I
resti mortali del Re di Germania, Enrico VII, sono tornati nella Cattedrale
di Cosenza, dove sono stati conservati per quasi otto secoli.
30/01
Questa mattina, in occasione dell’anniversario della consacrazione
del Duomo, avvenuta il 30 gennaio 1222, si è svolta la cerimonia
di restituzione delle spoglie regali dall’Università
della Calabria alla Curia Arcivescovile. Con l’Arcivescovo Mons.
Salvatore Nunnari, erano presenti il rettore della cattedrale don
Giacomo Tuoto, il prof. Pietro De Leo docente di Storia Medievale
dell’Unical, la prof.ssa De Benedictis direttore del dipartimento
di biologia cellulare e il prof. Giuseppe Passarino docente di Antropologia
genetica. Ha coordinato i lavori il giornalista Federico Bria. “Enrico
VII era un uomo distinto e distante da suo Padre, l’Imperatore
Federico II”. Ha detto il prof. Pietro De Leo nel tracciare
la figura e l’epoca in cui visse Enrico VII detto “lo
Sciancato”. Ma chi era Enrico VII? Lo descrive lo stesso prof.
De Leo nel libro “L’impronta indelebile” scritto
con il prof. Gino Fornaciari, edito da Rubettino. Enrico VII nacque
in Sicilia, nel 1211, da un padre poco più che quindicenne
e una madre di 31 anni. Enrico vivrà non solo distante dal
padre, ma anche dalla cultura della sua terra d’origine da cui
si allontana all’età di 4 anni. Già nel 1212 era
stato proclamato Re di Sicilia, sotto la tutela della madre Costanza
d’Aragona. Poi, nel 1220, ancora bambino, è nominato
Re di Germania, ma il titolo non è riconosciuto dal Papa. Vissuto
lontano dal padre, entrò in conflitto con Federico II favorendo
la nobiltà tedesca e le rivendicazioni dei comuni lombardi.
Messosi a capo di una rivolta fu sconfitto nel 1235. Si sottomise
all’Imperatore che anziché condannarlo a morte lo fece
rinchiudere in diverse fortezze dell’Italia meridionale. Il
10 febbraio 1242 morì, forse suicida, durante un viaggio verso
il castello di San Marco Argentano.
“L’idea di studiarne i resti nacque nel giorno delle celebrazioni
federiciane, - ricorda il prof. De Leo - svoltosi in una cattedrale
gremita dalla presenza di oltre tremila cosentini. Nel sarcofago non
c’era alcuna epigrafe, nessun segno di appartenenza. La conservazione
dei suoi resti dimostra quanto grande sia stata l’attenzione
della Chiesa cosentina nella custodia della memoria”.
Le analisi sui resti mortali di Enrico VII, condotte da una équipe
dell’Università di Pisa guidata dal prof. Gino Fornaciari,
hanno evidenziato che le ossa contenute nel sarcofago appartengono
ad un uomo, della età di 30/35 anni che, particolare in precedenza
sconosciuto, era affetto da lebbra. “Sul viso – ha detto
il prof. Passarino - portava i segni di questa orrenda malattia in
fase terminale”. “Dai denti abbiamo estratto il Dna –
ha aggiunto la prof.ssa De Benedictis – un tipo di DNA che si
eredita per via materna. A questo punto avremmo bisogno di confrontarlo
con quello della Regina Costanza, le cui spoglie sono custodite nella
Cattedrale di Palermo, per avere la certezza che si tratti di suo
figlio”. Solo questo ulteriore confronto, dunque, potrà
dare la certezza della discendenza.
Per quanto riguarda il corpo analizzato, invece, è emersa una
asimmetria della rotula del ginocchio sinistro. Si tratta di un importante
trauma che comportò la rottura dell’apice rotuleo e che
si riparò con una deformità tale da compromettere l’andatura
del soggetto. Questo dato concorderebbe con una delle poche caratteristiche
fisiche conosciute di Enrico VII, a cui era stato attribuito il soprannome
di “sciancato”.
“In questi primi mesi di permanenza a Cosenza – ha commentato
l’Arcivescovo Mons. Nunnari – mi sono chiesto spesso il
motivo della presenza di tanti tedeschi per le vie del Centro Storico.
Questa è certamente una spiegazione.
Il corpo di Enrico VII trovò sepoltura in questa Cattedrale,
mi auguro che a questo punto possa riposare in pace più di
quanto non abbia fatto in vita”.
La cerimonia, a cui hanno assistito anche gli alunni del Liceo Classico
“Bernardino Telesio”, ha sancito il ritorno delle spoglie
di Enrico VII nel Duomo di Cosenza ma, tuttavia, non conclude il suo
cammino. In futuro, infatti, una équipe specializzata congiungerà
i diversi frammenti ossei in modo da ricostruire lo scheletro del
Re di Germania.
I
genitori chiedono la riapertura della Biblioteca dei Ragazzi chiusa
da dicembre
30/01 “Siamo i genitori degli utenti della Biblioteca dei ragazzi
del Comune di Cosenza e da diversi anni i nostri figli frequentavano
questa struttura. Parliamo al passato perché la Biblioteca
dei ragazzi è chiusa al pubblico dall’otto dicembre.
Noi non sappiamo il perché”. a sostenerlo, in una lettera
aperta, sono un gruppo di genitori di giovani che frequentano la biblioteca
dei ragazzi del Comune di Cosenza. “Gli operatori –prosegue
la lettera - ci avevano detto che si doveva fare una gara e al massimo
passava il mese di dicembre. Ora che non abbiamo più il sindaco,
non abbiamo più una giunta, che fine farà questa struttura?
Noi non possiamo permettere che chiuda definitivamente. È un
luogo troppo importante per i nostri figli. Qui oltre ai servizi bibliotecari,
si svolgevano il doposcuola, i laboratori artistici, il cinema per
ragazzi, incontri con le scuole, incontri di socialità. In
pratica, un punto di riferimento. Non solo per i bambini ma anche
per noi genitori, in quanto si era creata una forma di assistenza
alla genitorialità spontanea.
Inoltre, gli operatori coinvolgevano in attività e progetti
i ragazzi disagiati per toglierli dalla strada. Era un lavoro radicato
non solo nel quartiere, bensì in tutta la città. Non
dimentichiamo che la Biblioteca dei ragazzi è stata la prima
struttura dell’infanzia nata a Cosenza, ben dieci anni fa. E
allora come possiamo permettere noi genitori, ma anche noi cosentini,
futuri madri e padri, che le cose belle della nostra città
finiscano? Un servizio svolto con tanta passione, e soprattutto gratuito,
non può dissolversi nel nulla.
Noi non sappiamo di chi sia ora la competenza, ma ci appelliamo agli
enti, allo Stato, affinché restituiscano il sorriso ai nostri
bambini, ed anche il lavoro agli operatori. Perché la chiusura
di una struttura incentiva la disoccupazione, e quindi Cosenza si
allontana dal modello europeo. Agli operatori va la nostra massima
solidarietà e a voi, città, Provincia e Regione diciamo:
“Riaprite la Biblioteca dei ragazzi, è un nostro diritto”.
A
Cosenza si riunisce il coordinamento regionale delle donne del centro
sinistra
30/01 Prima riunione provinciale a Cosenza del coordinamento regionale
delle donne del centro-sinistra ''Luogo della politica''. All' incontro
hanno partecipato Maria Rita Acciardi, Valentina Baccari, Anna Falcone,
Felicita Cinnante, Teodora Gagliardi, Nadia Gambilongo, Argia Morcavallo,
Franca Sciolino, Rose Mary Spina, Antonella Veltri. ''Dal confronto
- e' detto in un comunicato - e' emersa la decisione di allargare
lo sguardo e l' intervento del luogo della politica delle donne intervenendo
sia nell' ambito della politica locale che nazionale ed internazionale.
Per questo - prosegue la nota - si e' deciso di aderire all' appello
lanciato dal Forum sociale europeo per organizzare una giornata di
mobilitazione internazionale contro la guerra e le occupazioni, fissata
dal forum per il prossimo 18 marzo. Inoltre, si e' deciso di aderire
ed assicurare la partecipazione alla manifestazione dell' 11 febbraio
che si terra' a Napoli per l' autodeterminazione delle donne e la
difesa della legge 194''. Il coordinamento, e' detto ancora nella
nota, sta lavorando all' organizzazione di un nuovo incontro allargato
a tutte le donne della provincia di Cosenza per il 15 febbraio per
promuovere gli obiettivi dell' associazione e raccogliere nuove adesioni.
AN:
“Fare chiarezza sulla vicenda del viale Mancini
29/01 ''La citta' merita di sapere a che punto e' l'inchiesta giudiziaria
sul viale mancini (ex viale Parco), ma soprattutto le responsabilita'
politiche e dirigenziali di chi assecondo' che sotto il bitume della
strada ci fossero rifiuti''. E' quanto scritto in una nota del comitato
cittadino di An. ''Al prefetto La Rosa - prosegue - il nostro benvenuto,
nella speranza che la citta' possa riconquistare serenita' amministrativa
prima di ritornare alla guida elettiva. Ci sono punti oscuri da chiarire
ed uno di questi riguarda proprio il Viale Parco, chiuso da tempo
a seguito dell'inchiesta giudiziaria della Procura che a portato al
ritrovamento dei rifiuti sotterrati''. ''Una vicenda inquietante -
conclude il comitato cittadino di An - che ha paralizzato il traffico
e la vita dei cosentini che hanno diritto a sapere la verita', qualunque
essa sia''
Il
2 febbraio convegno dei commercialisti e ragionieri al Ridotto del
Rendano
29/01 ''Professione e politiche per lo sviluppo: un impegno a tutto
campo'' e' il tema del convegno che si terra' giovedi' al Ridotto
del Teatro Rendano organizzato dall'Ordine dei dottori commercialisti
e dal Collegio dei ragionieri di Cosenza con il patrocinio dei rispettivi
consigli nazionali. Sono previste due tavole rotonde: nella prima
(alle ore 15,30) verranno esaminate ''Le nuove opportunita' per la
professione'' offerte dalle recenti innovazioni legislative'', nella
seconda (alle 17) saranno invece formulate ''Idee per lo sviluppo
della Calabria''. I lavori saranno aperti dai saluti del presidente
dell'Ordine dei dottori commercialisti Maurizio Napolitano e del Collegio
dei ragionieri, Eustachio Ventura.
Stuprata
la “Grande Bagnante” di Emilio Greco
28/01 (P.Apa) La Grande Bagnante 2, 1957 di Emilio Greco è
stata stuprata. Dopo lo "stupro del sindaco" di Cosenza
Eva Catizone ad opera dei partiti politici, lo stupro della suore
ad opera di un branco, arriva lo stupro della Grande Bagnante 2, 1957
di Emilio Greco che Carlo Bilotti ha donato alla città di Cosenza.
Una mano vigliacca ha spruzzato dello spray di colore chiaro sul pube
della Grande Bagnante.
Il
31, al Club Cosenza del Rotary, si parla di influenza aviaria
28/01 Di influenza aviaria si sente parlare sempre più spesso
e la preoccupazione della popolazione è crescente. La domanda
che più frequentemente viene posta è se davvero l’aviaria
potrebbe trasformarsi in una epidemia pari a quella causata dalla
“ spagnola”.
Tutti i tipi di virus influenzali di tipo A, compresi quelli che causano
regolarmente l’influenza stagionale nell’uomo, sono geneticamente
labili e, a causa di questa instabilità genetica, sono soggetti
a numerose mutazioni. Tra questi virus quello dell’aviaria è
particolarmente pericoloso, perché muta rapidamente e ha una
particolare propensione ad acquisire geni da virus che infettano altre
specie di animali.
Perché il virus dell’aviaria passi dai polli all’uomo
è necessario che il virus muti e, a tale scopo, deve esistere
un soggetto che funga da “vettore di rimescolamento”.
Un possibile vettore di questo tipo può essere il maiale, che
è suscettibile sia all’infezione di virus aviari che
a quella di virus umani. L’ organismo dell’animale può
dunque fungere da “punto di incontro” e fusione dei due
virus creandone uno nuovo infettivo per l’uomo, evento che potrebbe
segnare, effettivamente, l’inizio di una influenza pandemica
altamente pericolosa. Di tutto questo, in modo più specifico,
si parlerà martedì 31, presso l’ Hotel Executive
di Rende, dove il prof. Gaetano Filice, Direttore di cattedra di malattie
infettive dell’università di Pavia, terrà una
conferenza al Rotary Club Cosenza che ha organizzato la serata.
A
Piazza XI settembre la raccolta delle firme del PRC per “Salviamo
la Costituzione” contro la devolution
28/01 “La segreteria di Federazione di Cosenza del Prc –
è scritto in una nota- dopo aver promosso da tempo una intensa
attività nei tanti centri della provincia in cui sono presenti
i circoli di Rifondazione, invita tutti i cittadini a recarsi a firmare
in questi ultimi giorni utili nei banchetti allestiti nelle piazze
per “Salvare la Costituzione” (per info: www.salviamolacostituzione.it
).
Così come è già avvenuto ieri, oggi, domenica
29 gennaio 2006, molti compagni ed attivisti saranno presenti nelle
piazze dei loro comuni, a partire dal capoluogo (Piazza XI settembre),
per raccogliere firme e consensi sulla campagna volta a richiedere
il referendum abrogativo della controriforma costituzionale –
la cosiddetta Devolution - voluta dalle destre al governo del paese.
Nessun cittadino libero può permettersi il lusso di disinteressarsi
di questo grave ferita che è stata arrecata alla nostra Carta
costituzionale: è chiaro che noi di Rifondazione ci batteremo
in ogni modo prima per informare i cittadini sulla portate devastante
di questa controriforma e poi per favorire una massiccia e larga partecipazione
popolare al referendum che dovrà cancellarla definitivamente.
“Chi ha ancora a cuore la democrazia , la partecipazione, il
pluralismo, l'eguaglianza dei cittadini, l'unità nazionale,
la solidarietà – ha scritto recentemente uno dei più
eminenti docenti di Diritto Costituzionale del nostro Paese, il prof.
Giuseppe Ugo Rescigno - non può che respingere risolutamente
questa mostruosa proposta che non ha equivalenti in nessun Paese civile.”
Arrestati
un postino ed un minore di Cosenza trovati con eroina e cocaina
28/01 Un portalettere di 63 anni, Aldo Mazzei, ed un ragazzo di sedici
anni, apprendista imbianchino, sono stati arrestati per droga dai
carabinieri della Compagnia di Cosenza. Il portalettere ed il minore
sono stati bloccati a bordo di una utilitaria mentre viaggiavano sulla
bretella che collega la citta' di Cosenza all'autostrada A3, Salerno-Reggio
Calabria. Dalla perquisizione, i militari dell'arma hanno rinvenuto
nella vettura 150 grammi di droga, fra cocaina ed eroina, ed una discreta
somma di denaro in contanti, considerato frutto dell'attivita' di
spaccio. Da alcune settimane, secondo quanto si e' appreso, i carabinieri
stavano controllando l'attivita' di Mazzei. In alcune circostanze,
infatti, il postino, con il pretesto di consegnare la corrispondeva,
contattava i tossicodipendenti con i quali fissava il numero di dosi,
il pagamento e le modalita' di per la consegna. Dopo le formalita'
di legge, Mazzei e' stato rinchiuso nel carcere di via Popilia a Cosenza,
mentre il sedicenne e' stato accompagnato nella casa di prima accoglienza
di Catanzaro.
Gli
avvocati preparano la seconda richiesta di arresti domiciliari. La
Procura apre un inchiesta per fuga di notizie. Il PM Curreli
chiede cautela alla stampa. Domenica striscioni
pro Padre Fedele negli stadi.
Corbelli chiede di mandare Padre Fedele in esilio
in Africa.
Il
Commissario prefettizio si presenta: “Sono qui per dare una
mano alla città”
28/01
“Non un vulnus all’autonomia dell’ente locale, ma
una presenza collaborativa per traghettare il Comune verso una nuova
rappresentanza elettiva”.
Il Commissario prefettizio Eugenio La Rosa, stamani al suo ingresso
a Palazzo dei Bruzi, ha così spiegato, nel corso del primo
incontro con la stampa locale, il senso da attribuire alla propria
funzione.
Il dott. La Rosa è entrato immediatamente in sintonia con i
sentimenti della città, mostrando sensibilità per la
momentanea situazione di debolezza istituzionale che Cosenza vive
nel suo ente comunale. E, rispondendo ad alcune domande, ha tenuto
a sottolineare che non vede motivi perché il capoluogo bruzio
non possa tornare alle urne già la prossima primavera.
“Sono qui –ha detto- per dare una mano alla collettività,
in rappresentanza di quella funzione collaborativa che lo Stato deve
svolgere nei confronti delle amministrazioni locali e del territorio.
La previsione costituzionale della orizzontalità dei poteri
trova nel momento della gestione commissariale lo svolgimento del
concetto di sussidiarietà. Si tratta di un sostegno, dunque,
più che di un potere sovrapposto, affinchè l’autonomia
possa riprendere la sua strada. Il Commissario, non legato da alcuna
necessità politica, potrà avere mano libera nel cercare
una soluzione ai problemi. Lavorerò in nome del cittadino,
che è il fine ultimo di ogni attività nella Pubblica
Amministrazione. Lavorerò con fervore e insieme con umiltà
per risolvere la situazione di Cosenza, città chiave del Meridione,
consapevole che non è facile trovare quello che è il
“bene comune”. ”
Il Prefetto La Rosa ha detto quindi di aver già preso un primo
contatto con la città, nel corso di una lunga passeggiata serale
che gli ha fatto conoscere luoghi e scorci molto simili alla sua Sicilia.
Ha dichiarato di essere molto lieto di questo incarico, pur avendo
avuto un attimo di esitazione per motivi personali essendo in corso
il suo trasloco –faticoso come tutti i traslochi- da Rimini.
“Ho accettato perché sento forte il senso delle istituzioni
e perchè sono contento di tornare nel mio Sud dopo un’intera
intera carriera trascorsa al Nord.”
Infine, prima di iniziare i colloqui con i dirigenti del Comune a
cominciare dal Segretario generale Francesco Grossi, il Commissario
prefettizio ha rivolto un invito alla stampa ad essere “sempre
attenta custode della verità, in modo da aiutare a ricostruire
il connettivo socio-politico della città, nel convincimento
che le elezioni passano, ma i rapporti umani restano e sono perfino
più importanti dei risultati elettorali. E’ auspicabile
che le asprezze del confronto politico non intacchino il rispetto
fra le persone.”
Lunedì
le spoglie di Enrico VII tornano nel Duomo di Cosenza
27/01 Le spoglie di Enrico VII, Re di Germania e primogenito di Federico
II e di Costanza d’Aragona, torneranno lunedì 30 gennaio,
alle ore 11.00 nel Duomo di Cosenza dove erano conservate. La data
scelta per la restituzione dei suoi resti non è casuale, coincide,
infatti, con l’anniversario della inaugurazione della Cattedrale
cittadina avvenuta il 30 gennaio 1222 alla presenza dell’Imperatore
Svevo. Il sarcofago di Enrico VII, denominato “lo sciancato”,
fu aperto nel 1998 per consentire gli studi della équipe di
paleopatologi del dipartimento di Oncologia dell’Università
di Pisa, guidata dal prof. Gino Fornaciari ed affiancata dal prof.
De Leo del Dipartimento di Storia dell’Università della
Calabria. Alla cerimonia di restituzione, che si svolgerà all’interno
del Duomo di Cosenza, parteciperà l’Arcivescovo Mons.
Salvatore Nunnari, il Prof. Pietro De Leo del Dipartimento di Storia
dell’Unical e la Prof.ssa Giovanna De Benedictis, direttore
del dipartimento di Biologia cellulare dell’Unical e membro
della équipe guidata dal prof. Gino Fornaciari che ha studiato
i resti del Re di Germania
Dopo
il no del GIP ai domiciliari diventa un problema l’indicazione
di una struttura. Gli ultrà: “Il
monaco è innocente”. Progetto "cento case
per Padre Fedele".
Per
il Gip anche in convento può inquinare le prove.
Alla
Casa delle Culture assemblea cittadina “per l'autonomia della
città, contro l'oligarchia dei partiti”
27/01 “Cogliamo l'occasione fornitaci dalle recenti vicende
della politica cittadina per segnalare e prendere coscienza del verminaio
che è diventata la vita politica in città”. E’
quanto afferma in una nota l’associazione Culturale Ciroma che
indice per oggi pomeriggio alle 17 un assemblea cittadina presso la
casa delle culture. “Con il consueto spirito della Ciroma –
prosegue il documento- che è quello di moltiplicare i dubbi
ed evitare garbugli, chiacchiericci e miserie, affermiamo che:
1. i partiti a Cosenza sono al loro grado zero. I gruppi dirigenti,
ristretti e, nella sinistra (per fortuna non in tutti i sui partiti),
sempre identici a se stessi, da secoli, sono i partiti e basta. Acquisito
per merito o ahinoi altro il franchising, monopolistico, diciamo del
"titolo" di questo o quel partito riconosciuto a rappresentanza
nazionale, l'oligarchia, neanche lontanamente si pongono il problema
del consenso. Oppure di giustificare le loro mosse. Ne è riprova
il fatto che non hanno avuto minimamente il bisogno di parlare alla
città né ai loro iscritti dei motivi che a tre mesi
da importanti scadenze elettorali li hanno portati a defenestrare
l'unica esperienza di governo di sinistra fra le città capoluogo
della Calabria.
