
Comune di Cosenza: Cade la candidatura
Occhiuto, An chiede il conto all’Udc, Cuconato (Rosa nel pugno)
“An ritrova la voce perduta”
20/01 Cosenza vive ancora momenti di confusione dopo la firma dei
32 consiglieri, l’ottanta percento del Consiglio comunale, che
hanno rimesso il proprio mandato nelle man del segretario. Stranamente
lenti i tempi di convocazione del Commissario. A differenza di altri
casi dove la Prefettura di Cosenza (Mendicino) si provvide alla nomina
di un commissario appena dopo un giorno. E in questo frangente registriamo
le nuove prese di pozione e l’infiammarsi di una campagna elettorale
che prende subito fuoco. Ci hanno pensato le dichiarazioni di Nardi
(Udc) che in una nota ha definiti inaffidabili i consiglieri di Forza
Italia e assenti quelli di AN e proponendo la candidatura di Roberto
Occhiuto a Sindaco. Quest’ultimo a subito smentito un suo interesse
nella candidatura così come lo ha seccamente affermato il commissario
cittadino dell’UDC, Franco Pichierri. Ma le giustificazioni
non sono servite a nulla perché AN con un’altra nota
chiede, in pratica, la testa di nardi. In tutto questo notiamo, come
avevamo anticipato ieri, il risveglio del Sindaco che a suon di comunicati,
fa sapere di solidarietà e proposte politiche in arrivo. In
un momento in cui bisognerebbe riflettere su quanto accaduto, dunque,
si assiste al contrattacco del Sindaco che, sinceramente, non riusciamo
a capire dove voglia andare a parare. Intanto la Rosa nel pugno chiede
conto ad AN delle sue attese fuori la stanza del Sindaco
Cuconato (Rosa nel pugno) “AN
ritrova la voce perduta”
20/01 "Finalmente anche An ritrova la voce perduta. Dopo quattro
anni trascorsi nel più assordante dei silenzi vengono redatti
comunicati e stampati manifesti”. E' quanto sostiene in una
nota il dirigente della Rosa nel Pugno di Cosenza, Giovanni Cuconato.
“Peccato, però, -aggiunge - che nessuno tra i dirigenti
di An senta il bisogno di spiegare agli uomini e alle donne di Cosenza
cresciuti agli insegnamenti di personalità come Luigi Filosa,
Raffaele Valensise e Giulio Adimari, che in questi anni alle battaglie
di moralità, legalità ed eticità siano state
preferite lunghe anticamere dinanzi l'uscio del sindaco in attesa
di ricevere piccole attenzioni elargite in cambio del silenzio.
La Rosa nel Pugno, al contrario, ha fatto dell'etica e della morale
nei comportamenti pubblici un suo punto irrinunciabile. Ed è
per questo che dal prossimo consiglio comunale dovrà essere
bandito quell'inaccettabile mercimonio di favori in cambio di voti,
dal quale anche An non è stata lontana".
Pichierri (Udc) “Nessuna proposta
per la candidatura Occhiuto a Sindaco”
20/01 ''Non e' all' ordine del giorno una proposta di candidatura
di Roberto Occhiuto, attuale vicepresidente del Consiglio regionale
a Sindaco di Cosenza''. A sostenerlo sono Franco Pichierri, commissario
cittadino dell' Udc e Giuseppe Nardi, gia' capogruppo del partito
al Comune. ''L' Udc ha, invece, l' ambizione - sostengono Pichierri
e Nardi - di guardare alle prossime competizioni elettorali per il
rinnovo del Consiglio comunale attraverso un' allargamento delle possibili
alleanze a quanti hanno a cuore le sorti della citta' senza, pero',
prescindere dal contenitore ideale che nel 1994 'fondarono' Casini,
Fini e Berlusconi. Non si intendeva, altresi', esprimere nessuno giudizio
sulla consistenza elettorale di alcuni alleati ne' sulle posizioni
assunte da FI che rispettiamo ma non condividiamo''. ''Negli ultimi
mesi - proseguono i due esponenti dell' Udc - si e' solo verificata
una diversita' di vedute all' interno della Cdl cosentina sulla linea
da tenere in ordine ad una evidente e conclamata crisi politica ed
amministrativa dell' Unione ma l' obiettivo era e rimane comune: far
emergere lo scempio delle giunte che negli ultimi anni si sono succedute
al governo''.
La Catizone su Sky24 rilancia le
primarie e non esclude la candidatura con Prodi
20/01 Il Sindaco Eva Catizone rilancia le primarie per le elezioni
amministrative che dovranno interessare la città di Cosenza.
