la Bagnante di Emilio Greco, San Giorgio e il Drago di Salvador Dalì, per arrivare a piazza Kennedy dove verrà collocato il Cardinale di Giacomo Manzù.

Il Sindaco visita i locali della Casa Famiglia di Donnici Superiore

14/01 Questa mattina il Sindaco Eva Catizone, accompagnata dal Vice Sindaco, Maria Francesca Corigliano, dalla responsabile del Forum per le disabilità mentali Gina Volpentesta, dall’ingegnere capo Tullio Corbo e dalla dirigente comunale Maria Rosaria Mossuto, ha visitato i locali dell’ex scuola elementare di Donnici Superiore. Il primo piano dello stabile, terminati i lavori di ristrutturazione, verrà destinato alla realizzazione della Casa Famiglia, una struttura intermedia, prevista dalla legge 180, che ospiterà donne in condizioni di disagio psichico e fisico le quali, pur avendo un discreto livello di autonomia, non possono contare sul sostegno della famiglia.
La Casa Famiglia disporrà anche di un orto che sarà destinato alla coltivazione di piante officinali.
“Oggi diamo un bel segnale di civiltà – ha detto il Sindaco Eva Catizone – alla fine di una battaglia durata a lungo. La consegna alla città di un luogo dedicato alle cosiddette diversità mentali è una di quelle opere immateriali che danno lustro. Mentre noi parliamo, opere d’arte di grande prestigio vengono posizionate sull’isola pedonale. Ma una Amministrazione Comunale non deve mai dimenticare di realizzare anche opere che rispondano a bisogni reali, come quelle che si rivolgono alle diversità mentali. La nostra fortuna è quella di aver lavorato e di lavorare con grandi persone, come la dottoressa Volpintesta che è la principale artefice di questa struttura di Donnici. Un luogo che è segno di civiltà, di sensibilità e di attenzione verso mali di cui è affetta anche la città di Cosenza”.
“Norberto Bobbio definiva la Legge 180 la più grande risorsa che l’Italia abbia dato alla luce. – ha detto la dottoressa Gina Volpentesta, presidente del Forum per le disabilità - Il nostro compito è quello di realizzarla per davvero, in modo da realizzare una vita quotidiana più dignitosa per tutti. Alla realizzazione di questa struttura hanno collaborato in tanti, dalla Cgil al volontariato, dagli operatori alle associazioni dei familiari”.
Giorgio Liguori, psichiatra, è intervenuto a nome del Forum regionale per la salute mentale. “Questo è un punto di partenza per percorsi terapeutici già conosciuti nel resto d’Italia ma ancora da sperimentare, purtroppo, in Calabria. Ci auguriamo che da questa struttura, peraltro pubblica, possa iniziare una nuova stagione che porti al ridisegno della rete assistenziale psichiatrica nella nostra regione”.
Ultimate le formalità burocratiche, la struttura entrerà in funzione da qui a qualche mese. Previsti dai quattro ai sei posti letto, più due destinati ad ospitare occasionalmente chi si trova in condizioni di disagio solo temporaneamente. La gestione della Casa Famiglia verrà affidata a cooperative sociali, sotto la direzione del Centro di Salute Mentale di Cosenza. La Casa Famiglia sarà una struttura alternativa agli ospedali psichiatrici, finalizzata a consentire il reinserimento, all’interno della società, delle donne che andrà ad ospitare attraverso programmi mirati e individuali, così da garantire loro il pieno diritto ad una vita dignitosa.

Inaugurato l’impianto di illuminazione pubblica a Timpone degli Ulivi

14/01 Da stasera anche la contrada di Timpone degli Ulivi di Donnici Inferiore dispone del suo impianto di illuminazione pubblica, che, installato nel corso dei mesi estivi, è stato inaugurato stasera dal Sindaco alla presenza degli abitanti della zona e del presidente della Terza Circoscrizione, Umile Trausi. “Era un impegno da me assunto nel 2002 in campagna elettorale – ha detto il Sindaco Eva Catizone – Ed è soprattutto un altro intervento a sostegno delle frazioni, per proseguire nella realizzazione di una vera città policentrica, come previsto nel programma elettorale che ottenne il consenso dei cittadini quattro anni fa”. A nome dei residenti di contrada Timpone degli Ulivi ha preso la parola la signora Serafina Converso, che aveva già da tempo portato all’attenzione dell’Amministrazione Comunale le condizioni di rischio e di insicurezza che insistevano sulla zona. “Oggi realizziamo finalmente un sogno durato trent’anni – ha detto la signora Converso – Nonostante le petizioni e le richieste avanzate sempre negli anni passati, solo ora la nostra contrada ha ricevuto la giusta attenzione”. I residenti di contrada Timpone degli Ulivi, al termine dell’inaugurazione, hanno omaggiato il Sindaco di un bellissimo bouquet di tulipani.

Presentati in Contrada Diodato i lavori alla rete fognaria

14/01 “Completare i lavori della rete fognaria anche in questa zona è una questione di normalità. Una parte impegnativa è già stata realizzata, il resto pensiamo di concluderlo in seguito ai ribassi d’asta che si sono registrati”. È quello che ha detto questa mattina a Donnici il Sindaco Eva Catizone, incontrando gli abitanti di Contrada Diodato. Con il Sindaco erano presenti i dirigenti comunali Alessandro Adriano, Arturo Bartucci, Tullio Corbo. I lavori della rete fognaria, per l’importo di 1.300.000 euro, sono iniziati circa un mese fa in Piazza Valdesi. Risaliranno Via Oberdan e proseguiranno poi per la zona di Donnici coprendo un tragitto di circa 4 chilometri. Gli abitanti di Contrada Diodato, nell’evidenziare il completamento dell’impianto di illuminazione pubblica, hanno chiesto il prolungamento della rete fognaria, la cui assenza rappresenta un vero problema per i residenti nella zona. “l’Amministrazione Comunale è attenta alle necessità di questo territorio – ha commentato il dirigente dell’Ufficio Tecnico Tullio Corbo – nei progetti immediati rientra anche la sistemazione definitiva di una frana a valle di Contrada Diodato. In questo caso, all’interno di un piano più ampio che riguarda la sistemazione delle strade extraurbane, realizzeremo un muro di sostegno con fondazione su palizzate. Un altro problema da risolvere sarà quello relativo al fondo stradale – ha proseguito l’ing. Corbo – per il quale è necessaria una manutenzione stabile che stiamo pensando di affidare ad una ditta privata”. I lavori, già iniziati nella parte inferiore, dureranno 18 mesi e si concluderanno nella estate del 2007. Con il completamento dell’opera sarà attuato un altro punto fondamentale del programma del Sindaco sui Lavori Pubblici e troverà soluzione un problema annoso che da sempre ha caratterizzato la vita di una delle più belle zone a sud di Cosenza.