2. i partiti alla rinascita di Cosenza non hanno dato alcun contributo:
non una sola idea, non una sola pratica che fosse rivolta al bene
comune e al benessere di tutti. Non hanno apportato alla città
né idee né ricchezza sociale, chiusi nelle segrete stanze
negando perfino la discussione pubblica che nella tradizione democratica
è il modo di selezionare gruppi dirigenti. Anzi. Come abbiamo
verificato nei quartieri e nei luoghi della città, meno discussione
c'era meglio è stato. Così hanno potuto mantenere la
delega della rappresentanza, le poltrone, i posti di potere, le clientele
e i pacchetti di voti.
3. distinguiamo fra il giudizio sulla giunta comunale e l'attacco
di questi giorni, fra i limiti e i motivi di rammarico e di insoddisfazione
per ciò che l'Amministrazione Catizone non ha realizzato e
il tentativo delle oligarchie partitocratiche di rimettere mano direttamente
sul municipio, come già avviene alla provincia e alla regione,
per gestire potere. Diversamente come intendere il fatto che i segretari
di partito occupano per diritto tutti i posti di potere politico e
amministrativo nelle giunte? Per i partiti l'essenza dell'agire politico
consiste nel gestire il potere pubblico, se così non fosse
la carica di segretario o dirigente di partito dovrebbe essere disgiunta
da quella d'amministratore pubblico. Il segretario dovrebbe interessarsi
del Partito e farlo crescere. Se amministra dove trova il tempo per
fare ciò a cui dovrebbe essere delegato? Domandatelo al povero
Adamo che notte e giorno è imbrigliato a far quadrare i conti
dell'intera Regione e quando ha un po' di tempo libero deve fare il
vice. 4. è proprio fuori di testa chiedere, perché l'amministrazione
è stata sfiduciata? Forse i ds volevano procedere più
speditamente nella lotta al traffico? o volevano favorire la coabitazione
con i migranti o volevano un diverso piano di uso degli spazi urbani?
Cosa è successo tre mesi fa, quando tutto andava come doveva
con amministratori di peso diessini nella giunta che nulla paventavano
dei disastri e dei crimini che si stavano perpetrando ai danni della
cittadinanza? Affermano, i compagni, l'inderogabile necessità
delle dimissioni della giunta Catizone, perché non se ne può
più delle sue ruberie, dei suoi loschi malaffari, della malversazione,
delle clientele o quant'altro? Niente di tutto questo, lo fanno perché
sono "signori" o perché i panni sporchi si lavano
in privato (salvo poi alcuni ex assessori a soffiare qualcosa ai giornalisti
locali)? Insomma sono fatti privati loro ( come hanno risposto al
segretario cittadino di Rifondazione Comunista che chiedeva lumi sulla
crisi) o questioni che riguardano la collettività ? I motivi
che portano alla sfiducia della giunta Catizone sono inconfessabili?
Forse si tratta di questione vitale per le nostre oligarchie, per
le quali bisogna, soprattutto con la nuova legge elettorale, far valere
il principio che è più importante la coalizione dei
franchising che una giunta comunale. E' un riaffermare del potere
di vita o di morte sulla politica locale delle oligopartitocrazia,
costi quel che costi. E' in verità un segnale che serva a chiudere
l'anomalia che da dieci anni segna la vita politico-amministrativa
della nostra città. Ecco perché si è disposti
a mettere sotto i piedi qualsiasi logica e buon senso. Ecco perché
la sinistra è disposta a far cadere una giunta di sinistra.
Ma il municipio non è qualcosa da dare in mano ai partiti per
soddisfare i loro bisogni clientelari ed elettoralistici. 5. Crediamo
che le cosentine e i cosentini siano stanchi di avere come palle ai
piedi questi piccoli feudatari che si arroccano nelle segreterie dei
partiti o all'interno delle loro case con i soliti amici e decidere
da quei luoghi i destini della città. Il potere dei partiti
si basa sul silenzio della società civile cosentina che se
da una parte è artefice della rinascita della città
dall'altra stenta a trovare un progetto comune che ne unifichi, nelle
differenze, obiettivi e appartenenze. I movimenti, la cooperazione
sociale cosentina, devono fare un passo in avanti: i partiti hanno
esaurito il loro ruolo e sono ai saldi, alle svendite di magazzino.
Chi in questi anni si è battuto e ha agito con disinteresse
e per il bene di tutti facendo di Cosenza un luogo amabile e vivibile,
deve farsi avanti con il consueto coraggio. La partita si gioca fra
chi vuole ripristinare il potere delle lobby e delle oligarchie sulla
città e chi in questi anni ha agito per mantenerla libera,
potente e autodeterminata. E' il tempo di riprendere parola, di non
disperdere un capitale di pratiche di autogoverno, di difendere la
città. E' venuto il tempo di schierarsi: a favore dell'autonomia
e della libertà della città contro l'oligarchia e le
lobby dei partiti.
27-01
17:00 Con
il commissariamento del Comune cessano tutte le nomine.
La
scheda del Prefetto La Rosa.
In
Prefettura riunione sull’emergenza gas
27/01 L' individuazione delle azioni da attuare in relazione alla
situazione di emergenza causata dalle difficolta' di approvvigionamento
del sistema del gas naturale, e' stata al centro di una riunione della
Conferenza permanente - Sezione del territorio, ambiente ed infrastrutture
svoltasi nella prefettura di Cosenza. Alla riunione, presieduta dal
prefetto Bruno Sbordone, - e' detto in un comunicato - hanno partecipato
i rappresentanti della Questura, dei Comandi provinciali dei carabinieri,
della Guardia di finanza, del Corpo forestale dello Stato e dei Vigili
del fuoco, nonche' dei dirigenti dell' Enel, Enelgas ed Eni div. Gas
& Power competenti per territorio. All' incontro, attuato anche
per aderire ad una precisa richiesta del ministro delle Attivita'
produttive, ha partecipato anche il prof. Adolfo Sabato, docente di
climatizzazione ambientale dell' Universita' della Calabria ed Energy
Manager dell' Ateneo.
27-01
14:00 Rigettata la richiesta dei domiciliari. I
legali la ripresentano oggi. Sorrentino: “Il PM non ha
il dovuto distacco dall’indagine”
Dietro
il complotto invidie tra monaci. Centro Lanzino:
Cultura miserevole contro la violenza alle donne
Il
nuovo Prefetto di Cosenza, Sbordone, in visita alla Provincia
26/01
Il nuovo prefetto di Cosenza, Bruno Sbordone, e' stato ricevuto dal
presidente della Provincia Mario Oliverio. All' incontro, e' detto
in un comunicato, hanno partecipato, il capo di gabinetto della Prefettura
Osvaldo Caccuri, il vicepresidente della Provincia Salvatore Perugini
e il capo di gabinetto dell' ente Gino Rinaldi. ''Ricevo una impressione
positiva della citta' - ha detto Sbordone - della quale apprezzo in
modo particolare la cura nel centro storico, la sua vivacita' culturale.
Nutro tuttavia alcune preoccupazioni nel rilevare fenomeni di microcriminalita',
una crisi economica in atto e segnalata anche da delegazioni sindacali,
un livello di disoccupazione''. ''Guarderemo a tutti i problemi con
la dovuta e necessaria attenzione - ha aggiunto il Prefetto di Cosenza
- e ci impegneremo presso lo Stato per le soluzioni che si presenteranno
necessarie''. ''Apprezziamo - ha sostenuto il presidente Oliverio
- la sua grande esperienza professionale che e' motivo di fiducia
in noi. La nostra provincia costituisce senza dubbio la parte piu'
dinamica del complessivo territorio e comprende realta' importanti,
con elevate potenzialita' di sviluppo. Seppure diversificata da altri
parti della regione, la nostra area non e' una isola felice. Preoccupano
alcune evidenze che occorre monitorare e tenere sotto costante controllo.
Per nostra parte, la creazione di un Osservatorio sulla legalita'
riteniamo sia un fatto di rilievo che consentira' non solo di valutare
la situazione ma di mettere in campo valide iniziative''. A parere
del presidente Oliverio ''in questa direzione e' quanto mai importante
creare le giuste sinergie fra istituzioni che possano raccordare azioni
anche in tema della complessiva situazione sociale che offre punti
di crisi. Non possono non richiamare attenzione le difficili vertenze
occupazionali che in questo momento e' dato registrare e rispetto
alle quali la Provincia di Cosenza non solo e' attenta, vicina ai
lavoratori in crisi, ma offre tutto l'appoggio istituzionale che le
e' consentito''
27-01
1:30 Rinviata la decisione del GIP su Padre Fedele. Continua,
impietoso, il processo mediatico. Cicchitto (FI): “Gravissime
le telefonate pubblicate”. Corbelli. “Inaccettabile
condanna prima della sentenza”.
Garante della Privacy
"Pubblicare solo l'indispenabile".
Avv. Sorrentino: "Un complotto nell'oasi"
26-01
23:30 Il Prefetto Sbordone nomina Commissario, al Comune di Cosenza,
il Prefetto Eugenio La Rosa. Termina così
la consiliatura Catizone dopo le dimissioni di 32 consiglieri su 40
Si
vota ad aprile solo se il consiglio viene sciolto entro il 24/2.
26-01
16:00 Jole Santelli "Nelle intercettazioni nessun reato".
Don Vitaliano: “un arresto strano quello
di Padre Fedele”. Visita di Magarò al Frate.
Il
Riformista: "No alla gogna mediatica"
(Allegato video del TGTEN con interviste a Sorrentino e Magarò)
25-01
15:40 Padre Fedele scrive dal carcere:
“Suora, ti perdono, io sono con Cristo. Accusato e diffamato
in modo disgustoso". Dopo le violenze la
suora afferma “mi dissero di suicidarmi”. Il
legale sottolinea la mancanza di riscontri oggettivi.
Dagli atti altre donne
accusano padre Fedele. Avv. Sorrentino: “Padre
Fedele è battagliero e vuole anadare sino in fondo. Anche in
un ordine religioso ci sono invidie e gelosie”. Sbatti
il mostro in prima pagina, il Corsera come Novella 2000
La
Catizone nomina un nuovo assessore. An “Qualcuno avvisi la samurai
Catizone che la sua esperienza è finita”. Nardi (Udc)
“Segno di non rispetto delle istituzioni”
25/01 Come vi abbiamo preannunciato la scorsa settimana, il sindaco
dimissionario di Cosenza, Eva Catizone, ha tolto il coniglio fuori
dal cilindro nominando assessore Anna Fiertler ed assegnandole le
deleghe di: Politiche femminili; Ordine pubblico, sicurezza urbana
e dei quartieri; Diritti del cittadino e di Cittadinanza; Politiche
per la salute del cittadino. La settimana scorsa il sindaco, in occasione
del consiglio comunale durante il quale si doveva discutere la mozione
di sfiducia presentata dal centrosinistra, aveva deciso di dimettersi.
Contestualmente si dimisero anche 32 consiglieri comunali. Oggi la
novità della nomina di un assessore per una Giunta che non
ha ragione di esistere visto che non ha il controllo del Consiglio
comunale. Ma tant’è. ''La nomina – scrive la puntuale
una nota dell'Ufficio stampa del comune di Cosenza - del nuovo assessore,
che arriva mentre e' iniziata la procedura di scioglimento del consiglio
comunale, e' motivata dalla esigenza di garantire il funzionamento
della Giunta in attesa del decreto di scioglimento e della nomina
del Commissario. La Giunta, infatti, era rimasta con soli cinque assessori
e non era quindi regolarmente costituita dal numero di membri secondo
l'art. 36 dello Statuto comunale, che prevede come componenti dell'esecutivo
municipale il Sindaco e dodici assessori''. ''La scelta del Sindaco
- prosegue la nota - ancora una volta opera un investimento in una
risorsa femminile. Anna Fiertler e' nota in citta' per il suo impegno
all'interno del Centro contro la violenza alle donne ''Roberta Lanzino'',
dove ha svolto anche ruoli dirigenziali. La signora Fiertler si e'
distinta per le battaglie civili in difesa dei diritti delle donne
e quale rappresentante delle associazioni femminili cosentine nel
Progetto Donna della Regione Calabria. Ha anche collaborato con il
Comune di Cosenza nell'ambito del progetto Urban con una ricerca finalizzata
alla conoscenza della condizione femminile in citta' e nell'area urbana''.
Immediate le repliche. An definisce ridicola la nomina.
''Qualcuno avverta la samurai Catizone che e' finita la sua esperienza
di Sindaco: questa nomina del sesto assessore e' un fatto ridicolo.
Ci auguriamo che la dott.ssa Catizone si trovi presto un lavoro e
lasci il posto che occupa illegittimamente''. E' quanto scritto in
una nota del comitato cittadino di An di Cosenza circa la nomina del
nuovo assessore fatta stamane dal sindaco, Eva Catizone, dopo le sue
dimissioni e quelle di 32 consiglieri comunali presentate la settimana
scorsa. ''Ci chiediamo - prosegue la nota - perche' il ministro Pisanu
non abbia ancora nominato il commissario, anche se conoscendone le
doti di uomo perbene e di altissimo pregio riteniamo che il disguido
riguardi gli uffici di Cosenza. Una citta' che e' al centro delle
attenzioni nazionali per fatti tristi e gravi rischia di apparire
ancora piu' grottesca''.
Meno colorita è più incisiva la reazione di Nardi dell’Udc.
''La nomina di un sesto assessore da parte del Sindaco sostanzialmente
non piu' in carica testimonia per l'ennesima volta lo scarso, anzi
l' inesistente, rispetto dell'istituzione e la citta' tutta''. Lo
afferma l' ex capogruppo al Comune di Cosenza, Giuseppe Nardi, dopo
la nomina di un nuovo assessore da parte del Sindaco dimissionario.
''Lasciare la casa comunale - dice Nardi - all'indomani delle dimissioni
dalla carica di consigliere di 32 componenti l'assemblea elettiva
sarebbe stato un gesto di dignita' politica, ma probabilmente la voglia
di rimanere in sella prescinde da tutto. Si auspica che i risentimenti
politici non stiano guidando, in questa fase, le dinamiche amministrative
poste in essere in perfetta solitudine. Si abbia il coraggio di ricondurre
il tutto ad un normale confronto politico e si dia avvio alla campagna
elettorale per un futuro legittimo governo cittadino, lasciando a
chi di dovere - in questo momento - l'ordinaria gestione della cosa
pubblica''.
Un
accordo per canoni di locazione più bassi
25/01 “Un accordo territoriale per definire nei vari quartieri
della città canoni di locazione calmierati, più bassi
di quelli di mercato ed agevolare così l’accesso alla
casa per le famiglie a basso reddito”.E’ quanto scrive
l’Ufficio Stampa del Comune di Cosenza sulla discussione di
stamani dell’Assessore al Welfare Giovanni Serra, con i proprietari
degli immobili, rappresentati da Confedilizia (Confederazione Italiana
Proprietà Edilizia), i sindacati degli inquilini, SUNIA (Sindacato
Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari) e UNIAT (Unione Nazionale
Inquilini Ambiente e Territorio), il sindacato degli amministratori
di condominio, ANACI (l'Associazione Nazionale Amministratori Condominiali
e Immobiliari). Erano presenti alla riunione anche i dirigenti comunali
dei servizi sociali, dell’Ufficio del Piano e del settore tributi.
L’accordo prevede agevolazioni fiscali per i locatori, che potrebbero
beneficiare anche di una riduzione dell’Ici, qualora venisse
definita nel prossimo bilancio di previsione. I presenti hanno espresso
compiacimento per la riunione ed hanno garantito la propria disponibilità
a lavorare per la definizione dell’accordo. È stata anche
proposta l’attivazione di uno sportello di consulenza e conciliazione,
che assista e agevoli i proprietari e gli inquilini nel raggiungimento
dell’accordo. Più che soddisfatto il commento dell’Assessore
Serra: “Si tratta di un’iniziativa importante, che contribuirà
– ha detto – a costruire un sistema articolato di interventi,
finalizzato a ridurre il disagio abitativo a Cosenza, uno dei principali
problemi sociali della città. Il clima di grande collaborazione
e di disponibilità che è emerso dall’incontro
– ha concluso – è sintomo di una società
civile viva, responsabile e disponibile a mettersi in gioco per il
bene comune”.
25-01
15:40 Chiesta, dall’Avv. Sorrentino, la scarcerazione per Padre
Fedele. Nelle indagini si parla di minacce fatte
attraverso un mafioso.
Troppi soldi pagati per
le violenze, dice la suora.
Giorno
di riposo da scegliere per alcune attività commerciali
25/01 I commercianti possono scegliere la mezza giornata di chiusura
infrasettimanale, tra il lunedì mattina e il sabato pomeriggio,
con una comunicazione al Servizio Comunale di Attività Economiche
e Produttive in Palazzo Ferrari. È quanto ha disposto l’Amministrazione
comunale per i titolari dei negozi di vendita al dettaglio del centro
storico, quelli ubicati nei pressi del mercatino di Via Padre Giglio
e gli esercizi commerciali specializzati nella vendita di articoli
per parrucchieri ed estetisti. Ogni esercente ha l’obbligo di
esporre un cartello, in modo ben visibile dall’esterno, indicante
il giorno di riposo prescelto.
Incendiata
l’auto del direttore di Banca Antonveneta
25/01 Il Direttore della locale banca antonveneta, ha denunciato
ai carabinieri che ignoti mediante liquido infiammabile hanno incendiato
la propria autovettura Audi A2.I militari hanno subito avviato le
indagini del caso.
24-01
23:30 Padre Fedele respinge tutte le accuse. “Sono
vittima di un complotto di chi vuol gestire la struttura”
e rifiuta gli arresti domiciliari.
L’agghiacciante e incredibile racconto
della suora che accusa Padre Fedele. Cosenza
ha perso i lumi della ragione?
La
Catizone scrive al Presidente nazionale dell’Anci Domenici
24/01 Eva Catizone, sindaco dimesso di Cosenza, ha indirizzato una
lettera al Presidente nazionale dell’Anci Leonardo Domenici
per chiedere un suo intervento sulla situazione venutasi a determinare
nell’Anci calabrese dopo l’assemblea straordinaria di
ieri a Lamezia Terme.
“Caro Presidente – scrive la Catizone a Domenici - mi
corre l’obbligo di informarTi, sebbene ritengo che Tu già
lo sappia, su quanto è accaduto ieri a Lamezia in occasione
dell’Assemblea straordinaria congressuale dell’ANCI –
sezione regionale della Calabria - che avrebbe dovuto preludere alla
elezione del nuovo Presidente regionale.
Le cronache dei giornali di oggi, che ad ogni buon fine Ti allego,
riferiscono di uno spettacolo indecoroso che non fa onore alla storia
dell’ANCI, dando conto di una situazione di vero e proprio caos
originata dall’attuale gestione della sezione regionale che
ha l’indubbio demerito di aver vanificato tutto quel percorso
di dialogo e collaborazione tra sindaci, al di là degli schieramenti
e delle popolazioni rappresentate, che era stato faticosamente costruito
in questi anni.
Si è tentato- sottolinea Eva Catizone - con un autentico colpo
di mano, di far passare una linea calata dall’alto, decisa in
piccole conventicole o, peggio ancora, nella segreteria di qualche
Presidente di provincia, senza nessuna consultazione dal basso e,
anzi, facendo prevalere criteri ad excludendum di chi ha, invece,
propugnato e privilegiato sempre metodi altamente democratici.
L’Anci regionale – e non è il mio il solo punto
di vista – deve essere governata da un Sindaco, dando anche
ai primi cittadini dei medi e dei piccoli comuni una chance in questo
senso.
Ma che si debba arrivare a modificare lo Statuto, senza essere neanche
preavvertiti delle modifiche in discussione, che pure avevamo richiesto
di conoscere senza riceverle, per consentire a chi non è Sindaco
di diventare Presidente, è quanto di più inaccettabile
ci possa essere chiesto di avallare.
Credo, però – afferma ancora la Catizone nella lettera
a Domenici- che il triste e per certi aspetti avvilente spettacolo
di ieri a Lamezia, debba servire da monito e sprone per un sussulto
di orgoglio e dignità, al fine di riannodare i fili di un percorso
che deve far ritrovare ai Sindaci quella solidarietà di rete
che ha fin qui caratterizzato la nostra militanza all’interno
dell’ANCI.
Solo per questa strada sarà possibile, infatti, continuare
a puntare sulle autonomie locali come spinta propulsiva per il futuro
non solo delle nostre comunità, ma anche per le prospettive
di sviluppo del Paese.
Per tutte queste ragioni, Ti chiedo, al fine di scongiurare la preoccupante
deriva verso la quale l’Anci calabrese rischia di essere trascinata,
di pensare alla nomina di un commissario che sia in grado di traghettare
la sezione regionale dell’Associazione verso lidi più
tranquilli, affinchè si possa pensare al futuro con maggiore
serenità e far sì che l’ANCI si riappropri delle
prerogative che le sono proprie.”
La lettera di Eva Catizone è stata indirizzata anche al Presidente
del Consiglio Nazionale dell’ANCI Giambattista Bufardeci ed
al segretario generale dell’Associazione Angelo Rughetti.
Il
Forum sulle politiche giovanili presenta il progetto “Avvocati
di strada”
24/01 Il Forum sulle politiche giovanili del Comune di Cosenza organizza
un incontro per la presentazione del progetto “Avvocati di strada”,
l’iniziativa che si propone di fornire una tutela giuridica
qualificata ai cittadini meno abbienti, che manifestino problemi di
devianza o che necessitino di assistenza in materia penale. L’appuntamento
è per venerdì 27 gennaio alle ore 17.00, presso la casa
delle Culture. Alla riunione sarà presente anche il Forum Famiglie,
rappresentato dalla Responsabile Carmensita Furlano, l’Assessore
al Welfare Giovanni Serra e gli avvocati del Forum sulle politiche
giovanili.
