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Dir.resp. Pippo Gatto |
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Economia e Finanza dal 17/9/04 al 12/2/05
Prossima, a Vibo, l’apertura del più grande centro commerciale calabrese 12/02 Sono iniziati da qualche giorno, nella zona industriale di
Vibo Valentia, i lavori di costruzione di quello che e' destinato
a diventare il piu' grande centro commerciale della Calabria. Su 65
mila metri quadrati di superficie sara' realizzato un complesso di
50 mila metri quadrati su due piani. Il resto dell' area e il terrazzo
del complesso faranno da parcheggio ai visitatori. ''Dal punto di
vista economico e dell' occupazione - spiega il presidente del Consorzio
industriale di Vibo Valentia, Nazzareno Salerno - avremo un grande
ritorno. Percio' il Consorzio ha valutato di particolare interesse
la richiesta di cessione dell' area ad una societa', la Gam di Cosenza,
gia' proprietaria di alcuni grandi centri commerciali calabresi''.
''Nel progetto del nascente centro commerciale - riferisce un comunicato
- sono previste tre aree: food, non food e abbigliamento. In quest'
ultima area, attorno a una corte centrale, saranno realizzati 50 negozi
all' interno di eleganti gallerie. Nello spazio all' aperto, inoltre,
e' previsto il servizio allamericana, con asporto del cibo in vassoio
e consumazione in automobile. Tutte queste attivita', una volta entrate
a regime, secondo le stime della Gam, richiederanno tra 250 e 280
dipendenti''. ''Questa e' la conferma - conclude il presidente Salerno-
che Vibo Valentia sta tornando ad essere una piazza commerciale molto
ambita. Il Consorzio industriale, se si presenteranno le occasioni,
ha intenzione di incoraggiare iniziative nel terziario, un settore
trainante per tutta l' economia dellaprovincia e in grado di dare
risposte a tutte quelle persone che ogni giorno chiedono lavoro, lavoro
e lavoro''. ''I lavori del centro commerciale - e' detto ancora nel
comunicato - si concluderanno entro l' anno. In alcune attivita' e'
prevista l' operativita' immediatamente successiva alla consegna dei
lavori''. Il Governo firma il contratto per l’insediamento industriale di San Marco Argentano 11/02 Uno stabilimento industriale destinato alla produzione di ortaggi,
tuberi precotti e surgelati, cereali e zuppe sorgera' a San Marco
Argentano, nel cosentino. L' investimento complessivo, gia' operativo,
e' di oltre 32 milioni di euro. A regime e' prevista l' occupazione
di 215 dipendenti. Il contratto di localizzazione e' stato siglato
oggi a Roma dal ministero dell' Economia e delle finanze, dal Ministero
delle Attivita' produttive, dalla Regione Calabria e da Sviluppo Italia.
Il programma degli interventi era gia' stato approvato lo scorso luglio
dal Ministero delle Attivita' Produttive. Il contratto di localizzazione,
e' scritto in un comunicato di Sviluppo Italia, e' il nuovo strumento
operativo dedicato alle imprese straniere che intendono investire
in Italia, promosso da Sviluppo Italia in collaborazione con il Ministero
delle Attivita' Produttive ed il Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Il contratto, stipulato tra Sviluppo Italia, Amministrazione pubblica
a livello centrale e locale e impresa, ''garantisce disponibilita'
di infrastrutture e aree industriali, certezza nei tempi di insediamento,
erogazione degli incentivi finanziari e sostegno alla ricerca e alla
formazione''. Il progetto approvato fa capo alla societa' Vegitalia,
partecipata al 40% dalla multinazionale giapponese Kagome Co. e da
altri tre soci italiani. ''Il gruppo nipponico - e' scritto nella
nota - e' uno dei principali operatori mondiali nel settore della
produzione di alimenti e bevande, con un fatturato superiore ad un
miliardo di dollari. La realizzazione di una nuova unita' produttiva
in Calabria risponde alla strategia di espansione del gruppo a livello
europeo. Il 67% della produzione sara' destinato al mercato italiano,
mentre il 33% sara' esportato all' estero, soprattutto in Inghilterra
e Francia''. L' attivita' dello stabilimento si basera' su due linee
di produzione di ortaggi e tuberi per una capacita' oraria complessiva
di 2.300 kg, una linea di lavorazione di legumi e cereali con una
capacita' produttiva oraria di 1.000 kg, una linea di produzione di
pastellati con una capacita' produttiva oraria di 500 kg, una linea
di repacking e una di confezionamento. ''Per attrarre investimenti
esteri - ha sostenuto l' amministratore delegato di Sviluppo Italia,
Massimo Caputi - il nostro Paese deve garantire agli imprenditori
affidabilita', certezze e tempi rapidi. Il contratto di localizzazione
riesce a rispondere a queste esigenze e l' esperienza di Vegitalia
e' stata sicuramente positiva. L' approvazione del contratto di Vegitalia
fa seguito a quella del progetto di investimento di Roccoforte in
Sicilia e a breve saranno siglati anche i contratti di localizzazione
di Donnafugata in Sicilia e Cfp in Sardegna. Questo dimostra che il
Mezzogiorno ha tanto da offrire in termini di opportunita' e competitivita'''.
Incontro Confidi Magna Grecia – Banche, in Confindustria 10/02 Fare il punto sulle attività svolte nel corso del 2004
e individuare modalità operative condivise attraverso le quale
sviluppare, nel 2005, le relazioni e tra il Confidi Magna Grecia e
gli Istituti di Credito con esso convenzionati. Ass. Gentile. “Dieci milioni di euro disponibili per le imprese artigiane” 10/02 Dieci milioni di euro sono disponibili per le imprese artigiane
calabresi. Lo si apprende da una nota dell'Assessore alle Attivita'
Produttive, Pino Gentile, il quale sostiene inoltre che ''sono stati
finalmente sbloccati i fondi che la Giunta regionale aveva stanziato
nel dicembre scorso, su proposta del Dipartimento alle Attivita' Produttive
per far fronte alle 1.150 domande di finanziamento pervenute dopo
la scadenza del bando a sportello che la Regione aveva attivato nel
2004''. A tale decisione la Giunta regionale e' giunta dopo un protocollo
d'intesa tra l'Assessore Gentile ed i vertici delle organizzazioni
Artigiane calabresi nel quale si era deciso, per dare risposta a tutte
le domande, di finanziare solo operazioni di leasing e credito agevolato.
Regione ed Artigiancassa, in seguito al reperimento prima ed al successivo
sblocco dei fondi, attiveranno in tempi brevi le procedure per l'ammissione
a finanziamento delle imprese artigiane che hanno avanzato richiesta
di contributo. ''La Giunta Regionale - sostiene Gentile - ha onorato
l'impegno da me assunto il 12 ottobre 2004 con le organizzazioni regionali
dell'artigianato in Calabria, e formalizzato in un protocollo d'intesa
sottoscritto dalla Regione e dai responsabili delle predette organizzazioni.
Voglio sottolineare che questo e' solo l'ultimo di una serie di provvedimenti
della Giunta Chiaravalloti in favore dell'artigianato calabrese. Questo
ulteriore stanziamento si aggiunge agli oltre 16 milioni di euro stanziati
negli anni 2003 e 2004, che hanno incentivato investimenti produttivi
per oltre 42 milioni di euro e circa 500 nuovi occupati. Voglio ricordare,
inoltre, che per quanto concerne l'accesso al credito delle imprese
artigiane, la Regione compartecipa, con un impegno per il 2004 di
2,5 milioni di euro al 'Fondo Europeo di Investimenti' che garantisce
con un contributo del 50% l'accesso al credito delle imprese artigiane
attraverso la Fidart e consentira' di attivare prestiti per 36 milioni
di euro alle imprese artigiane calabresi''. ''Va infine considerato
- ha concluso Gentile - che numerose imprese artigiane figurano tra
le quasi 2.000 aziende beneficiarie di contributi concessi con leggi
Sabatini e 598, con un intervento regionale di circa 117 milioni di
euro che solo nella presente legislatura ha generato investimenti
privati per 341 milioni di euro. Alla luce dei dati che ho solamente
accennato credo di poter affermare, senza poter essere smentito, che
questa Giunta regionale ha tenuto nella massima considerazione le
esigenze dell'artigianato calabrese, con uno sforzo finanziario e
normativo senza precedenti nella storia dell'amministrazione regionale
calabrese''. Nasce lo sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese 10/02 Regione Calabria, Unioncamere Regionale e Istituto Nazionale
per il Commercio con l'Estero hanno costituito lo Sportello regionale
per l' internazionalizzazione delle imprese ''Sprint Calabria''. Lo
si e' appreso da una nota del Presidente della Camera di commercio
di Catanzaro e dell'Unioncamere Calabria, Paolo Abramo. L'accordo
e' stato sottoscritto per la Regione Calabria e per l'Unione Regionale
rispettivamente dal dirigente generale dell'Assessorato alle Attivita'
Produttive, Stefano Torda e dal segretario generale dell'Unioncamere
Calabria, Maurizio Ferrara. ''La nuova struttura - ha detto l'Assessore
alle Attivita' Produttive, Giuseppe Gentile - e' frutto della sottoscrizione
di un accordo di programma intervenuto recentemente tra Regione e
Ministero delle attivita' produttive al fine di creare le massime
sinergie tra l'azione regionale e quella nazionale per migliorare
l'intervento pubblico in favore del sistema produttivo calabrese.
