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Notizie di Cronaca

 

 

Esalazioni nocive a Scalea per la discarica: proteste dei cittadini

05 set 09 “Scalea, un Estate da dimenticare per i turisti e residenti della cittadina”. Così inizia la denuncia del presidente dell’associazione "la scossa" Antonio Pappaterra. “Da mesi, denuncia Pappaterra, centinaia di cittadini lamentano il puzzo maleodorante che verso sera scende nel centro città dalla discarica di Piano dell'Acqua. L'odore infestante di spazzatura organica in putrefazione non lascia ormai scampo, specialmente ai residenti che abitano nei pressi della stazione vecchia, di via Tommaso Campanella e nelle vicinanze del Monticello. La città di Scalea è praticamente flagellata dall'odore dei rifiuti e di conseguenza è aumentato il disagio per il rischio della salute avvertito da numerosi cittadini che nel frattempo, però, si sono organizzati per protestare contro il silenzio dell'amministrazione comunale sul caso segnalato anche a mezzo stampa dall'associazione La Scossa. Difatti, a seguito di alcune lamentele di cittadini residenti, la nostra associazione il 21 luglio scorso, ha scritto una lettera aperta al sindaco di Scalea sul problema delle esalazioni del percolato sulla città, evidenziando la necessità di rimediare l'inconveniente con un intervento tecnico di stratificazione adeguato sulla struttura, finalizzato ad accelerare i processi di cristallizzazione della parte organica non differenziata all'interno della discarica, allo scopo specifico di diminuire almeno gli eccessi di esalazione del percolato sui cittadini, ma sul caso non è stata data nessuna risposta e crediamo siano state evase anche le richieste dei cittadini che lamentano il disagio da oltre due mesi. Occorre anche ribadire, inoltre, che il problema della discarica è legato a doppio filo alla irrazionale e completa mancanza di una politica di programmazione territoriale consona allo sviluppo stesso della cittadina e ai metodi e le scelte adottate per la gestione dei rifiuti. La città di Scalea paga il prezzo più alto per aver dato possibilità al commissario dell'emergenza rifiuti della Calabria, prima di ogni cosa, di aver lasciato costruire la terza buca senza considerare gli effetti del rischio per la salute dei cittadini, in un contesto territoriale e comprensoriale dove è praticamente inesistente la raccolta differenziata. Una situazione questa che aggrava e che abbatte anche ogni slancio di ripresa economica e sociale del territorio e, soprattutto, del turismo. In questi anni l'amministrazione comunale di Scalea doveva considerare gli stimoli della protesta pubblica, degli ambientalisti e dei cittadini coinvolti, più come una spinta verso un investimento pubblico che risolvesse il problema della mancanza della raccolta differenziata, tutt'ora inesistente, e del trattamento tecnologico dei rifiuti, e meno come azione di protesta fine a se stessa. Il tempo e gli effetti del percolato sulla città, infatti, hanno dato ragione a coloro che due anni fa scesero in piazza per scongiurare quello che oggi si è verificato nel peggiore dei modi previsti. Il futuro di Scalea, con l'odore che è rimasto attaccato alle narici di tutti quelli che hanno avuto modo di visitarla quest'anno, non sarà certamente roseo. Chissà se l'attuale amministrazione comunale resterà ancora in silenzio? Resta, comunque, la realtà fatta di aria di immondizia che la sera scende nelle vallate di Scalea a risvegliare vecchie paure del passato, anche se non è trascorso tanto tempo da quei giorni in cui qualcuno amava ripetere che “Indietro non si Torna”.

Problemi per gli allevatori per la sospensione dell’anagrafe zootecnica

05 set 09 ''La sospensione dell'attivita' dell'anagrafe zootecnica e' un duro colpo per il sistema allevatoriale calabrese e cio' comportera' considerevoli disservizi e grossi problemi agli allevatori della nostra regione, gia' alle prese da diversi anni con una pesante crisi economica che ha notevolmente compromesso lo sviluppo di questo fondamentale settore''. E' questo il commento del Presidente dell'Associazione Regionale Allevatori della Calabria, Francesco Macri', alla notizia dell'interruzione di questa importante attivita' finora svolta dal SIAL Servizi S.p.A., finalizzata principalmente al rispetto degli obblighi comunitari in materia di anagrafe bovina e a tutelare la salubrita' delle produzioni zootecniche calabresi. Francesco Macri', ricordando il grave stato di incertezza in cui versano migliaia di aziende zootecniche, a causa della mancanza di programmazione da parte delle istituzioni regionali e della contestuale inadeguatezza di risorse per lo sviluppo del settore, ribadisce la disponibilita' del Sistema Allevatoriale Calabrese, a gestire questa ulteriore emergenza, per garantire agli allevatori l'espletamento delle operazioni relative all'anagrafe del bestiame presso gli sportelli presenti nelle Associazioni Provinciali Allevatori, al fine di evitare che gli stessi allevatori perdano i benefici finanziari comunitari.

