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    Il calvario dei portuali di Gioia, bloccano l'A2 e poi vengono convocati dal Ministero

     

    Il calvario dei portuali di Gioia, bloccano l'A2 e poi vengono convocati dal Ministero

    14 apr 17 Prima il Golgota davanti ai cancelli del porto di Gioia Tauro, poi il blocco dell'autostrada, così la passionene, nel giorno di Venerdì Santo, dei lavoratori del Porto di Gioia. Questa mattina tre croci erano state piantate dai lavoratori in sciopero tra le inferriate dove i sogni di occupazione rischiano di spezzarsi. La celebrazione del Venerdì Santo dei portuali di Gioia Tauro "tra rabbia e memoria" dicono. L'astensione dal lavoro, da quasi tre giorni, è stata attuata per protestare contro i 400 licenziamenti e, in questa giornata particolare per le comunità della zona che vivono riti religiosi e di pietas popolare assai sentiti assume così un significato particolare che va al di là della lotta sindacale. Il rischio che lamentano le maestranze di Mct in sciopero è quello della "morte sociale perché i licenziamenti previsti danno incertezze per il futuro". E con le croci tra le inferriate le tute blu di Gioia Tauro sperano di allontanare gli spettri della sofferenza e della mancanza di stabilità delle famiglie assumono un significato davvero nuovo.

    Blocco autostrada. Successivamente duecento portuali di Gioia Tauro hanno occupato l'autostrada Salerno - Reggio Calabria in direzione Nord. Il blocco è stato attuato, prima in direzione nord, all'altezza dello svincolo di Gioia Tauro, poi anche in direzione Sud paralizzando l'arteria. I lavoratori e sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sul, che hanno proclamato un'astensione dal lavoro per i prossimi dieci giorni, avevano chiesto un incontro urgente al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e alla Presidenza del Consiglio. Al porto di Gioia Tauro, intanto, le operazioni di trasbordo dei cantainer sono paralizzate. Alte sono state le adesioni allo sciopero tra le maestranze tute blu e impiegati della struttura.

    Sblocco. Poco prima di mezzogiorno la convocazione in Ministero e il relativo sblocco. La decisione è stata presa dopo che è giunta ai manifestanti la convocazione di un incontro "ad hoc" da parte del ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Graziano Delrio alla presenza del prefetto di Reggio Calabria, dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sul e dell'azienda Mct. I lavoratori, che adesso stanno ritornando al porto hanno confermato che lo sciopero di dieci giorni proclamato contro i 400 esuberi comunicati dall'azienda proseguirà per la durata programmata. In serata, davanti all'ingresso dello scalo, dove sono state piantate tre croci, i manifestanti hanno annunciato che si terrà anche un momento religioso in vista della Pasqua.

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