I DS replicano alla Catizone: “Il Sindaco non ha risposto alle nostre richieste”

13/01 ''Avevamo chiesto di rimettere in ballo le questioni politiche per trovare un dialogo tra il Consiglio e la Giunta, tra il sindaco e le forze di centrosinistra, tra il sindaco e la citta'. Eva Catizone a tutto questo non ha risposto e non vuole rispondere''. E' quanto ha detto il segretario provinciale dei Ds di Cosenza, Mario Franchino, nel corso di un convegno a San Demetrio Corone organizzato dalla sezione del partito. ''Anzi - ha aggiunto - la sua unica reazione e' stata molto negativa e di completo contrasto. Nonostante gli incoraggiamenti ad andare avanti e di ripresa di un dialogo, lei purtroppo ha detto di non comprendere queste necessita'. Ecco perche' ora ci troviamo in questa situazione di inconciliabilita'. Se il 17 verra' votata la mozione di sfiducia, come noi ci auguriamo, ci sara' un commissario e quindi si andra' al voto''. ''In questi mesi - ha concluso Franchino - abbiamo discusso molto con il sindaco di Cosenza per rilanciare la citta' su alcune questioni programmatiche come la sicurezza, la legalita', anche perche' noi abbiamo avuto durante questo periodo due attentati a due assessori e quindi abbiamo pensato piu' volte nelle discussioni di rilanciare queste importanti questioni tra cui in primo ordine la sicurezza e la legalita'''.

Magarò: “Troppi decessi al reparto di ginecologia dell’Annunziata”

13/01 Salvatore Magarò, consigliere regionale della Rosa nel Pugno, ha presentato una interrogazione all'Assessore Regionale alla Sanità, Doris Lo Moro, per sapere se risponde al vero che negli ultimi mesi si siano verificati quattro decessi di altrettante pazienti ricoverate presso l'Unità Complessa di Ginecologia e Ostetricia dell'Ospedale dell'Annunziata di Cosenza. "Negli ultimi mesi - ha scritto Salvatore Magarò rivolgendosi all'Assessore Lo Moro - quattro donne ricoverate presso l'Unità Complessa di Ginecologia e Ostetricia dell'Ospedale dell'Annunziata di Cosenza, per sottoporsi ad interventi di normale routine, hanno perso la vita. L'ultimo episodio si è verificato nella giornata di ieri. L'Unità è priva del Direttore da quando il prof. Ernesto Guerresi, che ne aveva, con successo unanimemente riconosciuto, ricoperto per anni la guida cambiandone il volto e facendola diventare un punto di eccellenza della sanità calabrese, è andato in pensione. La tutela della salute dei cittadini deve essere una imprescindibile priorità per la Giunta regionale e non può essere messa a rischio ma, al contrario, va salvaguardata attraverso strutture di qualità e professionalità di alto profilo, scelte sulla base di precise competenze e capacità". Ed è per questo che Salvatore Magarò ha chiesto all'Assessore Lo Moro se intenda attivarsi per sollecitare l'apertura di una inchiesta conoscitiva interna per fare luce su ogni eventuale episodio negativo ed accertare eventuali responsabilità e cosa intenda fare per sanare la situazione dell'Unità Complessa di Ginecologia e Ostetricia dell'Ospedale dell'Annunziata di Cosenza divenuta ormai non più sostenibile.

Loiero lunedì a Cosenza: “De Gasperi fu un grande meridionalista”

13/01 ''Un ringraziamento particolare a De Gasperi dovrebbe tributarlo il Sud per l' impegno svolto nei pochi anni in cui guido' il Paese. Fu lui, trentino, il piu' grande meridionalista che l' Italia ricordi''. A sostenerlo e' Agazio Loiero, presidente della giunta regionale calabrese, che lunedi' 16 gennaio a Cosenza concludera' i lavori del convegno sul tema ''De Gasperi, una testimonianza attuale'' promosso dal Comune di Cosenza, da Banca Carime e dal centro studi ''Perugini''. ''Come per molti uomini del suo tempo, il Mezzogiorno - prosegue Loiero - rappresento' un cruccio e insieme un rimorso. Solo che per lui non rappresentava una diversita' da 'contemplare' criticamente, ma una realta' da modificare in fretta perche', come soleva ripetere, non si puo' chiedere di aspettare a chi non puo' aspettare. Per questo visito' spesso il sud e ogni volta tornava a Roma con progetti febbrili destinati a cambiare il suo volto''. All' iniziativa, presieduta dal sindaco di Cosenza Eva Catizone, partecipera' la figlia dello statista Maria Romana De Gasperi.

Intesa Comune-Questura sui permessi agli immigrati

13/01 L’Amministrazione Comunale e la Questura di Cosenza hanno raggiunto un accordo per un servizio sperimentale rivolto agli immigrati alle prese con il rinnovo dei permessi di soggiorno. È questo il risultato di un incontro, svoltosi questa mattina nei locali della Questura, tra l’Assessore al Welfare Giovanni Serra, la dirigente del Comune Maria Rosaria Mossuto, i rappresentanti di Baobab, associazione di associazioni, la dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura Francesca Parasporto e il Questore Guido Marino. Al termine dell’incontro è stato finalmente definito un accordo, che sarà formalizzato nei prossimi giorni con un protocollo d’intesa, in base al quale sarà avviata la sperimentazione. Il Comune di Cosenza attiverà presso la porta sociale un servizio di sostegno agli immigrati residenti in città e nell’hinterland, in modo da facilitare la predisposizione corretta delle pratiche relative al rinnovo dei permessi di soggiorno. Questo consentirà, tra l’altro, di alleggerire le lunghe code davanti alla Questura, consentendo agli immigrati stessi di non perdere intere giornate di lavoro per il rinnovo dei documenti. La convenzione sarà tra Questura di Cosenza, Amministrazione Comunale e Baobab. L’Associazione di associazioni garantirà la presenza volontaria di immigrati nell’ufficio della Porta sociale, con una funzione di mediazione linguistica. “Esprimiamo soddisfazione, dopo un lungo periodo di studio, - ha dichiarato l’Assessore al Welfare Giovanni Serra - per essere arrivati alla definizione di un accordo che esprime la volontà delle istituzioni e dell’associazionismo volontario di superare la visione negativa dell’immigrazione, come semplice problema di ordine pubblico. Intendiamo promuovere, invece, - ha concluso Giovanni Serra - una cultura dell’accoglienza dello straniero verso una nuova idea di cittadinanza, non legata al sangue ma piuttosto alla condivisione di un territorio in cui vivere in reciproca responsabilità”.