Arresto
Padre Fedele: Il Vescovo di Cosenza chiede di evitare giudizi frettolosi:
“Non scandalizziamoci tutti possiamo essere
soggetti a debolezze Gesu' e' venuto per noi
che siamo potenzialmente peccatori”.
Alle 15 interrogatorio di garanzia.
I pensionati chiedono la chiusura veloce dell’inchiesta.
Magarò
sul commissariamento al Comune, “il Prefetto prenderà
decisioni in tempi rapidi”
23/01 Salvatore Magaro', consigliere regionale della Rosa nel Pugno,
ha rilasciato la seguente dichiarazione: ''Non ho ancora il piacere
di conoscere personalmente il Prefetto di Cosenza Bruno Sbordone ma
la sua lunga e qualificata esperienza e gli autorevoli successi che
ha ottenuto mi fanno ritenere che si tratti di una persona capace
ed equilibrata, cha ha dato ampia dimostrazione di correttezza ed
imparzialita' nei precedenti incarichi ricoperti. E' profondamente
sbagliato coinvolgerlo all'interno di polemiche pretestuose, strumentali
e prive di senso. Siamo certi che egli assumera' in tempi rapidi le
decisioni piu' opportune, con l'esclusivo obiettivo di fare gli interessi
di Cosenza e dei suoi cittadini''.
Dimissioni
dei consiglieri, cosa dice la Legge.
23/01 Le dimissioni del consiglio comunale, presentate dalla maggioranza
dei consiglieri comunali di Cosenza il 17 gennaio, sono immediatamente
efficaci e, venuta meno la maggioranza, il consiglio comunale e' automaticamente
decaduto. Le dimissioni del sindaco, presentate lo stesso 17 gennaio
da Eva Catizone, acquistano efficacia soltanto 20 giorni dopo (quindi
il 6 febbraio) poiche' entro quel termine il sindaco potrebbe revocare
le sue dimissioni. Sulla decisione del sindaco, pero', fa premio la
decisione della maggioranza dei consiglieri. La polemica sollevata
intorno alla mancata nomina di un commissario corre sul filo dell'interpretazione
della norma del Testo Unico (art. 141) che disciplina i compiti del
Prefetto su questo punto. L'autorita' prefettizia - spiegano dalla
Direzione centrale delle autonomie del ministero dell'Interno - non
ha un termine temporale per la nomina di un commissario. Al Prefetto
compete di avviare la procedura di scioglimento sulla base del comma
7 dell'art. 141 del Testo Unico (Dlgs 267/2000). ''Iniziata la procedura
ed in attesa del decreto di scioglimento, il prefetto, per motivi
di grave e urgente necessita', puo' sospendere, per un periodo comunque
non superiore a novanta giorni, i consigli comunali e provinciali
e nominare un commissario per la provvisoria amministrazione dell'ente''.
La legge stabilisce che i consigli comunali sciolti entro il 24 febbraio
(l'anno scorso, in via eccezionale, il termine fu stabilito al 10
gennaio), con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta
del ministro dell'Interno, andranno alle urne nella prima tornata
elettorale utile dell'anno solare (nel caso di Cosenza, quindi, con
il turno previsto in una delle prime domeniche di maggio). La nomina
del commissario prefettizio non e' un obbligo di legge, almeno fino
al momento del decreto di scioglimento del Consiglio comunale. Una
volta emanato il decreto, pero', scatta la nomina del commissario,
non piu' di nomina prefettizia ma straordinario.
AN
chiede al Sindaco i nomi dei consulenti al Monitore Bruzio
23/01 Il coordinamento cittadino di An di Cosenza chiede al sindaco
dimissionato ''in attesa che si insedi in questi giorni il Commissario
prefettizio, i nomi dei consulenti nominati ed ormai decaduti, compresi
quelli del Monitore Bruzio dove figurano giornalisti e dove la spesa
raggiungerebbe somme esorbitanti''. Il coordinamento chiede di sapere''
i nomi dei professionisti ed eventuali incompatibilita' morali e professionali
ai sensi della legge''. Sempre il coordinamento cittadino esprime
'' viva preoccupazione per la crisi in atto alla regione, portata
avanti nonostante siano passati pochi mesi dal successo elettorale
'' Come forza di opposizione siamo preoccupati per gli interessi di
migliaia di lavoratori dell'area cosentina a rischio occupazione o
gia' disoccupati a cui il sig.Loiero - si legge nella nota - sembra
non pensare, preferendo parlare di candidature''
Anziana
donna scippata in città
23/01 Una donna anziana e' stata rapinata da uno sconosciuto a Cosenza.
La vittima stava rientrando a casa quando e' stata avvicinata da una
persona che gli ha strappato la borsetta con all'interno trecento
euro ed alcuni documenti. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri
che hanno avviato le indagini.
I
DS chiedono al Prefetto di Cosenza "entro 24 ore la nomina del
Commissario" al Comune
23/01
''Lanciamo un appello al prefetto affinche' nomini, entro 24 ore,
il commissario al comune di Cosenza''. E' quanto chiesto stamattina
nel corso di una conferenza stampa a Cosenza dal segretario provinciale
dei Ds Mario Franchino. ''Non vorremmo che ci fossero interessi del
governo, visto l'avvicinamento di Forza Italia al sindaco - ha aggiunto
- per prolungare l'esperienza amministrativa a Palazzo dei bruzi''.
Non va giu' ai dirigenti della quercia che a quasi una settimana dallo
scioglimento del consiglio comunale, in municipio di fatto continui
a governare Eva Catizone. Un sindaco - e' stato sottolineato nel corso
dell'incontro con i giornalisti - che ha lacerato i rapporti con il
consiglio, con i partiti e che ha intrecciato continuamente politica
e vita sentimentale, una ferita- e' stata definita- per la citta'''.
L'analisi del partito di Fassino parte dal 2002, dall'insediamento
al comune di Cosenza, quando ''il sindaco-e' stato affermato- si sentiva
erede di Giacomo Mancini, e Giacomo Mancini jr, leader del Pse, voleva
occupare il posto del nonno''. ''Tutti e due- ha precisato il segretario
provinciale dei Ds - cinici e spregiudicati senza l'autorevolezza
di Giacomo Mancini senior. Di questo scontro - ha detto ancora Franchino-
e' stato vittima il Pse. Poi ha fatto fuori nell'ordine Ds, Margherita
e Italia dei Valori ed e' rimasta sola. Lei senza la tessera dei Ds
- ha concluso Franchino- perche' non le e' mai stata offerta. Una
citta' senza governo e' una citta' che si sente ferita'' . Alla conferenza
stampa hanno preso parte inoltre Carlo Guccione, responsabile per
il mezzogiorno dei Ds e Franco Ambrogio, ex assessore nella giunta
Catizone''. ''Mesi di discussione con il sindaco - e' stato precisato
infine - per evitare lo sfaldamento della maggioranza e il ricorso
alle urne non sono serviti. Siamo stati colpiti invece da bugie ed
ingiurie''.
Padre
Fedele rimane in cella d’isolamento. Incredulità
e stupore in città. Cosenza scende in piazza, manifestazione
davanti al carcere. Il
Provinciale dei Frati Minori: “I suoi meriti sono noti”.
La pornostar Borgia. “Lo conosco e non ci credo”
Arrestato
per violenze, padre Fedele: “Accuse inventate.
Questa donna è una pazza. Perseguitato come Gesù”
ha detto respingendo le accuse. I
volontari dell'Oasi: "Ci ha sempre insegnato il bene".
Nessun commento dal legale "Non ho ancora visto gli atti"
Ancora
una volta città senz’acqua. Interessata la parte vecchia
di Cosenza.
22/01 Una nuova rottura sta provocando enormi disagi nelal parte
vecchia della città, dove, da più di un girono manca
l’acqua. La zona interessata è quella di corso Plebiscito,
Serra Soprano e Sottano, Triglio Alto e Basso. La cola è di
una rottura verificatasi a Pantano Diodato sull’adduttrice che
dall’acquedotto regionale del Bufalo arriva al partitore di
Timpone degli Ulivi. “Una squadra di addetti del Comune –
avvisa Palazzo dei Bruzi in un comunicato- ha provveduto alle necessarie
manovre per interrompere l’erogazione idrica nell’area,
dopo le chiamate pervenute dai residenti che segnalavano copiose perdite.
Per la riparazione dell’adduttrice si deve invece attendere
la ditta che sarà inviata dalla società di gestione
Sorical. Ancora una volta, però, sui tempi della riparazione
i competenti uffici comunali lamentano carenza di informazioni precise
da parte dei responsabili regionali”.
Barbuto
(Udc) “Bene il lavoro svolto dal gruppo al Comune di Cosenza”
22/01 ''L' impegno originale con cui il capogruppo Giuseppe Nardi
ha inteso caratterizzare la presenza istituzionale del partito in
seno alla massima assise cittadina ha entusiasmato i livelli nazionali
dell' Udc''. A sostenerlo e' stato Domenico Barbuto, componente della
direzione nazionale del partito e segretario nazionale del movimento
giovanile dell' Udc, intervenendo, con una nota, sulle vicende al
Comune di Cosenza, dove si sono dimessi 32 consiglieri su 40. Barbuto
ha sottolineato come il gruppo consiliare dell' Udc ''abbia svolto
un ruolo di opposizione intransigente con lealta', impegno e grande
senso della coalizione''. ''Il gruppo consiliare ed il suo capogruppo
Nardi - ha aggiunto - sono stati e saranno fieri interpreti della
linea politica del partito, consapevole del ruolo che, in sede nazionale
e locale, abbiamo svolto e svolgiamo come coscienza critica della
Casa delle Liberta'. Auguro, pertanto, al capogruppo uscente di tornare
ad impegnarsi per la comunita' cosentina con nuovi ed autorevoli ruoli''.
Le
proposte di Calabria Protagonista per Cosenza.
22/01 “Un’azione unitaria di tante forze ed energie presenti
nella società civile della nostra regione e della nostra città,
con l’adozione di strumenti quali il Patto Etico e la Carta
delle Garanzie, mediante la individuazione e la proposta di soluzioni
concrete ai diversi problemi che investono oggi la città di
Cosenza”. Sono questi gli argomenti principali trattati dal
movimento politico Calabria Protagonista, insieme ad altri rappresentanti
della società civile di Cosenza e provincia nell’incontro
svoltosi sabato 21 gennaio presso la Case delle Culture di Cosenza.
“Il Coordinatore Regionale di Calabria Protagonista, Francesco
Precenzano, - si legge in una nota- ha ricordato ai presenti il lavoro
capillare svolto negli ultimi mesi per coagulare le migliori forze
della regione intorno alle motivazioni ed agli obiettivi di “Calabria
Protagonista”, illustrando un preciso progetto teso ad innescare
un approccio culturale nuovo idoneo a favorire una maggiore partecipazione
dei cittadini ai processi democratici e di rappresentanza politica
a livello regionale, provinciale e comunale. Franco Gallelli, Resp.le
Relazioni Esterne di “Calabria Protagonista, ha illustrato in
dettaglio il Patto Etico, che regola soprattutto i rapporti tra eletti
ed elettori, fatto di pregnanti dettami quali il rispetto delle promesse
elettorali e l’instaurazione di un rapporto di confronto continuo
con la collettività. Sempre Gallelli ha proposto la Carta delle
Garanzie come strumento programmatico e di controllo, sottoscritto
da tutti i futuri candidati di Calabria Protagonista., teso a garantire
la correttezza delle azioni e la salvaguardia dei rapporti. L’ing.
Raffaele Zinno, responsabile del settore università e ricerca
dell’Associazione G.E.N.S , nello spirito di proporre il lavoro
progettuale intorno a pochi punti essenziali per il progresso della
città, ha effettuato una lucida e dettagliata analisi sul problema
del traffico di Cosenza, offrendo soluzioni a basso costo e particolarmente
efficaci per raccordare al meglio i punti nevralgici della città
e di questa con l’intera regione.
Si è sviluppato poi un interessante e costruttivo dibattito
con i presenti, che, tra l’altro, hanno fornito ulteriori e
maggiori elementi di approfondimento che C.P. ha fatto proprie per
la costruzione del programma per la città. Tra i presenti Lello
Cirone rappresentante dell’associazione Calabria Civica, accanto
alla validità del Patto Etico, ha suggerito di adottare un
metodo per permettere ai cittadini di esprimere continue indicazioni
in relazione alle attività amministrative, al fine d’instaurare
un sistema di comunicazione agile e incisivo tale da consentire alla
base elettorale di dialogare continuamente con le istituzioni.
Anche i giovani presenti, hanno puntualizzato uno dei problemi più
delicati della realtà odierna: la disaffezione dei giovani
alla politica. Si è anche indicata, in tale direzione, la necessità
di realizzare vere e proprie scuole di formazione politica dove poter
acquisire valori strategici e basi fondanti dell’agire politico,
in grado d’inquadrare la politica, soprattuto come servizio
nei confronti dei cittadini, Tra gli altri interventi, Giacomo Guglielmelli
dell’Associazione SentieroNonviolento, ha poi invitato i presenti
a lavorare “dal basso”, cioè dal primo livello
amministrativo, dalla Circoscrizione, investendo in essa le migliori
energie per agire il più possibile vicino alle reali esigenze
delle persone. Tra gli interventi anche quello di Enrico Marchianò
presidente del Club Unesco che ha proposto di concentrare il progetto
di C.P. per la città soprattutto per colmare lo scollamento
tra istruzione e cultura con la potenziale produttività del
territorio. Alla fine dell’incontro i presenti si sono dichiarati
particolarmente soddisfatti di avere avuto la possibilità,
finalmente, di riparlare di politica in modo giusto, partendo cioè
dalla condivisione dei valori più nobili che devono motivare
l’agire politico, con indicazioni concrete per la costruzione
di un progetto di reale sviluppo oltre che dell’intera regione
anche e soprattutto per la città di Cosenza”.
Un
arresto in città
22/01 I carabinieri di Cosenza hanno arrestato Francesco Pranno,
di 45 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla
Procura generale di Catanzaro. L' uomo deve scontare quattro anni
e dieci mesi di reclusione per evasione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Fiamma
“AN preferiva fare anticamera dal Sindaco piuttosto che fare
opposizione”
21/01 “Sono accuse davvero pesanti quelle lanciate dal consigliere
della Rosa nel pugno, Giovanni Cuconato , nei confronti di A.N”.
Lo afferma in una nota la sezione cittadina della Fiamma tricolore
di Cosenza. “Secondo Cuconato –prosegue la nota della
Fiamma- i consiglieri alleatini in questi anni di consiliatura non
avrebbero fatto appieno il proprio dovere di oppositori in quanto
avrebbero preferito l'anticamera del Sindaco alle battaglie di moralità.
Sono accuse di una certa gravità che danno corpo ai sospetti
da noi sviscerati qualche tempo fa e consequenziali al fragoroso silenzio
di A.N.(oggi A.N. FINI) su importanti argomenti , primo fra tutti
il fattaccio di Viale Parco . L'accusa del PSE -lista Mancini ,oggi
Rosa nel pugno , è davvero grave :come si difenderanno i consiglieri
di A.N.-FINI ? -Una opposizione morbida morbida -, dicemmo noi ...e
dal nostro punto di osservazione non avevamo una visuale ottimale
sull'anticamera del Sindaco . Chi poteva meglio osservare ci da la
conferma che non sbagliavamo!”
Ripristinata
l’erogazione idrica in Vico II Padolisi
21/01 “Desidero esprimere profonda gratitudine, anche a nome
delle famiglie De Luca e De Rose di via Padolisi, per le quali prontamente,
dopo aver ascoltato l'autorevole parere dall'Ing. Mario Colucci, su
disposizioni dell'Ing. Rino Bartucci è stato ripristinato il
servizio di erogazione dell'acqua potabile venuta meno in questi ultimi
giorni a causa di una rottura sulla rete idrica principale di Vico
II Padolisi, interessato, in questo periodo, dai lavori di recupero
del selciato”. E’ quanto scrive in una nota il Presidente
della Terza Circoscrizione “Centro Storico”, Umile Trasui.
“Professionali e "i Cuscianzia" è dire poco
– aggiunge Trausi- per la disponibilità profusa dalla
squadra di pronto intervento, composta dai Sig. Manna, Sicoli, Casciaro
e Galluzzo, i quali con il loro tempestivo intervento hanno evidenziato
una struttura municipale piena di risorse e di indiscusse professionalità
e che arricchisce e qualifica l'Ente Comune anche e soprattutto nei
periodi più difficili sul piano amministrativo e politico proprio
del momento”.
Libri
e giochi in arrivo in tutti i quartieri della città
21/01
Si chiama Giolibus, laboratorio mobile dei ragazzi: è il biblioludobus
che l’Amministrazione Comunale ha consegnato stamani alla Città
dei Ragazzi. Si tratta di un’originale e innovativa proposta
di intrattenimento, riservata a bambini e ragazzi, che unisce alle
finalità educative quelle ludiche. Il biblioludobus, con il
suo carico di libri e di giochi, porterà in tutti i quartieri
della città attività ludiche, animative e laboratoriali
itineranti e, contemporaneamente, offrirà il servizio di prestito
di libri e giocattoli. “Questo progetto – ha detto stamattina
il Vice Sindaco di Cosenza Maria Francesca Corigliano – si inserisce
in una concreta politica di attuazione del principio delle pari opportunità,
che ha da sempre regolato l’attività della nostra Amministrazione.
Il biblioludobus consentirà a tutti i nostri più giovani
concittadini di giocare e leggere, superando anche le difficoltà
organizzative legate al raggiungimento delle strutture comunali. Per
un’amministratrice donna – ha continuato la Corigliano
– portare avanti un progetto per la città è una
vera e propria gestazione. Lo seguiamo giorno dopo giorno fino al
momento della nascita: la consegna alla città. Il biblioludobus
è nato grazie alla convergenza tra le nostre idee e il lavoro
degli operatori che gestiscono la Città dei Ragazzi, la Biblioteca
dei Ragazzi e le ludoteche comunali. Dopo un anno e mezzo di lavoro
– ha concluso – ci sarebbe spiaciuta una nascita mancata”.
“Il biblioludobus che oggi consegniamo alla città –
ha detto il Sindaco Eva Catizone – è un investimento
per le giovani generazioni e racconta, come del resto anche la Città
dei Ragazzi, di un’Amministrazione Comunale attenta, accorta,
sensibile alle esigenze delle famiglie e alla crescita dei più
piccoli. Con questo bel bus giallo, pronto a partire – ha concluso
– invitiamo i nostri concittadini più giovani ad accostarsi
alla lettura, convinti come non mai che la cultura sia un valido aiuto
a superare le miserie del nostro presente ed un’inesauribile
fonte di stimoli ad immaginare un futuro migliore”. Il biblioludobus
si è messo già in movimento: con a bordo i bambini del
V Circolo di Via Neuroni è partito infatti questa mattina alla
volta della Scuola Elementare Madre Elena Aiello di Donnici Superiore.
Il
comune continua con le inaugurazioni, sabato il biblioludobus dei
bambini
20/01 Sarà consegnato ai ragazzi della Città di Cosenza
un nuovo servizio educativo rivolto all’infanzia e all’adolescenza:
il biblioludobus. Sabato 21 gennaio 2006 alle ore 10,00 presso la
Città dei Ragazzi del Comune di Cosenza, il biblioludobus,
denominato “Giolibus-laboratorio mobile dei ragazzi”,
partirà per la sua prima entusiasmante avventura. Dalla struttura
cittadina, infatti, il Giolibus muoverà, assieme ai bambini
del V Circolo di Via Negroni, verso la Scuola Elementare Madre Elena
Aiello di Donnici Superiore. Presenteranno e animeranno la manifestazione
gli operatori della Cooperativa Interzona, gli operatori dell’A.T.I.
“cidierre, società che gestisce la Città dei Ragazzi,
e le operatrici de “La Cooperativa delle donne”, società
che gestisce le Ludoteche Comunali “Il mondo di Oz”. Il
laboratorio mobile è una proposta di intrattenimento ludico-educativo
che intende portare il gioco e i libri ovunque: nelle circoscrizioni
come nei quartieri periferici, nelle piazze del centro città
come nei cortili delle scuole. Il Giolibus, attrezzato con un opportuno
patrimonio di libri e giochi, avrà diverse funzioni. Anzitutto
proporrà attività ludiche, animative e laboratoriali
itineranti e, contemporaneamente, offrirà il servizio di prestito
libri e giochi proprio nei luoghi dove i bambini e i ragazzi vivono.
Il progetto conferma, ancora una volta, l’estrema attenzione
verso i cittadini più giovani e l’impegno, sempre costante,
a favore di buone ed efficaci pratiche educative. A quanto già
realizzato dall’amministrazione, giustamente riconosciuto a
pieni titoli dall’annuale rapporto Ecosistema Bambino sulle
politiche per l’infanzia promosso da Legambiente, si aggiunge,
dunque, un servizio particolarmente innovativo del quale, da sabato
in poi, potranno usufruire i bambini e i ragazzi della nostra città.
Comune
di Cosenza: Cade la candidatura Occhiuto, An chiede il conto all’Udc,
Cuconato (Rosa nel pugno) “An ritrova la voce perduta”
Chiuse
le iscrizioni ai corsi della Città dei ragazzi
20/01 Sono state chiuse, alla Città dei Ragazzi del Comune
di Cosenza, le iscrizioni al corso di formazione “Il lavoro
di strada con adolescenti. Una metodologia tra prevenzione secondaria
e lavoro di comunità”. L’esperienza, promossa dall’A.T.I.
