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Notizie dalla Città
dal 11 al 30 gennaio 2006

 

I resti mortali del Re di Germania, Enrico VII, sono tornati nella Cattedrale di Cosenza, dove sono stati conservati per quasi otto secoli.

30/01 Questa mattina, in occasione dell’anniversario della consacrazione del Duomo, avvenuta il 30 gennaio 1222, si è svolta la cerimonia di restituzione delle spoglie regali dall’Università della Calabria alla Curia Arcivescovile. Con l’Arcivescovo Mons. Salvatore Nunnari, erano presenti il rettore della cattedrale don Giacomo Tuoto, il prof. Pietro De Leo docente di Storia Medievale dell’Unical, la prof.ssa De Benedictis direttore del dipartimento di biologia cellulare e il prof. Giuseppe Passarino docente di Antropologia genetica. Ha coordinato i lavori il giornalista Federico Bria. “Enrico VII era un uomo distinto e distante da suo Padre, l’Imperatore Federico II”. Ha detto il prof. Pietro De Leo nel tracciare la figura e l’epoca in cui visse Enrico VII detto “lo Sciancato”. Ma chi era Enrico VII? Lo descrive lo stesso prof. De Leo nel libro “L’impronta indelebile” scritto con il prof. Gino Fornaciari, edito da Rubettino. Enrico VII nacque in Sicilia, nel 1211, da un padre poco più che quindicenne e una madre di 31 anni. Enrico vivrà non solo distante dal padre, ma anche dalla cultura della sua terra d’origine da cui si allontana all’età di 4 anni. Già nel 1212 era stato proclamato Re di Sicilia, sotto la tutela della madre Costanza d’Aragona. Poi, nel 1220, ancora bambino, è nominato Re di Germania, ma il titolo non è riconosciuto dal Papa. Vissuto lontano dal padre, entrò in conflitto con Federico II favorendo la nobiltà tedesca e le rivendicazioni dei comuni lombardi. Messosi a capo di una rivolta fu sconfitto nel 1235. Si sottomise all’Imperatore che anziché condannarlo a morte lo fece rinchiudere in diverse fortezze dell’Italia meridionale. Il 10 febbraio 1242 morì, forse suicida, durante un viaggio verso il castello di San Marco Argentano.
“L’idea di studiarne i resti nacque nel giorno delle celebrazioni federiciane, - ricorda il prof. De Leo - svoltosi in una cattedrale gremita dalla presenza di oltre tremila cosentini. Nel sarcofago non c’era alcuna epigrafe, nessun segno di appartenenza. La conservazione dei suoi resti dimostra quanto grande sia stata l’attenzione della Chiesa cosentina nella custodia della memoria”.
Le analisi sui resti mortali di Enrico VII, condotte da una équipe dell’Università di Pisa guidata dal prof. Gino Fornaciari, hanno evidenziato che le ossa contenute nel sarcofago appartengono ad un uomo, della età di 30/35 anni che, particolare in precedenza sconosciuto, era affetto da lebbra. “Sul viso – ha detto il prof. Passarino - portava i segni di questa orrenda malattia in fase terminale”. “Dai denti abbiamo estratto il Dna – ha aggiunto la prof.ssa De Benedictis – un tipo di DNA che si eredita per via materna. A questo punto avremmo bisogno di confrontarlo con quello della Regina Costanza, le cui spoglie sono custodite nella Cattedrale di Palermo, per avere la certezza che si tratti di suo figlio”. Solo questo ulteriore confronto, dunque, potrà dare la certezza della discendenza.
Per quanto riguarda il corpo analizzato, invece, è emersa una asimmetria della rotula del ginocchio sinistro. Si tratta di un importante trauma che comportò la rottura dell’apice rotuleo e che si riparò con una deformità tale da compromettere l’andatura del soggetto. Questo dato concorderebbe con una delle poche caratteristiche fisiche conosciute di Enrico VII, a cui era stato attribuito il soprannome di “sciancato”.
“In questi primi mesi di permanenza a Cosenza – ha commentato l’Arcivescovo Mons. Nunnari – mi sono chiesto spesso il motivo della presenza di tanti tedeschi per le vie del Centro Storico. Questa è certamente una spiegazione.
Il corpo di Enrico VII trovò sepoltura in questa Cattedrale, mi auguro che a questo punto possa riposare in pace più di quanto non abbia fatto in vita”.
La cerimonia, a cui hanno assistito anche gli alunni del Liceo Classico “Bernardino Telesio”, ha sancito il ritorno delle spoglie di Enrico VII nel Duomo di Cosenza ma, tuttavia, non conclude il suo cammino. In futuro, infatti, una équipe specializzata congiungerà i diversi frammenti ossei in modo da ricostruire lo scheletro del Re di Germania.

I genitori chiedono la riapertura della Biblioteca dei Ragazzi chiusa da dicembre

30/01 “Siamo i genitori degli utenti della Biblioteca dei ragazzi del Comune di Cosenza e da diversi anni i nostri figli frequentavano questa struttura. Parliamo al passato perché la Biblioteca dei ragazzi è chiusa al pubblico dall’otto dicembre. Noi non sappiamo il perché”. a sostenerlo, in una lettera aperta, sono un gruppo di genitori di giovani che frequentano la biblioteca dei ragazzi del Comune di Cosenza. “Gli operatori –prosegue la lettera - ci avevano detto che si doveva fare una gara e al massimo passava il mese di dicembre. Ora che non abbiamo più il sindaco, non abbiamo più una giunta, che fine farà questa struttura? Noi non possiamo permettere che chiuda definitivamente. È un luogo troppo importante per i nostri figli. Qui oltre ai servizi bibliotecari, si svolgevano il doposcuola, i laboratori artistici, il cinema per ragazzi, incontri con le scuole, incontri di socialità. In pratica, un punto di riferimento. Non solo per i bambini ma anche per noi genitori, in quanto si era creata una forma di assistenza alla genitorialità spontanea.
Inoltre, gli operatori coinvolgevano in attività e progetti i ragazzi disagiati per toglierli dalla strada. Era un lavoro radicato non solo nel quartiere, bensì in tutta la città. Non dimentichiamo che la Biblioteca dei ragazzi è stata la prima struttura dell’infanzia nata a Cosenza, ben dieci anni fa. E allora come possiamo permettere noi genitori, ma anche noi cosentini, futuri madri e padri, che le cose belle della nostra città finiscano? Un servizio svolto con tanta passione, e soprattutto gratuito, non può dissolversi nel nulla.
Noi non sappiamo di chi sia ora la competenza, ma ci appelliamo agli enti, allo Stato, affinché restituiscano il sorriso ai nostri bambini, ed anche il lavoro agli operatori. Perché la chiusura di una struttura incentiva la disoccupazione, e quindi Cosenza si allontana dal modello europeo. Agli operatori va la nostra massima solidarietà e a voi, città, Provincia e Regione diciamo: “Riaprite la Biblioteca dei ragazzi, è un nostro diritto”.

A Cosenza si riunisce il coordinamento regionale delle donne del centro sinistra

30/01 Prima riunione provinciale a Cosenza del coordinamento regionale delle donne del centro-sinistra ''Luogo della politica''. All' incontro hanno partecipato Maria Rita Acciardi, Valentina Baccari, Anna Falcone, Felicita Cinnante, Teodora Gagliardi, Nadia Gambilongo, Argia Morcavallo, Franca Sciolino, Rose Mary Spina, Antonella Veltri. ''Dal confronto - e' detto in un comunicato - e' emersa la decisione di allargare lo sguardo e l' intervento del luogo della politica delle donne intervenendo sia nell' ambito della politica locale che nazionale ed internazionale. Per questo - prosegue la nota - si e' deciso di aderire all' appello lanciato dal Forum sociale europeo per organizzare una giornata di mobilitazione internazionale contro la guerra e le occupazioni, fissata dal forum per il prossimo 18 marzo. Inoltre, si e' deciso di aderire ed assicurare la partecipazione alla manifestazione dell' 11 febbraio che si terra' a Napoli per l' autodeterminazione delle donne e la difesa della legge 194''. Il coordinamento, e' detto ancora nella nota, sta lavorando all' organizzazione di un nuovo incontro allargato a tutte le donne della provincia di Cosenza per il 15 febbraio per promuovere gli obiettivi dell' associazione e raccogliere nuove adesioni.

