NuovaCosenza.com
Google
su tutto il Web su NuovaCosenza
mail: info@nuovacosenza.com
Home . Cronaca . Politica . AreaUrbana . Video . Spettacoli . Sport . Calcio . Meteo .
 

      Condividi su Facebook

      Settore turistico in ginocchio: aperte solo 40% strutture

       

       

      Settore turistico in ginocchio: aperte solo 40% strutture

      05 giu 20 Nonostante sia venuto meno il divieto di spostamento tra le regioni, solo il 40% degli alberghi italiani è attualmente aperto. E il 26.8% ha già deciso che rimarrà chiuso per tutto il mese di giugno. Sono i primi risultati dell'indagine mensile di Federalberghi, presentati in audizione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato. A maggio, nel comparto ricettivo sono andati in fumo circa 118 mila posti di lavoro stagionali. Solo il 78.9% degli alberghi italiani prevede di essere aperto ad agosto, nonostante si tratti tradizionalmente del mese clou per il mercato delle vacanze.

      "Noi lottiamo con i denti per ripartire e confidiamo che nei prossimi mesi il sentiment possa migliorare, ma la circostanza che a maggio, per il terzo mese consecutivo, si sia di fatto registrato il totale azzeramento delle attività, mette una pietra tombale sui conti della stagione primaverile, che quest'anno è stata cancellata dal calendario, insieme a più di ottanta milioni di presenze". A dirlo è Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, in occasione dell'audizione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato sulla crisi del turismo. "Anche la stagione estiva è a rischio - prosegue Bocca - le prenotazioni languono, i telefoni non squillano, siamo in apprensione per le sorti delle nostre imprese. Le prime vittime rischiano di essere cinquecentomila lavoratori stagionali che non saranno riassunti e le loro famiglie. Ma si addensano nubi fosche all'orizzonte anche per il milione di dipendenti in attesa di capire se al termine della cassa integrazione troveranno un'azienda in attività, che tenta faticosamente di rimettersi in piedi, o un portone chiuso". "Al Governo e al Parlamento chiediamo uno scatto di reni. Alcuni dei provvedimenti sin qui adottati - conclude Bocca - vanno nella direzione giusta, ma lo fanno con una lentezza esasperante e senza il vigore necessario. Occorre potenziarne la portata, aumentando le risorse a sostegno del turismo ed accelerando i tempi di effettiva entrata in vigore, altrimenti le imprese non ce la faranno".

      © RIPRODUZIONE RISERVATA

      Cerca con Google nell'intero giornale:

      -- >Guarda l'indice delle notizie su: "Cronaca"

     

     
Pubblicità


news Oggi in Italia e nel mondo

news Oggi in Calabria

Copyright © 2017 Nuova Cosenza. Quotidiano di informazione.
Registrazione Tribunale Cosenza n.713 del 28/01/2004 - Direttore Responsabile: Pippo Gatto
Dati e immagini presenti sul giornale sono tutelati dalla legge sul copyright. Il loro uso non e' consentito