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    Attachi di lupi e cani a pascoli nel reggino

     

     

    Attachi di lupi e cani a pascoli nel reggino

    18 ott 12 "Quella degli attacchi dei lupi e dei cani 'inselvatichiti' nei confronti del bestiame al pascolo nel reggino sta diventando una vera e propria emergenza". E' quanto emerso nel corso di un'incontro che l'assessore all'Agricoltura della Provincia di Reggio, Gaetano Rao, su richiesta dell'Associazione Provinciale Allevatori, ha convocato alla presenza dei rappresentati di Confagricoltura, Cia, Coldiretti e del Parco Nazionale dell'Aspromonte. Scopo dell'iniziativa è stato quello di approfondire la problematica e trovare soluzioni utili per le imprese zootecniche. "Nel corso dell'incontro, da parte dei rappresentanti dell'Associazione Allevatori Leo Pangallo, Giuseppe Maviglia e Bruno Spanò - è scritto in un comunicato delle organizzazioni agricole - è stato evidenziato come il settore zootecnico, oltre a farsi carico di servizi diretti ed indiretti fondamentali per la salvaguardia e la protezione del territorio nel suo complesso, rappresenta anche un valore aggiunto per la sua attività in zone marginali o montane. I costi che gli allevatori devono sopportare per far fronte agli attacchi dei lupi, compresi quelli anticipati nella prospettiva di un indennizzo, risultano particolarmente onerosi, a volte insostenibili per piccoli operatori. Il rappresentante del Parco Nazionale dell'Aspromonte, Antonio Morabito, ha messo in evidenza come il fenomeno degli attacchi al bestiame non sia ascrivibile solo ai lupi ma, in particolare, ai cani randagi inselvatichiti, la cui presenza è stata monitorata negli ultimi anni". "I rappresentanti di Confagricoltura, Coldiretti e Cia e dell'Associazione provinciale allevatori - prosegue la nota - facendosi interpreti delle esigenze degli allevatori hanno chiesto all'assessore Rao di intensificare, insieme all'Ente Parco, gli interventi per la salvaguardia del patrimonio zootecnico, sia in termini di aiuto agli allevatori che subiscono danni, sia per la prevenzione ed il contenimento dell'azione predatoria di lupi e cani, nonché quella dei cinghiali che arreca notevole danneggiamenti alle colture agricole di pregio. A conclusione dell'incontro Rao, facendo proprie le richieste, ha preso impegno di predisporre in tempi celeri, con la collaborazione del Parco dell'Aspromonte, un protocollo che preveda la definizione delle procedure di verifica del danno e di un indennizzo omogeneo per le imprese zootecniche, privilegiando l'azione preventiva attraverso un progetto mirato al contenimento dei danni".

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