“cidierre” con il sostegno del Laboratorio sull’adolescenza
coordinato dall’Assessore al Welfare Giovanni Serra e del Forum
sulle Politiche Giovanili, ha riscosso un tale successo di richieste,
provenienti da tutta la regione, da dover prevedere due cicli formativi.
Condotto dai docenti dell’Università della Strada del
Gruppo Abele di Torino, infatti, il primo corso avrà luogo
nei giorni 3 e 4 febbraio e, il secondo, il 5 e 6 febbraio 2006. Forte
di questi risultati, la Città dei Ragazzi, in collaborazione
con l’Associazione Eureka onlus, promuove, per il mese di marzo,
un corso intermedio su “L’osservazione e la valutazione
in Comunicazione Aumentativa e Alternativa”. L’iter formativo,
indirizzato ad operatori sociali, insegnanti, insegnanti di sostegno
ed educatori, è finalizzato ad approfondire le capacità
di osservazione e valutazione delle persone con disabilità,
interessando la loro autonomia nell’ambito della comunicazione
e della organizzazione linguistica. Il corso, condotto dai docenti
Marco Gagliotta, fisioterapista e consulente per gli ausili tecnologici
ed informativi, e Giovanni Pisa, logopedista, prevede un ciclo di
incontri che avranno luogo, per complessive 40 ore, nei giorni 3 e
4 marzo, 17 e 18 marzo e 31 marzo e 1 aprile. Il numero dei partecipanti
non potrà superare le 35 unità e le iscrizioni dovranno
pervenire alla segreteria della Città dei Ragazzi entro e non
oltre il 17 febbraio 2006. Per ulteriori informazioni è possibile
chiamare i numeri 0984/813560 o inviare una e-mail all’indirizzo
cittadeiragazzi-cs@tiscali.it.
Disabile
si sdraia davanti al tribunale per protesta
19/01 Una donna, G.C., 31 anni, disabile, di Rossano, in provincia
di Cosenza, si e' sdraiata sulle scale del Tribunale in segno di protesta
contro le lungaggini della propria causa di riconoscimento di invalida
civile.
L’Oasi
Francescana paga le spese di rimpatrio del russo morto di freddo a
Camigliatello
19/01 Si sono svolti oggi pomeriggio a Cosenza i funerali di Mykola
Vlaskov , il cittadino ucraino trovato morto il 4 gennaio scorso a
Camigliatello Silano. Il rito funebre e' stato celebrato da padre
Fedele Bisceglia, fondatore dell'Oasi Francescana di Cosenza. Vlaskov,
morto probabilmente a causa del freddo, era spesso ospite dall'Oasi
Francescana. ''Di indole buona - ha detto padre Fedele - era un grande
lavoratore. Si trovava in Italia da circa tre anni con la sorella
Viktoria. Per il suo carattere socievole aveva tanti amici''. L'Oasi
Francescana ha provveduto alle spese burocratiche per l'espatrio della
salma. Vlaskov sara' seppellito a Odessa (Ucraina).
Nuovo
scippo in città
19/01 Una anziana donna e' stata rapinata da uno sconosciuto a Cosenza.
La pensionata stava attraversando la strada quando un giovane le ha
strappato la borsa che conteneva alcuni documenti personali. Dopo
la rapina la donna si e' recata negli uffici dei carabinieri dove
ha denunciato l'accaduto.
Fiamma
“Mandare a casa questa classe politica”
18/01 “Finalmente liberi! E' questo lo slogan scelto dalla
Rosa nel pugno che campeggia nei manifesti affissi sui muri della
Città sull'epilogo della vicenda Palazzo dei Bruzi ! Che bella
sensazione si deve provare nella vittoria (a noi non succede da anni)
.Che bello deve essere stato avere potuto festeggiare per la vittoria
di Eva nel 2003 quando noi invece capivamo e pensavamo che la scelta
dei cosentini sarebbe stata la decisione peggiore che si poteva prendere
per la Città di Cosenza ! E che bello deve essere anche oggi
, per quella stessa parte politica , esultare per la sua cacciata
dal "trono". Lo afferma in una nota la sezione cittadina
della Fiamma Tricolore. “Oggi –aggiunge- esultano i DS
, i Margheriti , i Verdi , l'Udeur , i Comunisti italiani (che solo
qualche mese fa lanciavano minacce contro chi si azzardava a criticare
il Primo Cittadino ) ed esulta il PSE che la propose come Sindaco
.Ci vuole faccia tosta e una buona dose di ipocrisia nel pensare che
oggi i cosentini siano disposti a perdonare i loro peccati ! E si
dimostrano ancor di più patetici quando , per bocca dei loro
rappresentanti, cercano giustificazioni sulle tante scelte scellerate
adottate dal Sindaco e dalla Giunta . Siamo stati liberati? Forse
si . Ma chi c'è oggi in agguato per conquistare quella poltrona
rimasta libera ? Gli stessi uomini e gli stessi partiti che hanno
fatto perdere tre anni importanti alla Citta' di Cosenza ? Coloro
che hanno indicato la via sbagliata ad Eva Catizone , che l'hanno
indotta a commettere errori marchiani e che al momento opportuno ,
come fanno i peggiori traditori , l'hanno abbandonata ? Speriamo che
i cosentino capiscano ....! Sbagliare è umano ....perseverare
è diabolico ! Cosenza sarà davvero libera quando tutta
questa classe politica sarà mandata a casa!”
Avviata,
dalla Prefettura, la procedura di scioglimento del Consiglio comunale
Caligiuri:
“Catera era un professionista vero”
18/01 Il sottosegretario di Stato alle attivita' produttive, Giovambattista
Caligiuri, ha espresso la sua vicinanza alla famiglia, al direttore
ed ai colleghi del giornalista Antonino Catera, redattore de ''Il
Quotidiano della Calabria'', scomparso ieri prematuramente appena
prima dell' inizio del Consiglio comunale di Cosenza. ''Catera - ha
aggiunto Giovambattista Caligiuri - era un professionista vero, che
svolgeva con grande senso etico e grande passione civile la sua importante
professione. Manchera' a tutti noi''.
Screening
sulla diagnosi precoce della sordità all’Annunziata
18/01 L' U.O. di neonatologia e terapia intensiva neonatale dell'
Azienda ospedaliera di Cosenza diretta da Gianfranco Scarpelli, d'
intesa con il direttore dipartimento materno-infantile Giovanna Riccipetitoni,
al fine di promuovere azioni tese a privilegiare la prevenzione, cosi'
come indicato tra gli obiettivi dell' assessore regionale alla Sanita'
Doris Lo Moro ai direttori generali, ha inteso avviare per l' anno
2006 un programma di screening audiologico neonatale per la diagnosi
precoce della sordita' congenita. Le sordita' congenite hanno un'
incidenza di 1-2 casi per mille nati vivi, ma puo' salire al 4 per
mille se si considerano i neonati a rischio di fattori congeniti e/o
perinatali. Nel suo insieme, quello delle ipoacusie bilaterali profonde
rappresenta un problema significativo per la sanita' pubblica, soprattutto
in confronto ad altre malattie che hanno incidenze notevolmente minori,
ma per le quali i neonati vengono sottoposti a screening come l' ipotiroidismo
congenito (1/3000), la fibrosi cistica (1/2000), la fenilchetonuria
(1/10.000).
Finisce
con le dimissioni di 32 consiglieri la crisi al Comune di Cosenza.
Si va verso la nomina del commissario. Mancini:
"Finalmente Liberi"
Antonino
Catera ci ha lasciato
Accusati
dell’omicidio del ristoratore Capalbo, due arresti a Cosenza
17/01 Due persone, S.D., di 55 anni, e S.S. di 46, sono state arrestate
a Cosenza con l' accusa di essere responsabili dell' omicidio di un
ristoratore, Tullio Capalbo, di 36 anni, ucciso a Rende (Cosenza)
il 28 settembre del 1999. Il cadavere di Capalbo fu trovato nel bagagliaio
dell' automobile del ristoratore (una Mercedes). L' uomo fu ucciso
con due colpi di pistola alla testa. Secondo quanto e' emerso dalle
indagini, i due arrestati avrebbero ucciso Capalbo al fine di agevolare
la cosca della 'ndrangheta capeggiata da Gianfranco Rua',all'epoca
dell'omicidio detenuto in regime di 41 bis. Rua' sta scontando attualmente
una condanna definitiva per associazione per delinquere di tipo mafioso
comminatagli a conclusione del processo Garden. L'omicidio di Capalbo
sarebbe da collegare ad un prestito a tasso usuraio di 500 milioni
di lire da parte del ristoratore per la realizzazione a Cosenza del
centro sportivo Skorpion. I due non sarebbero stati in grado di restituire
la somma ricevuta in prestito maggiorata degli interessi a tasso usuraio
pattuiti. Da qui la decisione di uccidere Capalbo, il quale, nel tentativo
di recuperare i 500 milioni di lire dati in prestito, avrebbe anche
tentato di diventare comproprietario del centro sportivo Skorpion.
L'arresto e' stato fatto dai carabinieri del Comando provinciale e
dal personale della Squadra mobile di Cosenza in esecuzione di ordinanze
di custodia cautelare emesse dal gip distrettuale di Catanzaro, Abigail
Mellace, su richiesta del procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi;
del procuratore aggiunto, Mario Spagnuolo, addetto alla Dda, e del
sostituto procuratore Raffaella Sforza. Le indagini di Polizia e carabinieri
proseguono per ricostruire il quadro completo delle responsabilita'
legate all' uccisione di Capalbo, identificando anche i mandanti dell'
assassinio
''Voglio sottolineare in termini di assoluta positivita' l' importanza
del lavoro di intelligence di piu' forze investigative, coordinate
tra loro, che si e' rivelato fondamentale per la soluzione dell' omicidio
di Tullio Capalbo''. Lo ha detto il procuratore della Repubblica aggiunto
di Catanzaro, Mario Spagnuolo, addetto alla Dda, commentando l' operazione
fatta la scorsa notte da polizia e carabinieri che ha portato all'
arresto dei presunti responsabili dell' omicidio di Capalbo. ''Tale
sinergia investigativa - ha aggiunto Spagnuolo - e' indispensabile
nelle indagini per fatti di mafia, specie in quei casi, come l' omicidio
di Capalbo, che si inseriscono nelle complesse dinamiche della formazione
di patrimoni illeciti. Aspettiamo adesso con fiducia le ulteriori
verifiche processuali, non senza evidenziare che il lavoro di gruppo
da parte dei magistrati della Dda di Catanzaro e il positivo rapporto
con le Procure territoriali rappresentano un imprescindibile metodo
per poter proseguire in modo proficuo l' attivita' investigativa''
Minacce
a Guccione e Perugini: “Infastiditi ma non intimoriti”.
Numerose solidarietà. Oggi in
Consiglio la sfiducia. Prima del Consiglio di
dimette l'ass. Morrone.
Convegno
su De Gasperi. La figlia: “Chi segue i principi di mio padre
è suo erede”. Loiero: “Ebbe una visone strategica
del meridione”
16/01
Si è tenuto nel pomeriggio al Rendano il Convegno sul tema
''De Gasperi una testimonianza attuale'' promossa dal centro studi
''Perugini'' da Banca Carime e dall'amministrazione comunale della
citta' dei Bruzi. per ricordare la figura dello statista scomaprso.
Alla manifestazione, tra gli altri, era presente la figlia di Alcide
De Gasperi, Maria Romana. “Chiunque segue i principi di mio
padre puo' dirsi erede di Alcide De Gasperi''. Ha affermato la figlia
dello statista. ''La vita privata di mio padre - ha detto Maria Romana
De Gasperi - era come la sua vita pubblica, dritta e semplice, attento
al bene degli altri. Il suo messaggio e' ancora attuale perche' mio
padre era un cristiano che voleva il bene della nazione e del suo
popolo''.
Concludendo i lavori del convegno ''De Gasperi, una testimonianza
attuale'', il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, si
e' particolarmente soffermato, ''con un pizzico di nostalgia'', sul
meridionalismo di quello che e' definito il piu' grande statista del
'900. Loiero ha ricordato la visione strategica che De Gasperi ha
avuto nei confronti del meridione, visione che lo indusse ad attuare
nel 1950 la riforma agraria e contemporaneamente a dar vita alla Cassa
per il Mezzogiorno. ''Non c' e' dubbio - ha detto Loiero - che la
Cassa almeno nei primi anni fu decisiva per lo sviluppo del Mezzogiorno
e dell' intero Paese''. Di De Gasperi Loiero ha sottolineato ancora
la capacita' di decidere sulle grandi scelte che il Paese dovette
affrontare subito dopo la guerra.
Numerose
pratiche di Giunta deliberate, tra le quali, le cooperative e le nuove
parking card
16/01 Numerose pratiche di Giunta, riunita nel pomeriggio sotto la
presidenza del sindaco Eva Catizone, sono state deliberate. Questi
alcuni provvedimenti.
Cooperative sociali
Il primo è un atto di indirizzo che dispone la prosecuzione
dell’esperienza delle cooperative sociali di lavoro anche per
il 2006.
Il provvedimento demanda al dirigente competente la predisposizione
di nuove convenzioni “che dovranno contenere le clausole ritenute
necessarie ed opportune anche per una migliore definizione delle prestazioni
e delle forme di verifica della qualità delle stesse”.
Il sindaco Catizone ha così tenuto fede all’impegno preso
qualche giorno addietro con una delegazione dei lavoratori, che avevano
chiesto un incontro preoccupati per il loro futuro.
Nuova parking card
Cambiano le regole per la parking card 2006, il tesserino che consente
ai residenti di parcheggiare gratuitamente l’auto nelle zone
blu del quartiere di appartenenza.
Per ogni nucleo familiare potrà essere rilasciata un’autorizzazione,
previo versamento di € 50. Sull’autorizzazione possono
essere inserite due targhe purchè di proprietà dello
stesso titolare o di altra persona appartenente al suo nucleo familiare.
Solo un automezzo dei due indicati, però, potrà essere
parcheggiato.
Lo stesso nucleo familiare può ottenere una seconda autorizzazione
pagando una ulteriore quota annua di 50 euro, a fronte della sosta
di una sola autovettura. In questo caso, però, anche la prima
autorizzazione non potrà contenere che una sola targa.
C’è infine una terza possibilità. Lo stesso nucleo
familiare potrà infatti richiedere una terza autorizzazione
versando altri 360,00 euro, con diritto di sosta per una sola targa.
La terza autorizzazione può essere richiesta anche semestralmente
Tutte le domande per il rilascio delle autorizzazioni vanno presentate
su apposito modulo predisposto dal Settore Traffico e Mobilità,
completo in ogni sua parte e con gli allegati previsti, da richiedere
presso gli sportelli Urp o presso le sedi circoscrizionali e presso
l’Ufficio Trasporti e viabilità del Comune a Palazzo
Ferrari.
Mercatino dell’altra economia
Via libera al progetto di realizzazione di un Mercatino dell’Altra
economia.
“L’idea – è scritto nella delibera di indirizzo-
nasce dall’esperienza delle cooperative e delle associazioni
che da tempo costituiscono di fatto un’economia diversa che
valorizza le relazioni prima che il capitale.”
Si prevede un’iniziativa di commercio equo e solidale, della
finanza etica, del consumo critico, del turismo responsabile, delle
pratiche del riuso del riciclo dei materiali, delle energie rinnovabili,
dei sistemi di scambio non monetario.
Il progetto potrà essere ubicato all’interno degli spazi
del Mercato rionale di via degli Stadi o in altra area da individuare.
Formalizzate
davanti ad un notaio le donazioni Bilotti
16/01
Sono stati firmati stamane a Palazzo dei Bruzi i documenti che suggellano
la volontà della famiglia Bilotti di donare alla città
ulteriori quattro opere che vanno a far parte del Museo all’aperto,
dopo i Paracarri di Consagra e La Bagnante di Greco, donati nell’ottobre
del 2004. Le nuove opere, anch’esse già sull’isola
pedonale di corso Mazzini, sono i Bronzi di Sasha Sosno, San Giorgio
e il Drago di Dalì, il Cardinale di Manzù, Ettore e
Andromaca di De Chirico. Anche oggi gli atti sono stati firmati con
l’assistenza del notaio Fabio Posteraro. Enzo Bilotti ha espresso
soddisfazione per come la città sta accogliendo le bellissime
sculture, che sono state installate nel fine settimana e stanno suscitando
ammirazione e curiosità. “Si formano continuamente capannelli
di persone che guardano e commentano -ha commentato Bilotti, aggiungendo
scherzosamente che “anche il notaio si è fatto prendere
dall’entusiasmo tant’è che ha deciso di prestare
gratuitamente la sua opera”. Il sindaco Eva Catizone ha ribadito
di ritenere di eccezionale importanza questa opportunità che
la famiglia Bilotti ha offerto a Cosenza e che l’Amministrazione
comunale è stata pronta a cogliere e valorizzare adeguatamente.
“Quanto sta accadendo –ha detto Eva Catizone- è
importantissimo in sé ma anche quale trampolino per un salto
di qualità culturale più complessivo di una città
che merita di andare avanti.”
Altri
cambi alla toponomastica cittadina
16/01 “Dedichiamo oggi due strade che si incrociano alla memoria
di due nostri concittadini che si sono adoperati insieme per contribuire
all’innalzamento della qualità della vita in città”.
È quanto ha detto stamani il Sindaco di Cosenza Eva Catizone,
intervenendo a una doppia cerimonia di intitolazione, per due strade
che da oggi portano il nome del Senatore Domenico Gaudio e del dott.
Francesco Corsonello.
A Domenico Gaudio, Senatore della Repubblica e Meridionalista, è
stata dedicata la salita, dinanzi al cavalcavia di via Monaco, e a
Francesco Corsonello, Medico Geriatra, la strada statale che conduce
all’I.N.R.C.A., fino a confine con contrada Rosario di Mendicino.
“È giusto e doveroso ricordare quanti hanno contribuito
con impegno al progresso e alla crescita di un’identità
positiva della comunità” ha commentato il Vice Sindaco
Maria Francesca Corigliano davanti ad una nutrita folla di familiari,
amici, colleghi del Senatore Gaudio e del dott. Corsonello, e di semplici
cittadini. “È il ricordo di queste persone e della loro
vita, spesa al servizio della comunità e di valori alti, che
ci aiuta a procedere – ha aggiunto il Vice Sindaco – con
una maggiore consapevolezza del futuro”.
“Ricordare mio padre – ha detto Eugenio Gaudio –
significa ricordare una persona che non si lasciava sedurre da facili
compiacenze, un educatore che formò generazioni di professionisti
cosentini, un politico che improntò la sua vita e la sua attività
sui valori della correttezza e dell’onestà, trasformati
in profondo rigore amministrativo”.
“Attento alle esigenze delle fasce sociali più disagiate
– ha continuato – si adoperò per portare in città
il primo ospedale pubblico del dopoguerra”.
“Queste due strade dedicate alla memoria di mio padre e del
senatore Gaudio – ha detto Andrea Corsonello – devono
rappresentare per tutti un monito a seguire con impegno e convinzione
le loro orme”.
“La revisione della toponomastica cittadina che stiamo portando
avanti ha suscitato un dibattito polemico fine a se stesso –
ha detto il Sindaco Eva Catizone. Io credo che un’Amministrazione
Comunale debba avere la giusta sensibilità per onorare la memoria
di quei concittadini che sono entrati a far parte della memoria e
dell’identità collettiva. E i luoghi non sono scelti
mai a caso perché parlano delle persone che li hanno vissuti”.
“Oggi più che mai, mentre la città vive un momento
politico non esaltante e una più generale crisi valoriale,
è necessario avere dei punti di riferimento, dei fari che ci
conducano alla riscoperta della politica, quella alta, non quella
che in questi giorni raccontano i quotidiani locali, e al recupero
di quell’etica di rappresentanza, a cui dobbiamo affidare la
rinascita della politica cosentina”.
Una
strada per Giovanni Formoso
16/01 Una strada verrà intitolata a Giovanni Formoso, rappresentante
dello sport a Cosenza, membro del CONI e giudice di gare ciclistiche,
nato a Cosenza nel 1925 e qui deceduto il 20 giugno del 1982. Si tratta
della strada senza nome di collegamento per Castrolibero e che costeggia
il fiume Campagnano tra via G. Montana e Viale Magna Grecia. Inoltre,
i versi che Formoso aveva scritto in onore del pilota Mario Martire
verranno apposti su una targa sul ponte omonimo.
Giovedì
19 parte “Musicarnarrando” alla Città dei ragazzi
16/01 Prenderà il suo avvio, giovedì 19 gennaio, presso
la Sala Cine-Teatro dello Scrigno Giallo di Città dei Ragazzi,
la Rassegna di Musica e Fiaba “Musicar Narrando”. I concerti
animati, ispirati a fiabe popolari e ai racconti di Roberto Piumini
e Gianni Rodari, sono rivolti alle scuole dell’infanzia, primarie
e secondarie di I grado. Predisposto dall’A.T.I. “cidierre”
in collaborazione con l’Orchestra Philarmonia Mediterranea,
il programma è volto ad esplorare e presentare i mezzi espressi
e gli elementi costitutivi il linguaggio musicale, muovendo, così,
in linea di continuità con la proposta artistico-didattica
che aveva contraddistinto, con successo, l’edizione 2005 della
Rassegna. Il primo concerto previsto il 19 gennaio, infatti, “Cantiamo
in coro con… L’opera delle filastrocche di Gianni Rodari
e Virgilio Savona, punterà ad evidenziare lo strumento primo
per eccellenza: la voce. A questo si aggiungerà un elemento
caratterizzante l’intero progetto: il coinvolgimento diretto
delle bambine e dei bambini che, ora chiamati a formare un piccolo
coro, ora invitati a prendere parte a un’esecuzione ritmica
o a facili sonorizzazioni, saranno i veri protagonisti dell’iniziativa.
