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    Ricordate le vittime del disastro ferroviario della Fiumarella del 61

     

     

    Ricordate le vittime del disastro ferroviario della Fiumarella del 61

    23 dic 11 Un viaggio della memoria in treno, una messa in suffragio delle vittime e la scopertura di una targa nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Catanzaro: sono stati ricordati, a cinquant'anni dal disastro della Fiumarella che il 23 dicembre del 1961 provocò 71 vittime, i passeggeri, quasi tutti studenti pendolari, che morirono in quella enorme disgrazia. Alcuni dei sopravvissuti assieme ai sindaci con le fasce tricolore dei centri toccati dalla tragedia (come Decollatura che contò 31 morti) e i parenti delle vittime sono saliti a bordo di un treno delle Ferrovie della Calabria che da Soveria Mannelli fino a Catanzaro ha seguito il percorso di quel convoglio di morte: sul ponte della Fiumarella, il luogo della tragedia, è stato osservato un minuto di raccoglimento. A Catanzaro, alla presenza del prefetto Antonio Reppucci, nella stazione delle Fdc è stata scoperta una lapide che riporta questa frase: "Il tempo non cancellerà i loro sorrisi, la memoria ne conserverà la gioventù spezzata". Nell'omelia alla messa in suffragio delle vittime, celebrata a Decollatura, il vescovo di Lamezia mons. Luigi Cantafora ha detto che "la giovinezza è infatti l'emblema delle forze, del futuro, di energie da spendere; eppure le giovani vite di tanti vostri figli sono state un'offerta gradita al Signore. Essi ci hanno detto che non conta il numero degli anni, ma il vivere bene il tempo che ci è donato. Essi, anche se noi non lo sappiamo, hanno certamente preparato la via ad altri, ci hanno fatto riflettere sul senso della vita, sulla sua caducità e quindi ci aiutano a capire il vero valore della vita e le responsabilità che essa comporta". "Questo territorio - ha aggiunto il presule - ha dimostrato di essere capace di speranza; ha dimostrato una grande ripresa". Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, è salito sul treno della memoria. "La comunità di Lamezia - ha detto - si sente parte integrante delle comunità di Decollatura, Conflenti, Cicala, Serrastretta e di tutti i posti colpiti dalla tragedia. Per esprimere vicinanza Lamezia allestirà una mostra, come quella che in questi giorni si sta allestendo a Decollatura, per partecipare attivamente a questo particolare momento commemorativo". Il presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, dopo avere ricordato che "nel terzo millennio appare incredibile che un'altra tragedia ferroviaria sia stata sfiorata appena un mese fa, tra Lamezia Terme e Catanzaro" ha ricordato che "oltre ogni vuoto della memoria queste circostanze devono essere da monito per chiunque abbia responsabilità nel governo della cosa pubblica: una tragedia mancata è un segnale d'allarme che abbiamo il dovere di ascoltare anche per rispettare quelle settantuno vite spezzate". Il consigliere regionale di Idv Giuseppe Giordano, presente alle manifestazioni commemorative, ha detto che "la tragedia della Fiumarella di mezzo secolo fa, è parte della storia dei disastri infrastrutturali della Calabria che non dobbiamo mai dimenticare. Proporrò, alla prima seduta utile, che il Consiglio regionale ricordi solennemente questa tragedia ed una per una, se possibile, le vittime di quel disastro"

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