Lunedì la firma per la donazione Bilotti

13/01 Sarà firmato lunedì 16 gennaio a Palazzo dei Bruzi il documento che sancisce la donazione delle statue da parte della famiglia Bilotti alla città di Cosenza per la realizzazione del Museo all’aperto. La firma dell’atto è prevista per le ore 10 nella stanza del Sindaco Catizone.

Un furto ed uno scippo per le vie di Cosenza

13/01 Un giovane del luogo ha denunciato ai Carabinieri che tre individui travisati, uno dei quali armato di pistola, gli hanno asportato una valigetta contenente schede telefoniche per un valore in corso di quantificazione. Invece una anziana pensionata ha denunciato che un individuo, dopo averla strattonata e scaraventata sull’asfalto, gli ha scippato la borsa contenente documenti personali e 50 euro. Sui due episodi indagano i carabinieri.

Pietro Mancini: “Ladaga fu il padre dello Statuto del Comune”

12/01 (Pietro Mancini) Con una punta di amarezza, noto che nessuno ha ricordato che l' ex dirigente del PSI ed ex assessore alla Provincia di Cosenza, Luigi Ladaga, scomparso 2 giorni fa a Diamante, fu il mio principale e fidato collaboratore, nella mia esperienza di Sindaco di Cosenza. Che non durò affatto 6 mesi - come ha scritto oggi, sciattamente, un disattento quotidiano cosentino - ma cominciò nell' agosto del 1990 e terminò con il cosiddetto " golpe trasversale " anti - Mancini ( Giacomo senior e Pietro ) del dicembre del 1991. Gigi Ladaga non solo guidò, con passione e con competenza, il gabinetto del Sindaco, ma coordinò, insieme al compianto avvocato Mauro Leporace, il lavoro della commissione, da me nominata, con l' incarico, brillantemente e celermente portato a termine, di redigere il primo statuto del Comune, giudicato unanimemente tra i più innovativi d' Italia. Grazie anche ai preziosi consigli di Ladaga, il Comune di Cosenza, da me guidato, fu il primo municipio a recepire, con una apposita delibera di giunta, la circolare, diramata dall' allora Alto Commissario Antimafia, prefetto Sica, che prevedeva un più rigoroso rispetto delle norme di buongoverno, come strumento efficace di contrasto alla criminalità organizzata. E, dopo averne discusso a lungo con Ladaga, nell' imminenza del concorso, indetto dal Comune per coprire 30 posti da vigile urbano, scrissi una lettera aperta a tutti gli aspiranti, per avvertirli che, come Sindaco, di una sola cosa mi sarei preoccupato : di garantire che il concorso si svolgesse nell' assoluto rispetto della trasparenza e dell' imparzialità e che avrei cestinato ogni segnalazione, anche quelle provenienti dagli assessori e dai consiglieri. Abbracciando, per l' ultima volta, il caro amico e compagno Ladaga, riterrei giusto e positivo che gli attuali amministratori del Comune, della Provincia di Cosenza e della sua Diamante decidano di ricordarne, adeguatamente, la sua elevata tensione morale, le sue notevoli capacità amministrative e il suo forte impegno civile”.

L’Ance chiede un incontro con Loiero per la variante del PRG di Cosenza

12/01 Un incontro urgente sulla variante parziale alle norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale di Cosenza, alla presenza dell' assessore all' Urbanistica, Michelangelo Tripodi, e' stato chiesto al presidente della Regione, Agazio Loiero, dall' Ance di Cosenza. Questo il teso della missiva: “Egregio Signor Presidente, abbiamo appreso dalla stampa che l’Assessore Regionale all’Urbanistica Tripodi starebbe verificando la possibilità di annullare il decreto dirigenziale della variante parziale alle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Generale del comune di Cosenza. In questi giorni alcune testate giornalistiche hanno pubblicato delle prese di posizione che si caratterizzano per la mancanza di analisi dei fenomeni in atto e per la lontananza dai reali interessi e dagli effettivi bisogni dei cittadini, al punto da apparire fortemente condizionate dai veleni del particolare clima che sta connotando la città in questa fase pre-elettorale. Gli obiettivi di riequilibrio sociale ed economico che si intendevano perseguire nel 2001 quando, dopo un’attenta verifica sull’andamento del mercato locale dell’edilizia, si decise di proporre tale modifica all’allora giunta comunale, presieduta dal Sindaco Mancini, che la recepì con una delibera del febbraio 2002, sono ancora più attuali e resi cogenti da fenomeni oggettivi e facilmente riscontrabili. Per analizzare in maniera obiettiva ed articolata le positive ricadute sociali ed economiche sulla città del citato provvedimento di approvazione Le chiediamo di voler disporre un incontro urgente alla presenza dell’Assessore Tripodi.Sarà l’occasione per un confronto sereno e proficuo, lontani dalle polemiche e da spinte demagogiche e populistiche, guidati solamente dalla voglia di fare e bene nell’interesse della collettività e per lo sviluppo del territorio. In attesa di un cortese riscontro, Le porgiamo i nostri saluti più cordiali. Giuseppe Gaglioti, Presidente Ance Cosenza”

Catizone: “Dettata da motivi personali la mozione di sfiducia dei DS?”. Convocato il Consiglio.