AN: “Fare chiarezza sulla vicenda del viale Mancini

29/01 ''La citta' merita di sapere a che punto e' l'inchiesta giudiziaria sul viale mancini (ex viale Parco), ma soprattutto le responsabilita' politiche e dirigenziali di chi assecondo' che sotto il bitume della strada ci fossero rifiuti''. E' quanto scritto in una nota del comitato cittadino di An. ''Al prefetto La Rosa - prosegue - il nostro benvenuto, nella speranza che la citta' possa riconquistare serenita' amministrativa prima di ritornare alla guida elettiva. Ci sono punti oscuri da chiarire ed uno di questi riguarda proprio il Viale Parco, chiuso da tempo a seguito dell'inchiesta giudiziaria della Procura che a portato al ritrovamento dei rifiuti sotterrati''. ''Una vicenda inquietante - conclude il comitato cittadino di An - che ha paralizzato il traffico e la vita dei cosentini che hanno diritto a sapere la verita', qualunque essa sia''

Il 2 febbraio convegno dei commercialisti e ragionieri al Ridotto del Rendano

29/01 ''Professione e politiche per lo sviluppo: un impegno a tutto campo'' e' il tema del convegno che si terra' giovedi' al Ridotto del Teatro Rendano organizzato dall'Ordine dei dottori commercialisti e dal Collegio dei ragionieri di Cosenza con il patrocinio dei rispettivi consigli nazionali. Sono previste due tavole rotonde: nella prima (alle ore 15,30) verranno esaminate ''Le nuove opportunita' per la professione'' offerte dalle recenti innovazioni legislative'', nella seconda (alle 17) saranno invece formulate ''Idee per lo sviluppo della Calabria''. I lavori saranno aperti dai saluti del presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti Maurizio Napolitano e del Collegio dei ragionieri, Eustachio Ventura.

Stuprata la “Grande Bagnante” di Emilio Greco

28/01 (P.Apa) La Grande Bagnante 2, 1957 di Emilio Greco è stata stuprata. Dopo lo "stupro del sindaco" di Cosenza Eva Catizone ad opera dei partiti politici, lo stupro della suore ad opera di un branco, arriva lo stupro della Grande Bagnante 2, 1957 di Emilio Greco che Carlo Bilotti ha donato alla città di Cosenza. Una mano vigliacca ha spruzzato dello spray di colore chiaro sul pube della Grande Bagnante.

Il 31, al Club Cosenza del Rotary, si parla di influenza aviaria

28/01 Di influenza aviaria si sente parlare sempre più spesso e la preoccupazione della popolazione è crescente. La domanda che più frequentemente viene posta è se davvero l’aviaria potrebbe trasformarsi in una epidemia pari a quella causata dalla “ spagnola”.
Tutti i tipi di virus influenzali di tipo A, compresi quelli che causano regolarmente l’influenza stagionale nell’uomo, sono geneticamente labili e, a causa di questa instabilità genetica, sono soggetti a numerose mutazioni. Tra questi virus quello dell’aviaria è particolarmente pericoloso, perché muta rapidamente e ha una particolare propensione ad acquisire geni da virus che infettano altre specie di animali.
Perché il virus dell’aviaria passi dai polli all’uomo è necessario che il virus muti e, a tale scopo, deve esistere un soggetto che funga da “vettore di rimescolamento”.
Un possibile vettore di questo tipo può essere il maiale, che è suscettibile sia all’infezione di virus aviari che a quella di virus umani. L’ organismo dell’animale può dunque fungere da “punto di incontro” e fusione dei due virus creandone uno nuovo infettivo per l’uomo, evento che potrebbe segnare, effettivamente, l’inizio di una influenza pandemica altamente pericolosa. Di tutto questo, in modo più specifico, si parlerà martedì 31, presso l’ Hotel Executive di Rende, dove il prof. Gaetano Filice, Direttore di cattedra di malattie infettive dell’università di Pavia, terrà una conferenza al Rotary Club Cosenza che ha organizzato la serata.

A Piazza XI settembre la raccolta delle firme del PRC per “Salviamo la Costituzione” contro la devolution

28/01 “La segreteria di Federazione di Cosenza del Prc – è scritto in una nota- dopo aver promosso da tempo una intensa attività nei tanti centri della provincia in cui sono presenti i circoli di Rifondazione, invita tutti i cittadini a recarsi a firmare in questi ultimi giorni utili nei banchetti allestiti nelle piazze per “Salvare la Costituzione” (per info: www.salviamolacostituzione.it ).
Così come è già avvenuto ieri, oggi, domenica 29 gennaio 2006, molti compagni ed attivisti saranno presenti nelle piazze dei loro comuni, a partire dal capoluogo (Piazza XI settembre), per raccogliere firme e consensi sulla campagna volta a richiedere il referendum abrogativo della controriforma costituzionale – la cosiddetta Devolution - voluta dalle destre al governo del paese.
Nessun cittadino libero può permettersi il lusso di disinteressarsi di questo grave ferita che è stata arrecata alla nostra Carta costituzionale: è chiaro che noi di Rifondazione ci batteremo in ogni modo prima per informare i cittadini sulla portate devastante di questa controriforma e poi per favorire una massiccia e larga partecipazione popolare al referendum che dovrà cancellarla definitivamente. “Chi ha ancora a cuore la democrazia , la partecipazione, il pluralismo, l'eguaglianza dei cittadini, l'unità nazionale, la solidarietà – ha scritto recentemente uno dei più eminenti docenti di Diritto Costituzionale del nostro Paese, il prof. Giuseppe Ugo Rescigno - non può che respingere risolutamente questa mostruosa proposta che non ha equivalenti in nessun Paese civile.”

Arrestati un postino ed un minore di Cosenza trovati con eroina e cocaina

28/01 Un portalettere di 63 anni, Aldo Mazzei, ed un ragazzo di sedici anni, apprendista imbianchino, sono stati arrestati per droga dai carabinieri della Compagnia di Cosenza. Il portalettere ed il minore sono stati bloccati a bordo di una utilitaria mentre viaggiavano sulla bretella che collega la citta' di Cosenza all'autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria. Dalla perquisizione, i militari dell'arma hanno rinvenuto nella vettura 150 grammi di droga, fra cocaina ed eroina, ed una discreta somma di denaro in contanti, considerato frutto dell'attivita' di spaccio. Da alcune settimane, secondo quanto si e' appreso, i carabinieri stavano controllando l'attivita' di Mazzei. In alcune circostanze, infatti, il postino, con il pretesto di consegnare la corrispondeva, contattava i tossicodipendenti con i quali fissava il numero di dosi, il pagamento e le modalita' di per la consegna. Dopo le formalita' di legge, Mazzei e' stato rinchiuso nel carcere di via Popilia a Cosenza, mentre il sedicenne e' stato accompagnato nella casa di prima accoglienza di Catanzaro.

Gli avvocati preparano la seconda richiesta di arresti domiciliari. La Procura apre un inchiesta per fuga di notizie. Il PM Curreli chiede cautela alla stampa. Domenica striscioni pro Padre Fedele negli stadi.
Corbelli chiede di mandare Padre Fedele in esilio in Africa.

Il Commissario prefettizio si presenta: “Sono qui per dare una mano alla città”

28/01 “Non un vulnus all’autonomia dell’ente locale, ma una presenza collaborativa per traghettare il Comune verso una nuova rappresentanza elettiva”.
Il Commissario prefettizio Eugenio La Rosa, stamani al suo ingresso a Palazzo dei Bruzi, ha così spiegato, nel corso del primo incontro con la stampa locale, il senso da attribuire alla propria funzione.
Il dott. La Rosa è entrato immediatamente in sintonia con i sentimenti della città, mostrando sensibilità per la momentanea situazione di debolezza istituzionale che Cosenza vive nel suo ente comunale. E, rispondendo ad alcune domande, ha tenuto a sottolineare che non vede motivi perché il capoluogo bruzio non possa tornare alle urne già la prossima primavera.
“Sono qui –ha detto- per dare una mano alla collettività, in rappresentanza di quella funzione collaborativa che lo Stato deve svolgere nei confronti delle amministrazioni locali e del territorio.
La previsione costituzionale della orizzontalità dei poteri trova nel momento della gestione commissariale lo svolgimento del concetto di sussidiarietà. Si tratta di un sostegno, dunque, più che di un potere sovrapposto, affinchè l’autonomia possa riprendere la sua strada. Il Commissario, non legato da alcuna necessità politica, potrà avere mano libera nel cercare una soluzione ai problemi. Lavorerò in nome del cittadino, che è il fine ultimo di ogni attività nella Pubblica Amministrazione. Lavorerò con fervore e insieme con umiltà per risolvere la situazione di Cosenza, città chiave del Meridione, consapevole che non è facile trovare quello che è il “bene comune”. ”
Il Prefetto La Rosa ha detto quindi di aver già preso un primo contatto con la città, nel corso di una lunga passeggiata serale che gli ha fatto conoscere luoghi e scorci molto simili alla sua Sicilia. Ha dichiarato di essere molto lieto di questo incarico, pur avendo avuto un attimo di esitazione per motivi personali essendo in corso il suo trasloco –faticoso come tutti i traslochi- da Rimini.
“Ho accettato perché sento forte il senso delle istituzioni e perchè sono contento di tornare nel mio Sud dopo un’intera intera carriera trascorsa al Nord.”
Infine, prima di iniziare i colloqui con i dirigenti del Comune a cominciare dal Segretario generale Francesco Grossi, il Commissario prefettizio ha rivolto un invito alla stampa ad essere “sempre attenta custode della verità, in modo da aiutare a ricostruire il connettivo socio-politico della città, nel convincimento che le elezioni passano, ma i rapporti umani restano e sono perfino più importanti dei risultati elettorali. E’ auspicabile che le asprezze del confronto politico non intacchino il rispetto fra le persone.”

