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      Guerra dell'acqua in Sila, sindaco Crotonei blocca ripartitore, sindaco S. Giovanni chiama CC

       

       

      Guerra dell'acqua in Sila, sindaco Crotonei blocca ripartitore, sindaco S. Giovanni chiama CC

      06 ago 21 Nelle ultime ore al ripartitore di Trepidò, località della Sila crotonese sul lago Ampollino, si sta letteralmente combattendo una battaglia a colpi di ordinanze e denunce per il diritto all'acqua. A causa della carenza idrica il sindaco di Cotronei, Nicola Belcastro, il 2 agosto ha emesso un'ordinanza nei confronti di Sorical, società di gestione delle risorse idriche regionali, per ripristinare "con effetto immediato" la normale fornitura idropotabile nel suo comune e nei villaggi di Trepidò. Nell'ordinanza il sindaco avvisava che in mancanza di esecuzione entro le ore 11 del 5 agosto "considerata l'essenzialità del servizio" avrebbe provveduto con proprio personale ad effettuare le manovre necessarie al ripristino della portata idrica. E così è accaduto: il sindaco Belcastro, indossando la fascia tricolore, insieme ad alcuni operai, ha provveduto a riaprire il flusso d'acqua verso il suo comune. In questo modo, però, è stata ridotta la portata di acqua verso il comune di San Giovanni in Fiore. Immediata la reazione del sindaco di quest'ultimo centro, Rosaria Succurro, che nella notte del 5 agosto - accompagnata dalla giunta, dalla polizia locale del suo Comune e da personale di Sorical, si è presentata al partitore di Cotronei, anche lei indossando la fascia tricolore in un territorio di sua competenza, per avere ragione della mancata fornitura di acqua e ripristinare il flusso verso la propria cittadina. Nella mattinata di oggi Sorical ha poi presentato un esposto ai carabinieri per il sabotaggio del ripartitore. "L'ordinanza è stata impartita nei confronti di Sorical - afferma il sindaco Belcastro - affinché provvedesse a mettere fine a questa grave crisi, se necessario anche mettendo in campo investimenti su questo territorio che ormai da troppo tempo viene lasciato in balia di se stesso; e nulla abbiamo contro i nostri comuni limitrofi i quali si trovano nelle nostre stesse condizioni e con i quali siamo pronti a collaborare istituzionalmente in maniera fattiva per la risoluzione de problema". "A causa della scarsità di risorsa - sostiene ancora Belcastro - siamo costretti da troppi anni a dover ripartire l'esigua risorsa idrica che, ricordo ad alcuni, viene captata nel nostro comune".

