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    Festa 165° Polizia in Calabria

     

     

    Festa 165° Polizia in Calabria

    10 apr 17 Sono state complessivamente 13 le operazioni di maggiore rilievo condotte dalla Polizia di Stato (Squadra mobile, commissariato di Lamezia Terme e Anticrimine) tra il primo aprile del 2016 ed il 31 marzo scorso nella sola provincia di Catanzaro. Sono alcuni dei dati resi noti stamani nel corso della celebrazione a Lamezia Terme della Festa della Polizia, cui ha presenziato, insieme al Questore, Amalia Di Ruocco, il prefetto di Catanzaro, Luisa Latella. Il questore Di Ruocco, nel suo discorso, ha sottolineato che "e' sconcertante vedere come si pretende di farsi giustizia da soli e come si crede di poter imporre la propria volontà con la forza, come si possa pensare di risolvere i rapporti interpersonali con la violenza e le minacce. Dall'inizio dell'anno al 31 marzo scorso sono stati 69 gli atti intimidatori nel territorio della provincia. Ogni giorno, in pratica, il mattinale ne registra almeno uno. E la cosa che piu' spaventa dal nostro osservatorio e' che in questo clima si stanno educando i giovani, i nostri figli, visto che registriamo, anche se formalmente non denunciati, atti di bullismo non solo tra i coetanei ma anche violenze e minacce da parte di giovani nei confronti dei loro docenti per farsi, ad esempio, aggiustare il voto. D'altra parte che cosa ci si poteva espettare? É questa l'aria che respirano". "La 'ndrangheta - ha detto ancora il questore - é forte e si interfaccia con il potere legale sedendosi al tavolo nelle 'stanze dei bottoni' e riesce a realizzare profitti elevatissimi. Ma anche qui noi ci siamo. La Polizia di Stato, in particolare la Squadra mobile della questura, Squadra mobile distrettuale, al fianco e sotto la magistrale direzione della Dda, che ringrazio, in quest'ultimo anno, con le indagini condotte ha potuto confermare gli interessi delle cosche del catanzarese, Catanzaro città, Lamezia Terme e dell'area soveratese con i contesti criminali del vibonese, cosentino e con le famiglie di 'ndrangheta crotonesi. Univocità di 'programmi criminali' nel traffico degli stupefacenti, nelle pressioni estorsive in diversi settori fino all'insinuazione nella amministrazioni locali attraverso il condizionamento del voto per ingerirsi nella gestione della cosa pubblica".

    "'Esserci sempre' è la sintesi dell'impegno continuo della polizia di Stato a garanzia della legalità, della sicurezza al servizio delle istituzioni e dei cittadini". É uno dei passaggi centrali della relazione del questore di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, per la Festa della Polizia celebrata al Teatro comunale "Francesco Cilea". "Sicurezza e legalità - ha proseguito Grassi - sono tra i temi che preoccupano maggiormente la gente ed i governi di tutto il mondo: non si tratta di una moda passeggera, ma di una condizione irrinunciabile per favorire la crescita della società nei suoi valori più sani e costruttivi". Il Questore di Reggio ha posto l'attenzione sui pericoli derivanti "dalla ndrangheta, che affina sempre di più le proprie esperienze criminali, dalla corruzione, dall'emergenza immigrazione, dalla grave crisi economica e dal terrorismo islamico. Occorre garantire i diritti di libertà del cittadino ed il primo che deve essere salvaguardato è il diritto di essere liberi dalla paura. A Reggio Calabria stiamo sostenendo una forte ed energica battaglia per l'affermazione della legalità, anche attuando quelle forme di vicinanza alla gente per far comprendere quanto sia importante il contributo dei cittadini per la nostra azione". In città e in provincia, nell'ultimo anno, sono state controllate 147.641 persone, con 10.148 posti di blocco; assistiti e soccorsi 17.272 migranti ed arrestati 23 trafficanti di esseri umani, con 117 espulsioni e 327 respingimenti. Ed ancora: sequestrati e confiscati beni alla criminalità organizzata per oltre 105 milioni di euro; arrestati cinque tra i più pericolosi latitanti d'Italia. "Tutto questo - ha detto Grassi - é il frutto di una battaglia comune con le altre Forze dell'ordine, il coordinamento della Procura della Repubblica e la forte sinergia con il prefetto Michele di Bari. Noi ci siamo e ci saremo sempre in mezzo alla gente. E la comunità non perda questa straordinaria occasione di avvicinarsi sempre di più alla 'Squadra Stato'".
    "Un sincero ringraziamento ed un grande plauso agli uomini della Polizia di Stato per l'impegno profuso a sostegno della legalità e per l'affermazione della giustizia sul nostro territorio. In occasione del 165° anniversario della fondazione della Polizia di Stato intendo rivolgere un pensiero a tutti i servitori della Patria che hanno pagato con la vita il loro impegno personale e quotidiano nella lotta contro tutte le mafie. Lo afferma, in una dichiarazione, il Sindaco Metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, in occasione della giornata celebrativa della Polizia di Stato. "Ringrazio gli uomini della Questura di Reggio Calabria ed il questore Raffaele Grassi - aggiunge Falcomatà - per il lavoro che quotidianamente svolgono al servizio dei cittadini per l'affermazione della legalità e della sicurezza".

    "É importante che con il prezioso aiuto delle altre forze di polizia e delle componenti istituzionali coordinate dalla Prefettura, sia stata assicurata accoglienza a quasi cinquemila richiedenti asilo in occasione dei 12 sbarchi nel porto di Vibo Marina". É uno dei passaggi dell'intervento del questore di Vibo Valentia, Filippo Bonfiglio, alla celebrazione della Festa della Polizia, cui ha presenziato il prefetto, Guido Longo. "I cittadini - ha aggiunto il Questore - devono autonomamente convincersi, nel loro supremo interesse, che l'organizzazione di tutte le forze di polizia e delle altre istituzioni dello Stato deputate a garantire il rispetto elle leggi, lo è ancor di più, principalmente la dedizione incrollabile ed il valore dei suoi rappresentanti". Per il Questore, però, "si può fare di più. L'iniziatica economica in questo territorio é seriamente minacciata e penalizzata dalla presenza mafiosa. É assolutamente necessario calamitare attorno a noi la fiducia dei cittadini, per poi ottenere da loro forme di collaborazione più stabili ed efficaci rispetto a quelle attuali e affinché ciò possa avvenire dobbiamo essere ancora più "credibili" di quanto abbiamo dimostrato di essere finora". "É una condizione complessa - ha concluso Longo - che, pur dipendendo dall'integrazione di una serie di fattori esterni, ci vede comunque protagonisti".

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