Lunedì le spoglie di Enrico VII tornano nel Duomo di Cosenza

27/01 Le spoglie di Enrico VII, Re di Germania e primogenito di Federico II e di Costanza d’Aragona, torneranno lunedì 30 gennaio, alle ore 11.00 nel Duomo di Cosenza dove erano conservate. La data scelta per la restituzione dei suoi resti non è casuale, coincide, infatti, con l’anniversario della inaugurazione della Cattedrale cittadina avvenuta il 30 gennaio 1222 alla presenza dell’Imperatore Svevo. Il sarcofago di Enrico VII, denominato “lo sciancato”, fu aperto nel 1998 per consentire gli studi della équipe di paleopatologi del dipartimento di Oncologia dell’Università di Pisa, guidata dal prof. Gino Fornaciari ed affiancata dal prof. De Leo del Dipartimento di Storia dell’Università della Calabria. Alla cerimonia di restituzione, che si svolgerà all’interno del Duomo di Cosenza, parteciperà l’Arcivescovo Mons. Salvatore Nunnari, il Prof. Pietro De Leo del Dipartimento di Storia dell’Unical e la Prof.ssa Giovanna De Benedictis, direttore del dipartimento di Biologia cellulare dell’Unical e membro della équipe guidata dal prof. Gino Fornaciari che ha studiato i resti del Re di Germania

Dopo il no del GIP ai domiciliari diventa un problema l’indicazione di una struttura. Gli ultrà: “Il monaco è innocente”. Progetto "cento case per Padre Fedele".
Per il Gip anche in convento può inquinare le prove.

Alla Casa delle Culture assemblea cittadina “per l'autonomia della città, contro l'oligarchia dei partiti”

27/01 “Cogliamo l'occasione fornitaci dalle recenti vicende della politica cittadina per segnalare e prendere coscienza del verminaio che è diventata la vita politica in città”. E’ quanto afferma in una nota l’associazione Culturale Ciroma che indice per oggi pomeriggio alle 17 un assemblea cittadina presso la casa delle culture. “Con il consueto spirito della Ciroma – prosegue il documento- che è quello di moltiplicare i dubbi ed evitare garbugli, chiacchiericci e miserie, affermiamo che:
1. i partiti a Cosenza sono al loro grado zero. I gruppi dirigenti, ristretti e, nella sinistra (per fortuna non in tutti i sui partiti), sempre identici a se stessi, da secoli, sono i partiti e basta. Acquisito per merito o ahinoi altro il franchising, monopolistico, diciamo del "titolo" di questo o quel partito riconosciuto a rappresentanza nazionale, l'oligarchia, neanche lontanamente si pongono il problema del consenso. Oppure di giustificare le loro mosse. Ne è riprova il fatto che non hanno avuto minimamente il bisogno di parlare alla città né ai loro iscritti dei motivi che a tre mesi da importanti scadenze elettorali li hanno portati a defenestrare l'unica esperienza di governo di sinistra fra le città capoluogo della Calabria.
2. i partiti alla rinascita di Cosenza non hanno dato alcun contributo: non una sola idea, non una sola pratica che fosse rivolta al bene comune e al benessere di tutti. Non hanno apportato alla città né idee né ricchezza sociale, chiusi nelle segrete stanze negando perfino la discussione pubblica che nella tradizione democratica è il modo di selezionare gruppi dirigenti. Anzi. Come abbiamo verificato nei quartieri e nei luoghi della città, meno discussione c'era meglio è stato. Così hanno potuto mantenere la delega della rappresentanza, le poltrone, i posti di potere, le clientele e i pacchetti di voti.
3. distinguiamo fra il giudizio sulla giunta comunale e l'attacco di questi giorni, fra i limiti e i motivi di rammarico e di insoddisfazione per ciò che l'Amministrazione Catizone non ha realizzato e il tentativo delle oligarchie partitocratiche di rimettere mano direttamente sul municipio, come già avviene alla provincia e alla regione, per gestire potere. Diversamente come intendere il fatto che i segretari di partito occupano per diritto tutti i posti di potere politico e amministrativo nelle giunte? Per i partiti l'essenza dell'agire politico consiste nel gestire il potere pubblico, se così non fosse la carica di segretario o dirigente di partito dovrebbe essere disgiunta da quella d'amministratore pubblico. Il segretario dovrebbe interessarsi del Partito e farlo crescere. Se amministra dove trova il tempo per fare ciò a cui dovrebbe essere delegato? Domandatelo al povero Adamo che notte e giorno è imbrigliato a far quadrare i conti dell'intera Regione e quando ha un po' di tempo libero deve fare il vice. 4. è proprio fuori di testa chiedere, perché l'amministrazione è stata sfiduciata? Forse i ds volevano procedere più speditamente nella lotta al traffico? o volevano favorire la coabitazione con i migranti o volevano un diverso piano di uso degli spazi urbani? Cosa è successo tre mesi fa, quando tutto andava come doveva con amministratori di peso diessini nella giunta che nulla paventavano dei disastri e dei crimini che si stavano perpetrando ai danni della cittadinanza? Affermano, i compagni, l'inderogabile necessità delle dimissioni della giunta Catizone, perché non se ne può più delle sue ruberie, dei suoi loschi malaffari, della malversazione, delle clientele o quant'altro? Niente di tutto questo, lo fanno perché sono "signori" o perché i panni sporchi si lavano in privato (salvo poi alcuni ex assessori a soffiare qualcosa ai giornalisti locali)? Insomma sono fatti privati loro ( come hanno risposto al segretario cittadino di Rifondazione Comunista che chiedeva lumi sulla crisi) o questioni che riguardano la collettività ? I motivi che portano alla sfiducia della giunta Catizone sono inconfessabili? Forse si tratta di questione vitale per le nostre oligarchie, per le quali bisogna, soprattutto con la nuova legge elettorale, far valere il principio che è più importante la coalizione dei franchising che una giunta comunale. E' un riaffermare del potere di vita o di morte sulla politica locale delle oligopartitocrazia, costi quel che costi. E' in verità un segnale che serva a chiudere l'anomalia che da dieci anni segna la vita politico-amministrativa della nostra città. Ecco perché si è disposti a mettere sotto i piedi qualsiasi logica e buon senso. Ecco perché la sinistra è disposta a far cadere una giunta di sinistra. Ma il municipio non è qualcosa da dare in mano ai partiti per soddisfare i loro bisogni clientelari ed elettoralistici. 5. Crediamo che le cosentine e i cosentini siano stanchi di avere come palle ai piedi questi piccoli feudatari che si arroccano nelle segreterie dei partiti o all'interno delle loro case con i soliti amici e decidere da quei luoghi i destini della città. Il potere dei partiti si basa sul silenzio della società civile cosentina che se da una parte è artefice della rinascita della città dall'altra stenta a trovare un progetto comune che ne unifichi, nelle differenze, obiettivi e appartenenze. I movimenti, la cooperazione sociale cosentina, devono fare un passo in avanti: i partiti hanno esaurito il loro ruolo e sono ai saldi, alle svendite di magazzino. Chi in questi anni si è battuto e ha agito con disinteresse e per il bene di tutti facendo di Cosenza un luogo amabile e vivibile, deve farsi avanti con il consueto coraggio. La partita si gioca fra chi vuole ripristinare il potere delle lobby e delle oligarchie sulla città e chi in questi anni ha agito per mantenerla libera, potente e autodeterminata. E' il tempo di riprendere parola, di non disperdere un capitale di pratiche di autogoverno, di difendere la città. E' venuto il tempo di schierarsi: a favore dell'autonomia e della libertà della città contro l'oligarchia e le lobby dei partiti.

27-01 17:00 Con il commissariamento del Comune cessano tutte le nomine. La scheda del Prefetto La Rosa.

In Prefettura riunione sull’emergenza gas

27/01 L' individuazione delle azioni da attuare in relazione alla situazione di emergenza causata dalle difficolta' di approvvigionamento del sistema del gas naturale, e' stata al centro di una riunione della Conferenza permanente - Sezione del territorio, ambiente ed infrastrutture svoltasi nella prefettura di Cosenza. Alla riunione, presieduta dal prefetto Bruno Sbordone, - e' detto in un comunicato - hanno partecipato i rappresentanti della Questura, dei Comandi provinciali dei carabinieri, della Guardia di finanza, del Corpo forestale dello Stato e dei Vigili del fuoco, nonche' dei dirigenti dell' Enel, Enelgas ed Eni div. Gas & Power competenti per territorio. All' incontro, attuato anche per aderire ad una precisa richiesta del ministro delle Attivita' produttive, ha partecipato anche il prof. Adolfo Sabato, docente di climatizzazione ambientale dell' Universita' della Calabria ed Energy Manager dell' Ateneo.