La regione Calabria ha inteso avvalersi della collaborazione dell'Unione
Regionale delle Camere di Commercio della Calabria in quanto ente
capace di modulare le finalita' dell'intervento a sostegno dello sviluppo
imprenditoriale locale e di conoscere l'articolata realta' economica
delle diverse province''. ''La rete dello sportello 'Sprint-Calabria'
- ha concluso Gentile - si articolera', infatti, anche attraverso
cinque diramazioni provinciali che avranno la loro naturale postazione
presso le singole Camere di Commercio, che dovranno garantire l'interfaccia
con il pubblico''. La rete degli sportelli ''Sprint'' realizzera'
attivita' promozionali e di sensibilizzazione delle imprese sul territorio
e avra' il compito di stimolare la domanda interna attraverso l'erogazione
di servizi qualificati. ''Quello che occorreva alle nostre imprese
- ha detto Paolo Abramo - era una struttura deputata a promuovere
azioni finalizzate alla divulgazione dei vantaggi e delle opportunita'
per l'impresa che si internazionalizza ed in grado di porre in essere
azioni di sensibilizzazione sulle tematiche dell'internazionalizzazione
attraverso il contatto diretto e costante con l'impresa; serviva,
insomma, una rete capace di promuovere le produzioni calabresi sui
mercati esteri stimolando possibili sinergie tra imprese del territorio
ed imprese di Paesi terzi''. Tra le attivita' promozionali di ''Sprint''
anche l'organizzazione di missioni commerciali all'estero , con la
realizzazione di brochure informative e la divulgazione delle opportunita'
e delle potenzialita' del territorio calabrese all'estero,allo scopo
di attrarre investimenti. Attraverso lo sportello sara' effettuata
anche l'erogazione di servizi formativi, di orientamento, informativo-promozionali,
finanziari, assicurativi, doganali e certificativi. ''Tutto questo
- ha concluso Paolo Abramo - partendo dai bisogni dell'impresa-utente
perche' solo attraverso un serio check-up aziendale si possono predisporre
gli strumenti piu' adeguati ed il tipo di assistenza necessaria a
supporto dell'impresa''. Riparte la “de Tomaso” calabrese. Approvato un progetto per produrre un SUV russo 07/02 La UE ha approvato il finanziamento per costruire in Calabria
il SUV russo Simbir e le nuove Pantere e Vallelunga. Imminente la
vendita a un fondo privato inglese. Lo annuncia la De Tomaso. Il primo
segnale e' arrivato dalla Commissione Europea di Bruxelles, che lo
scorso 19 gennaio ha dato il via libera definitivo per l' aiuto di
stato di 81 dei 136 milioni di Euro necessari per la realizzazione
di un impianto di produzione di automobili a Cutro, in provincia di
Crotone. Annunciato nel 2000, questo progetto dunque riparte, nonostante
abbia dovuto superare due momenti critici: la morte di Alejandro De
Tomaso il 21 maggio 2003 e la successiva messa in liquidazione da
parte degli eredi, della De Tomaso Modena lo scorso 25 maggio. Mentre
sono rimaste pienamente operative la De Tomaso Consortile e soprattutto
la Uaz Europa. Quest'ultima infatti, oltre ad essere l' unica titolare
della commercializzazione in Europa del Suv estremo Simbir, prodotto
sinora in Russia dalla UAZ , ha portato avanti negli ultimi mesi tutta
la parte progettuale e di collaudo per realizzare e mettere a norma
europea questa vettura che avra' il telaio della Uaz ed un motore
Iveco. Bisogna, ora in pratica, solo produrla. Il passaggio a Bruxelles
del finanziamento, spalanca quindi le porte anche alla commercializzazione
del Simbir, la cui rete di concessionari europei e' gia' stata determinata.
L' altra mossa riguarda i 55 milioni di Euro che la De Tomaso deve
immettere di mezzi propri. Ma gli interrogativi su questi capitali,
essendo in liquidazione la capogruppo De Tomaso Modena proprietaria
del marchio e dei progetti, stanno per dissolversi. Ambienti vicini
all' azienda fanno sapere che e' prossima la cessione di tutto il
gruppo ad un fondo privato. Isabell Haskell, vedova ed erede unica
di Alejandro De Tomaso, firmera' entro febbraio e da quel momento
il reperimento dei mezzi per realizzare l' impianto di Cutro non saranno
piu' un problema, anzi si dovra' fare in fretta. Le norme della Commissione
Europea pongono infatti precise scadenze perche' l' operazione possa
essere conclusa con le modalita' approvate. Mercoledì 9 a Lamezia la consegna delle agevolazioni 215/92 alle imprenditrici calabresi 07/02 Saranno consegnati mercoledi' 9 febbraio, nel corso di una manifestazione che si svolgera' nel Centro servizi avanzati di S. Pietro Lametino, i decreti di concessione delle agevolazioni a 290 imprenditrici calabresi titolari delle imprese beneficiarie delle agevolazioni previste dalla legge 215/92. Lo riferisce un comunicato dell' Ufficio stampa della Giunta regionale. Alla manifestazione parteciperanno il presidente della Giunta regionale Giuseppe Chiaravalloti e l' assessore regionale alle attivita' produttive, Giuseppe Gentile. Chiaravalloti:”Il progetto Mezzogiorno è un sussulto di vitalità” 04/02 ''Il progetto Mezzogiorno e' un sussulto di vitalita' per delle
regioni sempre a rimorchio di altre idee portate da fuori che si impongono
come culture egemoni''. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria,
Giuseppe Chiaravalloti che ha preso parte questo pomeriggio agli stati
generali dell'economia, svoltisi nella sede di Assindustria Salerno.
Chiaravalloti era l'unico presidente delle regioni meridionali presenti
all' assise. ''I furbissimi miei colleghi Bassolino e gli altri, hanno
pensato bene di delegare gli assessori al ramo piu' preparati. Io
sono l' unico non impegnato nelle competizioni nazionali e sono nel
semestre di Nerone''. Chiaravalloti ha dichiarato inoltre che ''il
problema del Mezzogiorno e' il problema dell'Europa''. Secondo il
presidente della Regione Calabria bisogna recuperare un credito storico.
''L'Europa - ha affermato - ha capito che le aree depresse sono una
zavorra per tutti i Paesi. L' Italia, invece, sta impegnando piu'
tempo a maturare questa consapevolezza. La Calabria - ha concluso
Chiaravalloti - ha una dotazione infrastrutturale del 42 per cento
inferiore alla media nazionale''. Chiaravalloti aderisce all’iniziativa di Confindustria, “Economia Sud” 03/02 Un ampio dibattito ed un confronto sullo stato dell' economia meridionale. E' quanto intende sollecitare un' iniziativa promossa dalla Confindustria che, nell' ambito del Comitato Mezzogiorno, ha elaborato un documento denominato ''Progetto Mezzogiorno'', presentato e fatto proprio dal presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo e dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil e dalle altre categorie. Sul documento ha voluto aprire il confronto, dopo una riunione straordinaria del Comitato Mezzogiorno di Confindustria, l' Assindustria di Salerno che ha invitato per domani i Presidenti delle Giunte regionali del Mezzogiorno per illustrare il testo sottoscritto ed individuare i punti di forza, definendo concrete azioni di sviluppo. All' iniziativa - secondo quanto riferisce una nota del portavoce della Regione Calabria - hanno aderito, insieme al presidente Giuseppe Chiaravalloti, anche gli altri ''Governatori'' del sud. In aumento i consumi di energia in Calabria 02/02 I consumi di energia elettrica sono cresciuti dello 0,4% nel
2004 rispetto al 2003. Il totale dell'energia richiesta in Italia
è stato pari a 322 miliardi di kWh. E' cresciuta anche del
2,5% la produzione nazionale. E' quanto ha reso noto il Gestore nazionale
della rete elettrica nei dati di pre-consuntivo sui consumi nazionali
relativi al 2004. Il risultato, si legge nella nota, ha risentito
di fattori calendariali (5 giornate lavorative in più rispetto
al 2003) e di fattori climatici (temperature medie mensili più
basse in estate e più alte in inverno, rispetto all'anno precedente).
