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    Nuove minacce al sindaco di Cassano, Papasso

     

    Nuove minacce al sindaco di Cassano, Papasso

    03 apr 17 "Nuove minacce al sindaco di Cassano allo Ionio, Gianni Papasso". Lo riferisce un comunicato dell'ufficio stampa del Comune. "Alle ore 12:56 di oggi, da una cabina telefonica pubblica (il numero corrisponde allo 0981 - 71189) ubicata sul centralissimo corso Garibaldi, di fronte l'ex Banca Carime - si aggiunge - è stato trasmesso, destinato al telefonino cellulare del segretario generale del comune, Antonio Fasanella, un messaggio minaccioso per il sindaco Papasso, di cui riportiamo integralmente il testo: 'Il tuo Capo la Sete di potere nn lo fa ragionare. Ma quando scenderà da li e un uomo normale. Allora i suoi figli pagheranno i suoi peccati'. Il primo cittadino, impegnato in un convegno presso l'istituto comprensivo 'Umberto Zanotti Bianco' di Sibari, su Scuola e Territorio, tempestivamente informato dal segretario Fasanella, appena fatto rientro in Comune, ha deciso di portare a conoscenza della pubblica opinione questa ennesima minaccia che tende a creare apprensione e paura anche nel proprio nucleo familiare, considerato che in più occasioni vengono tirati in ballo i figli, informando le forze dell'ordine. 'E' inspiegabile il motivo di tanta cattiveria e dell'accanimento di qualcuno nei miei confronti e di riflesso della mia famiglia', ha commentato Gianni Papasso, che dal 9 giugno scorso continua o continuano a mettere in atto azioni criminose con l'intento di creare una sorta di coazione psicologica per arrestare l'azione amministrativa che io, insieme alla giunta e alla maggioranza che mi sostiene, stiamo portando avanti per risollevare e rilanciare le sorti della Città di Cassano. 'Ciò che è accaduto oggi, ha aggiunto il primo cittadino, è solo l'ultimo gesto criminoso e intimidatorio consumato ai miei danni, dopo i precedenti messagi minatori arrivati anche su utenze telefoniche di amici e lo sfregio consumato alla lapide funeraria di mio padre, presso il cimitero comunale". "Nel ringraziare il Prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, per avere disposto un servizio di protezione per la propria persona da parte delle forze operanti sul territorio - peorsegue il comunicato - il sindaco Papasso, si è detto stanco di continuare a subire tali atti intimidatori, sommato al clima di odio che taluni continuano a seminare, unitamente all'azione occulta per impedirgli di svolgere la carica di sindaco, democraticamente eletto dal popoli, per il governo della città, che a lungo andare, ha sottolineato, nonostante l'impegno e l'abnegazione quotidiana che profondo insieme all'amministrazione comunale per provocare una inversione di tendenza positiva per le sorti di Cassano, ti minano dentro facendoti sentire impotente al cospetto della situazione denunciata". "Il primo cittadino, si è detto, infine, sicuro - conclude il comunicato - della vicinanza delle forze dell'ordine e della magistratura castrovillarese che per quanto di competenza, implementeranno l'impegno per individuare e punire gli autori di tali assurdi e vili atti criminosi. 'Vogliamo continuare a lavorare, ha concluso Papasso, per Cassano, con serenità per il bene comune'".

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