Grave intimidazione trasversale
all’assessore Principe. Incendiate le auto di un suo stretto
collaboratore e del dirigente musei e biblioteche del comune di Rende.
30/01 Ancora grave il clima sugli amministratori calabresi. Questa
volta è stato preso di miral’ass. Principe con una grave
intimidazione trasversale che ha colpito suoi collaboratori. Un gravissimo
messaggio in codice che la dice lunga su come le cose, sulla sicurezza,
non stiano cambiando in Calabria. Quattro auto, due delle quali di
un collaboratore dell' assessore regionale alla Cultura, Sandro Principe,
sono state incendiate la notte scorsa, in due distinti episodi, a
Rende. Nel primo episodio e' stata incendiata la Fiat Punto di Giuseppe
De Rango, dipendente dell' Azienda sanitaria 4 e stretto collaboratore
di Principe, ed una Daewoo Lanos, che era utilizzata dallo stesso
De Rango. In un altra zona della citta' invece, sono state incendiate
la Lancia K del dirigente del settore personale, musei e biblioteche
del Comune di Rende, Aldo Vercillo, ed una Volkswagen Polo di proprieta'
del nipote. Le quattro auto sono andate completamente distrutte e
sono state sequestrate dai carabinieri che conducono le indagini.
La solidarietà del Presidente Loiero “Clima d’allarme”
“L’ennesima intimidazione, questa volta rivolta a uno
stretto collaboratore di Sandro Principe, mette ancora una volta in
evidenza il clima di allarme in cui gli amministratori calabresi e
le persone più vicine a loro sono costretti a vivere. Una situazione
che non si può più sostenere e che non permette di operare
in tranquillità e sicurezza”. Questa la reazione del
presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, secondo quanto riporta
una nota del portavoce, alla notizia delle minacce indirizzate questa
notte a Rende a un assistente dell’assessore regionale alla
cultura e ad altri due rappresentanti dell’amministrazione sanitaria
e comunale. “Si tratta – ha aggiunto Loiero – di
chiari avvertimenti rivolti a un modo di governare che non è
in linea con le aspettative della criminalità organizzata.Un
modo che segna un cambiamento, nel nome del quale noi che governiamo
la Calabria, compreso l’assessore Principe, già vittima
in passato di un cruento attentato, intendiamo continuare a perseguire”.
“Voglio esprimere solidarietà – ha concluso –
a Principe e al suo collaboratore, ma anche a tutte quelle persone
che, in silenzio e con assoluto impegno, accompagnano noi politici
nelle attività di tutti i giorni, assumendosi rischi che non
dovrebbero”.
La solidarietà della Giunta
regionale
La Giunta regionale, in apertura dei lavori della riunione odierna,
ha condannato con fermezza la grave intimidazione subita da Giuseppe
De Rango, stretto collaboratore dell’assessore regionale alla
Cultura, Sandro Principe, al quale la scorsa notte a Rende sono state
incendiate due autovetture. “Siamo vicini all’assessore
Principe e al suo collaboratore Giuseppe De Rango. Condanniamo fortemente
questo ennesimo vile attacco alle istituzioni calabresi. Si tratta
di un chiaro tentativo – ha dichiarato congiuntamente la Giunta
attraverso una nota dell’Ufficio Stampa – che punta a
intimidire, anche attraverso i collaboratori, l’azione di governo
messa in campo da questo Esecutivo che faticosamente sta avviando
in Calabria un nuovo processo culturale-politico e di rinnovamento
in materia di riforme. Di fronte ad azioni di questo tipo, la Giunta
regionale – conclude la nota – manterrà fermo e
costante l’impegno nel perseguire i disegni destabilizzanti
della criminalità organizzata”.
Il Comune di Rende vicino
L’Amministrazione Comunale di Rende esprime solidarietà
e vicinanza al Dirigente comunale dell’Ufficio del Personale,
Valdo Vercillo ed a Peppino De Rango, dipendente dell’Azienda
Sanitaria N.4, stretto collaboratore dell’Assessore Regionale
alla Cultura, On. Sandro Principe, ai quali, la scorsa notte, sono
state date alle fiamme le proprie autovetture parcheggiate nel centro
storico rendese, nei pressi delle loro abitazioni.
Il sindaco Reggente, Emilio Chiappetta (che in mattinata ha incontrato
il Comandante Carrara) e l’Esecutivo Municipale, nel condannare
con forza il grave atto criminoso perpetrato ai danni di due seri
ed impegnati professionisti della comunità rendese, invitano
l’intera collettività a vigilare e a reagire con forza
e determinazione, mostrando, ancora una volta, la cultura, la civiltà
e la democrazia che hanno sempre contraddistinto la città di
Rende.
“Il vile episodio di ieri sera, verificatosi alle porte della
campagna elettorale per il rinnovo degli organismi amministrativi
cittadini -ha dichiarato Chiappetta- inevitabilmente turba ed ingenera
forti inquietudini”.
“Per tale ragione, nel respingere ogni tentativo di aggressione
alla vita civile e democratica della nostra comunità e nell’auspicare
che i colpevoli dell’ignobile atto vengano quanto prima individuati
ed assicurati alla giustizia, ci auguriamo –ha concluso Chiappetta-
che i toni della ormai prossima competizione elettorale possano rimanere
nell’alveo di una sana e rispettosa dialettica politica.