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Ritrovate le sorelline fuggite per non tornare in Italia

Ritrovate le sorelline fuggite per non tornare in Italia: stavano andando a scuola. Arrestato il padre

16 ott 08 Sono riapparse questa mattina nella loro scuola di Reims, nel nord della Francia, "come se niente fosse", ha detto il preside dell'istituto, Dany Alary. Valerie e Sophie, 11 e 13 anni - le due sorelle scomparse e ricercate da una decina di giorni, contese da padre e madre, ora divorziati - sono sane e salve. Il padre, Renaldo Gualtieri, 36 anni, franco-italiano, appresa la notizia, si era precipitato al commissariato per "riabbracciarle", aveva detto. Lì invece, senza neanche poterle salutare, è stato posto in stato di fermo di polizia: è sospettato di aver organizzato la 'fuga' delle due figlie per sottrarle alla madre, Katia Navigante, 37 anni, che vive in Calabria, a Lamezia, come aveva deciso la Corte d' appello di Reims, affidandole le due adolescenti. Il padre non è l' unico fermato per la scomparsa delle due ragazze. Più tardi il provvedimento è scattato anche per uno zio di Valerie e Sophie e per due amici di famiglia. E' la 'pista familiare', quella seguita dagli inquirenti per spiegare la 'fuga' delle due adolescenti, scomparse da Reims perché non volevano tornare a vivere con la madre, in Italia, avevano lasciato scritto in una lettera, scritta in italiano. Il padre e lo zio sono sospettati di aver avuto un ruolo nell' organizzazione della fuga delle due ragazze, i due amici di famiglia di averle ospitate da qualche parte. La polizia - che, in verità, non si era mai mostrata tanto preoccupata per la 'scomparsa' delle due ragazze - un'idea ce l' aveva, e questa mattina, presto, ha deciso di andare a perquisire una ventina di case di membri della famiglia del padre, sparse nella regione, la Marne. E le due adolescenti, ha riferito la polizia, si sono precipitate a scuola - dove sono arrivate con 10' di ritardo - proprio subito dopo questa operazione. Appena arrivate nella loro scuola, le due sorelle sono state accompagnate dal preside al commissariato di polizia, dove sono state ascoltate dal procuratore della repubblica di Reims, Madeleine Simoncello. Poco dopo è arrivata la notizia dello stato di fermo del padre. La madre, da Lamezia, ha commentato: "Non sono sorpresa dal provvedimento". Fra i due genitori - ora divorziati - aspra è stata la contesa per l' affidamento delle due figlie, passata attraverso vari tribunali, italiani e francesi, e probabilmente non ancora terminata, visto che il padre ha annunciato un ricorso in Cassazione contro la decisione della Corte d'appello di Reims che ha affidato le due figlie alla madre. Contesa che si è spinta forse troppo al di là, con accuse dure: l'ex marito ha insinuato maltrattamenti dell'ex moglie nei confronti delle due ragazze, l'ex moglie ha parlato di figlie manipolate dal padre. La madre delle due ragazze era stata nei giorni scorsi a Reims, lì aveva presentato una denuncia contro l' ex marito, poi è tornata in Italia. Ora è pronta a ripartire. A casa, a Lamezia, c' è Brigitte, 16 anni, la sua terza figlia e sorella di Valerie e Sophie - tutte e tre nate in Italia - che aveva "preparato la camera delle due sorelle per il loro ritorno, con tutti i regali sui lettini", aveva detto la madre, dopo la decisione della giustizia francese. Questa sera Valerie e Sophie dormiranno in Francia in un luogo segreto e sicuro, al riparo da tutto e da tutti. In Italia - da dove sono partite un anno fa con il padre - Brigitte le aspetta.