Un campo scuola in Sila per studiare l’elettromagnetismo

05 set 09 In balia delle onde. Non solo un’avventura alla scoperta dell’elettromagnetismo, ma pure il titolo del progetto promosso dall’Istituto d’istruzione secondaria “Luca Pacioli” di Cassano Ionio, i cui alunni, dal 7 al 21 settembre, saranno i protagonisti di un campo scuola in Sila. Obiettivo dichiarato: migliorare il livello conoscitivo dei fenomeni elettromagnetici e studiarne le ripercussioni sull’ambiente e sulla salute. L’iniziativa, programmata nell’ambito del Por Calabria (all’interno dell’asse IV-obiettivo operativo I.2, finalizzato alla realizzazione di progetti per la prevenzione ed il recupero della dispersione scolastica), si svolgerà sotto l’egida dell’Unione Europea e dell’assessorato alla pubblica istruzione della Regione Calabria, in collaborazione col Comune di Cassano e con la Facoltà di scienze dell’Unical, il Centro femminile italiano (sezione di San Fili), l’Agenzia regionale per il controllo dell’ambiente (Arpacal), la Società italiana di sociologia (Sois). «In una scuola che fa dell’integrazione col territorio uno dei suoi capisaldi – spiega il dirigente scolastico dell’Istituto, Antonino Morabito – la conoscenza della cultura scientifica non può che passare attraverso un metodo in cui la teoria si coniughi alla pratica sperimentale. In tale contesto, un argomento di grande attualità quale quello dell’elettromagnetismo assume particolare rilievo per guidare gli studenti alla scoperta del fenomeno e nella creazione di un corretto rapporto con la realtà circostante». Aggiunge Morabito: «La località scelta come sede del campo è Camigliatello, un luogo meraviglioso segnato dalla presenza, nell’area di Monte Scuro, di tralicci ad alta tensione, ripetitori televisivi e antenne di telefonia mobile. La zona, permettendo l’osservazione diretta del fenomeno, si presta quindi ad uno approfondimento critico dell’inquinamento elettromagnetico». L’inedita missione educativa è strutturata in tre moduli di 40 ore l’uno, aventi ad oggetto lo studio, rispettivamente, delle onde elettromagnetiche, delle loro applicazioni tecnologiche, delle nanotecnologie. Trenta gli studenti coinvolti che, nei quindici giorni di permanenza in Sila, con l’ausilio dei tecnici Arpacal e sotto la guida dei propri insegnanti, oltre che degli esperti dell’Unical, seguiranno lezioni teoriche e attività laboratoriali nei laboratori dell’Arpacal di Cosenza e del Dipartimento di Fisica dell’Unical, dando vita a lavori di gruppo, svolgendo simulazioni ed allestendo infine una mostra che diventerà poi itinerante per divulgare i risultati delle ricerche effettuate. Alle attività didattiche si aggiungeranno esercitazioni tecniche, escursioni naturalistiche, giochi e momenti di animazione. Il progetto, coordinato dalla professoressa Angela Ruggiero e monitorato dal professor Giancarlo Scardino, vedrà coinvolti, in veste di tutor, i docenti Sandra Bocchinfuso, Maria Luisa Fasanella e Claudia Marchese, nonché i ricercatori Assunta Bonanno e Marianna Barberio (Unical) ed Emilio Rosignuolo (Arpacal). L’animazione sarà curata da Davide Grosso (Unical). Le questioni organizzative saranno demandate a Ida Zingone, dirigente amministrativo della Scuola.

Impegni della Regione non rispettati, trasportatori del farmaco in sciopero il 12 e 26 settembre

05 set 09 L'Associazione dei trasportatori dei farmaci (Atf) ha indetto due giorni di sciopero, il 12 e il 26 settembre, che impediranno la consegna dei prodotti nelle farmacie della regione. La protesta, spiega il segretario regionale dell'Atf, Luigi Aloe, ''fa seguito al mancato rispetto degli impegni assunti dal direttore generale dell'assessorato regionale alla Salute, Andrea Guerzoni. ''La direzione generale dell'Assessorato alla Salute - afferma Aloe - pur di rendere operativi modelli realizzati da anni in altre regioni, il cui risparmio nessuno ancora e' riuscito a dimostrare e che sono serviti solo attraverso alchimie amministrative e operazioni di finanza creativa a nascondere la reale spesa farmaceutica sostenuta, rinuncia incomprensibilmente allo sconto di cinque milioni di euro all'anno certi per inseguire false ipotesi di risparmio''. ''Qualora la Giunta regionale - conclude Aloe - non dovesse proporre soluzioni, l'associazione dei trasportatori dei farmaci Atf ha concordato con altre associazioni di categoria che saranno attivati tutti gli strumenti di lotta a tutela del diritto all'assistenza farmaceutica degli ammalati, delle loro famiglie, delle aziende e dei posti di lavoro di quanti operano nel settore''

 

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