Depurata da questi effetti la variazione è pari a +0,8%. Dall'analisi
effettuata dal Gestore della rete emerge che a livello territoriale
l'andamento dei consumi, registrato nel 2004 rispetto al 2003, è
stato disomogeneo sul territorio nazionale: si è avuta, infatti,
una crescita superiore alla media (+2,1%) nell'area della Campania,
Puglia, Basilicata e Calabria, in Sardegna (+1,6%) e nell'area della
Toscana ed Emilia Romagna (+1,6%), mentre si è registrata una
diminuzione della domanda in Lombardia (-1,3%), nel Triveneto (-0,9%)
e nell'area del Piemonte e Valle d'Aosta (-0,4%). I 322 miliardi di
kWh richiesti risultano distribuiti, complessivamente, per il 45,9%
al Nord, per il 29,6% al Centro e per il 24,5% al Sud. Nel 2004 il
fabbisogno nazionale di energia elettrica è stato coperto per
l'85,8% con la produzione nazionale e per la quota restante (14,2%)
dal saldo con l'estero, in forte diminuzione rispetto all'anno precedente
(-10,5%). Il calo del contributo estero si spiega con le riduzioni
delle importazioni di energia elettrica che, iniziate a partire da
settembre 2003 per esigenze di sicurezza del sistema, si sono protratte
fino a tutto ottobre 2004. Complessivamente la produzione nazionale
netta (276,3 miliardi di kilowattora) è aumentata del 2,5%
rispetto al 2003. In particolare, si sono registrati incrementi per
la produzione termoelettrica (+0,7%), idroelettrica (+10,1%), eolica
(+25,6%) e geotermoelettrica (+1,6%). Altri due fenomeni hanno caratterizzato
l'andamento della richiesta nel 2004, conclude la nota, sono stati
la nuova punta storica di domanda sulla rete elettrica nazionale,
pari a 53.606 megawatt, registrata lo scorso 16 dicembre, e superiore
dello 0,4% rispetto all'anno precedente; ed il nuovo picco di domanda
nel periodo estivo, verificatosi il 23 luglio in concomitanza con
una forte ondata di caldo, pari a 53.507 megawatt e superiore dello
0,8% rispetto al 2003. Aumenta il numero di imprese in Italia. In Calabria la maggiore vitalità 02/02 Sfiora quota sei milioni il numero delle imprese registrate
presso le Camere di Commercio al 31 dicembre 2004. Di queste, secondo
la rilevazione di Unioncamere, che per la prima volta ha incluso nella
propria indagine anche l'universo delle imprese agricole, quasi 48.00
sono società di capitali, (erano poco più di 29.000
nel 1998), 13.700 sono società di persone e 26.728 le ditte
individuali. E' il Sud l'area in cui, percentualmente, il numero delle
imprese è cresciuto in misura più rilevante: il 33,2%
delle imprese registrate si concentra infatti nel Mezzogiorno, con
un incremento del +0,8% rispetto al 1998 . Stabile invece l'andamento
demografico di Nord e Centro, con variazioni che dal '98 ad oggi risultano
minime. In flessione invece il numero della aziende del Nord-Est che
, sullo stesso periodo, registra un calo pari a 0,8 punti percentuali.
Dato che, spiegano da Unioncamere "non va interpretato in maniera
assolutamente negativa, perché riflette anche modificazioni
necessarie e inevitabili in quel tessuto sociale, e soprattutto sta
ad indicare anche un fenomeno di accorpamento e quindi di crescita
delle aziende stesse". La Calabria, con un tasso di crescita
del 3,85%, risulta la regione con maggior vitalità, seguita
dalla Campania (2,02%) e dalla Lombardia (1,88%). Ultima in questa
classifica la Basilicata, con un tasso di crescita dello 0,26%, dato
comunque in crescita rispetto al -0,44% dello scorso anno. A contribuire
in maniera decisiva al trend positivo, spiega la relazione di Unioncamere,
è l'aumento del numero delle imprese gestite da titolari immigrati,
provenienti principalmente dai Paesi dell'Europa dell'Est, dal Nord
Africa e dalla Cina. In alcuni settori in particolare il loro apporto
risulta fondamentale per la tenuta del comparto; è il caso
del commercio al dettaglio, settore in cui il saldo delle ditte individuali
immigrate (10.372) supera da solo il saldo complessivo del settore
(pari a 7387 unità), e di quello degli alberghi e dei ristoranti,
dove il contributo percentuale degli immigrati sul saldo totale è
del 269,5%. Anche in comparti in cui il numero delle attività
cessate nel corso del 2004 supera il numero delle nuove nate il dato
delle imprese immigrate risulta in controtendenza; ad esempio nel
settore della confezione abbigliamento ad un saldo complessivo di
-671 fa fronte un saldo delle imprese con titolare straniero pari
a 662. Complessivamente i settori più prolifici, quelli in
cui il rapporto tra natalità e mortalità delle imprese
segnano un saldo positivo, sono stati quello delle costruzioni, con
quasi 30.000 unità, quello dei servizi alle imprese, (22.651
unità) e quello del commercio (18.555 unità). Saldo
negativo per il comparto dell'agricoltura, dove il rapporto natalità/mortalità
è pari a meno 14.041 unità. La Adecco in Calabria ha avviato al lavoro quasi mille persone 02/02 Adecco, il gruppo multinazionale ''numero uno'' nella gestione
delle risorse umane, nel 2004 ha impiegato 280.103 lavoratori (54%
uomini, 46% donne), e di questi 986 in Calabria. Lo ha reso noto la
stessa societa'. Il 38% dei lavoratori avviati, al termine di una
missione media di 2 mesi e' stato assunto stabilmente dalle oltre
17.000 aziende (oltre 50 in Campania) che nel 2004 si sono avvalse
dei servizi offerti da Adecco. Per quanto riguarda i settori di inserimento,
e' scritto in una nota, continua la richiesta di flessibilita' da
parte dei settori chimico, tessile, manifatturiero e gomma-plastica
con il 64% (dato nazionale: 26%), seguiti dai settori minori con il
27% (dato nazionale: 13%), dal settore terziario con il 7% (dato nazionale:
34%) e dall'industria metalmeccanica con il 2% (dato nazionale: 27%).
Per quanto riguarda il livello di istruzione dei circa mille nuovi
impiegati in Calabria, il 38% ha un diploma di scuola media superiore,
mentre il 53% ha il diploma di scuola media inferiore e il 5% la laurea.
La Lombardia (22%) continua ad essere la regione col maggior numero
di rapporti di lavoro instaurati, seguita dal Triveneto e dal Nord-Ovest
(14%) e dall' Emilia Romagna (6%). Buona anche nel Centro la percentuale
dei nuovi occupati (28%) e nel Sud (16%). La durata media della missione
lavorativa in Calabria e' di 23 giorni (dato nazionale: 40 giorni)
mentre l'eta' media dei lavoratori di Adecco e' di 30 anni. ''Il 2004
- ha sostenuto Carlo Scatturin, amministratore delegato di Adecco
- e' stato l' anno in cui abbiamo ottenuto la migliore performance
dal 2001, a dimostrazione di una significativa ripresa del mercato
del lavoro. Per noi, ha, fra l' altro, sancito la trasformazione inAgenzia
per il lavoroposizionandoci come l' operatore polifunzionale di riferimento
del mercato. Il 2005 sara' l' anno in cui implementeremo tutti i nuovi
servizi introdotti dalla Legge Biagiper contribuire ad aumentare le
opportunita' di lavoro e per rendere l' occupazione piu' trasparente
e accessibile a tutti''. Rilevante, sottolinea la nota, il ruolo svolto
dalla formazione ai fini dell' inserimento lavorativo. Adecco Formazione,
nel corso del 2004, ha avviato 8.346 corsi di formazione e formato
oltre 38.000 persone con un investimento pari a 20.760.000 di euro.
La Fondazione Adecco per le pari opportunita', la onlus che attraverso
progetti specifici, promuove politiche attive del lavoro per favorire
l' inserimento nel mondo del lavoro di gruppi di persone tradizionalmente
svantaggiate, ha inserito oltre 15.000 persone: 665 disabili, 3.171
donne con carichi di famiglia, 10.569 over 40, 521 disoccupati di
lunga durata e 96 atleti al termine della carriera agonistica. ''Adecco
- conclude la nota - e' leader mondiale nella gestione delle risorse
umane. Presente in 72 Paesi con 6.000 filiali, offre ogni giorno lavoro
a piu' di 700.000 persone e servizi dedicati a piu' di 200.000 imprese.
E' quotata alle Borse di Zurigo e New York. In Italia Adecco e' presente
dal 1997. E' l' azienda numero uno del settore con una rete di 500
agenzie capillarmente distribuite su tutto il territorio che offrono
servizi a circa 15.000 aziende. Con 2.000 dipendenti diretti e 33.000
lavoratori al giorno, Adecco e' uno dei primi datori di lavoro in
Italia''. Convenzione con la Carime per i dipendenti regionali 02/02 Il Presidente della Regione ha firmato una convenzione con
la Banca Carime rappresentata dal direttore dell' agenzia n.4 di Catanzaro
Salvatore Signorello, per l' erogazione di una serie di agevolazioni
a favore dei dipendenti regionali. L' accordo prevede, tra l' altro,
di ottenere prestiti a condizioni favorevoli, evitando, quindi, una
serie di comprensibili problemi, legati alle necessita' dei lavoratori
di accedere a dei mutui, da parte di diverse societa' finanziarie.
L' importo dei prestiti non potra' superare i 30 mila euro. La durata,
con periodicita' mensile, va da un minimo di 12 mesi ad un massimo
di 60. Il tasso d' interesse varia rispetto alla durata del prestito.