27-01 14:00 Rigettata la richiesta dei domiciliari. I legali la ripresentano oggi. Sorrentino: “Il PM non ha il dovuto distacco dall’indagine” Dietro il complotto invidie tra monaci. Centro Lanzino: Cultura miserevole contro la violenza alle donne

Il nuovo Prefetto di Cosenza, Sbordone, in visita alla Provincia

26/01 Il nuovo prefetto di Cosenza, Bruno Sbordone, e' stato ricevuto dal presidente della Provincia Mario Oliverio. All' incontro, e' detto in un comunicato, hanno partecipato, il capo di gabinetto della Prefettura Osvaldo Caccuri, il vicepresidente della Provincia Salvatore Perugini e il capo di gabinetto dell' ente Gino Rinaldi. ''Ricevo una impressione positiva della citta' - ha detto Sbordone - della quale apprezzo in modo particolare la cura nel centro storico, la sua vivacita' culturale. Nutro tuttavia alcune preoccupazioni nel rilevare fenomeni di microcriminalita', una crisi economica in atto e segnalata anche da delegazioni sindacali, un livello di disoccupazione''. ''Guarderemo a tutti i problemi con la dovuta e necessaria attenzione - ha aggiunto il Prefetto di Cosenza - e ci impegneremo presso lo Stato per le soluzioni che si presenteranno necessarie''. ''Apprezziamo - ha sostenuto il presidente Oliverio - la sua grande esperienza professionale che e' motivo di fiducia in noi. La nostra provincia costituisce senza dubbio la parte piu' dinamica del complessivo territorio e comprende realta' importanti, con elevate potenzialita' di sviluppo. Seppure diversificata da altri parti della regione, la nostra area non e' una isola felice. Preoccupano alcune evidenze che occorre monitorare e tenere sotto costante controllo. Per nostra parte, la creazione di un Osservatorio sulla legalita' riteniamo sia un fatto di rilievo che consentira' non solo di valutare la situazione ma di mettere in campo valide iniziative''. A parere del presidente Oliverio ''in questa direzione e' quanto mai importante creare le giuste sinergie fra istituzioni che possano raccordare azioni anche in tema della complessiva situazione sociale che offre punti di crisi. Non possono non richiamare attenzione le difficili vertenze occupazionali che in questo momento e' dato registrare e rispetto alle quali la Provincia di Cosenza non solo e' attenta, vicina ai lavoratori in crisi, ma offre tutto l'appoggio istituzionale che le e' consentito''

27-01 1:30 Rinviata la decisione del GIP su Padre Fedele. Continua, impietoso, il processo mediatico. Cicchitto (FI): “Gravissime le telefonate pubblicate”. Corbelli. “Inaccettabile condanna prima della sentenza”.
Garante della Privacy "Pubblicare solo l'indispenabile". Avv. Sorrentino: "Un complotto nell'oasi"

26-01 23:30 Il Prefetto Sbordone nomina Commissario, al Comune di Cosenza, il Prefetto Eugenio La Rosa. Termina così la consiliatura Catizone dopo le dimissioni di 32 consiglieri su 40
Si vota ad aprile solo se il consiglio viene sciolto entro il 24/2.

26-01 16:00 Jole Santelli "Nelle intercettazioni nessun reato". Don Vitaliano: “un arresto strano quello di Padre Fedele”. Visita di Magarò al Frate. Il Riformista: "No alla gogna mediatica" (Allegato video del TGTEN con interviste a Sorrentino e Magarò)

25-01 15:40 Padre Fedele scrive dal carcere: “Suora, ti perdono, io sono con Cristo. Accusato e diffamato in modo disgustoso". Dopo le violenze la suora afferma “mi dissero di suicidarmi”. Il legale sottolinea la mancanza di riscontri oggettivi.
Dagli atti altre donne accusano padre Fedele. Avv. Sorrentino: “Padre Fedele è battagliero e vuole anadare sino in fondo. Anche in un ordine religioso ci sono invidie e gelosie”. Sbatti il mostro in prima pagina, il Corsera come Novella 2000

La Catizone nomina un nuovo assessore. An “Qualcuno avvisi la samurai Catizone che la sua esperienza è finita”. Nardi (Udc) “Segno di non rispetto delle istituzioni”

25/01 Come vi abbiamo preannunciato la scorsa settimana, il sindaco dimissionario di Cosenza, Eva Catizone, ha tolto il coniglio fuori dal cilindro nominando assessore Anna Fiertler ed assegnandole le deleghe di: Politiche femminili; Ordine pubblico, sicurezza urbana e dei quartieri; Diritti del cittadino e di Cittadinanza; Politiche per la salute del cittadino. La settimana scorsa il sindaco, in occasione del consiglio comunale durante il quale si doveva discutere la mozione di sfiducia presentata dal centrosinistra, aveva deciso di dimettersi. Contestualmente si dimisero anche 32 consiglieri comunali. Oggi la novità della nomina di un assessore per una Giunta che non ha ragione di esistere visto che non ha il controllo del Consiglio comunale. Ma tant’è. ''La nomina – scrive la puntuale una nota dell'Ufficio stampa del comune di Cosenza - del nuovo assessore, che arriva mentre e' iniziata la procedura di scioglimento del consiglio comunale, e' motivata dalla esigenza di garantire il funzionamento della Giunta in attesa del decreto di scioglimento e della nomina del Commissario. La Giunta, infatti, era rimasta con soli cinque assessori e non era quindi regolarmente costituita dal numero di membri secondo l'art. 36 dello Statuto comunale, che prevede come componenti dell'esecutivo municipale il Sindaco e dodici assessori''. ''La scelta del Sindaco - prosegue la nota - ancora una volta opera un investimento in una risorsa femminile. Anna Fiertler e' nota in citta' per il suo impegno all'interno del Centro contro la violenza alle donne ''Roberta Lanzino'', dove ha svolto anche ruoli dirigenziali. La signora Fiertler si e' distinta per le battaglie civili in difesa dei diritti delle donne e quale rappresentante delle associazioni femminili cosentine nel Progetto Donna della Regione Calabria. Ha anche collaborato con il Comune di Cosenza nell'ambito del progetto Urban con una ricerca finalizzata alla conoscenza della condizione femminile in citta' e nell'area urbana''.
Immediate le repliche. An definisce ridicola la nomina.
''Qualcuno avverta la samurai Catizone che e' finita la sua esperienza di Sindaco: questa nomina del sesto assessore e' un fatto ridicolo. Ci auguriamo che la dott.ssa Catizone si trovi presto un lavoro e lasci il posto che occupa illegittimamente''. E' quanto scritto in una nota del comitato cittadino di An di Cosenza circa la nomina del nuovo assessore fatta stamane dal sindaco, Eva Catizone, dopo le sue dimissioni e quelle di 32 consiglieri comunali presentate la settimana scorsa. ''Ci chiediamo - prosegue la nota - perche' il ministro Pisanu non abbia ancora nominato il commissario, anche se conoscendone le doti di uomo perbene e di altissimo pregio riteniamo che il disguido riguardi gli uffici di Cosenza. Una citta' che e' al centro delle attenzioni nazionali per fatti tristi e gravi rischia di apparire ancora piu' grottesca''.
Meno colorita è più incisiva la reazione di Nardi dell’Udc.
''La nomina di un sesto assessore da parte del Sindaco sostanzialmente non piu' in carica testimonia per l'ennesima volta lo scarso, anzi l' inesistente, rispetto dell'istituzione e la citta' tutta''. Lo afferma l' ex capogruppo al Comune di Cosenza, Giuseppe Nardi, dopo la nomina di un nuovo assessore da parte del Sindaco dimissionario. ''Lasciare la casa comunale - dice Nardi - all'indomani delle dimissioni dalla carica di consigliere di 32 componenti l'assemblea elettiva sarebbe stato un gesto di dignita' politica, ma probabilmente la voglia di rimanere in sella prescinde da tutto. Si auspica che i risentimenti politici non stiano guidando, in questa fase, le dinamiche amministrative poste in essere in perfetta solitudine. Si abbia il coraggio di ricondurre il tutto ad un normale confronto politico e si dia avvio alla campagna elettorale per un futuro legittimo governo cittadino, lasciando a chi di dovere - in questo momento - l'ordinaria gestione della cosa pubblica''.

Un accordo per canoni di locazione più bassi

25/01 “Un accordo territoriale per definire nei vari quartieri della città canoni di locazione calmierati, più bassi di quelli di mercato ed agevolare così l’accesso alla casa per le famiglie a basso reddito”.E’ quanto scrive l’Ufficio Stampa del Comune di Cosenza sulla discussione di stamani dell’Assessore al Welfare Giovanni Serra, con i proprietari degli immobili, rappresentati da Confedilizia (Confederazione Italiana Proprietà Edilizia), i sindacati degli inquilini, SUNIA (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari) e UNIAT (Unione Nazionale Inquilini Ambiente e Territorio), il sindacato degli amministratori di condominio, ANACI (l'Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari). Erano presenti alla riunione anche i dirigenti comunali dei servizi sociali, dell’Ufficio del Piano e del settore tributi. L’accordo prevede agevolazioni fiscali per i locatori, che potrebbero beneficiare anche di una riduzione dell’Ici, qualora venisse definita nel prossimo bilancio di previsione. I presenti hanno espresso compiacimento per la riunione ed hanno garantito la propria disponibilità a lavorare per la definizione dell’accordo. È stata anche proposta l’attivazione di uno sportello di consulenza e conciliazione, che assista e agevoli i proprietari e gli inquilini nel raggiungimento dell’accordo. Più che soddisfatto il commento dell’Assessore Serra: “Si tratta di un’iniziativa importante, che contribuirà – ha detto – a costruire un sistema articolato di interventi, finalizzato a ridurre il disagio abitativo a Cosenza, uno dei principali problemi sociali della città. Il clima di grande collaborazione e di disponibilità che è emerso dall’incontro – ha concluso – è sintomo di una società civile viva, responsabile e disponibile a mettersi in gioco per il bene comune”.