12/01 “Sulla stampa mi si contesta di cadere facilmente in contraddizione. Tengo a precisare che ho soltanto avvertito la necessità di fare autocritica, consapevole del fatto che in politica è necessario farlo, laddove si comprende di aver commesso degli errori, come del resto testimoniano anche le recenti vicende politiche nazionali in casa DS.” E’ quanto afferma in una dichiarazione il Sindaco Eva Catizone. “E tuttavia, è vero, ho dovuto rivedere alcune mie scelte perché consapevole di essere stata ingannata e strumentalizzata. Di questo ho fatto pubblica ammenda per non portarmi dietro, comunque vada, sensi di colpa e per riconoscere l’errore commesso. E però oggi i DS, per onestà morale, dovrebbero spiegare a me ed alla città, cosa che sinora per la verità non hanno fatto, a che titolo fino al 29 novembre 2005 ed a partire dall’allontanamento del PSE dal governo cittadino, hanno governato insieme a me la città in posti strategici e di comando. Gran parte delle decisioni che ho preso le ho prese su suggerimento e con la collaborazione attiva dei DS che hanno condiviso importanti scelte di governo dalle quali oggi prendono strumentalmente le distanze. Si stenta a capire perché proprio da quella parte politica è stata promossa la mozione di sfiducia nei miei confronti. Sono settimane che chiedo ai DS di illustrare all’opinione pubblica le motivazioni politiche che sono alla base della mozione presentata contro di me. Ma vedo che si svicola. E’ giusto che la città sappia quali sono le reali motivazioni perché fondato è il dubbio, che può diventare certezza, che non siano motivazioni politiche, ma extrapolitiche, e cioè strettamente personali. Il che non è esaltante né per la città, né per la sua storia, né per la sua giovane e meno giovane classe politica.”. Intanto è stato convocato dal Presidente Saverio Greco per le ore 10 di martedì 17 gennaio il Consiglio comunale con all’ordine del giorno due punti: mozione di sfiducia; comunicazioni del Sindaco.In eventuale seduta pubblica di seconda convocazione è indicata la data del 20 gennaio alle ore 8,30.

Morrone (Udeur) sulla sfiducia “L’Udeur parte integrante dell’Unione”

''L' Udeur, e' bene ribadirlo, rimane parte integrante dell' Unione e, pur essendone anima critica e progettuale, all' interno del perimetro di questa deve muoversi, la cui unita' riteniamo momento importante per una efficiente azione politica''. A sostenerlo e' stato l' assessore al Personale della Regione Calabria, Ennio Morrone, dell' Udeur in merito alla vicenda della mozione di sfiducia presentata dal centrosinistra al sindaco di Cosenza, Eva Catizone, ed alle dichiarazioni di ieri del capogruppo dell' Udeur al Comune, Salvatore Magnelli. Magnelli, tra l' altro, aveva sostenuto che i Ds ''devono spiegare le motivazioni politiche'' della mozione. ''La lettura delle dichiarazioni apparse sui quotidiani locali di oggi a firma di Magnelli - ha sostenuto Morrone - mi chiama ad una puntualizzazione sulle questioni sollevate. Pur concordando su alcuni aspetti del merito del suo documento, debbo tuttavia sottolineare alcuni termini della questione. Infatti, se da un lato il consigliere Magnelli bene ha fatto a ricordare l' importanza che il partito dell' Udeur ha rappresentato e rappresenta quale forza indispensabile del centrosinistra, non subalterno a nessuno, dall' altra appare non condivisibile la paternita' del documento, che doveva essere al piu' frutto del ragionamento all' interno del partito e non del singolo consigliere''. ''Mentre - ha concluso Morrone - in relazione alla determinazione della linea politica il dibattito deve svilupparsi all' interno del partito, i cui rappresentanti istituzionali sono chiamati poi alla sintesi ed alla diffusione della stessa''.

Covello (IR) “Difendere la Catizone per difendere il progetto di Prodi”

12/01 ''Difendere il sindaco Eva Catizone, nel contesto delle discussioni che pervadono il centrosinistra in tutto il Paese, significa difendere l' unita' del progetto di Prodi per le prossime elezioni politiche e, nel contempo, il futuro della citta' di Cosenza''. A sostenerlo e' stato Stefano Covello, segretario nazionale di Italia Repubblicana, una componente del movimento repubblicano. ''Quali che siano le motivazioni ed a prescindere dall' esito del Consiglio comunale che si svolgera' martedi' a Cosenza - ha aggiunto Covello - la mozione di sfiducia presentata dal centrosinistra nei confronti di un sindaco di centrosinistra e' un sintomo ormai acclarato di gravi contrasti, e non solo locali o localistici, nella coalizione che dovra' sostenere il progetto, il programma, il patto, la coalizione politica che indichera' Romano Prodi quale candidato premier. Il centrodestra gioisce perche' ha avuto l' abilita' di piazzare all' ultimo momento un fattore disgregante nel campo avverso, approvando una legge elettorale che obbliga i partiti maggiori a fare a meno di quelli minori. Da qui discendono le scelte nazionali: lo Sdi coi Radicali, la sofferenza dell' Mre, la spaccatura nel Nuovo Psi, le difficolta' di Italia dei valori''. ''Cosenza - ha sostenuto Covello - e' una citta' di grande tradizione socialista, legata al compianto Giacomo Mancini, ed e' certamente qui che con maggior forza la vicenda del sindaco Eva Catizone risente delle manovre di assestamento preelettorale dei rapporti tra i Ds e le diverse famiglie socialiste. Per Eva Catizone non si stanno facendo affatto personalismi: anzi, oggi Cosenza e' il terreno di uno scontro politico emblematico. E, per gli stessi motivi per cui la Catizone non sara' piu' sindaco di Cosenza, Prodi rischia gravemente di non essere piu' premier''. ''Mancano ancora cinque giorni alla discussione della mozione di sfiducia - ha concluso Covello - e nessuno crede piu' alla fandonia che la questione cosentina sia un problema locale o addirittura personale: cinque giorni per i leader nazionali del centrosinistra per salvare Prodi, Eva e Cosenza''.

Marino Reda (Prc): “La crisi al Comune ha davvero una matrice politica?”

12/01 ''A fronte dell' annosa questione che attanaglia ormai da mesi la scena politica cosentina, confesso di non comprendere ancora, a distanza di tempo, pure dopo le dichiarazioni, i dibattiti, le uscite sulla stampa e le riunioni politiche, se l' ostilita' mostrata dai partiti che oggi dichiarano guerra aperta al sindaco Catizone, abbia realmente una matrice politica. L' atteggiamento e' schizofrenico''. A sostenerlo e' Marino Reda, consigliere di Rifondazione comunista alla Provincia di Cosenza. ''Gli stessi - ha aggiunto - che ieri frequentavano e gestivano le stanze dei bottoni, suggerendo al Sindaco le strategie amministrative e collaborando attivamente con lei per le stesse iniziative che ora contestano sui giornali, oggi firmano una mozione di sfiducia che mira a farla fuori. Da sinistra si chiede un atto di onesta'. Prima di tutto politica. Cosa spiegheranno i consiglieri firmatari ai cittadini, una volta conclusasi la seduta del Consiglio del 17? Come ripareranno all' illusione tradita di tutti coloro che avevano raccolto con entusiasmo la chiamata alla partecipazione sociale, tra l' altro fortemente voluta da un Sindaco attento alla qualita' della politica, e che si trovano invece quotidianamente a fare i conti con un' immagine tristemente criptica della politica, fatta di improvvisi cambi di schieramento e di situazioni al limite del paradosso? Come spiegare alla citta' l' accanimento di chi solo pochi mesi fa era parte attiva della stessa giunta amministrativa che oggi si vuole rovesciare?''