Ogni spettacolo previsto dalla rassegna, in virtù delle numerose
richieste di partecipazione, prevedrà due repliche. Per informazioni
o prenotazioni è possibile chiamare i numeri 0984/813556 –
391518 (anche fax).
Concorso
“La storia di tutte le storie” alla Città dei ragazzi
16/01 La Città dei Ragazzi del Comune di Cosenza e l’A.T.I.
“cidierre” indicono il bando di concorso relativo alla
2° edizione de “La storia di tutte le storie- Festival di
teatro delle scuole” che si svolgerà, presso la struttura
cittadina, dal 29 al 31 maggio 2006. La manifestazione, che trova
le sue linee ispiratrici nelle prassi pedagogiche ed artistiche di
Gianni Rodari, pone l’attenzione non solo sugli aspetti più
strettamente spettacolari del fare teatro ma, anche, sulle valenze
formative ed educative dell’attività teatrale: il recupero
della socialità e delle capacità relazionali, il potenziamento
della dimensione fantastica, espressiva e creativa, lo sviluppo delle
diverse potenzialità che ogni ragazzo ha in sé. Felice,
inoltre, risulta essere il binomio teatro-scuola che rappresenta un
veicolo efficace di saperi, competenze e valori. Al festival potranno
partecipare tutte le scuole di ogni ordine e grado, presentando spettacoli
messi in scena da studenti ed insegnanti anche con la eventuale collaborazione
di operatori teatrali. Fuori concorso, inoltre, avranno la possibilità
di esibire i loro lavori anche gruppi teatrali di ragazzi che operano
in ambito non scolastico e che perseguono finalità di teatro
educativo. Il concorso, che non ha carattere puramente competitivo
ma vuole, piuttosto, offrire uno spazio di confronto, scambio ed approfondimento
sulle tendenze del teatro-scuola, presenta cinque sezioni: scrittura
teatrale per le suole medie inferiori; scrittura teatrale per le scuole
medie superiori; rappresentazione teatrale per le scuole materne;
rappresentazione teatrale per le scuole elementari; rappresentazione
teatrale per le scuole medie inferiori e superiori. Gli spettacoli
ammessi potranno utilizzare tecniche di teatro d’attore e di
figura, Musical, operetta, mimo, teatro popolare, operistico, e la
durata massima di ogni performance non potrà superare i quaranta
minuti. Le domande di partecipazione al Festival-Concorso dovranno
pervenire presso la segreteria della Città dei Ragazzi entro
e non oltre il 23 aprile 2006. Per informazioni ed iscrizioni è
possibile chiamare i numeri 0984/813556 – 391518 (anche fax),
o scrivere una mail all’indirizzo cittaragazzi@comune.cosenza.it
Divieti
di transito a Caricchio per lavori alla rete del gas
16/01 Circolazione e sosta della automobili interdette per qualche
giorno nelle ore diurne a Caricchio, per consentire lavori di scavo
e posa della condotta di gas. Il divieto scatterà dal 19 gennaio
fino al termine dei lavori, nell’arco orario dalle ore 7,30
alle ore 17,30 e nel tratto compreso tra il passaggio a livello e
l’incrocio dell’ex Villaggio del Fanciullo. Le limitazioni
non sono valide per i residenti cui è consentito, nei limiti
del possibile, arrivare fino alle proprie abitazioni.
Clima
pesante a Cosenza in vista della seduta di Consiglio sulla fiducia
prevista per domani. Minacciati al cellulare
Guccione (DS) e Perugini (DL). La Questura avvia le indagini.
Chiesta la presenza degli agenti di PS in Consiglio.
Solidarietà del Sindaco
La
Giunta Catizone perde altri pezzi. Si dimette l’ass. Cinnante
15/01 Senza un comunicato e con un paio di telefonate fatte per le
redazioni dei giornali, l’ass. Felicita Cinnante ha fatto sapere
di essersi dimessa dalla Giunta Catizone. Maggiori particolari dovrebbero
sapersi nella giornata di lunedì in una conferenza stampa indetta
per illustrare la situazione. Ma la crisi di Palazzo dei Bruzi, ormai,
sembra essere senza sbocchi. A maggior ragione, l’ass. Cinnante,
non supportata da alcun consigliere verde, vista la sua nomina prettamente
politica, quindi non avendo alcun riferimento in Consiglio la stessa
ha preferito rimettere nelle mani del Sindaco il suo mandato. Una
scelta avvenuta un po tardi ma in linea e coerente con le ultime assunzioni
di responsabilità che il Sindaco ha fatto prima del dibattito
sulla mozione di sfiducia.
Precenzano
(GENS) “Le primarie anche a Cosenza”
15/01 “Siamo sempre più convinti che l’unico rimedio
per recuperare lo scollamento in atto tra i cittadini di Cosenza e
gli attuali rappresentanti politici cittadini, sia quello di adottare
anche per la nostra città quello straordinario strumento di
partecipazione rappresentato dalle Primarie , che dal Nord al Sud
d’Italia , sta dimostrando di poter riportare al centro della
scena politica i suoi protagonisti principali che sono proprio i cittadini,
la cui partecipazione diretta nei processi democratici di rappresentanza
costituisce la base fondante di ogni democrazia.” E’ quanto
afferma Francesco Precenzano Presidente dell’associazione Generazione
Europea Nuovo Sud (GENS), in una nota diffusa alla stampa. “Tornando
a Cosenza –prosegue Precenzano- , riteniamo , infatti, che a
prescindere dagli effetti e dalle conseguenze che discenderanno dalla
mozione di sfiducia nei confronti di Eva Catizone, per tutto l’arco
politico cittadino , soprattutto quello di centrosinistra, l’unico
rimedio per recuperare consenso e credibilità, sia quello di
consentire in modo democratico e trasparente proprio ai cosentini
di potere esprimere un preventivo consenso o bocciatura verso candidature
e candidati che , dopo l’eventuale sfiducia ad Eva Catizone,
nel chiuso di poche stanze si danno già per certe o s’incoronano
come futuri primi cittadini di Cosenza. A tal proposito, crediamo
fortemente che spetti in primo luogo al centrosinistra cittadino,
che ha sinora avuto la guida politica della città, e che ha
fatto e disfatto le sorti di una coalizione, lanciare un segnale politico
forte a tutta la cittadinanza. E’ soprattutto ai partiti del
centrosinistra che l’associazionismo , i cittadini, chiedono
una partecipazione vera ed effettiva nella selezione dei loro futuri
rappresentanti politici , ma soprattutto una partecipazione ed una
discussione approfondita sui programmi per l’amministrazione
della città. Non dimentichiamoci, infatti, che mentre negli
ultimi mesi andavano in scena, interminabili ed incomprensibili “
interpartitiche”, ipotetiche dimissioni di consiglieri comunali,
appuntamenti mancati da notai e segretari comunali, raccolta di firme
e mozioni di sfiducia contro Eva Catizone, la città è
stata completamente abbandonata a sé stessa, con tutti i suoi
nodi ed i molteplici problemi irrisolti : un emergenza idrica diventata
ormai cronica; l’assenza totale di un efficace piano per il
traffico urbano; Viale Parco ancora chiuso senza alcuna risposta sulle
vere cause di questo ennesimo scandalo; una cementificazione selvaggia
del tessuto urbano senza alcuna attenzione verso i rioni più
popolati della città che attendono da sempre una vera riqualificazione
; un’emergenza sociale di nuovi poveri per i quali mancano strutture,
politiche e fondi idonei; una sempre più preoccupante emergenza
criminalità e microcriminalità che passa quasi sottosilenzio;
il centro storico, vero cuore della nostra città, ricaduto
nell’oblio e nell’abbandono; e questo solo per citare
alcuni dei problemi più macroscopici di una città, dinanzi
ai quali, l’intero centrosinistra , ma anche il centrodestra,
seppure dall’opposizione, hanno mostrato una preoccupante assenza
nel fornire soluzioni e risposte concrete Ed è proprio su questi
temi e sulle contromisure e le soluzioni concrete da mettere in campo
, che chi ambisce a guidare la città di Cosenza dovrà
confrontarsi in modo pubblico e trasparente con i cittadini . Peraltro,
la richiesta di maggiore partecipazione e la voglia di Primarie avanza
anche in Calabria da Bagnara a Rossano, come scelta tesa a restituire
alla democrazia proveniente dal “basso” il vero primato
di una politica vicina ai cittadini ed ai loro bisogni. Di qui, quindi,
un forte appello a tutte le forze politiche cittadine, soprattutto
quelle di centrosinistra, affinché attraverso l’adozione
di questo straordinario strumento di partecipazione, possano mettere
da parte tutti i veleni e le polemiche degli ultimi mesi, inaugurando
una nuova stagione politica fatta di coinvolgimento e partecipazione
democratica sempre maggiore da parte dei cittadini, come unico rimedio
per restituire alla politica la dignità e la forza necessaria
ad offrire le giuste risposte che una grande città come Cosenza
attende ormai da troppo tempo”.
Le
spoglie di Francesco Saverio Salfi al cimitero di Cosenza
15/01
“Hai completato il tuo cammino, fratello, ora sei a casa”.
Con queste parole Marco Cimmino, in rappresentanza della loggia massonica
“Francesco Saverio Salfi” ha salutato il ritorno in città
delle spoglie dell’illustre illuminista cosentino. I resti mortali
di Salfi, grande patriota e letterato, protagonista del primo Risorgimento
Italiano, sono ora custoditi all’interno del cimitero cosentino.
Morto a Parigi, dopo un lungo esilio, Salfi era stato sepolto nel
famoso cimitero di Père Lachaise, dove riposano i resti di
tanti uomini illustri come Oscar Wilde, Marcel Proust, Piero Gobetti,
ecc. . Fu lo storico cosentino Luca Addante, durante una visita al
cimitero parigino nel 2003, a scoprire che le spoglie di Salfi non
erano nel cimitero, ma in un ossario precluso al pubblico. Addante
rivolse allora un appello al Sindaco di Cosenza Eva Catizone per far
tornare Salfi nella sua città natale, garantendogli una degna
sepoltura. A distanza di quasi tre anni, questa mattina, il Sindaco,
insieme a tanti cosentini, tra cui personalità del mondo della
cultura, della politica e della società civile, hanno accompagnato
l’ultimo viaggio di Salfi. Quello del definitivo rientro nella
sua Cosenza. “In una società di liberi e di eguali, questo
sarebbe un giorno come gli altri – ha commentato l’avv.
Ernesto D’Ippolito – ma così non è, tanto
è vero che abbiamo dovuto attendere moltissimi anni prima che
accadesse. Salfi – ha proseguto D’Ippolito – è
il massimo lascito laico che Cosenza ha dato al mondo. Venti anni
prima di Gioberti scrisse a Parigi che il federalismo doveva essere
il futuro dell’Italia”. Il Sindaco Eva Catizone ha ringraziato
i presenti, soprattutto Luca Addante, per avere fortemente voluto
la realizzazione di questa iniziativa. “Ho provato emozione
– ha detto il Sindaco – perché la giornata di oggi
significa ritrovare noi stessi. Quest’opera è più
importante di un ponte – ha detto Eva Catizone – è
sintomo e simbolo del rispetto che si deve a ciò che è
stato. Salfi fa parte della nostra identità collettiva e sono
lieta di averne riportato le spoglie da un importante cimitero parigino.
Spero che qui possano essere onorate e rispettate come meritano”.
“I maestri delle elementari ci ricordavano l’importanza
del contributo della massoneria al Risorgimento Italiano – ha
detto il giornalista Paride Leporace – e, dopo aver promosso
lo spirito della iniziativa, oggi sono emozionato nel partecipare
a questa cerimonia”. Luca Addante, il principale protagonista
del rientro in Italia dei resti di Francesco Saverio Salfi, ha ripercorso,
non senza emozione, il cammino compiuto nel riportare a Cosenza le
spoglie del grande illuminista. Addante ha descritto l’opera
compiuta su una pergamena, menzionando il contributo delle istituzioni
italiane e francesi e di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione
del progetto. La pergamena è stata poi posata all’interno
del sepolcro, insieme all’urna contenente le spoglie di Salfi.
Inaugurate
altre cinque statue nel Museo all’Aperto
15/01
“Un sogno diventa realtà”. Sono le parole con le
quali il Sindaco Eva Catizone ha inaugurato la posa di altre cinque
opere all’interno del Museo all’Aperto di Cosenza. “L’opera
si è realizzata grazie alla sensibilità dell’Amministrazione
Comunale, che ci ha sempre creduto, e soprattutto grazie alla generosità
di Carlo Bilotti, che non smetteremo mai di ringraziare. L’isola
pedonale è già valore aggiunto per la città,
- ha proseguito il Sindaco – perché è un luogo
dove camminare e incontrarsi. Ma ora acquista un valore in più
e Cosenza diventa l’unica città in Italia che possiede
uno spazio pubblico collettivo dove si può camminare e nello
stesso tempo ammirare opere d’arte. Si tratta di un investimento
sulle giovani generazioni. Questa è l’attuazione virtuosa
di politich
e
pubbliche di stampo culturale. – ha aggiunto Eva Catizone -
A Cosenza e nella intera regione Calabria lo sviluppo, quello vero,
non può che partire dalla cultura; perché la cultura
ci aiuta a crescere, ci aiuta a vivere e a superare le tristezze contingenti
del momento guardando con consapevole ottimismo al futuro. Alla grande
Bagnante di Emilio Greco e ai paracarri di Pietro Consagra, si uniscono
ora i due bronzi di Sasha Sosno, collocati all’ingresso di Piazza
XI Settembre; Ettore e Andromaca di De Chirico e, poco distante, San
Giorgio e il Drago di Salvador Dalì. All’ingresso di
Piazza Kennedy, invece, si slancia l’alta figura del Cardinale
di Giacomo Manzù. Tantissimi erano, oggi come ieri, i cosentini
che hanno assistito alla posa e alla inaugurazione delle nuove opere.
“La più grande gratificazione per me e per la mia famiglia
– ha commentato l’Assessore Enzo Bilotti – è
proprio l’entusiasmo e la soddisfazione della cittadinanza.
L’idea di avere ogni 30 metri un’opera d’arte frutto
dei più grandi scultori del XX secolo è entusiasmante.
Tutti, costantemente, guardano, ammirano, chiedono. Cosenza può
vantare una realtà davvero unica”. Entro il prossimo
mese sarà sistemata anche la base delle statue, mentre da subito
si provvederà alla installazione di apparecchiature di videosorveglianza
per custodire al meglio ciascuna di esse.
Intitolata
una strada a Padre Martino Maria Milito, presente il Sindaco di Paola
Perrotta
15/01
Da oggi sarà anche una via a perpetuare a Cosenza il ricordo
di Padre Martino Maria Milito, monaco dell’Ordine dei Minimi.
La cerimonia di intitolazione alla sua memoria della strada sottostante
il cavalcavia di via Monaco, sopra l’Ospedale Civile dell’Annunziata,
si è tenuta stamani alla presenza del Vice Sindaco di Cosenza
Maria Francesca Corigliano. Nato a Lago nel 1912, Padre Martino Maria
Milito entrò nel convento dei Padri Minimi a Paola all’età
di 13 anni. Fu ordinato sacerdote all’età di 23 anni.
Docente di lettere classiche presso il ginnasio e il liceo dei Minimi
di Paola, fu Padre Superiore in diversi conventi e, soprattutto, a
Cosenza presso la comunità di Corso Plebiscito. Ha promosso
la causa di beatificazione di insigni figure della spiritualità
calabrese come Madre Elena Aiello, di cui fu confessore, e di Madre
Elisa Miceli. A Cosenza, dove è vissuto fino al 1993, anno
della sua scomparsa, profuse il suo impegno di frate dedicandosi totalmente
al servizio dei fedeli. Dotato di forbita eloquenza, ha lasciato vari
scritti, alcuni ancora inediti e altri pubblicati su riviste di tiratura
regionale e nazionale. Degna di nota l’opera “Spunti di
spiritualità mariana nell’ordine dei Minimi”. In
tanti stamani hanno tracciato un suo ritratto. Con commozione Gabrio
Celani, presidente della Commissione di studio su Padre Milito ne
ha ricordato la grande umiltà, il suo impegno a sostegno dell’educazione
dei giovani, l’affetto che lo legava alla città di Cosenza,
la dedizione alla preghiera. “Padre Martino Maria Milito –
ha ricordato il Sindaco di Paola Roberto Perrotta – è
stato una grande educatore. Era un uomo saggio, un fervente cristiano,
che si adoperò anche per il sociale, una figura di cui è
giusto perpetuare il messaggio”. Padre Rocco Benvenuto, Superiore
della Fraternità di Csoenza dell'Ordine dei Minimi, ha portato
i saluti del Padre Generale, P. Giudeppe Morosini, e di quello Provinciale,
P. Gregorio Colatorti, dell’Ordine dei Minimi e dell’Arcivescovo,
Mons. Salvatore Nunnari, fuori sede per una nuova ordinazione ecclesiale.
“Di Padre Martino Maria Milito – ha poi aggiunto –
ricordo la sua capacità di incidere, come confessore, sulle
coscienze dei suoi fedeli. Non posso dimenticare, il giorno dei suoi
funerali, un particolare commovente che mi ha colpito e cioè
quello del suo confessionale pieno di fiori. ”. Domenico Milito,
nipote del frate minimo, ha ringraziato l’Amministrazione Comunale
e il comitato di studi che si sta
prodigando
per approfondire la figura di padre Milito, le idee e gli spunti interessanti
che ci ha lasciato un uomo religioso così pregno di cultura.
“Oggi – ha detto il Vice Sindaco Maria Francesca Corigliano
- l’Amministrazione Comunale mantiene un impegno che io assunsi
personalmente in occasione di un convegno su Padre Milito, un sacerdote
che ha contribuito a rendere migliore la comunità in cui operava,
che ha messo il suo sapere al servizio del popolo, che ha saputo guidare
le giovani generazioni in quel percorso accidentato che è la
vita. Il nostro auspicio per il futuro – ha concluso –
è che anche la scuola si affianchi all’Amministrazione
in questo programma di rivisitazione della toponomastica cittadina,
contribuendo alla riscoperta di quanti hanno lasciato un segno indelebile
nella nostra città”. La targa è stata infine scoperta
dal pronipote di Padre Martino, il dott. Sisto Milito.
Intitolato
uno slargo alla memoria dell’imprenditore cosentino Vincenzo
Di Benedetto
15/01 È stato intitolato alla memoria di Vincenzo Di Benedetto,
artigiano e imprenditore cosentino, lo slargo di via Panebianco, nei
pressi dell’Holiday Inn.
Nato a Cosenza nel 1959 e scomparso prematuramente all’età
di quarant’anni, vittima di un incidente stradale, Vincenzo
Di Benedetto si era dedicato con impegno e serietà all’attività
di famiglia, una carrozzeria attiva in città da ben quattro
generazioni, insignita nel 1996 della medaglia d’oro al merito
imprenditoriale dalla Camera di Commercio di Cosenza.
“Enzo – ha detto il Vice Sindaco Maria Francesca Corigliano,
nel corso della cerimonia di intitolazione – era un imprenditore
capace, un professionista serio e rispettato, un uomo attivo nella
società, dedito alla famiglia, una persona dalle spiccate doti
umane e relazionali. La sua morte in un incidente deve essere un monito
a prestare attenzione ai pericoli della strada. Stasera – ha
continuato – ne onoriamo la memoria, ma celebriamo anche l’amore
materno. Ricordo perfettamente – ha raccontato Maria Francesca
Corigliano – l’incontro toccante con i suoi familiari,
due anni fa, e la loro accorata richiesta affinché una strada
potesse perpetuare il ricordo del proprio figlio. È con grande
emozione che oggi – ha concluso – esaudiamo il loro desiderio”.
La signora Palmina Di Benedetto, madre di Vincenzo, con voce rotta
dalla commozione ha ringraziato l’Amministrazione Comunale per
la grande sensibilità dimostrata.
“Questa intitolazione – ha detto poi il Sindaco Eva Catizone
– è particolarmente sentita, perché accogliamo
la richiesta di una madre. E lo facciamo convinti che un’Amministrazione
Comunale debba sempre dar prova di grande sensibilità dinanzi
alle tragedie che sconvolgono la vita dei propri concittadini. Di
certo – ha continuato Eva Catizone - una targa non servirà
a colmare il vuoto lasciato dalla perdita di una persona cara, ma
può essere di conforto a familiari e amici, aiutandoli a ritrovarla
sempre viva nel ricordo”.
“Una città – ha concluso il primo cittadino –
è fatta di segni. E se sono segni quelle meravigliose statue
che abbiamo inaugurato stamani su Corso Mazzini, lo sono anche quelle
persone che hanno lasciato un’impronta significativa nella comunità
in cui hanno vissuto e operato e che, ora che non sono più
tra noi, continuano a vivere nella toponomastica cittadina”.
Al termine della cerimonia, sulla targa, scoperta dal piccolo Vincenzo,
nipote dell’imprenditore scomparso, è stata invocata
la santa benedizione.