25-01 15:40 Chiesta, dall’Avv. Sorrentino, la scarcerazione per Padre Fedele. Nelle indagini si parla di minacce fatte attraverso un mafioso.
Troppi soldi pagati per le violenze, dice la suora.

Giorno di riposo da scegliere per alcune attività commerciali

25/01 I commercianti possono scegliere la mezza giornata di chiusura infrasettimanale, tra il lunedì mattina e il sabato pomeriggio, con una comunicazione al Servizio Comunale di Attività Economiche e Produttive in Palazzo Ferrari. È quanto ha disposto l’Amministrazione comunale per i titolari dei negozi di vendita al dettaglio del centro storico, quelli ubicati nei pressi del mercatino di Via Padre Giglio e gli esercizi commerciali specializzati nella vendita di articoli per parrucchieri ed estetisti. Ogni esercente ha l’obbligo di esporre un cartello, in modo ben visibile dall’esterno, indicante il giorno di riposo prescelto.

Incendiata l’auto del direttore di Banca Antonveneta

25/01 Il Direttore della locale banca antonveneta, ha denunciato ai carabinieri che ignoti mediante liquido infiammabile hanno incendiato la propria autovettura Audi A2.I militari hanno subito avviato le indagini del caso.

24-01 23:30 Padre Fedele respinge tutte le accuse. “Sono vittima di un complotto di chi vuol gestire la struttura” e rifiuta gli arresti domiciliari.
L’agghiacciante e incredibile racconto della suora che accusa Padre Fedele. Cosenza ha perso i lumi della ragione?

La Catizone scrive al Presidente nazionale dell’Anci Domenici

24/01 Eva Catizone, sindaco dimesso di Cosenza, ha indirizzato una lettera al Presidente nazionale dell’Anci Leonardo Domenici per chiedere un suo intervento sulla situazione venutasi a determinare nell’Anci calabrese dopo l’assemblea straordinaria di ieri a Lamezia Terme.
“Caro Presidente – scrive la Catizone a Domenici - mi corre l’obbligo di informarTi, sebbene ritengo che Tu già lo sappia, su quanto è accaduto ieri a Lamezia in occasione dell’Assemblea straordinaria congressuale dell’ANCI – sezione regionale della Calabria - che avrebbe dovuto preludere alla elezione del nuovo Presidente regionale.
Le cronache dei giornali di oggi, che ad ogni buon fine Ti allego, riferiscono di uno spettacolo indecoroso che non fa onore alla storia dell’ANCI, dando conto di una situazione di vero e proprio caos originata dall’attuale gestione della sezione regionale che ha l’indubbio demerito di aver vanificato tutto quel percorso di dialogo e collaborazione tra sindaci, al di là degli schieramenti e delle popolazioni rappresentate, che era stato faticosamente costruito in questi anni.
Si è tentato- sottolinea Eva Catizone - con un autentico colpo di mano, di far passare una linea calata dall’alto, decisa in piccole conventicole o, peggio ancora, nella segreteria di qualche Presidente di provincia, senza nessuna consultazione dal basso e, anzi, facendo prevalere criteri ad excludendum di chi ha, invece, propugnato e privilegiato sempre metodi altamente democratici.
L’Anci regionale – e non è il mio il solo punto di vista – deve essere governata da un Sindaco, dando anche ai primi cittadini dei medi e dei piccoli comuni una chance in questo senso.
Ma che si debba arrivare a modificare lo Statuto, senza essere neanche preavvertiti delle modifiche in discussione, che pure avevamo richiesto di conoscere senza riceverle, per consentire a chi non è Sindaco di diventare Presidente, è quanto di più inaccettabile ci possa essere chiesto di avallare.
Credo, però – afferma ancora la Catizone nella lettera a Domenici- che il triste e per certi aspetti avvilente spettacolo di ieri a Lamezia, debba servire da monito e sprone per un sussulto di orgoglio e dignità, al fine di riannodare i fili di un percorso che deve far ritrovare ai Sindaci quella solidarietà di rete che ha fin qui caratterizzato la nostra militanza all’interno dell’ANCI.
Solo per questa strada sarà possibile, infatti, continuare a puntare sulle autonomie locali come spinta propulsiva per il futuro non solo delle nostre comunità, ma anche per le prospettive di sviluppo del Paese.
Per tutte queste ragioni, Ti chiedo, al fine di scongiurare la preoccupante deriva verso la quale l’Anci calabrese rischia di essere trascinata, di pensare alla nomina di un commissario che sia in grado di traghettare la sezione regionale dell’Associazione verso lidi più tranquilli, affinchè si possa pensare al futuro con maggiore serenità e far sì che l’ANCI si riappropri delle prerogative che le sono proprie.”
La lettera di Eva Catizone è stata indirizzata anche al Presidente del Consiglio Nazionale dell’ANCI Giambattista Bufardeci ed al segretario generale dell’Associazione Angelo Rughetti.

Il Forum sulle politiche giovanili presenta il progetto “Avvocati di strada”

24/01 Il Forum sulle politiche giovanili del Comune di Cosenza organizza un incontro per la presentazione del progetto “Avvocati di strada”, l’iniziativa che si propone di fornire una tutela giuridica qualificata ai cittadini meno abbienti, che manifestino problemi di devianza o che necessitino di assistenza in materia penale. L’appuntamento è per venerdì 27 gennaio alle ore 17.00, presso la casa delle Culture. Alla riunione sarà presente anche il Forum Famiglie, rappresentato dalla Responsabile Carmensita Furlano, l’Assessore al Welfare Giovanni Serra e gli avvocati del Forum sulle politiche giovanili.

Arresto Padre Fedele: Il Vescovo di Cosenza chiede di evitare giudizi frettolosi: “Non scandalizziamoci tutti possiamo essere soggetti a debolezze Gesu' e' venuto per noi che siamo potenzialmente peccatori”.
Alle 15 interrogatorio di garanzia. I pensionati chiedono la chiusura veloce dell’inchiesta.

Magarò sul commissariamento al Comune, “il Prefetto prenderà decisioni in tempi rapidi”

23/01 Salvatore Magaro', consigliere regionale della Rosa nel Pugno, ha rilasciato la seguente dichiarazione: ''Non ho ancora il piacere di conoscere personalmente il Prefetto di Cosenza Bruno Sbordone ma la sua lunga e qualificata esperienza e gli autorevoli successi che ha ottenuto mi fanno ritenere che si tratti di una persona capace ed equilibrata, cha ha dato ampia dimostrazione di correttezza ed imparzialita' nei precedenti incarichi ricoperti. E' profondamente sbagliato coinvolgerlo all'interno di polemiche pretestuose, strumentali e prive di senso. Siamo certi che egli assumera' in tempi rapidi le decisioni piu' opportune, con l'esclusivo obiettivo di fare gli interessi di Cosenza e dei suoi cittadini''.

Dimissioni dei consiglieri, cosa dice la Legge.

23/01 Le dimissioni del consiglio comunale, presentate dalla maggioranza dei consiglieri comunali di Cosenza il 17 gennaio, sono immediatamente efficaci e, venuta meno la maggioranza, il consiglio comunale e' automaticamente decaduto. Le dimissioni del sindaco, presentate lo stesso 17 gennaio da Eva Catizone, acquistano efficacia soltanto 20 giorni dopo (quindi il 6 febbraio) poiche' entro quel termine il sindaco potrebbe revocare le sue dimissioni. Sulla decisione del sindaco, pero', fa premio la decisione della maggioranza dei consiglieri. La polemica sollevata intorno alla mancata nomina di un commissario corre sul filo dell'interpretazione della norma del Testo Unico (art. 141) che disciplina i compiti del Prefetto su questo punto. L'autorita' prefettizia - spiegano dalla Direzione centrale delle autonomie del ministero dell'Interno - non ha un termine temporale per la nomina di un commissario. Al Prefetto compete di avviare la procedura di scioglimento sulla base del comma 7 dell'art. 141 del Testo Unico (Dlgs 267/2000). ''Iniziata la procedura ed in attesa del decreto di scioglimento, il prefetto, per motivi di grave e urgente necessita', puo' sospendere, per un periodo comunque non superiore a novanta giorni, i consigli comunali e provinciali e nominare un commissario per la provvisoria amministrazione dell'ente''. La legge stabilisce che i consigli comunali sciolti entro il 24 febbraio (l'anno scorso, in via eccezionale, il termine fu stabilito al 10 gennaio), con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del ministro dell'Interno, andranno alle urne nella prima tornata elettorale utile dell'anno solare (nel caso di Cosenza, quindi, con il turno previsto in una delle prime domeniche di maggio). La nomina del commissario prefettizio non e' un obbligo di legge, almeno fino al momento del decreto di scioglimento del Consiglio comunale. Una volta emanato il decreto, pero', scatta la nomina del commissario, non piu' di nomina prefettizia ma straordinario.