Ad esempio per un prestito personale a tasso fisso con durata fino
a 36 mesi, attualmente, viene calcolato un tasso pari al 5,90%; per
un presto a tasso variabile fino a 60 mesi il tasso attuale e' del
5,70%. Le trattenute mensili di ciascun prestito non potranno superare
la quinta parte dello stipendio mensile. I dipendenti, poi, potranno
usufruire dei servizi di conto corrente con un canone mensile fisso
di sei euro. In questa somma sono previsti anche una serie di altri
servizi che oggi sono pagati separatamente. Il Confidi Magna Grecia annuncia una crescita del 41% 01/02 Presieduto dall’ing. Francesco Coscarella, il Consiglio
Direttivo del Confidi Magna Grecia ha analizzato nei giorni scorsi,
l’andamento delle attività nel corso del 2004 soffermandosi,
in particolare, sui volumi espressi in termini di finanziamenti bancari
garantiti e di garanzie rilasciate per conto delle PMI consorziate.
Rispetto al 2003, l’anno appena conclusosi, ha visto una forte
crescita (+ 41,7%) dei finanziamenti sui quali è stata deliberata
la garanzia pari, in valore assoluto, a poco più di 35mlni
di euro; di questi ben 11,2mlni sono stati favorevolmente deliberati
dalle banche con un incremento del 26% rispetto al 2003. Complessivamente,
attraverso il Confidi Magna Grecia, il sistema bancario ha erogato
nel corso dell’intero 2004, ben 16,7 milioni di euro considerando,
pure, le operazioni deliberate dal Consorzio sul finire del 2003 e
perfezionate nel nuovo anno. Anche questo dato ha fatto registrare,
rispetto al 2003, un trend positivo con una crescita pari al 60%.
Due aziende calabresi della nautica al Seatec 2005 di Carrara 31/01 Due aziende calabresi parteciperanno a Seatec 2005, terza edizione della Rassegna internazionale delle tecnologie e della subfornitura per la cantieristica navale e da diporto in programma a Carrara dal 3 al 5 febbraio con circa 400 espositori da tutto il mondo. Si tratta della Europan di Cosenza e della Dynamis di Catanzaro. La prima, e' scritto in un comunicato, e' leader nella produzione di pannelli per impianti di climatizzazione, la seconda progetta e realizza allestimenti e arredamenti nautici. Entrambe sono punti di forza delle imprenditoria calabrese. Seatec e' l' unico evento fieristico in Italia e in Europa dedicato alla componentistica navale e anno dopo anno si sta affermando come vetrina specializzata del settore. L' edizione del 2004 ha registrato la presenza di oltre 300 marchi con 180 espositori italiani da 15 regioni, 69 stranieri da 17 Paesi, 6.370 visitatori. L' incremento nel 2005 supera il 50% per gli espositori e il 30% per i marchi. Eurostat conferma i fondi per il Mezzogiorno 2007-2013. Calabria sempre in obiettivo 1 28/01 Dagli ultimi dati dell'Ufficio statistico dell'Ue (Eurostat)
sulla ricchezza per abitante delle regioni europee per il 2002 giunge
una nuova conferma che Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, rientrano
nei criteri comunitari per continuare a beneficiare dei fondi strutturali
europei dal 2007 al 2013. Lo aveva preannunciato la commissaria alla
politica regionale Danuta Hubner. Dai dati statistici 2002 - pur non
ancora definitivi - giunge anche la conferma che la Basilicata dovrebbe
uscire ''per effetto statistico'' dal gruppo delle regioni del Mezzogiorno
beneficiarie dell'obiettivo per le aree piu' in ritardo (obbiettivo
1). L'allargamento dell'Ue a 10 nuovi paesi ha infatti fatto abbassare
i livello statistico della ricchezza europea per abitante. Di conseguenza,
per la futura programmazione dei fondi strutturali, si abbassera'
la soglia del Pil a partire dalla quale le regioni potranno beneficiare
di contributi all'obiettivo convergenza (l'attuale obiettivo 1). La
Sardegna si conferma in uscita dall'obiettivo 1, ma lo sarebbe stata
anche senza l'allargamento dell'Unione. La Sardegna dovrebbe comunque
poter beneficiare di un contributo che gli permettera' un passaggio
progressivo verso l'obiettivo di competitivita' (per le aree in difficolta',
l'attuale obiettivo 2). Nella stessa situazione sono altre dodici
regioni europea. La media dei dati sul Pil per abitante per ogni regione
europea per il triennio 2000-2001-2002 costituisce uno dei criteri
per poter accedere al beneficio dei fondi strutturali europei. La
pubblicazione dei dati Eurostat per il 2002 - pur non ancora definitivi
- permette quindi di avere una fotografia piu' precisa sulle regioni
che nell'Europa a 25 potranno rimanere nel futuro fondo Ue di convergenza
dove il Pil per abitante e' inferiore al 75% della ricchezza media
in Europa. Per i 15 paesi della vecchia Europa sono ancora 32 le regioni
(ossia il 14% della popolazione) dove il Pil comunitario e' inferiore
al 75% della media comunitaria: sei in Germania, otto in Grecia, quattro
in Italia, Spagna, Francia e Portogallo, due in Gran Bretagna. Sono
invece 17 le regioni (di cui 16 nella vecchia Europa), ossia oltre
il 4% della popolazione europea escono per ''effetto statistico''
dai beneficiari dell'attuale obiettivo 1 per le regioni piu' in ritardo
economico. Per l'Italia c'e' la Basilicata oltre a cinque regioni
tedesche, quattro spagnole, tre greche, una belga, una portoghese
e una britannica. Tra i nuovi stati esce anche Malta. Dai dati Eurostat
emerge anche che si aggravano le divergenze tra le aree piu' ricche
e quelle piu' povere nell'Unione. Nei nuovi 10 stati membri oltre
il 92% della popolazione vive con un Pil pro-capite al di sotto del
75% del Pil medio europeo mentre per il 61% la ricchezza pro-capite
e' inferiore al 50% della media europea. Banca Carime ha attivato la sezione Tecnologie digitali 27/01 Banca Carime (Gruppo BPU Banca) ha comunicato di avere azionato,
"prima in Italia, la sezione tecnologie digitali del Fondo di
Garanzia, istituita dal ministero delle attivita' produttive e dal
ministero per l'innovazione e le tecnologie con lo scopo di favorire
gli investimenti delle piccole e medie imprese in innovazione di processo
e di prodotto, da realizzare con le nuove tecnologie digitali".
L'iniziativa di Banca Carime, spiega una nota, "si e' concretizzata
con l'approvazione, nei giorni scorsi, di un primo finanziamento destinato
ad un programma di investimenti della Bioplast Srl, azienda di Fisciano
(SA), per la gestione on-line degli ordini della clientela e la digitalizzazione
dei processi di produzione. L'operazione conclusa da Carime - continua
la nota - conferma il fattivo sostegno della banca verso tutte le
aziende locali che, in un contesto sempre piu' globalizzato, hanno
individuato nella ricerca e nell'innovazione i fattori piu' determinanti
per essere piu' competitive e stare al passo con i cambiamenti del
mercato". Per Eurostat la Calabria rimane la regione più povera ma non è più ultima in Europa 25/01 La Provincia autonoma di Bolzano resta la regione italiana
piu' ricca, la Calabria quella piu' povera. Lo dice Eurostat, l'ufficio
europeo di statistica, che oggi ha reso noto la classifica delle regioni
dell'Unione europea in base al prodotto interno lordo per abitante
nel 2002, espresso in termini di potere d'acquisto. La fotografia
complessiva, nella sostanza, ricalca quella dello scorso anno, relativa
al 2001, con la regione di Londra (Inner London) al primo posto nell'Europa
a 25, seguita da Bruxelles capitale e Lussemburgo, mentre tra le dieci
regioni piu' povere sei sono polacche. Il mezzogiorno italiano recupera
rispetto al resto del paese ed all'UE. Secondo i dati pubblicati oggi
da Eurostat sul pil pro capite in termini di potere d'acquisto, la
Calabria, con un 67,8% rispetto alla media comunitaria, non e' piu'
la cenerentola d'Europa, ma si colloca davanti a tre regioni portoghesi
che non superano rispettivamente il 62, 63,1e 65,8% e ad ad una Greca
(65,7%). Nell'insieme dell'UE, una regione su quattro ha un reddito
pro capite inferiore al 75% della media UE in base a dati calcolati
in standard di potere d'acquisto (SPA). Esse sono in Polonia, con
cinque regioni ed un minimo del 32%, Repubblica ceca, Ungheria, Germania,
Spagna. Bolzano e la Lombardia, con un reddito pro capite rispettivamente
al 159 ed al 143,8%, si collocano invece nel gruppo delle regioni
o provincie che superano il 125% della media Ue: una regione su sette,
con in testa molte citta' capitali, a cominciare da Londra (315%),
seguita da Bruxelles (234%), Lussemburgo (213%), Amburgo (188%), Parigi(176%),
Vienna (174%). All'8 ed al 9 posto la provincia autonoma diBolzano
e Stoccolma (158%).
