Con il commissariamento del Comune
cessano tutte le nomine
27/01 E’ arrivata ieri sera al Segretario generale avv. Francesco
Grossi la comunicazione ufficiale della Prefettura di Cosenza relativa
alla nomina del Commissario nella persona del dott. Eugenio La Rosa.
Questa mattina il Segretario Grossi ha a sua volta informato gli esponenti
dell’Amministrazione comunale e i dirigenti della decisione
del Prefetto. Scrive Grossi: “Il Prefetto di Cosenza, con provvedimento
del 26 gennaio 2006, n. 2667/2006 Area 2° EE.LL., ha sospeso il
Consiglio comunale ed ha nominato per la provvisoria gestione dell’Ente
il Commissario nella persona del Prefetto dott. Eugenio La Rosa. Il
provvedimento di sospensione del Consiglio comunale, in quanto volto
ad anticipare gli effetti dello scioglimento –prosegue l’avv.
Grossi- comporta la cessazione del mandato del Sindaco, della Giunta,
dei Presidenti e dei Consigli circoscrizionali e travolge tutte le
nomine effettuate durante il mandato elettivo interessate dalla decadenza
conseguente alla cessazione del Sindaco.”
La scheda del Prefetto La Rosa nuovo
commissario del Comune di Cosenza
Eugenio
la Rosa, nominato commissario prefettizio a Cosenza, e' nato il 27
gennaio 1939 a Melito Porto Salvo (Reggio Calabria), ha vissuto e
compiuto gli studi in Sicilia, a Caltagirone (Catania), citta' di
origine della sua famiglia, nonche' a Catania, dove ha frequentato
l' Universita' laureandosi in giurisprudenza. E' coniugato e padre
di due figli. Nel 1966, come vincitore di concorso, ha assunto servizio
presso la Prefettura di Torino, sede dove ha percorso quasi tutto
lo sviluppo della carriera prefettizia, ricoprendo anche presso il
Commissariato di Governo della Regione Piemonte mansioni sia amministrative
che di gabinetto. Nel gennaio 1987 e' stato chiamato alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri quale Capo della segreteria speciale di
sicurezza e direttore dell' ufficio affari Nato. Dall' ottobre 1989
ha diretto il Servizio accasermamento delle forze di polizia del Dipartimento
della pubblica sicurezza del Ministero dell' Interno, attivamente
adoperandosi nella ristrutturazione della logistica delle forze di
polizia sul territorio nazionale, nel quadro del rinnovato sforzo
della lotta dello Stato alla delinquenza organizzata. Dal marzo 1994,
chiamato presso l' Ispettorato del dipartimento della funzione pubblica
della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha anche assunto la funzione
di coordinatore vicario del relativo servizio, negli anni in cui proprio
dal Ministero di Palazzo Vidoni si preparava e veniva varata la riforma
della pubblica amministrazione e si promulgavano le leggi di semplificazione.
Nominato prefetto nel novembre 1995, permanendo nella collocazione
fuori ruolo presso l' Ispettorato della Funzione pubblica, ha assolto
a delicatissimi incarichi ispettivi e di accertamento conoscitivo,
tra cui quello di componente della Commissione interministeriale sull'
attuazione della legge sull' assunzione degli invalidi civili nella
pubblica amministrazione e di collaborazione ai lavori della Commissione
di studio ''Minervini'' sui modi per contrastare i fenomeni di corruzione
e migliorare l' azione della pubblica amministrazione. Ha, inoltre,
svolto attivita' di diretto supporto della funzione di governo come
rappresentante dell' Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo
sviluppo economico), presso il Gruppo ristretto di esperti nel comitato
Puma (Public management) incaricato degli studi sull' etica nella
gestione pubblica. Dal 2 novembre 1999 ha assunto l' incarico di Prefetto
della provincia di Teramo, dove in cinque anni di attivita' si e'
particolarmente prodigato per riaffermare il ruolo centrale e di coordinamento
dell' istituto prefettizio nella realta' provinciale, promuovendo
rilevanti progetti per migliorare secondo l' innovata normativa, l'
azione amministrativa e stimolando l' iniziativa coesa degli Enti
locali per meglio rispondere alle aspettative ed alle esigenze della
collettivita' provinciale. Dal primo febbraio 2005 e' prefetto della
provincia di Rimini. Cultore del diritto nelle sue diverse configurazioni,
quale strumento di rinnovamento delle istituzioni e del rapporto dell'
Autorita' con le autonomie, e' autore di studi e pubblicazioni su
temi di legislazione speciale amministrativa e, sin dagli anni di
Torino, ha collaborato attivamente con il mondo accademico e formativo
dell' Universita' di quella citta' e, quindi, di Teramo; sede, quest'
ultima, dove e' stato attivo fautore della sua vocazione ad assumere
la connotazione di campus universitaria, strumentale all' attivita'
del rinnovamento della pubblica amministrazione (docente, per l' anno
accademico 2004-2005, per il master di secondo livello in Etica dell'
azione pubblica, e membro del Comitato scientifico del Centro internazionale
di studi Inter-Hadriaticum, recentemente costituito). Nella sede di
Rimini e' stato promotore dello sviluppo di intensi rapporti con l'
Alma mater Studiorum di Bologna - Polo universitario di Rimini, concretizzatisi
nell' organizzazione di giornate di alta formazione amministrativa
destinate ai dirigenti della pubblica amministrazione, nonche' in
una convenzione con quella Universita' per lo svolgimento di stages
formativi degli studenti presso la Prefettura - U.t.G. Ha tra i suoi
interessi personali lo studio della storia, la lettura di libri di
saggistica di tecnica di gestione applicata al settore pubblico. Entusiasta
di tutte le forme teatrali, e delle espressioni delle arti figurative,
ama la musica, in particolare quella classica, quella operistica,
il jazz tradizionale ed il canto gregoriano.
Si vota in primavera solo se il
decreto di scioglimento arriva entro il 24 febbraio
I cosentini potranno tornare alle urne per eleggere il sindaco e
i consiglieri comunali nel turno amministrativo fissato per la prossima
primavera solo se il decreto di scioglimento del Consiglio comunale,
su proposta del Ministro dell'Interno, sara' firmato dal Presidente
della Repubblica entro il 24 febbraio. E' quanto hanno riferito fonti
della Prefettura di Cosenza. La legge, secondo le stesse fonti, prevede
che i consigli comunali sciolti entro quella data possano andare alle
urne nella prima tornata elettorale utile. Altrimenti il voto slitta
al turno successivo, vale a dire nel 2007.
Precedenti:
26-01
19:30 Il Prefetto Sbordone nomina Commissario, al Comune di Cosenza,
il Prefetto Eugenio La Rosa. Termina così
la consiliatura Catizone dopo le dimissioni di 32 consiglieri su 40.
Si
vota ad aprile solo se il decreto di scioglimento del consiglio viene
firmato da Ciampi entro il 24 febbraio.
17-01
Finisce con le dimissioni di 32 consiglieri la crisi al Comune di
Cosenza, Si va verso la nomina del commissario.
Mancini: "Finalmente Liberi".
16-01
Minacce a Guccione e Perugini: “Infastiditi ma non intimoriti”.
Numerose solidarietà. Oggi in
Consiglio la sfiducia. Prima del Consiglio di
dimette l'ass. Morrone.
15-01
Clima pesante a Cosenza in vista della seduta di Consiglio sulla fiducia.
Minacciati al cellulare Guccione (DS) e Perugini
(DL). La Questura avvia le indagini. Chiesta
la presenza degli agenti di PS in Consiglio. Solidarietà
del Sindaco