AN chiede al Sindaco i nomi dei consulenti al Monitore Bruzio

23/01 Il coordinamento cittadino di An di Cosenza chiede al sindaco dimissionato ''in attesa che si insedi in questi giorni il Commissario prefettizio, i nomi dei consulenti nominati ed ormai decaduti, compresi quelli del Monitore Bruzio dove figurano giornalisti e dove la spesa raggiungerebbe somme esorbitanti''. Il coordinamento chiede di sapere'' i nomi dei professionisti ed eventuali incompatibilita' morali e professionali ai sensi della legge''. Sempre il coordinamento cittadino esprime '' viva preoccupazione per la crisi in atto alla regione, portata avanti nonostante siano passati pochi mesi dal successo elettorale '' Come forza di opposizione siamo preoccupati per gli interessi di migliaia di lavoratori dell'area cosentina a rischio occupazione o gia' disoccupati a cui il sig.Loiero - si legge nella nota - sembra non pensare, preferendo parlare di candidature''

Anziana donna scippata in città

23/01 Una donna anziana e' stata rapinata da uno sconosciuto a Cosenza. La vittima stava rientrando a casa quando e' stata avvicinata da una persona che gli ha strappato la borsetta con all'interno trecento euro ed alcuni documenti. L'episodio e' stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

I DS chiedono al Prefetto di Cosenza "entro 24 ore la nomina del Commissario" al Comune

23/01 ''Lanciamo un appello al prefetto affinche' nomini, entro 24 ore, il commissario al comune di Cosenza''. E' quanto chiesto stamattina nel corso di una conferenza stampa a Cosenza dal segretario provinciale dei Ds Mario Franchino. ''Non vorremmo che ci fossero interessi del governo, visto l'avvicinamento di Forza Italia al sindaco - ha aggiunto - per prolungare l'esperienza amministrativa a Palazzo dei bruzi''. Non va giu' ai dirigenti della quercia che a quasi una settimana dallo scioglimento del consiglio comunale, in municipio di fatto continui a governare Eva Catizone. Un sindaco - e' stato sottolineato nel corso dell'incontro con i giornalisti - che ha lacerato i rapporti con il consiglio, con i partiti e che ha intrecciato continuamente politica e vita sentimentale, una ferita- e' stata definita- per la citta'''. L'analisi del partito di Fassino parte dal 2002, dall'insediamento al comune di Cosenza, quando ''il sindaco-e' stato affermato- si sentiva erede di Giacomo Mancini, e Giacomo Mancini jr, leader del Pse, voleva occupare il posto del nonno''. ''Tutti e due- ha precisato il segretario provinciale dei Ds - cinici e spregiudicati senza l'autorevolezza di Giacomo Mancini senior. Di questo scontro - ha detto ancora Franchino- e' stato vittima il Pse. Poi ha fatto fuori nell'ordine Ds, Margherita e Italia dei Valori ed e' rimasta sola. Lei senza la tessera dei Ds - ha concluso Franchino- perche' non le e' mai stata offerta. Una citta' senza governo e' una citta' che si sente ferita'' . Alla conferenza stampa hanno preso parte inoltre Carlo Guccione, responsabile per il mezzogiorno dei Ds e Franco Ambrogio, ex assessore nella giunta Catizone''. ''Mesi di discussione con il sindaco - e' stato precisato infine - per evitare lo sfaldamento della maggioranza e il ricorso alle urne non sono serviti. Siamo stati colpiti invece da bugie ed ingiurie''.

Padre Fedele rimane in cella d’isolamento. Incredulità e stupore in città. Cosenza scende in piazza, manifestazione davanti al carcere. Il Provinciale dei Frati Minori: “I suoi meriti sono noti”. La pornostar Borgia. “Lo conosco e non ci credo”

Arrestato per violenze, padre Fedele: “Accuse inventate. Questa donna è una pazza. Perseguitato come Gesù” ha detto respingendo le accuse. I volontari dell'Oasi: "Ci ha sempre insegnato il bene". Nessun commento dal legale "Non ho ancora visto gli atti"

Ancora una volta città senz’acqua. Interessata la parte vecchia di Cosenza.

22/01 Una nuova rottura sta provocando enormi disagi nelal parte vecchia della città, dove, da più di un girono manca l’acqua. La zona interessata è quella di corso Plebiscito, Serra Soprano e Sottano, Triglio Alto e Basso. La cola è di una rottura verificatasi a Pantano Diodato sull’adduttrice che dall’acquedotto regionale del Bufalo arriva al partitore di Timpone degli Ulivi. “Una squadra di addetti del Comune – avvisa Palazzo dei Bruzi in un comunicato- ha provveduto alle necessarie manovre per interrompere l’erogazione idrica nell’area, dopo le chiamate pervenute dai residenti che segnalavano copiose perdite. Per la riparazione dell’adduttrice si deve invece attendere la ditta che sarà inviata dalla società di gestione Sorical. Ancora una volta, però, sui tempi della riparazione i competenti uffici comunali lamentano carenza di informazioni precise da parte dei responsabili regionali”.

Barbuto (Udc) “Bene il lavoro svolto dal gruppo al Comune di Cosenza”

22/01 ''L' impegno originale con cui il capogruppo Giuseppe Nardi ha inteso caratterizzare la presenza istituzionale del partito in seno alla massima assise cittadina ha entusiasmato i livelli nazionali dell' Udc''. A sostenerlo e' stato Domenico Barbuto, componente della direzione nazionale del partito e segretario nazionale del movimento giovanile dell' Udc, intervenendo, con una nota, sulle vicende al Comune di Cosenza, dove si sono dimessi 32 consiglieri su 40. Barbuto ha sottolineato come il gruppo consiliare dell' Udc ''abbia svolto un ruolo di opposizione intransigente con lealta', impegno e grande senso della coalizione''. ''Il gruppo consiliare ed il suo capogruppo Nardi - ha aggiunto - sono stati e saranno fieri interpreti della linea politica del partito, consapevole del ruolo che, in sede nazionale e locale, abbiamo svolto e svolgiamo come coscienza critica della Casa delle Liberta'. Auguro, pertanto, al capogruppo uscente di tornare ad impegnarsi per la comunita' cosentina con nuovi ed autorevoli ruoli''.

Le proposte di Calabria Protagonista per Cosenza.

22/01 “Un’azione unitaria di tante forze ed energie presenti nella società civile della nostra regione e della nostra città, con l’adozione di strumenti quali il Patto Etico e la Carta delle Garanzie, mediante la individuazione e la proposta di soluzioni concrete ai diversi problemi che investono oggi la città di Cosenza”. Sono questi gli argomenti principali trattati dal movimento politico Calabria Protagonista, insieme ad altri rappresentanti della società civile di Cosenza e provincia nell’incontro svoltosi sabato 21 gennaio presso la Case delle Culture di Cosenza. “Il Coordinatore Regionale di Calabria Protagonista, Francesco Precenzano, - si legge in una nota- ha ricordato ai presenti il lavoro capillare svolto negli ultimi mesi per coagulare le migliori forze della regione intorno alle motivazioni ed agli obiettivi di “Calabria Protagonista”, illustrando un preciso progetto teso ad innescare un approccio culturale nuovo idoneo a favorire una maggiore partecipazione dei cittadini ai processi democratici e di rappresentanza politica a livello regionale, provinciale e comunale. Franco Gallelli, Resp.le Relazioni Esterne di “Calabria Protagonista, ha illustrato in dettaglio il Patto Etico, che regola soprattutto i rapporti tra eletti ed elettori, fatto di pregnanti dettami quali il rispetto delle promesse elettorali e l’instaurazione di un rapporto di confronto continuo con la collettività. Sempre Gallelli ha proposto la Carta delle Garanzie come strumento programmatico e di controllo, sottoscritto da tutti i futuri candidati di Calabria Protagonista., teso a garantire la correttezza delle azioni e la salvaguardia dei rapporti. L’ing. Raffaele Zinno, responsabile del settore università e ricerca dell’Associazione G.E.N.S , nello spirito di proporre il lavoro progettuale intorno a pochi punti essenziali per il progresso della città, ha effettuato una lucida e dettagliata analisi sul problema del traffico di Cosenza, offrendo soluzioni a basso costo e particolarmente efficaci per raccordare al meglio i punti nevralgici della città e di questa con l’intera regione.
Si è sviluppato poi un interessante e costruttivo dibattito con i presenti, che, tra l’altro, hanno fornito ulteriori e maggiori elementi di approfondimento che C.P. ha fatto proprie per la costruzione del programma per la città. Tra i presenti Lello Cirone rappresentante dell’associazione Calabria Civica, accanto alla validità del Patto Etico, ha suggerito di adottare un metodo per permettere ai cittadini di esprimere continue indicazioni in relazione alle attività amministrative, al fine d’instaurare un sistema di comunicazione agile e incisivo tale da consentire alla base elettorale di dialogare continuamente con le istituzioni.
Anche i giovani presenti, hanno puntualizzato uno dei problemi più delicati della realtà odierna: la disaffezione dei giovani alla politica. Si è anche indicata, in tale direzione, la necessità di realizzare vere e proprie scuole di formazione politica dove poter acquisire valori strategici e basi fondanti dell’agire politico, in grado d’inquadrare la politica, soprattuto come servizio nei confronti dei cittadini, Tra gli altri interventi, Giacomo Guglielmelli dell’Associazione SentieroNonviolento, ha poi invitato i presenti a lavorare “dal basso”, cioè dal primo livello amministrativo, dalla Circoscrizione, investendo in essa le migliori energie per agire il più possibile vicino alle reali esigenze delle persone. Tra gli interventi anche quello di Enrico Marchianò presidente del Club Unesco che ha proposto di concentrare il progetto di C.P. per la città soprattutto per colmare lo scollamento tra istruzione e cultura con la potenziale produttività del territorio. Alla fine dell’incontro i presenti si sono dichiarati particolarmente soddisfatti di avere avuto la possibilità, finalmente, di riparlare di politica in modo giusto, partendo cioè dalla condivisione dei valori più nobili che devono motivare l’agire politico, con indicazioni concrete per la costruzione di un progetto di reale sviluppo oltre che dell’intera regione anche e soprattutto per la città di Cosenza”.