Inner London (GB) 315% - Lubelskie (Po) 32% Italia: REGIONI PIU' RICCHE - REGIONI PIU' POVERE Provincia Bolzano 160% - Calabria 68% Galati “Forum Italia-Cile, Sudamerica mercato naturale per l’Italia” 24/01 ''Quello sudamericano e' un mercato naturale per l' Italia.
A parita' di condizioni e di qualita' il nostro paese ha facolta'
di penetrazione che altri non hanno per la presenza nel sub continente
americano di milioni di cittadini di origine italiana''. A sostenerlo
e' stato il sottosegretario alle Attivita' produttive, Giuseppe Galati,
in merito al Forum di cooperazione Italia-Cile in programma in questi
giorni a Santiago del Cile. ''E' per me motivo di particolare compiacimento
- ha sostenuto Galati - accompagnare, come capo della delegazione
del Parlamento, 250 imprese italiane al Forum di Santiago del Cile
per mettere a punto strumenti di cooperazione economica, industriale
e tecnologica tra il nostro paese e il Cile. Come calabrese sono particolarmente
soddisfatto perche' tra le 250 imprese ben 40 sono calabresi, tutte
tecnologicamente avanzate e in grado di competere sui mercati globali''.
''L' Italia - ha proseguito Galati - ha gia' avuto modo di distinguersi
in Cile per la presenza di imprenditori italiani che li' hanno impiantato
le loro aziende e che hanno fatto onore non solo al loro lavoro, ma
anche al nostro paese. Il Cile, tra i paesi sudamericani e' quello
che cresce di piu' e che gia' oggi ha un interscambio con l' Italia
di tutto rispetto. Le nostre industrie attraverso joint-ventures possono
essere presenti nel settore dei semilavorati e in quelli dell' agricoltura
e del turismo. A questo proposito occorre compiere ogni sforzo perche'
siano rafforzate al massimo strutture pubbliche in grado di rappresentare
permanentemente il lavoro, la qualita' dei prodotti, e l'insieme del
nostro paese onde assicurare non solo viaggi di andata ma anche ritorni
significativi a vantaggio dell'economia italiana''. Per i cento consiglieri in più alle regionali aumento di spesa di 15 milioni di euro 21/01 Lievitera' di oltre 15 milioni di euro l'anno la spesa che
dovranno sostenere le Regioni, e quindi i cittadini, per pagare gli
stipendi degli oltre 100 consiglieri in piu' che alle prossime elezioni
di primavera entreranno in carica grazie all'approvazione dei nuovi
statuti. Con le nuove carte costituzionali regionali, infatti, si
e' previsto quasi ovunque, con la sola eccezione, almeno finora, del
Piemonte, l'aumento del numero dei consiglieri regionali, che crescera'
mediamente di 10 unita', con qualche eccezione, come in Campania,
dove si prevede di passare da 60 a 80 consiglieri eletti (ma lo Statuto
non e' ancora approvato). Per il resto, il Lazio passera' da 60 a
70 consiglieri, piu' il presidente della Regione, l'Abruzzo da 40
a 50, la Puglia da 60 a 70, la Basilicata da 30 a 40, la Calabria
da 40 a 50, le Marche da 40 a 42, l'Umbria da 30 a 37, la Toscana
da 50 a 65, cosi' anche l'Emilia, la Liguria da 40 a 50 oltre al presidente
della giunta. Questo 'proliferare' di consiglieri, conti alla mano,
costera' parecchio ai cittadini, anche perche' in tempi abbastanza
recenti numerosi consigli regionali hanno approfittato dell'approvazione
dei bilanci per mettere mano ad una revisione 'in alto' delle loro
indennita'. La maggior parte delle Regioni a Statuto ordinario fino
a poco tempo fa, infatti, avevano leggi che stabilivano che l'indennita'
di base di un consigliere fosse pari al 65% di quella dei parlamentari.
Ma alcuni consigli regionali hanno rivisto queste percentuali, passando
al 75%, all'80% o anche a percentuali superiori. Questo significa
che, dal momento che l'indennita' lorda di un parlamentare e' pari
a 10.974 euro, quella di un consigliere regionale, che percepisce
il 65% di quella indennita', e' di 7.133 euro lorde a cui pero' bisogna
togliere le trattenute di vitalizio, quelle di reversibilita' e l'Irpef.
A questa somma base bisogna poi aggiungere una serie di altre voci,
variabili da Regione a Regione: diaria, rimborsi spese, indennita'
di funzione (a seconda se si e' presidente del consiglio regionale
o della giunta, vicepresidente, o presidenti di commissioni o capigruppo
ecc.), benefit (alcune regioni prevedono, per esempio, un 'tot' di
biglietti aerei o, se non se ne usufruisce,i consiglieri hanno diritto
alla restituzione dell'intera somma). La critica che arriva da piu'
parti e' che i costi degli enti regionali siano in costante aumento
e non solo per l'accresciuto peso delle indennita' dei consiglieri:
ogni gruppo consiliare, infatti, ha un costo poiche' deve sostenere
spese per il suo funzionamento, e' dotato di una segreteria e, spesso,
di un ufficio stampa. Tutti oneri che finiscono col gravare sulle
tasche dei contribuenti. Ora, calcolando come costo medio mensile
per un consigliere la cifra di 10.000 euro lorde (comprensive di diaria,
rimborsi spese, indennita', benefit ecc.) e moltiplicandolo per 13
mesi, la cifra arriva a quasi 15 mln di euro l'anno: almeno tanto
costera' dunque la carica dei nuovi 100 amministratori regionali che
saranno eletti il 3 e il 4 aprile prossimi. 50 imprese calabresi hanno fatto domanda a Fincalabra per il bando ILSRE 18/01 Sono state in tutto 50 le domande pervenute negli uffici di
Fincalabra relative al Bando per l' attuazione del Programma Regionale
di Azioni Innovative Ilsre ''Iniziative Locali per lo Sviluppo Regionale
nella Regione Calabria''. ''Un vero e proprio record - e' scritto
in una nota - se si pensa che in un mese e mezzo e' stato fatto il
bando, stilate le graduatorie, assegnati i fondi e firmati i primi
contratti che saranno esauriti nei prossimi giorni. Le azioni previste
dal bando erano due. L'azione 7.8 che ha la funzione di sostenere
lo sviluppo di micro iniziative imprenditoriali coerenti con la filiera
territoriale intersettoriale individuata per ciascun sistema locale
di sviluppo. In tal caso gli interventi dovevano caratterizzarsi per
il livello di innovazione del prodotto/servizio realizzato e per il
loro contributo al progetto di filiera territoriale. L' azione 7.9
che ha l' obiettivo di sostenere interventi, promossi e realizzati
da soggetti imprenditoriali collettivi (consorzi tra operatori), che
implementano le funzioni di rete all'interno dei sistemi locali e
delle specifiche filiere settoriali ed intersettoriali. Sono rientrate
in questa categoria le azioni finalizzate a costruire iniziative di
cooperazione tra i singoli operatori per la realizzazione di servizi
comuni che permettano di realizzare economie di scopo e di scala e
di superare le aree di maggiore criticita' delle microimprese''. La
Regione Calabria, nella persona del Direttore Generale del dipartimento
Bilancio, finanze, programmazione e sviluppo economico Renzo Turatto
ha deciso di avvalersi di Fincalabra per la gestione delle due azioni.
Le imprese ammesse e finanziate per cio' che concerne l' azione 7.8
sono state in tutto 17, una sola impresa e' stata ammessa con parziale
copertura finanziaria, mentre 7 sono state le imprese non ammesse
e non finanziate. Per quanto riguarda l' azione 7.9 invece, sono state
3 le imprese ammesse e finanziate mentre 4 sono state quelle non ammesse
al finanziamento. Per il risultato raggiunto, grande soddisfazione
e' stata espressa dal presidente di Fincalabra Antonio Gargano. ''Queste
azioni - ha detto Gargano - non sono riuscite ad avere molto successo
nel Quadro Comunitario di Sostegno e, se i fondi non si fossero attivati
entro la fine dell'anno 2004 si sarebbero persi. Il dottor Turatto
ha cosi' pensato ad affidare la gestione a Fincalabra chiedendomi
di realizzare qualcosa in modo che i fondi non andassero persi. Cosi'
abbiamo pensato a due bandi che potevano essere realizzati in un settore
estremamente innovativo per la Calabria ossia le filiere. Abbiamo
individuato, sulla scorta delle materie che a suo tempo erano state
indicate dalla Regione Calabria, quelle che potevano essere raggruppate
in filiera e messo in piedi la possibilita' di creare delle filiere
produttive che sono state successivamente sottoposte all' esame dei
Pit. Ogni Pit ha scelto la filiera produttiva che riteneva di poter
gestire e che fosse piu' vicina alla sensibilita' del proprio territorio,
anche se in gran parte e' stata scelta quella della ricettivita'.
Il vero punto d' eccellenza e' che, in tre mesi, abbiamo pensato il
bando, lo abbiamo discusso con i Pit e con la commissione e in questi
giorni firmeremo tutti i contratti con le imprese ammesse al finanziamento''.