Guccione
(DS) accusa:“Il Comune di Cosenza guidato con instabilita' e
schizofrenia. Città allo sbando”
14/01 ''Una permanente instabilita' e schizofrenia nella guida del
Comune di Cosenza. Oggi e' proprio il caso di dire che chi ha seminato
vento, raccoglie tempesta''. E' quanto afferma, in una dichiarazione,
Carlo Guccione, coordinatore regionale della Calabria dei Ds e viceresponsabile
Mezzogiorno del partito, in vista della riunione del Consiglio comunale
convocata per martedi' prossimo per pronunciarsi sulla mozione di
sfiducia al sindaco, Eva Catizone, presentata dal centrosinistra.
Nella dichiarazione Guccione muove una serie di critiche al sindaco
Catizone. ''Continuare ad invocare - afferma - vicende private e spargere
veleni per motivare l' attuale scenario politico rimane un tentativo
volgare e strumentale per cercare uno scudo, intorbidire il dibattito
e resistere abbarbicata alla poltrona, nonostante nessuna forza politica
e consiliare si sia espressa a sostegno della continuita' di questa
esperienza amministrativa. La mozione di sfiducia e' dunque un atto
di responsabilita' che non esprime interessi di parte ma cerca di
fermare un degrado che se dovesse perdurare fino al 2007, procurerebbe
danni irreversibili alla citta' ed alla collettivita'''. Guccione
difende i comportamenti dei Ds che, afferma, ''nella vicenda amministrativa
comunale ed ancor piu' nel dopo-Mancini, hanno generosamente profuso
lealta' e responsabilita'. Sin dalla campagna elettorale 2002 ci siamo
adoperati, infatti, perche' l'unita' dell' intera coalizione si perseguisse
e venisse coniugata alla realizzazione di un progetto finalizzato
alla prosecuzione dell' opera di Giacomo Mancini e al tempo stesso
aprisse una nuova fase di rilancio strategico dello sviluppo della
citta' e della sua area urbana. Il sindaco, invece, di volta in volta,
ha operato per determinare rotture e tentare, secondo convenienze
contingenti, di strumentalizzare questa o quella parte della coalizione.
Per lunghi mesi i Ds si sono battuti per unire la coalizione ed esprimere
una Giunta unitaria e non contro i manciniani del Pse. Dal canto suo,
il sindaco e' stato impegnato per una lunga fase a motivare l' autoesclusione
dei manciniani ponendo, in quell' occasione, anche l'esistenza di
una questione morale che ne motivava la propria incompatibilita' e
permanenza nel Pse. La schizofrenia politica e la non credibilita'
del sindaco e' motivata anche dalle recenti vicende: e' stato il sindaco
ad impedire la formazione di una giunta politico-istituzionale, come
sostenuto da tutto il centrosinistra. Inopinatamente, contro tutti,
ha inteso fare approvare un provvedimento di bilancio da una minoranza
consiliare e ha defenestrato due assessori dei quali aveva tessuto
l'elogio fino al giorno prima, nominando quell' Enzo Bilotti che per
lungo tempo aveva ricoperto la carica di vice-sindaco e di presidente
dell' Area di sviluppo industriale in rappresentanza della vecchia
nomenclatura e che nel 2002 fu valutato come possibile candidato a
sindaco da parte del centro-destra. La nomina di Bilotti pone, oltretutto
il problema di un chiaro conflitto d'interesse legato alla gestione
delle attivita' museali e agli espliciti interessi che a lui si richiamano
in materia di rendita fondiaria ed edilizia''. Secondo Guccione, inoltre,
''e' nota a tutti la farsa intentata dal sindaco nei confronti della
Margherita e dei gruppi consiliari minori. Tutto cio', ovviamente,
e' avvenuto di fronte ad un evidente scollamento amministrativo: a
parte la frenetica e a volte sconcertante attivita' sulla toponomastica
e su eventi spettacolari, la citta' e' stata lasciata allo sbando.
Sta regnando una forte confusione amministrativa che non soltanto
ha impedito il completamento di alcune opere impostate da Mancini,
ma non ha consentito la progettazione e la realizzazione di nuove
necessarie opere e servizi. E' fin troppo evidente che oggi non e'
in discussione la validita' del programma che il centro-sinistra ha
posto a base della sua azione, ma e' certa l' inadeguatezza del sindaco
che doveva guidare l'azione di questo governo''. ''Non di meno il
sindaco - afferma ancora Guccione - ha mostrato inaffidabilita' anche
sui temi della legalita' e dell'etica amministrativa, dimostrando
di dire e pensare una cosa e poi fare esattamente all'opposto''
Consiglieri
Margherita: “Resta valida la mozione di sfiducia, nessun cambiamento”
14/01 “I Consiglieri del Comune di Cosenza, riuniti nella sede
provinciale della Margherita in vista del Consiglio comunale del 17
gennaio prossimo, hanno verificato che rispetto ai contenuti della
mozione di sfiducia presentata lo scorso 21 dicembre non si sono manifestati
cambiamenti significativi nelle posizioni politiche espresse”.
E’ quanto dichiara una nota della Margherita firmata dai consiglieri
Elio Bozzo, Agostino Conforti, Stefania Covello, Sergio Del Giudice,
Salvatore Perugini, Amedeo Pingitore, Carlo Salatino, Luca Triboli”.
“Si attendevano azioni adeguate –prosegue la nota- alle
questioni poste; si sono registrate, invece, affermazioni ed iniziative
che nulla hanno a che vedere con l’attività amministrativa
del Comune, volte unicamente alla demonizzazione e/o la demolizione
di coloro i quali hanno idee divergenti. In realtà, non si
riscontra alcuna possibilità di ricreare intorno a questa esperienza
amministrativa una maggioranza stabile che consenta di esplicare una
reale e proficua azione di governo della Città. Al contrario,
il periodo di giacenza della mozione ha lasciato prevalere un clima
avvelenato da voci e reazioni che non dovrebbero appartenere allo
stile del centrosinistra. A prescindere dai ruoli rivestiti pro-tempore,
molti dei soggetti che nelle ultime settimane si sono espressi fanno
parte dell’Unione; pertanto, i firmatari di questa dichiarazione
continuano ad aspettarsi comportamenti ed atti caratterizzati dal
senso della misura e tali da interpretare una politica responsabile
rispetto alla crisi in cui versa il Comune di Cosenza che, per quanto
importante, non esaurisce il confronto politico complessivo. Il problema
è, piuttosto, quello di saper guidare la fase attuale nel solo
ed esclusivo interesse della Città, riconsegnando alla politica
la funzione di coordinamento che le spetta. Anche per queste ragioni,
nella coerenza tra gli enunciati ed i comportamenti, i sottoscritti
Consiglieri comunali confermano la validità dell’impostazione
politica della mozione e preannunciano decisioni conseguenti nella
prossima riunione del Consiglio comunale di Cosenza”.
Lunedì
16 al Rendano convegno sulla figura di De Gasperi
14/01 “De Gasperi, Una testimonianza attuale” e’
il titolo del convegno che si terra’ al teatro Rendano il prossimo
16 gennaio per iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Cosenza,
Banca Carime e del Centro Studi “P. Perugini”. A tracciare
un quadro completo della figura di De Gasperi e della sua attualita’
saranno il Cav. dott. Giuseppe Vigorelli, Presidente dell’Associazione
per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa, la dott.ssa Maria Romana
De Gasperi, Vice Presidente della Fondazione “De Gasperi”,
il Sen.. Emanuele Macaluso ed il Prof Agostino Giovagnoli, Ordinario
di Storia Contemporanea all’Universita’ Cattolica del
Sacro Cuore di Milano. Concludera’ i lavori l’On. Agazio
L.oiero Presidente della Giunta Regionale della Calabria. Presiedera’
l’incontro la dott.ssa Eva Catizone, Sindaco di Cosenza, mentre
porteranno i saluti il dott. Marcello Calbiani, amministratore delegato
di Banca Carime e l’Avv. Pietro Perugini, Presidente del Centro
Studi “P.Perugini”.
Fiamma:
“Love story tra partiti di centrosinistra e Sindaco, arrivata
a conclusione”
14/01 “Dovremmo essere all'atto finale della vicenda...finalmente!
La love story tra i partiti di centrosinistra e la sindaca Catizone
sembra essere arrivata alla conclusione.”. E’ quanto afferma
una nota della sezione cittadina della Fiamma Tricolore. “Ma
–prosegue la nota della Fiamma- questa storia d'amore, non sappiamo
fino a che punto bella , ha caratterizzato questo periodo come uno
dei più brutti vissuti della città dei Bruzi . Cosenza
in questi anni è arretrata culturalmente e la sua decadenza
politico-amministrativa e sociale è sotto gli occhi di tutti
, cosentini e non ! Non è quindi solo la sconfitta di un Sindaco
, per come vorrebbero fare intendere i suoi ex alleati , ma quella
di una intera coalizione politica che l'aveva votata , sostenuta e
che ne aveva indirizzato ed avallato le scelte . Questo Sindaco non
è stato amato dalla maggior parte dei cittadini a causa delle
tante scelte sbagliate e delle decisioni antipopolari adottate da
Lei e dalla Sua Giunta . Oggi la dottoressa Catizone chiede scusa
al PSE per averlo estromesso dal Governo della Città : ma perchè
più giudiziosamente , saggiamente ed umilmente non chiede scusa
alla Città per le sue decisioni sbagliate e per la mala amministrazione
portata avanti? Cosenza , dopo tre anni di Giunta Catizone , è
oggi una città allo sbando in cui oramai funziona poco o nulla
. Marciapiedi divelti , buche sulle strade cittadine , traffico caotico
, acqua ad intermittenza , sporcizia in luoghi completamente dimenticati
, illuminazione da anni trenta ecc. ecc. Si è curato solo il
salotto buono . Può bastare per essere promossi ? Pensava il
Sindaco che sarebbe bastato portare a Cosenza Lucio Dalla o Jovanotti
(A SUON DI EURO ) per essere assolta dai suoi peccati ed entrare nelle
grazie dei cosentini ? Le manchevolezze di questa Giunta sono tante
e gravi ! Ed i partiti della coalizione di centrosinistra hanno avallato
e determinato tante scelte scellerate ! Troppo semplice lavarsene
oggi le mani ed addossare tutte le colpe al Sindaco!”
Alle
12 inaugurazione delle nuove statue del Map
14/01
Dalì, De Chirico, Manzù, Sosno in arrivo sull’isola
pedonale di Corso Mazzini. I tecnici sono già all’opera
e dopo aver installato il “San Giorgio e il Drago” (nella
foto a sinistra) e “Ettore e Andromaca”, che stanno già
suscitando la curiosità e ammirazione dei passanti, procederanno
al posizionamento del Cardinale e dei Bronzi. L’appuntamento
per l’inaugurazione delle statue è per domani, domenica
15 gennaio, alle ore 12,00 all’inizio dell’isola pedonale
di Corso Mazzini. Da qui partirà una lunga passeggiata attraverso
il Museo all’Aperto per ammirare i due Bronzi di Sasha Sosno,
che troveranno posto in piazza XI settembre, Ettore e Andromaca di
De Chirico, posta poco dopo la Bagnante di Emilio Greco, San Giorgio
e il Drago di Salvador Dalì, per arrivare a piazza Kennedy
dove verrà collocato il Cardinale di Giacomo Manzù.
Il
Sindaco visita i locali della Casa Famiglia di Donnici Superiore
14/01
Questa mattina il Sindaco Eva Catizone, accompagnata dal Vice Sindaco,
Maria Francesca Corigliano, dalla responsabile del Forum per le disabilità
mentali Gina Volpentesta, dall’ingegnere capo Tullio Corbo e
dalla dirigente comunale Maria Rosaria Mossuto, ha visitato i locali
dell’ex scuola elementare di Donnici Superiore. Il primo piano
dello stabile, terminati i lavori di ristrutturazione, verrà
destinato alla realizzazione della Casa Famiglia, una struttura intermedia,
prevista dalla legge 180, che ospiterà donne in condizioni
di disagio psichico e fisico le quali, pur avendo un discreto livello
di autonomia, non possono contare sul sostegno della famiglia.
La Casa Famiglia disporrà anche di un orto che sarà
destinato alla coltivazione di piante officinali.
“Oggi diamo un bel segnale di civiltà – ha detto
il Sindaco Eva Catizone – alla fine di una battaglia durata
a lungo. La consegna alla città di un luogo dedicato alle cosiddette
diversità mentali è una di quelle opere immateriali
che danno lustro. Mentre noi parliamo, opere d’arte di grande
prestigio vengono posizionate sull’isola pedonale. Ma una Amministrazione
Comunale non deve mai dimenticare di realizzare anche opere che rispondano
a bisogni reali, come quelle che si rivolgono alle diversità
mentali. La nostra fortuna è quella di aver lavorato e di lavorare
con grandi persone, come la dottoressa Volpintesta che è la
principale artefice di questa struttura di Donnici. Un luogo che è
segno di civiltà, di sensibilità e di attenzione verso
mali di cui è affetta anche la città di Cosenza”.
“Norberto Bobbio definiva la Legge 180 la più grande
risorsa che l’Italia abbia dato alla luce. – ha detto
la dottoressa Gina Volpentesta, presidente del Forum per le disabilità
- Il nostro compito è quello di realizzarla per davvero, in
modo da realizzare una vita quotidiana più dignitosa per tutti.
Alla realizzazione di questa struttura hanno collaborato in tanti,
dalla Cgil al volontariato, dagli operatori alle associazioni dei
familiari”.
Giorgio Liguori, psichiatra, è intervenuto a nome del Forum
regionale per la salute mentale.
“Questo
è un punto di partenza per percorsi terapeutici già
conosciuti nel resto d’Italia ma ancora da sperimentare, purtroppo,
in Calabria. Ci auguriamo che da questa struttura, peraltro pubblica,
possa iniziare una nuova stagione che porti al ridisegno della rete
assistenziale psichiatrica nella nostra regione”.
Ultimate le formalità burocratiche, la struttura entrerà
in funzione da qui a qualche mese. Previsti dai quattro ai sei posti
letto, più due destinati ad ospitare occasionalmente chi si
trova in condizioni di disagio solo temporaneamente. La gestione della
Casa Famiglia verrà affidata a cooperative sociali, sotto la
direzione del Centro di Salute Mentale di Cosenza. La Casa Famiglia
sarà una struttura alternativa agli ospedali psichiatrici,
finalizzata a consentire il reinserimento, all’interno della
società, delle donne che andrà ad ospitare attraverso
programmi mirati e individuali, così da garantire loro il pieno
diritto ad una vita dignitosa.
Inaugurato
l’impianto di illuminazione pubblica a Timpone degli Ulivi
14/01
Da stasera anche la contrada di Timpone degli Ulivi di Donnici Inferiore
dispone del suo impianto di illuminazione pubblica, che, installato
nel corso dei mesi estivi, è stato inaugurato stasera dal Sindaco
alla presenza degli abitanti della zona e del presidente della Terza
Circoscrizione, Umile Trausi. “Era un impegno da me assunto
nel 2002 in campagna elettorale – ha detto il Sindaco Eva Catizone
– Ed è soprattutto un altro intervento a sostegno delle
frazioni, per proseguire nella realizzazione di una vera città
policentrica, come previsto nel programma elettorale che ottenne il
consenso dei cittadini quattro anni fa”. A nome dei residenti
di contrada Timpone degli Ulivi ha preso la parola la signora Serafina
Converso, che aveva già da tempo portato all’attenzione
dell’Amministrazione Comunale le condizioni di rischio e di
insicurezza che insistevano sulla zona. “Oggi realizziamo finalmente
un sogno durato trent’anni – ha detto la signora Converso
– Nonostante le petizioni e le richieste avanzate sempre negli
anni passati, solo ora la nostra contrada ha ricevuto la giusta attenzione”.
I residenti di contrada Timpone degli Ulivi, al termine dell’inaugurazione,
hanno omaggiato il Sindaco di un bellissimo bouquet di tulipani.
Presentati
in Contrada Diodato i lavori alla rete fognaria
14/01
“Completare i lavori della rete fognaria anche in questa zona
è una questione di normalità. Una parte impegnativa
è già stata realizzata, il resto pensiamo di concluderlo
in seguito ai ribassi d’asta che si sono registrati”.
È quello che ha detto questa mattina a Donnici il Sindaco Eva
Catizone, incontrando gli abitanti di Contrada Diodato. Con il Sindaco
erano presenti i dirigenti comunali Alessandro Adriano, Arturo Bartucci,
Tullio Corbo. I lavori della rete fognaria, per l’importo di
1.300.000 euro, sono iniziati circa un mese fa in Piazza Valdesi.
Risaliranno Via Oberdan e proseguiranno poi per la zona di Donnici
coprendo un tragitto di circa 4 chilometri. Gli abitanti di Contrada
Diodato, nell’evidenziare il completamento dell’impianto
di illuminazione pubblica, hanno chiesto il prolungamento della rete
fognaria, la cui assenza rappresenta un vero problema per i residenti
nella zona. “l’Amministrazione Comunale è attenta
alle necessità di questo territorio – ha commentato il
dirigente dell’Ufficio Tecnico Tullio Corbo – nei progetti
immediati rientra anche la sistemazione definitiva di una frana a
valle di Contrada Diodato. In questo caso, all’interno di un
piano più ampio che riguarda la sistemazione delle strade extraurbane,
realizzeremo un muro di sostegno con fondazione su palizzate. Un altro
problema da risolvere sarà quello relativo al fondo stradale
– ha proseguito l’ing. Corbo – per il quale è
necessaria una manutenzione stabile che stiamo pensando di affidare
ad una ditta privata”. I lavori, già iniziati nella parte
inferiore, dureranno 18 mesi e si concluderanno nella estate del 2007.
Con il completamento dell’opera sarà attuato un altro
punto fondamentale del programma del Sindaco sui Lavori Pubblici e
troverà soluzione un problema annoso che da sempre ha caratterizzato
la vita di una delle più belle zone a sud di Cosenza.
I
DS replicano alla Catizone: “Il Sindaco non ha risposto alle
nostre richieste”
13/01 ''Avevamo chiesto di rimettere in ballo le questioni politiche
per trovare un dialogo tra il Consiglio e la Giunta, tra il sindaco
e le forze di centrosinistra, tra il sindaco e la citta'. Eva Catizone
a tutto questo non ha risposto e non vuole rispondere''. E' quanto
ha detto il segretario provinciale dei Ds di Cosenza, Mario Franchino,
nel corso di un convegno a San Demetrio Corone organizzato dalla sezione
del partito. ''Anzi - ha aggiunto - la sua unica reazione e' stata
molto negativa e di completo contrasto. Nonostante gli incoraggiamenti
ad andare avanti e di ripresa di un dialogo, lei purtroppo ha detto
di non comprendere queste necessita'. Ecco perche' ora ci troviamo
in questa situazione di inconciliabilita'. Se il 17 verra' votata
la mozione di sfiducia, come noi ci auguriamo, ci sara' un commissario
e quindi si andra' al voto''. ''In questi mesi - ha concluso Franchino
- abbiamo discusso molto con il sindaco di Cosenza per rilanciare
la citta' su alcune questioni programmatiche come la sicurezza, la
legalita', anche perche' noi abbiamo avuto durante questo periodo
due attentati a due assessori e quindi abbiamo pensato piu' volte
nelle discussioni di rilanciare queste importanti questioni tra cui
in primo ordine la sicurezza e la legalita'''.
Magarò:
“Troppi decessi al reparto di ginecologia dell’Annunziata”
13/01 Salvatore Magarò, consigliere regionale della Rosa nel
Pugno, ha presentato una interrogazione all'Assessore Regionale alla
Sanità, Doris Lo Moro, per sapere se risponde al vero che negli
ultimi mesi si siano verificati quattro decessi di altrettante pazienti
ricoverate presso l'Unità Complessa di Ginecologia e Ostetricia
dell'Ospedale dell'Annunziata di Cosenza. "Negli ultimi mesi
- ha scritto Salvatore Magarò rivolgendosi all'Assessore Lo
Moro - quattro donne ricoverate presso l'Unità Complessa di
Ginecologia e Ostetricia dell'Ospedale dell'Annunziata di Cosenza,
per sottoporsi ad interventi di normale routine, hanno perso la vita.
L'ultimo episodio si è verificato nella giornata di ieri. L'Unità
è priva del Direttore da quando il prof. Ernesto Guerresi,
che ne aveva, con successo unanimemente riconosciuto, ricoperto per
anni la guida cambiandone il volto e facendola diventare un punto
di eccellenza della sanità calabrese, è andato in pensione.
La tutela della salute dei cittadini deve essere una imprescindibile
priorità per la Giunta regionale e non può essere messa
a rischio ma, al contrario, va salvaguardata attraverso strutture
di qualità e professionalità di alto profilo, scelte
sulla base di precise competenze e capacità". Ed è
per questo che Salvatore Magarò ha chiesto all'Assessore Lo
Moro se intenda attivarsi per sollecitare l'apertura di una inchiesta
conoscitiva interna per fare luce su ogni eventuale episodio negativo
ed accertare eventuali responsabilità e cosa intenda fare per
sanare la situazione dell'Unità Complessa di Ginecologia e
Ostetricia dell'Ospedale dell'Annunziata di Cosenza divenuta ormai
non più sostenibile.
Loiero
lunedì a Cosenza: “De Gasperi fu un grande meridionalista”
13/01 ''Un ringraziamento particolare a De Gasperi dovrebbe tributarlo
il Sud per l' impegno svolto nei pochi anni in cui guido' il Paese.
Fu lui, trentino, il piu' grande meridionalista che l' Italia ricordi''.