Un arresto in città

22/01 I carabinieri di Cosenza hanno arrestato Francesco Pranno, di 45 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale di Catanzaro. L' uomo deve scontare quattro anni e dieci mesi di reclusione per evasione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Fiamma “AN preferiva fare anticamera dal Sindaco piuttosto che fare opposizione”

21/01 “Sono accuse davvero pesanti quelle lanciate dal consigliere della Rosa nel pugno, Giovanni Cuconato , nei confronti di A.N”. Lo afferma in una nota la sezione cittadina della Fiamma tricolore di Cosenza. “Secondo Cuconato –prosegue la nota della Fiamma- i consiglieri alleatini in questi anni di consiliatura non avrebbero fatto appieno il proprio dovere di oppositori in quanto avrebbero preferito l'anticamera del Sindaco alle battaglie di moralità. Sono accuse di una certa gravità che danno corpo ai sospetti da noi sviscerati qualche tempo fa e consequenziali al fragoroso silenzio di A.N.(oggi A.N. FINI) su importanti argomenti , primo fra tutti il fattaccio di Viale Parco . L'accusa del PSE -lista Mancini ,oggi Rosa nel pugno , è davvero grave :come si difenderanno i consiglieri di A.N.-FINI ? -Una opposizione morbida morbida -, dicemmo noi ...e dal nostro punto di osservazione non avevamo una visuale ottimale sull'anticamera del Sindaco . Chi poteva meglio osservare ci da la conferma che non sbagliavamo!”

Ripristinata l’erogazione idrica in Vico II Padolisi

21/01 “Desidero esprimere profonda gratitudine, anche a nome delle famiglie De Luca e De Rose di via Padolisi, per le quali prontamente, dopo aver ascoltato l'autorevole parere dall'Ing. Mario Colucci, su disposizioni dell'Ing. Rino Bartucci è stato ripristinato il servizio di erogazione dell'acqua potabile venuta meno in questi ultimi giorni a causa di una rottura sulla rete idrica principale di Vico II Padolisi, interessato, in questo periodo, dai lavori di recupero del selciato”. E’ quanto scrive in una nota il Presidente della Terza Circoscrizione “Centro Storico”, Umile Trasui. “Professionali e "i Cuscianzia" è dire poco – aggiunge Trausi- per la disponibilità profusa dalla squadra di pronto intervento, composta dai Sig. Manna, Sicoli, Casciaro e Galluzzo, i quali con il loro tempestivo intervento hanno evidenziato una struttura municipale piena di risorse e di indiscusse professionalità e che arricchisce e qualifica l'Ente Comune anche e soprattutto nei periodi più difficili sul piano amministrativo e politico proprio del momento”.

Libri e giochi in arrivo in tutti i quartieri della città

21/01 Si chiama Giolibus, laboratorio mobile dei ragazzi: è il biblioludobus che l’Amministrazione Comunale ha consegnato stamani alla Città dei Ragazzi. Si tratta di un’originale e innovativa proposta di intrattenimento, riservata a bambini e ragazzi, che unisce alle finalità educative quelle ludiche. Il biblioludobus, con il suo carico di libri e di giochi, porterà in tutti i quartieri della città attività ludiche, animative e laboratoriali itineranti e, contemporaneamente, offrirà il servizio di prestito di libri e giocattoli. “Questo progetto – ha detto stamattina il Vice Sindaco di Cosenza Maria Francesca Corigliano – si inserisce in una concreta politica di attuazione del principio delle pari opportunità, che ha da sempre regolato l’attività della nostra Amministrazione. Il biblioludobus consentirà a tutti i nostri più giovani concittadini di giocare e leggere, superando anche le difficoltà organizzative legate al raggiungimento delle strutture comunali. Per un’amministratrice donna – ha continuato la Corigliano – portare avanti un progetto per la città è una vera e propria gestazione. Lo seguiamo giorno dopo giorno fino al momento della nascita: la consegna alla città. Il biblioludobus è nato grazie alla convergenza tra le nostre idee e il lavoro degli operatori che gestiscono la Città dei Ragazzi, la Biblioteca dei Ragazzi e le ludoteche comunali. Dopo un anno e mezzo di lavoro – ha concluso – ci sarebbe spiaciuta una nascita mancata”. “Il biblioludobus che oggi consegniamo alla città – ha detto il Sindaco Eva Catizone – è un investimento per le giovani generazioni e racconta, come del resto anche la Città dei Ragazzi, di un’Amministrazione Comunale attenta, accorta, sensibile alle esigenze delle famiglie e alla crescita dei più piccoli. Con questo bel bus giallo, pronto a partire – ha concluso – invitiamo i nostri concittadini più giovani ad accostarsi alla lettura, convinti come non mai che la cultura sia un valido aiuto a superare le miserie del nostro presente ed un’inesauribile fonte di stimoli ad immaginare un futuro migliore”. Il biblioludobus si è messo già in movimento: con a bordo i bambini del V Circolo di Via Neuroni è partito infatti questa mattina alla volta della Scuola Elementare Madre Elena Aiello di Donnici Superiore.

Il comune continua con le inaugurazioni, sabato il biblioludobus dei bambini

20/01 Sarà consegnato ai ragazzi della Città di Cosenza un nuovo servizio educativo rivolto all’infanzia e all’adolescenza: il biblioludobus. Sabato 21 gennaio 2006 alle ore 10,00 presso la Città dei Ragazzi del Comune di Cosenza, il biblioludobus, denominato “Giolibus-laboratorio mobile dei ragazzi”, partirà per la sua prima entusiasmante avventura. Dalla struttura cittadina, infatti, il Giolibus muoverà, assieme ai bambini del V Circolo di Via Negroni, verso la Scuola Elementare Madre Elena Aiello di Donnici Superiore. Presenteranno e animeranno la manifestazione gli operatori della Cooperativa Interzona, gli operatori dell’A.T.I. “cidierre, società che gestisce la Città dei Ragazzi, e le operatrici de “La Cooperativa delle donne”, società che gestisce le Ludoteche Comunali “Il mondo di Oz”. Il laboratorio mobile è una proposta di intrattenimento ludico-educativo che intende portare il gioco e i libri ovunque: nelle circoscrizioni come nei quartieri periferici, nelle piazze del centro città come nei cortili delle scuole. Il Giolibus, attrezzato con un opportuno patrimonio di libri e giochi, avrà diverse funzioni. Anzitutto proporrà attività ludiche, animative e laboratoriali itineranti e, contemporaneamente, offrirà il servizio di prestito libri e giochi proprio nei luoghi dove i bambini e i ragazzi vivono. Il progetto conferma, ancora una volta, l’estrema attenzione verso i cittadini più giovani e l’impegno, sempre costante, a favore di buone ed efficaci pratiche educative. A quanto già realizzato dall’amministrazione, giustamente riconosciuto a pieni titoli dall’annuale rapporto Ecosistema Bambino sulle politiche per l’infanzia promosso da Legambiente, si aggiunge, dunque, un servizio particolarmente innovativo del quale, da sabato in poi, potranno usufruire i bambini e i ragazzi della nostra città.

Comune di Cosenza: Cade la candidatura Occhiuto, An chiede il conto all’Udc, Cuconato (Rosa nel pugno) “An ritrova la voce perduta”

Chiuse le iscrizioni ai corsi della Città dei ragazzi

20/01 Sono state chiuse, alla Città dei Ragazzi del Comune di Cosenza, le iscrizioni al corso di formazione “Il lavoro di strada con adolescenti. Una metodologia tra prevenzione secondaria e lavoro di comunità”. L’esperienza, promossa dall’A.T.I. “cidierre” con il sostegno del Laboratorio sull’adolescenza coordinato dall’Assessore al Welfare Giovanni Serra e del Forum sulle Politiche Giovanili, ha riscosso un tale successo di richieste, provenienti da tutta la regione, da dover prevedere due cicli formativi. Condotto dai docenti dell’Università della Strada del Gruppo Abele di Torino, infatti, il primo corso avrà luogo nei giorni 3 e 4 febbraio e, il secondo, il 5 e 6 febbraio 2006. Forte di questi risultati, la Città dei Ragazzi, in collaborazione con l’Associazione Eureka onlus, promuove, per il mese di marzo, un corso intermedio su “L’osservazione e la valutazione in Comunicazione Aumentativa e Alternativa”. L’iter formativo, indirizzato ad operatori sociali, insegnanti, insegnanti di sostegno ed educatori, è finalizzato ad approfondire le capacità di osservazione e valutazione delle persone con disabilità, interessando la loro autonomia nell’ambito della comunicazione e della organizzazione linguistica. Il corso, condotto dai docenti Marco Gagliotta, fisioterapista e consulente per gli ausili tecnologici ed informativi, e Giovanni Pisa, logopedista, prevede un ciclo di incontri che avranno luogo, per complessive 40 ore, nei giorni 3 e 4 marzo, 17 e 18 marzo e 31 marzo e 1 aprile. Il numero dei partecipanti non potrà superare le 35 unità e le iscrizioni dovranno pervenire alla segreteria della Città dei Ragazzi entro e non oltre il 17 febbraio 2006. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare i numeri 0984/813560 o inviare una e-mail all’indirizzo cittadeiragazzi-cs@tiscali.it.