Rientrate a Cosenza le ceneri di Salfi. Domenica la cerimonia ufficiale.

12/01 Ultimate le complesse procedure burocratiche, hanno fatto ritorno a Cosenza i resti mortali di Francesco Saverio Salfi (1759-1832), grande illuminista, patriota e letterato cosentino, fra i maggiori protagonisti del primo Risorgimento Italiano. Morto a Parigi, dopo un lungo esilio, Salfi era stato sepolto nel famoso cimitero di Père Lachaise e si pensava riposasse accanto ai tanti illustri ospiti dello stesso cimitero (Oscar Wilde, Marcel Proust, Piero Gobetti, ecc.). Nel 2003, durante una visita al cimitero parigino, lo storico cosentino Luca Addante scoprì che la situazione era ben diversa, in quanto le spoglie di Salfi erano state traslate e collocate in un ossario precluso al pubblico. Di qui l’appello rivolto da Luca Addante al Sindaco di Cosenza Eva Catizone per far tornare Salfi nella sua città natale, garantendogli una degna sepoltura. Un appello che trovò subito la pronta accoglienza del Sindaco Catizone, ma anche di alcune personalità del mondo della cultura, della politica e della società civile tra cui il Prof.Rosario Villari, l’Avv.Ernesto D’Ippolito, il Rettore dell’Università della Calabria Giovanni Latorre e i Presidi di facoltà Professori Franco Crispini, Giuseppe De Bartolo e Silvio Gambino, il deputato Giacomo Mancini e il giornalista Paride Leporace. Attraverso contatti con il Consolato generale di Francia a Napoli nella persona dell’allora console Christine Moro e con il console onorario a Cosenza Giovanni Conti, sono state avviate ed oggi portate a compimento le procedure per il rientro a Cosenza dei resti di Salfi. Al fine di seguire da vicino la fase conclusiva delle procedure di trasferimento delle spoglie di Salfi, il Sindaco Eva Catizone ha delegato espressamente il Prof. Luca Addante, che per ragioni di lavoro vive tra Roma e Parigi, a condurre a Cosenza i resti mortali dell’illustre illuminista. Per solennizzare questo evento, domenica prossima, 15 gennaio, alle ore 11,00, si svolgerà nel cimitero di Colle Mussano una cerimonia nel corso della quale sarà salutato il ritorno dei resti mortali di Salfi nella sua città natale. Previsti gli interventi del Sindaco Eva Catizone, dell’Avv.Ernesto D’Ippolito, dello storico Luca Addante e del giornalista Paride Leporace.

Il 16, manifestazione popolare per il fitto casa, davanti al Rendano

12/01 “Lunedi' 16 gennaio, in concomitanza con l'iniziativa al teatro Rendano per testimoniare la valenza della figura dello statista De Gasperi, verra' indetta una manifestazione popolare per sollecitare l'acquisizione del diritto contributo fitto casa anno 2004 che la Regione Calabria ancora non ha elargito alle famiglie degli aventi diritto”. Lo annuncia in una nota il Presidente della Quarta Circoscrizione, massimo Colla. “Come si ricordera' –prosegue Colla- a seguito della assemblea popolare indetta dall’ Amministrazione comunale di Cosenza del 29 dicembre scorso al cinema Italia, alla quale hanno partecipato diversi sindaci dei comuni che ancora non si sono visti accreditare le somme dovute per poterle elargire ai cittadini bisognosi, non e' stato comunicato nulla di ufficiale sulla somma dovuta da parte della regione calabria, considerando che si sta' calpestando un diritto di fatto gia acquisito da parte dei cittadini, si e' deciso, a seguito di discussione da parte del comitato spontaneo, di organizzare la manifestazione per chiedere direttamente al Presidente Loiero, visto che concludera' i lavori della iniziativa per ricordare l'illustre statista, di volere riconoscere questo diritto, dandoci una risposta seria. per l'occasione, si invitano i cittadini interessati a partecipare liberamente e cordialmente, lunedi', 16 gennaio ore 16.30 presso l'ingresso del Teatro Rendano, l'appello viene rivolto anche ai residenti degli altri comuni interessati”.

Sabato inaugurazione della casa Famiglia di Donnici Superiore

12/01 “Sono terminati i lavori di ristrutturazione dell’ex Scuola Elementare di Donnici Superiore, dove il primo piano dello stabile, con giardino annesso, sarà destinato alla realizzazione della “Casa Famiglia”, un progetto richiesto nel lontano 2002 e che oggi vede piena materialità grazie al sostegno e alla sensibilità dell’Amministrazione guidata da Eva Catizone”. Ne da notizia in una nota il Comune di Cosenza. “Un progetto –prosegue la nota- denominato anche “Gruppo Appartamento”, che nasce dalla sensibilità degli operatori del Centro di Salute Mentale di Piazza Amendola e dalle Associazioni delle famiglie per venire incontro alle numerose forme di disagio psichico e fisico di cui sono vittime molte donne. I locali di Donnici ospiteranno, infatti, donne che pur avendo un discreto livello di abilità e autonomia, sono prive di riferimenti abitativi e famigliari. Il progetto prevede, inoltre, l’attivazione di programmi mirati e individuali per l’integrazione sociale, allo scopo di garantire una vita dignitosa a tutte le donne che ne hanno bisogno. Soddisfazione è stata espressa dalla dottoressa Gina Volpentesta, psichiatra e responsabile del Forum per le disabilità di Palazzo dei Bruzi. “Siamo felici- dice la dott.ssa Volpentesta- per la concretizzazione di un programma significativo grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale di Cosenza, nella persona del Sindaco Eva Catizone, che si è fatta carico di un progetto importante, destinando uno spazio pubblico per un’iniziativa dall’alto valore sociale”. “Speriamo che l’idea della Casa Famiglia- aggiunge la responsabile del Forum- possa materializzarsi anche nei paesi limitrofi perché la presenza di più luoghi di ritrovo potrebbe rappresentare un’alternativa ai diversi centri psichiatrici presenti in città”.
Da qui a qualche mese la Casa Famiglia sarà definitivamente a disposizione del Centro di Salute Mentale, ospiterà 6 posti letto, più 2 destinati a chi si trova in condizioni di disagio solo temporaneamente. Intanto sabato prossimo, 14 gennaio, alle ore 12.00 saranno inaugurati i nuovi locali, che ricordiamo sono al primo piano dell’ex Scuola Elementare di Donnici Superiore, alla presenza del Sindaco Eva Catizone, della responsabile del Forum per le disabilità Gina Volpentesta.

