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    Tabularosa, passioni ed esperienze al femminile

     

     

    Tabularosa, passioni ed esperienze al femminile

    30 mar 12 "Perseverare, qualunque sia la risposta da parte del pubblico che, l'esperienza insegna, é spesso ondivaga perché i nostri territori non sono abituati alla presenza costante di iniziative di questo tipo. Bisogna creare lo zoccolo duro, l'abitudine e possiamo dire che, ormai, 'Tabularasa' e 'Tabularosa' ci sono riuscite". Con queste parole Giusva Branca e Raffaele Mortelliti, direttori di Strill.it, hanno aperto la serata conclusiva del contest 'Tabularosa'. "Dopo una breve introduzione in cui Branca e Mortelliti si sono intrattenuti con Micaela, giovane cantante reggina classificatasi seconda nell'edizione di Sanremo Giovani 2011, gli ospiti al femminile della serata sono state Valeria Benatti, conduttrice Rtl; Gianna Martinengo, presidente dell'Associazione Donne e Tecnologie; Monica Falcomatà, consigliere comunale delegato alla Cultura e Grandi Eventi; Mary Cacciola, conduttrice Radio Capital; Fulvia Salvi, imprenditrice iQUATTRO. Ogni ospite ha aperto al pubblico del Teatro Comunale di Reggio il proprio bagaglio di esperienze culturali e lavorative. "Essere e discutere in modo semplice - ha detto Benatti - è l'unico modo per farsi capire dalla gente in radio". L'esperienza di vita di Gianna Martinengo ha poi costituito un valido spunto per la discussione, relativamente alle opportunità che l'Italia oggi non sembra più in grado di offire, almeno in modo competitivo. "All'istituto di matematica e scienze sociali a Stanford - ha detto Martinengo - ho avuto un'integrazione della mia preparazione per la necessità dell'approccio scientifico ai problemi e quando sono tornata in Italia sono stata 'costretta' a fondare una società, a diventare imprenditrice perché nessuno capiva quello che facevo: è nata Didael, Didattica con elaboratore, agli inizi degli anni '80. Ho preso un foglio bianco e ho disegnato il primo progetto industriale italiano di software didattico, scegliendo non l'inglese, che già lo facevano gli americani, ma l'italiano. A Stanford stavano facendo pure una serie di progetti su linguistica e aritmetica dedicati a bambini con difficoltà di apprendimento quindi, è nato il progetto di 'italiano di base' sperimentato all'istituto Don Gnocchi. Per la Didael ho investito la liquidazione da insegnante, senza venture capitalist, sostegno o che, e nell'85 proprio il progetto 'Italiano di base' è stato presentato a livello mondiale". Il ruolo chiave della cultura nell'informazione è stato poi ripreso da Fulvia Salvi. "Ritengo - ha affermato - che non si debba parlare di crisi dell'informazione, ma di cambiamento globale e 'sociale' con un linguaggio più evoluto, trasversale e diretto". Cultura e radio, filo teso da Valeria Benatti e preso in mano anche da Mary Cacciola, reggina d'origine. "Una mia passione giovanile - ha detto - diventata lavoro che, nonostante i grandi sacrifici iniziali e le scelte a cui porta di fronte ai bivi della vita, è riuscita a farsi arma di cultura, cibo dell'anima". Alla conclusione del talking, l'ultima serata di Tabularosa ha chiuso in grande grazie al concerto degli Euphoria, quartetto d'archi che ha alternato al repertorio classico meravigliose improvvisazioni di fantasia musicale.

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