Quaranta industrie calabresi in Cile per il Forum di cooperazione economica 17/01 Sono 40 le aziende calabresi, su un totale di 250 imprese italiane
coinvolte nella missione, che parteciperanno, dal 23 al 25 gennaio,
a Santiago del Cile, al primo ''Forum di Cooperazione economica, industriale
e tecnologica Italia - Cile''. A guidare la delegazione che si rechera'
nel paese sudamericano - e' detto in un comunicato - sara' Adolfo
Urso, viceministro alle Attivita' produttive, con delega al Commercio
estero. ''Ancora una volta - ha sostenuto Urso - il Sistema Italia
si muove in modo compatto, dobbiamo riconquistare il Sudamerica: questo
e' il significato della nostra missione''. Nel corso dell' iniziativa,
promossa dai Ministeri delle Attivita' Produttive e degli Esteri,
con la collaborazione dell' Ice - e' detto nel comunicato - il viceministro
Urso incontrera' tra gli altri Jose Miguel Insulza, vicepremier e
Ministro dell' Interno; Jorge Rodriguez Grossi, Ministro dell' Economia
e Sergio Bitar Chacra, Ministro dell' Educazione insieme a Pedro Corona
Bozzo, presidente Camera Nazionale di Commercio. A giudizio di Urso
''sicuramente il Cile e' tra i Paesi piu' organizzati ed affidabili
in America Latina, rappresenta la naturale porta d'accesso del made
in Italy che vuole conquistare l'intero continente. La filiera del
legno, che presenta una grande disponibilita' di materia prima ideale
per fabbricare semilavorati per l' industria del mobile - sottolinea
Urso - e' uno dei settori piu' importanti insieme a quello delle telecomunicazioni,
delle infrastrutture e dell' agricoltura''. La Calabria che all' interno
della delegazione ha la rappresentanza piu' nutrita, sara' presente
con le aziende: Ecosystem, Salvaguardia ambientale, Edilteco, Cooperativa
Annunziata, Tornatora Sedie, Eurolipter, Publinet, Rugolino &
associati, Edilcavallaro, Pavimento Antiacidi Prasi, Salteg, Amministrazione
provinciale di Catanzaro, Lametiaeuropa,Azienda agricola Stefano Di
Fauci Randolfo, Caseificio crotonese, Coi - Consorzio volontari olivicoltori,
Conche Cosenza, Stocco Mammolese, Ice Maker, Cariglino Paolo, Cotec
Consorzio Olivicolo Terre di Calabria, Daniele Emilio, Distillerie
Lucrezio, Fattoria del Casaro, Lazzaro Emilio, Oleifici Smeraldo,
Aiello, Attina', Azienda agricola Fauci, Corma, Mediterranea Foods,
Oleificio Portaro, Val di Neto SRL, Penelope, Effe Chateau, Cerra
Pasquale, Bergatrade, Europannello, Ismeg e Universal Gronda Joe De
Luca. Crescono i mutui agli enti locali (+6%). Cresce anche il debito (+5.4%) 14/01 Crescono i mutui degli enti locali: nel 2003 - evidenzia un'indagine
condotta dalla Ragioneria Generale dello Stato appena pubblicata -
la nuove concessioni di mutui sono state pari a 7.388 milioni di euro
con un incremento del 5,9% (pari a 2.526 milioni) rispetto al 2002.
Il dato ribalta quindi una tendenza alla leggera flessione registrata
negli ultimi due anni ma e' precedente alla nuova normativa messa
a punto dal ministero dell' Economia per regolamentare il ricorso
a strumenti derivati da parte degli enti locali. Dall' indagine statistica,
realizzata su un campione di banche e sulla cassa depositi, cresce
anche la consistenza del debito (il debito residuo e le rate di ammortamento)
che al primo gennaio 2004 era a 44.094 milioni contro i 41.866 del
primo gennaio 2003 (+5,3%). Per i mutui l'inversione di tendenza -
segnalano dalla Ragioneria - e' dovuta pressoche' in egual misura
all'apporto creditizio della Cassa Depositi e Prestiti (+52,3%), sia
a quello degli altri Istituti (+50,4%). La classifica (relativa pero'
al 2002) stilata dalla Ragioneria evidenzia come il forte aumento
sia diffuso in ogni classe di enti, con una incidenza maggiore, tuttavia,
nei comuni capoluogo e piu' moderata nelle amministrazioni provinciali.
Tornando al 2003 si evidenzia invece una maggior richiesta indirizzata
soprattutto alla realizzazione delle opere pubbliche e in particolare
viabilita' e trasporti, edilizia sociale e strutture ricreative. Rispetto
al complesso dei mutui concessi, infatti i settori della viabilita'
e trasporti e dell'edilizia sociale mantengono le maggiori quote di
finanziamento (rispettivamente il 26,9% e il 17,4%). Nodale l'apporto
della Cassa Depositi e Prestiti che nel 2003 ha contribuito al finanziamento
di opere pubbliche per oltre l'84%, mentre con riferimento al complesso
delle finalita' di investimento l'apporto si e' attestato sull'80%
circa, superando quindi i livelli di questi ultimi anni. Sotto il
profilo della distribuzione territoriale, il Lazio diventa la regione
che assorbe la maggior quota del credito (16,9 % del totale nazionale),
seguito dalla Campania (12,9%) e dalla Lombardia (12,6%). Rapportando
i valori osservati nelle singole aree geografiche alle rispettive
popolazioni, si puo' osservare che i valori pro-capite piu' alti si
rilevano nel Lazio, nell'Abruzzo e nel Piemonte, mentre i piu' bassi
si verificano nel Molise, in Sicilia e in Puglia. Per quanto attiene
all'incidenza percentuale dell'intervento finanziario della Cassa
Depositi e Prestiti, in rapporto al complesso dei mezzi creditizi
attivati dagli Enti locali in ciascuna regione, i valori piu' elevati
si riscontrano per gli Enti della Valle d'Aosta (100%), della Campania
(99,2%), e della Calabria (97%), mentre i valori piu' bassi si registrano
in Piemonte (62,7%), nella Toscana (66%) e in Liguria (66,7%). Di
seguito una tabella con la classifica della distribuzione regionale
dei mutui concessi nel 2003 agli enti locali: Inaugurazione del corso di studi “Per una economia civile e di comunione” il 21 a Cassano 12/01 ''Per una economia civile e di comunione'' e' il tema del corso
di studi organizzato dalla scuola di formazione ''Don Carlo De Cardona'',
istituita dalla diocesi cassanese guidata dal vescovo Domenico Graziani,
in collaborazione con il movimento dei Focolari e l' universita' Bicocca
di Milano. Il corso, che prevede interventi di teoria economica di
taglio prevalentemente accademico e organizzativo e operativo, e'
aperto a tutti coloro che sono interessati ''a formarsi a una visione
di economia incentrata sul principio di reciprocita', una economia,
quindi, civile e di comunione'' e si articolera' in cinque fine settimana
tra gennaio e maggio. La cerimonia di inaugurazione e' prevista per
venerdi' 21 gennaio, alle ore 17, presso l' hotel Corallo di Villapiana
Lido. Aumenta il numero delle Imprese (+1.2%) in Italia. In Calabria l’aumento è del 3.4%, a Cosenza il 3% 29/12 Quest'anno in Italia sono attive circa 60mila imprese in più
rispetto al 2003, per una crescita del numero complessivo di attività
imprenditoriali dell'1,2%. E' positivo il bilancio per le imprese
italiane tratto da un'indagine della Camera di commercio di Milano
che ha messo a confronto i dati del Registro delle imprese del terzo
trimestre 2003 con quelli dello stesso periodo del 2004. A crescere
più di tutti gli altri è il settore "sanità
e altri servizi sociali", con un aumento del numero di imprese
del 5,9%. Il numero di attività in questo campo ha subito una
vera e propria impennata in Friuli-Venezia Giulia, con una crescita
del 37,8%. Seguono le imprese di "produzione e distribuzione
di energia elettrica e di acqua", che aumentano del 5,4% sul
territorio nazionale. Per quanto riguarda le attività in campo
energetico, Molise, Marche e Abruzzo sono le regioni che crescono
di più, con incrementi superiori al 17%. Il primo settore per
numero di attività resta il commercio che, con oltre 1 milione
e 440mila imprese, costituisce quasi il 28% dell'intera impresa italiana.
Seguono agricoltura (19,1%), costruzioni (13,6%) e attività
manifatturiere (12,7%). E' la Calabria la regione dove sono nate più
imprese negli ultimi 12 mesi. L'incremento delle attività in
questa regione è superiore alla media nazionale, attestandosi
al 3,4%. La Sardegna, seconda, cresce "solo" del 2%. Anche
le province imprenditorialmente più virtuose sono in Calabria.
Dopo Milano che con una quota pari al 6,57% sul totale nazionale che
rimane in testa, segue la capitale Roma (4,44%) e poi Reggio Calabra
che cresce del 4,3%. Ottime le performance delle altre province calabresi
con Catanzaro che cresce del 3,2%, Crotone e Cosenza del 3% e Vibo
Valentia dell 2,9%. Le altre province importanti sono Napoli (4,26%),
Torino (3,81%),Bari (2,65%) e Brescia (2,05%). La Lombardia, che resta
la prima regione per numero assoluto di imprese, con il 15,5% delle
attività imprenditoriali italiane concentrate sul suo territorio,
è terza nella classifica di crescita annuale, con un +1,7%.