Iniziati i lavori per la rete fognante di Badessa. Sabato il Sindaco a Cozzo Presta

12/01 Sono partiti già da un mese i lavori di rifacimento della rete fognaria che vedrà la realizzazione di un nuovo reticolato di sottoservizi che da Via Oberdan arriverà a Contrada Badessa. Il primo stralcio dei lavori interesserà Via Oberdan, proseguirà per Tenimento, Cozzo Presta fino a metà Badessa. In via Oberdan saranno rifatti sia la pavimentazione, che sarà in sintonia con quella di Piazza dei Valdesi, che l’impianto di illuminazione. Il secondo stralcio riguarderà il prosieguo di Contrada Badessa. Successivamente, al termine del rifacimento della zona nord di Cozzo Presta, si procederà sulla rete fognaria dal versante sud, ovvero da Cozzo Presta per il Bivio di Donnici, Contrada Ciomma, Parco Fluviale fino a Piazza dei Valdesi. Intanto il Sindaco Eva Catizone incontrerà sabato prossimo, 14 gennaio alle ore 10,30 a Cozzo Presta, gli abitanti del luogo, per fare il punto della situazione sulla tempistica dei lavori. Saranno presenti i tecnici e funzionari comunali che stanno seguendo l’intero progetto. Soddisfazione è stata espressa dall’Amministrazione di Palazzo dei Bruzi che vede l’attuazione di un punto fondamentale del programma di lavori pubblici, nonché la risoluzione di un annoso problema in cui versavano le frazioni della città.

Sabato 14 inaugurazione dell’illuminazione pubblica a Timpone degli Ulivi

12/01 Sarà inaugurato sabato prossimo, 14 gennaio alle ore 16.30 il nuovissimo impianto di illuminazione pubblica a Timpone degli Ulivi. Durante i mesi estivi si è proceduto all’installazione dell’ impianto in una zona completamente priva di illuminazione, facendo seguito alle richieste dei cittadini residenti che lamentavano le condizioni di rischio in cui versava la zona. All’inaugurazione sarà presente il Sindaco Eva Catizone e gli assessori della giunta.

A febbraio la liquidazione della progressione orizzontale dei dipendenti comunali

12/01 Formalizzata ieri a Palazzo dei Bruzi, tra parte pubblica e parte sindacale in Delegazione trattante, l’intesa raggiunta il 12 dicembre scorso, quando il vicesindaco Maria Francesca Corigliano aveva informato la delegazione della RSU della volontà dell’Amministrazione Catizone di accogliere le richieste sindacali per il riconoscimento della progressione economica orizzontale ai dipendenti comunali.
In particolare, ieri si è concordato che il riconoscimento venga liquidato con le spettanze del prossimo mese di febbraio. Come si ricorderà, dopo attenta valutazione delle richieste sindacali, Sindaco e Giunta avevano deciso di destinare le risorse del fondo stabile, a far data dal 1° gennaio 2005, per finanziare la progressione orizzontale, istituto previsto dal contratto nazionale.

All’opera la banda del taglierino: rubata una catenina d’oro ad un giovane

12/01 Ancora microcriminalità in città. Nella giornata di ieri, un giovane del luogo ha denunciato ai Carabinieri che due individui, di cui uno armato di taglierino, gli hanno sottratto la sua catenina d'oro del valore di circa 1.600 euro. I militari hanno avviato indagini.

Confindustria Cosenza e Camera di Commercio ai ferri corti. I primi minacciano di uscire, CamCom replica “No a giochi deteriori”

11/01 I vertici della Confindustria di Cosenza criticano la Camera di Commercio di Cosenza, minacciando di lasciare l' ente camerale portandosi dietro altri soci. La critiche del presidente degli industrriali cosentini, Raffaele De Rango, espresse nel corso di un incotnro con i giornalisti, riguardano, in particolare, il bilancio consuntivo 2005 della Camera di commercio e quello di previsione per il 2006, chiedendo, in questo senso, ''una drastica inversione di rotta riguardo la gestione delle spese'' giudicata ''troppo onerosa''. ''Quasi del tutto inconsistente - ha aggiunto De Rango - il fatturato delle aziende speciali, costituite per promuovere nuove attivita' produttive. Aziende che pesano sui conti aggravando la situazione finanziaria della Camera di commercio. I dati raccolti dalla Confindustria evidenziano che per il 2006 la Camera di Commercio prevede di spendere tre milioni e 400 mila euro per il personale, 400 mila euro per i compensi degli organismi, un milione e 100 mila euro per le iniziative a favore delle piccole e medie imprese e due milioni e 400 mila per i servizi alle imprese''. Le critiche di De Rango hanno riguardato, in particolare, le quattro aziende speciali della Camera di Commercio, Calab, Promocosenza, Agrisistema e Innova, ''le cui spese di gestione - ha detto il presidente di Confindustria - sono troppo onerose. Le quattro aziende fatturano poche migliaia di euro a fronte di un impegno economico di gestione pari a circa due milioni e 400 mila euro. Nel bilancio di previsione 2006 non ci sono interventi per incentivare la progettualita' nei settori strategici dell' economia provinciale. Nulla e' previsto per studi ed informazioni economiche. Mancano interventi di informazione e promozione per lo sviluppo del territorio e manca una visione complessiva che permetta di puntare su precisi obiettivi''. Immediata la replica.
“Alle accuse infondate e strumentali rispondiamo con i fatti, con la nostra azione quotidiana e costante a favore dello sviluppo e della promozione e del sostegno delle piccole e medie imprese e con l' impegno prioritario e fondamentale a fare sempre di piu' della Camera di commercio la 'Casa comune e trasparente delle imprese'''. Lo sostiene il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Nicola Lucchetti, replicando alle accuse del presidente degli industriali cosentini Raffaele De Rango. ''Siamo disponibili ed aperti al confronto piu' serrato - aggiunge Lucchetti - non solo su tutto cio' che e' stato fatto, ma anche su cio' che c' e' da fare, ma non intendiamo partecipare a giochi e manovre deteriori che non servono alla Camera di Commercio''.