Lo ha fatto ieri sera nel corso della trasmissione “Controcorrente”,
andata in onda su SKY TG 24 e condotta da Corrado Formigli, della
quale Eva Catizone è stata ospite insieme all’ex ministro
Katia Bellillo ed al giornalista di “Repubblica” Antonello
Caporale.
Ed è stato proprio rispondendo ad una domanda di Caporale che
Eva Catizone ha rilanciato la questione primarie. “Auspico –
ha affermato la Catizone – che la prossima scelta del futuro
Sindaco di Cosenza passi attraverso le elezioni primarie, strumento
di grande partecipazione democratica già sperimentato con successo
nella nostra città in occasione della designazione di Romano
Prodi a candidato premier. E’ necessario che anche per le elezioni
amministrative si utilizzino le primarie per favorire, nella maniera
più ampia possibile, la partecipazione e la condivisione delle
scelte dal basso.”
''Non escludo una mia candidatura alle prossime politiche con Prodi''.
Cosi', infine, il sindaco di Cosenza Eva Catizone ha detto a ''Controcorrente''.
''Conosco Prodi da molto tempo - ha aggiunto la Catizone - da quando
e' venuto qui a Cosenza con il suo tir giallo in occasione delle primarie''.
Occhiuto (Udc) : “Non ho intenzione
di propormi a Sindaco”
''In merito alle dichiarazioni del Comitato cittadino di An avverto
la necessita' di intervenire per chiarire che le considerazioni del
consigliere Nardi appartengono a lui soltanto''. E' quanto sostiene
Roberto Occhiuto (Udc), vicepresidente del Consiglio regionale. ''Posso
affermare, invece - sottolinea Occhiuto, in una nota dell' Ufficio
stampa del Consiglio regionale - che ho grande considerazione del
gruppo consiliare di Alleanza nazionale che, insieme all' Udc, ha
svolto una coerente e determinata opposizione nel Consiglio comunale
di Cosenza. Aggiungo, inoltre, che ne' io ne' il mio partito abbiamo
posto alcuna candidatura per la guida della citta' e che, per quanto
mi riguarda, non ho intenzione di propormi''
An, dopo le affermazioni di Nardi,
pronta a rompere con l’Udc
20/01 Il comitato cittadino di Alleanza Nazionale di Cosenza, in
una nota, chiede al segretario nazionale dell'Udc, Lorenzo Cesa, al
segretario regionale, Francesco Tallarico, ed a quello provinciale,
Raffaele Cesario, di ''smentire le dichiarazioni dell'ex capogruppo
in consiglio comunale, Giuseppe Nardi, dichiarandosi pronti a rompere
ogni rapporto con l'Udc in caso contrario''. ''Nardi - prosegue la
nota di An - e' uno stratega che ricorda Napoleone in sedicesimo,
ma siccome e' stato capogruppo dell'Udc (di un gruppo, peraltro, ridotto
da quattro a due consiglieri) per An sono sufficienti a rompere l'alleanza
ed a chiedere al segretario provinciale Cesario , a quello regionale
Tallarico ed al nazionale Cesa se esse rappresentano la linea dell'Udc.
Vorremmo sapere se a parlare e' il giovane Nardi o Giovanardi, e cioe'
se queste parole offensive verso gli alleati corrispondano ad una
ragionamento politico dietro il quale c'e' un preciso gruppo o se
si tratta di esternazioni deliranti sulle quali e' opportuno e doveroso
che si facciano precisazioni''. ''Nardi dice che An non esiste - aggiunge
il comitato cittadini - dall'alto di un'esiguita' di voti del suo
partito e del resto basterebbe vedere come ha fatto il consigliere
comunale in questi quattro anni e come ha ridotto il gruppo del suo
partito per verificarne la statura da leader. Lancia inopinatamente
il vice-Presidente del consiglio regionale Occhiuto (al quale chiediamo
anche lumi) come possibile candidato a Sindaco, ma evidentemente immagina
per lui un'alleanza con i ds e con la Margherita, se e' vero che 'An
non esiste e Fi e' inaffidabile'''. ''Crediamo che - conclude la nota
- le abili parole di qualche dirigente della sinistra abbiano condizionato
il giovane Nardi ed i suoi amici di corrente, ma crediamo che mai
Ds e Margherita candideranno un uomo dell'udc: bisognerebbe domandarlo,
per esempio, all'avvocato Perugini''. Il sub commissario provinciale
di An, Michele Sapia, ha intanto inviato una lettera al presidente
della Camera Pierferdinando Casini ed al segretario nazionale dell'Udc
Cesa, con la copia delle esternazioni di Giuseppe Nardi, chiedendo
se e' vero che a Cosenza il loro partito, cattolico, si sta per alleare
con i radicali ed i socialisti. ''La gravita' delle dichiarazioni
di Nardi - scrive Sapia nella lettera - puo' avere conseguenze su
tutte le alleanze in corso e quelle futuribili della casa delle liberta',
che per Nardi non esiste piu'. Non accetteremo soluzioni diplomatiche
dall'Udc, ma chiediamo ad alta voce provvedimenti seri e formali che
dimostrino come le dichiarazioni del giovane Nardi siano personali
e assolutamente non rappresentative della linea del suo partito''.
