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      Arresttato Sindaco Palizzi e consiglieri per concussione, coi fondi giochi online

       

       

      Arresttato Sindaco Palizzi e consiglieri per concussione, coi fondi giochi online

      05 lug 18 Questa mattina a Palizzi un'operazione del Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria ha eseguito provvedimenti di custodia cautelare, emessi nell'ambito di un'indagine sul Comune reggino, nei confronti di 4 persone ritenute responsabili, a vario titolo e con la complicità di altre 21 soggetti, tra l'altro dei reati di concussione e corruzione. Tra i destinatari della misura il sindaco, Arturo Walter Scerbo, di 56 anni, e due consiglieri comunali dei quali, al momento, non é stata resa nota l'identità. Al sindaco Scerbo e ai due consiglieri comunali vengono contestati anche i reati di abuso d'ufficio, peculato, induzione indebita a dare o promettere utilità, falsità ideologica e tentata truffa ai danni dello Stato. I tre amministratori pubblici, con la complicità di altri indagati, fra i quali consiglieri dimissionari e dipendenti dell'ente, avrebbero ripetutamente attinto alle casse del Comune emettendo mandati di pagamento per rimborsi di spese gonfiati a proprio favore, per liquidare a terzi prestazioni mai eseguite oppure per prestazioni diverse da quelle per cui i fondi erano stanziati. Le indagini hanno accertato che il danno procurato all'Amministrazione comunale è stato di circa 340 mila euro.

      Fondi usati per gioco on line. Il consigliere comunale di maggioranza di Palizzi coinvolto nell'operazione, denominata "Affare Comune", condotta dai carabinieri della Compagnia di Bianco con il coordinamento della Procura della Repubblica di Locri, é Antonino Proietto, di 37 anni, per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari così come per il sindaco, Arturo Walter Scerbo. L'altro consigliere comunale di maggioranza coinvolto nell'inchiesta e per il quale erano stati disposti gli arresti domiciliari non é stato, al momento, rintracciato (non sarebbe in Calabria) e viene ricercato dai carabinieri. L'unico degli indagati per il quale é stata disposta la custodia cautelare in carcere é Luigi Palumbo, di 40 anni, titolare di un bar-ricevitoria a Palizzi e che sarebbe stato uno dei maggiori responsabili della sottrazione di somme alle casse comunali. Tra gli indagati, inoltre, c'é l'ex vicesindaco del centro del Reggino, Davide Plutino, che, secondo quanto é emerso dall'indagine, si sarebbe appropriato indebitamente di oltre 98 mila euro, quasi interamente destinati al gioco d'azzardo online, talvolta anche attraverso piattaforme di gioco illecite. Plutino si è dimesso dalla carica di vice sindaco e consigliere comunale a seguito delle perquisizioni effettuate dai carabinieri il 12 ottobre 2016 nel Comune e nelle abitazioni di alcuni indagati.

      Sottratti 83mila euro a progetto tartarughe. Dall'indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Bianco che ha portato all'arresto del sindaco di Palizzi, Artuto Walter Scerbo, é emerso che oltre 83 mila euro sarebbero stati i fondi europei sottratti ed originariamente destinati a supporto del progetto "Life Caretta". Il progetto, che vedeva il Comune di Palizzi come capofila, era stato attivato a seguito della costituzione del centro "Tartanet" a Brancaleone, attivo nel soccorso e nel recupero delle tartarughe marine ferite in tutto il litorale ionico, nello stretto di Messina e nelle Isole Eolie. In realtà la somma, secondo quanto riferiscono i carabinieri, sarebbe stata quasi del tutto sottratta illecitamente. Una parte residuale dello stesso finanziamento, inoltre, sarebbe stata distratta per il pagamento di manifestazioni o eventi organizzati dal Comune di Palizzi ma del tutto estranei al progetto "Life Caretta", come il "Palizzi International Film Festival".

      Gravi illeciti in gestione migranti. Un tassello fondamentale delle indagini che hanno portato all'arresto del sindaco di Palizzi, Arturo Walter Scerbo, secondo quanto riferiscono i carabinieri, è stato il riscontro di gravi illeciti nella gestione dell'emergenza migranti. Da marzo 2016 e fino al successivo mese di dicembre, infatti, nell'Ostello della gioventù della frazione montana di Pietrapennata, il Comune di Palizzi ha allestito un centro di accoglienza migranti che ha ospitato complessivamente circa 100 persone. "Il 5 maggio 2016 - affermano i carabinieri in un comunicato - il sindaco Scerbo era stato ospite in collegamento della trasmissione televisiva 'Porta a Porta' ed aveva elogiato l'operato della propria Amministrazione, sensibile al tema dell'accoglienza, in accordo alle tradizioni della comunità palizzese. In quella sede il sindaco, inoltre, aveva annunciato il progetto di avviare una serie di iniziative a favore degli immigrati per favorirne l'integrazione. Ebbene, a fronte di tutto ciò, le indagini dei carabinieri hanno permesso di acclarare come l'attività di accoglienza dei migranti, in realtà, non è stata altro che uno strumento per realizzare illeciti interessi personali. L'Amministrazione comunale di Palizzi, a fronte di un incarico formalizzato a favore di una cooperativa che in realtà non ha mai svolto alcuna mansione, ha impiegato abusivamente in quel centro personale mai contrattualizzato e mai retribuito (sono state contabilizzate e pagate, illecitamente, solo le somme relative al carburante immesso nelle autovetture private dello stesso personale) ed ha richiesto alla Prefettura di Reggio Calabria un rimborso spese per 105 mila euro a fronte di prestazioni solo in parte eseguite per la gestione dell'emergenza migranti. Gli accertamenti esperiti, però, hanno consentito di riscontrare come gli importi relativi a numerose fatture prodotte a supporto dell'istanza siano stati artatamente 'gonfiati' al fine di trarne un ingiusto profitto. Il numero di pasti da fatturare per gli immigrati, per esempio, non veniva stabilito in ragione delle reali necessità ma deciso a tavolino e quantificato in misura sovrabbondante rispetto alle esigenze e affidato direttamente ed arbitrariamente al 'Ristorante-pizzeria-panificio Proietto", di cui è proprietario il consigliere comunale di maggioranza Antonino Proietto", finito agli arresti domiciliari.

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