Sopra la media nazionale sono anche Campania (+1,6%), Emilia Romagna
e Toscana (entrambe +1,3%). Tra i settori che hanno trainato maggiormente
la crescita numerica delle aziende c'e' la sanita' (+5,94%), seguita
dalle multiutility (+5,45%), immobiliare, noleggio, informatica e
ricerca (+4,54%), ma anche costruzioni (+4,36%) e istruzione (+4,06%),
mentre hanno chiuso con un saldo negativo agricoltura, caccia e silvicoltura
(-1,79%), miniere e cave (-1,26%) e attivita' manifatturiere (-0,59%).
De Rose scrive ai Ministri Siniscalco, Marzano e Gasparri “Sviluppo Italia determinante per il Mezzogiorno” 28/12 Umberto De Rose, gia' Presidente di Assindustria Cosenza e
componente della Commissione Mezzogiorno di Confindustria, ha scritto
una lettera ai ministri Maurizio Siniscalco, Antonio Marzano e Maurizio
Gasparri ed al sottosegretario Pino Galati, esprimendo ''vivo apprezzamento
per la scelta di assegnare, con la legge finanziaria, un ruolo centrale
a Sviluppo Italia nella formulazione degli investimenti per il Mezzogiorno''.
Per De Rose ''la misura gia' prevista, consente di poter ben sperare
, non solo per la volonta' espressa di rilanciare gli investimenti
nel Sud ( ed in questo quadro e' da salutare positivamente la prossima
iniziativa del premier di incontrare le parti sociali) ma anche e
soprattutto per la buona esperienza di cui Svi e'portatore''. ''Come
calabresi - continua De Rose- non possiamo non sottolineare la presenza
di Francesco Samengo, vice presidente di Svi, che gia' da Presidente
di Bic Calabria ha avuto un ruolo fondamentale nell'individuazione
di risorse innovative per la piccola e media imprenditoria''. De Rose
si dice ''sicuro che si potra' rilanciare la competitivita', privilegiando
idee e forme in grado di far riprendere la marcia al meridione''. Stipulato l’accordo tra Regione e ICE per l’assistenza alle imprese produttive 23/12 E' stato stipulato oggi tra la Regione Calabria e l' Ice (Istituto
per il commercio estero) un ''Accordo di Programma'' per garantire
assistenza alle imprese produttive calabresi a partire dal 2005. Il
presidente dell' Ice, Beniamino Quintieri, e il direttore generale
del Dipartimento Attivita' produttive della Calabria, Stefano Torda,
hanno siglato, nella sede dell' Ice, la convenzione che prevede l'affiancamento
e l' assistenza dell' Ice alle imprese produttive calabresi che intendono
partecipare alle principali manifestazioni fieristiche mondiali. Assistenza
ed affiancamento, e' scritto in un comunicato, che si sostanzieranno,
tra l' altro, nella realizzazione da parte dell' Ice di studi di fattibilita'
personalizzati per quelle imprese calabresi che vogliono internazionalizzarsi.
L' accordo prevede la partecipazione della Calabria a mostre internazionali
di assoluto rilievo nei settori della gioielleria (Dubai), dell' abbigliamento
(Parigi) e dell' arredamento. Per quest'ultimo settore l' Ice organizzera'
una vera e propria ''show room'' in Calabria invitando operatori qualificati
della domanda e giornalisti. L' Accordo prevede interventi per un
importo di 1.200.000 euro, con un onere ripartito al 50% tra i due
contraenti. ''In realta' - e' scritto in un comunicato dell' assessorato
- si e' trattato della formalizzazione istituzionale di un rapporto
di collaborazione che Regione ed Ice avevano avviato da circa due
anni e che si era concretizzato nell' apertura dello Sportello Regionale
per l' Internazionalizzazione (Sprint) che ha visto la Regione come
promotore e l' Ice come partner principale. Con l' apertura dello
Sportello, che ha sede nell' aeroporto di Lamezia e diramazioni telematiche
in tutte e cinque le Camere di commercio calabresi, Regione ed Ice
hanno reso disponibile alle imprese calabresi che vogliono affrontare
i mercati esteri dell' import-export un importante strumento di consulenza,
d' indirizzo e di orientamento che sta dando nuovo impulso all' inserimento
in reti commerciali complesse dei prodotti calabresi''. La convenzione
firmata oggi prevede, tra l' altro, il potenziamento delle attivita'
promozionali gia avviate da Srint Calabria. Enel ufficializza l’uscita dal settore acqua 22/12 Oggi a Parigi, Enel e Compagnie Generale des Eaux, capofila
del settore acqua nell'ambito del gruppo Veolia Environment, hanno
sottoscritto i contratti per il trasferimento a quest'ultima del 100%
del capitale di Enel Hydro, cui fanno capo le iniziative nel settore
idrico di Enel in Calabria e in Provincia di Latina, e del 20% del
capitale di Idrosicilia, veicolo tramite il quale Enel partecipa alle
attivita' relative alla grande adduzione nella Regione Siciliana.
Lo rende noto un comunicato. Il controvalore complessivo dell'operazione
e' di circa 36 milioni; il trasferimento delle azioni e' previsto
entro il primo trimestre 2005, a seguito delle necessarie autorizzazioni
Antitrust. Enel e Veolia hanno inoltre concordato opzioni put e call
sulla restante partecipazione detenuta da Enel in Idrosicilia, pari
al 40% del relativo capitale sociale. Con la firma di questi contratti
si completa l'uscita di Enel dal business dell'acqua e si compie,
nei tempi annunciati ai mercati finanziari, un ulteriore passo in
avanti nella strategia di focalizzazione sui settori dell'elettricita'
e del gas. Firmata una convenzione tra Regione Calabria e ICE 20/12 Alla presenza del presidente dell' Istituto nazionale per il
Commercio Estero (Ice), Beniamino Quintieri, del Direttore generale,
Ugo Calzoni, e del direttore generale delle Attivita' produttive della
Calabria, Stefano Torda, e' stata firmata oggi la convenzione tra
la Regione Calabria e l' Ice nell' ambito della gestione dello sportello
regionale per l' internazionalizzazione delle piccole e medie imprese
(Sprint Calabria). L' accordo prevede la nomina dell' avv. Domenico
Neri, funzionario Ice, quale direttore dello Sportello che ha sede
presso l' aeroporto calabrese di Lamezia Terme. Gli obiettivi perseguiti
dello Sprint Calabria sono quelli inerenti l' internazionalizzazione
delle imprese, utilizzando tra l' altro i fondi del Programma operativo
regionale della Regione Calabria. Promosso da Ministero per le attivita'
produttive, dalla Regione Calabria, dall' Ice, dalla Sace, dalla Simest
e dall' Unioncamere della Calabria, lo Sportello calabrese prevede
anche la collaborazione con gli Enti preposti allo sviluppo al sostegno
delle piccole e medie imprese e con gli Sportelli provinciali presso
le cinque Camere di commercio della regione, al fine di assicurare
lo stesso standard di offerta servizi nei confronti delle Pmi calabresi.
