NuovaCosenza.com
Google
su tutto il Web su NuovaCosenza
mail: info@nuovacosenza.com
Home . Cronaca . Politica . Area Urbana . Speciali . Video . Innovazione . Universtitą . Spettacoli . Sport . Calcio . Meteo .
 

      Condividi su Facebook

    Sindaco San Giovanni replica a M5S: Venite a spulciare non abbiamo nulla da nascondere

     

     

    Sindaco San Giovanni replica a M5S: Venite a spulciare non abbiamo nulla da nascondere

    01 lug 16 "Nel nostro Comune può venire chiunque a spulciare tutte le carte che vuole; gli atti sono pubblici e trasparenti. Questa città non ha mai avuto a che fare con la mafia". E' quanto affermano, in una nota, il sindaco di San Giovanni in Fiore, Giuseppe Belcastro e la Giunta, a seguito dell'interrogazione dei deputati M5S Dalila Nesci, Paolo Parentela e Federica Dieni con la quale si chiede al Ministro dell'Interno, Angelino Alfano di disporre l'accesso antimafia "nel Comune, in dissesto finanziario". "La legalità - prosegue la nota - è sempre stata al primo posto. Non accettiamo lezioni da nessuno. Non abbiamo nulla da nascondere. La legalità e la trasparenza sono al primo posto della nostra agenda. Venga chi voglia. Il comune è aperto a tutti. La nostra storia personale e quella di tutta la citta' parla da sola. Noi la mafia non l'abbiamo mai conosciuta. Questa e' una città di gente perbene. Non consentiremo a nessuno di buttare fango su di noi. Avrebbero fatto prima i tre deputati a chiedere direttamente agli uffici e avrebbero capito come stanno realmente le cose evitando di incorrere in brutte figure. Infatti, per quanto riguarda la gara dei rifiuti gli uffici stanno guardano il tutto con la lente d'ingrandimento. Per quanto concerne poi i sei lavoratori inclusi nella clausola di salvaguardia bisogna precisare quanto sevue: questi operai erano dipendenti della 'Valle Crati' poi fallita e licenziati. Il sindacato, prima di pubblicare il bando, ha chiesto l'inserimento dei sei perché in mobilità in deroga e quindi facente parte del bacino. La stessa prefettura all'indomani del licenziamento dei dipendenti della 'Valle Crati aveva invitato i comuni a tenere conto di questa gente messa sulla strada". "Quale sarebbe - prosegue il testo - la nostra colpa mafiosa? E' stato un errore tutelare operai cinquantenni che da anni sono disoccupati. E poi che c'entra Mario Oliverio? Quali sarebbero le responsabilità del presidente? Tutto ciò è di una meschinità inaudita. Per quanto riguarda il polifunzionale informiamo i tre parlamentari, i quali devono sapere, che la struttura è stata messa in vendita per ben due volte e entrambe le volte le gare sono andate deserte. Potevamo tenere una struttura nell'abbandono? Non sarebbe stato un danno erariale per gli amministratori? Per quanto riguarda il pregresso, l'Organismo straordinario di liquidazione provvederà alle azioni necessarie per il recupero le somme maturate perché di loro competenza. Infine, il fratello del sindaco è solo dipendente. Non fa parte della vecchia società dal 2014 e naturalmente nemmeno da questa che ha vinto il bando, fatto alla luce del sole. 28 mila euro è una cifra irrisoria? Sono questi i parametri che sono stati dati ai nostri uffici dagli organi preposti. Queste somme saranno trasferite alla commissione di liquidazione affinché la procedura semplificata del dissesto vada a buon fine. Ci riserviamo di tutelare la nostra immagine è quella della città in tutte le sedi competenti".

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Cerca con nell'intero giornale:

    -- >Guarda l'indice delle notizie su: "Cronaca e Attualità "

     

     
Pubblicità
Elezioni


    Facebook
 Ultime
 

Multimedia


 

Web TV -  Video

 

 
Home . Cronaca . Politica . Area Urbana . Speciali . Video . Innovazione . Universtitą . Spettacoli . Sport . Calcio . Meteo .

Copyright © 2017 Nuova Cosenza. Quotidiano di informazione. Registrazione Tribunale Cosenza n.713 del 28/01/2004 - Direttore Responsabile: Pippo Gatto
Dati e immagini presenti sul giornale sono tutelati dalla legge sul copyright. Il loro uso e' consentito solo previa autorizzazione scritta dell'editore