      Sorical sporge denuncia

      "La Sorical ha formalmente presentato un esposto ai carabinieri a seguito del sabotaggio del ripartitore Garrubba , in localita Serra dei Capuccini a Trepidò, nel Comune di Cotronei, dove personale non autorizzato ha sfondato le porte del sito e, accedendo alla camere di manovra, ha dirottato su Cotronei oltre 11 litri al secondo di acqua destinata ai Comune di San Giovanni e a cascata Castel Silano, Cerenzia e Caccuri. In queste ore, gli addetti della Sorical, accompagnati dalle forze dell'ordine, si stanno recando sul sito per ripristinare la corretta ripartizione della preziosa risorsa idrica" Lo riferisce un comunicato della Sorical. "In emergenza e per superare la grave crisi che si era verificata già a giugno - si aggiunge nella nota - Sorical aveva attivato un pozzo di riserva che di solito viene utilizzato solo in agosto per soddisfare la domanda che arriva con la maggiore presenza turistica a Trepidò e negli altri comuni. Quindi al momento non è possibile per questo schema acquedottistico, aumentare l'erogazione di acqua potabile e la ripartizione deve avvenire in base alla popolazione sottesa alla rete idriche e per evitare problemi igenici sanitari". "Ben più grave - afferma ancora la Sorical - è la situazione che si è venuta a creare sull'acquedotto Lese che alimenta tutti i del Marchesato Crotonese e del Cosentino, Campana, Scale Coeli, Mandatoriccio, Pietrapaola, Terravecchia, A Cariati da alcune settimane e per tutto il pomeriggio e notte, manca oltre il 60% dell'acqua per far funzionare correttamente l'impianto di potabilizzazione. E' in corso un'azione di controlli congiunta tra addetti della Sorical e forze dell'ordine sull'asta fluviale del fiume Lese e Cannavò. Dall'impianto di potabilizzazione in questo momento vengono erogati circa 65 litri al secondo contro i 110 in condizioni di normalità. La mancanza dell'oltre il 50% di acqua potabile impedisce il riempimento di tutti i serbatoi comunali. In assenza delle giuste portate, Sorical raccomanda ai gestori comunali di procedere all'ottimizzazione della risorsa disponibile controllando sprechi e abusi tra la popolazione e procedendo alla chiusura/parzializzazione delle uscite notturne dei serbatoi per avere maggiore risorsa idrica al mattino. E' evidente e comprensibile che Sorical potrà addurre e suddividere in maniera equa e pro-quota, a prescindere da Ordinanze urgenti e contingibili che intimano l'immediato ripristino delle normali condizioni di fornitura, la risorsa idrica disponibile che ovviamente risulta essere particolarmente carente in questa stagione fortemente siccitosa e che nei prossimi giorni potrebbe tra l'altro peggiorare". "E' pertanto auspicabile, oltre ad invitare continuamente ad un utilizzo assolutamente parsimonioso della risorsa - conclude la nota della Sorical - non dover registrare atti di sabotaggio e/o manomissione nei confronti di un sistema acquedottistico così complesso. Solo questo ci consentirà di distribuire almeno in maniera equa i disagi alla popolazione che necessariamente, nostro malgrado, si stanno registrando".

      Sindaco San Giovanni in Fiore chiama CC

      "A seguito della forzatura, di ieri, delle saracinesche del ripartitore idrico di Trepidò, come sindaco di San Giovanni in Fiore ho presentato all'autorità giudiziaria un esposto contro ignoti, per interruzione di pubblico servizio e soprattutto per la manomissione dello stesso impianto pubblico. Inoltre, ho firmato un'ordinanza sindacale con cui dispongo che il gestore Sorical ripristini la portata disponibile e verifichi la salubrità delle acque, alla luce del gravissimo episodio". Lo afferma, in una nota, il primo cittadino di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro. "Lì - racconta Succurro - abbiamo trovato un tecnico comunale e il vicesindaco di Cotronei, i quali, insieme ad una trentina di persone, si sono messi davanti alla porta dell'impianto, ostruendo la strada ai tecnici di Sorical, giustamente intenzionati a tranciare i nuovi lucchetti, apposti dagli ignoti autori del fatto. Chiamati da noi, sono giunti i carabinieri, cui i rappresentanti di Cotronei hanno mostrato un'ordinanza del loro sindaco, finalizzata a rifornire d'acqua lo stesso Comune, con l'effetto di lasciare a secco tutti gli altri, tra cui San Giovanni in Fiore. Lì presenti, gli addetti di Sorical hanno disconosciuto la riferita ordinanza del sindaco di Cotronei. In presenza dei carabinieri, gli stessi addetti hanno poi tentato di rientrare in possesso dell'impianto di Trepidò, la cui gestione è affidata proprio a Sorical, per verificare eventuali danni, pure rispetto alla potabilità dell'acqua. Purtroppo, neanche con i carabinieri ci sono riusciti". "Mi auguro - sostiene ancora la sindaca di San Giovanni in Fiore - che gli altri sindaci dei Comuni vicini agiscano come noi, perché questa guerra dell'acqua non ha senso e il problema va risolto a livello istituzionale, anche con l'intervento delle Prefetture, che sollecitiamo ancora una volta". I consiglieri comunali di maggioranza di San Giovanni in Fiore esprimono "sdegno e indignazione per l'accaduto", confermando il loro "impegno, insieme all'amministrazione Succurro, perché al più presto venga superata, con la partecipazione della Sorical e della minoranza consiliare, l'emergenza idrica in corso, nell'interesse della comunità locale".

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