Presentato il rapporto sulle attività del Consiglio comunale di Cosenza

11/01 È stato presentato alla stampa questa mattina la seconda edizione dello studio “Un Consiglio a metà”, analisi sulle attività del Consiglio Comunale di Cosenza curata dal Presidente Saverio Greco e dai componenti l’Ufficio di Presidenza. Il Presidente Greco ha inizialmente ricordato la figura di Luigi Ladaga, che fu, tra l’altro, Capo di gabinetto del Sindaco Mancini e Assessore alla Provincia di Cosenza. “Abbiamo mantenuto lo stesso titolo dello scorso anno – ha poi spiegato il Presidente Greco – nonostante l’ambigua interpretazione che se ne fece lo scorso anno. Con i dati statistici sull’attività del Consiglio si offe un contributo di riflessione sul funzionamento dell’organo di rappresentanza”. Una iniziativa, quella cosentina, allargatasi poi ai comuni della intera regione e fatta propria dall’ANCI nazionale come linea guida indirizzata a tutti i comuni d’Italia. “In 42 mesi di attività – ha proseguito Greco – il Consiglio si è riunito in 51 sedute, che già significa il 6% in più della intera consiliatura precedente. Anche il volume delle pratiche approvate procede in termini superiori. Ma, riguardo alle pratiche, il rallentamento che veniva rilevato lo scorso anno si è trasformato nel 2005 quasi in un blocco. Anche la presentazione di interrogazioni e ordini del giorno è decrescente. È un dato che avvertivamo lo scorso anno in termini istituzionali e che quest’anno è divenuto un dato di natura politica”. Nel rapporto si fa inoltre il punto sullo stato di attuazione del programma del Sindaco. “Il programma è il cuore di una esperienza amministrativa – ha sottolineato il Presidente Greco – le forze politiche aderiscono al programma del Sindaco che, da parte sua, non può candidarsi senza presentare un programma ai cittadini. Il controllo sullo stato di attuazione del programma spetta ai cittadini che approveranno o bocceranno in sede elettorale, ma l’assetto istituzionale prevede anche che queste valutazioni le faccia il Consiglio comunale dove siedono i rappresentanti eletti dai cittadini. Questo passaggio non è ancora riuscito a Cosenza, così come in molti altri comuni calabresi. L’Ufficio di Presidenza – ha poi spiegato Saverio Greco – ha tradotto il programma in punti facilmente verificabili dai cittadini”. Mozione di sfiducia. Il Presidente Greco ha esposto le motivazioni democratiche che sottintendono all’utilizzo di questo passaggio previsto dal legislatore come ulteriore strumento al servizio delle istituzioni. “Bisogna però – ha ammonito – essere coscienti anche del rischio che un uso demagogico della mozione comporta, con una deistituzionalizzazione della politica per nulla prevista dal legislatore. Uno dei requisiti essenziali – ha proseguito Greco – è la formale espressione delle motivazioni sulle quali si basa la mozione di sfiducia, in quanto spiegazione della dissonanza prodottasi tra la volontà amministrativa e quella popolare. In questo senso andrebbero giudicate demagogiche tutte quelle mozioni che non trovano radicamento in una valutazione del programma, la cui approvazione è alla base della volontà popolare espressa con il voto”. Un altro capitolo del rapporto è dedicato alla mobilità politico amministrativa verificatasi all’interno del Consiglio comunale. “In 42 mesi – ha rilevato il Presidente Greco – 15 consiglieri, 2 su 5, hanno cambiato la propria collocazione. In alcuni casi di è trattato di un vero e proprio cambio di schieramento, in altri modifica della denominazione dell’intero gruppo consiliare, in altri ancora abbandono del gruppo per entrare a far parte del gruppo misto”. Un altro dato riguarda la mobilità della maggioranza. “Nel 65% dei casi – ha detto Greco – le pratiche sono state approvate da un a maggioranza non superiore a 20 consiglieri. Un fenomeno aumentato nel corso degli ultimi anni, quando – ha proseguito Greco – raramente la maggioranza ha superato le 20 unità”. Nel rapporto sono state rilevate anche la formazione e il funzionamento delle Commissione consiliari. “È drammatico il rallentamento degli anni 2004 e 2005, in alcuni casi addirittura eclatante come nel caso della Commissione Lavori Pubblici e Urbanistica”. Il rapporto si conclude con i dati statistici allegati e i ringraziamenti rivolti all’Ufficio di Presidenza e a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione. “Questo rapporto – ha concluso il Presidente del Consiglio Saveriol Greco – è frutto della tensione democratica presente nel comune di Cosenza. Una partecipazione positiva che appartiene non solo ai rappresentanti politici ma anche ai tanti dipendenti e dirigenti di questo Comune”.

Il SuperPrefetto De Sena a Cosenza incontra il Sindaco Catizone ed il Presidente della Provincia, Oliverio

Scompare a Diamante, Gigi Ladaga, socialista

Magnelli (Udeur) “”I DS spieghino i motivi della sfiducia”

11/01 “La dichiarazione del Sindaco impone di capire la dinamica, i protagonisti e le motivazioni. E’ necessario pertanto aprire un dibattito, auspicando che i Ds possano spiegare nell’Aula Consiliare, supremo luogo della politica cittadina, e alla città intera, le motivazioni politiche della loro condotta, senza trincerarsi dietro il mistificante spot del momento “non ci sono più i numeri”. Lo sostiene in una nota il capogruppo in consiglio comunale dlel’Udeur, Magnelli a proposito dlela mozione di sfiducia al sindaco presentata dal centrosinistra, che verrà discussa il 17 gennaio. “Diversamente –prosegue Magnelli- dobbiamo pensare che facili Cassandre furono quei rappresentanti del Pse, quando in una data epoca della consiliatura denunciavano la presenza nella Casa Comunale di una cerchia di “professionisti della distruzione. Questa residua possibilità di evitare una scura pagina di politica cittadina deve suonare come richiamo a quelle forze politiche più illuminate, nonché a quei consiglieri che non intendono conformarsi a diktat in cui non credono, al fine di stimolare il dibattito politico di qui al giorno del consiglio”

