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Critiche al piano di rientro sanitario

 

Piano di rientro sanitario: i sindacati denuciano, costerà sacrifici ai calabresi

11 set 09 ''Il quadro desolante della sanita' vede i calabresi alle prese con un enorme debito pregresso e disavanzi annuali, pronti a subire un piano di rientro che costera' immani sacrifici a cittadini e lavoratori del settore''. E' quanto si afferma in un comunicato congiunto dei segretari regionale Alfredo Iorno (Cgil-Fp), Natale Pace (Cisl-Fps) e Raffaele Gentile (Uil-Fpl). ''Non si ha notizia - prosegue la nota - del lavoro di ricognizione dello stesso debito da parte di Kpmg, profumatamente pagato dai calabresi, mentre il grave momento pretenderebbe il massimo della socializzazione indispensabile per consentire alle forze sociali e al sindacato di aggredire, con le proprie piattaforme regionali ed aziendali, i nodi ed i fattori che hanno generato debiti e disavanzi. Non possiamo accettare che il quadro complessivo del debito emerso continui a restare un mistero, alimentando il sospetto che la mancanza di dati contabili non ne consenta la sua esatta quantificazione''. ''Allo stesso modo - riporta ancora la nota - non possiamo accettare che il lavoro della stragrande maggioranza dei professionisti e degli operatori della sanita', venga oscurato da episodi gravissimi di vera o presunta malasanita', che saranno certamente sanzionati dagli organi inquirenti e le cui cause sono da ricercarsi nella scarsa attenzione della politica al benessere organizzativo all'interno delle strutture ospedaliere in cui si e' spesso costretti ad operare, se e' vero che assunzioni e nomine di responsabilita' il piu' delle volte sono dipese non dalle capacita', ma dalle appartenenze''. ''Gli organi di direzione politica in questi anni - proseguono i sindacati - non solo sono rimasti sordi alle continue denunce di Cgil, Cisl e Uil, ma anzi hanno guardato alle iniziative e sollecitazioni dei lavoratori e del sindacato con la diffidenza di chi ha interessi poco chiari da tutelare. In questo quadro difficile si adottano atti e provvedimenti fondamentali per il sistema sanitario senza alcun coinvolgimento e concertazione sindacale, pure obbligatorio per legge, come le recenti delibere n.491, 544 e 548 con le quali: si definiscono acquisizioni di prestazioni ospedaliere dalle strutture private che da quasi cinque anni non rinnovano i contratti ai propri dipendenti (Dgr 491); si autorizzano 333 assunzioni nelle Aziende sanitarie ed ospedaliere; si approva il progetto di costituzione delle Case della Salute in Calabria. Tutto con buona pace di due accordi per le relazioni sindacali e dei principi di trasparenza sbandierati a Copanello''. ''Abbiamo gia' dato mandato agli uffici legali congiunti di queste federazioni regionali - riporta ancora la nota - di denunciare la Giunta regionale per comportamento antisindacale. Come Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl denunciamo un atteggiamento ostile al confronto sociale e comportamenti unilaterali che pregiudicano seriamente il raggiungimento degli obiettivi di ristrutturazione e di rilancio del Sistema sanitario regionale le cui eventuali responsabilita', pesantissime, non possono che aggiungersi a quelle gia' accumulate. Nei prossimi giorni, una riunione delle segreterie regionali e territoriali unitarie calabresi valutera' un percorso di mobilitazione dei lavoratori che hanno diritto a lavorare con serenita' in ambienti attrezzati e organizzati e dei cittadini che devono avere garantito il bisogno di salute e cura senza il timore che ogni ricorso al nostro servizio sanitario debba costituire un rischio personale''

Messina (Idv) “Settore sanitario va commissariato”: Italia dei Valori insiste per il commissariamento della sanita' calabrese. ''Il risanamento e il miglioramento della sanita' di questa regione - afferma il commissario regionale di Idv, Ignazio Messina - non puo' prescindere da cio' anche se per Loiero e' una grave ferita istituzionale senza benefici evidenti per la collettivita' e ad esso si oppone con determinazione, ma purtroppo non e' adducibile a noi lo stato disastroso in cui verte la sanita' ad oggi''. ''Riteniamo - - aggiunge - che il Commissario debba essere un tecnico di altissimo profilo in grado di mettere ordine e operare in modo concreto. Non importa il colore politico ma il merito e la professionalita' e non deve assolutamente essere ne' Loiero, ne' un suo sodale''. ''Il quadro desolante della sanita' - afferma Messina - vede i calabresi alle prese con un enorme debito pregresso e disavanzi annuali, pronti a subire un piano che costera' immani sacrifici a cittadini e lavoratori del settore. La Giunta regionale ha approvato il piano di rientro e speriamo che rappresenti una razionalizzazione della sanita' a tutela della salute dei calabresi che informeremo pedissequamente e non che interessi interventi o tagli fatti su misura nell'interesse di alcuni amici medici magari recentemente candidati o prossimi alle candidature regionali del 2010''.

Corbelli “Manca anche la figura del garante”. Il leader del Movimento diritti civili, Franco Corbelli, ideatore e promotore della proposta di legge per l'istituzione del Garante della Salute, approvata dal Consiglio regionale della Calabria, sottolinea in una nota il ''mancato inserimento e riferimento della figura e della struttura del Garante nei provvedimenti indicati e adottati dall'Esecutivo Loiero''. ''Mentre in Calabria l'istituzione del Garante della salute continua a essere disattesa - afferma Corbelli - la medesima struttura viene creata, un anno dopo l'approvazione della legge in Calabria, in America dal presidente Barack Obama. Nel piano approvato dalla Giunta regionale per salvare la sanita' ed evitare il commissariamento manca finanche un semplice riferimento a una struttura importante, una novita' assoluta e rivoluzionaria, assai efficace per denunciare, combattere e prevenire casi di malasanita' e di disorganizzazione''. ''In Calabria - aggiunge Corbelli - il bando per il Garante della salute e' gia' scaduto da quasi un anno e Giunta e Consiglio regionale continuano a ignorarlo''. Corbelli esprime infine ''soddisfazione per scelta del presidente Obama, che, mentre combatte per far approvare la sua rivoluzionaria riforma sanitaria, che garantisce l'assistenza a tutti gli americani, ha gia' deciso l'istituzione e la scelta del Garante della sanita', individuando per questo incarico Sanjay Gupta, popolare giornalista-medico della Cnn''.

 

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