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      Favoreggiamento boss durante latitanza, 8 arresti tra cui moglie e figli

       

       

      Favoreggiamento boss durante latitanza, 8 arresti tra cui moglie e figli

      10 mar 22 Otto persone sono state arrestate dalla Squadra mobile di Reggio Calabria con l'accusa di avere favorito la latitanza del boss della 'ndrangheta Giuseppe Pelle, detto "Gambazza", considerato uno dei presunti capi dell'omonima cosca di San Luca. Sei degli arrestati sono familiari di Pelle, accusati di averlo aiutato a sottrarsi all'esecuzione di un ordine di carcerazione in base al quale doveva scontare una pena residua di 2 anni e 5 mesi in relazione ad una condanna definitiva per associazione mafiosa. Gli altri due coinvolti nell'operazione non sono parenti del boss, ma sarebbero stati, comunque, suoi fiancheggiatori. L'operazione condotta dalla Polizia è stata denominata "Defender", dal nome del fuoristrada a bordo del quale Giuseppe Pelle, durante la latitanza, veniva accompagnato nel covo di Condofuri in cui aveva trovato rifugio e dove è stato arrestato il 6 aprile del 2018 dalla Squadra mobile di Reggio Calabria e dallo Sco. Le ordinanze di custodia cautelare eseguite nell'ambito dell'operazione sono state emesse dal Gip distrettuale di Reggio Calabria su richiesta del Procuratore della Repubblica, Giovanni Bombardieri, e del Procuratore aggiunto, Giuseppe Lombardo. Sette degli arrestati sono finiti in carcere, mentre per uno sono stati disposti i domiciliari. I reati contestati sono procurata inosservanza di pena e favoreggiamento personale, aggravati dalle modalità mafiose.

      Tra arrestati moglie e figli

      Ci sono anche la moglie e due figli di Giuseppe Pelle tra le otto persone arrestate dalla Squadra mobile di Reggio Calabria con l'accusa di avere favorito il boss dell'omonima cosca di San Luca della 'ndrangheta durante la sua latitanza. In carcere sono finiti la moglie, Marianna Barbaro, di 55 anni, e due figli di Pelle, Antonio, di 35 anni, e Francesco, di 31; il genero, Giuseppe Barbaro, di 36, ed il nipote Antonio Pelle, anche lui di 36 anni. Per un'altra figlia di Pelle, invece, Elisa, di 35 anni, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Arrestati e condotti in carcere anche Giuseppe Morabito di 51 anni, e Girolamo Romeo di 43, che, secondo l'accusa, avevano messo a disposizione l'immobile in cui Pelle ha trascorso la sua latitanza.

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