Saranno inoltre coinvolti i responsabili dei Patti territoriali, al
fine di creare dei distretti produttivi. Gia' nella fase iniziale
di attivita' dello Sprint, si pensa di potere coinvolgere circa 300
aziende dei vari settori merceologici fra cui la gioielleria, l' abbigliamento,
la ceramica artistica, i mobili in legno. Sviluppo Italia: “Grazie all’autoimpiego oltre 4000 nuove imprese” 18/12 Nel 2003/2004 le iniziative di Sviluppo Italia Calabria a sostegno
all' autoimpiego, i finanziamenti per il 50% a fondo perduto e per
il restante 50% con mutuo agevolato fino ad un massimo di circa 129.000
euro, hanno fatto registrare la creazione di 4.050 nuove imprese creando
nuovi posti di lavoro per un' occupazione complessiva di 4.489 addetti
con una media di un nuovo occupato per ogni 277 abitanti. A renderlo
noto e' stato l' amministratore delegato di Sviluppo Italia Calabria,
Leonardo Loprete, riassumendo l' attivita' svolta nel corso dell'
anno dell' agenzia di sviluppo. Sviluppo Italia Calabria fa capo alla
holding nazionale Sviluppo Italia e partecipata anche dalla Regione
Calabria. La societa', la piu' grande tra le agenzie regionali della
capogruppo Sviluppo Italia, con sistema di qualita' ed ambientali
certificati ed in possesso della registrazione Emas, e' scritto in
un comunicato, e' presente oltre che a Cosenza, dove ha la propria
sede legale, con l' incubatore d' impresa di Catanzaro, situato a
Settingiano, e con gli uffici di Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia,
oltre ad una sede di rappresentanza a Bruxelles. Sviluppo Italia Calabria
si occupa di creazione di nuove imprese e di sviluppo di Pmi e del
territorio, oltre che dell' attuazione delle misure gestite dalla
holding nazionale quali ''Attrazione investimenti'', ''Supporto alla
committenza pubblica'' ed altre. Tale attivita' viene realizzata attraverso
l' attuazione di progetti, leggi, misure incentivanti, oltre che attraverso
la realizzazione di una capillare ed attenta azione di informazione
ed orientamento del territorio. Le iniziative che Sviluppo Italia
attua per il sostegno al lavoro autonomo (prestito d' onore e microimpresa),
e' scritto nella nota, vengono condotte dalla partecipata regionale
con attenzione alle propensioni e vocazioni regionali anche attraverso
un' opera di coinvolgimento dei Comuni ed Enti Locali, presso i quali,
attraverso la definizione di protocolli d' intesa e convenzioni, stanno
aprendo sportelli informativi/operativi (Info-point) atti a promuovere
presso cittadini ed imprese l' accesso alle opportunita' offerte da
Sviluppo Italia Calabria. Per il Parco Nazionale del Pollino e' stata
realizzata una iniziativa specifica, il progetto Nipp che, prosegue
la nota, ha fatto registrate significativi risultati: ''la creazione
di 20 nuove imprese; la promozione di imprese agroalimentari gia'
operative; la promozione di imprese del settore turismo attraverso
il Cts che si pone l' obiettivo di 500 prenotazioni per la stagione
2005''. ''Il sostegno e la crescita delle aziende esistenti, tuttavia
- e' scritto nel comunicato - si attua non solo attraverso l' implementazione
di percorsi di formazione manageriale o di creazione di opportunita'
di mercato, ma anche attraverso l' acquisizione da parte delle aziende
di servizi che determinano vantaggi competitivi. E' il caso della
certificazione di qualita', per la quale Sviluppo Italia Calabria,
negli anni ha svolto una grande opera di divulgazione assistendo moltissime
imprese e contribuendo sensibilmente alla crescita del numero delle
imprese certificate, 5 nel 1995, oggi oltre 1000''. Attualmente Sviluppo
Italia Calabria e' impegnata nell' attuazione della Legge Regionale
11/2001 che prevede incentivazioni per la certificazione di qualita'
ISO 9000 per le aziende calabresi operanti nel settore sanitario,
socio-sanitario e socio-assistenziale pubblico e privato. Per quanto
riguarda l' accesso alle agevolazioni, regolato da bandi pubblici,
fino ad oggi ne sono stati pubblicati due, nel 2002 e nel 2003. In
tutto oltre 500 le aziende richiedenti e circa 200 quelle ad oggi
finanziate, di cui 114 gia' hanno conseguito il traguardo della certificazione
di qualita'. ''Gli obiettivi che si pone l' agenzia di sviluppo regionale
- conclude la nota - sono quelli di sempre piu' elevati traguardi
per il 2005: la creazione di nuove imprese, il sostegno attraverso
l' attuazione di progetti speciali alle categorie disagiate, l' incremento
della certificazione di qualita' da parte delle organizzazioni esistenti,
il conseguimento della certificazione ambientale da parte di aziende
operanti nell' area del Parco del Pollino, la realizzazione di progetti
di ricerca applicata dedicati alle piccole e medie imprese, anche
in chiave di internazionalizzazione. Per ciascuno di questi obiettivi
esistono gia' progetti ed azioni pronti per essere avviati, e questo
rende gli stessi obiettivi ragionevolmente concretizzabili''. Eurispes: Campanello d’allarme dalle imprese della media valle del Crati 17/12 Secondo l'indagine Eurispes sull'economia della Media Valle
del Crati la maggior parte delle imprese (ben il 39% del campione
intervistato) ha fatto registrare una diminuzione di fatturato nel
corso del 2004; per 38 aziende su 100 il fatturato è rimasto
pressocchè invariato. Diametralmente opposta la situazione
di un significativo numero di aziende per le quali l'anno che sta
per concludersi ha rappresentato un passo in avanti: +23% di fatturato. Per Unioncamere 3 assunzioni su 10 sono immigrati 17/12 Alla fine del 2004 gli immigrati assunti nelle imprese italiane
saranno 195 mila, pari al 28,9% del totale degli assunti nell' anno.
E' quanto emerge dai dati dell' indagine Excelsior, realizzata da
Unioncamere e ministero del Lavoro. La regione che, secondo le previsioni
per fine anno, assumera' nel complesso piu' extracomunitari e' la
Lombardia con quasi 37 mila assunzioni previste (per quasi la meta'
concentrate nella provincia di Milano). Seguono il Veneto, con circa
21 mila assunzioni (soprattutto a Verona e Vicenza) e l' Emilia Romagna
(oltre 20.900). Nel centro guida la classifica il Lazio (14.800 assunzioni),
mentre la Campania e' il polo di attrazione del sud (oltre 11.700
assunzioni previste entro la fine dell' anno). In base alle statistiche
Movimprese, condotte trimestralmente sulla demografia delle imprese
iscritte alle Camere di Commercio, alla fine di settembre risultavano
inoltre in attivita' poco piu' di 168 mila imprese individuali con
titolare nato in un Paese extracomunitario. Primo Paese di provenienza
degli imprenditori, con oltre 29 mila presenze, e' il Marocco, seguito
dalla Cina, con oltre 18 mila imprese individuali. Anche in questo
caso la Lombardia e' la regione piu' gettonata, con oltre 30.700 imprese
guidate da extracomunitari. Secondo posto per la Toscana (oltre 17
mila imprese), seguita dall' Emilia Romagna (piu' di 16.000). Unioncamere
ha diffuso i dati in occasione della nascita del nuovo osservatorio
dedicato a lavoratori e imprenditori extracomunitari. L' obiettivo
e' quello di realizzare ricerche e analisi sulle imprese di immigrati
e sui fabbisogni professionali rivolti a manodopera immigrata. Ecco
in una tabella le assunzioni di personale extracomunitario previste
dalle imprese delle varie regioni per l' anno in corso. Aumenta l’indebitamento dei consumatori calabresi 15/12 ''Compri oggi paghi l'anno prossimo'': con questa formula del
credito al consumo, che va per la maggiore in questo periodo prenatalizio,
i debiti degli italiani sono gia' aumentati per circa 14 milioni di
euro. In pratica, ogni cittadino, compresi i poppanti, ha in media
debiti per 228 euro. Nel 2004 l'Italia ha registrato un aumento del
15% del credito di consumo (presiti personali, prestiti finalizzati,
uso della carta di credito e della carta revolving, cessione del quinto)
rispetto all'anno precedente. La palma degli indebitati - secondo
i dati di Listaconsumatori - spetta ai sardi, con 308 euro di debito
pro capite, seguiti dalla Toscana con 305 euro e dalle Marche e il
Piemonte a pari merito con 272 euro. Nel 2004, rispetto all' anno
precedente, si e' registrato in Calabria un aumento del 15% del credito
al consumo (prestiti personali, prestiti finalizzati, carta di credito,
carta revolving, cessione del quinto. Lo ha reso noto il movimento
Listaconsumatori secondo cui, nella regione, si e' verificata ''un'
impennata che ha portato a quota 530 milioni di euro circa l' indebitamento
dei consumatori''. In base alle rilevazioni del movimento, si potrebbe
dire ''che ogni cittadino residente in Calabria ha contratto prestiti
per circa 230 euro. Le famiglie coinvolte sono principalmente quelle
con reddito mensile compreso tra i 1.000 e i 1.500 euro''. ''Anche
in Calabria - e' scritto in un comunicato di Listaconsumatori - si
e' diffusa la pratica del ricorso al credito al consumo per effettuare
gli acquisti e questo avviene a causa del carovita che da tre anni
ha falcidiato i redditi delle famiglie, costringendole all' indebitamento
per effettuare gli acquisti. Se prima si ricorreva a questi tipi di
prestiti per acquistare l' automobile o il grande elettrodomestico,
o per comprare beni costosi e non essenziali adesso si ricorre al
credito al consumo per mantenere lo stesso tenore di vita degli anni
passati, e lo dimostra il fatto che i finanziamenti avvengono per
tutti i tipi di acquisti, compresi generi di prima necessita' come
pasta, latte, uova, farina''. Per il movimento politico ''si tratta
pero' di una pratica assai pericolosa perche' se adesso siamo allettati
dall' idea di acquistare un prodotto e iniziare a pagarlo dal 2006,
dobbiamo ricordare che prima o poi arrivera' il momento di saldare
le rate e il nostro stipendio non sara' certo piu' elevato di quello
attuale. Anche per questo i consumatori alle prossime regionali devono
creare una lobby per difendere i propri interessi e i propri soldi.
Soprattutto - conclude Listaconsumatori - perche' le tre proposte
di legge in materia di contenimento dei prezzi e tutela del risparmio
che avevamo presentato a marzo al Parlamento, sono rimaste inascoltate,
e l'indebitamento degli italiani e' il risultato di tanto disinteresse
da parte della classe politica. Disinteresse che anche in Calabria,
sia da parte dell'attuale Presidente della Regione, che dell'opposizione,
ha creato evidenti danni ai consumatori''. Questa la tabella del debito
procapite (in euro) divisa per regioni: |