A sostenerlo e' Agazio Loiero, presidente della giunta regionale calabrese,
che lunedi' 16 gennaio a Cosenza concludera' i lavori del convegno
sul tema ''De Gasperi, una testimonianza attuale'' promosso dal Comune
di Cosenza, da Banca Carime e dal centro studi ''Perugini''. ''Come
per molti uomini del suo tempo, il Mezzogiorno - prosegue Loiero -
rappresento' un cruccio e insieme un rimorso. Solo che per lui non
rappresentava una diversita' da 'contemplare' criticamente, ma una
realta' da modificare in fretta perche', come soleva ripetere, non
si puo' chiedere di aspettare a chi non puo' aspettare. Per questo
visito' spesso il sud e ogni volta tornava a Roma con progetti febbrili
destinati a cambiare il suo volto''. All' iniziativa, presieduta dal
sindaco di Cosenza Eva Catizone, partecipera' la figlia dello statista
Maria Romana De Gasperi.
Intesa
Comune-Questura sui permessi agli immigrati
13/01 L’Amministrazione Comunale e la Questura di Cosenza hanno
raggiunto un accordo per un servizio sperimentale rivolto agli immigrati
alle prese con il rinnovo dei permessi di soggiorno. È questo
il risultato di un incontro, svoltosi questa mattina nei locali della
Questura, tra l’Assessore al Welfare Giovanni Serra, la dirigente
del Comune Maria Rosaria Mossuto, i rappresentanti di Baobab, associazione
di associazioni, la dirigente dell’Ufficio Immigrazione della
Questura Francesca Parasporto e il Questore Guido Marino. Al termine
dell’incontro è stato finalmente definito un accordo,
che sarà formalizzato nei prossimi giorni con un protocollo
d’intesa, in base al quale sarà avviata la sperimentazione.
Il Comune di Cosenza attiverà presso la porta sociale un servizio
di sostegno agli immigrati residenti in città e nell’hinterland,
in modo da facilitare la predisposizione corretta delle pratiche relative
al rinnovo dei permessi di soggiorno. Questo consentirà, tra
l’altro, di alleggerire le lunghe code davanti alla Questura,
consentendo agli immigrati stessi di non perdere intere giornate di
lavoro per il rinnovo dei documenti. La convenzione sarà tra
Questura di Cosenza, Amministrazione Comunale e Baobab. L’Associazione
di associazioni garantirà la presenza volontaria di immigrati
nell’ufficio della Porta sociale, con una funzione di mediazione
linguistica. “Esprimiamo soddisfazione, dopo un lungo periodo
di studio, - ha dichiarato l’Assessore al Welfare Giovanni Serra
- per essere arrivati alla definizione di un accordo che esprime la
volontà delle istituzioni e dell’associazionismo volontario
di superare la visione negativa dell’immigrazione, come semplice
problema di ordine pubblico. Intendiamo promuovere, invece, - ha concluso
Giovanni Serra - una cultura dell’accoglienza dello straniero
verso una nuova idea di cittadinanza, non legata al sangue ma piuttosto
alla condivisione di un territorio in cui vivere in reciproca responsabilità”.
Lunedì
la firma per la donazione Bilotti
13/01 Sarà firmato lunedì 16 gennaio a Palazzo dei
Bruzi il documento che sancisce la donazione delle statue da parte
della famiglia Bilotti alla città di Cosenza per la realizzazione
del Museo all’aperto. La firma dell’atto è prevista
per le ore 10 nella stanza del Sindaco Catizone.
Un
furto ed uno scippo per le vie di Cosenza
13/01 Un giovane del luogo ha denunciato ai Carabinieri che tre individui
travisati, uno dei quali armato di pistola, gli hanno asportato una
valigetta contenente schede telefoniche per un valore in corso di
quantificazione. Invece una anziana pensionata ha denunciato che un
individuo, dopo averla strattonata e scaraventata sull’asfalto,
gli ha scippato la borsa contenente documenti personali e 50 euro.
Sui due episodi indagano i carabinieri.
Pietro
Mancini: “Ladaga fu il padre dello Statuto del Comune”
12/01 (Pietro Mancini) Con una punta di amarezza, noto che nessuno
ha ricordato che l' ex dirigente del PSI ed ex assessore alla Provincia
di Cosenza, Luigi Ladaga, scomparso 2 giorni fa a Diamante, fu il
mio principale e fidato collaboratore, nella mia esperienza di Sindaco
di Cosenza. Che non durò affatto 6 mesi - come ha scritto oggi,
sciattamente, un disattento quotidiano cosentino - ma cominciò
nell' agosto del 1990 e terminò con il cosiddetto " golpe
trasversale " anti - Mancini ( Giacomo senior e Pietro ) del
dicembre del 1991. Gigi Ladaga non solo guidò, con passione
e con competenza, il gabinetto del Sindaco, ma coordinò, insieme
al compianto avvocato Mauro Leporace, il lavoro della commissione,
da me nominata, con l' incarico, brillantemente e celermente portato
a termine, di redigere il primo statuto del Comune, giudicato unanimemente
tra i più innovativi d' Italia. Grazie anche ai preziosi consigli
di Ladaga, il Comune di Cosenza, da me guidato, fu il primo municipio
a recepire, con una apposita delibera di giunta, la circolare, diramata
dall' allora Alto Commissario Antimafia, prefetto Sica, che prevedeva
un più rigoroso rispetto delle norme di buongoverno, come strumento
efficace di contrasto alla criminalità organizzata. E, dopo
averne discusso a lungo con Ladaga, nell' imminenza del concorso,
indetto dal Comune per coprire 30 posti da vigile urbano, scrissi
una lettera aperta a tutti gli aspiranti, per avvertirli che, come
Sindaco, di una sola cosa mi sarei preoccupato : di garantire che
il concorso si svolgesse nell' assoluto rispetto della trasparenza
e dell' imparzialità e che avrei cestinato ogni segnalazione,
anche quelle provenienti dagli assessori e dai consiglieri. Abbracciando,
per l' ultima volta, il caro amico e compagno Ladaga, riterrei giusto
e positivo che gli attuali amministratori del Comune, della Provincia
di Cosenza e della sua Diamante decidano di ricordarne, adeguatamente,
la sua elevata tensione morale, le sue notevoli capacità amministrative
e il suo forte impegno civile”.
L’Ance
chiede un incontro con Loiero per la variante del PRG di Cosenza
12/01 Un incontro urgente sulla variante parziale alle norme tecniche
di attuazione del piano regolatore generale di Cosenza, alla presenza
dell' assessore all' Urbanistica, Michelangelo Tripodi, e' stato chiesto
al presidente della Regione, Agazio Loiero, dall' Ance di Cosenza.
Questo il teso della missiva: “Egregio Signor Presidente, abbiamo
appreso dalla stampa che l’Assessore Regionale all’Urbanistica
Tripodi starebbe verificando la possibilità di annullare il
decreto dirigenziale della variante parziale alle norme tecniche di
attuazione del Piano Regolatore Generale del comune di Cosenza. In
questi giorni alcune testate giornalistiche hanno pubblicato delle
prese di posizione che si caratterizzano per la mancanza di analisi
dei fenomeni in atto e per la lontananza dai reali interessi e dagli
effettivi bisogni dei cittadini, al punto da apparire fortemente condizionate
dai veleni del particolare clima che sta connotando la città
in questa fase pre-elettorale. Gli obiettivi di riequilibrio sociale
ed economico che si intendevano perseguire nel 2001 quando, dopo un’attenta
verifica sull’andamento del mercato locale dell’edilizia,
si decise di proporre tale modifica all’allora giunta comunale,
presieduta dal Sindaco Mancini, che la recepì con una delibera
del febbraio 2002, sono ancora più attuali e resi cogenti da
fenomeni oggettivi e facilmente riscontrabili. Per analizzare in maniera
obiettiva ed articolata le positive ricadute sociali ed economiche
sulla città del citato provvedimento di approvazione Le chiediamo
di voler disporre un incontro urgente alla presenza dell’Assessore
Tripodi.Sarà l’occasione per un confronto sereno e proficuo,
lontani dalle polemiche e da spinte demagogiche e populistiche, guidati
solamente dalla voglia di fare e bene nell’interesse della collettività
e per lo sviluppo del territorio. In attesa di un cortese riscontro,
Le porgiamo i nostri saluti più cordiali. Giuseppe Gaglioti,
Presidente Ance Cosenza”
Catizone:
“Dettata da motivi personali la mozione di sfiducia dei DS?”.
Convocato il Consiglio.
12/01 “Sulla stampa mi si contesta di cadere facilmente in
contraddizione. Tengo a precisare che ho soltanto avvertito la necessità
di fare autocritica, consapevole del fatto che in politica è
necessario farlo, laddove si comprende di aver commesso degli errori,
come del resto testimoniano anche le recenti vicende politiche nazionali
in casa DS.” E’ quanto afferma in una dichiarazione il
Sindaco Eva Catizone. “E tuttavia, è vero, ho dovuto
rivedere alcune mie scelte perché consapevole di essere stata
ingannata e strumentalizzata. Di questo ho fatto pubblica ammenda
per non portarmi dietro, comunque vada, sensi di colpa e per riconoscere
l’errore commesso. E però oggi i DS, per onestà
morale, dovrebbero spiegare a me ed alla città, cosa che sinora
per la verità non hanno fatto, a che titolo fino al 29 novembre
2005 ed a partire dall’allontanamento del PSE dal governo cittadino,
hanno governato insieme a me la città in posti strategici e
di comando. Gran parte delle decisioni che ho preso le ho prese su
suggerimento e con la collaborazione attiva dei DS che hanno condiviso
importanti scelte di governo dalle quali oggi prendono strumentalmente
le distanze. Si stenta a capire perché proprio da quella parte
politica è stata promossa la mozione di sfiducia nei miei confronti.
Sono settimane che chiedo ai DS di illustrare all’opinione pubblica
le motivazioni politiche che sono alla base della mozione presentata
contro di me. Ma vedo che si svicola. E’ giusto che la città
sappia quali sono le reali motivazioni perché fondato è
il dubbio, che può diventare certezza, che non siano motivazioni
politiche, ma extrapolitiche, e cioè strettamente personali.
Il che non è esaltante né per la città, né
per la sua storia, né per la sua giovane e meno giovane classe
politica.”. Intanto è stato convocato dal Presidente
Saverio Greco per le ore 10 di martedì 17 gennaio il Consiglio
comunale con all’ordine del giorno due punti: mozione di sfiducia;
comunicazioni del Sindaco.In eventuale seduta pubblica di seconda
convocazione è indicata la data del 20 gennaio alle ore 8,30.
Morrone
(Udeur) sulla sfiducia “L’Udeur parte integrante dell’Unione”
''L' Udeur, e' bene ribadirlo, rimane parte integrante dell' Unione
e, pur essendone anima critica e progettuale, all' interno del perimetro
di questa deve muoversi, la cui unita' riteniamo momento importante
per una efficiente azione politica''. A sostenerlo e' stato l' assessore
al Personale della Regione Calabria, Ennio Morrone, dell' Udeur in
merito alla vicenda della mozione di sfiducia presentata dal centrosinistra
al sindaco di Cosenza, Eva Catizone, ed alle dichiarazioni di ieri
del capogruppo dell' Udeur al Comune, Salvatore Magnelli. Magnelli,
tra l' altro, aveva sostenuto che i Ds ''devono spiegare le motivazioni
politiche'' della mozione. ''La lettura delle dichiarazioni apparse
sui quotidiani locali di oggi a firma di Magnelli - ha sostenuto Morrone
- mi chiama ad una puntualizzazione sulle questioni sollevate. Pur
concordando su alcuni aspetti del merito del suo documento, debbo
tuttavia sottolineare alcuni termini della questione. Infatti, se
da un lato il consigliere Magnelli bene ha fatto a ricordare l' importanza
che il partito dell' Udeur ha rappresentato e rappresenta quale forza
indispensabile del centrosinistra, non subalterno a nessuno, dall'
altra appare non condivisibile la paternita' del documento, che doveva
essere al piu' frutto del ragionamento all' interno del partito e
non del singolo consigliere''. ''Mentre - ha concluso Morrone - in
relazione alla determinazione della linea politica il dibattito deve
svilupparsi all' interno del partito, i cui rappresentanti istituzionali
sono chiamati poi alla sintesi ed alla diffusione della stessa''.
Covello
(IR) “Difendere la Catizone per difendere il progetto di Prodi”
12/01 ''Difendere il sindaco Eva Catizone, nel contesto delle discussioni
che pervadono il centrosinistra in tutto il Paese, significa difendere
l' unita' del progetto di Prodi per le prossime elezioni politiche
e, nel contempo, il futuro della citta' di Cosenza''. A sostenerlo
e' stato Stefano Covello, segretario nazionale di Italia Repubblicana,
una componente del movimento repubblicano. ''Quali che siano le motivazioni
ed a prescindere dall' esito del Consiglio comunale che si svolgera'
martedi' a Cosenza - ha aggiunto Covello - la mozione di sfiducia
presentata dal centrosinistra nei confronti di un sindaco di centrosinistra
e' un sintomo ormai acclarato di gravi contrasti, e non solo locali
o localistici, nella coalizione che dovra' sostenere il progetto,
il programma, il patto, la coalizione politica che indichera' Romano
Prodi quale candidato premier. Il centrodestra gioisce perche' ha
avuto l' abilita' di piazzare all' ultimo momento un fattore disgregante
nel campo avverso, approvando una legge elettorale che obbliga i partiti
maggiori a fare a meno di quelli minori. Da qui discendono le scelte
nazionali: lo Sdi coi Radicali, la sofferenza dell' Mre, la spaccatura
nel Nuovo Psi, le difficolta' di Italia dei valori''. ''Cosenza -
ha sostenuto Covello - e' una citta' di grande tradizione socialista,
legata al compianto Giacomo Mancini, ed e' certamente qui che con
maggior forza la vicenda del sindaco Eva Catizone risente delle manovre
di assestamento preelettorale dei rapporti tra i Ds e le diverse famiglie
socialiste. Per Eva Catizone non si stanno facendo affatto personalismi:
anzi, oggi Cosenza e' il terreno di uno scontro politico emblematico.
E, per gli stessi motivi per cui la Catizone non sara' piu' sindaco
di Cosenza, Prodi rischia gravemente di non essere piu' premier''.
''Mancano ancora cinque giorni alla discussione della mozione di sfiducia
- ha concluso Covello - e nessuno crede piu' alla fandonia che la
questione cosentina sia un problema locale o addirittura personale:
cinque giorni per i leader nazionali del centrosinistra per salvare
Prodi, Eva e Cosenza''.
Marino
Reda (Prc): “La crisi al Comune ha davvero una matrice politica?”
12/01 ''A fronte dell' annosa questione che attanaglia ormai da mesi
la scena politica cosentina, confesso di non comprendere ancora, a
distanza di tempo, pure dopo le dichiarazioni, i dibattiti, le uscite
sulla stampa e le riunioni politiche, se l' ostilita' mostrata dai
partiti che oggi dichiarano guerra aperta al sindaco Catizone, abbia
realmente una matrice politica. L' atteggiamento e' schizofrenico''.
A sostenerlo e' Marino Reda, consigliere di Rifondazione comunista
alla Provincia di Cosenza. ''Gli stessi - ha aggiunto - che ieri frequentavano
e gestivano le stanze dei bottoni, suggerendo al Sindaco le strategie
amministrative e collaborando attivamente con lei per le stesse iniziative
che ora contestano sui giornali, oggi firmano una mozione di sfiducia
che mira a farla fuori. Da sinistra si chiede un atto di onesta'.
Prima di tutto politica. Cosa spiegheranno i consiglieri firmatari
ai cittadini, una volta conclusasi la seduta del Consiglio del 17?
Come ripareranno all' illusione tradita di tutti coloro che avevano
raccolto con entusiasmo la chiamata alla partecipazione sociale, tra
l' altro fortemente voluta da un Sindaco attento alla qualita' della
politica, e che si trovano invece quotidianamente a fare i conti con
un' immagine tristemente criptica della politica, fatta di improvvisi
cambi di schieramento e di situazioni al limite del paradosso? Come
spiegare alla citta' l' accanimento di chi solo pochi mesi fa era
parte attiva della stessa giunta amministrativa che oggi si vuole
rovesciare?''
Rientrate
a Cosenza le ceneri di Salfi. Domenica la cerimonia ufficiale.
12/01 Ultimate le complesse procedure burocratiche, hanno fatto ritorno
a Cosenza i resti mortali di Francesco Saverio Salfi (1759-1832),
grande illuminista, patriota e letterato cosentino, fra i maggiori
protagonisti del primo Risorgimento Italiano. Morto a Parigi, dopo
un lungo esilio, Salfi era stato sepolto nel famoso cimitero di Père
Lachaise e si pensava riposasse accanto ai tanti illustri ospiti dello
stesso cimitero (Oscar Wilde, Marcel Proust, Piero Gobetti, ecc.).
Nel 2003, durante una visita al cimitero parigino, lo storico cosentino
Luca Addante scoprì che la situazione era ben diversa, in quanto
le spoglie di Salfi erano state traslate e collocate in un ossario
precluso al pubblico. Di qui l’appello rivolto da Luca Addante
al Sindaco di Cosenza Eva Catizone per far tornare Salfi nella sua
città natale, garantendogli una degna sepoltura. Un appello
che trovò subito la pronta accoglienza del Sindaco Catizone,
ma anche di alcune personalità del mondo della cultura, della
politica e della società civile tra cui il Prof.Rosario Villari,
l’Avv.Ernesto D’Ippolito, il Rettore dell’Università
della Calabria Giovanni Latorre e i Presidi di facoltà Professori
Franco Crispini, Giuseppe De Bartolo e Silvio Gambino, il deputato
Giacomo Mancini e il giornalista Paride Leporace. Attraverso contatti
con il Consolato generale di Francia a Napoli nella persona dell’allora
console Christine Moro e con il console onorario a Cosenza Giovanni
Conti, sono state avviate ed oggi portate a compimento le procedure
per il rientro a Cosenza dei resti di Salfi. Al fine di seguire da
vicino la fase conclusiva delle procedure di trasferimento delle spoglie
di Salfi, il Sindaco Eva Catizone ha delegato espressamente il Prof.
Luca Addante, che per ragioni di lavoro vive tra Roma e Parigi, a
condurre a Cosenza i resti mortali dell’illustre illuminista.
Per solennizzare questo evento, domenica prossima, 15 gennaio, alle
ore 11,00, si svolgerà nel cimitero di Colle Mussano una cerimonia
nel corso della quale sarà salutato il ritorno dei resti mortali
di Salfi nella sua città natale. Previsti gli interventi del
Sindaco Eva Catizone, dell’Avv.Ernesto D’Ippolito, dello
storico Luca Addante e del giornalista Paride Leporace.
Il
16, manifestazione popolare per il fitto casa, davanti al Rendano
12/01 “Lunedi' 16 gennaio, in concomitanza con l'iniziativa
al teatro Rendano per testimoniare la valenza della figura dello statista
De Gasperi, verra' indetta una manifestazione popolare per sollecitare
l'acquisizione del diritto contributo fitto casa anno 2004 che la
Regione Calabria ancora non ha elargito alle famiglie degli aventi
diritto”. Lo annuncia in una nota il Presidente della Quarta
Circoscrizione, massimo Colla. “Come si ricordera' –prosegue
Colla- a seguito della assemblea popolare indetta dall’ Amministrazione
comunale di Cosenza del 29 dicembre scorso al cinema Italia, alla
quale hanno partecipato diversi sindaci dei comuni che ancora non
si sono visti accreditare le somme dovute per poterle elargire ai
cittadini bisognosi, non e' stato comunicato nulla di ufficiale sulla
somma dovuta da parte della regione calabria, considerando che si
sta' calpestando un diritto di fatto gia acquisito da parte dei cittadini,
si e' deciso, a seguito di discussione da parte del comitato spontaneo,
di organizzare la manifestazione per chiedere direttamente al Presidente
Loiero, visto che concludera' i lavori della iniziativa per ricordare
l'illustre statista, di volere riconoscere questo diritto, dandoci
una risposta seria. per l'occasione, si invitano i cittadini interessati
a partecipare liberamente e cordialmente, lunedi', 16 gennaio ore
16.30 presso l'ingresso del Teatro Rendano, l'appello viene rivolto
anche ai residenti degli altri comuni interessati”.
Sabato
inaugurazione della casa Famiglia di Donnici Superiore
12/01 “Sono terminati i lavori di ristrutturazione dell’ex
Scuola Elementare di Donnici Superiore, dove il primo piano dello
stabile, con giardino annesso, sarà destinato alla realizzazione
della “Casa Famiglia”, un progetto richiesto nel lontano
2002 e che oggi vede piena materialità grazie al sostegno e
alla sensibilità dell’Amministrazione guidata da Eva
Catizone”. Ne da notizia in una nota il Comune di Cosenza. “Un
progetto –prosegue la nota- denominato anche “Gruppo Appartamento”,
che nasce dalla sensibilità degli operatori del Centro di Salute
Mentale di Piazza Amendola e dalle Associazioni delle famiglie per
venire incontro alle numerose forme di disagio psichico e fisico di
cui sono vittime molte donne. I locali di Donnici ospiteranno, infatti,
donne che pur avendo un discreto livello di abilità e autonomia,
sono prive di riferimenti abitativi e famigliari. Il progetto prevede,
inoltre, l’attivazione di programmi mirati e individuali per
l’integrazione sociale, allo scopo di garantire una vita dignitosa
a tutte le donne che ne hanno bisogno. Soddisfazione è stata
espressa dalla dottoressa Gina Volpentesta, psichiatra e responsabile
del Forum per le disabilità di Palazzo dei Bruzi. “Siamo
felici- dice la dott.ssa Volpentesta- per la concretizzazione di un
programma significativo grazie all’impegno dell’Amministrazione
comunale di Cosenza, nella persona del Sindaco Eva Catizone, che si
è fatta carico di un progetto importante, destinando uno spazio
pubblico per un’iniziativa dall’alto valore sociale”.
