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      Morti nel Raganello, Predetto Cosenza assegna medaglia d'oro valor civile a guida

       

       

      Morti nel Raganello, Predetto Cosenza assegna medaglia d'oro valor civile a guida

      12 lug 22 Il prefetto di Cosenza Vittoria Ciaramella ha consegnato la Medaglia d'Oro al Valor Civile ai genitori di Antonio De Rasis, la giovane guida di Cerchiara di Calabria che perse la vita nel 2018 nella tragedia del Raganello in cui persero la vita dieci persone. Alla cerimonia erano presenti i familiari di Antonio De Rasis, il sindaco di Cerchiara di Calabria ed il presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Giacomo Zanfei. "Nel corso di un'escursione, ove si trovava in qualità di guida - è scritto nelle motivazioni del Decreto del Presidente della Repubblica di conferimento della Medaglia d'Oro al valor civile - a seguito di un'onda anomala formatasi a causa di un torrente in piena, riusciva a mettere in salvo numerose persone che stavano per essere investite dai detriti. Oramai esausto, veniva travolto dalla piena del torrente, perdendo la vita. Straordinario esempio di umana solidarietà spinta fino all'estremo sacrificio". Antonio apparteneva alla Stazione Alpina Pollino del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria, aveva una grande esperienza. "Assistere oggi alla consegna della medaglia ai genitori - afferma Luca Franzese, già presidente del Soccorso alpino e speleologico Calabria, attualmente consigliere nazionale del Soccorso Alpino e Speologico e amico fraterno di De Rasis - è stata una emozione incredibile e assolutamente commovente. Per i familiari, per gli amici e per tutti i cerchiaresi è un grandissimo orgoglio avere tra i nostri cittadini, nella prima volta nella nostra storia, una medaglia d'oro. Certo, avremmo tutti voluto che quel 20 agosto non fosse mai esistito, ma indietro, ahinoi, non si può tornare. Antonio era un ragazzo speciale, un altruista, un volontario del Soccorso alpino sempre pronto alla partenza per operazioni di soccorso anche quelle più rischiose, un figlio innamorato dei propri genitori, un cerchiarese amante delle tradizioni, giocatore e dirigente del Cerchiara calcio, un devoto della Madonna delle Armi, un montanaro, ottimo sciatore, un amico sincero e giocherellone. Personalmente, ho goduto della sua profonda amicizia, tante operazioni di soccorso, viaggi, escursioni e serate insieme. Di questo mi sono sempre sentito onorato e fortunatissimo".

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