L’Associazione Gianmarco De Maria, programma corsi per clown

11/01 Il gruppo dei clown dell’Associazione Gianmarco De Maria si prepara a vivere una nuova avventura. “Da giovedì 12 a domenica 15 gennaio dalle ore 9 e per le intere giornate, al teatro Rosso Simona dell’Unical i nostri clown parteciperanno allo stage di Alessandra Casali, fra le rappresentanti più significative ed interessanti nel panorama italiano ed europeo del circo-teatro”. Ne da notizia una nota dell’associazione. “Dopo la formazione di base –prosegue- con il maestro circense Leris Colombaioni, è arrivato il momento di compiere un passo in avanti e perfezionare le tecniche acquisite. Questo rientra, naturalmente, nella nostra precisa e profonda convinzione che si debba e si può curare nel miglior modo possibile. Diventa così una primaria necessità, per noi, quella di formare i nostri volontari aggiornando di volta in volta le loro competenze e mettere a disposizione degli altri le loro capacità. Durante il corso i ragazzi studieranno esercizi propedeutici, studio dell'acrobatica, della giocoleria, degli equilibrismi, studio della tecnica mimica. Inoltre il lavoro sul personaggio e il clown teatrale, esercizi di improvvisazione, il gioco teatrale e giochi di relazione”.

Nuove inaugurazioni di strade cittadine domenica 15 e lunedì 16

11/01 Si arricchisce la toponomastica cittadina con quattro nuove intitolazioni di strade. Domenica 15 gennaio alle ore 10.00 sarà intitolata una strada a Padre Martino Maria Milito, frate dell’Ordine dei Minimi. La strade che porterà il suo nome si trova sottostante il cavalcavia di Via Monaco, sopra l’Ospedale Civile dell’Annunziata. Sempre domenica 15, alle ore 16.30 una traversa di Via Panebianco, dopo l’Holiday Inn, sarà intitolata all’artigiano imprenditore cosentino Vincenzo Di Benedetto, scomparso prematuramente, all’età di quarant’anni il 27 ottobre 1999. Lunedì 16 gennaio alle ore 12.00 saranno contemporaneamente intitolate due strade, una è la Strada Statale che da sopra l’Ospedale giunge fino all’I.N.R.C.A. e sarà intitolata al dott. Francesco Corsonello, geriatra, che svolse la sua attività di medico presso l’istituto di ricerca. La strada porterà il suo nome fino al confine con Contrada Rosario di Mendicino. L’altra intitolazione di lunedì 16, sempre alle ore 12.00, è per il Senatore Domenico Gaudio, meridionalista. La strada a lui dedicata sarà la salita di fronte il cavalcavia di Via Monaco, all’incrocio con la futura Via Corsonello.

L’Uffico Urp del Comune si occupa del rilascio della Parking Card 2006

11/01 E’ l’ufficio Urp del Comune di Cosenza, in Piazza dei Bruzi, che quest’anno si occuperà del rinnovo e del rilascio delle card pass 2006.
Come lo scorso anno, esistono quattro diverse zone, delimitate dalle strisce blu, suddivise a loro volta in quattro diverse fasce, rossa, arancio, verde, gialla, nelle quali i residenti possono usufruire del parcheggio a tariffa agevolata.
Per il rilascio dei nuovi tesserini, denominati “Parking card”, bisogna compilare un’apposita domanda da richiedere e consegnare, una volta compilata, solo ed esclusivamente all’Ufficio Urp in Piazza dei Bruzi.
Tutti coloro che effettuano la richiesta per la prima volta, unitamente alla domanda devono allegare:
• la ricevuta di versamento di Euro 50,00 da effettuare sul C/C postale n. 301895 a Comune di Cosenza- Servizio tesoreria Comunale- causale: Autorizzazione parcheggio residenti zone blu;
• Fotocopia della carta di circolazione del veicolo o dei veicoli;
• Fotocopia del documento di identità valido ai fini della legge;
• Fotocopia del versamento ICI relativo all’anno antecedente la data della domanda in oggetto; (per i residenti non proprietari dell’automobile, fotocopia della TARSU relativa all’anno precedente).
Chi vuole il rinnovo della card pass, oltre alla documentazione sopra elencata, deve allegare il contrassegno “Parking card” relativo all’anno 2005, che ricordiamo, è valido solo fino al 18 gennaio 2006.
Sul tesserino, inoltre, c’è la possibilità di richiedere il riconoscimento di n° 2 auto, potendone, però, parcheggiare solo una. Al momento, ogni nucleo familiare potrà richiedere una sola card pass.
All’Ufficio Urp è possibile individuare la fascia colorata di appartenenza e richiedere tutte le informazioni necessarie, recandosi o direttamente in Piazza dei Bruzi o telefonando ai numeri 0984/813217 – 813219 – 813211.

Arte in città: concorso per promuovere l’opera di giovani artisti

11/01 Interessante iniziativa per promuovere la collocazione di opere d’arte all’interno di fabbricati privati di nuova costruzione, nata dalla collaborazione tra pubblico e privato. La ditta Burza Costruzioni, con il patrocinio del Comune di Cosenza, ha organizzato infatti il concorso “Arte in città”, che offre a giovani pittori e scultori un’importante occasione di promozione e valorizzazione del proprio lavoro. Al concorso possono partecipare, singolarmente o in gruppo, gli artisti di età compresa tra i 18 e i 45 anni con un dipinto o una scultura originali. Verrà assegnato un solo primo premio di 3000 euro, per la cessione dell’opera al Comune di Cosenza, mentre nessun rimborso o compenso è previsto per gli altri partecipanti al concorso. Termine ultimo per la consegna delle opere le ore 13,00 di venerdì 21 aprile 2006. L’opera che vincerà il concorso verrà collocata nell’edificio sito in via G. De Rada, di proprietà di Burza Costruzioni, nell’atrio, se si tratterà di un’opera d’arte figurativa, nello spazio antistante all’immobile, se si tratterà di un’opera scultorea. L’intero bando di concorso sarà pubblicato a breve sul sito internet della Burza Costruzioni e sul sito internet del Comune di Cosenza, www.comune.cosenza.it. “Si tratta di un’altra iniziativa – sottolinea l’Amministrazione Comunale – che mira ad elevare la qualità urbana e si propone come stimolo per tutta l’imprenditoria privata”.

Gli Anziani di Serra Spiga in tournee teatrale a Celico

11/01 Gli anziani del Centro comunale di Serra Spiga, autori della commedia “I figli su piezz’i core”, andranno per una volta un tournée con la loro opera. Su invito dell’Amministrazione comunale di Celico, infatti, venerdì 13 gennaio porteranno la commedia in presile. La rappresentazione si svolgerà presso il Convento dei Cappuccini con inizio alle ore 16,30.

2005

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2004

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