Scomparse dal 6 ottobre. Sono state ritrovate sane e salve le sorelle di 11 e 13 anni abitanti a Reims che erano scomparse il 6 ottobre perché volevano restare con il padre e non tornare, come ordinava il giudice, con la madre italiana in Calabria. Lo si è appreso dagli inquirenti. Le due sorelle "si sono presentate stamattina all'entrata della loro scuola - ha riferito Madeleine Simoncello, procuratore della repubblica di Reims, a nord di Parigi - è il preside che ha avvertito la polizia. A quanto sembra sono in buona salute”. "Le indagini, logicamente, continueranno - ha proseguito il procuratore - per sapere dove hanno trascorso questi ultimi 10 giorni". Il preside della scuola media 'Marise Bastie'', Dany Alary, ha confermato che le due sorelle "sono arrivate stamane come niente fosse, con le loro cartelle, alle 8:10. Era come se fossero arrivate in ritardo". Le due, delle quali i genitori che sono in attesa di divorzio si disputano l'affidamento, non avevano dato più notizie dal 6 ottobre, dopo aver lasciato di mattina la casa del padre per andare a scuola. Avevano lasciato dietro di loro un'unica traccia, una lettera al padre nella quale scrivevano di "non aver fiducia nella legge francese" e che avrebbero preferito "morire piuttosto che tornare in Italia" dove vive la madre. "Vado in commissariato per rivederle - ha detto stamattina Renaldo Gualtieri, il genitore - la prima cosa che voglio fare é abbracciarle forte. Cominciavo ad avere molta paura di quello che avrebbero potuto fare. Adesso mi sento sollevato".

In stato di fermo il padre. Renaldo Gualtieri, il padre delle due ragazzine ricomparse oggi a Reims dopo 10 giorni, è stato posto in stato di fermo al commissariato di Reims. Lo ha reso noto il suo avvocato, Sylvie Dumont-Dacremont davanti al commissariato di Reims, che ha dichiarato "Il mio cliente è stato posto in stato di fermo alle 12:45. Non ne conosciamo i motivi. Non ha nemmeno potuto vedere le ragazze". Le due adolescenti, di 11 e 13 anni, si sono presentate poco dopo le 08 davanti alla scuola media di Reims come se niente fosse. Dieci giorni fa erano scomparse proprio recandosi a scuola, e non avevano più dato notizie. - "Non conosco i particolari del provvedimento ma se la Polizia francese ha fatto questo deve avere avuto motivazioni valide". Lo ha detto Katia Navigante, la madre di Sophie e Valerie, le ragazzine scomparse a Reims (Francia) commentando la notizia del fermo dell'ex marito. "Non mi sorprendo che il mio ex marito sia stato fermato - ha aggiunto la donna - quando sono stata in Francia ho presentato una denuncia alla Polizia nei suoi confronti". Katia Navigante, dopo avere appreso proprio dalla polizia d'oltralpe del ritrovamento delle due ragazzine dopo dieci giorni, dovrebbe partire nelle prossime ore assieme al suo legale,l'avv. Gianfranco Barbieri, per potere riabbracciare le figlie

Riapparse a scuola dopo 10 giorni. Le due sorelle ricercate da una decina di giorni sono riapparse questa mattina nella loro scuola di Reims poco dopo un'operazione di polizia nelle case di tutti i membri della loro famiglia nella zona, la Marne, nel nord della Francia. Lo ha riferito il procuratore della repubblica di Reims, Madeleine Simoncello. E' poco dopo questa operazione che le due ragazze, di 11 e 13 anni, sono riapparse "come se niente fosse" nella loro scuola, ha detto il preside dell' istituto Dany Alary. Il procuratore della repubblica ha riferito che "le indagini proseguono" e ha annunciato che "sono in corso le audizioni delle due sorelle" per sapere dove hanno passato i dieci giorni della loro scomparsa

Sollevata la madre. E' finalmente serena, dopo dieci giorni di timori e preoccupazione, Katia Navigante (nella foto) la madre di Sophie e Valerie, le due ragazzine che avevano fatto perdere le loro tracce dopo la comunicazione. "Nel mio cuore - dice - sentivo che tutto si sarebbe risolto nel migliore dei modi". "Ancora non le ho sentite al telefono - aggiunge più rinfrancata la donna - ma conto di farlo in giornata. Non sappiamo dove siano state in questi dieci giorni. Mi ha chiamato la polizia francese per dirmi che stanno bene e che sono con loro. Ringrazio tutti per l'attenzione e l'interessamento dimostrato". La signora Navigante era stata in Francia, la scorsa settimana, per dare il proprio contributo alle ricerche e, al ritorno, aveva sottolineato "l'impegno dimostrato dalle autorità investigative". Anche il legale della donna, l'avv. Gianfranco Barbieri, si dice sollevato per l'esito della vicenda. "Sono contentissimo - dice - anche perché l'ansia dovuta alla mancanza di notizie aumentava di giorno in giorno".

 

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