Migliorano le condizioni del 13enne
ferito a coltellate dal coetaneo. L’autore consegna l’arma
e collabora con i CC. Il Vescovo “Un fatto che addolora, bisogna
operare nelle zone di disagio”. Il Presidente Oliverio visita
il ferito.
22/12-(servizio a cura di GiampaoloCataldo)- Migliorano le condizioni
del giovane accoltellato ieri sera alla schiena nel quartiere di Via
Popilia, a Cosenza, da un ragazzo di undici anni dopo una lite per
futili motivi. Anche se i sanitari del reparto di chirurgia pediatrica
dell' ospedale Annunziata dove e' ricoverato non hanno ancora sciolto
la prognosi, il ragazzo non e' in imminente pericolo di vita perche'
nessuna delle tre coltellate che gli sono state inferte ha leso organi
interni.
Secondo quanto si e' appreso, il ragazzo, individuato grazie alla
testimonianze di altri giovani che si trovavano sul luogo del ferimento,
dopo che in un primo tempo aveva negato qualsiasi suo coinvolgimento
nella vicenda, ha poi ammesso le proprie responsabilita'. Un ruolo
determinante in questo senso lo ha svolto il padre, che ha convinto
il ragazzo a collaborare inducendolo anche a consegnare l' arma con
cui aveva ferito il tredicenne. Si tratta di un coltello a serramanico
che il ragazzo aveva con se'. Particolare quest' ultimo che gli investigatori
stanno valutando con estrema attenzione per inquadrare la personalita'
del ragazzo, che in passato, non era mai stato coinvolto in altri
episodi criminosi.
L'autore del ferimento, intanto, collabora con i carabinieri e si
dice pentito per quanto e' accaduto. Le ricerche dell'arma si sono
prolungate fino a tarda notte ed i carabinieri hanno effettuato controlli
nei luoghi in cui il minore ha riferito di essersi disfatto del coltello
usato per colpire il coetaneo. I carabinieri pero' non hanno creduto
alla versione fornita dal ragazzino ed hanno compiuto una opera di
persuasione, aiutati dai genitori, affinche' il minore rivelasse il
luogo dove effettivamente aveva nascosto il coltello. Dopo l’
opera di persuasione il giovane, all’ alba, ha consegnato ai
militari il coltello a serramanico usato la sera prima.
L'undicenne, in passato, non ha mai manifestato aspetti violenti e
le condizioni della sua famiglia rispondono ai canoni di “normalità”:
il padre e' un elettricista, titolare di una ditta individuale, la
madre e' casalinga ed ha un fratello poco più grande. Il padre,
infine, non ha saputo spiegarsi, davanti ai carabinieri, come il figlio
si sia procurato un coltello a serramanico e che cosa lo abbia spinto
ad usarlo contro un compagno di giochi.
Il primo duro commento all’ episodio arriva dall' arcivescovo
metropolita di Cosenza, mons. Salvatore Nunnari, che dichiara: ''Il
grave episodio accaduto ieri sera in via Popilia ci addolora. Proprio
via Popilia e' una zona di disagio in cui dobbiamo operare di piu'
per dare ai giovani la sicurezza che nasce dallo spirito di servizio''.
La Procura dei minorenni valuta
la personalità del feritore
Sara' la Procura della Repubblica dei minorenni di Catanzaro a stabilire,
valutandone la personalita', se si rendono necessari eventuali provvedimenti
nei confronti del ragazzo undicenne che ieri sera a Cosenza, nel corso
di una lite per futili motivi, ha ferito con tre coltellate un altro
ragazzo di 13. La Procura, cui i carabinieri della Compagnia Bruzia
hanno trasmesso un' informativa su quanto e' accaduto ieri sera in
via Popilia, valutera', in particolare, sulla base della presunta
pericolosita' sociale del ragazzo, se chiedere al Tribunale di disporne
l' allontanamento dalla famiglia e l' assegnazione ad una struttura
rieducativi. E questo, viene precisato negli stessi ambienti giudiziari,
nello stesso interesse del ragazzo al fine di reprimerne eventuali
tendenze violente o aggressive. Non si tratterebbe, in sostanza, di
provvedimenti afflittivi, ma di carattere puramente rieducativo e
correttivo in considerazione del comportamento violento che il ragazzo
ha dimostrato ieri sera in occasione della lite culminata col ferimento.
Il ragazzo, che in ogni caso, avendo meno di 14 anni, non e' penalmente
perseguibile, nel frattempo continuera' a vivere con la famiglia.
Il Presidente Oliverio visita il
ragazzo ferito
L’ onorevole Mario Oliverio, presidente della Provincia di
Cosenza, accompagnato dal Vicepresidente, avvocato Salvatore Perugini,
si è recato questo pomeriggio presso l’Ospedale dell’Annunziata
per fare visita al ragazzino ferito ieri sera, a Cosenza, nel corso
di una lite.
Il presidente Oliverio ha voluto sincerarsi delle condizioni del ragazzo
e si è intrattenuto in un breve colloquio con i suoi familiari
presenti.
Presidente della Bicamerale sull’infanzia,
Burani: “Un sinonimo di disagio da non sottovalutare”
''Un undicenne aggredisce ed accoltella un tredicenne, con una modalita'
che richiama ad una violenza che si fa fatica a ricondurre nell' alveo
della puberta' e che, oltre ad essere agghiacciante, e' sinonimo di
un disagio che non possiamo sottovalutare''. A dichiararlo e' Maria
Burani Procaccini, presidente della Commissione bicamerale Infanzia.
''Siamo di fronte - ha aggiunto la parlamentare - ad un'eta' che rischia
di apparire come violenta, mentre e' certamente un' eta' che va compresa
per il grande disagio che esprime. Ma ricordo che non si tratta nemmeno
di adolescenti. Un bambino di undici anni colpisce un tredicenne e
la dinamica richiama alla mente i ritardi delle istituzioni locali
e dei comuni, delle regioni, che non hanno strumenti di prevenzione
e di ascolto sul territorio. Comuni che spendono 700 milioni delle
vecchie lire per una notte di capodanno e che sono in ritardo colpevole
su fatti del genere per una mancanza di fondi che appare sempre piu'
pretestuosa''. ''Non possiamo fare finta di nulla - ha concluso Burani
Procaccini - ma questo deve essere un fatto vitale per comprendere
il dolore dei bambini''.
Sospesa la festa natalizia della
ludocteca
''La Cooperativa delle donne'', che gestisce le due ludoteche comunali
''Il mondo di Oz'' di via Popilia e di Serra Spiga, in seguito all'accoltellamento
che, nel quartiere di via Popilia, ha visto protagonisti due ragazzi
di 11 e 13 anni, ''ha ritenuto doveroso ed imprescindibile - e' detto
in un comunicato - sospendere l' organizzazione delle festa natalizia
programmata, per il 22 pomeriggio, nella struttura del quartiere in
questione''. ''L' estrema gravita' dell' episodio - si aggiunge nella
nota - evidenzia un stato disagio sociale dilagante che necessita
di attenzione e di ascolto. Pertanto, oltre, alla costante presenza
nel territorio, la cooperativa ha inteso promuovere, per oggi pomeriggio,
un momento di incontro e dialogo con i bambini ed i ragazzi che quotidianamente
frequentano le ludoteche''.