Disabile si sdraia davanti al tribunale per protesta

19/01 Una donna, G.C., 31 anni, disabile, di Rossano, in provincia di Cosenza, si e' sdraiata sulle scale del Tribunale in segno di protesta contro le lungaggini della propria causa di riconoscimento di invalida civile.

L’Oasi Francescana paga le spese di rimpatrio del russo morto di freddo a Camigliatello

19/01 Si sono svolti oggi pomeriggio a Cosenza i funerali di Mykola Vlaskov , il cittadino ucraino trovato morto il 4 gennaio scorso a Camigliatello Silano. Il rito funebre e' stato celebrato da padre Fedele Bisceglia, fondatore dell'Oasi Francescana di Cosenza. Vlaskov, morto probabilmente a causa del freddo, era spesso ospite dall'Oasi Francescana. ''Di indole buona - ha detto padre Fedele - era un grande lavoratore. Si trovava in Italia da circa tre anni con la sorella Viktoria. Per il suo carattere socievole aveva tanti amici''. L'Oasi Francescana ha provveduto alle spese burocratiche per l'espatrio della salma. Vlaskov sara' seppellito a Odessa (Ucraina).

Nuovo scippo in città

19/01 Una anziana donna e' stata rapinata da uno sconosciuto a Cosenza. La pensionata stava attraversando la strada quando un giovane le ha strappato la borsa che conteneva alcuni documenti personali. Dopo la rapina la donna si e' recata negli uffici dei carabinieri dove ha denunciato l'accaduto.

Fiamma “Mandare a casa questa classe politica”

18/01 “Finalmente liberi! E' questo lo slogan scelto dalla Rosa nel pugno che campeggia nei manifesti affissi sui muri della Città sull'epilogo della vicenda Palazzo dei Bruzi ! Che bella sensazione si deve provare nella vittoria (a noi non succede da anni) .Che bello deve essere stato avere potuto festeggiare per la vittoria di Eva nel 2003 quando noi invece capivamo e pensavamo che la scelta dei cosentini sarebbe stata la decisione peggiore che si poteva prendere per la Città di Cosenza ! E che bello deve essere anche oggi , per quella stessa parte politica , esultare per la sua cacciata dal "trono". Lo afferma in una nota la sezione cittadina della Fiamma Tricolore. “Oggi –aggiunge- esultano i DS , i Margheriti , i Verdi , l'Udeur , i Comunisti italiani (che solo qualche mese fa lanciavano minacce contro chi si azzardava a criticare il Primo Cittadino ) ed esulta il PSE che la propose come Sindaco .Ci vuole faccia tosta e una buona dose di ipocrisia nel pensare che oggi i cosentini siano disposti a perdonare i loro peccati ! E si dimostrano ancor di più patetici quando , per bocca dei loro rappresentanti, cercano giustificazioni sulle tante scelte scellerate adottate dal Sindaco e dalla Giunta . Siamo stati liberati? Forse si . Ma chi c'è oggi in agguato per conquistare quella poltrona rimasta libera ? Gli stessi uomini e gli stessi partiti che hanno fatto perdere tre anni importanti alla Citta' di Cosenza ? Coloro che hanno indicato la via sbagliata ad Eva Catizone , che l'hanno indotta a commettere errori marchiani e che al momento opportuno , come fanno i peggiori traditori , l'hanno abbandonata ? Speriamo che i cosentino capiscano ....! Sbagliare è umano ....perseverare è diabolico ! Cosenza sarà davvero libera quando tutta questa classe politica sarà mandata a casa!”

Avviata, dalla Prefettura, la procedura di scioglimento del Consiglio comunale

Caligiuri: “Catera era un professionista vero”

18/01 Il sottosegretario di Stato alle attivita' produttive, Giovambattista Caligiuri, ha espresso la sua vicinanza alla famiglia, al direttore ed ai colleghi del giornalista Antonino Catera, redattore de ''Il Quotidiano della Calabria'', scomparso ieri prematuramente appena prima dell' inizio del Consiglio comunale di Cosenza. ''Catera - ha aggiunto Giovambattista Caligiuri - era un professionista vero, che svolgeva con grande senso etico e grande passione civile la sua importante professione. Manchera' a tutti noi''.

Screening sulla diagnosi precoce della sordità all’Annunziata

18/01 L' U.O. di neonatologia e terapia intensiva neonatale dell' Azienda ospedaliera di Cosenza diretta da Gianfranco Scarpelli, d' intesa con il direttore dipartimento materno-infantile Giovanna Riccipetitoni, al fine di promuovere azioni tese a privilegiare la prevenzione, cosi' come indicato tra gli obiettivi dell' assessore regionale alla Sanita' Doris Lo Moro ai direttori generali, ha inteso avviare per l' anno 2006 un programma di screening audiologico neonatale per la diagnosi precoce della sordita' congenita. Le sordita' congenite hanno un' incidenza di 1-2 casi per mille nati vivi, ma puo' salire al 4 per mille se si considerano i neonati a rischio di fattori congeniti e/o perinatali. Nel suo insieme, quello delle ipoacusie bilaterali profonde rappresenta un problema significativo per la sanita' pubblica, soprattutto in confronto ad altre malattie che hanno incidenze notevolmente minori, ma per le quali i neonati vengono sottoposti a screening come l' ipotiroidismo congenito (1/3000), la fibrosi cistica (1/2000), la fenilchetonuria (1/10.000).

Finisce con le dimissioni di 32 consiglieri la crisi al Comune di Cosenza. Si va verso la nomina del commissario. Mancini: "Finalmente Liberi"

Antonino Catera ci ha lasciato

Accusati dell’omicidio del ristoratore Capalbo, due arresti a Cosenza

17/01 Due persone, Sandro Daniele, di 55 anni, e Salvatore Salamo', di 46, sono state arrestate a Cosenza con l' accusa di essere responsabili dell' omicidio di un ristoratore, Tullio Capalbo, di 36 anni, ucciso a Rende (Cosenza) il 28 settembre del 1999. Il cadavere di Capalbo fu trovato nel bagagliaio dell' automobile del ristoratore (una Mercedes). L' uomo fu ucciso con due colpi di pistola alla testa. Secondo quanto e' emerso dalle indagini, Daniele e Salamo' avrebbero ucciso Capalbo al fine di agevolare la cosca della 'ndrangheta capeggiata da Gianfranco Rua',all'epoca dell'omicidio detenuto in regime di 41 bis. Rua' sta scontando attualmente una condanna definitiva per associazione per delinquere di tipo mafioso comminatagli a conclusione del processo Garden. L'omicidio di Capalbo sarebbe da collegare ad un prestito a tasso usuraio di 500 milioni di lire da parte del ristoratore per la realizzazione a Cosenza del centro sportivo Skorpion. Daniele e Salamo' non sarebbero stati in grado di restituire la somma ricevuta in prestito maggiorata degli interessi a tasso usuraio pattuiti. Da qui la decisione di uccidere Capalbo, il quale, nel tentativo di recuperare i 500 milioni di lire dati in prestito, avrebbe anche tentato di diventare comproprietario del centro sportivo Skorpion. L'arresto di Daniele e Salamo' e' stato fatto dai carabinieri del Comando provinciale e dal personale della Squadra mobile di Cosenza in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip distrettuale di Catanzaro, Abigail Mellace, su richiesta del procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi; del procuratore aggiunto, Mario Spagnuolo, addetto alla Dda, e del sostituto procuratore Raffaella Sforza. Le indagini di Polizia e carabinieri proseguono per ricostruire il quadro completo delle responsabilita' legate all' uccisione di Capalbo, identificando anche i mandanti dell' assassinio
''Voglio sottolineare in termini di assoluta positivita' l' importanza del lavoro di intelligence di piu' forze investigative, coordinate tra loro, che si e' rivelato fondamentale per la soluzione dell' omicidio di Tullio Capalbo''. Lo ha detto il procuratore della Repubblica aggiunto di Catanzaro, Mario Spagnuolo, addetto alla Dda, commentando l' operazione fatta la scorsa notte da polizia e carabinieri che ha portato all' arresto dei presunti responsabili dell' omicidio di Capalbo. ''Tale sinergia in