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De Rose "Commissariare l'Anas"

 

 

De Rose (Confindustria) “Perché non viene commissariata l’Anas per la A3?”

06 ago 09 “Che l’autunno per i calabresi potesse essere caldo, lo si era già immaginato, troppe le delicate questioni irrisolte e rinviate. Che potesse essere, climaticamente parlando, più rovente e complicato dell’estate che sta per lasciarci forse era meno prevedibile”. Così il Presidente degli industriali calabresi, Umberto De Rose, evidenzia tutta la preoccupazione e l’incertezza degli imprenditori alla ripresa delle attività, ancora condizionati da una crisi che in Calabria è ulteriormente aggravata da una serie di fattori specifichi che ne moltiplicano gli effetti già di per se drammatici. “Già da molto tempo, ha sottolineato De Rose, avevamo sottoposto, come Confindustria calabrese, all’attenzione dell’opinione e non solo di quella pubblica, una serie di questioni, dalle banche alle infrastrutture, che ritenevamo basilari per lo sviluppo della nostra regione. Lo abbiamo fatto in maniera preventiva ancorché in perfetta solitudine, prima che i problemi scoppiassero, secondo il sempre saggio detto: “meglio prevenire che curare”. E’ il caso delle Banche, sul quale molto spesso ritorniamo e non certamente per una questione di “antipatia congenita” ma solo perché siamo convinti che il loro ruolo può davvero essere decisivo per sostenere lo sviluppo delle nostre imprese e, quindi, dell’economia. Oggi, finalmente, tutti si accorgono del difetto di un sistema finanziario che, quantunque privato svolge un precipuo ruolo pubblico fondamentale nello sviluppo non solo di un sistema produttivo ma anche di uno specifico territorio (e solo noi meridionali sappiamo quanto questo sia importante per l’intero Mezzogiorno). Questo oggi è ancor più vero alla luce degli aiuti governativi di cui le Banche sono state beneficiarie. Anche il Ministro Tremonti, per ultimo ieri, è pesantemente intervenuto sull’argomento “Banche” sostenendo che “i governi hanno fatto la loro parte, le banche no” ed aggiungendo che le “banche non possono governare i governi e la politica”. Ma la poca quanto, ahimè, generalizzata considerazione nei confronti del Mezzogiorno e della Calabria e la superficialità con la quale si trattano i problemi del loro sviluppo e della loro crescita fa sì che si possa verificare, come successo nella nostra regione, che d’improvviso un’opera importante e decisiva come l’ammodernamento dell’Autostrada A/3 SA-RC (croce e delizia - più croce che delizia – dei calabresi oramai da 30 anni e chissà per quanto ancora) si blocchi inspiegabilmente per uno dei suoi lotti più importanti in una bella giornata di sole, aggiungendo disagi ed incognite ad una popolazione, quella calabrese, che per tutta l’estate è già stata “vittima passiva” di tanti altri problemi. Ma da cittadini prima ancora che da imprenditori ci chiediamo: può un’intera comunità vedersi negato il diritto alla mobilità da situazioni spesso anche strane ed inspiegabili che si trascinano da anni e che sembrano non trovare mai un punto di arrivo e di soluzione? Forse ci sarebbe davvero bisogno di una iniziativa straordinaria e dirompente da parte del Governo finalizzata a commissariare la gestione dei lavori sulla A/3 individuando le specifiche responsabilità e chiedendo il conto al suo principale protagonista: l’ANAS! La nostra, ha concluso De Rose, non è più una terra che ha bisogno di segnali. E’ una terra che ha bisogno di fatti, di certezze e di idee capaci di consegnare alle nuove generazioni una Calabria non più ai margini del mondo ma in grado di dare ed offrire opportunità, di sviluppare iniziative e talenti di diventare, insomma, protagonista di un nuovo sviluppo.

 

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