Barbuto (Udc) difende Nardi: “Ha
un gran spirito di coalizione”
20/01 ''Conosco ed apprezzo Giuseppe Nardi, un giovane che in questi
anni ha svolto il ruolo di capogruppo con grande impegno e lealta'
e che si e' sempre prodigato per la crescita del partito e della coalizione
e sono certo che le parole a lui attribuite non corrispondono esattamente
al suo pensiero''. E' quanto sostiene in una nota il segretario nazionale
dei giovani dell'Udc, Domenico Barbuto. ''Da sempre ha infatti dimostrato
- ha concluso - grande spirito di coalizione e rispetto verso gli
alleati dell'Udc''.
Solidarietà della Rete del
Nuovo Municipio ad Eva Catizone
20/01 “L’adesione del Comune di Cosenza alla Rete del
Nuovo Municipio durante il mandato di Eva Catizone non è stata
formale: l’adesione ai principi della Carta del Nuovo Municipio
ha significato mettere in rete a livello nazionale un percorso che
il Comune aveva intrapreso con una via originale alla democrazia partecipativa”.
A sostenerlo e' stato il presidente della Rete del Nuovo Municipio,
Alberto Magnaghi, in un comunicato diffuso dal Comune di Cosenza.
“La riforma del decentramento –prosegue Magnaghi- attuata
attraverso l’istituzione dei “Municipi di quartiere”,
ha attivato reali esperienze di cittadinanza attiva attribuendo poteri
decisionali all’Assemblea di quartiere, creando un rapporto
diretto fra cittadini e amministrazione al di fuori delle clientele
partitiche, in particolare sui temi del bilancio di quartiere, della
pedonalizzazione della città e dello sviluppo del trasporto
pubblico, dell’urbanistica, dei lavori pubblici, delle politiche
sociali, del riconoscimento multiculturale (moschea, voto ai migranti),
ecc. Queste politiche hanno assunto, come sostiene Franco Piperno,
assessore nella giunta Catizone, un valore di “rivoluzione simbolica”
nel fare della città di Cosenza, non solo del Comune ma anche
della sua Università, un punto di riferimento importante per
il rinnovamento delle politiche locali nel sud, in Calabria, in Puglia
in Sicilia. Il nodo meridionale della Rete del Nuovo Municipio, fortemente
attivo in queste regioni, è nato proprio a Cosenza. Ma queste
politiche innovative, nel metodo e nella sostanza, sono evidentemente
apparse, in particolare a Ds e Margherita, una indebita sottrazione
di potere al sistema partitico e al suo sistema decisionale discrezionale;
al punto da farli ricorrere allo scioglimento del governo della città
per vie amministrative, senza neppure passare dal dibattito pubblico.
Si tratta di un pesante colpo di coda del sistema partitocratrico
contro le esperienze di autogoverno che proprio nel costruire nuovi
rapporti fra cittadinanza attiva e municipio, stanno fornendo segnali
di rinnovamento generali delle forme della politica e del ceto politico.
Di questo rinnovamento del ceto politico centinaia di sindaci e amministratori
italiani, fra cui Eva Catizone, costituiscono l’avanguardia.
La rete del Nuovo Municipio, nel rinnovare la propria solidarietà
alla giunta “dismessa”, auspica che la città sappia
reagire nel prossimo futuro a questo grave passo indietro nelle esperienze
di rinnovamento della democrazia”.
Precedenti:
In
attesa del commissario il Sindaco pensa a nuove
clamorose iniziative e finisce sul Daily Telegraph
Avviata,
dalla Prefettura, la procedura di scioglimento del Consiglio comunale
Finisce
con le dimissioni di 32 consiglieri la crisi al Comune di Cosenza.
Si va verso la nomina del commissario. Mancini:
"Finalmente Liberi"
Minacce
a Guccione e Perugini: “Infastiditi ma non intimoriti”.
Numerose solidarietà. Oggi in
Consiglio la sfiducia. Prima del Consiglio di
dimette l'ass. Morrone.
Clima
pesante a Cosenza in vista della seduta di Consiglio sulla fiducia.
Minacciati al cellulare Guccione (DS) e Perugini
(DL). La Questura avvia le indagini. Chiesta
la presenza degli agenti di PS in Consiglio. Solidarietà
del Sindaco