“Speriamo che l’idea della Casa Famiglia- aggiunge la
responsabile del Forum- possa materializzarsi anche nei paesi limitrofi
perché la presenza di più luoghi di ritrovo potrebbe
rappresentare un’alternativa ai diversi centri psichiatrici
presenti in città”.
Da qui a qualche mese la Casa Famiglia sarà definitivamente
a disposizione del Centro di Salute Mentale, ospiterà 6 posti
letto, più 2 destinati a chi si trova in condizioni di disagio
solo temporaneamente. Intanto sabato prossimo, 14 gennaio, alle ore
12.00 saranno inaugurati i nuovi locali, che ricordiamo sono al primo
piano dell’ex Scuola Elementare di Donnici Superiore, alla presenza
del Sindaco Eva Catizone, della responsabile del Forum per le disabilità
Gina Volpentesta.
Iniziati
i lavori per la rete fognante di Badessa. Sabato il Sindaco a Cozzo
Presta
12/01 Sono partiti già da un mese i lavori di rifacimento
della rete fognaria che vedrà la realizzazione di un nuovo
reticolato di sottoservizi che da Via Oberdan arriverà a Contrada
Badessa. Il primo stralcio dei lavori interesserà Via Oberdan,
proseguirà per Tenimento, Cozzo Presta fino a metà Badessa.
In via Oberdan saranno rifatti sia la pavimentazione, che sarà
in sintonia con quella di Piazza dei Valdesi, che l’impianto
di illuminazione. Il secondo stralcio riguarderà il prosieguo
di Contrada Badessa. Successivamente, al termine del rifacimento della
zona nord di Cozzo Presta, si procederà sulla rete fognaria
dal versante sud, ovvero da Cozzo Presta per il Bivio di Donnici,
Contrada Ciomma, Parco Fluviale fino a Piazza dei Valdesi. Intanto
il Sindaco Eva Catizone incontrerà sabato prossimo, 14 gennaio
alle ore 10,30 a Cozzo Presta, gli abitanti del luogo, per fare il
punto della situazione sulla tempistica dei lavori. Saranno presenti
i tecnici e funzionari comunali che stanno seguendo l’intero
progetto. Soddisfazione è stata espressa dall’Amministrazione
di Palazzo dei Bruzi che vede l’attuazione di un punto fondamentale
del programma di lavori pubblici, nonché la risoluzione di
un annoso problema in cui versavano le frazioni della città.
Sabato
14 inaugurazione dell’illuminazione pubblica a Timpone degli
Ulivi
12/01 Sarà inaugurato sabato prossimo, 14 gennaio alle ore
16.30 il nuovissimo impianto di illuminazione pubblica a Timpone degli
Ulivi. Durante i mesi estivi si è proceduto all’installazione
dell’ impianto in una zona completamente priva di illuminazione,
facendo seguito alle richieste dei cittadini residenti che lamentavano
le condizioni di rischio in cui versava la zona. All’inaugurazione
sarà presente il Sindaco Eva Catizone e gli assessori della
giunta.
A
febbraio la liquidazione della progressione orizzontale dei dipendenti
comunali
12/01 Formalizzata ieri a Palazzo dei Bruzi, tra parte pubblica e
parte sindacale in Delegazione trattante, l’intesa raggiunta
il 12 dicembre scorso, quando il vicesindaco Maria Francesca Corigliano
aveva informato la delegazione della RSU della volontà dell’Amministrazione
Catizone di accogliere le richieste sindacali per il riconoscimento
della progressione economica orizzontale ai dipendenti comunali.
In particolare, ieri si è concordato che il riconoscimento
venga liquidato con le spettanze del prossimo mese di febbraio. Come
si ricorderà, dopo attenta valutazione delle richieste sindacali,
Sindaco e Giunta avevano deciso di destinare le risorse del fondo
stabile, a far data dal 1° gennaio 2005, per finanziare la progressione
orizzontale, istituto previsto dal contratto nazionale.
All’opera
la banda del taglierino: rubata una catenina d’oro ad un giovane
12/01 Ancora microcriminalità in città. Nella giornata
di ieri, un giovane del luogo ha denunciato ai Carabinieri che due
individui, di cui uno armato di taglierino, gli hanno sottratto la
sua catenina d'oro del valore di circa 1.600 euro. I militari hanno
avviato indagini.
Confindustria
Cosenza e Camera di Commercio ai ferri corti. I primi minacciano di
uscire, CamCom replica “No a giochi deteriori”
11/01 I vertici della Confindustria di Cosenza criticano la Camera
di Commercio di Cosenza, minacciando di lasciare l' ente camerale
portandosi dietro altri soci. La critiche del presidente degli industrriali
cosentini, Raffaele De Rango, espresse nel corso di un incotnro con
i giornalisti, riguardano, in particolare, il bilancio consuntivo
2005 della Camera di commercio e quello di previsione per il 2006,
chiedendo, in questo senso, ''una drastica inversione di rotta riguardo
la gestione delle spese'' giudicata ''troppo onerosa''. ''Quasi del
tutto inconsistente - ha aggiunto De Rango - il fatturato delle aziende
speciali, costituite per promuovere nuove attivita' produttive. Aziende
che pesano sui conti aggravando la situazione finanziaria della Camera
di commercio. I dati raccolti dalla Confindustria evidenziano che
per il 2006 la Camera di Commercio prevede di spendere tre milioni
e 400 mila euro per il personale, 400 mila euro per i compensi degli
organismi, un milione e 100 mila euro per le iniziative a favore delle
piccole e medie imprese e due milioni e 400 mila per i servizi alle
imprese''. Le critiche di De Rango hanno riguardato, in particolare,
le quattro aziende speciali della Camera di Commercio, Calab, Promocosenza,
Agrisistema e Innova, ''le cui spese di gestione - ha detto il presidente
di Confindustria - sono troppo onerose. Le quattro aziende fatturano
poche migliaia di euro a fronte di un impegno economico di gestione
pari a circa due milioni e 400 mila euro. Nel bilancio di previsione
2006 non ci sono interventi per incentivare la progettualita' nei
settori strategici dell' economia provinciale. Nulla e' previsto per
studi ed informazioni economiche. Mancano interventi di informazione
e promozione per lo sviluppo del territorio e manca una visione complessiva
che permetta di puntare su precisi obiettivi''. Immediata la replica.
“Alle accuse infondate e strumentali rispondiamo con i fatti,
con la nostra azione quotidiana e costante a favore dello sviluppo
e della promozione e del sostegno delle piccole e medie imprese e
con l' impegno prioritario e fondamentale a fare sempre di piu' della
Camera di commercio la 'Casa comune e trasparente delle imprese'''.
Lo sostiene il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Nicola
Lucchetti, replicando alle accuse del presidente degli industriali
cosentini Raffaele De Rango. ''Siamo disponibili ed aperti al confronto
piu' serrato - aggiunge Lucchetti - non solo su tutto cio' che e'
stato fatto, ma anche su cio' che c' e' da fare, ma non intendiamo
partecipare a giochi e manovre deteriori che non servono alla Camera
di Commercio''.
Presentato
il rapporto sulle attività del Consiglio comunale di Cosenza
11/01
È stato presentato alla stampa questa mattina la seconda edizione
dello studio “Un Consiglio a metà”, analisi sulle
attività del Consiglio Comunale di Cosenza curata dal Presidente
Saverio Greco e dai componenti l’Ufficio di Presidenza. Il Presidente
Greco ha inizialmente ricordato la figura di Luigi Ladaga, che fu,
tra l’altro, Capo di gabinetto del Sindaco Mancini e Assessore
alla Provincia di Cosenza. “Abbiamo mantenuto lo stesso titolo
dello scorso anno – ha poi spiegato il Presidente Greco –
nonostante l’ambigua interpretazione che se ne fece lo scorso
anno. Con i dati statistici sull’attività del Consiglio
si offe un contributo di riflessione sul funzionamento dell’organo
di rappresentanza”. Una iniziativa, quella cosentina, allargatasi
poi ai comuni della intera regione e fatta propria dall’ANCI
nazionale come linea guida indirizzata a tutti i comuni d’Italia.
“In 42 mesi di attività – ha proseguito Greco –
il Consiglio si è riunito in 51 sedute, che già significa
il 6% in più della intera consiliatura precedente. Anche il
volume delle pratiche approvate procede in termini superiori. Ma,
riguardo alle pratiche, il rallentamento che veniva rilevato lo scorso
anno si è trasformato nel 2005 quasi in un blocco. Anche la
presentazione di interrogazioni e ordini del giorno è decrescente.
È un dato che avvertivamo lo scorso anno in termini istituzionali
e che quest’anno è divenuto un dato di natura politica”.
Nel rapporto si fa inoltre il punto sullo stato di attuazione del
programma del Sindaco. “Il programma è il cuore di una
esperienza amministrativa – ha sottolineato il Presidente Greco
– le forze politiche aderiscono al programma del Sindaco che,
da parte sua, non può candidarsi senza presentare un programma
ai cittadini. Il controllo sullo stato di attuazione del programma
spetta ai cittadini che approveranno o bocceranno in sede elettorale,
ma l’assetto istituzionale prevede anche che queste valutazioni
le faccia il Consiglio comunale dove siedono i rappresentanti eletti
dai cittadini. Questo passaggio non è ancora riuscito a Cosenza,
così come in molti altri comuni calabresi. L’Ufficio
di Presidenza – ha poi spiegato Saverio Greco – ha tradotto
il programma in punti facilmente verificabili dai cittadini”.
Mozione di sfiducia. Il Presidente Greco ha esposto le motivazioni
democratiche che sottintendono all’utilizzo di questo passaggio
previsto dal legislatore come ulteriore strumento al servizio delle
istituzioni. “Bisogna però – ha ammonito –
essere coscienti anche del rischio che un uso demagogico della mozione
comporta, con una deistituzionalizzazione della politica per nulla
prevista dal legislatore. Uno dei requisiti essenziali – ha
proseguito Greco – è la formale espressione delle motivazioni
sulle quali si basa la mozione di sfiducia, in quanto spiegazione
della dissonanza prodottasi tra la volontà amministrativa e
quella popolare. In questo senso andrebbero giudicate demagogiche
tutte quelle mozioni che non trovano radicamento in una valutazione
del programma, la cui approvazione è alla base della volontà
popolare espressa con il voto”. Un altro capitolo del rapporto
è dedicato alla mobilità politico amministrativa verificatasi
all’interno del Consiglio comunale. “In 42 mesi –
ha rilevato il Presidente Greco – 15 consiglieri, 2 su 5, hanno
cambiato la propria collocazione. In alcuni casi di è trattato
di un vero e proprio cambio di schieramento, in altri modifica della
denominazione dell’intero gruppo consiliare, in altri ancora
abbandono del gruppo per entrare a far parte del gruppo misto”.
Un altro dato riguarda la mobilità della maggioranza. “Nel
65% dei casi – ha detto Greco – le pratiche sono state
approvate da un a maggioranza non superiore a 20 consiglieri. Un fenomeno
aumentato nel corso degli ultimi anni, quando – ha proseguito
Greco – raramente la maggioranza ha superato le 20 unità”.
Nel rapporto sono state rilevate anche la formazione e il funzionamento
delle Commissione consiliari. “È drammatico il rallentamento
degli anni 2004 e 2005, in alcuni casi addirittura eclatante come
nel caso della Commissione Lavori Pubblici e Urbanistica”. Il
rapporto si conclude con i dati statistici allegati e i ringraziamenti
rivolti all’Ufficio di Presidenza e a tutti coloro che hanno
collaborato alla realizzazione. “Questo rapporto – ha
concluso il Presidente del Consiglio Saveriol Greco – è
frutto della tensione democratica presente nel comune di Cosenza.
Una partecipazione positiva che appartiene non solo ai rappresentanti
politici ma anche ai tanti dipendenti e dirigenti di questo Comune”.
Il
SuperPrefetto De Sena a Cosenza incontra il
Sindaco Catizone ed il Presidente della Provincia, Oliverio
Scompare
a Diamante, Gigi Ladaga, socialista
Magnelli
(Udeur) “”I DS spieghino i motivi della sfiducia”
11/01 “La dichiarazione del Sindaco impone di capire la dinamica,
i protagonisti e le motivazioni. E’ necessario pertanto aprire
un dibattito, auspicando che i Ds possano spiegare nell’Aula
Consiliare, supremo luogo della politica cittadina, e alla città
intera, le motivazioni politiche della loro condotta, senza trincerarsi
dietro il mistificante spot del momento “non ci sono più
i numeri”. Lo sostiene in una nota il capogruppo in consiglio
comunale dlel’Udeur, Magnelli a proposito dlela mozione di sfiducia
al sindaco presentata dal centrosinistra, che verrà discussa
il 17 gennaio. “Diversamente –prosegue Magnelli- dobbiamo
pensare che facili Cassandre furono quei rappresentanti del Pse, quando
in una data epoca della consiliatura denunciavano la presenza nella
Casa Comunale di una cerchia di “professionisti della distruzione.
Questa residua possibilità di evitare una scura pagina di politica
cittadina deve suonare come richiamo a quelle forze politiche più
illuminate, nonché a quei consiglieri che non intendono conformarsi
a diktat in cui non credono, al fine di stimolare il dibattito politico
di qui al giorno del consiglio”
L’Associazione
Gianmarco De Maria, programma corsi per clown
11/01 Il gruppo dei clown dell’Associazione Gianmarco De Maria
si prepara a vivere una nuova avventura. “Da giovedì
12 a domenica 15 gennaio dalle ore 9 e per le intere giornate, al
teatro Rosso Simona dell’Unical i nostri clown parteciperanno
allo stage di Alessandra Casali, fra le rappresentanti più
significative ed interessanti nel panorama italiano ed europeo del
circo-teatro”. Ne da notizia una nota dell’associazione.
“Dopo la formazione di base –prosegue- con il maestro
circense Leris Colombaioni, è arrivato il momento di compiere
un passo in avanti e perfezionare le tecniche acquisite. Questo rientra,
naturalmente, nella nostra precisa e profonda convinzione che si debba
e si può curare nel miglior modo possibile. Diventa così
una primaria necessità, per noi, quella di formare i nostri
volontari aggiornando di volta in volta le loro competenze e mettere
a disposizione degli altri le loro capacità. Durante il corso
i ragazzi studieranno esercizi propedeutici, studio dell'acrobatica,
della giocoleria, degli equilibrismi, studio della tecnica mimica.
Inoltre il lavoro sul personaggio e il clown teatrale, esercizi di
improvvisazione, il gioco teatrale e giochi di relazione”.
Nuove
inaugurazioni di strade cittadine domenica 15 e lunedì 16
11/01 Si arricchisce la toponomastica cittadina con quattro nuove
intitolazioni di strade. Domenica 15 gennaio alle ore 10.00 sarà
intitolata una strada a Padre Martino Maria Milito, frate dell’Ordine
dei Minimi. La strade che porterà il suo nome si trova sottostante
il cavalcavia di Via Monaco, sopra l’Ospedale Civile dell’Annunziata.
Sempre domenica 15, alle ore 16.30 una traversa di Via Panebianco,
dopo l’Holiday Inn, sarà intitolata all’artigiano
imprenditore cosentino Vincenzo Di Benedetto, scomparso prematuramente,
all’età di quarant’anni il 27 ottobre 1999. Lunedì
16 gennaio alle ore 12.00 saranno contemporaneamente intitolate due
strade, una è la Strada Statale che da sopra l’Ospedale
giunge fino all’I.N.R.C.A. e sarà intitolata al dott.
Francesco Corsonello, geriatra, che svolse la sua attività
di medico presso l’istituto di ricerca. La strada porterà
il suo nome fino al confine con Contrada Rosario di Mendicino. L’altra
intitolazione di lunedì 16, sempre alle ore 12.00, è
per il Senatore Domenico Gaudio, meridionalista. La strada a lui dedicata
sarà la salita di fronte il cavalcavia di Via Monaco, all’incrocio
con la futura Via Corsonello.
L’Uffico
Urp del Comune si occupa del rilascio della Parking Card 2006
11/01 E’ l’ufficio Urp del Comune di Cosenza, in Piazza
dei Bruzi, che quest’anno si occuperà del rinnovo e del
rilascio delle card pass 2006.
Come lo scorso anno, esistono quattro diverse zone, delimitate dalle
strisce blu, suddivise a loro volta in quattro diverse fasce, rossa,
arancio, verde, gialla, nelle quali i residenti possono usufruire
del parcheggio a tariffa agevolata.
Per il rilascio dei nuovi tesserini, denominati “Parking card”,
bisogna compilare un’apposita domanda da richiedere e consegnare,
una volta compilata, solo ed esclusivamente all’Ufficio Urp
in Piazza dei Bruzi.
Tutti coloro che effettuano la richiesta per la prima volta, unitamente
alla domanda devono allegare:
• la ricevuta di versamento di Euro 50,00 da effettuare sul
C/C postale n. 301895 a Comune di Cosenza- Servizio tesoreria Comunale-
causale: Autorizzazione parcheggio residenti zone blu;
• Fotocopia della carta di circolazione del veicolo o dei veicoli;
• Fotocopia del documento di identità valido ai fini
della legge;
• Fotocopia del versamento ICI relativo all’anno antecedente
la data della domanda in oggetto; (per i residenti non proprietari
dell’automobile, fotocopia della TARSU relativa all’anno
precedente).
Chi vuole il rinnovo della card pass, oltre alla documentazione sopra
elencata, deve allegare il contrassegno “Parking card”
relativo all’anno 2005, che ricordiamo, è valido solo
fino al 18 gennaio 2006.
Sul tesserino, inoltre, c’è la possibilità di
richiedere il riconoscimento di n° 2 auto, potendone, però,
parcheggiare solo una. Al momento, ogni nucleo familiare potrà
richiedere una sola card pass.
All’Ufficio Urp è possibile individuare la fascia colorata
di appartenenza e richiedere tutte le informazioni necessarie, recandosi
o direttamente in Piazza dei Bruzi o telefonando ai numeri 0984/813217
– 813219 – 813211.
Arte
in città: concorso per promuovere l’opera di giovani
artisti
11/01 Interessante iniziativa per promuovere la collocazione di opere
d’arte all’interno di fabbricati privati di nuova costruzione,
nata dalla collaborazione tra pubblico e privato. La ditta Burza Costruzioni,
con il patrocinio del Comune di Cosenza, ha organizzato infatti il
concorso “Arte in città”, che offre a giovani pittori
e scultori un’importante occasione di promozione e valorizzazione
del proprio lavoro. Al concorso possono partecipare, singolarmente
o in gruppo, gli artisti di età compresa tra i 18 e i 45 anni
con un dipinto o una scultura originali. Verrà assegnato un
solo primo premio di 3000 euro, per la cessione dell’opera al
Comune di Cosenza, mentre nessun rimborso o compenso è previsto
per gli altri partecipanti al concorso. Termine ultimo per la consegna
delle opere le ore 13,00 di venerdì 21 aprile 2006. L’opera
che vincerà il concorso verrà collocata nell’edificio
sito in via G. De Rada, di proprietà di Burza Costruzioni,
nell’atrio, se si tratterà di un’opera d’arte
figurativa, nello spazio antistante all’immobile, se si tratterà
di un’opera scultorea. L’intero bando di concorso sarà
pubblicato a breve sul sito internet della Burza Costruzioni e sul
sito internet del Comune di Cosenza, www.comune.cosenza.it. “Si
tratta di un’altra iniziativa – sottolinea l’Amministrazione
Comunale – che mira ad elevare la qualità urbana e si
propone come stimolo per tutta l’imprenditoria privata”.
Gli
Anziani di Serra Spiga in tournee teatrale a Celico
11/01 Gli anziani del Centro comunale di Serra Spiga, autori della
commedia “I figli su piezz’i core”, andranno per
una volta un tournée con la loro opera. Su invito dell’Amministrazione
comunale di Celico, infatti, venerdì 13 gennaio porteranno
la commedia in presile. La rappresentazione si svolgerà presso
il Convento dei Cappuccini con inizio alle ore 16,30.
2005
Per
le notizie dal 20/12 al 10 gennaio 06 premi qui |
dal 5 al 19 dicembre premi qui |
dal 15/11 al 4 dicembre premi qui |
dal 22/10 al 14 novembre premi qui |
dal 26/9 al 21 ottobre premi qui |
dal 20/8 al 24 settembre premi qui |
dal 20/7 al 19 agosto premi qui |
dal 29/6 al 19 luglio premi qui |
dal 5 al 28 giugno premi qui |
dal 12/5 al 4 giugno premi qui |
dal 14/4 al 11 maggio premi qui |
dal 17/3 al 13 aprile premi qui |
dal 23/2 al 16 marzo premi qui |
dal 28/1 al 22 febbraio premi qui |
dal 1 al 27 gennaio 2005 premi qui
2004
Per le notizie dal
20 al 31 dicembre premi qui |
dal 7 al 19 dicembre premi qui |
dal 21 novembre al 6 dicembre premi qui |
dal 9 al 20 novembre premi qui |
dal 27 ottobre al 8 novembre premi qui |
dal 15 al 16 ottobre premi qui |
dal 2 al 14 ottobre premi qui |
dal 20/9 al 1 ottobre premi qui |
dal 9 al 18 settembre premi qui |
dal 8 agosto al 8 settembre premi qui | dal
15 luglio al 7 agosto premi qui